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Il sindaco Secondi sulla sanità: “bene gli investimenti delle risorse del PNRR, ma la Regione prenda le decisioni necessarie per l’ex ospedale di Città di Castello e per il potenziamento del personale e delle dotazioni tecnologiche dei servizi ospedalieri e territoriali”

“Prendiamo atto con soddisfazione delle risorse del PNRR che sono previste per l’Alta Valle del Tevere, ma non possiamo trascurare il fatto che l’ex ospedale di Città di Castello non rientri più nei piani di investimento della Regione in questo settore, pertanto chiediamo che vengano individuati canali di finanziamento per riqualificare l’immobile a beneficio della collettività”. E’ la dichiarazione con cui il sindaco Luca Secondi interviene sul tema della sanità, richiamando l’attenzione sull’esigenza che “la questione dell’ex nosocomio tifernate venga tenuta in primo piano e non accantonata dall’esecutivo Tesei dietro la circostanza che l’edificio non abbia più una destinazione sanitaria, come riferito nell’audizione in consiglio comunale dall’assessore Coletto” e segnalando “la necessità che gli importanti fondi stanziati per l’edilizia sanitaria siano compatibili con la previsione delle risorse per il personale e per le dotazioni tecnologiche indispensabili a garantire l’efficienza dell’ospedale di Città di Castello e dei servizi territoriali”.

“Abbiamo assicurato la massima disponibilità alla Regione per le permute del patrimonio comunale che hanno permesso di investire in modo significativo a Città di Castello nel potenziamento del Centro di salute dell’Usl Umbria 1 di via Vasari, nel quartiere Madonna del Latte, al quale – sottolinea Secondi – saranno destinati 1 milione 700 mila euro per la realizzazione della casa di comunità e 834 mila euro per due Centrali Operative Territoriali (COT) con l’obiettivo di dare ai servizi sanitari una nuova capacità operativa nell’assistenza di prossimità per la popolazione e nella presa in carico della cura della persona”.

“La stessa collaborazione ci sarà da parte nostra anche nell’individuazione di una soluzione per il recupero dell’ex ospedale e nei percorsi di confronto finalizzati a potenziare i servizi ospedalieri e territoriali, ma abbiamo bisogno che la Regione, nel rispetto delle comunità dell’Alta Valle del Tevere, si assuma la responsabilità di prendere le decisioni indispensabili che da tempo chiediamo”. In questo contesto, il sindaco sottolinea che un terreno di confronto sul quale riaprire immediatamente il dialogo sarà quello dell’utilizzo del lascito Mariani per i servizi sanitari territoriali, in attuazione del protocollo d’intesa tra Regione, Usl Umbria 1 e Comune di Città di Castello firmato nel 2020. “A questo scopo – riferisce Secondi – ho provveduto a nominare l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti e le consigliere comunali Maria Grazia Giorgi e Rosanna Sabba come nuove rappresentanti del Comune, insieme al sottoscritto, nel tavolo tecnico costituito per individuare la destinazione delle risorse economiche provenienti dalle disposizioni testamentarie, per cui chiediamo che venga fissato al più presto un incontro per riprendere i lavori iniziati con la precedente amministrazione comunale”.

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Staff e vice sindaco: interrogazione dei consiglieri Lignani Marchesani (Castello Civica), Leveque e Rossi (Fratelli d’Italia) sulle scelte del sindaco Secondi

I consiglieri comunali Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Riccardo Leveque ed Elda Rossi (Fratelli d’Italia) chiedono conto al sindaco Luca Secondi dell’assunzione di un ex assessore comunale nello staff e della compatibilità del vice sindaco con l’incarico di lavoro presso l’Usl Umbria 1. “Quali sono le motivazioni che hanno portato all’assunzione di un ex amministratore nello staff del sindaco?”, chiedono i rappresentanti della minoranza consiliare, per i quali è importante comprendere anche “quale ruolo e quali compiti svolgerà e in quale orario dovrà prestare servizio”. Lignani Marchesani, Leveque e Rossi intendono capire poi “se corrisponda al vero la permanenza in servizio presso la ASL del vice sindaco, con conseguente decurtazione dell’indennità assessorile, ma in ruolo di dirigenza non apicale, con mansioni differenti e con sede di lavoro a Perugia al fine di superare lo stato di incompatibilità confermata dal competente Ufficio legale della Asl”.

Richiamando il decreto sindacale con cui il primo cittadino “ha assunto nel suo staff con contratto a tempo determinato part-time e chiamata diretta un ex amministratore, membro di giunta comunale fino allo scorso 18 ottobre”, gli esponenti di Castello Civica e Fratelli d’Italia osservano come “la distinzione tra ruoli del Comune e amministratori deve essere certa e priva di ‘porte girevoli’ tanto è vero che la normativa, imponendo l’aspettativa non retribuita per dipendenti comunali che vogliano concorrere a ruoli di amministratore, di fatto impedisce detta commistione”. “In questo contesto – evidenziano Lignani Marchesani, Leveque e Rossi – anche la figura del vice sindaco è stata di recente oggetto di interrogazione riguardo la sua compatibilità ai sensi del DL 39/2013 con la dirigenza di struttura complessa della ASL 1 dell’Umbria e nulla di ufficiale è stato poi comunicato riguardo la sua posizione lavorativa dopo che il sindaco ha letto in aula un parere ANAC sulla presunta insussistenza di incompatibilità”.

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Montone – Musica e maschere in piazza Fortebraccio. Domenica 27 febbraio torna il carnevale

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Musica, maschere e tanto divertimento. Domenica 27 febbraio, dalle ore 16, il borgo di Montone torna a festeggiare in piazza Fortebraccio il carnevale, con un pomeriggio dedicato a grandi e piccini. 

L’iniziativa, animata anche dalla musica del Dj Moreno Carlicchi, è organizzata dall’associazione Giovani Montone e dalla Pro loco montonese, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Gruppo comunale di Protezione Civile. 

Per partecipare alla festa di carnevale è obbligatorio il super green pass.

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Coronavirus in Umbria: da domani aperte le prenotazioni per le vaccinazioni a partire dal 1 marzo, prenotabile anche novavax  

A partire da domani 26 febbraio, sul portale regionale dedicato alle vaccinazioni sarà possibile prenotare le nuove somministrazioni che saranno erogate dal 1 marzo.

