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Cinque aretini, indagati per abusivismo finanziario 

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Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Arezzo, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, stanno dando esecuzione ad una serie di perquisizioni nelle province di Arezzo e di Milano, nei confronti di cinque soggetti aretini, indagati per abusivismo finanziario, nonché di tre società.


L’operazione, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, scaturisce dalle indagini avviate a seguito della scoperta di un’illecita attività di promozione di prodotti finanziari, collegata ad operazioni in criptovalute, perpetrata abusivamente sul territorio nazionale, da parte di un’organizzazione radicata nel territorio aretino, che si è avvalsa di società estere con sede in Slovenia.
Gli accertamenti hanno portato alla luce un sistema illegale, operante attraverso soggetti “procacciatori”, i quali, con attività di ricerca capillare, inclusi eventi ed incontri informativi, organizzati presso lussuose strutture alberghiere, hanno promosso, in assenza delle prescritte autorizzazioni, numerosi investimenti in valute virtuali, come i bitcoin, facendo leva sull’onda emotiva generata dalla diffusione mediatica degli ottimi rendimenti finanziari attesi dal settore.


Il sistema era quello di convincere i potenziali investitori all’effettuazione di bonifici verso i conti esteri, riconducibili ad una società slovena, dietro la promessa di “allettanti” profitti.
Altra modalità di “raccolta” era quella di favorire i clienti nell’apertura di wallet personali (portafogli elettronici per la conservazione della valuta digitale), su apposite “piattaforme” informatiche, per la gestione dei movimenti in criptovalute, con l’obiettivo di dirottare poi il denaro sempre verso l’estero.
Dagli elementi fin qui acquisiti, è emerso che i “risparmi” raccolti superano i tre milioni di euro, a danno di decine di vittime, dislocate sul territorio nazionale, con particolare concentrazione nelle province di Arezzo e di Siena.
Le indagini sono adesso rivolte a far emergere tutti quegli “investitori” che hanno raccolto l’invito ad acquistare bitcoin e che sono completamente all’oscuro degli illeciti perpetrati dagli indagati.


A tale scopo, coloro i quali ritengano di essere stati coinvolti in uno schema di investimento del tipo di quello descritto, sono invitati a rivolgersi alla Guardia di Finanza di Arezzo, per delucidazioni e per le conseguenti iniziative.

Al riguardo, si evidenzia che i provvedimenti adottati dall’Autorità Giudiziaria si basano sulle evidenze probatorie sinora raccolte e che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari; pertanto, in attesa del giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza.
La diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Arezzo.

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CDA EAUT: Tonino Giunti “riuscirà la Valtiberina Toscana ad avere un membro nel nuovo CDA?”

A metà dell’anno 2019, presentai come consigliere all’Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana, una Mozione, poi approvata all’unanimità per chiedere di dare mandato all’Amministrazione dell’Unione dei Comuni perché si adoperasse per chiedere alla Regione Toscana di nominare all’interno dell’Eaut, un consigliere che rappresenti appunto la Valtiberina Toscana. Dal momento che la nomina dei nuovi componenti del consiglio dell’Eaut, sarà fatta presumibilmente entro Maggio, ho presentato a metà Aprile una interrogazione al Consiglio dell’Unione dei Comuni per chiedere al presidente se ci sono stati nel frattempo contatti con i funzionari regionali, e se la Regione ha recepito la volontà espressa dalla popolazione della Valtiberina Toscana.
Che dire, molte sono le motivazioni perché in seno al consiglio dell’Eaut, dovrebbe sedere un Valtiberino, ne cito alcune:La dislocazione del “serbatoio di accumulo” di Montedoglio, detto da noi lago, appunto in Valtiberina Toscana. Se lo sbarramento cedesse, dove si riverserebbe l’acqua?


-La consuetudine che la Regione Umbria ha sempre nominato come rappresentante una persona della Valtiberina Umbra;
-Il fatto che la Valtiberina Toscana, non ha alcun beneficio dal serbatoio. Non si può sfruttare dal punto di vista turistico, in quanto non è garantito il livello dell’acqua. L’acqua prelevata non è ceduta a prezzi di favore.


-L’acqua di Montedoglio attualmente arriva sino a Firenze, al lago Trasimeno, alla Valdichiana, all’Alto Tevere Umbro,dove è utilizzata a fini potabili. Invece la Valtiberina Toscana, la usa solo in minima parte per questi fini.


-Per uso irriguo viene sfruttata in Valdichiana, mentre da noi solo limitatamente. Infatti per problemi di competenze, tra Consorzio di Bonifica ed Unione dei Comuni, ancora devono essere progettate e realizzate tantissime linee per arrivare a coprire molti ettari di terreno sulla pianura di Sansepolcro.


