La Giornata internazionale della mastocitosi e dei disordini mastocitari arriva alla sua quinta ricorrenza. Un’occasione che ha come obiettivo principale quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di potenziare la ricerca, migliorare la diagnosi e la gestione della malattia, favorire l’accesso a cure appropriate.
Lo slogan scelto per la campagna di quest’anno è “Say what you need”, un incoraggiamento verso i pazienti affinché siano i primi a difendere sé stessi nella vita di tutti i giorni. Contestualmente l’associazione ha invitato i propri utenti di mobilitarsi per richiedere al proprio comune di colorare di viola i monumenti: Genova e Mazzara del Vallo hanno risposto positivamente aderendo all’iniziativa per esprimere la loro vicinanza agli oltre mille pazienti italiani affetti da Mastocitosi: una patologia rara – che può manifestarsi sia in età pediatrica sia in età adulta sotto varie forme andando ad interessare la cute (Mastocitosi cutanea) e/o alcuni organi interni, quali midollo osseo, linfonodi, fegato e milza (Mastocitosi sistemica) – la cui complessità in termini di patogenesi e manifestazioni cliniche determina la necessità di una presa in carico multidisciplinare dei pazienti da parte di diversi specialisti medici.
Come ASIMAS, ci impegniamo ogni giorno per fare in modo che le istanze e i diritti delle persone con mastocitosi possano essere riconosciuti e sostenuti. L’Associazione crede infatti fortemente nel bisogno di diffondere la conoscenza della malattia verso le istituzioni, i clinici, i medici delle cure primarie e la società civile, per accrescere la consapevolezza della patologia e migliorarne la presa in carico e l’assistenza con conseguenti benefici anche sulla qualità della vita quotidiana dei pazienti.
L’avvio della nuova Legislatura, secondo la Presidente dell’Asimas, Patrizia Marcis «potrebbe rappresentare un’opportunità per dare seguito allo slogan “Say what you need”, sottoponendo innanzitutto agli esponenti istituzionali i bisogni dei pazienti con Mastocitosi. L’auspicio è che il dialogo con le Istituzioni possa tradursi nel potenziamento dei finanziamenti alla ricerca per lo sviluppo di tecniche diagnostiche e terapie sempre più mirate ed efficaci e nella possibilità per i pazienti e le loro famiglie di ricevere diagnosi tempestive e accedere più agevolmente ai percorsi di cura».
20 Ottobre, un giorno per sostenere le speranze di una cura!
E’ l’iniziativa di un gruppo di genitori di bambini che frequentano o hanno frequentato la scuola dell’infanzia in zona San Paolo a Sansepolcro. Coinvolti i bimbi delle classi delle Rose e dei Fiordalisi dell’anno corrente e quelli delle classi Girasoli e Tulipani dello scorso anno.
“La natura non è un posto da visitare. E casa nostra” Recita il poeta Gary Snyder, e forse proprio questo è ciò che hanno pensato queste famiglie che hanno fatto un regalo prezioso alla scuola mettendo a dimora 5 alberi da frutto nel parco dove ogni giorno giocano i bambini, per lasciare un segno, ma anche per garantire, appena le piante saranno cresciute, più zone d’ombra negli ampi spazi del giardino.
I giovani alberelli sono stati piantumati ieri pomeriggio dagli operai del comune di Sansepolcro alla presenza della Dirigente scolastica Paola Brogi, che ha spiegato ai piccoli presenti l’importanza di questo gesto, dell’assessore alle Politiche Scolastiche Mario Menichella e Alessandro Bandini consigliere comunale con delega all’ambiente.
Entusiasti i bambini che hanno assistito alla cerimonia di piantumazione sotto un caldo sole ottobrino e che hanno applaudito al momento della messa a dimora degli arbusti.
“Stagione difficile, ma allo stesso tempo entusiasmante. Chiudo da campione italiano major enduro nella classe 250 2t con cinque vittorie su cinque gare, sono soddisfatto inutile negarlo. Ho affrontato la stagione senza pressioni, ho gareggiato per anni nel cross con buoni risultati, pensavo che un periodo di ambientamento fosse necessario, visto il salto di categoria, così non è stato, ne sono felice. Per me il 2022 sarà un’anno indimenticabile, babbo per la prima volta e campione italiano major di enduro, emozioni uniche e indescrivibili, per questo obbiettivo ringrazio in primis la mia compagna Luana, che mi è sempre stata vicina, il team Ragni di Fabriano, che ha creduto in me, i miei preparatori, che mi hanno messo in condizioni di dare il massimo. Ora dopo un breve periodo di pausa, già terminato in verità, inizia il lavoro di preparazione alla nuova stagione, che spero possa regalarmi altre successi “
Produttori provenienti dalle diverse regioni italiane, artigiani cioccolatieri, artisti del cacao e le prelibatezze del cioccolto equosolidale. Le tante facce e i tanti gusti delle filiere bio, a Km Zero e fair trade del cacao internazionale tutte presenti a Città di Castello, da venerdì 21 a domenica 23 ottobre, per Altrocioccolto 2022. Un menù davvero dolce con al centro il mondo del cacao e le sue diverse interpretazioni, ma dove non mancano punti street food dedicati alle prelibatezze regionali e umbre del cibo di strada. Il tutto nella cornice di eventi, momenti e incontri di approfondimento legati ai temi di attualità che caratterizza Altrocioccolato. Si parte venerdì pomeriggio, inaugurazione prevista alle 16 in piazza Matteotti, con il taglio del nastro e l’apertura ufficiale della mostra mercato: stand con artigiani del cioccolato, botteghe del commercio equo e solidale, produttori locali con street food diffuso, artigianato sostenibile, rete associazioni e progetti del territorio.