Pertanto, da domani, sabato 26 febbraio, i cittadini potranno fissare la data per la somministrazione del vaccino compreso il Novavax che, come reso noto dalla struttura commissariale nazionale, sarà consegnato alla Regione il 27 febbraio. All’Umbria sono state destinate 14 mila dosi. 

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“Trasformare in fondazione l’Associazione Festival delle Nazioni Onlus”: mozione dei capigruppo di maggioranza Gionata Gatticchi (Pd), Loriana Grasselli (Psi) e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco)

“Intraprendere ogni percorso utile alla trasformazione dell’Associazione Festival delle Nazioni Onlus in fondazione”. E’ l’obiettivo della mozione con cui i capigruppo della maggioranza consiliare Gionata Gatticchi (Pd), Loriana Grasselli (Psi) e Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) chiedono al consiglio comunale di impegnare il sindaco Luca Secondi e la giunta a “uniformare la manifestazione nella veste giuridica alle altre similari che si svolgono nella nostra Regione, subordinando la concessione di risorse pubbliche da parte del nostro Comune all’esito dello stesso percorso”.

Nell’osservare che “le attività del Festival delle Nazioni vengono prevalentemente finanziate con contributi pubblici, la cui incidenza nel bilancio 2021 è stata pari a 312.200 euro dello stesso, a fronte di 13.020 euro dei soci privati ed 20.010,00 di sponsorizzazioni”, i proponenti evidenziano che “ciò nonostante, a differenza delle altre manifestazioni similari che si svolgono nella nostra Regione strutturate in fondazioni, la forma giuridica del Festival delle Nazioni è quella di Associazione Olus, con la presenza di numerosi soci privati in assemblea”. “Vista l’incidenza dei contributi pubblici diretti ed indiretti provenienti dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, dalla Regione Umbria, dal Comune di Città di Castello e dagli altri enti locali dell’Alta Valle del Tevere, senza i quali il Festival delle Nazioni non potrebbe aver luogo – sostengono Gatticchi, Grasselli e Sabba – è necessario individuare una forma giuridica che, in luogo di quella attuale, garantisca la stabilità e continuità della manifestazione, nonché una maggiore incidenza degli enti pubblici, così assicurando la massima trasparenza sull’impiego delle risorse pubbliche e nelle decisioni assunte”.

“Proprio al fine di perseguire l’interesse collettivo – precisano i capigruppo del Pd, del Psi e della Lista Civica Luca Secondi Sindaco – è nostro compito quello di valorizzare il Festival delle Nazioni, ponendolo come iniziativa di prestigio nell’offerta artistica e culturale di Città di Castello, senza isolarsi in una nicchia, ma aprendosi al contributo ed al coinvolgimento ampio dei talenti e dei professionisti locali, ricercando l’osmosi con la realtà cittadina e fungendo al contempo da volano per lo sviluppo del territorio”.

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A Tempi Supplementari Angelini, Vergni E Marinelli

Torna Tempi supplementari, ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Lorenzo Angelini (Virtus San Giustino) l’opinionista Valerio Vergni e in collegamento remoto, l’ex allenatore del Selci Nardi Gianluca Marinelli.

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Calcio: Renato Borgo (Montone) “siamo abituati a centrare gli obbiettivi, spendere tanto non significa per forza vincere”

“Se riusciremo a centrare di nuovo i play, sarà merito di quanto siamo riusciti a costruire in questi anni. A Montone ci sono delle regole, ognuno fa quello che sa fare, senza protagonismi. Può sembrare banale, ma non è così. Spendere non significa per forza vincere, servono altre capacità, secondo il mio punto di vista”.

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Calcio: Marco Farinelli (Sansepolcro) “obbiettivo? alzare il livello e la qualità del nostro settore giovanile. Dobbiamo tornare ad essere punto di riferimento”

“Stiamo ricostruendo e ponendo le basi per tornare ai massimi livelli, per quanto riguarda il nostro settore giovanile. La società è stata chiara, nei prossimi anni investiremo sulla qualità del nostro staff di tecnici ed educatori, oltre che nel cercare di rendere appetibili, in termini sportivi, il nostro progetto. Sansepolcro deve tornare a pensare in grande e i giovani sono la base per sognare di tornare ad essere un punto di riferimento per l’intero comprensorio”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/352222390244073
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Anche l’Usl Umbria 1 partecipa ad Ipazia, il progetto finanziato dal Ministero della Salute. Punta ad accrescere le strategie di prevenzione della violenza sulle donne e sui minori

Anche l’Usl Umbria 1 partecipa al progetto “Ipazia Ccm 2021 – Strategie di prevenzione della violenza sulle donne e sui minori”, della durata di due anni e finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito della linea 4 del Programma Ccm 2021 (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie), che ha come obiettivo quello di rafforzare i servizi di assistenza e supporto a donne e minori vittime di violenza attraverso la formazione di operatrici e operatori di area sanitaria e socio-sanitaria, con particolare riguardo agli effetti del Covid-19. Capofila del progetto è la Regione Toscana – Asl sud est e gli altri enti partecipanti sono: l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà, la Fondazione Irccs Cà Granda ospedale maggiore policlinico di Milano e le Aziende sanitarie locali del Friuli Occidentale, dell’Umbria 1, di Lecce e di Matera.

Coordinatrice scientifica per l’Umbria è la dottoressa Gioia Calagreti, dirigente medico del presidio di Città di Castello e del servizio rischio clinico aziendale, che gestirà un gruppo di 18 professionisti e che si è detta entusiasta di poter elaborare nuove metodologie e modelli in stretta sinergia con tutti gli altri attori coinvolti in Ipazia. Il progetto, infatti, punterà ad accrescere le capacità di operatori e operatrici, soprattutto della sanità territoriale, per individuare tempestivamente i casi di violenza, favorire l’accesso alle reti territoriali in sicurezza, facilitare percorsi di fuoriuscita dai contesti d’abuso e di violenza e prevenire i casi di re-vittimizzazione. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà possibile attraverso l’erogazione di un modello formativo a distanza (corso fad) e la costituzione o il rafforzamento di reti tra le strutture sociosanitarie, gli enti, le istituzioni, i centri antiviolenza e le associazioni, che saranno coinvolte anche nella costruzione della formazione sul territorio. Contemporaneamente, per la prima volta in Italia, vista la centralità e la trasversalità della figura infermieristica, verrà realizzata una community infermieristica con una piattaforma dedicata, finalizzata alla creazione di una rete professionale dinamica attraverso la condivisione rapida di idee, progetti e criticità.

