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Dimensionamento scolastico, ricorso al TAR: Città di Castello attende la decisione

CITTÀ DI CASTELLO – Si è tenuta nella mattinata di martedì 24 marzo l’udienza al TAR dell’Umbria sul ricorso presentato dal Comune di Città di Castello contro il provvedimento relativo al piano di dimensionamento scolastico regionale per l’anno 2026-2027.

Nel corso dell’udienza camerale, l’ente è stato rappresentato dall’avvocato Francesco Augusto De Matteis, che ha illustrato le ragioni dell’opposizione all’atto amministrativo emanato dal commissario ad acta.

A sostenere la posizione del Comune si sono affiancati anche i legali del movimento dei genitori, delle organizzazioni sindacali e della Regione Umbria, costituitisi ad adiuvandum nel procedimento.

Al centro del ricorso, la riorganizzazione della rete scolastica regionale, tema particolarmente sensibile per il territorio e per le comunità coinvolte.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere di restare in fiduciosa attesa dell’esito della fase cautelare, che dovrebbe essere reso noto nei prossimi giorni.


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A Città di Castello si parla di Intelligenza Artificiale: incontro aperto a tutti alla Scuola Diocesana questa sera alle ore 21

CITTÀ DI CASTELLO – Un tema attuale e sempre più centrale nel dibattito contemporaneo sarà al centro dell’incontro conclusivo della Scuola Diocesana di Formazione Teologica “Cesare Pagani” per l’anno 2025/2026.

Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile, si terrà la conferenza dal titolo
“Intelligenza artificiale nel rispetto della persona umana e per il bene comune”, tenuta da Pier Davide Guenzi.

L’appuntamento rappresenta il momento finale del percorso formativo annuale e sarà un’occasione di riflessione su uno dei temi più delicati del nostro tempo: il rapporto tra innovazione tecnologica, etica e centralità della persona.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, non solo agli iscritti alla scuola, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico più ampio su questioni che riguardano da vicino la società contemporanea.

Un’opportunità per approfondire, con uno sguardo critico e consapevole, le implicazioni dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana e nel futuro collettivo.

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Dalle piazze alle urne: a Perugia vince la partecipazione

Pd: “Risultato storico. La nostra comunità ha bocciato una riforma sbagliata. Decisivo il voto dei giovani”

Perugia ha scelto con forza, partecipazione e consapevolezza: ha detto NO alla riforma costituzionale promossa dal Governo, respingendo una legge ritenuta sbagliata e pericolosa. Le cittadine e i cittadini di Perugia hanno dato una grande prova di democrazia con un’affluenza straordinaria del 67,5% (65% in Umbria) e un risultato netto: 55,31% di NO (51,68% in Umbria). Numeri che parlano chiaro e che restituiscono il senso di una comunità viva, partecipe, attenta al futuro delle istituzioni.

La Costituzione italiana è nata da una stagione irripetibile di unità nazionale, frutto del lavoro condiviso di donne e uomini con idee diverse, ma uniti da valori comuni di democrazia, libertà e pace, maturati dopo l’esperienza della dittatura fascista e la tragedia della guerra. Il voto di oggi ribadisce un principio fondamentale: la Costituzione può essere modificata, ma solo con lo stesso spirito con cui è stata scritta, garantendo il confronto più ampio e cercando convergenze solide, non imponendo forzature di maggioranza. Il messaggio uscito dalle urne è inequivocabile: così non si cambia la Carta.

“Il Partito Democratico di Perugia, – ha ricordato il segretario del Pd di Perugia Stefano Moretti – in piena collaborazione con il Comitato “Società civile per il NO”, ha profuso un impegno straordinario per tutta la campagna referendaria. Accanto ai grandi eventi pubblici con la partecipazione di protagonisti nazionali come Pier Luigi Bersani, Elly Schlein, Rosy Bindi e Andrea Orlando, è stata decisiva una presenza capillare nei quartieri e nelle frazioni del territorio comunale, fatta di incontri, ascolto e dialogo diretto con le persone nei circoli, nelle piazze, nei mercati, nei bar, riscoprendo un modo autentico di fare politica che da troppo tempo mancava.

