| LUCY ORTATrame di comunitàA CasermArcheologicauna installazione racconta la storia di una comunità in trasformazione ANTEPRIMA STAMPA venerdì 27 febbraio 2026, ore 11.30INAUGURAZIONE sabato 28 febbraio ore 17.30alla presenza degli artisti LUCY + JORGE ORTA 28 febbraio – 15 luglio 2026 |
| CasermArcheologica presenta Trame di Comunità, un’installazione site-specific dell’artista di fama internazionale Lucy Orta, nata da una residenza e da un percorso di coinvolgimento della comunità nel 2025. A cura di Simonetta Carbonaro, il progetto sarà presentato in anteprima stampa venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 11.30 presso Palazzo Muglioni, edificio storico di Sansepolcro, nell’area della Valtiberina. Dal 2013 il palazzo è al centro di un processo di rigenerazione culturale guidato dall’Associazione CasermArcheologica ed è oggi uno dei più dinamici centri di produzione culturale in Italia. L’iniziativa si inserisce nel programma di residenze ed esposizioni sostenuto da Fondazione CR Firenze, con il sostegno istituzionale del Comune di Sansepolcro, del Comune di Anghiari e dei Musei Civici della Madonna del Parto.L’installazione di Lucy Orta sarà aperta al pubblico da sabato 28 febbraio alle ore 17.30 fino al 15 luglio 2026.Trame di Comunità nasce dalla collaborazione tra CasermArcheologica, lo studio Lucy + Jorge Orta e la consulenza curatoriale di Simonetta Carbonaro.Il progetto avviato nel luglio 2025, durante la residenza artistica di Lucy Orta a CasermArcheologica e in Valtiberina, è frutto di un processo di arte partecipativa. L’artista nei giorni di residenza ha esplorato il territorio e ha poi incontrato trentatré persone tra artigiani, artisti, insegnanti, imprenditori, attivisti e cittadini di età diverse. Sono nati momenti di ascolto in cui si è cominciato a raccogliere testimonianze legate al vissuto individuale e all’identità del territorio a partire dalla domanda “Cosa vi collega a questa terra e cosa vi respinge?”.Da questo racconto collettivo Lucy Orta ha estratto l’idea essenziale trasformandola in un’installazione originale, pensata e realizzata appositamente per questo luogo, la sua comunità e il pubblico a cui si rivolge: cinque sculture, ovvero una sorta di accampamento di tende tessute in lino e canapa coltivati nel suolo toscano: uno spazio insieme simbolico e reale di incontro e resistenza.Trame di Comunità, nelle parole della artista, prende le mosse da un gesto primario e universale: il gesto del raccogliersi. Il riferimento è antico: l’Ohel, (in ebraico “tenda”) è l’archetipo dello spazio sacro e protettivo dove si incontra l’umano e il sacro — la tenda della Madonna del Parto o quella del manto della Madonna della Misericordia — ma è anche luogo di adunanza, di racconto, di trasmissione. Una architettura fragile e fluida sospesa fra il viaggio e la dimora provvisoria, che offre il riparo necessario durante ogni transizione.Per dare forma a un archetipo di tale potenza Lucy Orta ha creato un’opera di straordinaria intensità, frutto di un lungo e articolato lavoro. Su ciascuno dei trentatré teli che compongono le cinque sculture dell’accampamento, l’artista ha raccolto i profili individuali della comunità ricamando i volti di ognuna delle trentatré persone incontrate. I lembi di lino e canapa, ricavati da vecchie lenzuola tessute a mano, evocano la memoria materiale e morale del territorio e il legame tra corpo, comunità e ambiente. Tra i fili sospesi dei ricami di ogni volto affiorano perle, piccole lingue d’oro, custodi silenziose della parola.Ben novantanove piccoli artefatti in terracotta modellata a mano pendono dai teli, evocano le piante, gli animali e i minerali che gli abitanti della valle hanno associato alla loro terra. Suggeriscono l’architettura fragile ma viva di una comunità che continua a resistere. “Queste sorte di amuleti fungono da pesi, ancorano i tessuti al suolo come i rocchetti dei telai antichi, creando linee di tensione che vibrano in risonanza con le testimonianze orali incorporate nel ricamo.” spiega Lucy Orta.L’installazione è un luogo di raccolta, rifugio e dialogo, in cui l’unicità di ciascun individuo si intreccia con un tessuto collettivo. Qui le memorie personali diventano coscienza condivisa, e ogni voce può risuonare nel coro più ampio della comunità, invitando a un’esperienza di presenza, ascolto e partecipazione attiva.“Con questa installazione Lucy Orta non si limita a rappresentare una comunità: la chiama all’esistenza”, spiega Simonetta Carbonaro. Un processo di community building accompagnerà la mostra per tutta la durata dell’esposizione. Altri cittadini della valle saranno invitati a partecipare attivamente a un percorso che prenderà avvio da una riflessione condivisa su cosa significhi appartenere a un luogo, a una comunità e a una storia comune — non come un dato stabile, ma come un gesto continuo di costruzione e ricostruzione. Il percorso esplorerà inoltre l’immaginazione di quelle “utopie possibili” che — come recita il motto di CasermArcheologica — costituiscono la forza propulsiva che continua a intrecciare i fili delle nostre comunità, orientandole verso la costruzione di futuri desiderabili.In questa prospettiva Trame di Comunità mette inoltre in discussione il ruolo dell’artista, del pubblico e dell’istituzione: Chi ha diritto di parola? Chi decide cosa è visibile e ha impatto sulla realtà? Quali corpi, quali storie vengono legittimate come discorso artistico e, quindi, politico? Qui le risposte non vengono date, ma generate dall’invito a stare insieme, incontrarsi, pensare, parlare e non perdere il filo di questa tela, con cui Lucy Orta invita a tessere nuove trame di comunità e nuovi lembi di futuri desiderabili.Anteprima stampa > venerdì 27 febbraio 2026, ore 11:30RSVP: info@amaliadilanno.com |
| CARTELLA STAMPA |
| Lucy Orta fra due ritratti in fieriTrame di Comunità 2026. Ph. Judith Du Pasquier |
“Trame di Comunità”: l’installazione di Lucy Orta a Sansepolcro racconta la storia di una comunità in trasformazione. A CasermArcheologica, un percorso di arte partecipativa che esplora l’immaginazione e la costruzione di futuri desiderabili
Sigillo: truffa online scoperta dai Carabinieri, denunciate tre persone
I Carabinieri di Sigillo, a conclusione delle indagini scaturite dalla denuncia – querela sporta da una
donna del posto, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre individui, una 36enne e un 44enne,
entrambi di origini del Meridione, e una 41enne originaria del Lazio, ritenuti responsabili del reato di
truffa in concorso.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle investigazioni dai militari dell’Arma, la vittima, attratta da
un annuncio pubblicato su un sito di compravendita che si è rivelato successivamente fraudolento, era
stata indotta a credere di poter acquistare un motore per veicolo ad un prezzo particolarmente
conveniente.
