Interventi per riduzione perdite idriche con fondi PNRR. Sospensione dell’erogazione dalle 21:30 del 20/01 alle 06:00 del 21/01 in diverse vie e zone dei due comuni. Possibile torbidità dell’acqua al ripristino. Numero verde: 800 250 445.
𝐔𝐌𝐁𝐑𝐀 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐄 𝐒.𝐩.𝐀. informa la clientela interessata che, nell’ambito del progetto di riduzione delle perdite idriche finanziato con fondi PNRR, sono necessari interventi agli impianti ed alle reti idriche di distribuzione e pertanto:
verrà sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti vie e zone del 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑼𝒎𝒃𝒆𝒓𝒕𝒊𝒅𝒆:
CONTRADA DEI PINI
LOCALITA’ BATTITICCI
LOCALITA’ CALZOLARO
LOCALITA’ MONTECASTELLI
LOCALITA’ NESTORE
LOCALITA’ VERNA
PIAZZA DEI CADUTI DEL LAVORO
PIAZZA DEL POPOLO
PIAZZA PARTIGIANI
STRADA PROVINCIALE 105
STRADA PROVINCIALE 140
VIA BANCHETTI
VIA BATTITICCI
VIA BELLAVISTA
VIA COL D’ISACCO
VIA COLLEMARI
VIA COLONNATA
VIA COMUNAGLIA
VIA CORTONESE
VIA D’ANNUNZIO
VIA DEI BAGIANTI VERNA
VIA DEI PIANI
VIA DEI PINI
VIA DEL BOSCO
VIA DELLA TORRE
VIA DELLE INDUSTRIE
VIA DELL’INDUSTRIA
VIA DEL POPOLO
VIA DON GUIDO AGRICOLA
VIA FAITANI
VIA GUGLIELMO MARCONI
VIA LA GINESTRELLA
VIALE GIUSEPPE PARINI
VIALE RANCHI
VIA MACHIAVELLI
VIA MAGELLANO
VIA MICHELANGELO
VIA NESTORE
VIA ROSSINI
VIA SANT’ANTONIO
VIA SERVITELLE
VIA VERNA
VOCABOLO CASACCE
VOCABOLO RANCHI DEL NESTORO
e nelle seguenti vie/zone del 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒐:
FRAZIONE BIVIO LUGNANO
FRAZIONE TRESTINA
PIAZZA DINO GARINEI
VIA ALGERIA
VIA ANTONIO MIGLIORATI
VIA ARGINELLA
VIA ARMANNI TRESTINA
VIA BARTOLOMEO BARTOCCI
VIA BEACCIO
VIA BELGIO
VIA BENEDETTO CROCE
VIA BIVIO LUGNANO
VIA BRASILE
VIA CANADA
VIA CASANOVA
VIA DEI LAGHI
VIA DEL SANTUARIO
VIA ETRURIA
VIA FRANCIA
VIA GERMANIA
VIA GIOVANNI BATTISTA BUSSONI
VIA GIUSEPPE BATTAGLIA
VIA GIUSEPPE LOMBARDO RADICE
VIA GRAN BRETAGNA
VIA GUALTIERO PERUGINI
VIA I MAGGIO
VIALE GIUSEPPE PARINI
VIALE GRECIA
VIA LUCA PACIOLI
VIA LUGANO
VIA LUIGI MARTINELLI
VIA LUIGI PINCARDINI
VIA MADONNA DELLA PACE
VIA MADONNA DEL TRANSITO
VIA MARIA MONTESSORI
VIA MICHELANGELO
VIA NOVE MARTIRI
VIA OLANDA
VIA PADRE PINCARDINI
VIA PIETRO PERUGINI
VIA RAFFAELLO LAMBRUSCHINI
VIA SALVO D’ACQUISTO
VIA SAN DONATO
VIA SANTA MARIA
VIA SPAGNA
VIA STATI UNITI D’AMERICA
VIA SVEZIA
VIA TOMMASO D’AQUINO
VIA TRENTO
VIA UNGHERIA
VIA UNIONE SOVIETICA
VIA VETULONIA
VOCABOLO ARGINELLA
VOCABOLO ARMANNI
VOCABOLO BARTOLINO
VOCABOLO BIVIO CANOSCIO
VOCABOLO BOSCHETTO
VOCABOLO BRECCIONE
VOCABOLO CASACCE
VOCABOLO CASANOVA
VOCABOLO CASCO
VOCABOLO CASEO
VOCABOLO CIOFFE
VOCABOLO CIRIGIOLO
VOCABOLO COLONNELLI
VOCABOLO GHETTO
VOCABOLO GUIDELLI
VOCABOLO MARCHEGGIANE
VOCABOLO MARCHEGGIANI
VOCABOLO OSTERIOLO
VOCABOLO PALAZZETTO
VOCABOLO PAMPANANO
VOCABOLO PIAN DEI BRUSCI
VOCABOLO POZZUOLO
VOCABOLO ROGAIA
VOCABOLO ROSI
VOCABOLO SAN VITTORINO
VOCABOLO SCALOGNI
VOCABOLO TABARRI
VOCABOLO TARRAGONI
VOCABOLO TASSINARA
VOCABOLO VITELLI
Le informazioni sono disponibili anche nel nostro portale www.umbraacque.com.
Si ricorda inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente.
L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di interventi urgenti attraverso il proprio ufficio di pronto intervento 24 ore su 24 al seguente numero verde: 800 250 445
Dal 19 al 23 gennaio, via Vanzetti e via F.lli Rosselli saranno chiuse al transito dalle 7:00 alle 17:00, con esclusione dei residenti. Senso unico alternato in via Tifernate.
Diversa regolamentazione della circolazione stradale per lavori di rifacimento dell’asfaltatura in corrispondenza della realizzazione della rotatoria stradale in via Tifernate/Vanzetti/F.lli Rosselli a Lama.
A far data da ieri lunedì 19/01/2026 a fine lavori (data presunta il 23/01/2026), in corrispondenza di via Tifernate/Vanzetti/F.lli Rosselli è prevista:
● l’istituzione del divieto di transito, dalle ore 07:00 alle ore 17:00 per tutte le categorie di veicoli in via Vanzetti nel tratto compreso tra via Tifernate e via S.Bernabò e in via F.lli Rosselli nel tratto compreso tra via V.Gabriotti e via Tifernate con esclusione dei residenti per l’ingresso e l’uscita dalle proprietà private nel tratto non interessato dai lavori e come da segnaletica presente sul posto;
● l’istituzione in via Tifernate di un senso unico alternato regolato da impianto semaforico
Ci scusiamo per gli eventuali disagi e ringraziamo tutti i cittadini per la collaborazione.