Il progetto è stato presentato ufficialmente giovedì 24 febbraio a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, nella sede della Regione Toscana. Durante l’iniziativa si è collegato online anche il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Gilberto Gentili, che ha manifestato grande apprezzamento per le tematiche oggetto di trattazione, che coinvolgono operatori di vario profilo che verranno formati sulle capacità di intercettare il fenomeno “violenza” cercando di prevenirne il verificarsi ma, ovviamente, anche limitarne gli effetti qualora accada. Con l’occasione è stato presentato anche il logo di Ipazia che ha un grande valore simbolico a partire dal nome (che richiama la famosa scienziata e filosofa greca che ancora oggi è simbolo della libertà di pensiero) e dal colore glicine, sintesi di varie sfumature.

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La Sinistra per Castello : in piazza con Rifondazione Comunista – no alla guerra – raccolta firme contro il caro bollette

La Sinistra per Castello sarà al fianco del  circolo del Partito della Rifondazione Comunista L. Liberini di Città di Castello sabato mattina 26 febbraio 2022 a Città di Castello in corso Cavour e piazza Matteotti con un  presidio per la campagna di raccolta firme promossa a livello nazionale  contro il  rincaro delle bollette e il caro-vita.  Presidio che permetterà di ribadire il nostro convinto no alla  guerra senza se e senza ma, contro tutti gli imperialismi e per la risoluzione pacifica dei conflitti, aderendo all’iniziativa dell’ ANPI prevista nella stessa giornata.

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Piano regionale dei trasporti: la Regione Umbria anticipa la predisposizione. Melasecche “definiamo subito le strategie del futuro”

“La Regione anticiperà la predisposizione del nuovo Piano regionale dei trasporti per adeguarlo alle nuove esigenze ed alle richieste europee, in modo da definire le strategie del prossimo decennio”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, dando notizia dell’approvazione da parte della giunta regionale della delibera inerente la predisposizione del nuovo PRT, che disegnerà lo scenario delle strategie dell’Umbria per quanto attiene la rete delle infrastrutture da realizzare ed i collegamenti da attivare per il prossimo decennio.

“Nonostante l’attuale PRT, approvato il 15.12.2015, abbia validità fino al 2024, si è ritenuto opportuno procedere alla predisposizione anticipata del nuovo, sia per corrispondere alle “condizioni abilitanti” richieste dall’Europa, sia per definire le più opportune strategie, andando a rivedere ed attualizzare i progetti più ambiziosi oggetto della convegnistica degli ultimi trent’anni, rimasti finora nei cassetti, per andare finalmente a realizzarli, ma anche per disegnarne di nuovi, all’insegna del pragmatismo realizzativo che sta connotando in positivo questa legislatura, in un rapporto di collaborazione sinergica con il Ministero delle Infrastrutture e con i principali attori di settore a cominciare da Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia ed ANAS.

La fase storica che stiamo vivendo – ha spiegato l’assessore -, estremamente problematica sotto molti aspetti, consente però di cogliere molte opportunità per quei territori che saranno in grado di organizzarsi adeguatamente facendo le scelte più appropriate, in tempi necessariamente rapidi, disegnando le strategie necessarie per conseguire obiettivi di alto profilo e quanto più possibile sfidanti. La pandemia ha creato problemi enormi a tutti i paesi, ha bruciato risorse ingenti e mietuto vittime come mai accaduto prima. Tuttavia, oggi, con il contagio in fase di recessione, si pongono opportunità importanti che, se sapute cogliere con intelligenza e determinazione, possono costituire le basi non solo per recuperare i livelli precedenti ma per promuovere un nuovo, duraturo sviluppo.

La Giunta regionale, come ha ben rappresentato la Presidente Tesei nel suo recente intervento in aula, ha fin dal suo insediamento provveduto ad affrontare con forte pragmatismo i vari temi irrisolti dell’Umbria, a cominciare da quelli relativi ai trasporti ed alle infrastrutture, ed oggi si trova ai blocchi di partenza pronta ad assumersi tutte le responsabilità che le sfide odierne impongono”.

“Occorre mantenere la coerenza tra gli strumenti di programmazione regionale con la pianificazione e programmazione nazionale – ha dichiarato l’assessore Melasecche – e la predisposizione del nuovo PRT risponde a questa esigenza per poter accedere, da parte delle regioni e Province Autonome, ai fondi strutturali europei del ciclo programmatorio 2021-2027. Tutto ciò al fine di soddisfare le richieste della Commissione Europea in merito all’ottemperanza della Condizione Abilitante “Pianificazione completa dei trasporti a livello appropriato” (Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021), relativamente all’Obiettivo strategico 3 “Un’Europa più connessa attraverso il rafforzamento della mobilità”.

Il Ministero – ha proseguito Melasecche – ha chiesto a ciascuna Regione di fornire aggiornamenti al riguardo, specificando le azioni già adottate o in programma per il pieno soddisfacimento delle suddette condizioni abilitanti, inclusi i riferimenti agli strumenti di pianificazione, agli atti amministrativi e ad altra documentazione rilevante allo scopo e, anche nel caso in cui gli strumenti di pianificazione siano stati già adottati ed operativi, di dare conto dell’avvenuta verifica della conformità degli stessi rispetto a tutti i criteri della condizione abilitante. Per questo abbiamo fissato un cronoprogramma di massima che prevede:

  • entro il 15 aprile 2022: approvazione degli “Indirizzi del nuovo PRT 2022-2032” e del documento di Scoping VAS, da inviare alla Struttura Tecnica di Missione del Ministero per dare evidenza dell’allineamento della programmazione regionale con le nuove condizioni abilitanti;
  • entro il 30 giugno 2022: redazione definitiva del nuovo “PRT 2022-2032” e del “Rapporto Ambientale, VINCA, Sintesi non Tecnica”
  • entro il 31 dicembre 2022: ricezione del parere di VAS, al termine dell’iter di valutazione, ricomprendente anche la partecipazione pubblica, e invio al Consiglio Regionale per l’approvazione.