Questa campagna – ha proseguito Moretti – è stata anche una potente manifestazione di partecipazione democratica, il segnale concreto di un rinnovato impegno civile e politico di cui il Paese sente un forte bisogno, come dimostra un’affluenza che non si registrava da anni. L’azione del Partito democratico di Perugia ha unito rigore e chiarezza, spiegando con linguaggio comprensibile le ragioni tecnico-giuridiche del NO e denunciando con fermezza i rischi politici di una riforma che metteva in discussione principi cardine della nostra democrazia costituzionale, come la separazione dei poteri e l’indipendenza e autonomia della magistratura, lasciando invece irrisolti i problemi reali del sistema giudiziario italiano”.

Un capitolo a parte merita l’operazione legata alla partecipazione giovanile. Di fronte al fatto grave che il Governo abbia di fatto precluso a tanti studenti e lavoratori fuori sede la possibilità di esercitare pienamente il diritto di voto, l’operazione dei rappresentanti di lista ha rappresentato un modo concreto per contenere questa discriminazione. Grazie a un’intuizione organizzativa volta a superare gli ostacoli del voto lontano da casa, il Partito Democratico di Perugia ha permesso a oltre 200 ragazzi fuori sede di esprimere la propria preferenza, designandoli come rappresentanti di lista nei vari seggi della città. Una scelta che ha dato voce a una generazione che troppo spesso viene esclusa dai processi decisionali. Ma il dato più rilevante è un altro: le giovani e i giovani hanno dato una risposta straordinaria e decisiva, dimostrando non solo di voler partecipare ma di sapere incidere concretamente sulle scelte democratiche della comunità di Perugia.

“Il primo ringraziamento – sottolineano dalla segreteria comunale del capoluogo- va a tutte le elettrici e a tutti gli elettori, protagonisti di questa scelta democratica. Un grazie sincero anche ai militanti del nostro partito e delle altre forze politiche, agli attivisti delle associazioni civiche e a tutte le persone che hanno dedicato tempo, energie e passione a questa campagna referendaria”.

“Per noi – ha concluso il segretario dem – questo risultato rappresenta una spinta ulteriore a proseguire con determinazione il percorso avviato dopo il recente congresso e l’insediamento dei nuovi organismi dirigenti: continuare uniti nel progetto di un partito sempre più presente e attivo in città, capace di elaborare idee e progetti per la crescita economica, sociale e culturale di Perugia, capoluogo dell’Umbria, e di contribuire alla costruzione di un’alternativa politica e programmatica credibile alla destra in vista delle prossime elezioni politiche. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è chiara e la strada è quella giusta”.

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A Città di Castello il 4° Memorial Franco Bartolini: sport e inclusione al bocciodromo

CITTÀ DI CASTELLO – Una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e dell’inclusione. Sabato 28 marzo 2026 torna al Bocciodromo Comunale il 4° Memorial Franco Bartolini, evento organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Beata Margherita”.

La manifestazione, dal titolo “(S)Boccia… in Amicizia!”, rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo cittadino, capace di unire competizione e valori sociali.

Il ritrovo è fissato per le ore 15.00, con l’inizio delle gare previsto alle 15.30.

Protagonisti saranno atleti e appassionati di bocce, in un contesto che va oltre la semplice gara sportiva, promuovendo inclusione, partecipazione e spirito di squadra. Un evento che valorizza lo sport come strumento di aggregazione e condivisione, nel ricordo di Franco Bartolini.

L’iniziativa coinvolge realtà associative e sportive del territorio, con il supporto della bocciofila di Città di Castello e il patrocinio delle federazioni di riferimento.

Un’occasione aperta a tutti per vivere insieme un pomeriggio di sport e amicizia, nel segno dei valori più autentici della comunità.

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Furto del mezzo Caritas, il sindaco Secondi: “Un gesto ignobile che colpisce i più fragili”

Il primo cittadino esprime solidarietà alla diocesi e fiducia nelle forze dell’ordine: “Auspico un ripensamento da parte dei responsabili”

CITTÀ DI CASTELLO – Arriva una ferma e sentita presa di posizione da parte del sindaco Luca Secondi dopo il furto del mezzo di servizio della Caritas diocesana, utilizzato per il trasporto dei pasti destinati alla mensa dei poveri. Un episodio che ha suscitato indignazione e preoccupazione in tutta la comunità locale.