L’Amministrazione Comunale di Citerna smentisce rapporti con il corpo di “vigili giurati” che sta effettuando passaggi porta a porta sul territorio. I cittadini sono liberi di valutare eventuali contratti privati, ma senza alcun coinvolgimento istituzionale del Comune.
A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, l’Amministrazione Comunale di Citerna ritiene opportuno chiarire quanto segue.
Il corpo di cosiddetti “vigili giurati” che in questi giorni sta effettuando passaggi porta a porta sul territorio comunale non è in alcun modo accreditato presso il Comune di Citerna, né intrattiene rapporti, convenzioni o accordi con la nostra Amministrazione o con il Corpo di Polizia Locale di Citerna.
Si precisa pertanto che non esiste alcun collegamento tra tale soggetto e l’Amministrazione Comunale.
Resta naturalmente nella piena libertà di ogni cittadino valutare ed eventualmente sottoscrivere contratti di natura esclusivamente privata, fermo restando che tali iniziative non hanno alcun carattere istituzionale né alcun coinvolgimento del Comune di Citerna.
L’Amministrazione Comunale riteneva doveroso fornire questo chiarimento a tutela della corretta informazione e della trasparenza nei confronti della cittadinanza.
Ai Sindaci e ai consigli comunali dell’Alto Tevere: “Per difendere la nostra agricoltura occorre un intervento politico del territorio contro l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur sostenuto anche dal Governo Meloni”
L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, sostenuto anche dal Governo Meloni, rappresenta una minaccia concreta per l’agricoltura del nostro territorio. L’apertura del mercato europeo a produzioni agroalimentari provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti ai produttori italiani rischia di colpire duramente le aziende agricole locali, già messe sotto pressione dall’aumento dei costi e dalla crisi climatica.
L’Alto Tevere è un territorio in cui l’agricoltura non è solo un settore economico, ma un presidio sociale, ambientale e culturale. Per questo riteniamo grave che decisioni di questa portata vengano assunte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali e delle istituzioni territoriali, e senza adeguate garanzie di tutela per le produzioni di qualità e per il lavoro agricolo.
Rifondazione comunista Alto Tevere rivolge quindi un appello ai sindaci e ai consigli comunali affinché dicano qualcosa e si facciano promotori di un’iniziativa politica e istituzionale unitaria nei confronti del Governo, chiedendo di fermare la ratifica dell’accordo UE–Mercosur e di difendere con atti concreti l’agricoltura italiana e umbra. I Comuni non possono restare spettatori di scelte che rischiano di compromettere il futuro del nostro territorio.
Non è più accettabile questo silenzio assordante, serve una presa di posizione chiara delle istituzioni a sostegno di chi lavora la terra e tutela ogni giorno il paesaggio e la qualità delle produzioni dell’Alto Tevere. Rifondazione comunista Alto Tevere – Federazione di Perugia
Il 2025 è stato un anno strategico per la riqualificazione urbana di Città di Castello, con investimenti su scuola, palazzi, piazze, viabilità e sport. Risultati positivi e progetti in corso per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
“Il 2025 è stato un anno strategico per l’azione di riqualificazione dell’ambiente urbano e delle sue funzioni che sta cambiando volto a Città di Castello: investimenti mai così ad ampio raggio, dalla scuola ai palazzi e alle piazze del centro storico, dalla viabilità alle infrastrutture per la socialità, la mobilità e lo sport in tutto il territorio, che, con l’idea di migliorare la qualità della vita dei tifernati e dare una nuova prospettiva di sviluppo, stanno ridisegnando a vista d’occhio i luoghi dove la cittadinanza si incontra, studia e lavora e fa sport”. L’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti traccia un bilancio positivo dei dodici mesi appena trascorsi, “nei quali – osserva – sono andati a segno tanti obiettivi nati da impegni di mandato con i cittadini, si sono conclusi più della metà dei cantieri del PNRR sostenuti con ingenti cofinanziamenti dal Comune e sono stati avviati interventi complessi, con l’idea di lavorare una volta per tutte su esigenze sentite dalla comunità. Lavori di cui beneficeranno le prossime generazioni di tifernati, alle quali continuiamo a guardare con la massima attenzione, come dimostra la progettualità con la Regione della nuova Agenda Urbana, grazie alla quale potremo disporre di quasi 7 milioni di euro per dare un futuro sostenibile alla città”. “Anche nel 2025 – osserva Carletti – l’edilizia scolastica, uno dei pilastri dell’investimento dell’amministrazione comunale per il futuro dei giovani, è stata in primo piano, con la conclusione di alcuni interventi strategici che hanno restituito alla comunità edifici moderni, sicuri e adeguati alle nuove esigenze degli ambienti per l’apprendimento”. Nel corso dell’anno sono stati inaugurati i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’asilo nido La Coccinella (920.500 euro) e di demolizione e ricostruzione scuola primaria di Badia Petroia (1.575.075 euro). Nella scuola dell’infanzia La Tina sono state completate le opere di sistemazione della copertura (40.000 euro). L’anno appena trascorso ha visto, inoltre, l’ultimazione della progettazione dell’intervento di miglioramento sismico della palestra della scuola primaria di San Filippo, finanziato con ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione a seguito del sisma 2016: l’Ufficio Scolastico Regionale ha approvato il progetto definitivo, che è passato da 500 mila euro a 1milione di euro, con il finanziamento da parte della Regione Umbria. Tra gli investimenti con le risorse del PNRR, sono stati completati i lavori di riqualificazione e adeguamento della palestra annessa alla scuola secondaria di primo grado Gregorio da Tiferno di Trestina (689.000 euro), mentre nel 2026 saranno ultimati due interventi particolarmente attesi: la demolizione e la ricostruzione dell’asilo nido Fiocco di Neve di Trestina (925.000 euro) e la ristrutturazione dell’asilo nido Franchetti (1.148.290 euro). “Un quadro di interventi assolutamente importante, capace di guardare alle esigenze di tutta la collettività, che l’amministrazione ha saputo gestire nel rispetto degli adempimenti previsti, grazie alla professionalità e alla disponibilità della propria struttura tecnica”, osserva Carletti, senza nascondere il rammarico profondo per la situazione della scuola Dante Alighieri. “L’unico intervento che non ha appaltato il Comune – puntualizza l’assessore – ma Invitalia, agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di una procedura del PNRR che coinvolge anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è rimasto purtroppo al palo: abbiamo risolto il contratto con l’impresa aggiudicataria dei lavori a causa della sua inadempienza e stiamo cercando con ogni mezzo una soluzione, come l’appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché venga sbloccata la situazione e sia tutelato il diritto allo studio”. Gli investimenti sul patrimonio comunale con il PNRR hanno toccato in profondità molte situazioni strategiche per le funzioni e i servizi del capoluogo e sono stati sostenuti da importanti cofinanziamenti comunali come scelta politica a sostegno del recupero e della riqualificazione della città. Nel 2025 sono stati completati il rifacimento e il ripristino storico della facciata della pinacoteca lungo via della Cannoniera e dell’edificio d’angolo di palazzo Vitelli alla Cannoniera (250.000 euro); la riqualificazione dell’area e dello stabile del mercato coperto storico (189.000 euro); il restauro dell’ultimo piano biblioteca Carducci con la realizzazione del caffè letterario a piano terra (300.000 euro); la ristrutturazione e la riqualificazione del complesso architettonico del chiostro e della chiesa di san Domenico (2.350.000 euro). Sono in corso, invece, i lavori di recupero e valorizzazione archivistico museale della parte storica dell’edificio ex sede Itis (1.400.000 euro). Tra le opere messe in cantiere nel corso dell’anno, ci sono state poi la manutenzione straordinaria delle strutture del canile comprensoriale di Mezzavia di Lerchi (70.000 euro) e la demolizione della ex scuola primaria Garibaldi, con l’avvio della realizzazione del nuovo parcheggio da 93 posti gratuiti (315.000 euro). “Continuiamo, inoltre – aggiunge Carletti – la riqualificazione dell’area del Cassero, la nuova porta d’ingresso attrezzata e senza barriere architettoniche al centro storico di Città di Castello, sulla quale l’amministrazione comunale sta attuando un’operazione strategica per la mobilità urbana e la valorizzazione della città monumentale”. In questo contesto, dopo la variante del Cassero sono stati avviati i lavori di rigenerazione urbana da 600.000 euro per il raddoppio del parcheggio Collesi, con la realizzazione dell’ascensore di collegamento ai giardini del Cassero. Alla mobilità sono stati dedicati gli investimenti del PNRR per il completamento del ring perimetrale ciclopedonale delle mura cittadine e il collegamento al parco Le Fonti (185.000 euro) e per la realizzazione del percorso ciclopedonale del Tevere (165.000 euro). Voltando pagina, Carletti sottolinea con particolare soddisfazione un intervento partito nel 2025: “a oltre 40 anni dalla sua inaugurazione abbiamo deciso con senso di responsabilità, guardando ai tantissimi sportivi di tutte età che ne beneficeranno in futuro, di sistemare la nostra piscina comunale, un fiore all’occhiello di Città di Castello, non solo nel contesto umbro ma nell’intero panorama nazionale, che aveva urgente bisogno di migliorie. A febbraio del 2025 i lavori di efficientamento energetico e di prevenzione del rischio sismico da 1.134.000 euro, finanziati dalla Regione con il PR FESR 2021-2027 e cofinanziati dal Comune, sono stati affidati a imprese del territorio che stanno gestendo il cronoprogramma delle opere previste nel rispetto del contratto di appalto. In itinere abbiamo deciso di dare una prospettiva definitiva all’intervento, investendo 350.000 euro con un finanziamento a tasso zero dell’Istituto Credito Sportivo così da procedere alla completa sostituzione dei filtri dell’acqua delle vasche. Un’operazione che allungherà per altre decine d’anni la funzionalità dell’impianto”. Sempre in ambito sportivo, nel 2025 l’amministrazione comunale ha anche dato seguito alla riqualificazione dell’ingresso e della biglietteria dello stadio Casini di Trestina (75.000 euro), con l’abbattimento delle barriere architettoniche. “Con l’obiettivo di custodire la socialità nelle frazioni del territorio comunale, attraverso presidi che sono importanti per le diverse comunità ma acquistano rilievo e utilità per le popolazioni residenti anche in caso di emergenze di protezione civile, abbiamo continuato a investire nei CVA”, evidenzia Carletti, richiamando i lavori in fase di completamento finanziati con il bilancio comunale a Badiali (250.000 euro), a Titta (200.000 euro) e a Cerbara (150.000 euro). In tema di infrastrutture, ma stavolta per l’ambiente, un intervento strategico per prevenire alluvioni che caratterizzerà il 2026 sarà la messa in sicurezza dei tratti del torrente Scatorbia e di altri corsi d’acqua demaniali in corrispondenza dei centri abitati (1.500.000 euro). “Anche nel 2025 alla viabilità abbiamo garantito la stessa cura che contraddistingue il lavoro di questa amministrazione danni e che si rivolge, è il caso di ricordarlo, a un territorio comunale molto ampio, il 20° in Italia per superficie complessiva”, puntualizza Carletti. “Nell’ambito del terzo contratto applicativo da 600 mila euro dell’accordo quadro per la sistemazione delle strade di competenza dell’ente, avviato nel 2023 con un investimento nel quadriennio di 2 milioni e 400 mila euro interamente a carico delle casse comunali – spiega l’assessore – abbiamo dato seguito, in rigoroso ordine di priorità in base allo stato dei manti stradali, a numerosi interventi che hanno interessato tutto il territorio comunale, dal capoluogo alle frazioni a nord e a sud”. Tra i lavori principali c’è stata l’asfaltatura dell’intero anello stradale che abbraccia le mura urbiche del centro storico di Città di Castello, che ha interessato viale Vittorio Veneto, viale Armando Diaz, viale Leopoldo Franchetti e viale Nazario Sauro, collegandosi a quelli della variante del Cassero ed estendendosi anche a via San Bartolomeo, con l’idea di migliorare anche l’accessibilità al Polo Tecnico Franchetti Salviani e alla Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini. Durante l’anno, con 95.576,33 euro sono stati effettuati anche diversi lavori di manutenzione, quali la riparazione delle barriere stradali, le videoispezioni, le disotturazioni, le riparazioni delle condotte di scarico delle acque piovane, oltre alla realizzazione di griglie di raccolta, di rattoppi localizzati e alla sistemazione di piccoli movimenti franosi. Con 71.864,58 euro è stata rifatta la segnaletica dei plessi scolastici, della circonvallazione, del parcheggio del tennis, degli stalli per disabili, per i ciclomotori, per le canalizzazioni degli svincoli della E45 e del capoluogo. LA somma di 37.618,35 euro è stata richiesta da da interventi sulla segnaletica verticale, sui segnali ZTL, sulla toponomastica, sulle località, sui cordoli e sui dossi pedonali in pvc e su sistemazioni simili. Con 100.000 euro è stato assicurato un secondo taglio di erba e di arbusti sulle