Dalle 15 alle 18 subito spazio a bambini e bambine con laboratori, incontri, letture e tanti momenti ludici che avranno il loro fulcro in piazza Fanti.
Sempre nel pomeriggio del venerdì spettacoli itineranti di giocolieri e animatori lungo le vie della città. Alle 19 concerto in piazza (largo Gildoni) con La Falegnameria Marri, progetto musicale creato da nove amici perugini nel 2019. Il nome deriva da una falegnameria artigiana realmente esistente, che è diventata una seconda casa per i componenti del gruppo e un punto di riferimento per amici, musicisti e creativi. Il genere fa riferimento alla world music, con influenze che spaziano dal funk al cantautorato. Come spiegano gli organizzatori: il programma degli eventi è legato dal tema di questa edizione, che è quello di “abitare” il pianeta come la nostra casa, come luogo accogliente, protetto, sereno e vitale, che custodisce ed è da custodire, sapendo progettare, elaborare e costruire una architettura e delle pratiche di vita capaci di assorbire e sprigionare energie positive, per una felicità diffusa e sostenibile, presente e futura.
I luoghi di Altrocioccolato 2022: largo Gildoni sarà adibito a palco musicale e area street food con un’installazione artistica ad opera del collettivo “Piccioni Radioattivi” del Centro servizi giovani del Comune di Perugia. Piazza Matteotti ospita la grande mostra mercato del cioccolato e la mostra “Fair Trade for Future. Sostenibilità e Commercio Equo e Solidale” a cura di Equo Garantito. In piazza Fanti sarà allestita l’area bimbi e lo spazio show cooking; l’area bimbi prenderà anche un’area dei Giardini del Cassero e la sala Santo Stefano in piazza Gabriotti. In piazza Gabriotti spazio ancora alla mostra mercato, con lo street food dei produttori locali, l’artigianato, gli incontri e i dibattiti.
Altrocioccolato è realizzato grazie al supporto del Comune di Città di Castello e di Sogepu, in collaborazione con Equo Garantito, Altreconomia, Terra Nuova, con le realtà associative e le istituzioni scolastiche del territorio tifernate. Fondamentale contributo è infine quello delle Botteghe Umbre del Commercio Equo e Solidale: La Boteguita di Città di Castello, Monimbò di Perugia e Terni, Ponte Solidale di Ponte San Giovanni, Piano Terra di Orvieto.
Lungo e proficuo incontro stamani a Palazzo delle Laudi fra il sindaco Fabrizio Innocenti e i responsabili del Coisp, sindacato di Polizia. Sul tavolo le problematiche che riguardano il Commissariato di PS di Sansepolcro, strettamente legato alla tutela della sicurezza della popolazione e del territorio. I due rappresentanti sindacali – Iuri Martini, segretario regionale, e Riccardo Ghignoni, segretario della sezione locale – hanno esposto al sindaco le criticità che riguardano sia l’attuale sede del Commissariato sia l’efficientamento del servizio.
“La struttura è obsoleta” hanno detto i due rappresentanti del Coisp “e ormai poco dignitosa sia per chi vi opera quotidianamente che per l’utenza. Il nostro organico poi è estremamente ridotto, fissato al momento a 18 unità. C’è poi la questione operativa. A partire dal 3 ottobre scorso dalle ore 20 in poi non è più previsto il turno serale, e ciò implica che al calar delle tenebre non sia più possibile svolgere mansioni di pattugliamento. In un’area, va ricordato, che riguarda il territorio comunale di Sansepolcro dove abbiamo competenza ma interessa anche arterie di collegamento significative e molto transitate”. Il sindaco Innocenti ha dal canto suo fatto sapere che proprio di recente ha ricevuto comunicazioni dal Demanio per la richiesta di messa a disposizione di un terreno in loco per la futura edificazione di una nuova sede che ospiti il Commissariato, questione che dovrà essere approfondita nell’immediato futuro.
Ma soprattutto ha preso il preciso impegno di contattare nei prossimi giorni il Prefetto e concordare un incontro. “Al Prefetto” ha concluso il primo cittadino “esporrò l’attuale situazione, chiedendo quali misure si intendono mettere in atto sia sul versante strutturale che operativo per rendere il Commissariato di PS di Sansepolcro, da sempre punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità sul versante della sicurezza, più rispondente alle necessità di un presidio moderno e davvero efficace”.
“L’obbiettivo è chiaro, vincere il campionato e salire in promozione, questo ci è stato detto il primo giorno di preparazione, pertanto, dobbiamo fare di tutto per centrare l’obbiettivo. Con il Pistrino è stata una gara di spessore, ma dobbiamo resettare tutto e pensare alla prossima sfida con il Real Padule. Ci serve continuità, in questo inizio di stagione ci sono stati troppi alti e bassi, non ci possiamo permettere cali di tensione tantomeno di perdere altri punti per strada. Personalmente vengo da un’infortunio fastidioso, che sto superando, spero di essere pronto tra una decina di giorni”.