Quindi una zona di circa 30000 abitanti non ha potere di consultazione su questa opera, ma deve solo subire le decisioni prese in altre sedi.
Quello che però fa veramente rimanere è che ci sono delle zone che utilizzano l’acqua della diga, senza rischiare nulla in termini di sicurezza, che addirittura per bocca di loro politici, reclamano la nomina di un loro rappresentante in seno all’EAUT.


Anche i consiglieri eletti in Regione con i voti della Valtiberina si devono impegnare di più per noi cittadini . Per questo scopo, qualcuno di loro dovrebbe presentare qualche mozione od interrogazione in Regione . Chissà se lo farà ? La Valtiberina attende speranzosa .

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I sonetti di Paolo Micheli presentati la Museo del Duomo

Si può davvero (sor)ridere sulla pandemia che ha letteralmente disastrato il mondo e la cui minaccia non è ancora conclusa?
Si può fare, o almeno si può”dare un verso“ alla pandemia se si possiede l’ironia sottile,l’arguzia colta, l’humour garbato di Paolo Micheli, Presidente della corte d’Appello Penale di Perugia, famoso per il suo straordinario equilibrio professionale,che rivelato l’elevato spessore del suo lato umano più sincero , e a volte pure recondito, in questa raccolta di sonetti in dialetto romanesco (“Pandemia- Djamoje un verso” è appunto il titolo) realizzato durante i lockdown con puntualità diaristica: originale strumento di resilienza per l’Autore, nobile pretesto di riflessione su valori morali ed etici di portata universale ,il libro è stato presentato dall’avv.Nada Lucaccioni, brillante organizzatrice dell’evento patrocinato dal Comune di Città di Castello svoltosi al Salone Gotico del Museo del Duomo messo disposizione dalla sensibilità della direttrice Catia Cecchetti.


Dopo i gl’indirizzi di saluto del sindaco tifernate Luca Secondi e dell’assessore alle pari opportunità Letizia Guerri che ne hanno elogiato l’energia creativa, è stata proprio Nada Lucaccioni a introdurre l’incontro evidenziando l’acume con il quale Micheli ha affrontato, con leggerezza di toni ma con profondità di contenuti, una serie di tematiche di stretta attualità nella forma sempre gradevole e talora intellettualmente ammiccante del sonetto: sullo specifico dell’emergenza sanitaria dal ruolo dello Stato spesso ai limiti costituzionali alla declinazione discutibile delle modalità comunicative; sui temi più generali dall’importanza della conoscenza del passato in un Paese senza memoria e a rischio cancel-culture alla dolente denuncia della piaga ormai endemica dei femminicidi; ma i versi del magistrato-scrittore ne disvelano pure la dimensione più personale sino e le pieghe dell’animo più intime, come gli affetti familiari, l’amore per la città eterna, le passioni (calcistiche e musicali in primis)coltivate sin dalla più giovane età:il tutto sempre espresso bilanciando sapientemente cultura alta e divulgazione pop.


La conversazione è stata animata dall’interlocuzione sapida di Giuseppe Fanfani,(già sindaco di Arezzo e consigliere CSM): ancora una volta nella veste di affabile narratore ha ricordato episodi di vita che lo hanno legato a Paolo Micheli sottolineandone la discendenza diretta dai nobili archetipi di Belli e Trilussa.

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Proseguono gli appuntamenti del calendario di Pasqua tra Umbria e Toscana VII Edizione 2022

Questa volta l’evento si terrà venerdì 29 aprile alle ore 21.00 nel Comune di Sangiustino con la preziosa collaborazione – precisa l’ideatrice dell’iniziativa Catia Cecchetti – del Comune e dell’Assessorato alle Politiche culturali guidato da Milena Ganganelli Crispoltoni.
Ad esibirsi a Selci nella Chiesa di Sant’Andrea il Trio Musa in concerto composto da Mirko Taschini all’oboe, Claudio Capanni al clarinetto e Ruben Marzà al sax baritono.
Un particolare ringraziamento al parroco don Paolino Trani per la consueta disponibilità: occasione sempre preziosa per godere della suggestiva bellezza del luogo sacro.
L’accesso al concerto sarà possibile nel rispetto d

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San Giustino: evade dai domiciliari, scatta l’arresto per un 34enne di origini campane

I Carabinieri della Stazione di San Giustino, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari un 34enne di origini campane.
L’uomo, sottoposto da tempo a misura alternativa alla detenzione in seguito ad un arresto in flagranza per detenzione di una importante quantità di stupefacente operato nel napoletano dai Carabinieri di quel Nucleo Radiomobile, negli scorsi mesi era stato raggiunto da un provvedimento di determinazione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, che gli imponeva di proseguire la misura presso la propria abitazione con l’applicazione del c.d. braccialetto elettronico.
Nel pomeriggio di ieri tuttavia, i Carabinieri di San Giustino sono stati allertati dall’allarme trasmesso dal dispositivo elettronico alla Centrale Operativa dei Carabinieri.


