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Principio di solidarietà tra comuni: Enea Paladino (Sindaco di Citerna) “sul sociale lasciati soli dalle amministrazione dell’Altotevere a guida PD”

“E’ un momento difficile, i costi delle materie prime e il caro energia stanno condizionando il nostro bilancio per fare un’esempio, posso dire che siamo passati da una bolletta media per l’illuminazione pubblica di circa 7000 euro mese a pagare, per il mese di agosto, qualcosa come 24.000 euro, detto ciò, spero che la crisi economica e la guerra tra Russia e Ucraina cessino al più presto, abbiamo la necessità di tornare ad avere un po’ di sana normalità. Costi dell’energia ma non solo, perché un’altra voce pesante del nostro bilancio riguarda la spesa sul sociale, su questo vorrei sia chiaro che noi siamo sempre e comunque per il principio di solidarietà tra i Comuni, mi spiego meglio, perché su questo non voglio essere frainteso, visto che abbiamo deciso di aprire un contenzioso legale, con i comuni dell’Altotevere a noi vicini.

Parlo delle rette dei minori in grave difficoltà e che vengono affidati a delle comunità. Le spese sostenute ricadono sui comuni di residenza, cifre importanti che abbiamo difficoltà a gestire. Si parla di sociale, uno dei baluardi della sinistra, è sconcertante che la nostra amministrazione venga lasciata sola e che comuni governati da esponenti del PD, facciano orecchie da mercante in situazioni come quella che la nostra amministrazione si trova ad affrontare. Voglio ricordare che la legge regionale modificata nel 2017 asserì che tra comuni vicini, dove esiste una convenzione che riguarda l’ambito sociale,  tali spese devono essere ripartite equamente, sorrido pensando che tale principio venga applicato quando si parla di canile comprensoriale e che tale norma venga disattesa, quando si parla di servizi sociali legati alle famiglie in difficoltà”.

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Prende il via NUOVI ORIZZONTI la rassegna di teatro contemporaneo al Teatro Comunale di Monterchi – 21 E 22 OTTOBRE

Le attività di Laboratori Permanenti al Teatro Comunale di Monterchi entrano nel vivo con l’avvio della rassegna di teatro contemporaneo Nuovi Orizzonti che si svilupperà da ottobre 2022 a febbraio 2023.

«La nuova stagione al Teatro Comunale di Monterchi apre a nuovi scenari e nuove emozioni da godere e apprezzare nei prossimi mesi autunnali e invernali; si susseguiranno compagnie in residenza, prove aperte, spettacoli rivolti a grandi e piccini, con il coinvolgimento e la viva partecipazione delle scuole […]»come spiega l’Assessore alla Cultura Manuela Malatesta.

«Con la rassegna NUOVI ORIZZONTI va a configurarsi con più regolarità l’attività di residenza teatrale di Laboratori Permanenti presso il Comune di Monterchi. Siamo sicuri che il pubblico, già tanto caloroso, parteciperà con attenzione ai nuovi sguardi sul mondo che proponiamo; arrivano compagnie italiane con le loro visioni e racconti, si aprono possibilità di confronto tra il pubblico e gli artisti e i loro diversi modi di creare spettacoli di drammaturgia contemporanea. Tutte proposte attente alle nostre vite e al valore delle scelte, per continuare a stare insieme, lasciarci trasportare dalla scena teatrale insieme, discutere insieme, e continuare a essere comunità allargata, una comunità di vallata, piena di segnali, piena di persone decisive per la costruzione di una vita serena, combattiva, attiva, positiva» illustra così la rassegna Caterina Casini.

La rassegna prenderà il via il 21 ottobre alle ore 21.00 con il ritorno della Compagnia Arti e Mestieri che dal Friuli Venezia Giulia porterà in scena lo spettacolo Italia le donne italiane al voto, testo e regia di Bruna Braidottiin scena la stessa Braidottie Bianca Manzari.

Il voto alle donne in Italia nel ’46 ha aperto il contrastato cammino delle successive conquiste che sono state raggiunte anche in anni recenti e che sono ancora da raggiungere. Per raccontare questa storia di democrazia e riflettere sul controverso e difficile rapporto fra donne e politica, fra personale e politico, lo spettacolo segue il filo dei ricordi di una donna battezzata con il nome Italia e della sorella Margherita.

La Compagnia proporrà, inoltre, un laboratorio gratuito il 22 ottobre dalle ore 10.00 alle 13.00, a cura di Bruna Braidotti.

Il linguaggio della Dea esplora le possibilità espressive delle donne ricorrendo alle suggestioni stimolate dalle riflessioni del pensiero femminile contemporaneo e dalle scoperte di studiose e ricercatrici sul matriarcato arcaico. Il laboratorio espressivo esplora un femminile dimenticato per portarlo alla luce e in scena in una specie di ricerca archeologica attraverso le modalità espressive del teatro. L’obiettivo è quello non solo di recuperare il sapere e il fare delle donne ma anche quello di trovare nuovi linguaggi teatrali, con gli apporti “differenti” di un altro modo di essere, vivere, sentire: quello delle donne

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L’appuntamento successivo della rassegna è previsto per il 13 novembre alle ore 18.00 con la compagnia Archètipo che, dopo il successo riscontrato questa estate, porta in scena La vita salva di e con Silvia Frassonuno spettacolo emozionante, un incrocio di più storie, di più vite, di più personaggi: un inno alla complessità meravigliosa e sorprendente della vita.

BIGLIETTERIA

Intero € 10,00

Ridotto under25 e over65 € 7,00

Ridotto studenti € 5,00

Abbonamento 4 spettacoli

Intero € 30,00

per chi ha diritto al biglietto ridotto € 20,00

INFO E PRENOTAZIONI:

cell. 379 125 3567 (tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

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Dal prossimo 22 la Casa di Piero tornerà fruibile al pubblico

“Ho il piacere di comunicare che dal prossimo sabato 22 ottobre la Casa di Piero sarà aperta al pubblico in modo permanente per permettere visite guidate lungo l’arco delle giornate”. Lo rende noto la dottoressa Francesca Chieli, presidente della “Fondazione Piero della Francesca”. Il calendario prevede i seguenti orari: dal martedì al venerdì su prenotazione presso il Museo Civico di Sansepolcro (tel. 0575/732218); sabato e domenica, senza obbligo di prenotazione, con orario 10/13. Il biglietto per accedere alla struttura è acquistabile presso la sede del Museo Civico di via Aggiunti.