La donna, convinta della genuinità dell’offerta, aveva disposto un bonifico bancario di circa 900 euro,
senza tuttavia ricevere il bene acquistato né notizie dai sedicenti venditori.
Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire il percorso della somma
illecitamente sottratta e di identificare gli autori del raggiro.
Verificata l’identità e in forza dei rilevanti elementi indiziari raccolti a loro carico, le tre persone sono
state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, che ha coordinato le indagini,
poiché presunte responsabili dell’ipotesi di delitto anzidetta.
Gli eventi culturali del fine settimana 23-25 gennaio 2026. Un ricco programma di iniziative, mostre e teatro diffuse negli spazi culturali della città
La Biblioteca Carducci ospiterà due interessanti presentazioni di libri: primo appuntamento venerdì 23 alle ore 16:30 con “Il castello di Carte” di Giovanna Albicon, interventi di Emidio de Albertiis e Chiara Chiapperini; domenica 25 gennaio, alle ore 17 si svolgerà la presentazione di “Ersilia e le altre: storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo” di Lucia Tancredi attraverso un suggestivo racconto per immagini.
Presso il Teatro degli Illuminati si svolgeranno le due rassegne promosse dall’Amministrazione comunale di Città di Castello in collaborazione con le compagnie locali:
sabato 24 gennaio alle ore 21, inserito nel calendario di Teatro a KM0, “Tallone da Killer” del gruppo teatrale I freghi della Badia. Lo spettacolo, una Commedia Noir Brillante è diretta da Matteo Campanelli. Info e prenotazioni Letizia 3315880791, Matteo 3335375992, Eleonora 3286325910;
domenica 25 gennaio sarà la volta di Teatro Ragazzi alle ore 17.30 con “Quel diavolo di Arlecchino” per la rassegna Teste di Legno a cura di Politheater e Bambambanbin. Lo spettacolo, di e con Paolo Rech , con un linguaggio semplice e divertente rivede le origini della maschera più famosa del mondo, utilizzando le tecniche della Commedia dell’Arte e del Teatro dei Burattini. Per bambini da 4 anni. Info e prenotazioni Damiano 392 6467999
Al Museo Malakos sabato 24 si terrà il laboratorio per bambini “Fiumi”, un tuffo nei fiumi locali, per scoprirne la fauna macro e microscopica, segreti e curiosità a portata di microscopio!
Ore 11:00 bimbi da 4 e 5 anni con le famiglie.
Ore 15:00 bimbi da 6 a 10 anni. Prenotazione obbligatoria al 349.5823613 Contributo 10 euro a bambino
Domenica 25 gennaio alle ore 16 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si terrà il convegno promosso dal Circolo Tifernate, inserito nella IV edizione de Le Domeniche del Circolo “Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente”
Porteranno i saluti Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate, Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello, Catia Cecchetti, curatrice dell’iniziativa. Seguiranno i contributi di alto profilo scientifico di: Franco Cotana, Ordinario di Fisica e tecnica Industriale, Federico Rossi, Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, Alfredo Milani, professore associato di informatica all’Università degli Studi Link; modera, Lino Conti Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria. Prenotazione necessaria: 3397203829 eventi@circolotifernate.it
Mostre Pinacoteca
Nella sala Nuvolo Ciclo 1: Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi, la prima mostra dedicata a Giorgio Ascani che vedrà esposto l’intero lavoro dell’artista tifernate.
God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci allestita all’interno del percorso del museo.
Nella Event Room l’esposizione “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.
Nell’ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività.
Manica lunga “HeArt of Gaza”, esposizione itinerante dei disegni realizzati dai bambini di Gaza, nata da un’idea di Mohammad Timraz.
“I sigilli Tifernati” in esposizione permanente degli antichi sigilli precedentemente conservati presso i depositi della Biblioteca Carducci e ora collocati nella medesima sala, detta sala dello “Studiolo”, in cui erano storicamente conservati.
L’installazione “Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, è ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.
Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00
Il PD di Umbertide ha chiesto un Consiglio comunale straordinario sulla sanità che coinvolga Regione e USL
UMBERTIDE – “E’ del 22/01/26 la richiesta dei consiglieri del PD di Umbertide per un Consiglio comunale straordinario sulla sanità che coinvolga Regione, Direzione sanitaria regionale e USL.” Inizia così la nota stampa del gruppo consiliare del Partito Democratico di Umbertide, i quali chiariscono subito l’ordine del giorno: “Situazione dei lavori circa il consolidamento sismico dell’ospedale, la realizzazione del nuovo ospedale di Comunità e la casa di Comunità, Prospettive del nostro ospedale e del Servizio Sanitario Pubblico alla luce del redigendo Piano Sanitario Regionale”.
