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FI Giovani Umbria in piazza con i Radicali Perugia: sit-in di solidarietà al popolo iraniano

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Perugia – Forza Italia Giovani Umbria aderisce all’appello promosso da Radicali Perugia e parteciperà al flash mob in programma sabato 24 gennaio alle ore 12 in Piazza IV Novembre a Perugia, per esprimere solidarietà al popolo iraniano che da settimane  manifesta per chiedere libertà dal sanguinario regime teocratico-assolutista degli Ayatollah.

«Forza Italia Giovani è stato il primo movimento giovanile a denunciare le violenze del regime iraniano e nel sostenere il coraggio dei manifestanti – dichiara Edoardo Pannacci, Segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria –. A livello nazionale, infatti, ci siamo mobilitati con un sit-in davanti all’Ambasciata dell’Iran a Roma lo scorso 14 gennaio alla presenza del nostro Segretario Nazionale Simone Leoni, insieme a parlamentari e dirigenti di Forza Italia, per chiedere libertà e per manifestare solidarietà ai giovani perseguitati, incarcerati e uccisi dal regime. Le notizie che arrivano da Teheran sono raccapriccianti: parlano di violenze, arresti di massa e morti. Ragazzi come noi, colpevoli solo di aver reclamato con coraggio i propri diritti. È inaccettabile che nel 2026 tutto questo accada ancora e per questo continueremo a denunciare ciò che sta accadendo».

Un impegno che non si è fermato alla mobilitazione pubblica, ma che si è tradotto anche in iniziativa istituzionale. A Perugia, il consigliere comunale Edoardo Gentili (Fare Perugia con Romizi – Forza Italia), nonché Responsabile Nazionale degli enti locali FI Giovani, ha illustrato lunedì pomeriggio una mozione urgente che condanna fermamente la repressione violenta esercitata dal regime iraniano, esprime solidarietà e vicinanza ai manifestanti – con particolare riferimento a giovani, studenti e donne – e impegna l’amministrazione comunale a rendersi disponibile ad attivarsi per offrire ogni possibile forma di supporto, qualora se ne presentino le condizioni. La nostra mozione è stata approvata all’unanimità, votata anche dalla maggioranza di sinistra.

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“Ti racconto una storia”: nuovo appuntamento della rassegna di teatro per ragazzi al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro

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Prosegue a Sansepolcro la rassegna di teatro per ragazzi e famiglie “Ti racconto una storia”, promossa dal Comune di Sansepolcro in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, ospitata al Teatro alla Misericordia.

Il prossimo appuntamento è in programma domenica 25 gennaio, con lo spettacolo “Cuore di pane”, un racconto delicato e suggestivo pensato per il pubblico dei più piccoli e delle famiglie. La rappresentazione avrà inizio alle ore 16.00.

Accanto allo spettacolo teatrale, l’iniziativa si arricchisce di un importante progetto didattico, reso possibile grazie a un bando dedicato, che ha consentito di ampliare l’offerta culturale rivolta ai più giovani. Il percorso educativo prenderà il via giovedì 22 gennaio, coinvolgendo scuole e bambini.

L’obiettivo del progetto è quello di affiancare allo spettacolo dal vivo un’esperienza formativa capace di stimolare curiosità, partecipazione e consapevolezza, rafforzando il legame tra teatro, scuola e territorio.

In occasione della rappresentazione di domenica 25 gennaio, è inoltre prevista una sorpresa riservata a tutti i presenti, pensata per rendere ancora più speciale e coinvolgente l’esperienza a teatro per bambini e famiglie.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare a questo nuovo appuntamento, che conferma l’attenzione della città verso la cultura per l’infanzia, il teatro come strumento educativo e la crescita di un pubblico giovane e consapevole.

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“Piastra logistica di Città di Castello: Bori, De Rebotti e Ferrucci battano un colpo” – Nota di Melasecche (Lega)

“La Giunta a parole predica sviluppo, fa convegni su biogas, promette riforme, discute di trasporti, ma nei fatti blocca gli investimenti”

“Delle tre piastre logistiche che avrebbero dovuto essere realizzate in Umbria, quella di Città di Castello dopo anni ed anni di peripezie è l’unica in funzione. Quella di Terni e Narni, dopo un decennio di abbandono al suo destino di cattedrale nel deserto, vede oggi concludere i lavori di collegamento intermodale alla linea ferroviaria Orte-Falconara in modo da renderla appetibile a servizio del sistema industriale di quell’area. La terza, quella di Foligno, ha visto purtroppo bloccata la sua realizzazione da parte delle pregresse amministrazioni di sinistra a causa di gravi errori di valutazione nella individuazione dell’area rivelatasi inidonea dal punto di vista geologico”. È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche.

“Nonostante quella di Città di Castello, terminata ed assegnata ad un operatore locale – spiega Melasecche – vada alla grande e soffra soltanto di una crisi di crescita, l’attuale Giunta di sinistra tiene ferma, senza alcuna risposta, la richiesta di ampliamento da parte dell’impresa di logistica che la gestisce. Va ricordato che quel  progetto fu approvato dall’allora Cipe nel 2007, e fu portato a conclusione dal sottoscritto ben 14 anni dopo. Decisamente troppi per un’Umbria che ha bisogno come l’ossigeno di politiche adeguate a potenziare lo sviluppo. La stessa è stata poi messa al servizio dell’economia dell’Alta Valle del Tevere e dell’intera regione. È costata ben 20 milioni 287mila euro, per il 50% con fondi dell’allora Cipe, mentre la parte rimanente la finanziammo con fondi regionali. La struttura si estende su 8.500 mq con una superficie coperta di 6.000 mq, oltre alle opere stradali che hanno reso possibile realizzare un importante svincolo strategico sulla E45 in prossimità della realizzanda E78, Fano-Grosseto, al cui avanzamento, sempre per memoria collettiva, la Giunta precedente ha dato un contributo importante. Il progetto della piastra logistica era molto datato per cui numerosi furono i problemi che dovemmo superare, anche a causa dell’incremento dei costi che comportano tutte le iniziative non realizzate in tempi rapidi. Ricordo che, una volta ultimata, la dovetti perfino salvare dalla volontà della sinistra locale che la voleva utilizzare, fuori da qualsiasi logica razionale, quale centro vaccinale per il Covid”.