“Dopo il partecipato evento del 12 ottobre scorso” dichiara la presidente della Fondazione “che ha visto tanta gente affluire all’interno dell’edificio, entriamo finalmente a regime per quanto riguarda la frequentazione del pubblico nei locali della Casa dell’artista. Il primo, significativo passo, per restituire questo patrimonio della città sia ai borghesi che ai visitatori di fuori, che già in numero considerevole stanno dimostrando interesse ed entusiasmo per questa opportunità”.

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Calcio giovanile: Valerio Piccinelli (Virtus San Giustino) “crescere puntando sulla qualità, questo è il nostro obbiettivo principale”

“Oltre 200 piccoli atleti, copertura di tutte le categorie dai primi calci fino alla Juniores, formazione continua per quanto riguarda i nostri tecnici, questo è il nostro progetto sportivo, crescere puntando sulla qualità. Abbiamo iniziato un percorso iniziando dalle fondamenta, su questa linea anche la scelta di dotarci della consulenza di un professionista come Piefrancesco Battistini, docente al centro tecnico di Coverciano, che ha il compito di supervisionare il lavoro dei nostri tecnici e di indicarci come e dove migliorare. La Virtus San Giustino, da anni, ha scelto di puntare sul proprio vivaio, sarà una frase fatta, detta 100 volte, ma le piccole società dilettantistiche hanno un solo modo per sopravvivere, inserire in prima squadra giovani calciatori formati nel club detto ciò, l’obbiettivo è quello di portare i nostri ragazzi in categorie superiori, con il sogno mai nascosto che alcuni di loro possano provare esperienze in realtà professionistiche”.

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Alessandro Bergonzoni la XVI Edizione del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” XVI Edizione

L’Associazione Cultura della Pace e il Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura, comunicano con grande soddisfazione che il Comitato Tecnico del Premio ha deciso, all’unanimità, di assegnare il Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” XVI Edizione, a Alessandro Bergonzoni, attore, autore e scrittore.

La descrizione:

Nato a Bologna nel 1958, Alessandro Bergonzoni è un artista, autore, attore e scrittore. Quindici spettacoli teatrali al suo attivo e otto libri tra i quali ricordiamo “Le Balene Restino Sedute”; (Mondadori 1989), Palma D’Oro 1990 di Bordighera come miglior libro comico dell’anno; “Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa”; (Bompiani 2005), “L’amorte”; (Garzanti 2013) il suo primo libro di poesia e “Aprimi cielo – dieci anni di raccoglimento articolato” (Garzanti 2020). Nel cinema due partecipazioni: “Pinocchio”; (2001) di Roberto Benigni e “Quijote”; (2006) di Mimmo Paladino. Intensa e continua la sua collaborazione con radio e giornali tra cui ormai da anni la rubrica sul Venerdì di Repubblica dal titolo “Aprimi Cielo”; e dal 2019 “Il pensato del giorno” su Robinson di Repubblica. Dal 2005 si avvicina anche al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei italiani. Tra gli ultimi progetti ha presentato in diverse pinacoteche italiane l’installazione performativa “Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un’opera, in persona)”. Da sempre unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per i temi legati al coma, alla malattia, e al mondo carcerario, tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio della Critica dell’associazione nazionale critici di teatro nel 2004/2005, il premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009 come migliore interprete maschile teatrale. Attualmente sta portando in scena lo spettacolo “Trascendi e Sali”.

Le motivazioni:

Alessandro Bergonzoni con il suo lavoro di artista, di uomo di teatro e di spettacolo, è riuscito in questi anni a trasmettere e creare una “cultura di pace” sapendo leggere la realtà con quel giusto spirito critico che permette di vivere con coscienza attiva i giorni della nostra esistenza.

Bergonzoni concorreva al premio insieme al CALP di Genova e USB di Pisa, rappresentanze sindacali che si sono opposte all’invio di armi; alla Città di Vignale Monferrato per la sua storia di accoglienza; a Fabio Mini per i suoi studi di geopolitica e a Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire.

La cerimonia:

Il Premio “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” XVI Edizione, organizzato dall’Associazione Cultura della Pace, con il sostegno del Comune di Sansepolcro, ha ottenuto il Patrocinio del Parlamento Europeo e della Regione Toscana.

Durante la cerimonia del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” che si terrà Sabato 12 Novembre 2022, sarà consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza” Ed. 2022 a Enrico de Angelis, giornalista e critico musicale, per 20 anni direttore artistico del “Club Tenco”.

• Comunichiamo che nella stessa mattinata, sarà intitolato il Parco Pubblico in Largo Mons. Luigi Di Liegro a David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo e già Socio Onorario dell’Associazione Cultura della Pace, amico della città di Sansepolcro e particolarmente impegnato nella diffusione dei valori di solidarietà, nonviolenza e apertura delle istituzioni politiche europee nei confronti delle istanze promotrici dei diritti umani, della democrazia e dell’uguaglianza.

• A questo proposito, l’Associazione Cultura della Pace informa con particolare gioia, che la cerimonia di consegna dei due premi, sarà onorata dalla presenza del Presidente del Movimento Nonviolento, Mao Valpiana, al quale sarà riconosciuto il titolo di Ambasciatore della Cultura della Pace per il suo costante impegno in favore della nonviolenza, impegno portato avanti con convinzione e competenza durante tutti i 50 anni dall’approvazione della prima legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio (L. 772, 15/12/1972).

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Contenimento dei costi energetici plessi scolastici: Guerri e Secondi “nessuna delle ipotesi sottoposte ai genitori nel corso delle riunioni che si stanno svolgendo negli istituti di Città di Castello è stata proposta dal Comune”

“Nessuna delle ipotesi sottoposte ai genitori nel corso delle riunioni che si stanno svolgendo negli ultimi giorni negli istituti di Città di Castello è stata proposta dal Comune, che, nel massimo rispetto dell’autonomia scolastica sulle decisioni che riguardano l’offerta formativa, si è limitato a chiedere unicamente la collaborazione delle direzioni didattiche per valutare soluzioni finalizzate contenere i costi energetici”.