Ha riscosso grande successo la 55a Assemblea dell’Inner Wheel Italia – Distretto 209, tenutasi al Palazzo dei Congressi di Riccione. Un momento di confronto fra idee e progetti nel segno della condivisione e della fattiva collaborazione per il raggiungimento di obiettivi comuni per un’Inner Wheel forte, attuale e concreta.
A fare gli onori di casa la Governatrice Livia Agnese (Lilly) Pasini Bordoni, che il 25 ottobre p.v. renderà visita al Club di Sansepolcro.
All’Assemblea sono intervenuti numerosi relatori, fra i quali la professoressa Emilia Guarnieri, cofondatrice del Meeting per l’amicizia tra i popoli, con “Quello che cerco l’ho nel cuore, come te” da “I dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, e, di seguito, lo psicologo e psicoterapeuta Paolo Pasini su “Quel che persevera”, elogio della costanza. Sono, inoltre, intervenute: Marita Scarpa, Past Governatrice del Distretto 209 2008-2009 e Socia dell’IWI Club di Firenze, con la testimonianza “Una storia lunga 32 anni”, Manuela Zacchi Spasari, Vice Governatrice del Distretto 209 2022-2023 e Socia dell’IWI Club di Firenze Medicea, con la testimonianza “Nulla può fermarci”; Anna Elisabetta Corgnoli Di Renzo, Membro Commissione Espansione Distretto 209 e Socia dell’IWI Club di Sansepolcro, con la testimonianza “Donare il tempo”.
Una testimonianza bellissima quella della Socia del Club biturgense, Annalisa Di Renzo, che ha voluto evidenziare come condividere il proprio tempo con le socie innerine abbia arricchito la sua vita, permettendole di ritrovare sé stessa. Anni di vita associativa fonte di impegno, passione, sacrifici e coerenza rigorosa, da cui è emerso prepotentemente l’orgoglio legato all’appartenenza. Perché norme e valori, comportamenti e iniziative, hanno le stesse finalità che altro non sono se non quei principi e quei valori a cui ogni Socia deve conformare il proprio modo di essere e di agire, espressione di un umanesimo integrale.
Ha quindi lanciato un progetto il cui il protagonista è il tempo: il TEMPO come DONO.
“È indispensabile riconoscere – ha sottolineato Annalisa Di Renzo – che la felicità non è costosa, è gratis.In certi casi il denaro aiuta a essere felici, è inutile negarlo, ma non è necessario essere ricchi per essere felici. Moltissime esperienze meravigliose sono alla portata di tutti. Offrire le proprie competenze ed il proprio tempo alla nostra Associazione rende felici chi non lo è più. La condivisione nell’agire e nel servire secondo il modello e lo stile innerino, ha permesso a tutte noi Socie di creare un nostro stile di vita, inconfondibile, e di essere un esempio per gli altri”.
Cgil e Cisl unitamente alla categorie che organizzano gli addetti del settore, ringraziano la rappresentanza sindacale aziendale e tutte le maestranze per l’impegno profuso nella durissima vertenza di un anno fa.
Scelte aziendale combattute e contrastate con tutte le forme di lotta, occupazione della fabbrica compresa e blocco ai cancelli, hanno visto la solidarietà di tante cittadine e cittadini nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Oltre ai soggetti istituzionali già ringraziati nella lettera degli ex dipendenti Fisa Dorelli, vogliamo aggiungere le operatrici e gli operatori del locale del centro per l’impiego per la prezioso attività svolta in una fase complessa e complicata dove si è svolta la vertenza.
Il rapporto tra il sindacato e la maestranze è ancora forte e si è mantenuto anche nei nuovi luoghi e rapporti di lavoro (all’interno del territorio tifernate). Le lavoratrici e i lavoratori dell’ex Fisa Dorelli con il loro esempio hanno dimostrato che non accettiamo “che il lavori diventi una merce”. Ancora grazie per la loro lotta.
Ambiente, sanità, infrastrutture, economia, arte e cultura: rinsaldata ulteriormente la “storica” sinergia e collaborazione istituzionale fra Città di Castello e Gubbio due realtà territoriali limitrofe, altotevere umbro e alto chiascio unite da vincoli di amicizia, tradizione e sviluppo economico. E’ questo in sintesi l’esito concreto del primo incontro isttituzionale fra i sindaci di Citta’ di Castello, Luca Secondi e Filippo Mario Stirati, con le rispettive giunte che si è svolto a palazzo comunale destinato a gettare le basi di un proficuo e costruttivo confronto nell’immediato futuro su temi e questioni di interesse comune. Incontro presso la sala consiliare che si è aperto simbolicamente con lo scambio di cortesia di omaggi fra i due primi cittadini.
“Il lavoro sinergico fra territori limitrofi è fondamentale per affrontate le sfide che la globalizzazione ci pone ogni giorno. Lavorare insieme ci consente di fare massa critica, avere la possibilità di lavorare insieme è sempre un valore aggiunto. Per esempio sulla sanità che registra la presenza di importanti presidi ospedalieri ci consente di rivendicare oggi insieme la tutela e difesa della salute pubblica dei nostri territori: un punto cardine su cui puntiamo molto e su cui intendiamo lanciare sfide in positivo sempre per il bene della collettività”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi. “Abbiamo tante questioni affini e stiamo andando per esempio verso la gestione unitaria dei rifiuti di tutta l’alta umbria.
