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Trovati con roncole ed accetta all’interno della propria auto, scatta la denuncia per due uomini residenti nel tifernate

Nell’ambito dei servizi preventivi svolti dall’Arma dei Carabinieri e finalizzati al controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Città di Castello, hanno denunciato in stato di libertà 2 persone per l’ipotesi di reato di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa, quando alla Centrale Operativa della Compagnia era pervenuta una richiesta di intervento da parte di una persona che in tarda serata aveva segnalato la presenza di un’autovettura sospetta nelle vicinanze della propria abitazione, ubicata in una zona isolata del Comune di Monte S. Maria Tiberina.

I Militari, tempestivamente intervenuti, hanno intercettato il veicolo segnalato, già bloccato dal veicolo di un familiare della persona che aveva richiesto l’intervento di cui sopra.

Gli accertamenti dei Militari hanno quindi consentito di ricondurre la segnalazione a questioni note e che hanno già avuto risvolti anche di carattere penale.

I Carabinieri tuttavia, nell’identificare i presenti ed ispezionare i veicoli dei due uomini, hanno rinvenuto alcuni strumenti atti ad offendere, due roncole ed un’accetta, di cui non è consentito il porto senza giustificato motivo.

I due, quindi, un 54enne ed un 64enne, entrambi abitanti nel comprensorio tifernate, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica e gli strumenti atti ad offendere sono stati sequestrati.

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PNRR: sostegno alle famiglie vulnerabili, agli anziani e alle persone con disabilità le priorità di intervento per gli otto Comuni della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere, che puntano ad attivare anche un Pronto Intervento Sociale per le situazioni di emergenza

Famiglie vulnerabili, autonomia degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità sono le priorità di intervento per le quali il Comune di Città di Castello, come capofila della Zona Sociale 1 che raccoglie le otto municipalità dell’Alta Valle del Tevere, ha inviato alla Regione Umbria le manifestazioni di interesse finalizzate a ottenere i finanziamenti previsti dalla missione 5 “Inclusione e Coesione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Dopo un’attenta analisi dei progetti messi a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ci siamo orientati verso progetti con i quali dare risposta alle esigenze di intervento che la pandemia ha acuito rispetto alla condizione delle famiglie, degli anziani e delle persone con disabilità in tutte le comunità della nostra vallata, con un grande lavoro di squadra che ci ha permesso di condividere le scelte più appropriate per i bisogni rilevati”, spiega l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti nel fare il punto sulla riunione della Conferenza di Zona e dell’Ufficio di Piano della Zona Sociale 1, alla quale hanno partecipato sindaci e assessori competenti di tutti gli otto Comuni del comprensorio. “L’auspicio – puntualizza Calagreti – è che Governo e Regione riescano a disciplinare in maniera più organica possibile le complesse esigenze legate alla gestione dei finanziamenti del PNRR, perché le azioni possano essere celeri ed efficaci come chiedono i cittadini che si trovano in difficoltà”.

Nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e Coesione” sono stati ritenuti necessari gli investimenti per il sostegno ai genitori e ai bambini, ma anche per la promozione dell’autonomia degli anziani non autosufficienti, per la prevenzione della loro istituzionalizzazione e per l’implementazione dei servizi sociali domiciliari finalizzati a garantire la dimissione anticipata assistita dopo i ricoveri in strutture sanitarie e per la prevenzione dell’ospedalizzazione. Sul versante del sostegno alla condizione di autonomia delle persone con disabilità, invece, la priorità è stata accordata ai progetti individualizzati per l’abitazione e il lavoro. Sindaci e assessori degli otto Comuni dell’Alta Valle del Tevere sono anche andati oltre le possibilità di intervento del PNRR, convergendo sull’opportunità di richiedere i finanziamenti previsti dall’avviso pubblico per i Progetti di Intervento Sociale (PRINS) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’attivazione nel comprensorio un servizio di Pronto Intervento Sociale. “Presenteremo una proposta per concorrere all’assegnazione dei 134 mila euro a disposizione per l’attivazione anche nel nostro territorio di una centrale operativa aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, che fornisca un’assistenza immediata in situazioni d’urgenza e che svolga, in maniera ininterrotta, quel fondamentale ruolo di prossimità verso i cittadini che è indispensabile per affrontare casi di particolare disagio”.

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Andrea Ferroni confermato segretario provinciale di Rifondazione comunista di Perugia

Il Comitato Politico Federale di Perugia, nell’ultima riunione, ha eletto all’unanimità segretario provinciale il compagno Andrea Ferroni e tesoriera provinciale Beatrice Ramadori.

Ferroni, 31 anni, ha una lunga militanza nel partito ed è stato protagonista di importanti mobilitazioni sociali in ambito giovanile e studentesco. Attualmente svolge il ruolo di consigliere comunale di opposizione a Torgiano ed è anche portavoce nazionale dei Giovani comunisti.

«Innanzitutto voglio ringraziare le compagne e i compagni per la fiducia che mi è stata confermata», ha dichiarato Ferroni.

«La mia priorità sarà riorganizzare il partito sui territori – ha poi proseguito il segretario – per sviluppare iniziative e campagne politiche. Partiremo da subito con una mobilitazione provinciale contro il carovita e l’aumento delle bollette. Nello stesso tempo continueremo a fare opposizione al governo delle destre a trazione leghista, i cui disastri sulla gestione della sanità, sulle politiche ambientali, sociali e del lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Siamo convinti che sia necessario praticare l’opposizione e costruire l’alternativa per aprire un percorso di discussione con le forze politiche e sociali della sinistra nel paese e in Umbria. Contro Tesei, contro Draghi».