A chiarirlo sono il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, auspicando che “il dialogo in atto con le famiglie sia proficuo e porti a individuare interventi condivisi nell’interesse primario degli studenti”. “La crisi energetica internazionale, che si sta ripercuotendo in maniera pesante sul tessuto produttivo e sulle famiglie, non risparmia nemmeno le pubbliche amministrazioni come la nostra – sottolineano Secondi e Guerri – per cui, di fronte alla necessità di razionalizzare i consumi in tutti gli ambiti di competenza, abbiamo avviato una ricognizione finalizzata a studiare possibili ipotesi di contenimento dei costi anche nelle scuole, al pari di quanto stiamo facendo per le sedi comunali, per gli impianti sportivi e per l’illuminazione pubblica.

In questo contesto abbiamo rivolto a tutte le direzioni didattiche del territorio comunale, che sono responsabili dell’attività di oltre 30 plessi scolastici, l’invito a elaborare proposte finalizzate a razionalizzare le spese, senza permetterci alcuna invasione di campo rispetto all’autonomia delle istituzioni scolastiche, a cui competono ogni valutazione e ogni scelta che possano riguardare la gestione e la programmazione dell’offerta formativa”.

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Il sindaco Secondi risponde in consiglio comunale all’interrogazione dei consiglieri Leveque, Rossi (Fratelli d’Italia) e Lignani Marchesani (Castello Civica) sull’Asp Muzi Betti

“Inquadrare il personale dipendente dell’Asp Muzi Betti con il contratto della Sanità comporterà 2 mila euro lordi in più al mese ed era un obbligo giuridico derivante dalla revisione dei comparti di contrattazione, che era stato pianificato dal consiglio di amministrazione dell’Asp Muzi Betti fin dal suo insediamento ed è stato portato a termine non appena lo ha permesso l’evoluzione dell’emergenza sanitaria da Covid 19, che aveva frenato la procedura”. E’ quanto ha chiarito il sindaco Luca Secondi rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione sul nuovo contratto collettivo di lavoro applicato al personale della struttura presentata dai consiglieri Riccardo Leveque ed Elda Rossi (Fratelli d’Italia) con Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica).

In aula il consigliere Leveque aveva chiesto di “conoscere l’impatto economico derivante dall’applicazione del nuovo contratto sanitario e le differenze in termini di costo mensile per ciascuna risorsa umana determinate dagli elementi di retribuzione previsti dal contratto medesimo, rispetto a quello di provenienza”, ma anche di sapere “se la decisione di applicare un nuovo contratto fosse stata una scelta politica o fosse una necessità ineludibile imposta dalla normativa vigente” e “se una simile decisione, annunciata come una forte innovazione e un grande risultato dell’attuale Cda, fosse più opportuno farla prendere dai nuovi amministratori o viceversa se fosse stato possibile prenderla e applicarla precedentemente con un consiglio non in scadenza e nel pieno della sua legittimità politica”.

L’esponente della minoranza aveva inoltre ritenuto necessario comprendere “quanto personale lavori attualmente all’Asp Muzi Betti” e quante siano attualmente “le richieste di ingresso non soddisfatte e in lista d’attesa”. Dopo aver precisato che il personale dipendente dell’Asp Muzi Betti sia composto da 11 infermieri professionali, 14 operatori socio-sanitari, 2 operatori manutentori e 2 amministrativi, il sindaco Secondi si è soffermato sulla situazione delle liste di attesa, chiarendo che non ci siano domande inevase per quanto riguarda i privati, ma siano invece molte le richieste gestite dall’Usl Umbria 1 che non hanno ancora avuto risposta. “A fronte di una capienza dell’Asp Muzi Betti di 88 utenti, sono solo 64 gli ospiti attualmente autorizzati”, ha fatto presente il primo cittadino, evidenziando che “questa situazione abbia un impatto negativo sia sul bilancio della struttura che sui bisogni della comunità”.

In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani si è detto parzialmente soddisfatto della risposta del sindaco, sottolineando come l’obiettivo dell’interrogazione fosse quello di “accendere i riflettori sulla situazione dell’Asp Muzi Betti”. “Non incideranno di certo sulla gestione del bilancio della struttura i 26-27 mila euro in un anno di aumento dei costi del personale”, ha osservato l’esponente di Castello Civica, nel prendere atto che “una lista di attesa pubblica lunga sia determinata dal fatto che la Regione non disponga delle risorse necessarie alle nuove autorizzazioni”. Auspicando che “la nuova gestione dell’Asp Muzi Betti improntata a una pluralità di visioni sappia affrontare al meglio la situazione”, Lignani Marchesani ha sollecitato il confronto in commissione Controllo e Garanzia con la presidente uscente Andreina Ciubini, “che ha il dovere di rendere conto del proprio operato a fine mandato”. “Invito pertanto il sindaco e il presidente della commissione a reiterare un invito che è stato finora declinato”, ha aggiunto il consigliere. Il sindaco Secondi ha garantito che la presidente Ciubini “potrà venire nel pieno esercizio delle sue funzioni in un’altra data vista l’impossibilità di partecipare in quella indicata dal presidente della commissione”.

“Avevamo chiesto di indicare una data, ma la presidente ci ha risposto di aver già risposto per iscritto a quanto la commissione chiedeva di approfondire e che non ritenesse necessario venire”, ha chiarito il consigliere Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco), in qualità di presidente della commissione Controllo e Garanzia, che ha preso l’impegno di “individuare una serie di possibili date concordando con la presidente Ciubini l’occasione nella quale potrà intervenire”.