C’è il grande tema della sanità che è croce e delizia in questo periodo anche per l’accumulo di problematiche che si sono addensate. Sicuramente su questi terreni, ma anche sul turismo, sulla cultura, su tutta una serie di dinamiche di carattere socio-economico, credo che dovremo fra le giunte sviluppare un confronto molto intenso.
Sulla viabilità per esempio con la vicenda del collegamento Mocaina- Umbertide ed una maggiore fruibilità della Pian d’Assino troveremo altre occasioni di interazione. Cosi’ come sulla valorizazione dei percorsi medioevali-rinascimentali dei nostri straordinari patrimoni culturali ed artistici volano di sviluppo del turismo e dell’immagine dei due territori.”, ha concluso il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati.
Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il presidente dell’Umbertide Volley Raffaello Agea, Alessio Sitti (ErmGroup San Giustino) e Linda Tarducci (Autostop Trestina).
“Una situazione non più sostenibile, che necessita immediato intervento da parte di chi di dovere”. Così Fabrizio Innocenti, sindaco di Sansepolcro, in merito allo scenario che presenta l’area circostante la Stazione Ferroviaria. Erba alta ovunque, arbusti cresciuti a dismisura e che hanno ormai raggiunto dimensioni da savana. Una autentica sorta di “foresta incolta” cresciuta sia all’interno che all’esterno della recinzione dell’intero complesso ferroviario. Esteticamente riprovevole e anche pericolosa per svariati motivi. Che più volte ha allarmato i proprietari delle abitazioni adiacenti i quali si sono rivolti direttamente a Palazzo delle Laudi. “Anche volendo e se possibile lo avremmo già fatto a suo tempo” chiarisce il sindaco Fabrizio Innocenti “non possiamo entrare e fare lavori su proprietà altrui.
Ci siamo già fatti sentire e continueremo a farlo incessantemente, con l’auspicio che prima o poi ci ascoltino”. Già, perché la proprietà dell’area in questione investe direttamente la Regione Umbria, Umbria Mobilità e Rfi. Solleciti ad intervenire erano stati già inviati in passato ma, come riporta l’Ufficio Ambiente del Comune di Sansepolcro “dobbiamo oggi constatare che solo Rfi ha ottemperato a tagliare nel luglio scorso le erbacce nei binari 1, 2, 3 di propria competenza”. Il binario 4 e tutto il resto composto da terreno e fabbricati sono di competenza di Umbria Mobilità e Regione Umbria. E nulla è stato fatto.
“Il 14 luglio scorso” precisa il sindaco “in presenza di responsabili Rfi che stavano completando il taglio nelle zone di competenza ho chiamato Umbria Mobilità per sollecitare intervento adeguato anche nella loro area di pertinenza, ma il funzionario ha risposto che si trattava di onere della Regione Umbria, la quale dovrebbe autorizzare Umbria Mobilità e finanziarne l’intervento. Un gioco di parole, un rimpallo di responsabilità. Fatto sta che nulla è stato fatto, è passata l’estate e nel frattempo la situazione è ovviamente peggiorata.
Siamo dunque qui a chiedere nuovamente una pronta azione che possa risolvere finalmente il problema”. “Quello che vediamo” conclude il sindaco Fabrizio Innocenti nella PEC indirizzata ai soggetti interessati “non fa onore né a Umbria Mobilità né alla Regione Umbria, offendendo e umiliando l’intera comunità di Sansepolcro. Chiediamo pertanto una risposta ufficiale alle nostre sollecitazioni e vogliamo vedere i vostri operatori procedere al più presto al taglio di erbacce e arbusti”.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORMdella Compagnia di Città di Castello, nei giorni scorsi, hanno proceduto all’arresto di un 26enne di origini gambiane, presunto responsabile del delitto di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività che ha portato ad individuare il presunto spacciatore era iniziata qualche ora prima, quando la pattuglia, nel centro storico di Città di Castello, aveva proceduto al controllo di un ragazzo di 23 anni trovato in possesso di uno spinello e 4 grammi di hashish.
Avviati gli accertamenti investigativi, in poco tempo, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità ed all’abitazione di colui che, verosimilmente, avrebbe ceduto lo stupefacente, individuato nel 26enne gambiano.
Una successiva e meticolosa perquisizione domiciliare in casa di quest’ultimo si è conclusa con il rinvenimento e il sequestro di 22 grammi di hashish e 14 di marijuana, ma anche di tutto il materiale necessario alle attività di confezionamento della sostanza.
Il 26enne tratto in arresto dovrà rispondere della violazione di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90.
Per il 23enne è scattata la segnalazione alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanze stupefacenti, che comporterà una serie di prescrizioni con eventuale avvio di un percorso di recupero.