A tal fine, dovendo dar corso con urgenza alla redazione del Piano con gli studi correlati, verrà attivata la procedura di assegnazione di un incarico esterno di ingegneria ad uno studio professionale avente comprovata esperienza nel settore trasportistico, adeguata conoscenza del vigente PRT e del territorio Umbro e che sia già in possesso della mole di dati ed analisi tecniche necessarie per il rispetto dei tempi precedentemente prefigurati.

Con questo atto – ha concluso Melasecche – la Regione Umbria intende informare il MIMS degli impegni che sta assumendo per far fronte con celerità alle richieste nazionali ed europee. Una sfida importante che, nonostante i tempi ristretti, l’Umbria intende vincere”.

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Fratelli d’Italia fa il punto dopo l’ultima seduta del consiglio comunale di Sansepolcro

Il Gruppo Consiliare “Fratelli d’Italia – Sansepolcro Futura” – rappresentato dalla Consigliera Laura Chieli – prosegue nel suo impegno di attenzione alle necessità della popolazione e a quei temi che durante la campagna elettorale aveva sostenuto come fondanti: decoro urbano, gestione pubblica del servizio idrico, inclusione sociale, sanità locale, ambiente …

A tal proposito, poiché il Consiglio Comunale di Febbraio sarà interamente dedicato al Bilancio, riteniamo doveroso informare la cittadinanza sul lavoro che comunque abbiamo svolto in Gennaio-Febbraio e su cui stiamo continuando ad operare:1) Durante l’ultimo Consiglio del 28/12/2021 presentammo una mozione per impegnare la Giunta e il Sindaco di Sansepolcro a richiedere l’eliminazione dell’articolo 6 del Disegno di Legge cosiddetto “Concorrenza” che probabilmente andrà in discussione al Parlamento nella prossima estate. Tale articolo infatti taglia le gambe ai comuni che volessero gestire il servizio idrico, al punto da rendere infattibile la gestione diretta delle acque da parte di un comune o di un’unione consortile di più comuni. 

Sono moltissimi i comuni italiani – di ogni colore politico – che in questi mesi stanno                           rispondendo alla sollecitazione che arriva dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua di richiedere lo stralcio dell’articolo 6 del DdLConcorrenza… l’input è stato raccolto anche dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia che ha approvato all’unanimità la mozione per lo stralcio dell’articolo.

Fortemente critica anche ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha portato la propria voce in Commissione Parlamentare; da ultimo è stato il WWF, in una recente audizione in Commissione Industria al Senato, a richiedere lo stralcio e a ribadire come si debba tenere conto del referendum del 2011, garantendo l’acqua pubblica.

Durante la nostra campagna elettorale una delle lamentele che con più insistenza ci arrivava dai cittadini era proprio quella relativa a Nuove Acque: al caro-bollette e al  fatto che i soldi dei Biturgensi vadano a riempire le tasche dei Francesi e dei Romani, visto che Suez e Acea sono i maggiori azionisti privati della Società Nuove Acque. 

Ricordiamo tra l’altro che il Comune di Sansepolcro nel suo Statuto dedica l’intero articolo 8 bis all’acqua come bene pubblicoe si impegna per il suo riconoscimento.

Quando durante l’ultimo Consiglio Comunale presentammo la mozione per richiedere lo stralcio dell’articolo 6 – siccome la maggioranza espresse la necessità di approfondire la questione prima di esprimersi con una votazione – la Consigliera Laura Chieli ritirò la mozione per portare la questione in Commissione Consiliare, presso cui si sarebbe fatta accompagnare da un esperto in materia che avrebbe sviscerato l’argomento e permesso a tutti di acquisire maggiore consapevolezza.

La Commissione Servizi Generali si è riunita il 15 Febbraio scorso e, come dichiarato in Consiglio, la Chieli ha portato il contributo di Gianfranco Morini , il Presidente del Comitato Acqua Pubblica che da anni si batte per il rispetto del referendum del 2011: figura indiscutibilmente competente in materia e super partes dal punto di vista delle dinamiche di partito.

La questione è stata ampiamente approfondita, ma sebbene tutti i consiglieri presenti si siano detti assoluti sostenitori del principio dell’acqua come bene pubblico, i rappresentati del PD hanno espresso non poche perplessità su quanto dichiarato dallo stesso Morini – cioè sulla bontà di richiedere lo stralcio dell’articolo 6; i consiglieri del PD hanno richiesto che nelle prossime settimane venga convocata di nuovo la Commissione, in modo da poter capire ancora di più e ancora meglio.

Quando le persone chiedono di capire ancora più e ancora meglio, se la richiesta non è pretestuosa, è comunque un bene; certamente fa pensare che proprio la sinistra –  per i principi fondanti che dichiara da sempre  – non abbia sposato immediatamente la proposta della richiesta di stralcio. Richiesta che emana un significato solo: “il nostro comune non è d’accordo con un’azione di governo che di fatto ci deruberebbe della nostra acqua nel momento in cui non potremmo più, laddove lo volessimo, gestirla autonomamente”.

Ci chiediamo cosa penserà la CGIL della posizione espressa in commissione dal PD locale; i consiglieri dimostratisi tanto dubbiosi sono di sinistra e dovrebbero sapere che la più grande organizzazione sindacale della loro parte non è altrettanto dubbiosa sull’argomento.La CGIL ha infatti presentato la sua memoria alla Commissione del Senato competente in cui critica incisivamente l’impianto del DdL, in particolare l’articolo 6 e il mito delle privatizzazioni.