E poi, alcuni considerazioni: “Nella scorsa legislatura regionale non solo non è stato approvato il nuovo Piano Sanitario Regionale, ma la situazione della sanità pubblica in Umbria ha avuto una significativa regressione in termini di tecnologie e capitale umano. Anche Umbertide ha subito gravi riduzioni di servizi e personale. Si pensi solo alla situazione dei lavori dell’ospedale di comunità e dei lavori di prevenzione sismica dell’Ospedale che sono partiti con anni di ritardo causando disservizi notevoli agli operatori e ai cittadini.
Riteniamo fondamentale – si continua a leggere – garantire il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari pubblici e porre particolare attenzione al futuro e alla Mission che dovrà essere ridefinita nel redigendo Piano Sanitario regionale per l’Ospedale di Umbertide. Occorrerà avere contezza delle scelte per la sanità pubblica cittadina e preservare servizi essenziali quali la medicina generale e il pronto soccorso che rappresentano un servizi fondamentali per la comunità umbertidese, dell’Alta Valle del Tevere e per una parte consistente anche del perugino.
Si tenga inoltre presente che il medico di pronto soccorso durante la notte è l’unico medico in servizio per tutto l’ospedale e anche per in vicino istituto di riabilitazione. La carenza del personale è un problema atavico, certamente peggiorato nel corso dell’ultima legislatura regionale. Un ospedale di base come il nostro, però, grazie alla dedizione del
personale, è riuscito non solo a superare situazioni di difficoltà ma a dare servizi ben superiori a
presidi ospedalieri con un numero di medici ed infermieri molto maggiore.
E occorre capire come ridefinire il ruolo della chirurgia, quale specializzazione dovrà avere e gli altri servizi ospedalieri e ambulatoriali. E serve potenziare il ruolo della medicina territoriale, dei servizi domiciliari, della prevenzione. E avere certezze sull’andamento dei lavori in corso e sulla cornice di programmazione che si va costruendo in relazione al futuro del Servizio Sanitario pubblico.”
Gruppo consiliare PD Umbertide
Nella foto Filippo Corbucci (segretario pd e consigliere comunale) e Gabriele Fossi (medico di medicina generale e membro segreteria PD)
Calcio: Adama Sane e’ un nuovo giocatore del Sansepolcro
Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell’attaccante Adama Sane, classe 2000, proveniente dal Fossombrone (Girone F di Serie D), dove ha disputato la prima parte della stagione 2025-2026.
Originario del Senegal, Sane può vantare un percorso di crescita nei settori giovanili di Hellas Verona e Juventus, oltre a un curriculum già ricco di esperienze, nonostante la giovane età. Ha collezionato varie presenze in Serie C, vestendo le maglie di Arezzo, Mantova, Latina e Gelbison. Prima di approdare in Serie D al Grosseto, ha avuto anche un’esperienza all’estero nella Serie A maltese con il Gzira United.
Dal punto di vista tecnico-tattico, può essere impiegato sia come attaccante esterno che, soprattutto, nel ruolo di punta centrale, garantendo quindi duttilità, forza fisica e capacità di attaccare la profondità. Il nuovo attaccante bianconero è già a disposizione di mister Davide Ciampelli per la sfida casalinga in programma domenica contro il Poggibonsi.
Pallavolo Altotevere, il consiglio di Favaro: “Contro Mirandola serve solo tranquillità”
Lo schiacciatore biancazzurro sempre più candidato al ruolo di titolare: “Siamo in tre per due posti e quindi ognuno di noi deve sempre dare il massimo”
Meno due giorni alla sfida casalinga contro lo Stadium Mirandola nella quinta di ritorno della Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. Per la ErmGroup Altotevere, questa partita ha assunto un valore particolare, in quanto i biancazzurri sperano vivamente di chiudere la parentesi negativa di inizio 2026. La voglia è tanta anche in Gioele Favaro, il 23enne schiacciatore veneto proveniente dal Pineto in A2 ma che due anni fa disputò in A3 la finale dei play-off con la maglia del San Donà di Piave. Quando siamo alla vigilia di ogni gara, è uno fra i giocatori tenuto maggiormente sulla “corda”, dal momento che lui, Niccolò Cappelletti e Matteo Alpini si contendono i due posti riservati ai laterali. Fino insomma all’ultimo, non sa se sarà il suo turno, almeno in avvio. “Ovviamente – dice Favaro – siamo tre schiacciatori di livello: spetta quindi allo staff tecnico il compito di stabilire chi partirà, in base anche a ragioni tattiche legate alle caratteristiche della squadra avversaria e agli allenamenti settimanali. È chiaro che questo ci impone di dare il massimo per guadagnarci il posto da titolare. In questo momento, nel quale sto recuperando appieno la forma fisica, la scelta è anche più difficile, ma qualsiasi allenatore vorrebbe una situazione del genere”. Un recupero che lo sta riavvicinando al top della condizione dopo l’oramai noto infortunio alla caviglia di fine settembre: “Non sono ancora al 100% – puntualizza il giocatore – perché infortuni come il mio hanno bisogno dei loro tempi, i quali non sono brevi. Stiamo lavorando tanto, quindi un po’ di sovraccarico c’è (dovuto anche alle cinque partite disputate nell’arco di quindici giorni), però mi sto trovando sempre meglio”. Sulla preparazione al match contro gli emiliani degli ex Sitti e Antonaci, Favaro insiste su un aspetto: “La settimana è stata tosta. Tutti abbiamo degli obiettivi, raggiunti in pieno all’andata, ma il periodo negativo li ha rimessi in discussione quando credevamo di avercela fatta. Noi per primi, quindi, ci siamo rimessi in discussione: abbiamo dialogato guardandoci negli occhi e abbiamo capito che per tornare a fare punti dovremo giocare mentalmente più sciolti e consapevoli delle nostre potenzialità. E poi – più volte lo abbiamo ripetuto – occorre fare le cose semplici, soprattutto contro Mirandola, perché proverà a cercare il risultato che tanto le serve in chiave salvezza”. Sulla carta, la ErmGroup parte favorita, anche se… “Questo à un campionato particolare: tutti possono vincere contro tutti. Ci sono formazioni che hanno avuto difficoltà all’inizio e che ora hanno cominciato a carburare; altre, come la nostra, vive invece una fase più delicata dopo una lunga striscia positiva. Non esistono di conseguenza risultati scontati: Mirandola, poi, può contare su interessanti individualità e allora giochiamo con quella tranquillità che ci dovremo portare appresso anche nei play-off, decisivi per l’esito della stagione”, chiosa Favaro, che rivolge un appello agli sportivi: “Vi aspettiamo domenica al palasport di San Giustino e ricordatevi che stavolta la partita è alle 16, mi raccomando”.
“Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente” al Circolo Tifernate. Domenica 25 gennaio alle 16.00, con relatori di alto livello scientifico. Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria
Domenica 25 gennaio alle ore 16.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si
terrà il primo dei due convegni promossi dal Circolo Tifernate, inseriti nella IV edizione de Le
Domeniche del Circolo e realizzati con il patrocinio della Regione Umbria e la collaborazione del
Comune di Città di Castello. Novità di questa programmazione i CONVEGNI che intendono
promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e cittadinanza sui grandi temi
contemporanei. Vedranno per la prima volta la collaborazione con l’Università degli Studi
Link, a forte vocazione internazionale il cui obiettivo è fornire agli studenti la preparazione e le
competenze necessarie ad affrontare le sfide del mondo del lavoro. Una Università dalla forte
carica innovativa in grado di valorizzare al meglio lo sviluppo di capacità, di abilità essenziali per
diventare competitivi in un mondo in continuo cambiamento. I CONVEGNI in programma affronteranno tematiche di grande attualità, destinati ad un pubblico
di specialisti e non, pronti al confronto e all’approfondimento. Relatori di alto livello offriranno ai
presenti contributi a carattere accademico e spunti per la ricerca Nel primo convegno il tema trattato sarà il seguente:
“Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente”
A portare i saluti:
Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate
Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello
Catia Cecchetti, curatrice dell’iniziativa
Il programma scientifico prevede contributi di alto profilo scientifico:
Franco Cotana, Ordinario di Fisica e tecnica Industriale “Le nuove frontiere dell’energia
nucleare”. Verranno illustrati scenari tecnologici e prospettive di sviluppo per il nucleare avanzato.
Federico Rossi, Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia,
“Idrogeno – Limiti ed opportunità per la transizione”. Verrà trattato il ruolo dell’idrogeno come
vettore energetico tra criticità tecnologiche e applicazioni emergenti.
Alfredo Milani, professore associato di informatica all’Università degli Studi Link, “I gemelli AI – L’energia intelligente, strumenti digitali per monitorare, prevedere e monitorare gli strumenti
energetici. Intervento dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per l’efficienza e la
gestione dei sistemi energetici complessi.
Modera, Lino Conti Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria
Nello specifico il convegno intende offrire al pubblico un quadro scientifico e divulgativo sui
principali vettori e sulle tecnologie che stanno ridefinendo il futuro dei sistemi energetici, con
un’attenzione particolare al ruolo del nucleare di nuova generazione, alle potenzialità dell’idrogeno
e agli strumenti digitali per l’energia “intelligente”.
La partecipazione è gratuita.
Città di Castello, 20 gennaio 2026
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:
eventi@circolotifernate.it – 339 7203829
Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi a distanza di sette mesi dalla scomparsa
Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di sette mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro, il teatro degli “Illuminati” che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, ieri pomeriggio è andata in scena una riuscita iniziativa pubblica con il patrocinio del comune di Città di Castello, per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale.
Il tributo della città a Venanzio “Gabrio” Nocchi. A distanza di sette mesi dalla scomparsa, nel luogo a lui più caro, il teatro degli “Illuminati” che da sindaco consacrò come splendido contenitore della musica e dello spettacolo, ieri pomeriggio è andata in scena una riuscita iniziativa pubblica con il patrocinio del comune di Città di Castello, per ricordare Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. Promosso dal senatore Walter Verini d’intesa con la famiglia, la moglie Ines, i figli Cecilia e Simone, l’incontro ha visto alternarsi al microfono persone che a vari livelli hanno caratterizzato la vita dell’insegnante di Liceo, sindaco, assessore regionale, senatore ed apprezzato “basso” con la passione per la lirica, il bel canto ed il calcio, il Città di Castello. A ricordarlo, il maestro, Stefano Ragni con un video-messaggio (“raffinato intellettuale, profondo conoscitore della musica e dell’arte”), Laura Dalla Ragione, nota psichiatra e psicoterapeuta, sua allieva ai tempi del Liceo Classico “Plinio il Giovane” (“indimenticabili le sue lezioni forbite e coinvolgenti”), Franco Ciliberti, già deputato Dc e collega parlamentare nella Prima Repubblica (“abbiamo lavorato insieme per la crescita anche del nostro territorio”), Paolo Menichetti, collega di giunta regionale (“con lui la cultura ha iniziato ad avere dignità e primo piano istituzionale”) e Pierluigi Bersani, assessore regionale in Emilia Romagna, con cui Nocchi si è ritrovato spesso anche sulle stesse posizioni politiche.
“Con Venanzio Nocchi – ha detto Bersani nel suo intervento – eravamo due assessori regionali che si occupavano di formazione.