“Un gesto ignobile, che merita la più sentita disapprovazione – ha dichiarato il primo cittadino – nella speranza che la vicenda si risolva in maniera positiva, con un auspicabile ripensamento da parte di chi si è macchiato di un grave ed inqualificabile episodio”.

Il sindaco ha sottolineato la gravità dell’accaduto, evidenziando come il furto vada a colpire direttamente una delle realtà più importanti del territorio sul fronte dell’assistenza sociale: “Si tratta di un fatto che coinvolge una associazione come la Caritas diocesana, punto di riferimento fondamentale per le persone più fragili e per chi vive situazioni di difficoltà”.

Secondi ha quindi voluto esprimere la propria vicinanza al direttore della Caritas, Gaetano Zucchini, così come a tutti i volontari e ai dipendenti impegnati quotidianamente nelle attività di sostegno: “A loro va la solidarietà dell’amministrazione comunale e dell’intera città”.

Infine, il primo cittadino ha manifestato piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini per risalire ai responsabili del furto e recuperare il mezzo sottratto.

Un episodio che, oltre al danno materiale, assume un forte valore simbolico, andando a colpire chi ogni giorno opera per garantire aiuto concreto alle fasce più deboli della popolazione.

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Caritas di Città di Castello, rubato il furgone della solidarietà: a rischio servizi per centinaia di persone

Colpito il cuore operativo dell’assistenza: il mezzo serviva mensa ed emporio, che ogni giorno aiutano oltre mille cittadini in difficoltà

CITTÀ DI CASTELLO – Un gesto che colpisce non solo un’istituzione, ma l’intera rete della solidarietà locale. Nelle scorse ore è stato rubato il furgone della Caritas diocesana di Città di Castello, un Iveco Daily immediatamente riconoscibile per i loghi dell’organizzazione, utilizzato quotidianamente per le attività dell’Emporio della Solidarietà e della Mensa dei poveri.

Si tratta di un mezzo fondamentale per garantire servizi essenziali a chi vive condizioni di fragilità economica e sociale. Ogni giorno, infatti, la mensa diocesana distribuisce circa 100 pasti, mentre sono ben 1.350 le persone che si rivolgono all’emporio per ricevere beni di prima necessità. Il furgone rappresentava un supporto logistico indispensabile per il recupero e la distribuzione degli alimenti, oltre che per il funzionamento delle attività legate alla cooperativa “Le Cascine”.

Il furto è avvenuto nel parcheggio dove il veicolo era abitualmente custodito. Un episodio che assume contorni ancora più critici se si considera che la Caritas dispone attualmente di un solo altro mezzo, più piccolo, fermo però da tempo a causa di un guasto rilevante. Di fatto, l’organizzazione si trova ora priva del principale strumento operativo, con ripercussioni immediate sulla capacità di risposta ai bisogni del territorio.

Il direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini, ha già presentato denuncia ai Carabinieri, avviando le procedure per il recupero del mezzo. L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di collaborare: chiunque abbia notato movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili è invitato a contattare le forze dell’ordine.

Al di là del danno materiale, resta il peso simbolico di un furto che sottrae risorse a chi opera quotidianamente per sostenere i più deboli. In un momento in cui le richieste di aiuto continuano a crescere, la perdita del furgone rischia di rallentare interventi fondamentali e di aggravare le difficoltà di molte famiglie.

Tag: Caritas, Città di Castello, furto, cronaca, solidarietà, mensa dei poveri, emporio solidale, Alto Tevere

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WalkTiberina On Tour 2026, camminata infrasettimanale: il 27 marzo sul lungofiume di Lama

SANSEPOLCRO / LAMA – Torna l’appuntamento con le camminate infrasettimanali, un’occasione aperta a tutti per vivere il territorio tra natura, movimento e socialità.

Venerdì 27 marzo è in programma la camminata lungo il lungofiume di Lama, organizzata nell’ambito del progetto WalkTiberina On Tour 2026.

Il percorso, guidato “con l’amico Giacinto”, si sviluppa su circa 10 chilometri pianeggianti, adatto quindi a partecipanti di diversi livelli di preparazione.