Il cashmere accanto al lino: nuovi filati su fibre nobili nel rispetto della secolare tradizione e tecnica di lavorazione su telai dell’800 unica al mondo, tramandata fino ad oggi in memoria dei baroni Leopoldo Franchetti e Alice Hallgarten. Svolta “epocale” a Tela Umbra, unico laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale, quella annunciata dal neo-presidente della Cooperativa, Stefano Romolini (fondatore e amministratore delegato di Manifatture Cesari, azienda umbra specializzata dal 1988 nella realizzazione di capi in jersey che è punto di riferimento nel settore tessile) nel corso della visita guidata al museo e laboratorio di palazzo “Alberto Tomassini” alla presenza dei membri del consiglio di amministrazione, dell’assemblea dei soci (scuola “Bufalini”, Fondazione Villa Montesca e Tipografia Grifani Donati) del sindaco, Luca Secondi, affiancato dagli assessori Giuseppe Bernicchi, Letizia Guerri, Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e Rodolfo Braccalenti, del Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta, di rappresentanti istituzionali locali e regionali, il vice-presidente dell’assemblea legislativa, Michele Bettarelli e del Presidente della sezione Altotevere di Confindustria, Raoul Ranieri. “Stiamo portando avanti un progetto di tessitura del cachemire, in collaborazione con un’azienda, che fa parte del gruppo Florence come manifatture Cesari. Il progetto che andremo a creare sarà inizialmente basato sulla creazione di campioni realizzati con filato in cachemire oltre alla storica lavorazione del filato in puro lino, tipico di “Tela Umbra”
. L’obiettivo è quello di ampliare la gamma di prodotti per la vendita e dei clienti sempre nel rispetto rigoroso della tradizione secolare che rende unico questo laboratorio, orgoglio del nostro artigianato di qualità e pregio in tutto il mondo”, ha dichiarato il Presidente Romolini proprio accanto al telaio azionato a mano e con la forza delle gambe da Natalia Giulietti, una delle cinque socie-lavoratrici discendenti della gloriosa scuola “Franchettiana: le altre maestre artigiane e socie sono Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani e Mariza Gulinati. “Raccolgo l’eredità del Professor Pasquale La Gala che prima di me per sei anni ha guidato con grande competenza, passione e dedizione questa prestigiosa struttura unica nel suo genere, punto di riferimento anche a livello turistico e cultura. Assieme alle socie-lavoratrici, straordinarie protagoniste di questa attività secolare, al comune di Città di Castello, ai soci e alle istituzioni locali e regionali cercheremo di valorizzare ulteriormente questo ingente patrimonio e renderlo sempre più a disposizione di tutti anche attraverso le nuove tecnologie”, ha concluso il Presidente di Tela Umbra, Stefano Romolini. “Con la nuova presidenza – ha sottolineato il sindaco Luca Secondi – si aprono prospettive di progetti a medio lungo termine finalizzati a salvaguardare e promuovere il valore culturale di Tela Umbra, ma anche ad inserire la cooperativa nelle moderne dinamiche produttive e nel mercato della manifattura tessile”.
La nomina del nuovo presidente è avvenuta lo scorso mese di Agosto nell’ambito dell’assemblea dei soci che si è riunita per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Tela Umbra e ha salutato l’ingresso nella compagine societaria dello stesso Romolini e della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, che, nel segno della riunificazione ideale del patrimonio culturale e storico del patrimonio dei baroni Franchetti, ha preso il posto lasciato dal Comune di Città di Castello in ottemperanza alle disposizioni della riforma Madia sulle società a partecipazione pubblica. Con Romolini, sono entrati a far parte dell’esecutivo che guiderà la cooperativa le socie lavoratrici Tiziana Bani e Natalia Giulietti, il presidente dell’ASP G.O. Bufalini Giovanni Granci e Angelo Capecci, presidente della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca. Nella riunione seguita all’elezione, il consiglio di amministrazione ha provveduto anche a nominare Tiziana Bani vice presidente di Tela Umbra. Per espressa volontà del consiglio di amministrazione, l’innovazione gestionale e produttiva dell’attività della cooperativa convivrà con il mantenimento e la continuazione della tradizione tessile del laboratorio, nel rispetto della volontà dei baroni Franchetti. Tela Umbra.
l Laboratorio Tela Umbra, fondato nel 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten e dal marito Leopoldo Franchetti, è una esperienza storica e produttiva unica al mondo. È l’unico Laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale. Alice Hallgarten Franchetti, giovane americana innamorata dell’Italia, passa interi pomeriggi camminando nelle campagne, in visita a povere case dove analfabetismo e malattie rendono ancora più difficile una vita già dura. Incontra donne che le narrano degli stenti cui sono costrette le loro famiglie mentre, sedute al telaio, tessono stoffe con arte e perizia tramandate per generazioni. È da quegli incontri che scaturisce la passione che maturerà radicalmente la vita di Alice e di quante la seguiranno nell’impresa. Prende vita, già chiara in lei, l’intuizione di consentire alle madri di esercitare quell’arte come in casa, accanto ai loro bambini; ma questa volta con strumenti efficienti, in un ambiente sano ed organizzato come impresa in grado di sostenersi negli anni. Le sarà allora preziosa, l’amicizia con Maria Montessori e la conoscenza del pensiero di quella giovane pedagoga. Nasce in quel momento, quel particolarissimo esempio di integrazione tra arte ed umanità che ancora oggi vive con il nome di Tela Umbra. Le cinque socie lavoratrici di Tela Umbra sono Natalia Giulietti, Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani e Mariza Gulinati.
“Forza Italia ha mantenuto fede agli obbiettivi che si era posta, per quanto riguarda le politiche dello scorso 25 settembre, un buon risultato, ripartiamo da lì. Parlando di dinamiche politiche locali, per noi contano fatti e contenuti, le promesse irrealizzabili, i libri dei sogni, li lasciamo ad altri.