Erano belle sfide perché ci mandavano avanti a noi giovani, ma poi ci guardavano. Erano tempi così: la realtà dell’amministrazione si legava a grandi fatti e a sfide nuove in un paese che ha un grande umanesimo religioso e un grande umanesimo laico che si parlano nel profondo. Lo ricordo come un combattente convinto, intelligente, colto. Su strade a volte diverse, negli anni ci siamo sentiti anche un po’ orfani. Ma non del PCI: di una politica che fosse passione, concretezza, discussione, che avesse a che fare con la cultura e con la morale. Questo, davanti ai giovani, lo dico nel ricordo di un educatore, dobbiamo continuare a seminare. Assumendo l’impegno a non mollare nel ribadire un’idea di società. La disuguaglianza – ha concluso Bersani – non è solo ingiusta: è anche stupida. La pace viene dalla forza del diritto, non dal diritto della forza”. Di fronte ad una platea attenta ed a tratti con gli occhi lucidi, in prima fila, i familiari, gli ex sindaci Adolfo Orsini e Fernanda Cecchini, gli assessori comunali, Giuseppe Bernicchi, Michela Botteghi, Rodolfo Braccalenti e Benedetta Calagreti, consiglieri comunali dell’altotevere, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, l’imprenditore Gabrio Renzacci ed Aldo Spapperi (amici di lungo corso del “senatore”) e poi la presidente del Festival Nazioni, Silvia Polidori, la dirigente scolastico del “Liceo Plinio il Giovane”, Marta Boriosi, tifernati e amici, il sindaco Luca Secondi, ha ricordato Venanzio Nocchi, come “un personaggio pubblico, intellettuale, appassionato di arte, musica che ha contribuito a fare la storia della sua amata città e comunità tifernate come altri sindaci che lo hanno preceduto e seguito. Quello di oggi – ha detto il sindaco – è un sentito ricordo non formale del professor Nocchi che ha lasciato una impronta fortissima, in molti campi della vita sociale della nostra comunità. Chi è su questo palco ed in platea lo ha testimoniato al meglio”. A coordinare l’iniziativa, organizzata d’intesa con la famiglia ( la moglie Ines e i figli Cecilia e Simone) è stato il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi proprio nel Senato dove sedette per sette anni.
” Gabrio Nocchi – dichiara Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io (come mia moglie, i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi) l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto per la seconda volta Sindaco. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più ( ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti degli altri partiti Angelini, Bistoni, Polenzani). Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto: questa iniziativa spontanea e partecipata ora appartiene alla storia della città”. Prima della conclusione dell’incontro la Presidente del Festivalnazioni, Silvia Polidori, è salita sul palco ed ha annunciato che “in memoria del Professor Nocchi il festival assegnerà ogni anno a giovani compositori la commissione di un’opera prima (un brano musicale) che sarà eseguita nell’ambito delle successive edizioni della manifestazione”. Presente anche Alvaro Tacchini, presidente Istituto di Storia Sociale “Venanzio Gabriotti”.
Sansepolcro: via libera al Piano Strutturale Intercomunale
Nel corso della recente seduta del consiglio comunale è stata approvata la proposta di adozione del Piano Strutturale Intercomunale dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina per il Comune di Sansepolcro, che si aggiunge a quelli di Anghiari, Caprese Michelangelo e Monterchi.
Uno strumento che rispetto al passato prevede maggior incidenza da parte regionale nelle scelte spalmate sull’intero territorio toscano, e prevede più limitazioni ai singoli comuni. Nell’esposizione fatta in aula da amministratori e tecnici del settore urbanistico, sono emerse le aree di intervento che sono alla base del piano. Si tratta della volontà di intercettare peculiarità come i percorsi turistici con riferimento anche alla mobilità lenta, di tutelare la realtà manifatturiera del territorio tiberino, di salvaguardare il paesaggio, di concentrare azioni sul corso del fiume Tevere, di valorizzare gli aspetti economico-sociali dell’Invaso di Montedoglio, di dare indirizzi sulle zone industriali mantenendo lo status attuale, di operare con la rigenerazione urbana sulle aree degradate del perimetro cittadino.
Al termine del dibattito che ha coinvolto tutti i gruppi consiliari, l’atto è stato approvato dalla maggioranza e dal gruppo di Fratelli d’Italia, astenuti i gruppi Pd e Adesso Riformisti.
Prossimo step sarà adesso la redazione del Piano Operativo.
Solidarietà per gli ospiti della Muzi Betti: l’associazione Amici del Cuore dona strumentazione sanitaria
Solidarietà’ con il cuore per gli ospiti della Muzi Betti. Iniziative della associazione Amici del Cuore per potenziare la strumentazione e presidi sanitari della struttura. Il plauso della presidente Annalisa Lelli e dell’assessore alle politiche sociali del comune Benedetta Calagreti nel corso di un incontro. Francesco Grilli, presidente degli “Amici del Cuore – Cardiopatici Alta Valle del Tevere”, replicando alle lbelle parole spese da Annalisa Lelli, ha affermato che, per l’associazione di volontariato da lui rappresentata, è un vanto e un piacere, oltre che principalmente un dovere, esprimere in forme concrete e tangibili la solidarietà e, ove possibile, offrire collaborazione a un’istituzione così importante e ben radicata in profondità nella storia e nella vita sociale della nostra città. Grilli, infatti, ha continuato dicendo: “È per noi istintiva l’esigenza di soddisfare in tempi brevi le richieste che, a volte, la direzione dell’Asp Muzi-Betti ci fa pervenire, proprio perché l’azione di volontariato si caratterizza e dimostra sotto le forme del rispetto, della comprensione, dell’affetto; e tutto questo – come sottolineava il consigliere Vittorio Massetti – si traduce in un principio di amore. Il carrello sanitario per le visite ai degenti, di recente donato, e i materiali e i contributi in precedenza offerti, sappiamo che gioveranno in primo luogo ai degenti e ai loro assistenti, dando ai primi quel minimo di sollievo in più e rendendo ai secondi un po’ più agevole l’attività quotidiana al servizio di persone tantobisognose di cure e attenzioni”. Il Presidente ha voluto anche ringraziare Ivano Rampi, consigliere della Muzi-Betti, per aver fatto da vero tramite nel saldare il legame di solidarietà tra le due istituzioni.
Polizia Locale di San Giustino: il bilancio delle attività svolte nel 2025
Il Comando di Polizia Locale di San Giustino presenta il bilancio delle attività svolte nel corso dell’anno 2025, un anno caratterizzato da un impegno costante sul fronte della sicurezza urbana, della prevenzione, del controllo del territorio e della promozione della legalità.