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Ampliamento discarica di Belladanza: Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) interpella la Giunta


-Che il Piano Regionale per la gestione integrata dei rifiuti prevede una fase transitoria sino al 2028 e, a partire da questa data, la fase a regime con l’entrata in funzione di un termovalorizzatore da realizzare in area ancora da definire con numerose criticità che tale scelta comporta

– Che durante la fase transitoria con la chiusura delle discariche di Gubbio, Perugia e Spoleto e del possibile esaurimento delle volumetrie delle discariche di Città di Castello (Belladanza), di Magione (Borgogiglione) e di Orvieto (le Crete) entro il 2024, si dovrà ricorrere ad un ampliamento di Belladanza e delle Crete, in quanto sembra prevista la chiusura di Borgogiglione, per un volume complessivo di 1,2 milioni di metri cubi.

-Considerato che, in base agli atti citati nei riferimenti istruttori, emergono enormi difficoltà su scala regionale per la gestione dei rifiuti a seguito dell’esaurimento oramai prossimo delle volumetrie disponibili e delle carenze impiantistiche;

-Che il modello basato sul massiccio ricorso alle discariche è definito dalla Comunità Europea come quello di maggior impatto inquinante e prima fonte di emissioni climalteranti rispetto ad altri sistemi di gestione e per questo collocato all’ultima posizione nella gerarchia Europea dei rifiuti.

-Che sarebbe auspicabile un piano innovativo senza attendere e rimandare a date improponibili, la risoluzione dei Rifiuti in Umbria

TUTTO CIO’PREMESSO E CONSIDERATO

I N T E R P E L L O la S.V


-Per conoscere lo stato attuale della discarica di Belladanza e se già da ora raccoglie rifiuti provenienti da altri territori sia Regionali sia extra Regione ed eventualmente in quale quantità.
Se e quando è previsto l’ampliamento della discarica nel nostro territorio Conoscere quali azioni l’Amministrazione Comunale intenda portare avanti al fine di ridurre drasticamente il conferimento dei rifiuti per impedire il rapido esaurimento della discarica

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Ci ha lasciato Mons. Vinicio Zambri, già parroco di Calzolaro, Trestina e Bonsciano


Alle prime ore di oggi 18 ottobre, festa di sam Luca Evangelista, presso il reparto di nefrologia dell’ospedale di Città di Castello, dove per molti anni é stato amabilmente curato, é deceduto mons. Vinicio Zambri.
Nato nella frazione tifernate di Morra il 7 agosto 1942 é stato ordinato sacerdote, dopo gli studi presso il Seminario Romano, il 7 dicembre 1967.
Ha svolto con dedizione il ministero sacerdotale come parroco nelle parrocchie di Calzolaro, di Trestina e Bonsciano. Si è distinto per zelo pastorale, pietà e integrità di vita. Per quasi venti anni come Direttore della Caritas Diocesana si è dedicato ai più bisognosi. Si é occupato anche della formazione del clero ed é stato vicario per la zona pastorale sud.
Dal 23 marzo 1997 era stato insignito dell’onorificenza di cappellano di Sua Santità.
Da due anni era stato nominato Canonico della Cattedrale di Città di Castello.

Il Vescovo, il Capitolo dei Canonici e il Clero diocesano, insieme ai parenti tutti, esprimono sentimenti di profonda gratitudine al Signore per la testimonianza del suo servo buono e fedele e chiedono che “si compia per il nostro carissimo Don Vinicio la preghiera di Gesù: “Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria” (Gv 17,24). La Vergine Maria, San Donato e Santo Stefano l’accompagnino in Paradiso”.

Dal pomeriggio di oggi 18 ottobre la camera ardente è allestita nella Chiesa parrocchiale di Trestina, dove domani mercoledì 19 ottobre alle ore 16 verranno celebrate le esequie presiedute dal vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini. Seguirà la sepoltura nel cimitero di Morra.

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Vince l’inclusione allo Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament 

Un ricco week-end di sport unificato tra paesi e culture diverse uniti da un linguaggio comune

Si è conclusa, con una festa di medaglie, la prima edizione dello Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament organizzato, dal 14 al 16 ottobre, a Sansepolcro, Anghiari e Città di Castello

240  giovani Atleti con e senza disabilità intellettive, di età compresa tra i 14 ed i 30 anni, provenienti da 16 Nazioni europee hanno dimostrato che lo sport unisce, è il linguaggio comune tra culture e tradizioni diverse. Trascende le nazionalità e genera, sedimenta, con un semplice passaggio di pallone, amicizia, accoglienza e piena inclusione. 

 Unified experience per Jack Galanda  e Daniele Garrozzo

Entrambi Atleti di fama internazionale  hanno colto l’occasione del torneo per entrare in campo e giocare una partita dimostrativa di basket unificato con gli Atleti di Special Olympics scelti per l’occasione da ogni delegazione presente: BelgioBulgariaCipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, RomaniaSerbia e Spagna, oltre a 4 Team italiani, (provenienti da Abruzzo,Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto). Un’esperienza unica, quella di giocare insieme, che ha il potere più forte per abbattere muri di stereotipi e pregiudizi, a patto che ne esistano ancora in chi gioca, o in chi assiste dagli spalti.

Chi ha vinto il primo Special Olympics European Unified Youth Basketball Tournament?

A proposito di risultati finali vanno menzionate le squadre vincenti dei 4 gironi formati dai tecnici Special Olympics in modo da uniformare gli incontri per livelli di abilità (Divisioning) e dare a tutti l’opportunità di vincere. 

Nel primo girone under 18 ha vinto la Lituania, seguita da Estonia e Lettonia.

Nei restanti gironi over 18; nel primo ha vinto la seconda squadra l’Estonia, seguita da Belgio e Polonia, nel secondo ha vinto Cipro seguita da Norvegia e Italia, mentre nel terzo ha avuto la meglio la Bulgaria seguita da Italia e Serbia.

Al di là del colore della medaglia conquistata, che sia oro, argento, bronzo o di partecipazione, tutti gli Atleti ne hanno indossata una a fine torneo proprio per  premiare il loro coraggio, la determinazione ma anche il fair play adottati in ogni partita giocata in questo torneo, ma anche nella propria vita. In  poche parole si può certamente affermare che per Special Olympics hanno vinto tutti.