L’Altotevere necessita, con urgenza, di tornare al centro delle dinamiche politiche dell’Umbria, sia per quanto riguarda le infrastrutture, davvero carenti per le potenzialità dei questo territorio, che per la sanità, punto su cui non facciamo sconti a nessuno. L’ospedale deve rimanere un punto di riferimento ed essere potenziato, pertanto auspichiamo a breve, un nuovo consiglio comunale monotematico con la presenza dei vertici regionali, al fine di chiarire, una volta per tutte, quali strategie si intendano perseguire sul versante sanità, siamo favorevoli alla nascita di strutture private, ma la salute è un diritto garantito dalla costituzione. Questione partecipate, Città di Castello ha delle eccellenze, inutile negarlo, ma serve chiarezza e trasparenza, soprattutto in un periodo come questo.
Ultima questione riguarda il rinnovamento della classe dirigente del partito a livello locale. Forza Italia ha scelto di inserire volti nuovi, che verranno affiancati da politici esperti, persone di livello che hanno dato tanto al partito negli ultimi 25 anni, sono qui per imparare con umiltà e rispetto dei ruoli e delle storie personali. A medio termine guardiamo con interesse alle elezioni che si terranno in in Altotevere, in particolare a San Giustino, in tutta sincerità è ancora presto e tutto può cambiare, ma potrebbe davvero diventare un laboratorio per un grande centro allargato. Del resto le dinamiche della politica locale sono differenti da quelle nazionali, nei territori contano le persone, i programmi, il rispetto e la fiducia reciproca”.
La Croce Rossa Italiana al fianco delle persone fragili, resi noti gli obiettivi raggiunti dal progetto “RisCRIviamo il nostro futuro” Sono stati resi noti presso la Sala Tevere del Palazzo Comunale i risultati di “RisCRIviamo il nostro futuro”, progetto messo in campo dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Città di Castello con il sostegno della Fondazione Perugia. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Umbertide Luca Carizia, l’assessore alle Politiche Sociali Sara Pierucci, il presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Città di Castello Francesco Serafini e il consigliere d’amministrazione della Fondazione Perugia, Camillo Bacchi.
Il progetto (dal valore complessivo di 10mila euro) ha avuto come campo d’azione i Comuni di Umbertide, Montone, Pietralunga e Lisciano Niccone. “Il progetto ‘RisCRIviamo il nostro futuro’ è la continuazione di un altro progetto portato avanti in passato dal nostro comitato con partner ‘C’entro’ APS denominato ‘Salus bus’ finanziato dalla Regione Umbria nel 2019 – ha affermato il presidente Serafini – Difatti, avendo già un’analisi approfondita dei bisogni abbiamo dato una risposta di prossimità garantendo alcuni servizi che erogano prestazioni gratuite quali: accompagnamento, compagnia, orientamento ai servizi, assistenza leggera, visite ecografiche, odontoiatriche, nutrizionali, supporto psicologico e aiuto materiale con consegna di aiuti alimentari. Il progetto ha avuto quindi lo scopo di promuovere e dare continuità ad attività che la nostra associazione ha svolto, in collaborazione con C’Entro APS e in parternariato con enti, associazioni e professionisti durante l’emergenza Covid-19, a supporto di persone più fragili e vulnerabili che si sono trovate ad affrontare problematiche sanitarie, socio-sanitarie ed economiche, supportando le famiglie con consegna di buoni spesa, aiuti alimentari e altro, in piena collaborazione con i servizi sociali dei Comuni del territorio”.
Il presidente Serafini ha quindi ripercorso tutti i risultati del progetto. E’ stata quindi data continuità al servizio di supporto alla promozione della salute e della qualità della vita delle donne anche nella malattia oncologica e cronica con l’erogazione di 89 incontri (in alcuni casi anche presso il domicilio degli assistiti) condotti dalla Consulente in Estetica Sociale Michela Traversini. Sempre in questo contesto si specifica che sono stati anche erogati 50 incontri condotti dalla psicooncologa, dottoressa Anastasia Dionisi, a cui hanno partecipato 5 persone operate per malattie oncologiche (10 incontri ciascuna). Sono state organizzate due giornate della salute svolte nel Comune di Umbertide, rivolte principalmente a persone anziane e sono stati sottoposti a screening gratuiti a 97 persone con misurazione della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi e della pressione arteriosa. Sono state realizzate 21 attività di orientamenti ai servizi. Il Comitato ha raccolto le richieste di persone che ci hanno contattato per richieste di aiuto e sono state supportate per essere inserite nei programmi di supporto mettendoli in contatto con gli assistenti dei servizi sociali dei Comuni e facendo da tramite per l’accesso ai servizi pubblici e privati.