Attendiamo allora con fiducia la prossima convocazione della Commissione Servizi Generali, sperando di poter ripresentare la nostra mozione al primo Consiglio utile. Vogliamo ricordare che nel 2027 scadrà la concessione a Nuove Acque e Sansepolcro non può farsi trovare impreparata! Tante sono le azioni da intraprendere: sin da ora occorre lavorare per riprenderci ciò che è nostro, avviare un percorso condiviso con i comuni limitrofi per l’analisi del sistema idrotecnico territoriale e per la progettazione di un piano di fattibilità per la riappropriazione del bene idrico; dobbiamo pretendere un rappresentante del nostro comune presso il Consiglio Direttivo dell’ATO ed esigere che la Valtiberina abbia un suo rappresentante presso l’EAUT … 

La richiesta di stralciare l’articolo 6 del DdL Concorrenza va in questa direzione operativa e rappresenta un primo ed importante segnalepubblico.2) Un altro tema molto caro a noi e a tantissimi cittadini è quello del decoro urbano; le condizioni dell’ingresso nord  di Sansepolcro – la parte iniziale dei Viali di Porta Fiorentina,per capirsi – costituiscono una bella spina nel fianco per la nostra città, considerato poi che la situazione si protrae ormai da lunghi decenni.  

Sono parecchie le persone che in questi mesi ci hanno contattati: mèmori della nostra campagna elettorale che faceva della dignità urbana un caposaldo programmatico, ci hanno sollecitati perché si faccia finalmente qualcosa per riabilitare una zona nevralgica e centralissima; zona che dovrebbe essere massimamente valorizzata e che, invece, si presenta con la rovinosa fatiscenza dei sobborghi più arretrati.

A nostro avviso le implicazioni legate alla sicurezza e le ripercussioni sull’immagine e la vivibilità dell’area, che è collocata in un punto vitale della città, trasferiscono la questione nella dimensione di prevalente interesse pubblico.

A fronte di tutto ciò la Consigliera Chieli ha formalmente richiesto che la questione Piazza della Repubblica fosse all’ordine del giorno dell’ultima seduta della Commissione Urbanistica, tenutasi il 3 Febbraio scorso; i presenti – tranne il consigliere del PD che era assente – hanno accolto favorevolmente la proposta di Laura Chieli di aprire un dialogo istituzionale con i diretti interessati: i privati titolari delle proprietà in oggetto. 

Anche le precedenti Amministrazioni – chi più e chi meno – hanno stabilito un confronto con i proprietari degli immobili di Piazza della Repubblica, ma di fatto poi non si è maiarrivati all’individuazione di una soluzione percorribile e unitaria.

Ci auguriamo che la possibilità di interlocuzione con i soggetti privati sia proficua e che i tempi siano ormai maturi affinché Porta Fiorentina e i suoi viali, una delle zone più ariose ed eleganti di Sansepolcro, tornino ad essere – dopo lunghi decenni di incuria – il prestigioso percorso di ingresso alla nostra città.

Entro la fine di Marzo sarà quindi convocata una seduta della Commissione Urbanistica allargata alla partecipazione dei proprietari degli immobili di Piazza della Repubblica: primo importante step di un doveroso iter di riqualificazione condivisa che crediamo l’Amministrazione non possa esimersi di attenzionare e curare in modo particolare, vista l’importanza e la centralità dell’area urbana interessata.

Esprimiamo soddisfazione, infine, per quanto concerne le nostre mozioni passate:

quella relativa all’attivazione dei PUC (Progetti Utili alla Collettività) per i percettori del Reddito di Cittadinanza – approvata all’unanimità – è in via di attuazione, mentre quella riguardante l’intitolazione di un sito urbano ai Martiri delle Foibe – approvata a maggioranza – ha già visto l’individuazione di un’area cittadina in sede di Commissione Consiliare Toponomastica.

Continuo e concretamente fattivo il nostro legame con i Consiglieri Regionali di Fratelli d’Italia, in particolare con Gabriele Veneri: sempre ricettivo e disponibile a portare le nostre istanze e le nostre rimostranze in Regione.

Al Consiglio Comunale che seguirà quello di fine Febbraio, dedicato al Bilancio, il nostro Gruppo Consiliare presenterà altre importanti mozioni su cui stiamo al momento lavorando e sul cui conto la cittadinanza sarà informata anticipatamente, come abbiamo fatto in occasione dei consigli scorsi.

Ringraziamo i tanti Biturgensi che vedono in noi un riferimento e che ci contattano per confrontarsi e comunicarci problematiche e sollecitazioni importanti per la nostra amata città di Sansepolcro.

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In dono il kit del “piccolo lettore” ai nati nel 2022 

SANSEPOLCRO – Una lettera ai genitori dei bambini che sono nati nel 2022 e a quelli che nasceranno in questo anno. La missiva partirà dall’assessorato alla Cultura su iniziativa degli uffici e dell’assessore Francesca Mercati con l’obiettivo di “spalancare” le porte della biblioteca ai nuovi cittadini di Sansepolcro.

Per questi bambini è infatti previsto un dono che potrà essere ritirato alla biblioteca comunale “Dionisio Roberti” (via XX Settembre 131): si tratta di un kit contenente un libro, una bibliografia che potrà orientare nella scelta di titoli di qualità adatti alla fascia 0-5 anni, la tessera della biblioteca e materiale informativo sulla lettura sin dalla più tenera età. 

L’amministrazione comunale ha da tempo aderito al progetto nazionale Nati per Leggere (NpL), frutto della collaborazione tra l’Associazione Italiana Biblioteche, l’Associazione Culturale Pediatri e il Centro di Salute del Bambino, che ha come finalità principale la promozione della lettura, da praticare insieme, genitori e figli anche piccolissimi, contribuendo a promuovere il benessere e la qualità della vita dei bambini. E’ infatti dimostrato che i bambini a cui si leggono regolarmente storie, filastrocche e poesie evidenzino un vocabolario più ricco ed una migliore capacità di esprimere il proprio pensiero. 

“Nella nostra biblioteca è allestito un scaffale “Nati per Leggere”, con circa 1.000 volumi dedicati ai lettori da 0 a 5 anni, che, a scelta, possono essere presi in prestito gratuitamente – spiega l’assessore Mercati – La nostra idea è di far sentire coinvolte in primis le famiglie, in modo tale che l’avvicinamento del bambino alla lettura sia supportato e incoraggiato proprio da chi gli sta accanto”. 

I genitori possono quindi rivolgersi alla biblioteca per ritirare il kit: è aperta dal lunedì al venerdì in orario 9.30-13 e 15- 18.30.