strade principali del capoluogo e sulle zone limitrofe nel periodo maggio-settembre, utilizzando personale e mezzi comunali, oltre che una ditta specializzata. Le squadre operative del Comune sono state impegnate in particolare nella sistemazione di piccoli movimenti franosi lungo strade comunali, nella manutenzione ordinaria dei manti bituminosi del capoluogo e delle frazioni, nella manutenzione ordinaria delle strade bianche nelle frazioni. “Come di consueto, abbiamo programmato interventi di potenziamento dell’edilizia cimiteriale, un impegno doveroso nei confronti delle tante comunità del nostro territorio”, osserva Carletti, che ricorda l’affidamento a fine 2025 dei lavori da circa 156 mila euro per l’ampliamento dei cimiteri di Canoscio, Piosina e San Martino in Castelvecchio, l’intervento ultimato nel corso dell’anno a Cerbara (280 mila euro), quelli in fase di conclusione nel cimitero monumentale urbano (900.000 euro), a Volterrano e Fiume (130 mila euro), quelli già progettati per Riosecco (500 mila euro), Antirata, Barzotti e Croce di Castiglione (200 mila euro). Il potenziamento dell’illuminazione pubblica è stato uno degli elementi che ha caratterizzato il 2025. Il Comune ha aderito alla convenzione CONSIP EE 22, che prevede in carico al gestore Edison Energia Spa la fornitura di energia elettrica per tutte le utenze di prelievo di energia elettrica intestate al Comune di Città di Castello. In questo contesto sono stati effettuati i lavori del nuovo impianto del parco comunale di Rignaldello (60.000 euro) e la riqualificazione energetica dei punti luce, con la sostituzione di tutti i corpi illuminanti non a led con lampade a led nell’ambito di un’operazione che interesserà anche il centro storico, per un totale complessivo di 2.237.665 euro. Sono, inoltre, in fase di ultimazione i lavori di adeguamento normativo dei quadri elettrici degli impianti di pubblica illuminazione (421.419 euro) e la riqualificazione di vari impianti, in particolare lungo via Ippolito Nievo. Per le aree verdi sono stati completati lavori di adeguamento e potenziamento delle attrezzature ludiche e di arredo nel parco di Montedoro (30.000 euro), interventi di adeguamento e ampliamento del parco pubblico attrezzato vicino al Cva di Trestina (30.000 euro) e lavori di manutenzione delle aree esterne pertinenziali presso la scuola primaria di Badia Petroia.
Arezzo ha bisogno di un progetto politico nuovo, capace di andare oltre le logiche del bipolarismo che negli ultimi vent’anni hanno dominato la scena amministrativa cittadina. Un modello che superi contrapposizioni sterili, litigi e continue divisioni e che sappia rimettere al centro il lavoro concreto per la città e per i cittadini. Azione ritiene necessario avviare un percorso costruito dal basso, fondato sull’ascolto, sulla competenza e su una visione amministrativa credibile, individuando una figura candidata alla guida della città che rappresenti al meglio queste caratteristiche: una persona capace di dialogo, con solide relazioni istituzionali e con le competenze necessarie per affrontare le sfide che attendono Arezzo. Il progetto che Azione intende presentare si pone come alternativa alla politica stantia dei due schieramenti che si sono alternati alla guida della città negli ultimi vent’anni, entrambi, per ragioni diverse, causa ed effetto dell’attuale immobilismo. Arezzo ha bisogno di linfa nuova, di una proposta riformista, pragmatica e orientata ai risultati, capace di guardare al futuro con serietà e responsabilità. Nei prossimi giorni sarà presente ad Arezzo il Commissario Regionale di Azione, l’Onorevole Giulio Cesare Sottanelli e si terrà una conferenza stampa nel corso della quale verranno illustrati nel dettaglio il percorso politico intrapreso, le motivazioni delle scelte e le prossime iniziative del partito in vista delle elezioni comunali. Azione conferma così la volontà di assumere una posizione chiara e di sostenere un progetto credibile per il futuro della città. Luca Calugi, Segretario provinciale di Azione Arezzo, commenta: “5 + 5 ad Arezzo fa quasi 11, tanti sono gli anni trascorsi dal primo insediamento dell’attuale Sindaco. E ancora la città nicchia, si guarda intorno, scruta nel campo avverso, immagina soluzioni roboanti ed intanto il tempo passa. Per Azione Arezzo questo tempo è pressoché terminato, le decisioni vanno prese e portate avanti con volontà e convinzione. Arezzo ha bisogno di tanto lavoro e meno chiacchiere, per il bene della cittadinanza tutta”.
Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo si è tenuta domenica 18 gennaio alle ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati nella Sala degli Stucchi, la Presentazione del libro “Disagio e comportamenti a rischio in adolescenza” di Laura Dalla Ragione, Mondadori Scuola, 2025 A moderare l’incontro la giornalista Sara Scarabottini previsto l’intervento di Paola Antonelli neuropsichiatra infantile USL 1. Numeroso il pubblico presente per la rilevanza dell’argomento trattato.
A fare gli onori di casa il Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi che ha salutato i presenti in modo particolare l’autrice Laura Dalla Ragione che ancora con quest’ultima pubblicazione ha toccato un tema nevralgico legato ai giovani, alle loro famiglie ed anche al mondo della scuola. Presenti in sala anche il vice Presidente Avv. Pietro Paolieri e i consiglieri, Giovanni Pambianco e Marco Carbini.
In sala anche l’Onorevole Catia Polidori. La parola è poi passata alla curatrice dell’iniziativa dott.ssa Catia Cecchetti che ha precisato la volontà di inserire in questa edizione interventi diversificati in grado di toccare la molteplicità degli interessi della città. Questo argomento in modo particolare vede la presenza di Benedetta Calagreti Assessore alle Politiche sociali del Comune di Città di Castello. Il suo intervento istituzionale ha illustrato il lavoro che il Comune sta facendo sul territorio in tema di disagio e comportamenti a rischio nella fase delicata dell’adolescenza: una stretta correlazione con le scuole ma anche con le forze dell’ordine per gestire l’attività da un lato scolastica e dall’altro ricreativa dei giovani nei locali della movida o semplicemente negli spazi pubblici.
La funzione poi degli specialisti come in questo caso in grado di indirizzare le idee e tentare di mettere a fuoco le problematiche risulta di fondamentale importanza. Una guida questa scritta a due mani – precisa – Cecchetti: Laura dalla Ragione è psichiatra e psicoterapeuta, ha fondato e dirige in Umbria la prima rete pubblica dedicata al trattamento dei Disturbi Alimentari. Insegna all’Università Campus Biomedico di Roma, è direttore del Numero verde Nazionale DCA dell’Istituto Superiore di Sanità. Tra le sue pubblicazioni: Social fame.