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Canoa Club Città di Castello: eletto il nuovo consiglio. Nicola Landi è il presidente, affiancato da Alessandro Cavargini e Andrea Lepri

Novità nella continuità. E’ questo lo spirito della rinnovata guida del Canoa Club Città di Castello, che si è insediata nei giorni scorsi.
A guidare la storica società è Nicola Landi, imprenditore di 43 anni, mentre i vice sono due: Alessandro Cavargini e Andrea Lepri. Il segretario è Pietro Pierangeli. Il rinnovato consiglio vede la presenza di Carlo Mercati; Roberto Rossi; Alberto Cavargini; Luca Biagini e Martino Beccari.
Un gruppo nuovo, con la presenza di tanti giovani, che da tempo operano per portare avanti la vita della struttura.


«Nelle nostre intenzioni – ha detto Landi – c’è quella di far crescere il club, sia per quanto riguarda il numero di iscritti, che di atleti e anche di appassionati alla Canoa. Puntiamo molto sulla squadra agonistica e sulle gare, manifestazioni che vogliamo riportare a Città di Castello dopo questa lunga parentesi di assenza. Primo appuntamento saranno le competizioni di marzo, quando arriveranno nella nostra città, atleti di caratura nazionale e internazionale per le consuete competizioni, che di solito aprono la stagione agonistica.

Voglio fin da subito ringraziare l’ex presidente Sandro Paoloni, che tanto si è adoperato per questo club; il Comune di Città di Castello e la Regione che ci stanno vicini per ogni competizione; la Federazione Italiana di canoa e kayak con i vertici regionali e nazionali che non ha mai mancato di esserci da supporto, così come i tanti, tantissimi tifernati che ci aiutano per poter predisporre la meglio ogni nostra attività: dalle gare, al Trofeo dei Rioni, per passare al Babbo Natale, fino alla nostra stagione agonistica».

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Cagnetta presa a bastonate, le indagini dei Carabinieri consentono di denunciarne l’autore

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L’Arma dei Carabinieri è, ormai da molto tempo, e oggi più che mai, protagonista, nello scenario delle Forze di Polizia europee, dell’attività di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra i vari reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, compreso il comparto Forestale, oltre 7mila uomini sono quotidianamente impegnati nella lotta contro i crimini ambientali. A voler rimarcare questo delicatissimo ruolo dell’Arma, a poche settimane dall’approvazione della riforma costituzionale che ha novellato l’art. 9 della Costituzione Italiana, inserendovi per altro un espresso riferimento alla “tutela degli animali”, appena 48 ore fa è stato siglato il Protocollo d’intesa tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e la LEIDAA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente), che consolida ancora di più l’impegno dell’Arma nello specifico ambito.


In tale contesto, proprio in questi giorni i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno portato a termine un’ulteriore indagine in questo delicatissimo settore. Si tratta di un’operazione condotta dai Carabinieri della stazione di Cavriglia, che, a conclusione di un’approfondita e tempestiva indagine, hanno deferito in stato di libertà un settantenne per l’articolo 544 ter del Codice Penale (“Maltrattamento di animali”), un delitto che nel nostro Ordinamento punisce con la reclusione “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie”.


Il tutto è iniziato circa una settimana fa, quando i Carabinieri della Stazione di Cavriglia hanno raccolto la denuncia del proprietario di una cagnetta, “Zara”, una cucciola di pastore cecoslovacco di appena 4 mesi, trovata dal proprietario con evidenti segni di violenze. I Carabinieri, di fronte alla scena penosa del povero animale, si sono immediatamente attivati, sentendo le persone informate sui fatti ed eseguendo un approfondito sopralluogo. In particolare, come dato oggettivo, gli uomini dell’Arma hanno accertato che la cagnetta riportava “visibili traumi da percussione, edemi sulla testa e intensa dolorabilità diffusa” – come da certificazione emessa da medico veterinario – e che l’animale, data la delicatezza del quadro clinico, era stato posto sotto osservazione, con prognosi riservata.


Ricostruendo l’accaduto, i Carabinieri hanno appurato che, circa una settimana fa, nella prima mattina, la cagnetta era sfuggita alla vigilanza del proprio padrone, e si era introdotta in un terreno limitrofo, ove senza alcuna plausibile ragione, l’odierno deferito, armato di bastone, aveva ripetutamente colpito la cucciola di cane lupo cecoslovacco, causandole suddette lesioni. La cucciola, fortunatamente, era stata poi tempestivamente soccorsa, e opportunamente medicata.
L’odierna operazione arriva esattamente ad un anno di distanza da un’analoga indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno. All’epoca, ad essere denunciato per l’uccisione di una gattina, fu un uomo sui 60 anni, incensurato, di Montevarchi, che aveva attinto con alcuni pallini sparati con una carabina ad aria compressa la gattina di un vicino di casa. Il colpevole fu denunciato, e gli fu sequestrata la carabina.


Allora, per la bestiola, che si chiamava “Luna” ed era stata adottata solo da poche settimane, non era stato possibile fare nulla. Oggi, fortunatamente, per la cagnetta “Zara” ci sono buone speranze di un imminente ritorno in forze.

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Si finge operatore di un’istituto di credito e tenta di truffare una pensionata, scatta la denuncia per un ragazzo di 18 anni

Prosegue l’attività di contrasto al dilagante fenomeno delle truffe a distanza, che negli ultimi mesi sono aumentate in maniera esponenziale, vedendo tra l’altro molto frequentemente in qualità di vittime persone anziane e meno avvezze alla tecnologia.