Raggiunta l’abitazione del 34enne, appurato che l’uomo non si trovava in casa, sono immediatamente scattate le ricerche dell’evaso cui hanno contribuito anche altre pattuglie della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello.
Le ricerche fornivano riscontro dopo poche decine di muniti, quando il 34enne veniva rintracciato in un’abitazione poco distante, ove si era asseritamente recato per dare una mano al vicino per l’esecuzione di alcune faccende domestiche.
Sulla scorta di quanto rilevato quindi dai Carabinieri in relazione all’inosservanza delle prescrizioni collegate alla misura alternativa alla detenzione concessagli, il 34enne è stato quindi arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e nella mattinata sarà condotto presso le aule giudiziarie del Tribunale di Perugia, ove a suo carico si procederà con rito direttissimo.

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Il Rotary Club Città di Castello pensa green: sabato 30 aprile la donazione di piantine di betulle alla rianimazione del nosocomio tifernate

Aria nuova….
Davanti al nuovo reparto di rianimazione dell’ospedale di Città di Castello per contrastare gli erogatori dell’ossigeno medicale così fondamentali in questi momenti, il Rotary Club di Città di Castello ha pensato ad un nuovo erogatore di ossigeno, molto più green, sostenibile e fruibile da tutti. E’ nato nel breve tempo di una notte, ma con una lunga incubazione come le piante più preziose, un boschetto di betulle. Si tratta di un giardino la cui forma deriva da elementari forme geometriche utilizzate per esprimere la nascita dell’essere umano. Il quadrato rappresenta la razionalità mentre il cerchio è la forma del grembo materno. Le due figure vengono tagliate per rappresentare il momento della nascita. Questo passaggio è rappresentato da una linea di alberi posizionati da nord a sud e al di fuori di essa, l’ordine casuale delle altre betulle, rappresenta la propagazione dell’energia vitale delle nuove nascite. La corte circolare delle betulle è orientata ad est per godere dei primi raggi del sole.


Abbiamo pensato ad uno spazio meditativo e rigenerativo di ossigeno e buone intenzioni. Sabato 30 aprile alle ore 10 doneremo in affidamento a tanti bambini quante sono le piantine perché ne facciano un semplice, ma emblematico impegno di cura per il futuro. Con la speranza che da grandi possano tornare ad abbracciare la corteccia e respirare la sua essenza bianca come la purezza dello spirito. Possa il vento nel frattempo passando tra I rami purificare I loro pensieri e donarci aria nuova. Genitori, Nonni/e, Zii/e siete attesi Sabato mattina 30 aprile con I Vostri bimbi per prendere in cura il vostro alberello.
Massimo Alberti Alessandro Leveque

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Referendum ed elezioni amministrative giugno 2022: disposizioni relative all’informazione istituzionale in periodo elettorale (art.9 legge 28/2000, “par condicio”)

A seguito della convocazione dei comizi elettorali per l’elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale dei Comuni di Cascia, Deruta, Monteleone di Spoleto, Narni, Poggiodomo, Todi e Valtopina, operazioni di voto che si terranno domenica 12 giugno 2022 congiuntamente al voto su cinque referendum abrogativi, entra in vigore quanto stabilito dall’articolo 9 della legge 28/2000 recante “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica” (cd “par condicio”). L’attività d’informazione dell’Agenzia “CittàdicastelloNotizie”, fino al termine della tornata elettorale, riguarderà pertanto solo le comunicazioni indispensabili per l’efficace svolgimento delle funzioni del comune e del consiglio comunale ed avverrà in forma impersonale.

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E78: Pd (San Giustino) “bene gli ultimi sviluppi, ma servono incontri per capire dinamiche e sviluppo del progetto”

Il  Partito Democratico di San Giustino  accoglie con favore i segnali che giungono per il completamento della E78.  Il recente intervento dell’Assessore Melasecche, unitamente a quello del commissario straordinario per la realizzazione dell’opera, Ing. Simonini, ha impresso una svolta concreta alla gestione del dossier “Due Mari”. 

E’ seguita una ampia gamma di ipotesi su tracciati e di modalità di realizzazione dell’opera al punto che  appare estremamente difficile, per i cittadini, avere una solida rappresentazione della medesima, dopo aver visto effettuare i carotaggi nello spazio sovrastante il cimitero di Selci  Lama in direttrice di Via Ungaretti-Quasimodo senza che le pubbliche amministrazioni avessero dato  il minimo avviso.