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Rapinata una donna, l’aggressore la spintona e le sottrae lo smartphone. Rapinatore identificato e deferito all’autorità giudiziaria

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Al termine di poco più di 24 ore di lavoro ininterrotto dei Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno è stato identificato e denunciato il soggetto che qualche mattina fa, avrebbe perpetrato una rapina ai danni di una donna di circa 35 anni, sorpresa dal malfattore alla fermata dell’autobus di Levanella.
Lo sforzo corale dei Carabinieri della Stazione di Levane, che in prima battuta sono immediatamente intervenuti al momento della richiesta d’aiuto da parte della donna, e nelle ore seguenti hanno svolto la successiva attività investigativa, ha permesso di concludere un’’indagine-lampo che, con i metodi investigativi più tradizionali e soprattutto un grandissimo spirito di abnegazione, ha portato all’immediata identificazione del responsabile.


L’accaduto risale a poco meno di una settimana fa. Nella tarda mattinata una donna si presenta alla Stazione Carabinieri di Levane, per denunciare un episodio gravissimo. Nella mattinata, alle ore 11:00 circa, mentre si trovava in attesa nei pressi della fermata dell’autobus di Levanella, era stata avvicinata da un uomo, che, inopinatamente, l’aveva spintonata, facendole perdere l’equilibrio, e si era impossessato del suo smartphone, per poi dileguarsi repentinamente a bordo di un’autovettura. Fortunatamente la donna non aveva riportato lesioni, ma certamente grande era stato lo spavento, cui si aggiungeva un importante danno economico, quantificato in € 850.


Capita la gravità della situazione – capace di suscitare allarme sociale anche perché verificatasi in pieno giorno, alla fermata di un autobus; tanto più odiosa in quanto vedeva come parte offesa una giovane donna di origini straniere – i Carabinieri della Stazione di Levane si sono immediatamente attivati, eseguendo, in prima battuta, un accurato sopralluogo sul posto, nella speranza che qualche testimone avesse notato qualche movimento strano, o che vi fossero telecamere di videosorveglianza da analizzare.
Il passo successivo, risultato poi risolutivo, è stato analizzare le immagini del circuito di videosorveglianza degli istituti di credito pubblici e privati dislocati nelle prossimità del luogo ove la rapina si era consumata.

Queste hanno dato lo spunto decisivo, che ha consentito di ristringere il cerchio degli investigatori intorno ad un principale sospetto, un pregiudicato di circa 50 anni, residente proprio nel Valdarno aretino. Nei giorni seguenti sono altresì stati effettuati degli accertamenti ulteriori, che hanno consentito di mappare gli spostamenti dell’autovettura in uso al soggetto, dando ulteriori elementi confermativi della tesi investigativa. A quel punto è scattato l’accertamento finale, finalizzato all’acquisizione della “prova regina”: l’uomo, messo alle strette, è infatti stato trovato in possesso dello smartphone rubato, fugando così ogni possibile dubbio residuo. Il telefono rinvenuto è stato immediatamente sequestrato, per essere quindi restituito alla parte offesa, che quasi stentava a credere ad una bella notizia così insperata. Il 50enne, di fronte ad un quadro indiziario al momento chiaro, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo per rapina.

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Sabato 26 febbraio riapre il Centro di Raccolta comunale di Umbertide

Riapre al pubblico sabato 26 febbraio il Centro Comunale di Raccolta di Via Madonna del Moro.I lavori di adeguamento del centro alle recenti normative sul trattamento delle acque di prima pioggia per un importo di 32.000 euro IVA compresa sono durati circa 60 giorni.
Il centro di raccolta contribuisce ad innalzare il già importante risultato conseguito di raccolta differenziata che è stato conseguito grazie alla collaborazione tra Gesenu, amministrazione comunale e cittadinanza tutta: nel 2021 Umbertide ha registrato una percentuale del 68,70%.
“Prosegue incessante l’attività di Gesenu nel miglioramento dei servizi di igiene urbana del Comune di Umbertide – affermano dall’azienda – Nel corso del 2022 sono infatti previste ulteriori iniziative di miglioramento con l’installazione di una Ecoisola informatizzata nel capoluogo cittadino, per il conferimento di carta, plastica, vetro e secco residuo. A tal proposito, significativo è il progetto realizzato da Gesenu, delegato dal Comune di Umbertide, e presentato al bando PNRR per la realizzazione di ben 6 ecoisole informatizzate da collocarsi nel perimetro del centro storico della città. Il progetto qualora finanziato, consentirà di incrementare la percentuale di raccolta differenziata di ulteriori 5.23 punti, e di costituire una infrastruttura utile alla tariffazione puntuale”.


“Ricordiamo ai cittadini – concludono da Gesenu – che il Centro di Raccolta (o stazione ecologica) è il naturale completamento del servizio di raccolta differenziata che fornisce ai cittadini una soluzione per smaltire oltre ai normali rifiuti differenziabili, tutti quei materiali che, per dimensione o tipologia, non possono essere conferiti nei contenitori domiciliari o stradali come ad esempio i piccoli elettrodomestici”.
“La riapertura del Centro di Raccolta di via Madonna del Moro avviene dopo l’esecuzione di importanti interventi di miglioramento che non erano più rinviabili – afferma l’assessore all’Ambiente, Francesco Cenciarini – Ci siamo quindi fatti carico di una eredità dal passato mettendo in programma e realizzando una serie di interventi che hanno migliorato ulteriormente il servizio offerto agli umbertidesi. Da sabato i cittadini potranno contare su un Centro di Raccolta rinnovato e all’altezza della sua potenzialità”.


Per accedere al Centro di Raccolta Comunale, aperto per le utenze domestiche del Comune di Umbertide, è obbligatorio l’utilizzo di mascherina protettiva ed è obbligatorio attendere all’interno del proprio veicolo le indicazioni dell’operatore, prima del conferimento dei rifiuti.