In tal senso i Carabinieri della Stazione di Trestina, al termine di una rapida ma articolata attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica un 18enne presunto responsabile di truffa aggravata.
L’uomo, abitante fuori regione e già noto ai Carabinieri, nonostante la giovanissima età, nei giorni scorsi era telefonicamente entrato in contatto con una pensionata del posto, alla quale le aveva fatto credere di essere un operatore di un importante istituto di credito, ove l’anziana aveva un conto corrente bancario.


Guadagnata la fiducia della signora, cui aveva paventato problemi che avrebbero determinato a breve la sospensione del suo conto, il sedicente operatore era riuscito a farsi fornire dalla donna le credenziali di accesso, tramite le quali aveva provveduto ad effettuare alcune operazioni sottraendole la somma di € 1.000.


La pensionata, tuttavia, insospettita dalla natura della richiesta, in un brevissimo lasso di tempo aveva potuto constatare l’ammanco, riuscendo quindi a bloccare il conto prima che l’ignoto potesse effettuare probabili, ulteriori operazioni.
Presentata la denuncia ai Carabinieri gli investigatori si sono immediatamente attivati riuscendo a risalire al ragazzo, risultato titolare del conto corrente destinatario della cifra sottratta all’anziana, subito bloccato dall’istituto di credito per movimentazioni sospette.
Il presunto autore della truffa è stato quindi denunciato alla magistratura, presso la quale qualora le ipotesi investigative dovessero trovare conferma, dovrà rispondere del delitto di truffa aggravata.

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Sanità: Enea Paladino (Sindaco Citerna) “siamo una terra di confine, obbligatorio favorire l’interscambio tra gli ospedali di Sansepolcro e Città di Castello”

“Sul fronte futuro dell’ospedale, dopo l’ultimo Consiglio Comunale allargato, organizzato dal collega Secondi e al qual ha partecipato Coletto, mi sento di rassicurare i nostri concittadini. L’assessore umbro alla sanità ha chiarito e garantito circa il potenziamento del presidio detto questo, siamo una terra di confine è obbligatorio favorire l’interscambio tra gli ospedali di Sansepolcro e Città di Castello, possiamo creare due eccellenze che potremmo mettere al servizio della comunità, le barriere burocratiche vanno abbattute, questo ci ha insegnato la pandemia”

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Calcio prima categoria: Lorenzo Angelini (Virtus San Giustino) “fondamentale aggredire la prima posizione”

“Non dobbiamo mollare la presa, anche perchè in vetta nessuno ha intenzione di rallentare a quanto pare. Per noi è fondamentale aggredire la primo posizione e farla nostra, a livello psicologico ci potrebbe dare la spinta decisiva. Nessun calcolo vista la rosa, l’impegno profuso fuori e dentro il rettangolo di gioco. Abbiamo l’obbligo di tornare in promozione è il campionato che compete a San Giustino, non dobbiamo sprecare l’occasione” .

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Sansepolcro: un altro arresto ed una denuncia per concorso in truffa e possesso di documenti falsi

Ancora una volta, a distanza di pochi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro arrestano un altro soggetto, già noto per reati contro il patrimonio, che si aggirava tra la provincia di Perugia e la Valtiberina in compagnia di un complice denunciato a sua volta a piede libero. I due si erano organizzati al fine di commettere una serie di truffe in danno di esercizi commerciali.
Nel primo pomeriggio, questa volta l’arrestato è un italiano di circa trenta anni che, in compagnia di un altro fiancheggiatore italiano che gli faceva da autista, viaggiavano a bordo di un’utilitaria presa a noleggio e a tappeto, giravano tra i centri commerciali perugini e tifernati, fino a quando si sono immessi sulla statale E45 in direzione di Cesena, ma sono stati fermati dai Carabinieri della Stazione di Pieve Santo Stefano, impegnata in un controllo alla circolazione stradale. Insospettiti, i militari hanno notato che i due trasportavano diverso materiale di discreto valore, e così sono scattati gli accertamenti che hanno fatto risalire ai negozi dove tali beni erano stati prelevati.


La verifica incrociata delle banche dati delle forze dell’ordine ha fatto il resto: la carta d’identità utilizzata ed in possesso dei presunti rei, è risultata essere falsa ma ben riprodotta, utilizzando tecnologie tali da poter trarre in inganno i meno esperti; trovati inoltre altri documenti, la cui provenienza dovrà essere valutata.
La fattura della carta d’identità contraffatta, ha tratto in inganno gli addetti alla vendita dei negozi colpiti, che non si sono accorti dell’imbroglio ed hanno acceso i contratti di finanziamento permettendo al probabile truffatore di portare via con sé: 2 telefoni cellulari iphone, i relativi auricolari, un ferro da stiro ed altri accessori per un valore totale di circa 4.000 €.


Dunque è scattato l’arresto per il possesso dei documenti falsi a carico di uno dei due ed anche in questo caso, i Carabinieri hanno sequestrato quanto rinvenuto in attesa dei provvedimenti della magistratura inquirente per la restituzione ai legittimi proprietari, mentre per le truffe compiute insieme verranno giudicati successivamente dal Tribunale di Perugia, poiché gli episodi fino ad ora emersi sono stati compiuti in quella giurisdizione. I due uomini saranno entrambi segnalati per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio, grazie al quale non potranno fare ritorno in questo territorio.