📍 Dettagli dell’iniziativa

  • Partenza: ore 14.30 da Porta del Ponte
  • Secondo ritrovo: ore 14.45 presso il bar di Lama
  • Rientro previsto: ore 17.30 circa

Gli organizzatori consigliano di partecipare con abbigliamento adeguato alla stagione, scarpe comode o scarponcini, oltre a portare acqua, snack e l’occorrente in caso di pioggia.

L’iniziativa è gratuita e rappresenta un’opportunità per trascorrere qualche ora all’aria aperta, all’insegna del benessere e della condivisione.

Al termine della camminata, i partecipanti potranno anche contribuire a un contest fotografico inviando gli scatti realizzati durante il percorso.

Le prenotazioni sono aperte fino al 27 marzo.

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Piccoli artisti crescono: successo per il laboratorio di miniature fantasy a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Un pomeriggio all’insegna della creatività, della fantasia e della condivisione. Grande entusiasmo per il laboratorio dedicato alla pittura di miniature fantasy, che ha visto protagonisti tanti giovani partecipanti.

Guidati dai consigli di Alessandro Venturini, i piccoli artisti si sono cimentati nella realizzazione di miniature, dando vita a personaggi e mondi immaginari con colori e dettagli, in un’esperienza coinvolgente e formativa.

L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Illusione Fantasy, Amici della Biblioteca Carducci e Tiferno in Gioco, una sinergia che ha dimostrato ancora una volta il valore delle attività culturali e ludiche dedicate ai più giovani.

Un momento speciale, capace di unire apprendimento e divertimento, dove la passione per il fantasy e l’arte ha trovato spazio per esprimersi liberamente.

Grande la soddisfazione degli organizzatori, che sottolineano come queste iniziative rappresentino un’importante occasione per avvicinare i ragazzi alla creatività e alla condivisione.

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Referendum, Baglioni (Lega): “A Città di Castello vince il Sì”

CITTÀ DI CASTELLO – “Se a livello nazionale il risultato referendario ha visto prevalere il No, a Città di Castello il dato assume un significato diverso: nel nostro territorio ha vinto il Sì”.

È quanto afferma il segretario della Lega tifernate, Giorgio Baglioni, intervenendo a commento dell’esito del voto sulla riforma della giustizia.

Secondo l’esponente leghista, il risultato locale rappresenta “una conferma della storica capacità della comunità tifernate di affrontare nel merito le questioni e di esprimere un voto consapevole”. I cittadini, prosegue Baglioni, “hanno dimostrato di aver compreso l’importanza della riforma, valutandone contenuti e prospettive al di là delle contrapposizioni ideologiche”.

Nel mirino della Lega finisce poi la lettura politica data dalla sinistra, che in queste ore sta rivendicando il risultato nazionale come una vittoria e come un segnale di sfiducia nei confronti del Governo di centrodestra.

“Una interpretazione che non ci appartiene – sottolinea Baglioni – perché riteniamo che il voto referendario dovesse essere scevro da condizionamenti politici e basato esclusivamente sul merito del quesito”.

Tuttavia, aggiunge, “se questo è il criterio adottato dalla sinistra, allora non può essere ignorato quanto accaduto a livello locale”.

Da qui l’affondo politico: “Seguendo questa logica, il risultato di Città di Castello, dove il Sì ha prevalso, rappresenta un avviso di sfratto nei confronti del sindaco Secondi e del Partito Democratico”.

Per il segretario della Lega, infatti, “dopo quasi cinque anni di amministrazione comunale, il dato registrato a Castello rischia di tradursi in un segnale dello scarso gradimento da parte della città rispetto alle politiche messe in atto dal Pd nel corso della legislatura”.

Tag:

Città di Castello, Alto Tevere, referendum giustizia, Lega, Giorgio Baglioni, politica locale, centrodestra, PD, Luca Secondi

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DiMMi 2026, ultimi giorni per partecipare: scade il 31 marzo il concorso sulle storie migranti

PIEVE SANTO STEFANO – C’è tempo fino al 31 marzo 2026 per partecipare all’11ª edizione di DiMMi – Diari Multimediali Migranti, il concorso dedicato alla raccolta di testimonianze autobiografiche di persone di origine o provenienza straniera.