L’azione della Polizia Locale si è sviluppata attraverso un’attività articolata e continuativa, in stretta collaborazione anche con le altre Forze di Polizia e con particolare attenzione alla tutela dei cittadini.
Attività di Polizia Giudiziaria
Redatte n. 17 notizie di reato, eseguite n. 3 deleghe da parte dell’Autorità Giudiziaria, n. 9 persone sono state denunciate a piede libero, n. 9 attività per fatti non costituenti reato.
Controllo del territorio e Sicurezza Urbana
L’attività di vigilanza ha visto l’impiego di n. 591 pattuglie e l’allestimento di n. 625 posti di controllo, con la verifica di circa 5.000 veicoli. Particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con n. 6 servizi specifici dedicati.
Polizia stradale
Sul fronte della sicurezza stradale, la Polizia Locale ha rilevato n. 26 incidenti, e proceduto a n. 21 tra sequestri e fermi amministrativi di veicoli di cui n. 3 per guida senza patente, n. 6 controlli in materia di autotrasporto e di alcolemia anche su conducenti professionali, contribuendo alla riduzione dei comportamenti pericolosi alla guida.
Attività di prevenzione ed eventi
Accanto alle attività operative, il Comando ha promosso numerose iniziative rivolte alla prevenzione e alla sensibilizzazione, tra cui:
• attività di educazione stradale nelle scuole;
• una Giornata sulla sicurezza stradale.
Il bilancio dell’anno 2025 dimostra un calo degli incidenti stradali rilevati rispetto al 2024, una maggiore attenzione ai controlli in determinate aree sensibili quali ad esempio i centri storici, nonché un ulteriore impegno in materia di controlli sui mezzi pesanti.
È stata inoltre garantita una costante attività di polizia di prossimità attraverso pattuglie appiedate, finalizzata a rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini, incrementare la percezione di sicurezza e favorire l’ascolto diretto delle esigenze della comunità.
Viene confermato il ruolo centrale della Polizia Locale quale presidio di sicurezza e punto di riferimento per la comunità, con l’obiettivo di proseguire anche nel futuro un’azione efficace, vicina ai cittadini e orientata alla prevenzione.
San Giustino: i ragazzi delle scuole scoprono la Shoa e i valori della pace. Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, proiezione del cartone “La stella di Andra e Tati”
Dalla collaborazione tra Comune di San Giustino, mondo della scuola e Associazione Nazionale Partigiani di San Giustino e Citerna nasce una iniziativa per sensibilizzare i ragazzi delle scuole sulla immane tragedia della Shoa e sui valori della pace e della tolleranza.
In occasione del Giorno della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, le classi della Scuola Secondaria di Primo Grado di San Giustino e Selci Lama dell’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci potranno approcciarsi in due giornate alla dolorosa tematica attraverso la visione del cartone “La stella di Andra e Tati”.
All’ iniziativa parteciperanno il Sindaco di San Giustino Stefano Veschi, la presidente della locale sezione ANPI Mari Franceschini e gli assessori alla scuola e alla cultura Enzo Franchi e Loretta Zazzi con brevi interventi introduttivi.


“Capitan Gentilezza” è arrivato nelle scuole dell’infanzia e primaria di Città di Castello grazie al Progetto Gentilezza promosso da Inner Wheel Club
Con grande curiosità ed emozione per bambini e corpo docente, ha preso il via il “Progetto Gentilezza”, promosso da Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con AMI Umbria, SIEE Città di Castello, Comune di Città di Castello e Banca Credem, rivolto a ben 10 classi delle scuole dell’infanzia e primaria del Secondo Circolo Didattico “Pieve delle Rose”.
Capitan Gentilezza, interpretato dall’attore Andrea Bucci, ha incontrato le prime classi coinvolte in questo complesso ed articolato progetto sperimentale indirizzato al recupero del valore della gentilezza intesa come seme del rispetto, delle buone pratiche comportamentali come la cortesia, la cura verso il prossimo, che rendono le interazioni sociali più armoniose e disincentivano forme di violenza ed egoismo, alla base di spiacevoli episodi sempre più dilaganti anche in tenera età. Capitan Gentilezza, attraverso interazioni teatrali creative, cercherà di far radicare nei bambini il seme della gentilezza stimolando emozioni, comportamenti e trasformando l’apprendimento in un’esperienza collettiva divertente e trascinante. Le parole gentili, i modi gentili, la capacità di discernimento delle azioni gentili rispetto a quelle scortesi, modi alternativi e costruttivi per esprimere disappunto e delusione nella quotidianità rispetto al turpiloquio troppo spesso utilizzato, queste ed altre prove semplici di gentilezza sono state richieste ai piccoli studenti in questo primo incontro. La promessa di un secondo appuntamento incentrato sulla restituzione delle missioni gentili ha entusiasmato i bambini che hanno ricevuto dal Capitano una “Cassetta Pronto Soccorso Gentilezza” alla quale attingere nei momenti di difficoltà relazionale all’interno della classe. Capitan Gentilezza ha inoltre invitato bambini e loro insegnanti a realizzare una cassetta della Posta Gentile all’interno della quale inserire propositi, messaggi ed inviti indirizzati a diffondere quanto più possibile il valore delle buone maniere e dei buoni sentimenti.
Il Progetto didattico esperienziale continuerà fino a primavera inoltrata e sarà oggetto di studio e riscontro per gli addetti ai lavori che tanto impegno hanno dedicato alla messa a punto dello stesso, confrontandosi su vari piani professionali per garantirne la buona riuscita.
Al termine degli appuntamenti dedicati è previsto un evento di restituzione collettiva in un luogo suggestivo della città che riunirà in maniera integrata tutte le varie esperienze maturate dai bambini durante il percorso.




UNITRE di Città di Castello: tante proposte per la prossima settimana
Cena di Carnevale mercoledì 11 febbraio alle ore 20 nella sede della Società Rionale Riosecco
Prosegue con tante proposte il secondo quadrimestre dell’Anno Accademico 2025-2026dell’Università della Terza Età di Città di Castello Aps.