Adolescenza e Social media (Il pensiero scientifico editore, 2023); altra autrice è Elena Munarini, psicologa clinica specializzata in psicoterapia dell’adolescente e dell’adulto. Lavora presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in cui da molti anni si occupa di ricerca, di prevenzione e di disassuefazione dal fumo. Fa parte del Comitato Scientifico per la lotta contro il fumo della Fondazione Umberto Veronesi e del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tabaccologia.
Il libro è diviso in due parti: nella prima di parla di adolescenti e comportamenti a rischio: come i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, i social media, ed internet, il bullismo, il fumo e le droghe, l’alcool. Nella seconda parte il libro tratta dei percorsi di prevenzione su fumo, alcool e droghe con istruzioni e indicazioni pratiche per specifici laboratori e dei percorsi ad hoc per la scuola secondaria di primo (11-14 anni ) e secondo grado (14-18 anni). Nella prefazione le autrici scrivono: “Questo manuale nasce per rispondere all’esigenza di “fissare” in forma scritta dei percorsi per far fronte ai tanti e spesso nuovi comportamenti pericolosi dei ragazzi che non di rado suscitano sgomento e impotenza negli adulti che stanno loro vicino, genitori, educatori, insegnanti”.
“Il volume è una declinazione il più possibile completa del complesso quadro dell’odierno disagio adolescenziale e giovanile (…) e pensato per poter trovare di volta in volta approfondimenti e laboratori sul tema prescelto”. Lo sguardo non deve essere giudicante ribadiscono tutti gli specialisti intervenuti ma sempre interpretativo ed empatico, di fronte ai bisogni, paure e difficoltà che spesso gli adolescenti non sono in grado di esprimere a parole. Scarabottini ha posto vari domande all’autrice ed anche ad Antonelli che hanno maturato una esperienza sul campo ampia e talvolta di difficile comprensione.
E questo perché gli adolescenti vivono talvolta un contesto esistenziale caratterizzato dalla fragilità, dal disagio e dai impulsi incontrollabili. Basti pensare ai nuovi comportamenti a rischio legati al mondo virtuale come cyber bullismo e sessualità on line. Ma anche i disturbi alimentari e l’uso di sostanze oggi diffuse in forme completamente nuove.
Molti gli specialisti del settore in sala che combattono e lavorano quotidianamente nel tentativo di risoluzione delle problematiche adolescenziali vecchie e nuove e molte anche le domande fatte al termino dell’incontro, nell’intento di risolvere almeno le criticità più urgenti. Il mondo degli adulti si interroga dunque sui perché, sulle eventuali responsabilità e soprattutto sulle ipotesi di soluzioni in stretto rapporto con tutte le istituzioni educative dalla famiglia, alla scuola, alle comunità educanti, alle associazioni di natura diversa che possono, in sinergia creare dei tavoli di confronto e dei laboratori educativi utili nel medio e lungo termine.
La curatrice Cecchetti ha ringraziato tutti gli intervenuti dai relatori al pubblico per un evento molto sentito e partecipato e ha dato appuntamento per domenica prossima 25 gennaio alle ore 16.00 per il convegno che vedrà la collaborazione della Università degli Studi Link dal titolo: Domenica 25 GENNAIO ore 16.00 “Transizione energetica: nucleare, idrogeno ed energia intelligente” Intervengono: Franco Cotana, Ordinario di Fisica e tecnica Industriale e Federico Rossi Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, Alfredo Milani professore associato di informatica all’Università degli Studi Link. Modera Lino Conti, Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Umbria Sarà presente: Luca Secondi Sindaco del Comune di Città di Castello
Prende avvio il ciclo di incontri “Sansepolcro, la sua storia”, un’iniziativa culturale dedicata alla presentazione di recenti pubblicazioni di studi e ricerche sulla storia di Sansepolcro, promossa dal Comune di Sansepolcro, dall’Associazione “Vivere a Borgo Sansepolcro” Pro Loco, l’Archivio Storico Diocesano e dal Museo della Resistenza.
Il primo appuntamento, dal titolo “Con la nostra gente”, è in programma venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 17:00, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi (via Matteotti 1), e sarà un incontro che permetterà di rendere noti nuovi studi sull’importante lavoro svolto dai preti a sostegno della Resistenza nei territori fra la Valtiberina e l’ Appennino tosco-romagnolo.
Interverranno Patrizia Fabbroni, Santino Gallorini e Paolo Poponessi, offrendo al pubblico un approfondimento storico su una fase cruciale della storia locale e sul ruolo svolto da uomini e comunità nel contesto della Resistenza.
L’iniziativa, che fa seguito ad un convegno in cui sono stati resi noti alcuni aspetti di questi studi e ricerche, si inserisce all’interno di un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica cittadina, con l’obiettivo di rendere accessibili alla comunità i risultati di ricerche e studi che contribuiscono a una conoscenza più consapevole dell’identità di Sansepolcro.
Il ciclo di appuntamenti proseguirà nei mesi di gennaio e febbraio 2026, confermandosi come un’occasione di confronto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza, nel segno della storia, della ricerca e della memoria condivisa.
Sarà Città di Castello nel pomeriggio di domani, martedi 20 gennaio, ad ospitare i festeggiamenti della polizia locale dell’Alta Valle del Tevere che celebra San Sebastiano quale patrono degli uomini e delle donne che giornalmente si occupano della sicurezza urbana delle città.
Sarà Città di Castello nel pomeriggio di domani, martedi 20 gennaio, ad ospitare i festeggiamenti della polizia locale dell’Alta Valle del Tevere che celebra San Sebastiano quale patrono degli uomini e delle donne che giornalmente si occupano della sicurezza urbana delle città. La cerimonia solenne si svolgerà presso la cattedrale alle ore 18,00 alla presenza del parroco Don Alberto Gildoni con la partecipazione dei sindaci e degli assessori alla polizia locale di Montone, Umbertide, Lisciano Niccone, Pietralunga, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina e Citerna. Al termine della funzione religiosa, alle ore 19,15 presso la sala “Godioli e Bellanti” della Scuola di arti e mestieri, “G.O. Bufalini”, si svolgerà una conferenza sulle attività svolte nel 2025 dalla polizia locale dell’altotevere, coordinata dal Comandante, Emanuele Mattei. “E’ ormai una bella e partecipata occasione per rinsaldare ogni anno in un comune diverso il legame con il corpo della polizia locale che in tutti i territori del comprensorio opera a stretto contatto con i cittadini e con le forze dell’ordine”, hanno precisato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla polizia locale, Rodolfo Braccalenti sottolineando “il significato religioso della celebrazione e della ricorrenza del patrono e del suo straordinario messaggio anche sociale in termine di condivisione, confronto e bilancio fra realtà territoriali vicine e unite da sempre da vincoli di collaborazione e amicizia.”