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Decoro urbano e valorizzazione delle risorse ambientali obiettivi della nuova gestione del verde pubblico: via al censimento arboreo delle circa 7 mila piante presenti nelle oltre mille aree del territorio comunale

Cura del decoro urbano e valorizzazione delle risorse ambientali a beneficio della fruizione dei cittadini sono gli obiettivi principali con cui l’amministrazione comunale ha aggiudicato a 840 mila euro più Iva per tre anni la gara d’appalto per la manutenzione del verde pubblico, che per la prima volta chiamerà il nuovo gestore, la ditta Formula Ambiente Spa di Cesena, ad avviare il censimento arboreo delle circa 7 mila piante presenti negli oltre 60 ettari coperti dalle 1.063 aree del territorio comunale. “Conoscenza è consapevolezza, per questo crediamo che andare a una puntuale ricognizione della consistenza e delle caratteristiche del nostro patrimonio ambientale sia la base per una gestione ancora più attenta delle aree verdi pubbliche”, afferma l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, sottolineando la volontà di “fare in modo che i luoghi a disposizione della collettività siano accoglienti, ben curati e rispettosi del decoro urbano, la cui salvaguardia in una comunità come la nostra deve essere sentita come responsabilità da parte di tutti i cittadini”.

“Ecco perché – spiega Mariangeli – con l’impresa aggiudicataria dell’appalto intendiamo sviluppare una collaborazione sinergica per ottimizzare il servizio di manutenzione del verde attraverso un costante aggiornamento tecnico e gestionale, ma ci proponiamo anche promuovere la sensibilizzazione della comunità, coinvolgendo i cittadini nei progetti e negli interventi per favorire una crescita della coscienza ambientale collettiva e il protagonismo del volontariato, a partire dai giovani attraverso le scuole e le società sportive”. Con l’appalto, che è stato aggiudicato privilegiando il valore tecnico della proposta attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo, saranno assicurati tutti i servizi di manutenzione nei parchi, nei giardini storici, nelle aree di quartiere, nelle aree attrezzate per il gioco, nel verde stradale, nei parchi fluviali e nei cortili scolastici, nei viali alberati cittadini e nelle zone boscate periurbane.

Il censimento arboreo riguarderà in particolare le 30 aree verdi attrezzate comunali, oggetto di un investimento da 90 mila euro dell’ente per nuovi giochi e arredi ma anche per la manutenzione straordinaria delle installazioni presenti, i circa 20 giardini di scuole, istituzioni e associazioni di competenza municipale, e le 10 aiuole dove si trovano monumenti commemorativi. La ricognizione prevede l’individuazione delle alberature presenti, con la georeferenziazione su supporto informatico di ogni pianta e la catalogazione della tipologia dell’essenza, della circonferenza e dell’altezza del fusto, oltre alla classe di rischio statico e di ogni eventuale ulteriore dato rilevante.

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Presentata la stagione 2022 di Teatro Ragazzi e di Teatro a chilometri Zero del comune di Città di Castello. 12 gli spettacoli in cartellone

Presentata la stagione 2022 di Teatro Ragazzi e di Teatro a chilometri Zero del comune di Città di Castello. 12 gli spettacoli in cartellone. S parte domenica 20 febbraio 2022 alle 16.30 con lo spettacolo La Figlia dei draghi di Teatro dei 90. Botteghi: “Ripartiamo dal teatro”.

Presentata la stagione 2022 di Teatro Ragazzi e di Teatro a chilometri Zero del comune di Città di Castello. Si parte domenica 20 febbraio 2022 alle 16.30 con lo spettacolo La Figlia dei draghi di Teatro dei 90. Nella conferenza stampa on line, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi: ha dichiarato “Ripartiamo dal teatro con una stagione di prosa in svolgimento, che sta avendo un grande riscontro da parte dei cittadini e di questo siamo davvero contenti perché la scommessa di ripartire non aveva un esito certo. Ed ora ripartiamo anche con Teatro ragazzi e Teatro a chilometri zero, due stagioni sempre molto frequentate. Le compagnie sono state disponibili e dopo quasi due anni di stop, tutti abbiamo lavorato per lasciarci alle spalle un periodo difficile soprattutto per le professioni legate al mondo dello spettacolo. Ringrazio le compagnie del nostro comune e insieme a loro vi aspetto al Teatro degli Illuminati”.


Dodici spettacoli in cartellone: quattro appuntamenti alle 16.30 di domenica 20 febbraio 2022 con Teatro dei 90-Le porte “La figlia dei draghi”, il 20 marzo con Politheater “Storia di Dodone, re del Carnevale”, il 27 marzo con Il Castellaccio “Una promessa …è una promessa” e il 3 aprile con Medem “Il gioco dei 4 cantoni su fa in cinque” per Teatro Ragazzi; 8 spettacoli per Teatro a Chilometri Zero alle 21.00: si comincia venerdì 11 marzo con la prima assoluta dello spettacolo “Io e la lepre” di Medem, il 18 marzo i Suppergiù con i “Fratelli Kakakazov”, mercoledì 13 aprile “Requinquo” della compagnia La Nina, la Pinta e la Santa Maria, venerdì 22 aprile il Teatro dei 90 presenta “La Nostra Odissea”, venerdì 29 aprile Panni Stesi con “Finalmente…La domenica!!!”, venerdì 6 maggio Nuvole passeggere con “Quando ‘nnu spirito s’ampunta”, venerdì 13 maggio e sabato 14 maggio chiudono la rassegna i Ragazzi dell’Unitrè con “Litanie”.
Le due rassegne sono state organizzate dall’Ufficio Cultura in collaborazione con SOGEPU. Per l’acquisto dei biglietti di Teatro Ragazzi, 5 euro e massimo 6 a persona, il botteghino degli Illuminati sarà aperto dalle 14.30 del giorno di spettacolo. Prenotazione dal lunedì al venerdì precedente, telefonando al numero 075 8529323 dalle 9.00 alle 12.00. Per l’acquisto dei biglietti di Teatro a chilometri zero, del costo di otto euro, è necessario rivolgersi alle singole compagnie.