Questo il programma della prossima settimana:
Lunedì 26 gennaio
ore 9 – Tai chi (Docente. Giorgio Maderna)
ore 10,30 – Disegno e pittura (docente: Sergio Bianchini)
ore 15,30 – Club della lettura (docente: Teresa Gambuli)
Martedì 27 gennaio
ore 9 ed ore 10 – AFA (Docente: Luca Castellari)
ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)
ore 11– AFA (Docente: Luciano Capaccioni)
ore 15 – Inglese (docente: Kerry Oldham)
ore 16 – Spagnolo (docente: Caterina Borsi)
Mercoledì 28 gennaio
ore 9, ore 10 ed ore 11– Avviamento al Pilates (Docente: Giorgio Galli)
ore 15,30 – Storia dell’arte. Il linguaggio delle grandi cattedrali greche (docente: Ornella Baldicchi)
ore 16,30 – Riflessologia plantare (docente: Debora La Groia)
Giovedì 29 gennaio
ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)
ore 11– AFA (Docente: Luciano Capaccioni)
Venerdì 30 gennaio
ore 16,30 – Cittadinanza digitale (docente: Renato Vibi)
La “Lezione del giovedì” del 29 gennaio sarà davvero particolarein quanto, a conclusione del percorso didattico “La Memoria”, l’Unitre effettuerà una visita al Super Bunker di Soratte, nel territorio comunale di Sant’Oreste situato nel territorio della Città metropolitana di Roma.
Da segnalare infine che sono aperte le iscrizioni per la Cena di Carnevale che si svolgerà mercoledì 11 febbraio alle ore 20 nella sede della Società Rionale Riosecco.

Valtiberina: premiati i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado al concorso “Artista per un giorno”
Il tema del concorso era “Il viaggio” e ha visto la partecipazione di 90 studenti.
Si è svolta Sabato 17 Gennaio 2026 la cerimonia di premiazione del concorso “Artista per un giorno”, organizzato dai docenti del Liceo Artistico “G.Giovagoli” – IISS Città di Sansepolcro, in collaborazione con l’amministrazione comunale.
La competizione, che quest’anno ha avuto come tema “Il viaggio” (a partire da una citazione di H. Miller, “La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose”), ha visto la partecipazione di 90 studenti provenienti dalle classi terze degli Istituti di Istruzione secondaria di primo grado della Valtiberina, chiamati a dare prova del loro talento artistico e creatività nel realizzare elaborati attinenti al tema proposto, interpretato in chiave personale e realizzato con tecnica scelta in piena autonomia.
I ragazzi che hanno aderito si sono preventivamente preparati in classe con i docenti di Arte e Immagine, lavorando e studiando il progetto, nonché, volendo, realizzando un bozzetto di lavoro da cui trarre ispirazione e si sono cimentati, successivamente, nella prova, Sabato 13 Dicembre 2025, presso i locali del Liceo Artistico.
Nel corso della premiazione, svolta alla presenza dei docenti, degli studenti accompagnati dalle loro famiglie e dell’assessore Menichella, è stato possibile visitare la mostra degli elaborati prodotti, allestita per l’occasione.
Il comitato di valutazione preposto ha selezionato nove opere meritevoli; tra queste, si sono distinti un primo premio, due secondi premi ex-aequo, due terzi premi ex-aequo e quattro menzioni speciali (per la creatività, l’esecuzione tecnica, l’originalità e il merito).
Nel dettaglio:
Primo Premio M. N., I.C. “L. da Vinci”, Anghiari
Secondo Premio (due attestati ex-aequo) S.B. e M. A., I.C. “Buonarroti-Pacioli”, Sansepolcro
Terzo Premio (due attestati ex-aequo) M. B. e C. D. B., I.C. “Buonarroti-Pacioli”, Sansepolcro
Premio Creatività “Il viaggio interiore”, A. B., I.C. “Buonarroti-Pacioli”, Sansepolcro
Premio Esecuzione Tecnica “Il viaggio che racconta”, E. B., I.C. “Buonarroti-Pacioli”, Sansepolcro
Premio Originalità “Il viaggio del futuro”, A. G. P., I.C. “L. da Vinci”, San Giustino
Menzione Speciale E. Z., I. C. “L. da Vinci”, Anghiari
La scuola coglie l’occasione per esprimere soddisfazione e compiacimento per il buon esito della manifestazione, che ha permesso ai ragazzi coinvolti di conoscere da vicino gli spazi e le potenzialità del percorso formativo offerto, ringraziando in primo luogo l’amministrazione comunale, che sostiene l’iniziativa da tredici anni, mostrando una particolare sensibilità e consentendo il conferimento di premi ai ragazzi vincitori, nonché gli studenti e i loro insegnanti di Arte e Immagine, che hanno accolto l’invito con il proverbiale entusiasmo, impegno e spirito di collaborazione.
Ovviamente, l’appuntamento è fissato per l’edizione del prossimo a.s., 2026/2027.