“Saturata già dopo pochi mesi – prosegue Melasecche –, il gestore un anno e mezzo fa ha fatto richiesta, come previsto espressamente nella convenzione, di investire risorse proprie per ampliare l’attività a scomputo dei canoni mensili. Richiesta cui detti parere decisamente favorevole incaricando i Servizi allo Sviluppo economico e al Patrimonio a condurre in porto celermente la pratica, visti gli enormi vantaggi per la Regione e per l’economia di quell’area. Cambiata la Giunta sono stato costretto a presentare vari mesi or sono all’assessore De Rebotti una interrogazione per sollecitare una risposta seria ed ho ricevuto ampie rassicurazioni. Ma a quasi un anno di distanza tutto è ancora fermo. È vero che la cultura di questa sinistra del campo largo non è proprio favorevole al ruolo delle imprese, lo abbiamo constatato con l’anatema nei confronti del project financing, ampiamente quanto positivamente utilizzato in passato sia in Umbria che, ancor oggi, in altre regioni rosse. E lo constatiamo con il blocco abbastanza stupido, come in questo caso, nei confronti di imprenditori disposti ad investire milioni propri per incrementare il valore di immobili di proprietà regionale. Ma questo caso in particolare grida indignazione”.

“Di chi la colpa? – continua Melasecche –. La delega al Patrimonio è dell’assessore Bori, evidentemente in ben altre faccende affaccendato. La competenza dei Trasporti e dello Sviluppo delle imprese è dell’assessore De Rebotti la cui risposta di circa un anno fa è smentita dai fatti. Non so se la pratica sia stata trattata da Sviluppumbria in cui il professore Ferrucci discetta in continuazione di sviluppo. Sono quindi costretto a presentare un’altra interrogazione per avere il polso di questa incredibile situazione. Invece di fare tappeti d’oro a chi crede ancora nella creazione di valore, di posti di lavoro, di efficienza per l’intero sistema produttivo regionale, migliorando l’ambiente, con prospettive addirittura di utilizzo del biogas per alimentare gli autotreni, come è possibile che venga scoraggiata un’impresa così proattiva? Si parla tanto di Zes, ma nei fatti i comportamenti sono ben diversi. Sono indignato di questo andazzo – conclude – ed invito la presidente Proietti, fra le mille cose di cui si occupa, dalla pace nel mondo ai finanziamenti delle strutture ricettive di Santa Maria degli Angeli, a verificare anche cosa fanno gli assessori da lei scelti. I problemi veri chi li affronta con coraggio e li risolve?”. 

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“Occhi. Frammenti da un Antigone”: la compagnia KTM di Amelia al Teatro dei Riuniti di Umbertide

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Nell’ambito dellaprima edizione della manifestazione “Amatori Riuniti. Festival nazionale di teatro amatoriale” organizzata dall’Accademia dei Riuniti, sabato 24 gennaio alle ore 21, 15 la Compagnia KTM (KillTheMuseum) di Amelia metterà in scena lo spettacolo “Occhi. Frammenti da un Antigone”.

Testo e regia: Flavio Cipriani.

Aiuto regia: Cielo Passione Fabrizi

Attori: Aldo Manuali, Luisiana Pondi e Gaia De Lucia

Tecnici: Lauro Antoniucci, Cielo Pessione Fabrizi e Luisiana Pondi

Costumi: Isabella Sensini

La Compagnia KTM (KillTheMuseum)Aps è una compagnia teatrale con sede ad Amelia: aderisce all’UILT (Unione Italiana Libero Teatro) ed è attiva in Umbria ed a livello nazionale.

​Ne parliamo con il presidente Aldo Manuali, che è anche presidente di UILT Umbria.

“La nostra compagnia – afferma – si distingue per una visione del teatro definita “ad interazione sociale” e per il forte legame con la ricerca pedagogica ed antropologica.

La compagnia si occupa di un teatro che va oltre la semplice messa in scena, concentrandosi sulla funzione di benessere psicofisico e sulla creazione di “ambienti di possibilità” per l’invisibilità sociale. L’opera più rappresentativa dell’ultimo periodo è Occhi – Frammenti di un Antigone”, uno spettacolo che rielabora il mito classico in chiave contemporanea, focalizzandosi sul concetto di “sguardo”. Dopo un tour che ci ha portati in varie località italiane ed europee, sabato 24 gennaio saremo al Teatro dei Riuniti di Umbertide. Per me è un’emozione speciale: dopo oltre 30 anni torno da dove sono partito da adolescente, quando ho mosso i primi passi con l’Accademia dei Riuniti. È un tornare pieno di significati e ringrazio gli amici dell’Accademia ed in particolare Achille Junior Roselletti, che si innamorò tempo fa della messa in scena.

Presenteremo una riscrittura originale composta in concetti di teatro moderno post-drammatico. Per secoli il teatro si è nutrito di stessi miti, stessi eventi e stessi personaggi. Il fascino di un’opera nuova costruita su un tema antico, nello specifico un Antigone, sta nel rimpasto dell’archetipo e nei significati specifici che questo rimpasto ha portato. Oggi la riproposta di un testo desunto dalla tradizione culturale si carica di significati ancora maggiori. Antigone, condannata a vivere il resto della sua vita in una camera sotterranea scavata nella roccia (thumbos) per aver voluto dare sepoltura a suo fratello contro la volontà di Creonte, si dà la morte impiccandosi ad un lembo della sua veste. I suoi occhi, in quella camera buia, generano uno sguardo che rappresenta un’iper-vista. Non comprende solamente il vedere ma altro: memoria, emozioni e sentimenti. L’ultimo sguardo di Antigone, di questa donna prima femminista della storia, è la chiave di lettura dello spettacolo, Uno sguardo che a sua volta costruisce il nostro sguardo. Lacan ha parlato di “schisi tra occhio e sguardo”. Gli occhi come organo responsabile della visione, lo sguardo come un momento amplificato ancora più completo che implica ed organizza altri livelli oltre a quello organico riservato alla vista. Lo sguardo è anche visione e visioni. Nei nostri tempi difficili, approssimativi nel dedicare spazi a riflessioni ed attivazione di necessarie azioni, si è perduto il tempo dedicato allo sguardo. Molti l’hanno definito uno spettacolo ipnotico: non lo so, so solo che alla fine di ogni spettacolo la gente non esce da teatro e vuole rimanere a discutere di quello che ha visto ed ha sentito interiormente”.