Gli orari di apertura al pubblico del Centro di Raccolta Comunale di Umbertide sono i seguenti:
periodo invernale, (dal 31 Ottobre fino al 27 Marzo)


Lunedì, martedì e venerdì: 14.00 – 17,00
Mercoledì: 8.00 – 12.00 | 14.00 – 17.00
Sabato e Domenica: 8.00 – 12.00
Giovedì turno di chiusura
Periodo estivo (dal 28 Marzo fino al 30 Ottobre)
Lunedì, martedì e venerdì: 15.00 – 18,00
Mercoledì: 8.00 – 12.00 | 15.00 – 18.00
Sabato e Domenica: 8.00 – 12.00
Giovedì turno di chiusura

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Montone – Approvato dal Consiglio comunale il bilancio 2022-2024. Risorse importanti per scuole, strade e ambiente

Un bilancio ben strutturato, pensato per sostenere famiglie e aziende, ma anche per stimolare la crescita del territorio. Così si presenta il bilancio triennale di previsione 2022-2024, approvato dal Consiglio comunale di Montone nella sua ultima seduta.

Nel documento economico-finanziario sono previsti investimenti per oltre 16 milioni di euro, senza aumenti relativi a tasse o tariffe dei servizi comunali. Risorse importanti sono state destinate alle scuole, alle strade, agli impianti sportivi, al centro storico e alle frazioni.

“La preparazione del Bilancio – spiega il sindaco Mirco Rinaldi, insieme agli assessori Roberta Rosini e Sara Volpi – richiede molta attenzione e lungimiranza nell’interesse della comunità. Nell’attuale contesto economico e sociale, così particolarmente delicato, è cruciale fare scelte strategiche e costruire a livello locale le condizioni per ridurre l’impatto negativo della crisi attraverso il rilancio di più settori, anche sfruttando le opportunità che l’Europa ci offre. Montone in questi tre anni dovrà intraprendere un cammino di progresso civile, sociale, economico e culturale: si tratta, quindi, di dare vita ad un progetto di governo ambizioso ma realistico al tempo stesso, sul quale mobilitare le migliori energie economiche ed umane. Il nostro impegno sarà rivolto all’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo, capace di realizzare una buona qualità sociale, ambientale, culturale e produttiva. Centrale e strategico sarà l’investimento a favore della scuola e dei giovani; così come particolare attenzione sarà dedicata alle politiche ambientali, puntando sulla promozione capillare delle energie rinnovabili, l’ampliamento della raccolta differenziata e il controllo delle partecipate che gestiscono acqua e metano”.

Il Bilancio approvato dal Comune

Entrando nel dettaglio del documento finanziario, per quanto riguarda il 2022 è prevista la realizzazione di opere importanti, per un importo di oltre 3 milioni di euro. Nell’atto contabile è stato inserito anche il piano triennale delle opere pubbliche dove, tra i lavori con importi maggiori a 100 mila, rientrano il superamento delle barriere architettoniche del Museo San Francesco; la realizzazione della tribuna coperta del campo sportivo comunale; il completamento della struttura polivalente (edificio ex-mattatoio) da destinare a servizi culturali e ricreativi per la popolazione; la realizzazione di un punto di approdo intermodale al servizio del turismo e dei cittadini; il recupero e la valorizzazione del complesso edilizio ex convento di San Francesco da destinare a centro culturale e residenziale. Nell’elenco sono inclusi gli interventi sulla rete viaria, tra questi la manutenzione della viabilità interna della zona industriale di Santa Maria di Sette, via dell’Industria; la riqualificazione, miglioramento e messa in sicurezza della strada comunale n. 9 di Bacciana; la manutenzione straordinaria della strada comunale di San Benedetto e la messa in sicurezza della frana del fosso San Martino e della strada comunale di Vialba.

Nel piano triennale anche opere finanziate dal Comune

Nel bilancio sono inoltre inserite opere minori finanziate con fondi propri del Comune, provenienti dalla vendita dei lotti della zona produttiva nuova. Tra queste, solo per citarne alcune, troviamo: la bitumatura di tratti vari di strade comunali, le spese per la progettazione di opere pubbliche e revisione PRG, le manutenzioni straordinarie di impianti sportivi, la pubblica illuminazione e la segnaletica stradale, oltre alle potature e alla sistemazione di balaustre in legno delle aree verdi.

Le opere selezionate per i bandi del PNRR

La redazione della programmazione 2022, 2023 e 2024 è molto importante in quanto bisogna tenere conto delle risorse del PNRR.

“Costruire – continua il sindaco Rinaldi – una programmazione all’interno del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza vuol dire incrociare le sfide poste dall’emergenza climatica e della pandemia, oltre che dalla crisi economica nella quale versano i piccoli borghi da almeno dieci anni. Il Recovery Fund è la più grande azione di programmazione economica degli ultimi anni, una vera occasione per valorizzare il borgo di Montone. La banda ultra larga deve arrivare a tutti e senza perdere ulteriore tempo. Il digital divide deve essere sconfitto con investimenti anche sulle linee telefoniche mobili, con tralicci e ripetitori anche per la tv. Non solo nuove infrastrutture, con i fondi del PNRR si deve potenziare la sanità e puntare sulla manutenzione della viabilità locale e ‘provinciale’, ma anche sulle scuole con edifici rinnovati e nuovi modelli di insegnamento. Proprio per questo abbiamo presentato tra le opere da realizzare con i fondi del Pnrr il nuovo polo per l’infanzia e l’ampliamento del refettorio della scuola primaria e infanzia nel capoluogo”.

In aggiunta tra le opere più significative inserite per partecipare ai bandi del PNRR troviamo il miglioramento sismico dell’edificio ex-scuola di Santa Maria di Sette destinato a centro ricreativo culturale; l’intervento di contenimento e bonifica dell’area r3 del Pai a rischio frana in via Bologni e in viale Fortebraccio; il completamento ed insonorizzazione della sala polivalente ex-chiesa San Fedele auditorium; la messa in sicurezza della viabilità pedonale e veicolare delle strade interne del capoluogo; l’adeguamento sismico con demolizione e ricostruzione della palestra al servizio della scuola secondaria; la realizzazione del parcheggio coperto per il centro storico (parco Rimembranza) e del percorso ciclopedonale nel tratto Corlo-Fonte Fenese; la riqualificazione delle aree verdi nel centro storico e al servizio dei plessi scolastici.