Il futuro

Le delegazioni questa mattina ripartono per tornare a casa, a restare è un bagaglio di umanità e cultura dal grande valore a vantaggio della comunità, la val tiberina, che ha fortemente voluto ospitare questo evento. Un punto di partenza e non di arrivo per infondere sul territorio una cultura sportiva che vada oltre il risultato meramente agonistico e che sappia abbracciare ogni aspetto della vita quotidiana. Uno spettacolo dello sport che resti impresso, in particolare, in tutti i ragazzi delle scuole  del territorio, che hanno tifato dagli spalti o hanno collaborato fattivamente alla buona riuscita di questo evento in qualità di volontari e anche nei più piccoli protagonisti dell’esibizione dello  Young Athletes Program (YAP) che ha coinvolto più di 80 bambini, con e senza disabilità intellettive, provenienti dalle scuole di Sansepolcro e Arezzo. 

Proprio i più giovani sono le fondamenta di un futuro migliore, le persone su cui Special Olympics investe tutte le sue forze per un mondo pienamente inclusivo. 

L’evento, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Erasmus Plus è stato realizzato anche grazie al supporto di Toyota.

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Secondi e Braccalenti intervengono sulla situazione del trasporto pubblico su gomma al confine tra Umbria e Toscana: “inaccettabile che i gestori non riescano a lavorare insieme per garantire un servizio che soddisfi gli utenti, chiediamo l’intervento delle amministrazioni regionali”. 

“E’ inaccettabile che in due territori di confine come quelli della Valtiberina umbra e toscana, dove le istituzioni locali sono da sempre legate da una stretta collaborazione nell’interesse delle rispettive comunità, i gestori del trasporto pubblico su gomma non riescano a lavorare insieme per garantire un servizio in grado di soddisfare le esigenze degli utenti”.

E’ la presa di posizione con cui il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Trasporti Rodolfo Braccalenti denunciano le problematiche che si sono create negli ultimi mesi a seguito del cambio di gestore del trasporto pubblico toscano, ora affidato ad Autolinee Toscane, e chiedono “un urgente impegno da parte delle due amministrazioni regionali al fine di favorire un dialogo fra le aziende del trasporto coinvolte, finalizzato alla definitiva soluzione delle tante difficoltà riscontrate dagli utenti”.

“Per un territorio di confine come il nostro, penalizzato dall’assenza di collegamenti ferroviari, quello su gomma rimane l’unico mezzo di trasporto pubblico a disposizione dei cittadini”, evidenziano Secondi e Braccalenti, nel far presente che l’amministrazione comunale di Città di Castello già dallo scorso anno scolastico abbia segnalato ai gestori “i disagi degli utenti riguardanti alcune linee di collegamento tra Umbria e Toscana, quest’anno aggravati dalla programmazione di corse che non risultano compatibili con gli orari di uscita degli studenti di alcuni istituti superiori, e la difficoltà di reperire biglietti e abbonamenti”. “L’applicazione dei doppi biglietti e dei doppi abbonamenti, unita all’aumento dei costi, ha peggiorato ulteriormente una situazione degli utenti già comprensibilmente critica in un momento difficile come l’attuale”, segnalano sindaco e assessore, che ricordano come “solo grazie alla collaborazione da parte del Consorzio Ishtar e di Busitalia sia stata ripristinata una parte delle percorrenze che erano state tagliate dalla Regione Umbria in estate, senza alcun accordo con la nostra amministrazione comunale e penalizzando i collegamenti con la provincia di Arezzo e il suo capoluogo”.

In questo contesto, Secondi e Braccalenti fanno sapere che l’amministrazione comunale tifernate ha già espresso alla Regione Umbria “forti preoccupazioni per il futuro in vista della prossima gara regionale per l’assegnazione del trasporto pubblico locale, che prevede ulteriori tagli nel nostro territorio”.

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Scomparsa Monsignor Vinicio Zambri: il cordoglio, vicinanza alla famiglie, alla comunità diocesana ed al clero tifernate del sindaco, Luca Secondi e della giunta comunale

Scomparsa Monsignor Vinicio Zambri: il cordoglio, vicinanza alla famiglie, alla comunità diocesana ed al clero tifernate del sindaco, Luca Secondi e della giunta comunale. “Una persona buona, altruista, sempre vicino ai più deboli e alle comunità locali dove ha sempre operato al servizio della chiesa con grande spirito di solidarietà e dedizione concreta nei numerosi e importanti ruoli che ha ricoperto, alla Caritas Diocesana e nelle parrocchie che lo hanno visto protagonista fino a quella di Trestina e Bonsciano. Alla famiglia, al vescovo tifernate, alla comunità diocesana le più sentite condoglianze”, ha precisato il sindaco Luca Secondi.

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Sabato la premiazione del Concorso Giulio Pierangeli 2022 

Sabato 22 ottobre, alle ore 15.30 presso la Sala dei Gruppi, al pianterreno del Palazzo Comunale, avrà luogo la Premiazione del Concorso Giulio Pierangeli 2022. Saranno consegnate le borse di ricerca di 700 euro ciascuna ai due giovani studiosi vincitori del concorso.
Sono Carolina Calabresi, che ha prodotto lo studio L’opera lirica a Città di Castello tra inizio ’800 e il secondo dopoguerra e Gregorio Volpi, la cui ricerca ha trattato Il processo di sindacalizzazione nelle aziende di Silvio Nardi. Una presa di coscienza collettiva dal dopoguerra a metà anni Settanta.

In questo interessante appuntamento culturale, aperto alla cittadinanza, i due studiosi illustreranno i loro lavori.

L’Istituto “Gabriotti” promuove annualmente il Concorso Giulio Pierangeli, aperto a studiosi fino a 40 anni di età, su temi di carattere storico che riguardino Città di Castello e l’Alta Valle del Tevere.

Il president

Alvaro Tacchini

Città di Castello, 18 ottobre 2022

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Centenario della marcia su Roma: il 28 ottobre un convegno organizzato da ANPI Città di Castello, SPICGIL e CGIL Alta Umbria

La sezione ANPI di Città di Castello, unitamente a SPICGIL e alla CGIL Alta Umbria, nell’imminenza del centenario della marcia su Roma, hanno organizzato un convegno dal titolo “28 ottobre 1922: come fu possibile l’avvento del fascismo e l’inizio della dittatura?” Nell’evento, patrocinato dal Comune di Città di Castello, che si terrà il 22 ottobre alle h.15 presso la biblioteca “Carducci” di Città di Castello, saranno relatori il Prof. Mario Tosti e lo storico Amedeo Zupi.
L’iniziativa é tesa a valorizzare la memoria perchè quello che accadde cento anni fa non debba più ripetersi.