Quindi delle due l’una : o siamo già a conoscenza del progetto definitivo e  allora occorre comunicarlo in maniera trasparente alla popolazione oppure niente è ancora deciso e , in questo caso, la nostra comunità deve poter portare il proprio contributo di criteri oggettivi alla realizzazione dell’opera.

Ci rivolgiamo al Sindaco Paolo Fratini e al Capogruppo Consiliare  per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale aperto  a tema E78 con piena discrezionalità di invitare i rappresentanti delle amministrazioni procedenti .  Chiediamo altresì di organizzare in tempi celeri una serie di incontri nei quartieri e nelle frazioni di cui si compone il nostro territorio per informare e ascoltare la popolazione.

  Siamo certi che questi passaggi siano insostituibili per rappresentare al meglio la nostra comunità negli incontri programmati con l’Assessore Melasecche, che ha annunciato un periodo di ascolto delle criticità dei territori interessati all’attraversamento della E78,  e con il Commissario Simonini, vero e proprio decisore nel processo di costruzione della “Due Mari”.

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Interrogazione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sugli avvisi pubblici riguardanti “Estate in città” 2022 

Con una interrogazione la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni chiede conto al sindaco Luca Secondi e alla giunta dell’emissione di due distinti avvisi pubblici del settore Cultura rivolti alla cittadinanza per organizzare gli eventi di “Estate in città” 2022. “Quali sono le motivazioni che hanno spinto sindaco e giunta a scegliere due modalità così diseguali di gestione delle offerte culturali, artistiche e ricreative da realizzare per Estate in città 2022?”, chiede la rappresentante della minoranza in riferimento all’avviso per la manifestazione di interesse a partecipare su ambiti musica, teatro animazione culturale (“diretto – evidenzia la consigliera – esclusivamente ad associazioni culturali o soggetti privati del territorio di Città di Castello, che svolgano attività nelle discipline musicali, teatrali ed artistiche e che i settori per cui si attiva la ricognizione sono quelli della musica, del teatro e dell’animazione culturale”), e all’avviso per la manifestazione d’interesse per la selezione di progetti di promozione e valorizzazione degli spazi urbani del territorio del comune di Città di Castello (“finalizzato – si precisa – a sostenere le iniziative progettuali presentate da associazioni, consorzi, pro loco, società rionali, onlus, che abbiano come mission e/o particolare vocazione la salvaguardia, promozione, allietamento e valorizzazione del centro storico”).

“I due avvisi realizzano una discriminazione in quanto, pur affrontando nel medesimo settore la stessa finalità, comportano un trattamento molto diverso tra i vari soggetti, poiché per alcuni si prevede una cospicua compartecipazione alla spesa di realizzazione, mentre per altri l’offerta non dà diritto ad alcun contributo da parte dell’amministrazione, ma solo una menzione nel materiale pubblicitario senza alcuna possibilità di recuperare neppure le spese vive”, sostiene Arcaleni, che intende conoscere “i motivi che hanno indotto a privilegiare alcuni soggetti a scapito di altri, che per le loro caratteristiche non potranno rientrare nel bando finanziato”. Per la capogruppo di Castello Cambia è necessario comprendere “le motivazioni tali per cui si pone un limite minimo di 20.000 euro a progetto, per il quale il soggetto attuatore deve avere forza finanziaria di ameno 8.000 euro, ovvero il 40 per cento richiesto, dato che questo esclude a priori associazioni minori” e conoscere “i criteri di scelta dei progetti dato che, in maniera non trasparente, si annuncia l’insindacabile giudizio dell’amministrazione, ma senza alcun criterio di selezione”. Arcaleni chiede pertanto di “rivedere i suddetti avvisi nell’ottica di compartecipazione alle spese da parte del Comune e di rispetto di quanto approvato dalla deliberazione del consiglio comunale nel maggio 2021”.

“La mozione di Castello Cambia approvata all’unanimità – ricorda la consigliera – prevedeva che l’amministrazione comunale, attraverso un bando pubblico e un apposito stanziamento si impegnasse a sostenere la produzione di una serie di spettacoli, eventi culturali, concerti di piccole dimensioni, che coinvolgessero artisti e maestranze locali, dando assolutamente priorità ai soggetti che svolgono questa attività come professione principale, e siano pensati per circuitare all’interno del territorio comunale durante l’estate”. “Affinché l’operazione fosse effettivamente seria – puntualizza Arcaleni – nel bando dovevano essere inseriti criteri di tutela e riconoscimento per i lavoratori dello spettacolo”.