Promosso dall’Archivio dei Diari insieme a una rete di realtà territoriali, il progetto nasce con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare storie di vita che raccontano esperienze di migrazione, integrazione e identità.

Il concorso è aperto a chi vive o ha vissuto in Italia o nella Repubblica di San Marino e accoglie diverse forme espressive: testi scritti, audio, video, fotografie, lettere, email e disegni. È possibile partecipare in qualsiasi lingua, purché accompagnata da una traduzione.

Un’iniziativa che punta a custodire memorie e percorsi personali, contribuendo a costruire una narrazione più ampia e autentica della società contemporanea.

L’invito degli organizzatori è quello di diffondere il più possibile l’opportunità, affinché sempre più persone possano raccontare la propria storia e lasciare una traccia significativa del proprio vissuto.

Per partecipare e consultare il bando completo è possibile visitare il sito ufficiale del concorso.

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Tra veti e necessità, la partita del centrosinistra

Dal referendum alle amministrative: a Città di Castello il nodo è tenere insieme alleanze e contenuti

C’è un elemento che più di altri emerge dalla lunga giornata post-referendaria in Alto Tevere: la difficoltà, sempre meno nascosta, di tenere insieme un campo politico che appare unito nella prospettiva elettorale, ma ancora lontano da una sintesi sui contenuti.

Il referendum sulla giustizia, per sua natura nazionale, ha finito per assumere anche una dimensione locale. Non tanto per il risultato in sé, quanto per le letture – spesso divergenti – che ne sono state date dalle forze politiche del territorio. Un passaggio che ha messo in evidenza sensibilità diverse all’interno dello stesso perimetro di centrosinistra, tra Partito Democratico e Partito Socialista, già oggi non sempre allineati.

Ma il punto politico vero si colloca qualche passo più avanti.

Perché in vista delle prossime elezioni amministrative a Città di Castello, la costruzione di una coalizione competitiva passa inevitabilmente anche da un altro soggetto: Castello Cambia. Un attore che, per peso elettorale e capacità di incidere, rappresenta un tassello difficilmente aggirabile. E proprio qui si inserisce il nodo più delicato.

Da un lato la necessità di allargare il campo per rendere contendibile la sfida contro il centrodestra. Dall’altro i veti, le diffidenze, le differenze di impostazione politica che rendono tutt’altro che scontata una sintesi.

Il risultato è un equilibrio fragile, dove l’unità rischia di essere più una condizione imposta dalla matematica elettorale che il frutto di una visione condivisa.

Ed è a questo punto che il dato referendario torna a pesare.

Perché se su un tema identitario come la giustizia emergono letture diverse, la domanda si sposta inevitabilmente sui grandi dossier locali: partecipate, gestione dei rifiuti, futuro della discarica di Belladanza, fino al tema – sempre più divisivo – del termovalorizzatore.

Su questi fronti servirà molto più di un accordo elettorale. Servirà una linea politica chiara, riconoscibile, capace di reggere alle pressioni interne e di parlare con una voce sola ai cittadini.

È qui che si misura la credibilità.

Perché l’elettore tifernate, al di là degli schieramenti, difficilmente potrà accontentarsi di una coalizione che trova unità solo nella necessità di vincere. La domanda, implicita ma sempre più presente, è un’altra: esiste davvero un progetto condiviso per il futuro della città?

Oppure l’accordo sarà il risultato di un equilibrio tra veti e controveti?

Il referendum, in questo senso, non ha solo segnato una posizione politica.

Ha acceso un riflettore. E ha anticipato una questione che da qui ai prossimi mesi diventerà centrale: non tanto se il centrosinistra riuscirà a stare insieme, ma a quali condizioni.

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Citerna Fotografia: doppia mostra tra memoria e sperimentazione visiva

CITERNA – Un viaggio tra passato e contemporaneità attraverso la fotografia. Il borgo umbro si prepara ad accogliere due mostre che raccontano, con linguaggi diversi, il territorio e la ricerca artistica.

Dal 27 marzo al 17 aprile 2026 sarà visitabile “La Via di F3rro”, esposizione firmata dai fotografi Julian Biagini, Alessio Acquisti e Paolo Pettinari (Centro Fotografico Tifernate). Un progetto che ripercorre la storia della ferrovia che attraversava la Valtiberina, oggi scomparsa ma ancora presente nei segni lasciati nel paesaggio: binari, stazioni e tracce silenziose che raccontano un passato fatto di connessioni, viaggi e comunità.