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Il dirigente scolatico Francesco Trovato ricevuto nella residenza comunale dal sindaco Secondi e dall’assessore Guerri

Nei giorni scorsi il Dirigente scolastico del Liceo Plinio il Giovane prof. Francesco Trovato .è stato ricevuto nella residenza comunale dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri.
Si è trattato di un incontro molto cordiale in cui il prof.Trovato ha condiviso con l’Amministrazione Comunale la situazione del Liceo tifernate soprattutto in relazione ai lavori che stanno interessando la scuola.
Al termine il sindaco Luca secondi ha donato al prof. Francesco Trovato il prestigioso volume su Raffaello giovane e il suo sguardo.

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“Sostenere progetti e iniziative per favorire una conoscenza civica e sociale del problema dell’autismo”: mozione del consigliere Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco)

Con una mozione il consigliere Roberto Marinelli, capogruppo della Lista Civica Marinelli Sindaco, chiede che il consiglio comunale impegni la giunta a “favorire tutti i progetti e le iniziative necessari a sviluppare e supportare una conoscenza civica e sociale del problema dell’autismo, che affligge un numero sempre più grande di famiglie nel nostro Comune e nelle immediate vicinanze”. Per l’esponente della minoranza è necessario “individuare un referente territoriale che faccia da collante per questa rete di formazione e aiuti”, “favorire la nascita di nuovi centri di aggregazione e di supporto familiare” e “potenziare le risorse umane e professionali del Centro Infanzia territoriale, troppo spesso oberato dall’ingente e sempre crescente lavoro, perché ovviamente le lungaggini burocratiche dovute a ritardi nelle diagnosi comportano un inutile spreco di tempo utile e assolutamente fondamentale per un intervento precoce e mirato”.

Con la mozione Marinelli sostiene, inoltre, l’esigenza di “promuovere un percorso partecipato che porti alla redazione e alla sottoscrizione, con l’ambito sanitario, le scuole del territorio, le associazioni e gli enti del terzo settore, di un protocollo di intesa che consenta la realizzazione di politiche di supporto e inclusione mirate e metta al centro dell’attenzione collettiva la vita delle persone con spettro autistico”. In questo contesto, per il consigliere della Lista Civica Marinelli Sindaco sarebbe il caso di “creare un calendario, al fine di consentire che le aree operative, come associazioni, famiglie, insegnanti ed addetti ai lavori si possano confrontare e scegliere la via comunicativa più semplice per aiutare le persone con disturbo dello spettro autistico e concordare e pianificare gli interventi di sostegno ed inclusione ritenuti idonei”.

A supporto dell’istanza, Marinelli ricorda che “l’autismo è una neurodivergenza con precise peculiarità, come la mancanza di consapevolezza del pericolo, la difficoltà nell’interazione sociale e nel gestire emozioni, stress, ansia e la frustrazione di non comprendere e non essere compresi”. “In Italia si stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico”, fa presente il firmatario della mozione, che segnala come “al progredire delle conoscenze in campo scientifico e clinico non sempre sia corrisposto un aumento delle responsabilità delle istituzioni, tanto che si sono spesso etichettate come ‘invisibili’ le persone con disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie, sulle quali ricade l’onere dell’assistenza”.

“Nell’ambito scolastico, in particolare, ed in ogni luogo di formazione e di aggregazione – sostiene Marinelli – è necessario garantire il sostegno adeguato a soddisfare le singole esigenze delle persone con disturbi dello spettro autistico, tenendo conto delle difficoltà quotidiane che i familiari si trovano ad affrontare”. “E’ quindi quantomeno doveroso che il Comune di Città di Castello dia corso a quanto necessario per creare gli strumenti che vadano incontro ai bisogni e alle difficoltà incontrate nella vita quotidiana dalle persone con disturbi dello spettro autistico e dai familiari”, afferma il capogruppo della Lista Civica Marinelli Sindaco, per il quale “uno strumento utile può essere rappresentato da un protocollo d’intesa in cui parte attiva sia il Comune, coinvolgendo le associazioni del territorio, per dare vita ad una serie di iniziative e momenti di condivisione sulla sindrome dello spettro autistico”.

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In consiglio comunale approvata a maggioranza la variazione di bilancio per l’attività di Polisport 2022-2023

Con i 14 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, i quatto voti contrari di Fratelli d’Italia, Castello Civica e Lega, le astensioni di Castello Cambia, Civici X Città di Castello, Forza Italia, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno, il consiglio comunale ha ratificato la deliberazione della giunta comunale sul contratto di servizio con Polisport con cui sono stati approvati i programmi, i piani economici finanziari e i piani tariffari della stagione nuoto-tennis 2022-2023 ed è stata apportata la relativa variazione al bilancio comunale di previsione 2022-2024. L’atto conferma le variazioni del contributo dell’ente a Polisport per garantire l’equilibrio della gestione riguardante la stagione sportiva 2022-2023, con la previsione dell’erogazione di 605.730 euro (iva compresa) per il programma del nuoto e di 146.156 euro (iva compresa) per il programma tennis della stagione 2022-2023, e il nuovo sistema tariffario proposto dalla società partecipata (con maggiori entrate previste per 129.500 euro dal nuoto e per 6.500 euro dal tennis) per ridurre parzialmente lo squilibrio dovuto agli aumenti dei costi energetici, stimati per la stagione 2022-2023 in 246.000 euro per il nuoto e 22.500 per il tennis.