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Città di Castello, Il Centrodestra unito in piazza. I segretari cittadini: “Uniti contro la stangata imposta dalla sinistra e per difendere il futuro della nostra città”

“Sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 9.30, saremo in Piazza Matteotti a Città di Castello con il primo gazebo unitario del centrodestra, promosso da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, per raccogliere le firme contro la stangata fiscale da 184 milioni di euro imposta dalla sinistra al governo della Regione Umbria. Una manovra ingiusta e senza alcuna giustificazione, che va a colpire cittadini, famiglie e imprese, gravando sulle tasche di chi già oggi fatica ad arrivare a fine mese. Il gazebo sarà non solo un momento di mobilitazione e di raccolta firme, ma anche un’occasione concreta di incontro e ascolto dei cittadini, per confrontarci apertamente sul presente e soprattutto sul futuro di Città di Castello, in vista delle elezioni amministrative del 2027. Come centrodestra stiamo lavorando da tempo, in modo serio e unitario, per costruire un programma credibile di valorizzazione e sviluppo della città, fondato su idee chiare, obiettivi concreti e una visione che rimetta Città di Castello al centro. Tutto ciò che, purtroppo, la sinistra non è stata capace di fare, avendo amministrato la città ininterrottamente per decenni senza riuscire a valorizzarne le grandi potenzialità, lasciando irrisolti problemi strutturali e perdendo occasioni importanti di crescita. Non sorprende, dunque, che oggi la sinistra locale si presenti divisa e in evidente difficoltà in vista delle prossime amministrative. Mentre loro litigano, noi scegliamo l’unità, la chiarezza e il confronto diretto con i cittadini, partendo dal territorio e dai problemi reali. Invitiamo tutti a partecipare sabato 24 gennaio in Piazza Matteotti, per dire no alla stangata fiscale della sinistra e per iniziare a costruire insieme un futuro diverso per Città di Castello”.

Così in una nota

Giorgio Baglioni
Segretario comunale Lega Umbria – Città di Castello


Francesco Rignanese
Segretario comunale Fratelli d’Italia – Città di Castello


Tommaso Campagni
Segretario comunale Forza Italia – Città di Castello

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A Cronache dal Palazzo, Andrea Romizi

Andrea Romizi, segretario di Forza Italia Umbria e Consigliere regionale di opposizione, ha tracciato un bilancio critico dell’attività della maggioranza guidato dalla governatrice di centro sinistra, Stefania Proietti. Secondo Romizi, le promesse fatte in campagna elettorale si stanno rivelando vuote, lasciando i cittadini con molte aspettative disattese.

In particolare, il tema della sanità è al centro delle preoccupazioni del leader regionale azzurro. “La situazione sanitaria è critica”, afferma Romizi, evidenziando come il servizio pubblico non riesca a rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini. Le attese nel pronto soccorso e la mancanza di personale qualificato sono solo alcune delle criticità sottolineate.

Romizi non risparmia critiche anche sul fronte ambientale, ribadendo che il forte “no” al termovalorizzatore, da parte del campo largo, sia una scelta che, secondo lui, mette in seria difficoltà la regione. “È necessario avanzare verso soluzioni sostenibili che possano garantire la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente”, spiega.

Guardando al futuro, Romizi si propone di rilanciare Forza Italia come punto di riferimento per un centro attrattivo, soprattutto per i giovani. L’inserimento di nuove figure altamente professionali all’interno dell’assemblea regionale è visto come un passo fondamentale per ripristinare credibilità alla politica locale e rispondere in modo efficace alle sfide del territorio.

Quali sono le attese degli Umbri riguardo alla sanità?


“Gli Umbri hanno riposto molte aspettative nel miglioramento della sanità, in particolare per quanto riguarda la riduzione delle liste d’attesa e il rafforzamento dei presidi sanitari. Tuttavia, ad oggi, non solo non ci sono stati progressi, ma si nota un peggioramento della situazione generale”.

Come si collega la questione sanitaria con il bilancio regionale?

“La narrazione sul bilancio è stata spesso collegata alla sanità, ma si è rivelata problematica. Le scelte fiscali regionali sembrano gravare sui cittadini, soprattutto sul ceto medio, che si trova a dover affrontare un aumento della tassazione senza evidenti miglioramenti nei servizi sanitari”.

Qual è la posizione del centrodestra riguardo alla gestione della sanità?

“Il centrodestra ha intensificato la sua azione, cercando di confrontarsi con i cittadini e le imprese. In un contesto di crisi economica, ci si aspetta che le politiche regionali siano più favorevoli al sostegno del ceto medio, piuttosto che aggravare la sua situazione”.

Ci sono stati passi avanti nella trasparenza riguardo ai finanziamenti per la sanità?


“Purtroppo, la trasparenza è risultata carente. È fondamentale che i cittadini comprendano come verranno utilizzate le risorse destinate alla sanità e che venga garantito un impegno chiaro nel miglioramento dei servizi”.

Come viene percepita l’opacità nelle decisioni politiche?

“L’opacità nelle decisioni ha creato sfiducia tra i cittadini. È essenziale che le istituzioni comunichino chiaramente le loro scelte e giustifichino i sacrifici richiesti alla popolazione”.

Cosa si può fare per migliorare la situazione sanitaria in Umbria?

“È fondamentale vincolare le risorse finanziarie alla sanità e creare una collaborazione tra le diverse forze politiche, per facilitare un dialogo costruttivo che porte a soluzioni efficaci. Solo così si può sperare di alleviare le sofferenze del sistema sanitario regionale”.

Qual è la risposta della politica alle preoccupazioni dei cittadini?


“Attualmente, sembra che ci sia una mancanza di ascolto da parte delle istituzioni. È necessario che i rappresentanti politici si facciano carico delle preoccupazioni dei cittadini, rispondendo in modo responsabile e trasparente”.

Qual è la situazione attuale delle infrastrutture nell’Alto Tevere?


“Purtroppo, l’Alto Tevere è diventato un territorio marginale a causa di scelte politiche sbagliate. Nonostante sia una delle zone più ricche del centro Italia, le infrastrutture sono carenti e non riescono a sostenere il potenziale economico e culturale del territorio.

Come influisce la gestione dei rifiuti sull’ambiente locale?

“La gestione dei rifiuti è una questione critica per l’Alto Tevere, specialmente con la discarica di Bella Danza che sta per raggiungere la sua capacità massima entro la fine del 2027, a quanto pare. Questo problema non solo minaccia l’ambiente, ma pone anche interrogativi sulla strategia futura per lo smaltimento dei rifiuti”.

Come giudica il no dell’amministrazione regionale riguardo al termovalorizzatore?


“La giunta di centro-sinistra ha preso una posizione contraria al termovalorizzatore, seguendo l’orientamento del Movimento 5 Stelle. Questa scelta ha sorpreso molti, considerando che il piano iniziale era stato sviluppato con il coinvolgimento di esperti e autorità scientifiche, valutando diverse opzioni per la soluzione dei rifiuti”.

Quali alternative esistono per affrontare la crisi dei rifiuti in Alto Tevere e in Umbria?