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Il 30 aprile al museo Malakos, Colours, Laboratorio per bambini da 6 a 10 anni

Esploreremo il colore come mezzo di comunicazione del mondo animale, dal mimetismo, ai segnali di pericolo mortale, ai falsi indizi.
Dopo aver esaminato esemplari interessanti con gli strumenti del biologo, coloreremo il laboratorio con divertenti esperimenti arcobaleno!
Non mancate

Prenotazione obbligatoria al 349.5823613 o 075.8552119 o info@malakos.it

Mascherina obbligatoria per partecipare

Contributo:
8 euro bambino
4 euro adulto accompagnatore

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All’Abbazia di Montecorona oltre 100 musicisti per la pace e la libertà in Ucraina

Sono stati oltre 100 i musicisti che con le loro note sabato 23 aprile all’Abbazia di Montecorona hanno fatto partire il proprio messaggio per la pace e la libertà in Ucraina.
Al termine del concerto, avvenuto alla presenza di un pubblico numeroso, sono stati raccolti 780 euro che sono stati devoluti al Comitato di Zona della Croce Rossa Italiana per supportare le famiglie ucraine in fuga dalla guerra presenti nel territorio.
Alla serata, promossa dal Chorus Fractae Ebe Igi e patrocinata dal Comune di Umbertide e dell’Associazione Regionali Cori Umbria (Arcum) hanno preso parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla e il presidente del Comitato della Croce Rossa di Città di Castello, Francesco Serafini.


Il concerto ha visto alternarsi la Banda Città di Umbertide diretta dal maestro Galliano Cerrini, l’Orchestra Giovanile “I Concertisti” diretta dal maestro Gianfranco Contadini, il Chorus Fractae “Ebe Igi” e il Coro Gospel Altotiberino diretti dal maestro Paolo Fiorucci e il Coro “Città di Piero-Domenico Stella” di Sansepolcro diretto dai maestri Bruno Sannai e Paolo Fiorucci, che hanno dato vita a un ricco e assortito programma musicale. La serata ha visto anche come soliste la cantante Carla Pucci nel corso dell’esecuzione di “C’era una volta il West” da parte della Banda Città di Umbertide e della soprano Alessandra Benedetti che ha accompagnato l’orchestra “I Concertisti”.
La serata è stata introdotta dai saluti del sindaco Luca Carizia, della presidente del Chorus Fractae Ebe Igi, Elvira Monni e del presidente della CRI Francesco Serafini.
Nel corso del suo intervento il sindaco si è congratulato con tutte le realtà musicali del territorio che si sono unite per questa nobile iniziativa e ha ricordato il valore della pace e dell’importanza delle musica come mezzo per raggiungerla. Il sindaco ha quindi ringraziato tutte le realtà associative che in questo momento sono impegnate nel territorio per l’accoglienza delle persone ucraine in fuga dalla guerra.


Durante concerto una signora ucraina, Maria Boyko e il nipote Mykhailo Nagornyak hanno letto una poesia in lingua ucraina tradotta in simultanea in italiano: “Il cielo è con noi. Sei arrivato a casa mia con quale diritto. Questo territorio è la mia terra, questa Ucraina è il mio stato. Sei un invasore e prove non ce l’hai. Sei venuto a casa mia, ospite non richiesto e da nemico. Con le scarpe sporche hai calpestato la mia anima. Con le mani grondanti di sangue spari al cuore della mia terra. Non hai paura del giudizio divino che un giorno arriverà anche per te. Lupo mascherato da gregge e dimenticato da Dio. Ricordati che Dio e il cielo sono con noi”.
Successivamente il pedagogista Aldo Manuali ha interpretato un monologo tratto dal film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.
La serata si è conclusa con l’esecuzione da parte di tutti gli oltre 100 musicisti che hanno preso parte all’evento dell’inno nazionale ucraino “Šče ne vmerla Ukraïny” e dell’Inno di Mameli, entrambi diretti dal maestro Galliano Cerrini.

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‘Doceno’, convegno di studi su uno dei figli illustri di Sansepolcro. Tre giorni dedicati a Cristofano Gherardi tra il Borgo, S. Giustino e Città di Castello

SANSEPOLCRO – “Siamo lieti di ospitare la prima giornata di questo convegno internazionale su Cristofano Gherardi, detto Doceno o Bocino, grande pittore nato nel 1508 a Sansepolcro e che ha lavorato tra San Giustino e Città di Castello”. Con queste parole l’assessore alla Cultura del Comune di Sansepolcro Francesca Mercati presenta il convegno dal titolo “Sempre la cappa a rovescio – Cristofano Gherardi tra capriccio e diligenza”. L’evento è nato dalla sinergia delle tre amministrazioni comunali e prevede tre giornate di approfondimento. Saranno presenti i più autorevoli studiosi del periodo. La prima giornata è in programma il 5 maggio alle 14,30 al Museo Civico di Sansepolcro con la sessione “Le fonti e la formazione”. Interverranno Eliana Carrara ed Emanuela Ferretti, Antonino Caleca, Paolo Celi, Marco Droghini e Frank Dabell. E’ obbligatoria la prenotazione a uno dei seguenti numeri: 0575 732283 – 0575 732231.