“L’eredità viva, Io sono Silvana”: domani la terza edizione dell’iniziativa a Città di Castello consegna delle borse di studio e presentazione dell’albo illustrato con finalità benefica
MUSICA PROTAGONISTA E PRESENTAZIONE DELL’ALBO ILLUSTRATO CON FINALITA’ BENEFICA: APPUNTAMENTO SABATO 24 GENNAIO ALLE 10,30 ALLA SALA CONGRESSI DELLA SCUOLA BUFALINI DI CITTA’ DI CASTELLO NEL SESTO ANNO DALLA SCOMPARSA DI MAMMA-CORAGGIO
La memoria e il ricordo restano ancora vivi insieme all’eredità che ci hanno lasciato, non solo ai familiari: un concetto, questo, che ormai ha le sue solide radici, da riproporre per sempre. Sono trascorsi sei anni ormai dalla scomparsa di mamma-coraggio Silvana Benigno. Sabato 24 gennaio alle ore 10,30 all’interno della sala congressi Officina della Lana – Godioli e Bellanti di Città di Castello è in programma la terza edizione dell’iniziativa – aperta a tutti – dal titolo “L’eredità viva, Io sono Silvana” che, appunto, vuole di nuovo rilanciare – grazie all’impegno delle famiglie Benigno e Paladino – il significato del messaggio di forza, speranza e coraggio difronte alla malattia di Silvana e all’esempio che ha lasciato. Tutto ciò in un contesto diverso, quello scolastico e di formazione, che in passato – dal 1973 fino al 1992 – ha visto proprio il suocero Flavio Paladino impegnato per quasi 20 anni all’interno dello storico istituto tifernate, autentico polo per l’istruzione. Lo stesso istituto dove pochi anni dopo essere arrivata da Palermo, Silvana aveva conseguito il diploma di aiuto-cuoca durante un corso gastronomico. La solidarietà e il sociale dunque che si uniscono di nuovo nel ricordo ma non solo. Durante la cerimonia di sabato 24, infatti, saranno consegnate due borse di studio – intitolate proprio alla memoria di Silvana Benigno e Flavio Paladino – assegnate a ragazzi meritevoli che frequentano la struttura, individuati proprio dalla scuola Arti e Mestieri G.O. Bufalini, Centro di Istruzione e Formazione Professionale Asp. La novità di questa edizione è l’inserimento di una terza borsa di studio – che sarà consegnata in un’altra cerimonia prevista nelle prossime settimane – per uno degli studenti che frequentano la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Piccini” diretta dal Maestro tifernate Fabio Battistelli che, nell’occasione, suonerà per Silvana la prima esecuzione assoluta del brano dedicato a mamma-coraggio, scritto da Ezio Monti.
L’evento anche quest’anno vuole rappresentare un chiaro e diretto messaggio di forza ed esempio, sempre nel ricordo di Silvana: l’esempio è rappresentato pure in questa circostanza da tre donne che non solo proseguono nella lotta contro il cancro, percorso che le sta portando alla vittoria, ma che allo stesso tempo riescono a compiere azioni straordinarie nella vita. Saranno proprio loro a raccontarle.
Ma non solo: il progetto dell’albo illustrato “Alegria” sarà presentato durante l’iniziativa dedicata a Silvana, alla quale le autrici, Chiara e Martina, hanno scelto di donare il loro messaggio più intimo e profondo con una finalità benefica. Nato l’11 ottobre 2021, in un periodo segnato dalla solitudine e dalle restrizioni del Covid, “Alegria” ha preso forma lentamente da una melodia alle parole, fino ai disegni. Un percorso condiviso, fatto di cura reciproca e del valore del “noi” contrapposto all’individualismo. Solo oggi, dopo anni di attesa, questo albo illustrato trova il suo tempo giusto. La famiglia di Silvana – come ha detto Chiara – è diventata parte integrante di questo cammino “rendendo naturale e sentito il mio legame familiare”. Alegria diventa così un omaggio, un sorriso che si fonde con il suo ricordo. Un dono di luce, pensato per continuare a illuminare da lassù.
Il 24 gennaio – giorno nella scomparsa, 6 anni fa, di Silvana – è San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti: a tal proposito, per chi ha raccontato la “vita a colori” di Silvana, ci sarà una sorpresa…


Sabato 24 gennaio 2026 alle ore 11.00 flash mob in Piazza Matteotti a Città di Castello per sostenere il popolo iraniano.
Così come ad ottobre 2022 abbiamo manifestato in solidarietà con le donne iraniane che protestavano per la morte di Masha Amini, oggi torniamo in piazza per essere al fianco del popolo iraniano che subisce una repressione feroce solo perché chiede dignità e diritti.
Abbiamo già aderito alla manifestazione promossa a Roma venerdì scorso da Amnesty International e dal movimento Woman Life Freedom e vogliamo portare anche a Città di Castello il sostegno alle donne e agli uomini iraniani che lottano per l’autodeterminazione, la giustizia, per affermare i diritti, mettendo il proprio corpo e la propria vita in prima linea per la democrazia.
La loro battaglia per la libertà non ha confini e ci riguarda tutte e tutti da vicino.
Manifestiamo insieme per dire basta:
– Alle violenze del regime teocratico
– Alle torture, agli arresti e alle esecuzioni
Facciamo sentire la nostra voce: non lasciamoli soli!
Hanno aderito a questo appello e saranno con noi sabato 24 gennaio 2026, alle ore 11:00, con un flash mob in Piazza Matteotti:
– ANPI Città di Castello
– Associazione Art. 49
– Azione
– Castello Cambia
– CISL Umbria
– Coordinamento per la Pace Alta Valle del Tevere
– Coordinamento donne Spi CGIL Alto Tevere
– CGIL Pg
– L’Altrapagina
– La Sinistra per Castello
– M5S
– Sinistra Italiana
– PD Città di Castello
– PSI
– Rifondazione comunista Alto Tevere
– SpiCgil Umbria
– UIL Alto Tevere

Arezzo Wave: la storia del Festival raccontata da Mauro Valenti. Presentazione del libro “Arezzo Wave – La storia del più grande Festival Rock italiano” ad Anghiari venerdì 23 gennaio
Arezzo Wave: un’esperienza unica nel panorama della cultura musicale giovanile in Italia, e probabilmente in Europa. Della storia del Festival, a partire dalle prime edizioni nella seconda metà degli anni Ottanta, verrà a raccontarci Mauro Valenti, fondatore e organizzatore. L’occasione per il racconto, un racconto entusiasmante, sarà la presentazione del libro: “Arezzo Wave – La storia del più grande Festival Rock italiano”, scritto dallo stesso Mauro Valenti. Venerdì 23 gennaio, ad Anghiari, presso la Biblioteca comunale, ore 17.30.