Esistono varie soluzioni, ma è necessario un approccio riformatore e inclusivo. Anche se si propone di utilizzare l’idrogeno come fonte di energia derivata dall’ultima frazione di rifiuti, questa non può sostituire il termovalorizzatore, ma piuttosto affiancarlo. È essenziale avviare un dibattito aperto con la cittadinanza e coinvolgere i vari attori locali per trovare soluzioni condivise. È urgente che l’amministrazione regionale dia chiarezza sui piani futuri e che ci sia un confronto aperto con la comunità. Le discariche stanno rapidamente esaurendo la loro capacità e lo smaltimento deve passare da una visione emergenziale a una pianificazione sostenibile a lungo termine, seguendo le normative nazionali ed europee”.

Segretario Romizi, nel contesto della riorganizzazione di Forza Italia, come giudica la salute del partito in Umbria?

“Credo che stiamo facendo un buon lavoro. La riorganizzazione ha coinvolto molti giovani e abbiamo introdotto figure d’eccellenza nella segreteria regionale. Tuttavia, il nostro obiettivo deve essere quello di costruire una classe dirigente preparata per le sfide future, non solo vincere le elezioni”.

Ha fatto riferimento all’importanza di formare una nuova generazione di leader. Quali sono le risorse che state cercando di mettere in campo in Umbria?

“Stiamo cercando di attrarre energie fresche, competenze diverse e talenti che possono contribuire alla crescita del nostro territorio. Vogliamo che i cittadini vedano Forza Italia come un’opportunità per il futuro dell’Umbria”.

Passando a un tema più personale, come cittadino di Perugia, è soddisfatto della sua città attuale attrattiva per gli studenti, come era negli anni ’80?

“La mia relazione con Perugia è profonda e carica di emozione. Tuttavia, non possiamo cadere nella nostalgia. Dobbiamo affrontare le fragilità attuali e lavorare all’innovazione. La nostra città può ancora essere un polo per gli studenti, ma dobbiamo impegnarci per restituirle quel valore”.

Cosa suggerisce per promuovere il bene comune e unire la comunità piuttosto che alimentare divisioni storiche?

“È essenziale evitare conflitti ideologici tra fazioni. Dobbiamo trovare un terreno comune e valorizzare i talenti che abbiamo, anche se non corrispondono sempre alle nostre preferenze personali. Riconoscere e mettere in rete le nostre risorse è fondamentale per una rinascita positiva”.

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Il Baskin diventa “di casa” al Palasport di Città di Castello: pronto il campo per le sfide di domenica

Il Baskin diventa “di casa” al Palasport di Città di Castello: completato il tracciamento del campo regolamentare per le sfide di domenica prossima. L’amministrazione comunale e Polisport annunciano il completamento dei lavori di adeguamento presso il Palazzetto dello Sport, dove la superficie di gioco è stata ufficialmente tracciata con le linee regolamentari necessarie per la pratica del Baskin (basket inclusivo).

Il Baskin diventa “di casa” al Palasport di Città di Castello: completato il tracciamento del campo regolamentare per le sfide di domenica prossima. L’amministrazione comunale e Polisport annunciano il completamento dei lavori di adeguamento presso il Palazzetto dello Sport, dove la superficie di gioco è stata ufficialmente tracciata con le linee regolamentari necessarie per la pratica del Baskin (basket inclusivo). L’intervento è stato realizzato accogliendo prontamente la richiesta della Tiferno Pallacanestro ASD, con l’obiettivo di rendere la struttura idonea a ospitare competizioni di alto livello per questa disciplina che unisce atleti con e senza disabilità nello stesso team. L’occasione inaugurale per il nuovo campo sarà di grande prestigio. Domenica 25 gennaio, Città di Castello ospiterà infatti la seconda giornata del Campionato Nazionale di Baskin – Sezione Umbria. Un appuntamento che trasformerà il palazzetto di via Engel in un centro di sport, integrazione e tifo appassionato. Il programma della giornata. Il fischio d’inizio è previsto per la mattina di domenica con 2 partite di campionato: ore 09,30: Umbertide Baskin – Virtus Bastia Baskin; ore 11 Tiferno Baskin – Trasimeno Baskin. L’amministrazione comunale e Polisport esprimono grande soddisfazione per questo traguardo, che conferma l’impegno della città nel promuovere uno sport senza barriere. “La cittadinanza – dichiara il presidente del Tiferno Pallanestro, Marco Cesaroni – è invitata a partecipare numerosa per sostenere gli atleti e scoprire la bellezza di questa disciplina unica”. Il Baskin (Basket Integrato) è uno sport di squadra inclusivo, nato in Italia, che unisce persone con e senza disabilità (fisiche o cognitive) in campo, adattando il basket tradizionale per valorizzare il contributo di ogni giocatore. Utilizza regole specifiche e canestri a diverse altezze per permettere a tutti, indipendentemente da età, genere o abilità, di giocare insieme, creando spirito di squadra e superando le barriere. Anche il sindaco, Luca Secondi e l’assessore allo sport, Riccardo Carletti e l’assessore alle politiche sociali, Benedetta Calagreti, nel ringraziare gli organizzatori dell’evento, sottolineano l’importanza di questa disciplina sportiva inclusiva e solidale.

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Accordo di Programma AST Arvedi: le organizzazioni sindacali “Aspettiamo il tavolo di monitoraggio e gli allegati”

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Lunedì scorso sono state diffuse due notizie rilevanti. La prima riguarda la seduta del 16 gennaio 2026 della Camera dei Deputati, nel corso della quale il Viceministro del MIMIT, ha richiamato il ruolo strategico dell’Accordo di Programma firmato l’11 giugno 2025 per Acciai Speciali Terni Arvedi, definendolo uno degli assi portanti della politica industriale nazionale. La seconda è relativa all’iniziativa promossa dall’Assessorato all’ambiente della Regione Umbria concernente la qualità dell’aria, con un focus sul nichel e altri metalli, presentata come la prima applicazione concreta del medesimo Accordo di Programma. 

A fronte di tali dichiarazioni pubbliche, appare ormai evidente una grave carenza informativa e di confronto istituzionale nei confronti delle organizzazioni sindacali e, di conseguenza, dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento di Terni. Una situazione che come Organizzazioni sindacali riteniamo non confacente al sistema di relazioni. È doveroso ricordare al Governo e alla Regione Umbria che dalla firma dell’Accordo di Programma sono trascorsi sette mesi senza che sia stato attivato il previsto meccanismo di monitoraggio, nonostante nel testo dell’accordo sia chiaramente scritto che: 

“Presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è attivato un tavolo di lavoro per monitorare il rispetto degli impegni e delle tempistiche di cui al presente articolo, con il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali e delle competenti amministrazioni centrali e territoriali”. 

Un tavolo che, ad oggi, non è mai stato convocato, privando i lavoratori di un confronto trasparente e strutturato sul futuro industriale, occupazionale e ambientale di AST. 