Anche in Terra Toscana a Castelfiorentino in provincia di Firenze ,l’Atleta Ternano ha raggiunto buoni risultati arrivando in finale nella categoria cadetti.
Il Torneo élite Nazionale di Subbuteo tradizionale Fisct ,ha visto 80 partecipanti da tutta Italia , organizzato dal Subbuteo Club castelfiorentino in collaborazione con la Federazione italiana Sportiva calcio tavolo, nella location del circolo arci ” I PRATICELLI ” si e’ svolto domenica 18 gennaio 2026.
Vediamo il cammino del giocatore Ternano insieme alle sue miniature basculanti rossoverdi nel girone eliminatorio con due pareggi e una sconfitta non riesce a qualificarsi per il tabellone Master.
Quindi deve svolgere il tabellone cadetti ,
Al barrage supera per 3 a 0 il Ternano Riccardo Pazzaglia .
Poi ai sedicesimi di finale supera il livornese Dazzi per 3 a 2 ai tiri piazzati, la partita ai tempi regolamentari era finita 1 a 1.
Agli ottavi di finale supererà per 2 a 1 il viterbese De Alessandris.
Mentre ai quarti di finale vincerà 3 a 2 sempre ai tiri piazzati con il Veronese Milan , anche in questo match , il risultato dei tempi regolamentari era finito sul risultato di parità di 1 a 1.
In Semifinale vincerà per 3 a 0 contro il livornese Matteo Stanislai.
In finalissima sarà fermato per 2 a 1 da Lorenzo Sani di Empoli.
Il commento di Perotti :” finora il 2026 mi sta portando bene con buone prestazioni sul panno verde , peccato non aver vinto la finale cadetti ,cmq sono molto soddisfatto del secondo posto, nuovi appuntamenti a Febbraio aspetteranno il subbuteista Ternano in varie zone d’Italia sul panno verde “.
Mentre il tabellone Master e’ stato vinto dal Genovese Enrico Frisone , secondo posto per il Tarantino Gabriele Pellicoro.
L’esperto centrale biancazzurro analizza il difficile momento della squadra: “Puntiamo a mantenere il terzo posto, ne abbiamo le possibilità”
Non è il capitano della squadra, ma resta pur sempre uno dei veterani. L’analisi di questo difficile avvio di 2026 è affidata ad Augusto Quarta, centrale fisso della ErmGroup Altotevere da quando la società disputa il campionato di Serie A3 Credem Banca. Certamente, cinque sconfitte di fila concentrate in due settimane sono un ruolino tutt’altro che esaltante: meno male che il terzo posto è rimasto per ora salvo e il giocatore bolognese non vuole assolutamente pronunciare la parola crisi. “Siamo scesi in campo ogni tre giorni e il contraccolpo delle partite perse per 0-3 contro le big del girone Bianco, Reggio Emilia e Belluno, ce lo siamo trascinato anche contro le due sarde. Mi rendo conto che – prosegue Quarta – in casa contro Sarroch, nell’unica circostanza in cui abbiamo raccolto un punto, avremmo potuto vincere (seppure si tratti di una “signora” avversaria) e che sabato scorso a Cagliari vi fossero state tutte le condizioni per arrivare al tie-break, ma se andiamo a guardare gli altri risultati – e le sorprese non sono mancate – dico che dobbiamo stare solo tranquilli e sereni. Riprendiamo il nostro cammino e ritroviamo le nostre sicurezze”. Semmai, dopo un terzo set perso con ribaltamento del punteggio nel finale da parte del Cus Cagliari, era attesa una ErmGroup reattiva e battagliera nel quarto. Invece, a un certo punto ha dato quasi la sensazione di aver mollato. “Giocare in quel palasport non è facile – ricorda il centrale biancazzurro – tanto che il Cus vi è sempre andato a punti quest’anno: Belluno ha subito un 1-3 come noi e anche Reggio Emilia è passato al quinto set. Ciò non mi stupisce e il concetto di fondo è un altro: gli otto nostri successi consecutivi avevano alimentato aspettative notevoli, per cui è chiaro che queste sconfitte abbiano fatto un rumore particolare. Dobbiamo però accettarle e pensare che abbiamo davanti ancora sei partite per tornare a rifare punti e a conservare il terzo-quarto posto in classifica: ci siamo messi alle spalle le migliori e allora dobbiamo pensare a battere tutte le compagini che incontreremo, come avvenuto all’andata. Peraltro, non vi saranno più impegni infrasettimanali e quindi torneremo a lavorare seguendo l’ordinario programma della settimana. L’importante è lavorare con scrupolo”. Sulla posizione finale che la ErmGroup potrà occupare, Quarta si è già espresso e ribadisce: “La lunga striscia positiva aveva fatto credere che potessimo competere ad armi pari con Belluno e con Reggio Emilia. In realtà, entrambe hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Dietro di esse ci possiamo però stare noi, tenendo presente che d’ora in poi l’avversaria in lizza per la salvezza diventa ostica né più e né meno che come quella in lotta per il primato. Lo ripeto: stiamo tranquilli. Lo scorso anno, di questi tempi, ci preoccupavamo dei punti che mancavano per raggiungere la salvezza; oggi, facciamo le previsioni per il terzo posto: mi sembra – e conclude – che via sia una bella differenza”.
Sinistra Italiana Altotevere esprime grande soddisfazione per l’attivazione, a Città di Castello, del percorso scolastico che consente di conseguire il diploma con qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS) direttamente all’interno della scuola pubblica, senza passare da costosi corsi privati.
Vogliamo ringraziare l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli per il lavoro svolto e per la visione politica che ha reso possibile questo percorso: una visione che mette al centro l’uguaglianza nell’accesso alla formazione, il valore della scuola pubblica e la connessione tra istruzione, welfare e bisogni reali delle comunità.
Questo progetto dice una cosa molto semplice: quando la sinistra governa, le politiche non restano sulla carta, ma si traducono in scelte che migliorano la vita delle persone.
La possibilità di uscire dalla scuola con un diploma e una qualifica professionale riconosciuta significa meno disuguaglianze, meno precarietà, meno famiglie costrette a indebitarsi per garantire un futuro ai propri figli.
Il fatto che tutto questo avvenga a Città di Castello non è un dettaglio: è l’esempio concreto di cosa può produrre una sinergia virtuosa tra Regione e territorio, quando condividono la stessa idea di società.
Ora la sfida è fare un passo in più.