La seconda sarà il 6 maggio al Museo del Duomo di Città di Castello con la sessione del mattino (ore 9,30) dal titolo “Cristofano Gherardi nei cantieri vasariani”. Interverranno Marco Pierini, Laura Teza, Daniele Simonelli, Mattia Giancarli, Elisa Bonaiuti e Sara Borsi. Si continuerà alle 14:30 con la III sessione, “Raccontare il contesto”. Interverranno Andrea De Marchi, Emanuele Zappasodi, Silvia Ginzburg e Paolo Violini, Alessandro Delpriori, Francesca Mavilla ed Elena Squillantini (per prenotarsi: 075 8554705, museoduomo@lineanet.net).

La terza e ultima sarà sabato 7 maggio con il gran finale al Castello Bufalini di San Giustino. Alle 9:30 la IV sessione, “L’impresa di una vita. Gli affreschi di Castello Bufalini”, sarà moderata da Angelo Maria Monaco e vedrà gli interventi di Antonio Pinelli, Veruska Picchiarelli, Emilie Passignat, Federica Caneparo e Fabrizio Biferali. Infine la V sessione, che vedrà protagonista il team di restauratori che sta lavorando nelle sale affrescate da Gherardi nei dieci anni trascorsi a Castello Bufalini: Maria Cristina Tomassetti, Paolo Pettinari, Verdiana Chiucchiurlotto e Alessandro Fonti (per prenotarsi: 075 856115, drm-umb.castellobufalini@beniculturali.it).

Cristofano Gherardi nacque a Sansepolcro nel 1508. Venne bandito da Firenze con l’accusa di aver partecipato alla congiura che aveva portato all’assassino di Alessandro de’ Medici. Trascorse pericolosamente gli anni da esule a un passo dal confine toscano, lavorando tra Città di Castello e San Giustino. Girava con le scarpe spaiate e la cappa a rovescio. E’ stato un pittore di grande spessore.

Il convegno è organizzato dalla Direzione Regionale Musei Umbria – Castello Bufalini, con il contributo dei tre Comuni coinvolti e il patrocinio della Regione Toscana e della Regione Umbria.

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“Controlli in materia di reddito di cittadinanza: Carabinieri denunciano un presunto illecito.”

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Nell’ambito dei controlli svolti per verificare la corrispondenza e la sussistenza dei requisiti dichiarati dai beneficiari del c.d. Reddito di Cittadinanza, i militari della Stazione di Magione, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Perugia, hanno deferito in stato di libertà una donna ritenuta presunta responsabile di aver percepito indebitamente il beneficio in argomento.

All’atto della presentazione della domanda, la signora, infatti, avrebbe omesso di dichiarare all’INPS di essere ospite di una comunità terapeutica, per seguire un percorso di riabilitazione.

Gli accertamenti hanno permesso di quantificare la somma che, secondo gli investigatori, sarebbe stata indebitamente percepita nel periodo che va dal mese di ottobre 2021 ad aprile 2022: si tratta di 4.340,00 €.

La donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia poiché ritenuta responsabile, in via presunta, di aver violato la normativa che disciplina il “Reddito di Cittadinanza”, ossia la Legge n.26/2019.

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Dalla tribuna dello stadio, del palazzetto, della piscina e di altri impianti con un QR Code. Si chiama “Visita Città di Castello” il progetto innovativo destinato a cambiare in meglio le abitudini degli “sportivi-turisti”

Scoprire ristoranti e strutture dedicate all’ospitalità, avere tutti i riferimenti per poter prenotare, programmare subito dopo una visita ai musei e luoghi d’arte e cultura, decidere di partecipare ad un evento inserito nel ricco cartellone delle manifestazioni cittadine ed eventi di vario genere durante una partita di calcio, volley, basket, gare di nuoto, atletica, ginnastica, cross ed altro di sportivo, ora si può. Basterà inquadrare con il proprio smartphone o tablet il “QR Code” posizionato in bella vista sullo schienale delle poltroncine delle tribune o su luoghi ben indicati negli impianti sportivi ed il gioco è fatto. Prima si esulta per un gol o una gara vincente della propria squadra o atleta del cuore e poi in diretta si prenota un posto al ristorante, al museo o ad un evento per festeggiare in compagnia, evitando file o spiacevoli sorprese. A Citta’ di Castello, definita numeri alla mano, la città dello sport con oltre 14mila praticanti (uno su tre in base al numero di abitanti), impegnati a livello agonistico o amatoriale in una delle oltre 40 discipline fruibili nel territorio attraverso circa 120 società, hanno sempre creduto nel binomio fra sport e turismo tanto da investire ora su un progetto destinato a cambiare in meglio le abitudini quotidiane.