Nell’illustrare la deliberazione, l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha sottolineato che “la giunta si è sentita in dovere di accollarsi la parte più consistente dei maggiori costi previsti da Polisport per garantire servizi dei quali le tante le iscrizioni registrate ai corsi di nuoto testimoniano la qualità”, adottando, “dopo tanti anni in cui non era mai stato modificato, un nuovo piano tariffario che prevede ritocchi compresi tra il 6 e il 20 per cento”. “Una scelta che ci mantiene ancora tra i comuni con la tariffe più basse in Umbria e che abbiamo fatto per dare il segnale preciso che sullo sport, come sulla scuola e sul sociale, il Comune non arretra di un millimetro nella garanzia a tutti i cittadini di servizi che invece altrove vengono chiusi”, ha spiegato Mariangeli, nel far presente che “addirittura questi servizi sono stati ampliati, con una fascia oraria aumentata di un’ora per il nuoto e la disponibilità ad accogliere in piscina utenti con disabilità provenienti da altri territori, dove non era più possibile praticare il nuoto”. La capogruppo di Civici X Città di Castello Luciana Bassini ha preso la parola per chiedere “un’attenzione particolare soprattutto per gli utenti del nuoto con problemi di salute”, riferendo della segnalazione da parte di un’associazione di cardiopatici dell’“aumento notevole dei costi di ingresso che le sono stati praticati”. “Persone che vanno in piscina da 20 anni, tra cui molti anziani con pensione minima, che sono passate da 28 a 39 euro di spesa per otto ingressi in piscina”, ha riferito l’esponente della minoranza, nel chiedere che la giunta potesse almeno “incontrare i rappresentanti del sodalizio per valutare come intervenire, dato che molte persone non potranno più sostenere i costi”.

Nel ricordare di essere stato tra coloro che hanno contribuito alla “modifica della legge regionale che prevede anziani e disabili come categorie alle quali concedere agevolazioni e non più immigrati, tossicodipendenti e detenuti”, il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha ringraziato l’amministrazione comunale per lo sforzo di venire incontro alle fasce fragili della popolazione. “Credo vada verificato quanto ha segnalato la consigliera Bassini”, ha detto l’esponente della minoranza, che ha invitato a tenere conto della “necessità di garantire che ci sia equilibrio tra le esigenze delle famiglie e la salvaguardia dei servizi che eroga Polisport”. “E’ importante che tutti paghino, che si faccia in modo che le associazioni che utilizzano gli impianti, anche a tariffe agevolate, ottemperino ai loro doveri”, ha puntualizzato Mancini, nell’auspicare che “un servizio come la piscina, che no ha alternative come per altri sport, venga mantenuto”. A esprimere preoccupazione per la situazione gestionale di Polisport è stata la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che ha segnalato come “ai 127 mila euro che Polisport richiede in più nel 2022 per coprire i maggiori costi si sommi la previsione di un contributo del Comune nel 2023 pari a 751 mila euro” e ha richiamato l’attenzione sulla mancata riscossione di alcuni crediti esigibili da parte della società sportiva e sulla soglia di un milione di debiti raggiunta dal sodalizio stesso. “Mi piacerebbe capire se c’è un modo di ottimizzare la gestione di Polisport, anziché continuare a gestire l’ordinario, dato aumentano comunque i costi anche se del personale viene spostato in Sogepu”, ha detto Arcaleni, che ha insistito sulla necessità di “agire affinché i conti siano maggiormente in ordine” e ha deplorato il fatto che non ci siano stati “investimenti per l’abbattimento dei costi energetici e per la produzione energetica”. Il consigliere del Pd Domenico Duranti è intervenuto per invitare a non confondere stato patrimoniale e conto economico, preannunciando il voto favorevole del gruppo alla ratifica della deliberazione della giunta.

“Oggi parliamo di un conto economico che non regge più alla luce degli aumenti che ci sono stati e ci saranno”, ha affermato l’esponente della maggioranza, richiamando l’attenzione sulle annunciate chiusure di impianti in tutta la regione. “Avremmo dovuto lasciar perdere tutto anche noi o aumentare le tariffe a dismisura per assorbire gli aumenti che si verificheranno per le bollette di luce e gas?”, si è chiesto Duranti, che ha aggiunto: “credo vada dato atto al Comune della scelta politica che ha fatto per garantire l’apertura degli impianti”. “Dieci o 12 anni fa Polisport incassava lo stesso contributo di oggi, se non più, questo significa che la gestione è stata ottimizzata”, ha continuato il consigliere del Pd, dando atto all’assessore Carletti di “aver già riconosciuto in commissione che qualcosa in più poteva essere fatto per abbattere i costi energetici e di essersi già messo al lavoro per recuperare terreno”. Duranti ha quindi giudicato “di cattivo gusto che chi usufruisce di determinati servizi e agevolazioni da parte del Comune non chieda un incontro all’ente, ma scriva all’opposizione: è una mancanza di rispetto per l’istituzione”. L’assessore allo Sport Riccardo Carletti ha preso la parola per sottolineare che “oggi Polisport è un’azienda snella, fatta di giovani che offrono ai cittadini servizi di qualità a prezzi veramente vantaggiosi, nonostante i ritocchi tariffari, che dal punto di vista del personale non produce squilibri e che serve un’utenza sempre più comprensoriale, non più solo tifernate”. “Tuttavia non ha un settore tecnico e per progetti importanti deve appoggiarsi alla struttura comunale, dotata di professionalità molto valide, che negli ultimi anni sono state chiamate a lavorare su bandi per le scuole e il centro storico, investimenti che per numero ed entità sfido a riscontrare in altre città di queste dimensioni almeno nel centro Italia, se è vero che, ad esempio, sono stati ristrutturati 13-15 istituti dal punto di vista sismico ed energetico”. “Ecco perché – ha proseguito l’assessore – è rimasto un po’ indietro l’efficientamento energetico degli impianti sportivi ed ecco perché l’obiettivo che come giunta abbiamo dato al secondo mandato dell’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni è quello di abbattere i costi energetici lavorando con la struttura comunale”.