Portare questo modo di fare politica e questa capacità di governo anche a livello comunale, per costruire una filiera istituzionale capace di lavorare insieme e dare risposte ancora più forti su scuola, lavoro, servizi e welfare.
Per questo diciamo con chiarezza: rafforzare la presenza della sinistra nelle amministrazioni locali significa rafforzare questi risultati e tenere alta l’attenzione verso la difesa della scuola e della sanità pubblica, nel momento in ci troviamo di fronte, più che in altre realtà, a spinte che vanno verso una concezione opposta. Alle prossime elezioni comunali serve fare una scelta netta e sostenere un progetto politico che sappia dialogare con la Regione, costruire alleanze istituzionali per trasformarle in politiche utili per la comunità.
Questa è la differenza tra chi parla e chi governa.
E questa è la strada che Sinistra Italiana vuole percorrere anche a Città di Castello ed in tutto l’Altotevere.
C’e anche Corso Vittorio Emanuele e piazza delle Tabacchine nel futuro di “Retrò”, il mercatino del vintage, dell’antiquariato collezionismo ai nastri di partenza del nuovo anno con presenze e visitatori in aumento. Ieri, terza domenica del mese, oltre 120, fra abituali e nuovi espositori provenienti dal centro-italia, hanno tenuto a battesimo la prima edizione del 2026
C’e anche Corso Vittorio Emanuele e piazza delle Tabacchine nel futuro di “Retrò”, il mercatino del vintage, dell’antiquariato collezionismo ai nastri di partenza del nuovo anno con presenze e visitatori in aumento. Ieri, terza domenica del mese, oltre 120, fra abituali e nuovi espositori provenienti dal centro-italia, hanno tenuto a battesimo la prima edizione del 2026 della rassegna faro” e attrattiva anche per il movimento turistico, una delle prime di questo genere, nata nel 1984, che si svolge da 42 anni e abbraccia diversi ambiti espositivi che spaziano dalla filatelia alla numismatica, dall’artigianato all’antiquariato, dal libro al mobile antico. “Per una manifestazione che continua a crescere – ha dichiarato, Letizia Guerri, assessore al turismo e commercio – puntiamo a superare per il 2026 i 120 espositori presenti in media ed andare ad occupare tutte le areedel centro storico prevedendo un prolungamento su corso vittorio emanuele e piazza delle tabacchine per consolidare il legame pluridecennale con la città e con i turisti e visitatori”. Il 2025 appena trascorso per “Retrò”, ha fatto registrare nel corso del 2025, una presenza media di 115 operatori con picchi record di 125 : giugno è stato il mese “sold out” con 130 stand ed espositori provenienti da tutto il centro-italia. La presenza media è rimasta costante rispetto agli anni precedenti. Si è confermata anche in avvio del nuovo anno, variegata e rappresentativa la provenienza degli espositori, da Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia. Ed i numeri e le statistiche confermano a pieni voti una rassegna che non sente il peso dei 42 anni. Ora all’abituale collocazione tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, Via Mario Angeloni, Piazza Fanti, Corso Cavour, Piazza Gabriotti, potrebbe dunque aggiungersi anche il prolungamento della presenza degli espositori in corso Vittorio Emanuele e piazza delle Tabacchine. Retrò è diventato nei decenni di attività non solo una possibilità per conoscere una città ricca di opere d’arte che vanno dal Medioevo al Rinascimento all’arte contemporanea, ma anche un’occasione per poter gustare nei ristoranti ed esercizi ricettivi della città i prelibati menù della cucina locale di cui il tartufo è il protagonista assoluto in tutte le stagioni. “Retrò, mantiene, dopo oltre 42 anni sempre inalterato il fascino e gradimento di tutti italiani e stranieri, e la prima edizione del nuovo anno lo ha confermato”, ha dichiarato l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, nell’aggiungere anche “la gratitudine per il personale comunale del settore Commercio e Turismo ed il Corpo di Polizia Locale per tutto il lavoro di supporto svolto”.
Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio sul capoluogo, intensificati nel fine settimana dalla Compagnia Carabinieri di Perugia, per predisporre un’efficace azione di deterrenza per prevenire e contrastare le diverse illecite condotte riconducibili al fenomeno della droga, i militari della Sezione Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato un 54enne, di origini albanesi, di professione operaio, residente a Perugia.
L’uomo, durante la serata, intorno alle 19.00, intercettato a bordo di un veicolo nella zona di Ferro di Cavallo, alla vista dei Carabinieri non si è fermato all’alt che è stato intimato, tentando la fuga per le vie limitrofe al fine di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un inseguimento, durante il quale il fuggitivo si è disfatto di un involucro poi recuperato dai militari: all’interno, un panetto contenente un chilogrammo di cocaina ad elevatissimo grado di purezza.
Bloccato poco dopo, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione veicolare e domiciliare, effettuata con il supporto del personale della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia. All’esito delle operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il rilevante quantitativo di stupefacente, che sarà sottoposto alle specifiche attività di competenza del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.), istituito in seno alla 3^ Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del Nucleo Investigativo di Perugia.