Sono stati svolti 83 servizi di assistenza domiciliare. I servizi sono stati rivolti esclusivamente persone anziane e/o non autosufficienti. Nel corso delle visite sono state effettuate varie tipologie di attività tipo: compagnia, fisioterapia, cenni e consigli su una corretta alimentazione, passeggiate, controllo dei parametri per problematiche sanitarie legate al diabete o a malattie cardiovascolari. Sono stati eseguite 24 consegne spesa e 11 consegne farmaci. I servizi hanno riguardato principalmente persone sole o nuclei familiari in isolamento da Covid che hanno richiesto il nostro supporto in quanto impossibilitati a provvedere da soli. Sono state realizzati, altresì, 112 servizi di sostegno alimentare che hanno permesso di assistere, per 15 mesi, n. 47 nuclei familiari continuativi e saltuari con consegna di Pacchi alimentari, Buoni spesa e Card Spesa (705 consegne). I servizi hanno riguardato principalmente persone anziane non autosufficienti o nuclei familiari in situazione di disagio economico con figli minori. Frutto di un lavoro di interazione con le altre associazioni del territorio che svolgono analogo servizio il Comitato è diventato assegnatario da parte dei Servizi Sociali della Zona Sociale 1 Sud (Umbertide, Montone, Pietralunga e Lisciano Niccone) di soggetti che per svariati motivi, primo tra tutti quello economico, sono impossibilitati a recarsi presso l’Emporio di Città di Castello o i punti di distribuzione. Pertanto, a seguito di un’attenta analisi dei bisogni e un coordinamento con gli altri attori, al fine di evitare sdoppiamenti di aiuti, il Comitato si è fatto carico di soddisfare un bisogno palesato sia dagli utenti che dalle Amministrazioni svolgendo un servizio di consegna a domicilio degli alimenti.
Al fine di migliorare il benessere dei nuclei familiari delle persone assistite e soprattutto la loro dignità sono state acquistate 50 card prepagate anonime (del valore di 50 euro l’una), non utilizzabili per acquisto di alcolici, e le abbiamo distribuite agli utenti (anziani e/o famiglie con bambini) così da permettergli di poter acquistare nel pieno anonimato anche quei generi di prodotti che non siamo in grado di distribuire. Il codice di ogni scheda è collegato al beneficiario e il riferimento è custodito presso i fascicoli personali degli utenti. In caso di smarrimento la scheda verrà bloccata e ne sarà riemessa un’altra per l’importo residuo presente. Sono stati anche realizzati 52 trasporti sociali e onco-taxi. I servizi hanno riguardato principalmente persone anziane non autosufficienti o adulti e bambini appartenenti a nuclei familiari in situazione di disagio economico. Inoltre, in collaborazione con il personale medico e infermieristico dell’Esercito Italiano abbiamo svolto 13 servizi di supporto per la somministrazione del vaccino direttamente a domicilio a 31 soggetti con gravi fragilità (anziani infermi, persone con gravi disabilità o malattie). “Il lavoro fatto dal locale comitato della Croce Rossa Italiana con il progetto ‘RisCRIviamo il nostro futuro’ è stato encomiabile – ha affermato il sindaco Luca Carizia – E’ stato dato un supporto vero e tangibile a tutte le categorie fragili del nostro territorio, mostrando loro vicinanza e sostegno. Per questo un sentito ringraziamento va al presidente Francesco Serafini e a tutti i volontari per il grande senso del dovere messe in campo nel corso di attuazione del progetto e alla Fondazione Perugia per il sostegno dato al progetto.
“Ringraziamo il presidente Francesco Serafini per aver scelto il Umbertide come sede per esporre i risultati raggiunti dal loro lavoro – ha aggiunto l’assessore Sara Pierucci – che non riguarda un singolo progetto ma l’attenzione alla comunità durante tutto l’anno. Un ringraziamento al rappresentante della Fondazione Perugia per la costante vicinanza alla nostra comunità”. “Siamo veramente soddisfatti per l’ottima riuscita del progetto ‘RisCRIviamo il nostro futuro’ che come Fondazione Perugia abbiamo sostenuto attivamente”, ha concluso l’ingegner Camillo Bacchi membro del Consiglio d’amministrazione della Fondazione.
Un anno di lavoro sul settore socio-sanitario. L’occasione per fare il punto della situazione con l’assessore Mario Menichella, che per conto dell’amministrazione comunale di Palazzo delle Laudi gestisce il fondamentale servizio a tutela della comunità dal punto di vista istituzionale. “Ci muoviamo in totale sinergia e collaborazione con il sindaco Fabrizio Innocenti” dichiara l’assessore “che conosce per primo la delicatezza del comparto e monitora costantemente tutte le problematiche. I rapporti con l’Azienda Sanitaria sono di conseguenza intensi e devo dire anche proficui. Da parte nostra vi sono costante campagna di ascolto sulle necessità della popolazione, elaborazione di proposte, controllo e monitoraggio continuo perché le istanze vengano percepite e tradotte in realtà”.
“Relativamente al Presidio Ospedaliero è stata innanzitutto superata la situazione critica nel reparto di Chirurgia a seguito del trasferimento del dottor Francesco Di Marzo. La scelta del dottor Enrico Andolfi al suo posto ci soddisfa in pieno e ci auguriamo sia definitiva. Fin dall’inizio il chirurgo ha espresso giudizio positivo sull’adeguatezza delle sale operatorie, ha dimostrato non solo competenza tecnica ma anche spirito di iniziativa chiamando al nostro ospedale studenti specializzandi dell’Università di Siena. Per quanto riguarda il reparto di Medicina, evitata in estate l’ipotesi di sospensione, ha mantenuto la soglia dei sedici posti letto.
Resta il problema legato al personale che deve essere integrato. Così come per il Pronto Soccorso, che lamenta carenze di risorse umane. La scarsità del personale è purtroppo una questione regionale e nazionale e non comprendo perché non si rivedano radicalmente i criteri del numero chiuso per l’accesso al corso di laurea e l’organizzazione delle diverse specializzazioni mediche. Luci e ombre per l’Ortopedia che può contare su ottimi professionisti ma sul versante dell’Alta Chirurgia del ginocchio che fino al 2020 ha potuto contare sulla collaborazione del dottor Fabrizio Matassi non vediamo al momento una reale volontà da parte degli organi politici regionali né di quelli direttivi della Asl di far proseguire in loco un servizio che si era sin qui distinto per professionalità e risposte all’utenza. Per quanto riguarda la Cardiologia occorre valutare attentamente il dopo legato all’uscita del dottor Pietro Rossi, che si appresta alla pensione. Il ricorso alla rete provinciale o aziendale, per ora prospettato dall’Azienda, non garantirebbe la necessaria continuità del servizio”.