Per questo è nata e si è concretizzata in un progetto a portata di “click” l’idea del QR Code “Visita Città di Castello”. L’iniziativa dedicata al turismo sportivo all’interno degli impianti di gestione comunali prenderà il via oltre che nei palazzetti e stadi (due squadre militano nello stesso girone del campionato di calcio serie D) a partire proprio dai campionati nazionali di ginnastica UISP in programma dal 26 maggio al 5 giugno ee subito dopo dall’11 al 12 giugno con la 35esima edizione del meeting di nuoto ”Trofeo Galluzzi” e la 25esima edizione del “Tifernum Tiberinum”, riservato ai ragazzi, dal 16 al 19 giugno presso le piscine comunali. Nelle postazioni dedicate agli spettatori sarà applicato un adesivo contenente un QR Code che inquadrato con il proprio smartphone darà la possibilità di accedere al sito, “www.cittadicastelloturismo.it” e conoscere così gli eventi in programma in città, visionare le strutture ricettive e accedere mediante link, alla piattaforma ‘Rim Shop” da cui si potrà, in un click, prenotare i biglietti museali. “Il QR code è uno strumento facile ed immediato che abbiamo imparato ad utilizzare – hanno precisato gli assessori al Turismo e Commercio, Letizia Guerri e Riccardo Carletti ed il Presidente Polisport, Stefano Nardoni, questa mattina in sede di presentazione del progetto direttamente dalla tribuna dello stadio “Corrado Bernicchi” – e che darà la possibilità a tutti coloro che arriveranno nella nostra città per seguire una competizione sportiva nazionale, regionale o per una domenica di campionato, in un solo click di scoprire la nostra città. In una regione come l’Umbria ‘cuore verde l’Italia’ lo sport può e deve essere un elemento centrale per le politiche turistiche.

La consapevolezza della bellezza del nostro patrimonio culturale, della qualità della nostra offerta turistica, dalla ristorazione all’accoglienza fino al tessuto commerciale, la volontà di far conoscere, a tutti coloro che frequentano i nostri impianti sportivi, la città di Alberto Burri e Raffaello e quello che può offrire. Per questo – hanno concluso Guerri, Carletti e Nardoni – abbiamo deciso di credere nel turismo sportivo, nell’indotto che queste manifestazioni regionali e nazionali riescono a creare in un territorio.”

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Movimento 5 Stelle “Sansepolcro Città delle bambine e dei bambini, alcune proposte”

Abbiamo visto che nel prossimo consiglio comunale di sabato 30 aprile sarà discussa una mozione con cui si richiede al Consiglio comunale di aderire al progetto “Città amiche dei bambini e delle bambine”, progetto promosso e portato avanti da Unicef Italia.

Ci fa molto piacere che ci sia occasione di trattare un tema che era centrale anche nel nostro programma elettorale e, proprio in virtù dell’attenzione da noi sempre destinata all’argomento, vogliamo presentare a tutto il Consiglio comunale delle proposte che possano completare e migliorare la mozione in oggetto, rendendola anche più concreta e calata nel territorio.

Ricordiamo prima di tutto che il progetto “Città delle bambine e dei bambini”, nato a Fano nel 1991, è da tempo esportato in molte città italiane e nel Mondo. Anche a Sansepolcro negli anni ’90 vennero avviati alcuni interessanti progetti che seguivano questo modello.

Il senso del progetto è quello di porre il bambino come punto di riferimento delle scelte politiche, inducendo a rivedere i convenzionali parametri di programmazione e di governo. Una città a misura di bambino è una città che non lascia indietro nessuno: riallaccia i legami sociali e riattiva i contesti culturali, è una città accogliente e inclusiva e attenta a tutte le fasce “deboli”, come diversamente abili e anziani. 

Si tratta di un piano a lungo termine di trasformazione urbana, ma prima ancora culturale di una città.

È necessaria la capacità di fissare obiettivi ambiziosi eimmaginare come la propria città possa evolversi nella direzionedella qualità della vita e del benessere, per diventare una cittàradiosa, accogliente, sostenibile. Il progetto si sviluppa infatti supiù fronti, in molteplici azioni integrate e intende permeare tuttigli ambiti di sviluppo e di gestione di un contesto cittadino.