A seguire, dal 18 aprile al 9 maggio, la Sala degli Ammassi ospiterà “Sentieri di Luce”, mostra fotografica di Elia Bondi, inserita nel programma di Citerna Fotografia.

L’esposizione propone un percorso visivo innovativo basato sulla tecnica ICM (Intentional Camera Movement), una modalità di scatto che trasforma la fotografia in una vera e propria pittura di luce. Le immagini diventano così visioni astratte e suggestive, frutto del dialogo tra intenzione artistica e imprevedibilità del movimento.

“Ogni immagine è un esperimento – spiega l’autore – un modo per lasciar andare il controllo e abbracciare l’imperfezione e la casualità”.

Le due mostre, entrambe a ingresso libero, offrono al pubblico un’esperienza culturale completa: da un lato la memoria storica del territorio, dall’altro la sperimentazione artistica contemporanea.

Un’occasione per scoprire Citerna attraverso nuovi sguardi e prospettive.

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Referendum, Forza Italia Città di Castello, Campagni:“A Città di Castello e Monte S. Maria Tiberina segnali politici chiari”

Citta’ di Castello, 24 marzo 2026 – “Il risultato complessivo del referendum va letto con attenzione, ma è nei nostri territori che emergono i segnali politici più significativi”.
È quanto dichiara Tommaso Campagni, segretario di Forza Italia Città di Castello, commentando l’esito della consultazione referendaria.


“Nel comune di Città di Castello – sottolinea Campagni – il Sì prevale, in un passaggio politico che assume un peso ancora maggiore, considerando l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative. È un dato che fotografa un quadro tutt’altro che definito e che risente anche delle evidenti divisioni interne al centrosinistra”.
Uno sguardo attento viene rivolto anche a Monte Santa Maria Tiberina, dove anche in questo comune il risultato referendario viene letto in chiave politica.

“Parliamo di una realtà che non sarà chiamata al voto, a breve, ma che esprime comunque un segnale significativo: il fatto che il No non prevalga nel comune da cui proviene una figura politica di riferimento del centrosinistra, in ambito regionale, è un elemento che non può essere ignorato”.


Secondo il segretario azzurro, il dato complessivo indica un cambiamento, una realtà in evoluzione: “Sempre più cittadini esprimono un voto libero, meno legato alle appartenenze, e più attento al merito, ai contenuti e al cambiamento.

In particolare, questi risultati dimostrano come anche nei territori considerati più strutturati dal punto di vista politico, non esistano oggi più posizioni consolidate, si apre una fase nuova, in cui la proposta politica deve essere centrata sull’ascolto, e su risposte concrete”.

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Nasce il Borgo Country Choir: a Sansepolcro un coro per unire tradizione e comunità

SANSEPOLCRO – La musica come strumento di unione, identità e condivisione. Nasce il Borgo Country Choir, il nuovo coro delle frazioni di Sansepolcro, un progetto pensato per riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale locale.

L’iniziativa è aperta a tutti, anche a chi non ha esperienza nel canto: l’unico requisito è la voglia di mettersi in gioco, condividere e vivere un’esperienza collettiva.

Cantare in coro significa infatti non solo fare musica, ma anche creare relazioni, stare insieme e ritrovare le proprie radici, attraverso un percorso formativo guidato e accessibile.

Il primo incontro è in programma giovedì 9 aprile 2026 alle ore 21.00, presso la Sala Parrocchiale del Trebbio.

Un’occasione per avvicinarsi al canto e diventare parte di un progetto che punta a rafforzare il senso di comunità, dando voce alla tradizione.


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Umbertide, borse di studio 2025/2026: domande aperte fino al 13 aprile

UMBERTIDE – Sono aperti i termini per richiedere le borse di studio del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2025/2026. Gli studenti residenti nel Comune di Umbertide avranno tempo fino al 13 aprile 2026 per presentare la domanda.

L’iniziativa, disciplinata dalla Regione Umbria, è rivolta agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e punta a sostenere il diritto allo studio delle famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Per accedere al contributo è necessario:

  • essere iscritti a una scuola superiore per l’anno scolastico 2025/2026;
  • essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro.

Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza. Per gli studenti di Umbertide è possibile inviare la richiesta tramite PEC oppure consegnarla direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune negli orari di apertura al pubblico.

La modulistica e l’avviso completo sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Umbertide, nella sezione “Notizie”.

Un’opportunità importante per sostenere il percorso scolastico degli studenti e garantire pari accesso all’istruzione.

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Socialisti tifernati: “Linea riformista e autonoma, no a derive populiste”

Città di Castello – Lo scenario politico europeo diventa chiave di lettura anche per il dibattito locale. La recente affermazione dei socialisti nelle grandi città francesi, da Parigi a Marsiglia, rafforza – secondo il PSI tifernate – una linea chiara: autonomia politica e distanza da esperienze considerate estranee alla tradizione riformista.


A sottolinearlo è il segretario del Partito Socialista di Città di Castello, Tommaso Massimilla, che richiama le scelte dei sindaci francesi, i quali hanno escluso alleanze con formazioni ritenute incompatibili con una visione di governo solida e strutturata.
Una posizione che si riflette anche nel contesto locale, dove il PSI rivendica una continuità politica fondata su scelte nette e su un’identità riconoscibile. In questo quadro, non manca un riferimento critico verso quelle componenti che, pur collocandosi nell’area di sinistra, si pongono in maniera discontinua rispetto alle esperienze amministrative consolidate e ai percorsi di governo


Il tema, più che nominale, appare politico: da una parte una tradizione riformista che rivendica risultati e stabilità, dall’altra posizioni percepite come alternative ma prive, secondo i socialisti, di una reale capacità di proposta amministrativa.


Nel ragionamento del PSI, il dato locale resta centrale. Città di Castello viene indicata come un caso emblematico nel panorama umbro, caratterizzato da una continuità di governo del centrosinistra che, negli anni, ha trovato conferma nelle urne.
Un elemento che, nella lettura socialista, rafforza l’idea di una linea politica coerente e riconoscibile, capace di mantenere consenso anche in un quadro politico in evoluzione.

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Montone, “La Passione” in scena nella chiesa di San Francesco: musica e spiritualità verso la Pasqua

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MONTONE – Un appuntamento di grande suggestione tra arte, musica e spiritualità. Domenica 29 marzo alle ore 17, nella chiesa di San Francesco, andrà in scena “La Passione”, un’elevazione spirituale che accompagna il pubblico verso il significato più profondo della Pasqua.

L’evento unirà il racconto dei Vangeli ai commenti musicali della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, offrendo un’esperienza intensa e coinvolgente.

Protagonista della narrazione sarà la voce recitante di Roberta Baldicchi, mentre la direzione musicale è affidata al maestro Alessandro Bianconi.

Un momento pensato per immergersi nella tradizione e nella riflessione, dove la forza della parola si intreccia con la potenza della musica sacra, in uno dei luoghi più suggestivi del borgo.

L’ingresso è gratuito.

Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per vivere un’esperienza culturale e spirituale in vista della Pasqua.

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Pietralunga, contributi libri di testo: il Comune copre tutte le richieste delle famiglie

PIETRALUNGA – Un segnale concreto di attenzione verso giovani e famiglie. Il Comune di Pietralunga ha deciso di coprire tutte le richieste di contributo per l’acquisto dei libri di testo destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

La decisione, formalizzata dalla Giunta comunale con delibera di dicembre 2025, nasce dalla volontà di non lasciare indietro nessuno. A fronte di uno stanziamento regionale di circa 1.500 euro, le richieste pervenute hanno infatti superato i 2.500 euro.

L’amministrazione ha quindi scelto di integrare la differenza con risorse comunali, garantendo così il sostegno a tutte le famiglie che ne avevano diritto.

Un intervento che rappresenta un investimento concreto sull’istruzione e sul futuro dei giovani, confermando l’impegno del Comune nel sostenere il diritto allo studio e nel rafforzare il tessuto sociale della comunità.

Una scelta che punta a rendere la scuola sempre più accessibile e inclusiva, riconoscendo nell’educazione uno dei pilastri fondamentali per la crescita del territorio.

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