Intervenendo alla conferenza Angelo Edoardo Zigrino, per la compagnia Teatro dei 90 Le porte, ha parlato della “forte emozione di tornare in scena dopo 2 anni, ringraziando l’Amministrazione e complimentandosi per lo spirito di collaborazione tra compagnie aderenti”. Lucia Zappalorto per la compagnia Il castellaccio ha sottolineato “la difficoltà di ricominciare, dopo due anni di stop e di vite che sono andate avanti nonostante tutto. Abbiamo deciso di riproporre a Teatro Ragazzi un testo di dieci anni fa, un tempo rispetto al quale è tutto così cambiato, dalle parole ai riferimenti, che, quando sono intervenuta per aggiornarlo, è diventato uno spettacolo nuovo”. Mauro Silvestrini, a nome della compagnia Medem, ha presentato i due spettacoli che allestirà, di cui uno, “Io e la lepre” in prima assoluta. “Un esordio molto importante per noi su un testo che richiama tematiche ambientali. Anche noi siamo molto contenti di ripartire e di tornare al Teatro degli Illuminati”. Alvaro Morini, in rappresentanza dell’Unitre, ha anticipato qualche elemento dello spettacolo: “Saranno 23 gli attori in scena, tra circa 400 iscritti. Un’esperienza anche questa vota entusiasmante”. In collegamento Ivano Franchi della compagnia I Panni stesi.

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Il 19 febbraio alla Rocca la presentazione del libro “Elisabetta e le altre. Dieci donne per raccontare la vera regina” della giornalista Eva Grippa

Sabato 19 febbraio alle 16.30 presso la Rocca di Umbertide alla presenza dell’autrice sarà presentato “Elisabetta e le altre. Dieci donne per raccontare la vera regina” della giornalista Eva Grippa.L’incontro sarà introdotto da Sara Pierucci, assessore alla Cultura di Umbertide e al quale seguirà l’interno di Gabriella Agnusdei, presidentessa Soroptimist Club di Perugia. Sarà possibile visitare la mostra di MaMo, con le sue “regine pop”.La conosciamo tutti. Ma conosciamo davvero la regina Elisabetta? Il suo marchio è su piatti, tazze, teiere, capi d’abbigliamento, macaron e perfino bottiglie di gin.

I francobolli con la sua effigie sono gli unici a non aver bisogno del paese d’origine stampato sopra. Il suo stile, borsetta al gomito e completi pastello, l’ha resa un’icona globale.Ogni suo gesto, sguardo o movimento è osservato, studiato, analizzato. Moltissimi hanno provato a esplorarne la vita intima e la personalità, ma la regina d’Inghilterra, dopo quasi settant’anni di regno e a novantacinque di età, continua a rivelarsi un mistero per chiunque si sforzi di leggerla.E tuttavia per qualcuno è stata anche figlia, sorella e madre; per qualcuno è stata “Lilibet”, “Top Lady”, “Ma’am”, oppure solo Cabbage, “cavolo”, come la chiama affettuosamente il principe Filippo. Forse, allora, il modo migliore per conoscerla non è guardare direttamente a lei, ma alle relazioni e agli eventi che l’hanno resa la donna che è.Forse, per capire chi è davvero Elisabetta, non serve concentrarsi sulla sua storia, ma prestare orecchio a quelle di chi, in vesti diverse, l’ha accompagnata per un tratto di strada.

È quello che Eva Grippa, giornalista e royal watcher, fa in questo libro, tratteggiando dieci ritratti di donne che hanno avuto una parte in una delle più complesse, e più affascinanti, vite private del nostro tempo. Fra cavalli e corgi, brughiere scozzesi e palazzi ricchissimi, serie tv, documentari, scandali su isole tropicali e tabloid, amori infelici e tradimenti, chilometri di seta e pettegolezzi piccanti, davanti agli occhi ci si srotolano dieci vite intime, dieci racconti che ci aiuteranno, alla fine, a comporre di lei un unico ritratto, da quando era bambina a oggi, in veste di suocera e bisnonna. Una galleria di volti femminili, una storia del costume, un libro che racconta la monarchia specchiandola negli occhi dei suoi protagonisti, ma anche la storia di un innamoramento: quello del mondo intero per lei, l’unica: Elisabetta II, the Queen.Nel libro vengono inseriti i ritratti di Marion Crawford (la nanny dimenticata), Elizabeth Bowes-Lyon (l’indomabile Queen Mother), la sorella Margaret (principessa senza favola), Wallis Simpson (la donna dello scandalo), la principessa Anna (unica figlia femmina), Lady Diana Spencer (regina di cuori), Sarah Ferguson (la Bridget Jones della royal family), Camilla Parker Bowles (nuora su ricatto), Kate Middleton (la Queen to be), Meghan Markle (la duchessa americana).Eva Grippa è giornalista di Repubblica dal 2004.