“Per quanto concerne i servizi sul territorio, molto positiva la nomina del dottor Giampiero Luatti come nuovo direttore del Distretto socio-sanitario dopo che questo ad inizio anno ha riacquisito la propria autonomia. Con lui abbiamo una collaborazione continua. E’ grazie al suo impegno e alla sua competenza che è ripresa l’indispensabile ricostruzione della direzione e dell’organico del Distretto e ci sono buone prospettive: sono stati ricostituiti i servizi ed entro fine anno lo stesso Luatti ci ha comunicato che avremo la nomina dei vari responsabili. Un assistente sociale è già stato assunto ed è in procinto di prendere servizio. Due terapisti della riabilitazione sono assegnati alla vallata. Entro il prossimo mese di novembre si costituirà il Comitato di Partecipazione delle associazioni di volontariato e di promozione sociale. Per la pediatria, due nuovi professionisti hanno accettato l’incarico e devono confermare l’accettazione e aprire l’ambulatorio nell’arco temporale di tre mesi. Nel frattempo è garantita l’assistenza di una pediatra per il periodo transitorio in aggiunta a quella della dottoressa Neri. Sui medici di famiglia, è entrato in organico un nuovo dottore a Sansepolcro e sono in corso le scelte da parte degli assistiti per poterlo rendere effettivamente operativo”. “C’è poi una questione dove come amministrazione comunale nutriamo forti perplessità. La Casa della Comunità, decisa dalla Regione per tutte le realtà toscane senza coinvolgere sindaci e zone sanitarie, avrà ubicazione presso l’ospedale. Non vi sarà il prospettato ampliamento della struttura deciso inizialmente con il nostro accordo. Riteniamo che sarà difficile dare esecuzione a questo progetto entro il giugno del 2026, data di scadenza del Pnrr, e sarà ancora più difficile riorganizzare il servizio dei medici di base all’interno della Casa di Comunità. Dovremo continuare a confrontarci con i vertici aziendali e regionali anche se non sembrano prospettarsi alternative. Forse quella di abbandonare il progetto rinunciando al relativo finanziamento? Esiste la tentazione di tale estrema decisione e ad essa ci indurrebbe il prospettato trasferimento della Fisioterapia in altra sede esterna, con conseguenti oneri finanziari per la comunità e la perdita dei vantaggi che l’attuale collocazione all’interno dell’ospedale consente a beneficio della popolazione.
Infine, da parte nostra, l’individuazione di una nuova sede del Distretto socio-sanitario rispetto alla sua attuale e poco felice collocazione. Forse è solo un sogno, ma nulla vieta di trasformarlo in realtà con relativo progetto”. “Per quanto riguarda infine il rapporto con l’Unione, alla quale i comuni del territorio hanno delegato i servizi sociali, ci conforta la determinazione del neo-presidente dell’Unione dei Comuni, il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli, affinché si migliori l’organizzazione del sociale sul territorio. Da parte nostra abbiamo già stanziato fondi aggiuntivi per le famiglie in difficoltà sia per la Tari che per il pagamento delle utenze e il sostegno agli affitti. Stiamo collaborando con la stessa Unione perché vengano emessi i relativi bandi al più presto.
“E’ un momento difficile, i costi delle materie prime e il caro energia stanno condizionando il nostro bilancio per fare un’esempio, posso dire che siamo passati da una bolletta media per l’illuminazione pubblica di circa 7000 euro mese a pagare, per il mese di agosto, qualcosa come 24.000 euro, detto ciò, spero che la crisi economica e la guerra tra Russia e Ucraina cessino al più presto, abbiamo la necessità di tornare ad avere un po’ di sana normalità. Costi dell’energia ma non solo, perché un’altra voce pesante del nostro bilancio riguarda la spesa sul sociale, su questo vorrei sia chiaro che noi siamo sempre e comunque per il principio di solidarietà tra i Comuni, mi spiego meglio, perché su questo non voglio essere frainteso, visto che abbiamo deciso di aprire un contenzioso legale, con i comuni dell’Altotevere a noi vicini.
Parlo delle rette dei minori in grave difficoltà e che vengono affidati a delle comunità. Le spese sostenute ricadono sui comuni di residenza, cifre importanti che abbiamo difficoltà a gestire. Si parla di sociale, uno dei baluardi della sinistra, è sconcertante che la nostra amministrazione venga lasciata sola e che comuni governati da esponenti del PD, facciano orecchie da mercante in situazioni come quella che la nostra amministrazione si trova ad affrontare. Voglio ricordare che la legge regionale modificata nel 2017 asserì che tra comuni vicini, dove esiste una convenzione che riguarda l’ambito sociale, tali spese devono essere ripartite equamente, sorrido pensando che tale principio venga applicato quando si parla di canile comprensoriale e che tale norma venga disattesa, quando si parla di servizi sociali legati alle famiglie in difficoltà”.
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