“Oggi possiamo dire che inizia una fase nuova, nella quale lavoreremo per la riqualificazione degli impianti sportivi comunali e già nei prossimi giorni apriremo un confronto con un esperto di efficientamento energetico”, ha concluso Carletti. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha preso la parola per preannunciare il proprio voto contrario. “Nonostante quello che sostiene l’assessore, siamo reduci da anni di decadenza infrastrutturale e di gestione che, se ha calmierato i prezzi, è andata però via, via fuori mercato”, ha sostenuto il consigliere di minoranza, evidenziando che negli ultimi 13 anni il Comune he messo sempre centinaia di migliaia di euro nel bilancio di Polisport, fino agli oltre 700 mila che dovrà mettere nel 2023”. “Oggi ci troviamo di fronte al dilemma di andare o meno in direzione di un taglio di alcuni servizi, anche se non definitivo, che tenga conto del momento di difficoltà”, ha sostenuto Lignani Marchesani, che ha aggiunto: “dobbiamo capire cosa fare e valutare di fare qualcosa di drastico se non vogliamo che l’anno prossimo 750 mila euro diventino 900 mila”. “Se continua il trend attuale, invito il Comune a fare scelte impopolari, che è meglio fare prima”, ha detto il consigliere di Castello Civica. La consigliera del Pd Maria Grazia Giorgi è intervenuta per sollecitare ad “andare avanti con il progetto di fusione per incorporazione di Polisport in Sogepu, così da fare in modo che i costi del personale vengano ulteriormente ridotti e da rendere gli obiettivi di miglioramento dell’impiantistica più facilmente perseguibili”. In conclusione di dibattito il sindaco Luca Secondi ha rivendicato “la scelta politica che il Comune quest’anno riesce a mettere in campo per non chiudere gli impianti sportivi, una scelta coraggiosa che era giusto fare in una fase in cui potevamo permettercelo”.

“Di fronte a una dinamica di retrocessione dei servizi a livello territoriale per difficoltà che capiamo benissimo, abbiamo avvertito l’onere di essere Comune capofila del comprensorio non solo sul sociale, ma anche su altri versanti”, ha spiegato il primo cittadino, che ha rilevato come “anche a fronte dei ritocchi tariffari, la domanda dei servizi di Polisport sia aumentata e l’azienda sia stata presa d’assalto per le iscrizioni ai corsi dal primo giorno”. “Nuoto e tennis occupano gran parte del tempo libero dei nostri ragazzi, quindi i servizi che garantiamo hanno un’utilità notevole per le famiglie e il venir meno dell’offerta avrebbe avuto una evidente ricaduta sociale”, ha osservato Secondi, che rispetto alla lettera del sodalizio dei cardiopatici ha segnalato come “l’accesso alla piscina sia passato per loro da 28 a 39 euro complessivi per otto ingressi, cioè meno di 5 euro a entrata, un costo molto più basso di quello che pagano tutti gli altri utenti”.

“Non ci sono strutture più eque a cui ricorrere”, ha aggiunto il sindaco, rimarcando che “il Comune ha confermato la scontistica per determinate categorie particolari, ma ha pensato a calmierare i costi per tutti e ha anche ampliato l’utenza, attivando ad esempio un corso per bambini autistici che altrove non potevano più nuotare”. “Con le nostre scelte – ha concluso Secondi – andiamo a sopperire a opportunità che altrimenti, in alcuni casi e per alcune categorie, non ci sarebbero più, guardando al valore sociale dei nostri servizi sportivi, alle scuole, che non pagano per nuotare, e alle situazioni di fragilità dei giovani”.

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Pubblicato stamattina l’avviso per richiedere i rimborsi della Tari 2021: le famiglie tifernati con ISEE fino a 16 mila euro, in regola con i pagamenti, potranno presentare domanda fino a sabato 26 novembre

L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti rende noto che è stato pubblicato stamattina l’avviso che fino a sabato 26 novembre offre la possibilità alle famiglie tifernati con reddito ISEE inferiore a 16 mila euro di richiedere i rimborsi della Tari (tassa sui rifiuti) pagata nel 2021. Per beneficiare dei contributi per 50 mila euro complessivi previsti per le utenze domestiche è necessario risultare residenti nel comune di Città di Castello alla data del 1° gennaio 2021 e dimostrare di essere in regola con i pagamenti della Tari nell’anno 2021.

“Vista la complessa situazione economica che il Paese si trova ad affrontare e che nella nostra comunità tocchiamo con mano ogni giorno – spiega Calagreti – facciamo un ulteriore sforzo per sostenere le famiglie tifernati in difficoltà, finanziando interamente con il bilancio comunale 50 mila euro per i rimborsi della Tari, 8 mila euro in più della somma messa a disposizione nel 2021, quando però lo Stato era intervenuto con un contributo per il Covid che quest’anno non c’è più”. “Così come nel 2021 – evidenzia l’assessore – abbiamo deciso di garantire l’opportunità di accedere al rimborso a coloro che hanno un ISEE fino a 16.000 euro, una soglia più alta rispetto alla media dei Comuni che sono intervenuti con una misura analoga di sostegno alle famiglie, perché in un momento così delicato per i nostri concittadini la nostra intenzione è quella di andare incontro al maggior numero di persone possibile”.

Le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento delle risorse finanziarie stanziate dal Comune di Città di Castello sulla base della graduatoria che sarà stilata in ordine crescente, secondo il parametro ISEE dichiarato. La graduatoria sarà vigente fino al 30 giugno 2023 per consentire l’ampliamento della platea dei beneficiari dei rimborsi, mediante scorrimento degli aventi diritto, nel caso in cui si creassero ulteriori disponibilità di bilancio per sostenere le agevolazioni. Nella sezione “Servizi e Domande Online SUAPE /Domande Online” della homepage del sito istituzionale del Comune di Citta di Castello o direttamente al link https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/rwe2/default.jsp è possibile consultare l’avviso pubblico e reperire la modulistica necessaria a presentare la domanda di ammissione ai rimborsi della Tari 2021.

L’istanza dovrà essere compilata e inviata esclusivamente in via telematica. Alla domanda dovranno essere allegati una copia del documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione I.S.E.E. fino a 16.000 euro, le copie delle ricevute di versamento della Tari relativi all’anno 2021 e dell’avviso di pagamento della tassa ricevuto. Per supportare i cittadini nella presentazione delle richieste, l’amministrazione comunale metterà a disposizione un servizio di assistenza presso il Digipass della Biblioteca Carducci, che potrà essere contattato telefonando al numero 075.8523171 (digitando 3 Digipass alla voce guida).

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