Nasce a Roma dove si laurea e consegue un dottorato in Giornalismo prima di trasferirsi a Milano, nella redazione di “D” di Repubblica. Royal watcher per passione, riesce a farne una professione quando nel suo lavoro per Repubblica.it inserisce le cronache reali. Il Regno Unito è nel cuore e nello stile di vita, i suoi due bambini possono dirsi i maggiori esperti della royal family sotto i 10 anni. Ha un profilo Instagram dedicato ai principini, @royalbaby.it, e una newsletter che viaggia con tutti quotidiani del Gruppo Gedi in cui serve notizie e racconti sulle famiglie reali ogni giovedì all’ora del tè: Royality Show. Il suo viaggio nelle biografie al femminile dei reali è iniziato con “Elisabetta e le altre. Dieci donne per raccontare la vera regina”, è andato avanti con “Kate. Luci e ombre della futura regina (De Agostini, 2022) e con molta probabilità non finirà qui. 

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Due paesi si mobilitano per la ricerca di Sofy una gattina scomparsa da casa: era finita sul vano motore dell’auto della propria famiglia. Ritrovata sana e salva grazie ad una vera e propria gara di solidarietà

Due paesi si mobilitano per la ricerca di Sofy una gattina scomparsa da casa: era finita sul vano motore dell’auto della propria famiglia e percorso alcuni chilometri ed una volta scesa dileguata nel buio – Ritrovata sana e salva grazie ad una vera e propria gara di solidarietà – Una bella storia di amore per gli animali nel giorno in cui si celebra la giornata del gatto.
Gattina finisce nel vano motore dell’auto di famiglia che percorre diversi chilometri e poi una volta scesa da quella “cuccia” insolita si perde nel buio: grazie ad una vera e propria task-force di solidarietà dopo un mese viene ritrovata sana e salva. Nella giornata in cui in tutta Italia si celebrano i gatti di ogni specie e taglia, dalla periferia di San Giustino a Selci, una storia a lieto che ha per protagonista Sofy una gattina di undici anni, svanita nel nulla una domenica di gennaio gettando nel più totale sconforto le padroncine, Antonella Buschi e la figlia Noemi.

Da quel momento tutto il paese si è mobilitato per dar man forte ai proprietari di Sofy per le ricerche nel territorio circostante con le prime foto e notizie sulla scomparsa pubblicate sui social-network. Attivato anche il Servizio Veterinario della ASL 1 Alto Tevere prontamente intervenuto con i propri addetti. “Una brutta storia, iniziata sicuramente con l’allontanamento della gatta che si era nascosta nel motore della nostra auto e poi trasportata inconsapevolmente da noi fino al momento in cui è scesa ed è scomparsa non ritrovando più la strada d casa”, precisano ancora incredule ma felici, Antonella e Noemi che ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per le ricerche a partire dagli operatori del Servizio Veterinario della ASL che in pochissimo tempo successivo alla segnalazione del ritrovamento l’hanno recuperata ed accudita secondo i protocolli e nel rispetto del benessere dell’animale. Impaurita e infreddolita la gattina Sofy è stata trasferita all’ambulatorio veterinario della dottoressa, Beatrice Borrani, per una visita di controllo e le cure del caso necessarie a ridare al piccolo felino le sostanze nutrizionali e terapie del caso. “Una bella storia di solidarietà e amore per gli animali che ha unito due paesi, Selci e Lama, che c’ha commosso e reso felici”, hanno concluso Antonella e Noemi che proprio oggi nella giornata dedicata a questi simpatici animali possono festeggiare.

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Ferrovie: Melasecche “la Cgil continua col disfattismo senza speranza. noi lavoriamo, con risultati impensabili fino a due anni fa”

“Alcune organizzazioni sindacali invece di tutelare gli interessi dei lavoratori preferiscono fare da cinghia di trasmissione del partito politico di riferimento, defenestrato in Umbria da vicende non proprio commendevoli e spargono veleno continuando nel disfattismo a buon mercato. La CGIL di settore che sosteneva le precedenti amministrazioni quando demolivano la FCU, indebitavano le vecchie aziende trasporti ed Umbria Mobilità ben oltre il limite che in aziende private porta diritti alla bancarotta, ne privatizzavano i rami d’azienda, chiudendo la ferrovia storica dell’Umbria fra vicende romanzesche che meriterebbero approfondimenti con circostanziate tesi di laurea, oggi ci accusa di non averla riaperta da Sansepolcro a Terni con un colpo di bacchetta magica, ignorando totalmente quali sono le procedure del PNRR, quali sono i meccanismi molto complessi nella realizzazione di strutture ferroviarie, quali sono gli attori che intervengono, i finanziamenti, le progettazioni, le autorizzazioni, le convenzioni, le gare di appalto.

Prima di parlare di certi argomenti consiglio di studiare bene la materia, informandosi bene, per poi addentrarsi nei giudizi relativi con un minimo di cognizione di causa. La giunta Tesei rivendica con orgoglio esattamente il contrario di ciò che la CGIL afferma e non ritiene neanche utile fare di nuovo l’elenco dei risultati particolarmente importanti conseguiti in pochissimo tempo e quelli altrettanto interessanti cui si sta lavorando e di cui daremo conto appena li concretizzeremo, certi dell’apprezzamento dei cittadini. Ribadiamo che dovrebbe essere interesse di tutti gli umbri sostenere lo sforzo in corso, a maggior ragione dei corpi intermedi, aperti come siamo da sempre alle proposte serie, molto meno a certe critiche gratuite e di circostanza.

Ad esempio non si è rilevato alcun grido di dolore da parte della CGIL sul dramma che vivono da molti anni centinaia di migliaia di lavoratori e di imprese sul problema del traffico nell’area di Perugia che fa perdere ore preziose ed aumenta ingiustamente i costi delle imprese già in difficoltà. Ci dispiace che ad alcuni soggetti non interessi tanto il miglioramento della qualità della vita e di lavoro per tutti, a cominciare dalla sicurezza sulle strade dove gli incidenti ormai si moltiplicano quotidianamente, quanto piuttosto spargere notizie destituite di fondamento pur di accreditare un’immagine di una nuova amministrazione imbelle dedita a girarsi i pollici.