A ciò si aggiunge il fatto che come Organizzazioni sindacali territoriali stiamo ancora aspettando di ricevere dalle Istituzioni firmatarie, gli allegati dell’Accordo di programma, allegati che sono elementi di sostanza rispetto alla tenuta, sviluppo e realizzazione dell’Accordo stesso. Ci saremmo aspettati dalla Regione Umbria l’apertura di un confronto preventivo e intermedio, che poteva essere anche sul tema del nichel e della qualità dell’aria. Invece, ancora una volta, si procede per annunci unilaterali, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali, tenuto conto anche dell’incontro chiarificatore organizzato in Prefettura lo scorso marzo proprio sui temi ambientali. 

In questo contesto, riteniamo politicamente e istituzionalmente non corretto alimentare il dibattito pubblico sull’evoluzione dell’Accordo di Programma senza dare attuazione agli strumenti di governance previsti e indispensabili per verificare la reale messa a terra del Piano industriale, con una discussione avviata ma che non decolla in una fase di mercato globale segnata da forte instabilità e incertezza. 

Come Fim Cisl Fiom Cgil Uilm Uil e Cgil Cisl Uil di Terni ribadiamo con forza che continueremo a esercitare il nostro ruolo di rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici di AST — diretti, somministrati e dell’indotto — affinché l’Accordo di Programma non resti un contenitore di enunciazioni, ma si traduca in un concreto sviluppo delle produzioni di eccellenza, maggiormente compatibili con l’ambiente, e rappresenti una reale garanzia per i livelli occupazionali, salariali e di sicurezza in un quadro di relazioni istituzionali e industriale partecipate. 

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Grande successo al Teatro degli Illuminati per l’avvio delle due rassegne promosse dall’Amministrazione comunale di Città di Castello con la collaborazione delle compagnie teatrali locali


Grande partecipazione di pubblico al Teatro degli Illuminati per l’avvio di due importanti rassegne: Teatro a KM0 e Teatro Ragazzi, entrambe accolte con calorosi applausi.
Venerdì 16 gennaio Teatro a Km0 ha inaugurato con la commedia “Amore mio”, portata sul palco dal gruppo teatrale di San Leo Bastia, che ha conquistato il pubblico grazie a una messa in scena brillante, ritmata e capace di unire ironia e sentimento. Una serata che ha confermato il valore del teatro locale come espressione di cultura e comunità. Lo spettacolo sarà in replica sabato 21 febbraio alle ore 21 presso il Teatro Ore d’Oro di Trestina.
Grande successo anche per il primo appuntamento del Teatro Ragazzi, domenica 18 gennaio con lo spettacolo di Teste di Legno “Il bambino e la formica” a cura di Politeather – Fontemaggiore, che ha coinvolto i più piccoli con una narrazione delicata, poetica e ricca di messaggi educativi, dimostrando ancora una volta come il teatro possa essere uno straordinario strumento di crescita e immaginazione specialmente quando è il pubblico più giovane ad essere coinvolto.
Il Teatro degli Illuminati grazie all’ottima risposta alle due iniziative continua a essere un luogo vivo di incontro, emozione e condivisione, ma soprattutto capace di parlare a tutte le generazioni.
Le rassegne proseguiranno con nuovi appuntamenti, sabato 24 gennaio alle 21con lo spettacolo “Tallone da Killer” che sarà portato in scena dai Freghi della Badia e domenica 25 gennaio alle 17:30 sarà la volta di “Quel diavolo di Arlecchino” di Teste di Legno che, con il Teatro dei Burattini, coinvolgerà i più piccoli a partire dai 4 anni.

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La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista Alto Tevere condannano l’atto vandalico contro la targa dei deportati e dei martiri della Resistenza

La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista Alto Tevere esprimono ferma e totale condanna per la vandalizzazione della targa dedicata ai deportati e ai martiri della Resistenza a Città di Castello. Si tratta di un gesto grave e inaccettabile, che offende la memoria di chi ha lottato e sacrificato la propria vita contro fascismo e nazismo e colpisce i valori fondanti della nostra democrazia. Ribadiamo con forza che la memoria storica e l’antifascismo sono patrimoni irrinunciabili della nostra comunità e non possono essere oggetto di oltraggio o di odio. Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto e rinnoviamo il nostro impegno per la difesa dei luoghi della memoria e dei valori della Resistenza. 

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Monterchi entra nel Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere

Si rafforza la rete interregionale dei Comuni impegnati nello sviluppo condiviso del territorio

Prosegue il percorso di crescita del Distretto di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana. Con una delibera di giunta del dicembre scorso, anche il Comune di Monterchi ha formalizzato la propria adesione al progetto promosso dalla Fondazione Progetto Valtiberina, entrando a far parte della rete di amministrazioni pubbliche che hanno scelto di condividere un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra enti, imprese e società civile.

L’ingresso di Monterchi va a consolidare ulteriormente una rete interregionale che vede già coinvolti i Comuni di Sansepolcro, Città di Castello, Anghiari, Citerna, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina e Montone, rafforzando il carattere unitario e sovracomunale di un Distretto che oggi conta al suo interno otto enti pubblici.

Cosa significa

Aderire al Distretto di Economia Civile significa partecipare attivamente a un percorso di amministrazione condivisa, in cui i Comuni non sono semplici destinatari di progettualità, ma attori protagonisti nella costruzione di politiche pubbliche innovative.


Il Distretto nasce infatti con l’obiettivo di superare i confini amministrativi tradizionali, valorizzando l’Alta Valle del Tevere come un’unica comunità territoriale, capace di crescere attraverso il dialogo tra le sue diverse realtà istituzionali, economiche e sociali.

Quali obiettivi

Il lavoro del Distretto è strutturato attorno a cinque assi tematici che ne definiscono la visione e le priorità: innovazione sociale, culturale, ambientale, economica e civica.


Accanto alla dimensione strategica, il progetto ha già avviato una fase operativa concreta grazie all’attivazione dei tavoli di lavoro tematici, che hanno consentito di intraprendere azioni e confronti strutturati sul fronte dell’economia locale, dell’agricoltura e dell’ambiente, mettendo attorno allo stesso tavolo amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini.

Comunità in dialogo

L’adesione del Comune di Monterchi si inserisce in un rapporto di collaborazione già avviato da tempo con la Fondazione Progetto Valtiberina, in particolare attraverso gli eventi del Festival dei Cammini di Francesco e altre iniziative di carattere culturale e territoriale.