“Abbiamo – conclude il primo cittadino – già presentato con i bandi del PNRR le nostre proposte, sia per la realizzazione del nuovo polo per l’infanzia 0 – 6 anni, la nuova palestra e l’ampliamento della mensa scolastica della scuola primaria che per la sistemazione e l’ampliamento del centro di raccolta (isola ecologica), la realizzazione del sistema di raccolta differenziata nel centro storico con raccoglitori interrati e stiamo lavorando sul bando dei Borghi linea B”.

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“Costruiamo lo sviluppo sostenibile dell’Umbria”, lunedì 28 febbraio evento per presentare i forum territoriali di partecipazione sulla strategia regionale. Le iscrizioni ai forum sono aperte ai cittadini

La Regione Umbria prosegue nel percorso di definizione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile che, in coerenza con quella nazionale e con il programma dell’Onu “Agenda 2030”, fornirà proposte concrete per orientare lo sviluppo e per migliorare le condizioni economiche, sociali e ambientali. Dopo aver preadottato i “Lineamenti preliminari” e coinvolto qualificati partner – quali Arpa Umbria, Sviluppumbria, 3A Pta, Università degli studi di Perugia, Unicef, Anci-Felcos – la Regione si rivolge alla comunità locale, ritenendo fondamentale la più ampia partecipazione con contributi e indicazioni, già in questa fase iniziale, affinché il documento sia il più possibile condiviso e aderente alle specificità del territorio.

A questo scopo è stato realizzato un apposito sito web all’indirizzo https://www.svilupposostenibile.umbria.it/ attraverso il quale si può contribuire alla formazione della Strategia regionale in due modi: compilando l’apposito questionario dell’inchiesta pubblica e ora, anche in maniera più specifica e diretta, iscrivendosi e partecipando ai Forum previsti.

I Forum rappresentano un meccanismo di articolazione tra la Regione Umbria e i territori, per l’integrazione delle istanze espresse nel percorso di formazione della Strategia. Costituiscono lo spazio in cui tutte le rappresentanze della comunità umbra sono coinvolte e chiamate, quali soggetti protagonisti, a portare idee e proposte concrete, per contribuire all’individuazione di obiettivi e azioni per promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo per il territorio di riferimento.

Le finalità, il programma e le tematiche dei Forum territoriali verranno illustrate con un evento plenario iniziale, lunedì 28 febbraio, a partire dalle ore 15.30, che sarà aperto e concluso dall’intervento di Roberto Morroni, vicepresidente della Regione e assessore all’Ambiente. Parteciperanno, fra gli altri, i rappresentanti delle Province di Terni e Perugia, rispettivamente, la presidente Laura Pernazza e il Consigliere provinciale David Fantauzzi; il presidente dell’Anci Umbria, Michele Toniaccini, e di Felcos Umbria – Associazione Comuni per lo sviluppo sostenibile, Francesco De Rebotti. Interverranno inoltre, per illustrare in dettaglio l’ampio programma e le linee strategiche: Andrea Monsignori, Direzione Sostenibilità ambientale, Valutazioni e Autorizzazioni ambientali Regione Umbria; Alfredo Manzi, Servizio Sostenibilità ambientale, Regione Umbria; Edi Cicchi, Coordinatore Consulta welfare Anci Umbria; Fabio di Gioia, Coordinatore Consulta Ambiente Sviluppo sostenibile ANCI Umbria; Luciano Concezzi, 3A – PTA Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria; Claudio Ranchicchio, Coordinatore Consulta Sviluppo economico Anci Umbria; Elisabetta Boncio, Sviluppumbria. Sarà presente anche un rappresentante di Unicef.

Nel corso dell’evento, in particolare, verrà fatto un approfondimento sulle tematiche su cui si focalizza la Strategia regionale: Persone, Pace, Pianeta, Prosperità.

Destinatari del processo partecipativo e dell’evento di avvio dei Forum territoriali sono Comuni, Province, imprese, associazioni di categoria, sindacati, associazioni culturali e di promozione sociale, giovanile, associazioni ambientali, sportive, comitati civici, gruppi informali, scuole, Università, Camere di Commercio, mass media, istituti di credito e di ricerca. Chiunque può iscriversi e partecipare ai lavori dei Forum, seguendo le istruzioni indicate al link https://www.regione.umbria.it/ambiente/sviluppo-sostenibile o direttamente attraverso il sito https://www.svilupposostenibile.umbria.it/

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“Shopping frenetico con la carta di credito rubata”. Carabinieri denunciano una donna e un uomo

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I Carabinieri della Stazione di Castel del Piano, al termine di un’attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà, per l’ipotesi di reato di indebito utilizzo di carta di credito in concorso, una ragazza di 34 anni e un giovane uomo di 42 anni, entrambi già noti ai Carabinieri.
Nel dettaglio, le indagini hanno avuto inizio a seguito della denuncia presentata, verso la fine di agosto, da una 36enne perugina, che riferiva di essere stata vittima, sul posto di lavoro, del furto del proprio portafoglio contenente documenti, carte di credito e soldi.


I militari operanti, dopo aver raccolto la denuncia, hanno provveduto ad avviare le indagini, condotte mediante l’acquisizione delle immagini dei sistemi videosorveglianza, individuazioni fotografiche e esami testimoniali, che hanno permesso di identificare i presunti autori del reato, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a loro carico che saranno valutati dalla Procura della Repubblica di Perugia.


I due soggetti, infatti, dopo essere entrati nella disponibilità della carta di credito della denunciante, l’avrebbero usata per effettuare vari acquisti presso attività commerciali della frazione di Castel del piano e del capoluogo umbro, per un totale di 560,00 euro.
I Carabinieri hanno incrociato i dati, facendo visionare i “frames” estrapolati a proprietari e commessi di alcuni esercizi commerciali, in cui risultavano essere stati fatti pagamenti, i quali hanno riconosciuto nella coppia, già nota nella zona, gli autori degli acquisti, tutti commessi in periodi successivi al furto e alla denuncia della giovane donna, permettendo, quindi, la completa identificazione dei due presunti autori.
Al termine degli accertamenti, pertanto, per i due “acquirenti seriali” è scattata la denuncia all’Autorità competente.

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