Consiglio alla CGIL di prendere informazioni dai dipendenti iscritti al proprio sindacato (non ho mai chiesto ad alcun dipendente a quale partito o a quale sindacato sia iscritto) per capire meglio a quali ritmi si lavora nei settori inerenti le deleghe affidate al sottoscritto, con quale impegno e quali risultati. Poi vengano pure le critiche cost

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Aumento costi energetici e crisi in Ucraina, i gruppi di maggioranza del parlamentino tifernate presentano O.D.G.

Come capigruppo di maggioranza – assieme a La Sinistra per Castello – abbiamo deciso di presentare un Ordine del Giorno sulla crisi ucraina, per ribadire la nostra contrarietà ad ogni conflitto armato e per trovare soluzioni concrete contro l’aumento dei costi energetici.
Ancora una volta venti di guerra soffiano nel cuore dell’Europa e sui confini ucraini si accumulano soldati e mezzi militari. La vita, il benessere e la sicurezza di milioni di persone sono concretamente messe a rischio da questa escalation.
Il silenzio delle Nazioni Unite e l’incapacità oggi dell’Ue di svolgere il ruolo di mediatore affidabile e autorevole, nonostante si tratti di una crisi alle porte dell’Europa, sono segnali preoccupanti. Occorre un intervento deciso delle istituzioni europee affinché si definisca un quadro negoziale che consenta di giungere a un’intesa globale sulla sicurezza in Europa, applicando gli accordi di Minsk e nel rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio dell’inviolabilità delle frontiere.
Le istituzioni italiane ad ogni livello di governo, quale espressione democratica del popolo sovrano, devono ribadire con fermezza i principi di pace e libertà contenuti nella nostra Costituzione, impegnandosi a difendere il diritto all’autodeterminazione dei popoli in tutte le sedi istituzionali locali, nazionali, europee ed internazionali.


Stando agli ultimi dati Eurostat, nel 2019 l’Unione europea ha importato il 41,1% del suo gas naturale dalla Russia. E anche per l’Italia la dipendenza è marcata, con il 43,3% del gas importato da Mosca nel 2020 (dati del ministero della Transizione ecologica). Secondo l‘Oxford Institute for Energy Studies, nel 2021, il 22% del gas consegnato dalla Russia all‘Europa, è passato attraverso l‘Ucraina. La Russia di fatto ha già tagliato le forniture all’Italia questo inverno, come a gran parte dell’Europa. Il calo delle spedizioni di Gazprom, che ha conciso con le tensioni sull’Ucraina, è risultato la causa fondamentale dell’impennata dei prezzi dell’energia che stanno piegando la produzione industriale in Italia e rincarano le bollette per le famiglie. Il mix di motivazioni geopolitiche e la forte inflazione, in parte dipendente dalle prime, stanno seriamente mettendo a rischio gli accenni di ripresa economica registrati nel 2021.


La crisi ucraina rischia inoltre di aumentare anche i prezzi di cibo. Ucraina e Russia rappresentano insieme circa 1/3 dell’esportazioni mondiali di grano, ma sono anche importanti esportatori di olio di girasole e mais, indispensabili per gli allevamenti animali. Con il conflitto alle porte i prezzi di questi prodotti potrebbero essere rivisti in aumento, come recentemente rilevato dal presidente di Confagricoltura.
L’aumento dei costi energetici derivante dalla crisi ucraina, oltre a mettere a rischio la stabilità economica delle aziende presenti nel nostro territorio, colpisce prevalentemente le famiglie e le fasce più deboli della popolazione. Anche gli enti locali, nell’erogare servizi al cittadino, potrebbero andare incontro a difficoltà di natura economico ed amministrativa a fronte di un significativo aumento dei costi energetici per lo svolgimento degli stessi. Le istituzioni locali, quale presidio di democrazia più vicino ai cittadini, non possono tacere su una crisi le cui conseguenze inevitabilmente ricadranno su tutti.


Per questo motivo abbiamo deciso di presentare un ordine del giorno in Consiglio Comunale, per impegnare il sindaco e la giunta a trasmettere alle autorità governative l’ordine del giorno ribadendo la nostra contrarietà a qualsiasi guerra e conflitto, e chiedendo al governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Ue di impegnarsi in un’iniziativa di neutralità attiva per ridurre la tensione e promuovere un accordo politico tra tutte le parti. Oltre a questo chiediamo di promuovere un tavolo di confronto presso ANCI e le istituzioni regionali e nazionali, affinché venga attivato un progetto di abbattimento dei costi energetici per tutelare le nostre aziende, le famiglie e le fasce più deboli della popolazione, nonché per andare incontro alle esigenze degli enti locali che, nell’erogare servizi al cittadino, potrebbero andare incontro a difficoltà economico ed amministrative a fronte di un significativo aumento dei costi energetici.

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“Pubblica un annuncio on line per vendere un’auto, ma ricevuto l’acconto sparisce”. I Carabinieri denunciano un 33enne per truffa

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I Carabinieri della Stazione di Ponte Pattoli (PG), a seguito della querela sporta da una ragazza di 22 anni, hanno denunciato il presunto autore di una truffa on line, relativa alla vendita di una autovettura.