“Con Monterchi si rafforza una sinergia attiva già da diversi anni, condividendo percorsi, eventi e progettualità che hanno sempre avuto al centro il valore della comunità e del territorio – sottolinea Marta Pasqualini, direttrice generale della Fondazione Progetto Valtiberina – Il Distretto nasce dalla consapevolezza che l’Alta Valle del Tevere, pur attraversando confini regionali e amministrativi differenti, sia in realtà un’unica comunità, chiamata a crescere attraverso il dialogo tra le sue istituzioni, il mondo economico e la società civile. È questa la missione della Fondazione: facilitare relazioni, costruire ponti e accompagnare i territori verso forme di sviluppo condiviso, sostenibile e duraturo”.

Per info e adesioniwww.fondazioneprogettovaltiberina.it/economia-civile
Contattifondazione@progettovaltiberina.com

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AIS Umbria presenta il Corso Primo Livello a Città di Castello: un viaggio nel mondo del vino

Dal 10 marzo 2026, scopri la cultura enologica con degustazioni guidate, letture e tecniche di degustazione. Iscrizioni aperte! Tre incontri di presentazione a Umbertide, San Giustino e Città di Castello. 🍷

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👉 Un viaggio affascinante nel mondo del vino, pensato per chi vuole avvicinarsi con curiosità e metodo alla cultura enologica.
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  • 5 febbraio (ore 18.30 c/o Enoteca Grace, Via V. Gabriotti 16D – Umbertide)
  • 12 febbraio (ore 18.30 c/o Bar Moraldi, P.zza del Municipio 10b – San Giustino)
  • 26 febbraio (ore 18.30 c/o Il Boschetto, via Aretina 38 – Città di Castello)

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Città di Castello ricorda Venanzio Nocchi: un tributo alla sua vita e al suo impegno

Giovedì 22 gennaio alle 17,30 al Teatro degli Illuminati, con la partecipazione di Laura Dalla Ragione, Stefano Ragni, Franco Ciliberti, Paolo Menichetti, Walter Verini e Pierluigi Bersani. Ingresso libero. 📚

Città di Castello ricorda Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. A ricordarlo, a sette mesi dalla scomparsa, con una iniziativa pubblica, in programma giovedi 22 gennaio alle ore 17,30 (ingresso libero) al teatro degli Illuminati, saranno Laura Dalla Ragione, Stefano Ragni, Franco Ciliberti, Paolo Menichetti, Walter Verini e Pierluigi Bersani. Il sindaco Luca Secondi sul palco aprirà la serie degli interventi

Città di Castello ricorda Venanzio Nocchi, protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. A ricordarlo, a sette mesi dalla scomparsa, con una iniziativa pubblica, con il patrocinio del comune di Città di Castello, in programma giovedi 22 gennaio alle ore 17,30 (ingresso libero) al teatro degli Illuminati, saranno Laura Dalla Ragione, Stefano Ragni, Franco Ciliberti, Paolo Menichetti, Walter Verini e Pierluigi Bersani. “Sarà l’occasione – afferma il sindaco Luca Secondi, che aprirà la serie degli interventi – per un ricordo non formale del professor Nocchi che ha lasciato una impronta forqtissima, in molti campi della vita sociale della nostra comunità”. Nocchi è stato per lunghi anni insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Classico; divenne – giovanissimo – sindaco di Città di Castello, carica che ricoprì dal 1970 al 1980. Eletto in Regione, svolse per sette anni il ruolo di Assessore Regionale con deleghe legate alla scuola, la Formazione, fino al 1987, quando venne eletto Senatore, ruolo che ricoprì per sette anni, fino al 1994. “Giá il ricordare questi ruoli – e la forte impronta da lui lasciata in ognuno – rendono bene il percorso di Nocchi, percorso sempre accompagnato da un fortissimo legame con i temi della cultura, dell’arte, della sua amata musica e del Canto, da lui studiati e praticati a livelli importanti”. A coordinare l’iniziativa, organizzata d’intesa con la famiglia ( la moglie Ines e i figli Cecilia e Simone) sarà il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi proprio nel Senato dove sedette per sette anni. ” Gabrio Nocchi – dichiara Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io (come mia moglie, i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi) l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto per la seconda volta Sindaco. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più ( ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti degli altri partiti Angelini, Bistoni, Polenzani). Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto”. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti: possibilità di seguire la diretta streaming dell’evento presso la sala del consiglio comunale in piazza Gabriotti.

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“Tutti in piedi per Silvia Epi: il Teatro Papini di Pieve Santo Stefano sold out per ‘Tanti piccoli pezzi di cuore’

Sabato scorso 17 gennaio è partita la 12ma stagione di Pieve Classica con lo spettacolo “tanti piccoli pezzi di cuore”  con la bellissima voce di Silvia Epi accompagnata al pianoforte da Luca Gradi.

Una serata che ha visto il Teatro Papini di Pieve Santo Stefano registrare iil “TUTTO ESAURITO” per questo concerto emozionale che il pubblico ha apprezzato tantissimo, con applausi a scena aperta ad ogni brano. 

Oltre due ore di musica che sono letteralmente volate via fra i tanti brani famosi in programma, da Stevie Wonder a Mina, da Giorgia ai Queen, da Gino Paolo ai Kiss e molto altro ancora.

L’evento è stato impreziosito dall’esibizione di sei ospiti che sono intervenuti in sei brani diversi: Marcello Buzzichini alla tromba sul brano di Sergio Cammariere “L’amore non si spiega”, Francesco Franceschetti che ha fatto da contrappunto con la sua voce profonda nel brano di Mina “parole parole”, Fabio Balzoni alle percussioni ha accompagnato il brano di Serena Brancale “anema e core” , Roberto Marcellini alla chitarra si è esibito nel brano “Maniac” tratto dal film Flashdance, Stefano Coco al violoncello che ha accompagnato Silvia Epi e Luca Gradi nel brano di Christina Perri “Thousand years” ed infine Massimo Santostefano alla fisarmonica nel brano di Ennio Morricone “metti una sera a cena”. 

Il finale del concerto è stato infine dedicato alla scomparsa Raffaella Carrà con il brano “io non vivo senza te”, che ha chiuso la serata fra gli applausi scroscianti del pubblico.

La stagione di Pieve Classica ritornerà il prossimo 7 Febbraio con il suo secondo e altrettanto atteso appuntamento  con l’esibizione della “Pieve Jazz Big Band” e lo spettacolo dal titolo “Freddy vuoi fare jazz”, La prevendita è già aperta on line sulla piattaforma www.ticketsms.it dove sono già disponibili anche i biglietti per le due successive serate del 19 febbraio e del 6 marzo che vedranno sul palco del Papini rispettivamente Gianluca Guidi e Morgan.