Ecco, in breve, alcune azioni che potremmo mettere in atto da subito:- la riqualificazione di un quartiere pilota a misura di bambino;- la creazione e la promozione di una rassegna di eventi che riguardino il gioco, le aree museali e i parchi;- La formazione del “Consiglio dei Bambini”, un organo consultivo che si riunisce periodicamente e che formula proposte che nascono da un punto di vista diverso rispetto a quello dell’amministratore “adulto”;

Anche le scelte ambientali di fondo saranno guidate da questafilosofia, come i progetti di mobilità sostenibile per migliorare laqualità dell’aria fino ad arrivare ad azioni più mirate alladiffusione della cultura della sostenibilità. Questa trasformazione urbana e culturale porta il tessuto sociale a rigenerarsi, i bambini ad acquisire senso di appartenenza e la città intera ad appassionarsi a se stessa, con conseguente incremento del senso civico e di cura del bene comune, a partire dai più piccoli.

Ci auguriamo che l’Amministrazione e tutto il consiglio comunale vogliano prendere in considerazione queste nostre proposte.

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Pallavolo serie B/M: Goran Maric (ErmGroup San Giustino) “primo obbiettivo raggiunto, per i play off daremo tutto, ma ci serve il calore dei nostri tifosi”

“Siamo riusciti a centrare entrambi gli obbiettivi, play off e primo posto in regular season, ora si azzera tutto. Dobbiamo lavorare e dare ancora di più se vogliamo raggiungere la serie A3. Non sappiamo ad oggi quali saranno le formazioni che affronteremo, ma siamo padroni del nostro destino. Faccio un’appello a tutti i nostri tifosi, ci serve il loro sostegno, perchè da soli è molto più difficile e complicato. Oggi le regole covid ci consentono di raggiungere la capienza del 100%, questo rispettando le norme che conosciamo, green pass e mascherina FFP2”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1686782438333941
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Attivazione degli screening per neoplasie allo stomaco in alto tevere. Mozione del consigliere Gionata Gatticchi (Pd)

sull’attivazione degli screening per neoplasie allo stomaco in alto tevere
L’obbiettivo di questa mozione, è quello di tutelare e garantire il diritto alla salute dei nostri cittadini attraverso azioni concrete, come l’attivazione nel nostro territorio degli screening relativi alla ricerca delle neoplasie allo stomaco, particolarmente aggressive nella zona dell’Alto Tevere.
Il cancro è ad oggi la prima causa di morte per le persone tra i 45 e i 64 anni e si stima che in Europa, entro il 2035, i casi potrebbero raddoppiare. Dagli anni ‘80, fino a pochi anni fa, nella nostra Regione i morti per cancro erano in calo dell’1% l’anno e, secondo le dichiarazioni rilasciate nell’aprile 2008 dal Direttore dell’Oncologia Medica di Perugia, tale risultato si doveva “alla buona ricerca e assistenza umbra. […] La diffusa campagna di screening provvederà a rendere questi risultati ancora più soddisfacenti”.


Tuttavia emerge come in Umbria vi sia una particolare incidenza dei tumori allo stomaco, più alta della media nazionale nella zona dell’Alto Tevere. Il controllo e decremento degli indici di mortalità si deve al miglioramento delle terapie e delle diagnosi precoci che, in Umbria, in particolare per il cancro alla mammella e per quello al colon, sono state incrementate tramite il potenziamento dei sistemi di screening. Gli screening pesano sul sistema sanitario infinitamente meno del costo di cura di una neoplasia: uno screening costa 5 euro a persona, un tumore 150 mila euro a individuo.


Considerato che l’Umbria è passata da eccellenza nazionale nella pianificazione e nella adesione agli screening, ad essere una delle regioni più inefficienti nei sistemi di prevenzione delle patologie cliniche, con questa mozione chiediamo che il nostro comune promuova un confronto con la Regione per verificare lo stato di riorganizzare dei servizi di screening oncologico (LEA) fortemente compromessi dalla situazione emergenziale COVID-19, monitorando e sollecitando il lavoro attualmente in corso sul Registro Tumori umbro. Si chiede inoltre che la Regione provveda all’attivazione nel nostro territorio degli screening relativi alla ricerca delle neoplasie allo stomaco, particolarmente aggressive nella zona dell’Alto Tevere, attraverso la proposta di sperimentazione già depositata e approvata dalla Regione Umbria, ma mai realizzata.

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Le condoglianze del sindaco Luca Carizia e dell’Amministrazione all’assessore Villarini e alla sua famiglia per la scomparsa del caro padreFranco

Il sindaco Luca Carizia, la Giunta comunale e l’Amministrazione tutta si stringono intorno all’assessore Alessandro Villarini e a tutta la sua famiglia per la scomparsa del caro padre, il dottor Franco Villarini.Laureato in Agraria, il dottor Franco Villarini è stato un apprezzato e stimato professionista che ha svolto egregiamente il lavoro di agronomo. Nel corso della sua esperienza professionale aveva anche ricoperto il ruolo di insegnante.Ad Alessandro, ai fratelli Paolo, Stefano e Maria Rita e a tutti i suoi familiari giungano l’abbraccio più affettuoso e le più sentite condoglianze. 

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