Il fenomeno, sicuramente non nuovo, sta avendo nell’ultimo periodo, grazie all’aumento generalizzato degli acquisti online, un sostanziale incremento.
Sempre più spesso si presentano presso le Stazioni Carabinieri privati cittadini per denunciare di aver versato dei soldi per acconti o a saldo di oggetti da acquistare, i cui venditori una volta ricevuto l’importo, quasi sempre versato su carte ricaricabili postepay o su conti banco posta, come richiesto dai venditori truffaldini, spariscono.


L’attività di indagine, condotta dai militari operanti, ha, infatti, permesso di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico del 33enne italiano, già noto ai Carabinieri, il quale, nel periodo tra luglio e agosto 2021, avrebbe pubblicato su un sito di compra-vendita on line, di una nota piattaforma social, un annuncio per la vendita di una macchina usata, di piccola cilindrata, e, una volta ricevuto il contatto della denunciante interessata all’acquisto, dopo essersi fatto accreditare, sulla propria postepay, 200,00 euro a titolo di acconto per bloccare l’acquisto, si è reso irreperibile, non portando a termine la transazione.

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Pallavolo serie B/M: Un caso di posività nel San Giustino, rinviata la gara con Grosseto

La società ErmGroup Pallavolo San Giustino comunica che a seguito di un caso di positività al Covid-19 tra i membri del gruppo squadra, la gara di recupero della decima giornata di campionato contro Volleyball Grosseto prevista domani alle ore 20:00 presso il palazzetto dello sport di Grosseto, in accordo con la società ospitante, è stata rinviata a data da definirsi.Nei prossimi giorni, secondo i protocolli stabiliti dalla Federazione, la ErmGroup Pallavolo San Giustino provvederà ad effettuare i controlli necessari a tutelare la salute di tutti i componenti.

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Ferrovia e sanità, il Pd del Borgo non ci sta’ ”amministrazione Innocenti senza visione, si naviga a vista, noi disponibili a collaborare per il bene della nostra citta’”

Qualcuno non sa di cosa parla In questi ultimi giorni, il PD di Sansepolcro e i suoi “vertici” sono stati tirati in ballo più volte sui media e sui social, denigrando il nostro operato e mostrando di non sapere di cosa si parla, noi vogliamo rispondere sui fatti. E’ innegabile che sullo spostamento della stazione e relativo progetto di riqualificazione dell’area per una nuova viabilità lenta, il PD, insieme alla coalizione di centro sinistra e al candidato sindaco Laurenzi, ha presentato un progetto vero, di sviluppo e visione futura della città, in cui ha sin da subito creduto al punto di utilizzare gli spazi della stazione per l’avvio della propria campagna elettorale e organizzare un convegno con autorevoli partecipanti di livello nazionale, Consiglieri della Regione Toscana e dell’Umbria.

Allo stesso tempo è innegabile che la coalizione che attualmente amministra il Comune di Sansepolcro ha sempre denigrato, snobbato e addirittura deriso tale progetto. Ora che saltano su quel treno, il PD di Sansepolcro ha semplicemente evidenziato questo cambio di indirizzo politico e non possiamo che applaudire tale scelta, ribadendo tutta la nostra collaborazione per la buona riuscita del progetto. Quindi chiediamo un tavolo pubblico con le due Regioni, l’Amministrazione Comunale e le forze politiche per spingere tutti dalla stessa parte.

Questa non è una novità dell’ultima ora, vi sembrerà strano, ma se qualcuno andasse a sbirciare nel Protocollo del Comune di Sansepolcro, in data 30 agosto 2021, troverebbe una lettera del PD di Sansepolcro che chiedeva già a suo tempo tutto questo. Questa è la posizione del PD sul progetto della Stazione, semplicemente ne rivendichiamo la giusta paternità, garantendo la massima disponibilità a collaborare per il bene della città. Fatti…non vignette. Riguardo la sanità e il sociale bisogna sapere ciò di cui si parla, sia a livello locale che regionale. Nel mese di gennaio c’è stata una Interrogazione in Consiglio Regionale da parte di un consigliere che nemmeno sa cosa accade in Valtiberina e di cosa ha bisogno il nostro ospedale, come si evince dalla risposta dell’Assessore regionale tramite il Direttore della ASL. Rispondendo poi ad altre chiacchiere gratuite, il Punto nascita in Casentino è chiuso dal 2016, in Casentino non ci sono questi fantomatici 5 posti letto di terapia intensiva, semmai c’è una articolazione di 2 posti di rianimazione e 2 di sub-intensiva.

A tutti piacerebbe poter parlare di terapia intensiva ma a Sansepolcro serve prima di tutto una chirurgia stabile e che funzioni e una medicina organizzata che abbia personale a sufficienza. È inutile fare richieste demagogiche in un momento in cui c’è una forte carenza di personale medico in tutta Italia. Bisogna capire quali priorità affrontare e come farlo con la volontà di conoscere, di capire i problemi e di ascoltare il personale sanitario e i bisogni dei cittadini.

È per questo che ci preme collaborare sulla sanità, come stiamo già facendo nell’apposita commissione consiliare e con l’Assessore competente, al fine preparare un documento unitario e spingere anche questa volta tutti dalla stessa parte, per il bene della città, dei cittadini di Sansepolcro e della vallata. Infine, in tema di inclusione e diversità, fortunatamente c’è il PD che ne parla, perché su questi temi non c’è proprio spazio per l’ignoranza e per l’ironia. Non ci interessano inutili polemiche, ci interessa il bene della città e dei suoi cittadini e sui progetti che vanno in questa direzione, saremo sempre collaborativi, sapendo bene di che cosa si parla.

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