Ma il teatro Comunale di Pieve Santo Stefano non si ferma alla musica e propone il 31 gennaio prossimo lo spettacolo teatrale “pillole di ME” di e con il grande attore Alessandro Benvenuti. La serata si inserisce nella stagione teatrale pievana organizzata dall’associazione “Laboratori Permanenti” . In questo caso  i biglietti si possono acquistare sulla piattaforma oooh.events.

Un programma di alto livello a Pieve quindi, con grandi nomi della musica e del teatro ad impreziosire ed arricchire il palmares del Teatro Papini.

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Pallavolo Marra tranquillizza Altotevere: “Ripartiamo dalle cose semplici”

Il preparatore atletico biancazzurro porta un sostegno al gruppo in un momento difficile: “Lavorare a testa bassa ma con il sorriso”

“Lavorare a livello di “testa” e ricominciare a fare quelle cose semplici che sono state la chiave della nostra striscia di vittorie”. Il periodo negativo di inizio 2026 della ErmGroup Altotevere visto dall’altra componente, quella dello staff tecnico, rappresentato nella circostanza da Davide Marra, assistente allenatore di Marco Bartolini e Mirko Monaldi e preparatore atletico della squadra. Da giocatore rimasto in campo fino a 40 anni e con una carriera a livelli molto alti, ha vissuto molteplici situazioni e quindi può dare una chiave di lettura senza dubbio accreditata. “In tempi meno sospetti di quelli attuali – premette l’ex libero e capitano biancazzurro – avevo già detto che l’aspetto mentale avrebbe dovuto compiere un passo in più. Le sconfitte contro Belluno e Reggio Emilia ci hanno tolto un po’ di sicurezza e tranquillità dopo due mesi di continui successi e questo risvolto ce lo stiamo portando appresso. La partita interna contro il Sarroch ha evidenziato la situazione: due set persi, uno a causa di errori e l’altro dominato dagli avversari, poi la reazione che ha prodotto il 2-2 e al tie-break abbiamo esordito con quattro battute sbagliate”. A Cagliari, poi, non è passato inosservato il cedimento nel quarto set, frutto probabilmente di quanto avvenuto in quello precedente, quando la ErmGroup ha subito nel finale la rimonta vincente del Cus. “Ribadisco il concetto: anche in questa circostanza è emerso il blocco mentale dovuto all’insicurezza – dichiara Marra – nonostante avessimo la situazione in mano. Dispiace quindi dover compromettere un set (e quello di Cagliari era fondamentale, visto che ci avrebbe consegnato il 2-1 in nostro favore) a causa di episodi, nel senso che commetti errori in battute, difese, tocchi e alzate che prima non facevi. Ecco perché dico: torniamo a fare le cose semplici”. Sulla maggiore pressione dovuta alle aspettative che avevano creato le otto affermazioni consecutive, Marra concorda con l’analisi di Augusto Quarta: “Giocavamo bene perché riuscivamo appunto nelle cose semplici, poi l’asticella si è alzata, nel senso che la caratura delle formazioni che avevamo di fronte imponeva di fare qualcosa di più. All’interno del gruppo, tuttavia, siamo rimasti sempre consapevoli delle difficoltà del campionato e della qualità dei competitor: adesso le altre squadre ci affrontano in maniera diversa, ma nulla deve essere tolto allo splendido cammino che abbiamo fatto finora. E nella fase di ritorno – si sa – i risultati acquisiscono un valore doppio”. Insomma, la settimana che precede la sfida casalinga contro lo Stadium Mirandola sarà di grande lavoro per Davide Marra: “Sarà così per i giocatori e per tutto lo staff, non solo per me – tiene a evidenziare in conclusione – perché dobbiamo recuperare serenità e lucidità. Due ko ci hanno destabilizzato, minando la nostra sicurezza, per cui occorre lavorare a testa bassa senza però perdere il sorriso”.

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Città di Castello, scritte ingiuriose sulla targa della Resistenza: il sindaco Secondi “Un atto vile e oltraggioso”

Oltraggiata targa alla Resistenza: scritte ingiuriose accanto ai nomi dei martiri impressi sulla targa collocato ai giardini del Cassero, prima tappa del percorso delle “pietre della memoria. La ferma condanna del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale per un atto “vile, oltraggioso che offende la memoria e i simboli indelebili della democrazia, libertà e resistenza”. La targa verrà ripristinata

Oltraggiata targa alla Resistenza: scritte ingiuriose accanto ai nomi dei martiri impressi sulla targa collocata ai giardini del Cassero, prima tappa del percorso delle “pietre della memoria. La ferma condanna del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale per un atto “vile, oltraggioso che offende la memoria e i simboli indelebili della democrazia, libertà e resistenza”. Duro il commento del primo cittadino tifernate in riferimento al vergognoso atto di vandalismo compiuto da mani ignote con scritte che hanno danneggiato la targa, definita “pietra della memoria”, presso i giardini del Cassero che ricorda il sacrificio di 34 militari tifernati. “Un gesto da condannare che offende la comunità tifernate tutta perché rappresenta un oltraggio alla Resistenza, ai valori universali che sono alla base della nostra Costituzione, della libertà e democrazia delle istituzioni. Non è solo un episodio di vandalismo ma un’offesa, uno sfregio alla memoria, ai valori democratici che saranno sempre alla base del nostro agire quotidiano come cittadini e amministratori pubblici”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Secondi che ha annunciato l’intervento delle squadre operative del comune per cancellare le scritte valutando il ripristino di una nuova targa. “Siamo in prossimità delle giornate dedicate alla “memoria” e “ricordo” che ci vedranno impegnati come istituzioni, assieme all’Istituto di storia politica e sociale, “Venanzio Gabriotti”, all’Anpi e alle associazioni combattentistiche, nel ribadire quei valori di democrazia, tolleranza e rispetto delle idee altrui ed in particolare alla resistenza, punto di riferimento imprescindibile. Siamo sicuri che la conoscenza della storia e la consapevolezza dei valori e simboli del passato siano il miglior antidoto contro l’ignoranza”, ha concluso il sindaco. Per espressa volontà del consiglio comunale nel mese di agosto 2021 con l’inaugurazione delle “Pietre della memoria” sono stati ricordati persone e fatti indissolubilmente legati alla storia di Città di Castello, come simboli di libertà, democrazia, solidarietà. L’obiettivo è di impedire che atrocità come quelle vissute nella seconda Guerra Mondiale si possano ancora ripetere, stimolando la riflessione di quanti si troveranno a percorrere i giardini del Cassero, le vicinanze della biblioteca comunale Carducci e dell’oratorio don Bosco in via San Girolamo, dove sono state collocate le installazioni che portano a 30 i luoghi della memoria disseminati nel capoluogo e nelle frazioni del territorio comunale.

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Forza Italia ha aperto la campagna referendaria per il Si alla riforma della giustizia

Pasqualoni e Ugolini responsabili provinciali della campagna elettorale

L’apertura della campagna referendaria di Forza Italia Umbria, svoltasi lunedì 19 gennaio presso la Sala della Partecipazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, con un incontro pubblico dedicato alle ragioni del SÌ alla riforma della giustizia, ha registrato un’ampia partecipazione. L’iniziativa è stata anche occasione per un commosso ricordo di Lamberto Marcantoni e Franco Possati, scomparsi nelle settimane scorse, ai quali è stato tributato un omaggio in apertura con un lungo applauso.

L’evento è stato organizzato e moderato da Fiammetta Modena, Segretario provinciale di Forza Italia Perugia, che ha affermato che per FI questa riforma è importantissima ed epocale, di cui si è parlato per anni: “Per noi è una riforma identitaria. Crediamo in giustizia giusta, in una magistratura indipendente e in un giudice terzo che è distinto e distante sia rispetto all’accusa che alla difesa.” In questa occasione ha presentato i responsabili della campagna referendaria per la Provincia di Perugia: Simone Pasqualoni e Filippo Ugolini. Simone Pasqualoni in qualità di responsabile giustizia provinciale e Filippo Ugolini in qualità di responsabile organizzazione provinciale. Hanno illustrato, attraverso degli interventi particolarmente apprezzati, gli elementi essenziali della riforma che è volta a rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale e a dare piena e concreta attuazione all’articolo 111 della Costituzione.

A seguire gli interventi dei Parlamentari e dei Dirigenti di Forza Italia Umbria.

Andrea Romizi, Segretario regionale FI Umbria, ha dichiarato: “Oggi abbiamo dato il via in Umbria alla campagna referendaria per il SI, con la volontà di portare avanti le ragioni del SI assieme a tanti altri attori e realtà anche culturalmente e politicamente lontani da noi, ma che hanno l’idea che questa riforma vada nella parte giusta. In una direzione che renda ancora più uguali le parti davanti al giudice. Non è una battaglia di un partito contro un altro, oppure contro la magistratura. Noi metteremo al centro la riforma e non la sfrutteremo come leva politica da utilizzare contro qualcuno o contro qualcosa. Abbiamo l’obiettivo di informare correttamente i cittadini.”

L’On. Raffaele Nevi, Portavoce nazionale FI, ha dichiarato: “Abbiamo sottolineato quali sono gli aspetti principali della riforma anche per smentire la controinformazione del Comitato del No che è fondata su affermazioni non veritiere. Si tratta di una riforma largamente condivisa perchè anche autorevoli esponenti della sinistra hanno speso parole significative verso la bontà di questa riforma e quindi facciamo un appello a tutti per andare a votare SI per un migliore servizio di giustizia.

L’On. Catia Polidori ha dichiarato: “La magistratura era è e resterà indipendente. Oggi ci poniamo un quesito semplice: un cittadino oggi si sente sicuro di trovare un giudice terzo quando entra in un’aula di tribunale? La risposta è no. Ogni 12 ore c’è un’ingiustizia durante un processo e lo Stato ha dovuto risarcire migliaia di persone con i soldi dei cittadini.”

Edoardo Pannacci, Segretario regionale FI Giovani Umbria, ha ricordato che l’appartenenza di tutti i magistrati alla medesima carriera era stata voluta dal regime fascista perché più congeniale ad un processo di tipo inquisitorio: “era il tipo di processo in cui il Giudice poteva svolgere le medesime funzioni, sia inquirenti che giudicanti. Questa riforma permette di superare questo retaggio fascista e di allinearci a tutte le democrazie liberali che hanno scelto la distinzione delle carriere.”

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Monte Santa Maria Tiberina, 33 mila euro per la messa in sicurezza della frana di Marcignano

La Regione Umbria finanzia l’intervento di consolidamento e ripristino in località Marcignano. L’assessore De Rebotti: “Investire in prevenzione significa garantire sicurezza e continuità ai territori”. Il sindaco Mancini: “Un’opera fondamentale per la tutela dei cittadini e della viabilità”.

Nell’ambito delle risorse messe a disposizione dalla Giunta regionale dell’Umbria per il 2026 a sostegno delle priorità legate alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico e delle infrastrutture, è stato assegnato un contributo regionale di 33 mila euro al Comune di Monte Santa Maria Tiberina per un intervento di consolidamento e ripristino in località Marcignano.

L’opera riguarda la messa in sicurezza di un fenomeno franoso verificatosi immediatamente a valle dell’edificio dell’ex scuola, oggi adibito a circolo ricreativo, che ha interessato la scarpata prospiciente la strada comunale di Marcignano. Sebbene l’evento abbia coinvolto una superficie limitata, il dissesto si colloca in un’area geologicamente complessa, caratterizzata da diffusi movimenti franosi che nel tempo hanno interessato l’abitato, rendendo necessari interventi strutturali più incisivi.

Il progetto, inserito tra quelli prioritari sulla base delle richieste presentate dagli enti locali, prevede il ripristino e il consolidamento del versante attraverso soluzioni già sperimentate con successo in un intervento adiacente, che ha garantito nel tempo un’elevata stabilità del pendio. Le lavorazioni comprenderanno la rimozione della porzione di corpo di frana a monte della strada, la realizzazione di gabbionate in pietrame per il sostegno del terreno, opere di drenaggio profondo e superficiale, la riprofilatura delle scarpate e il ripristino degli elementi accessori della viabilità. L’intervento sarà eseguito in continuità con le opere già realizzate e non comporterà impatti ambientali significativi. Essendo l’area sottoposta a vincolo di interesse archeologico, le attività di scavo saranno svolte sotto la sorveglianza della Soprintendenza competente.
“I lavori finanziati – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – rappresentano un intervento mirato ma necessario, che consente di prevenire criticità più gravi in un contesto territoriale particolarmente delicato. Anche fenomeni di dimensioni contenute, se inseriti in aree con una storia di dissesti, richiedono risposte puntuali e tempestive. La Regione Umbria continua a sostenere i Comuni con risorse dedicate alla prevenzione del rischio idrogeologico, privilegiando interventi efficaci, immediatamente cantierabili e capaci di garantire sicurezza ai cittadini e continuità alla viabilità locale”.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Monte Santa Maria Tiberina, Rinaldo Mancini: “Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla Regione Umbria per il finanziamento destinato all’intervento di messa in sicurezza della frana in prossimità del circolo di Marcignano e della strada comunale interessata. Si tratta di un’opera fondamentale per la tutela della sicurezza dei cittadini e della viabilità locale, che dimostra un’attenzione concreta verso il nostro territorio”.

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