I Carabinieri, in forza di così gravi elementi indiziari a carico del soggetto, lo hanno dichiarato in stato di arresto e associato alla Casa Circondariale di Perugia – Capanne, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia, informato al riguardo.L’operazione, che evidentemente ha consentito di sottrarre al mercato illecito un quantitativo di cocaina di altissimo valore economico, conferma ancora una volta il costante impegno dell’Arma di Perugia nella quotidiana attività di contrasto alle forme di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Trenta cavalli, cani, gatti ed una “capretta”. In tanti ieri mattina, complice la giornata di sole hanno preso parte con i loro amici a “quattrozampe” alla benedizione degli animali presso la chiesa della Madonna del Latte, in occasione della ricorrenza della celebrazione di Sant’Antonio Abate. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Mostra Nazionale del Cavallo, con il presidente Marcello Euro Cavargini
Trenta cavalli, cani, gatti ed una “capretta”. In tanti ieri mattina, complice la giornata di sole hanno preso parte con i loro amici a “quattrozampe” alla benedizione degli animali presso la chiesa della Madonna del Latte, in occasione della ricorrenza della celebrazione di Sant’Antonio Abate. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Mostra Nazionale del Cavallo, con il presidente Marcello Euro Cavargini in testa ed alcuni soci e consiglieri in collaborazione con la Pro loco Madonna del Latte e con il Gruppo di Protezione Civile Comunale di Città di Castello. Dedicata prima di tutto a cavalli, cavalieri e amazzoni del territorio, la manifestazione poi si è arricchita della presenza anche di qualche cane ed una simpatica capretta vera e propria testimonial dell’evento che è stato preceduto da una passeggiata tra alcune delle colline più suggestive della città e culminato con un rito religioso celebrato dal parroco don Paolo Bruschi che ha unito tutti coloro che amano gli animali. L’escursione in sella ha preso il via dal Centro Ippico Freedom in località San Giovanni e nel pieno rispetto del Codice della strada, cavalieri e amazzoni hanno percorso strade bianche e secondarie, passando nelle zone di Pozio e Fontecchio per raggiungere la chiesa della Madonna del Latte attorno alle ore 12.00. E’ poi seguita la benedizione di cavalli e animali accompagnati dai proprietari. Sono intervenuti anche gli assessori comunali, Letizia Guerri e Rodolfo Braccalenti che hanno ringraziato gli organizzatori per aver allestito una partecipata e sentita manifestazione con i loro cavalli e animali, unitamente ai rappresentanti della Pro loco Madonna del Latte, alla Polizia Locale e Protezione Civile: “una bella giornata per celebrare i nostri cari animali ed in particolare in questo caso i cavalli simbolo a Città di Castello di una tradizione plurisecolare”. Al termine della mattinata i volontari della Società Rionale Madonna del Latte hanno offerto un piccolo ristoro ai presenti in collaborazione con la Cantina Blasi di Umbertide. La comitiva protagonista del trekking equestre è poi ripartita in direzione del Centro Ippico Freedom, percorrendo a ritroso l’itinerario del mattino. Ad assicurare il corretto svolgimento della manifestazione, garantendo la sicurezza dei cavalieri e delle amazzoni impegnati nella passeggiata lungo i tratti stradali comunali, la Polizia Locale di Città di Castello ed il Gruppo di Protezione Civile comunale di Città di Castello con il presidente Sandro Busatti a guidare le operazioni di controllo del percorso e sicurezza della zona.
Cresce la fiducia tra i lavoratori. “Siamo il sindacato delle persone”
Si è svolta venerdì scorso la riunione dei Consigli regionali riuniti di UILCOM e UILPOSTE dell’Umbria, alla presenza del segretario regionale Uilcom Antonio Repace, della segretaria regionale Uilposte Stefania Panerai e con la partecipazione del segretario generale della Uil Umbria Maurizio Molinari, in preparazione del percorso congressuale che porterà alla fusione delle due categorie ed alla nascita della nuova UILFPC.
L’incontro ha confermato un dato ormai evidente nel territorio: cresce con continuità la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti della Uilcom Umbria e della UilPoste Umbria. Una crescita che non è frutto del caso, ma il risultato di un lavoro capillare nelle aziende umbre, fatto di presenza fisica e ascolto attivo.
Il tema centrale del Consiglio è stato l’accoglimento con estremo favore del percorso di fusione tra Uilcom e Uilposte che sancirà ufficialmente la nascita della UILFPC (Unione Italiana Lavoratori Federazione Poste e Comunicazione). Il progetto di integrazione tra le due sigle creerà un polo di rappresentanza solido e strutturato, capace di unire le competenze dei settori postale, delle telecomunicazioni e della digitalizzazione.
“Accogliamo con entusiasmo la sinergia che nascerà dalla fusione tra Uilcom e Uilposte – spiega il segretario Molinari – Questa unione non è solo un accorpamento di sigle, ma la nascita di una forza sindacale capace di rispondere con maggiore autorevolezza alle sfide tecnologiche e contrattuali del futuro, unendo competenze diverse sotto un’unica visione: quella della tutela della persona. La Uil dell’Umbria cresce e si articola in maniera sempre più precisa e capillare grazie ad un rinnovato entusiasmo che siamo stati capaci di accendere. Il mercato del lavoro cambia e un sindacato non può rimanere quello del ‘900. Noi lo abbiamo capito”.
Dall’assemblea prende ulteriore forza un percorso unitario che punta a dare una voce sempre più efficace alle lavoratrici e ai lavoratori umbri impegnati in settori vitali quali Industria, Telecomunicazioni, Emittenza pubblica e privata (comunicazione, giornali, radio, TV), Industria (grafica, cartaria, cartotecnica), spettacolo e sport, Poste. “Essere accanto alle persone, intercettarne i bisogni reali e offrire una rappresentanza seria, credibile e concreta è il fondamento del nostro impegno – hanno ribadito le segreterie – Questo è il nostro modo di fare sindacato: il sindacato delle persone”.
In un mercato del lavoro in continua evoluzione, UILCOM e UILPOSTE Umbria, si vogliono confermare come punto di riferimento per la tutela dei diritti e la valorizzazione della professionalità, oggi con una spinta unitaria ancora più forte.
Graficonsul, Grifa e CTS Grafica si uniscono in un unico brand per creare un gruppo industriale integrato, orientato alla creatività, alla tecnologia e al rispetto dell’ambiente.
Con la fusione per incorporazione di Graficonsul, Grifa e CTS Grafica nasce GRAFICOM, una realtà che rappresenta una “New Era” nel panorama nazionale del Retail Marketing, del Packaging e del Printing.
Il nuovo gruppo si propone come partner unico e integrato per i brand, capace di seguire l’intero processo creativo e produttivo: dal concept alla progettazione, dalla prototipazione alla produzione, fino alla logistica e distribuzione.
Con oltre 50 anni di esperienza, più di 150 professionisti e 20.000 m² di impianti e spazi produttivi, GRAFICOM offre un ciclo produttivo completo e un’offerta multicanale potenziata, garantendo soluzioni originali e ad alto impatto sul punto vendita.
Tra i principali vantaggi per i clienti: account dedicati, gestione semplificata con un’unica fatturazione e servizi a 360°, inclusi R&D, design, consulenza strategica, gestione 3D, pre-press e prototipazione.
Focus sulla Sostenibilità
GRAFICOM nasce con una missione chiara: innovare in modo responsabile.
Come sottolinea Alessandro Luzzi, Amministratore Delegato del Gruppo: «Con GRAFICOM vogliamo offrire ai nostri clienti non solo creatività e tecnologia, ma anche un impegno concreto verso la sostenibilità. Crediamo in un modello di business che generi valore per i brand, per le persone e per l’ambiente».
Chi siamo
GRAFICOM è il nuovo polo industriale italiano per POP, Packaging e Printing, nato dalla fusione di Graficonsul, Grifa e CTS Grafica. Con sedi operative in Toscana e Umbria e partnership strategiche con Icom e Grimaldi per la produzione di cartone ondulato e stampa digitale ecosostenibile, il gruppo è il punto di riferimento per brand nazionali e internazionali nei settori Pharma, Cosmesi, Food & Beverage, Fashion, Entertainment e GDO.
La cerimonia è in programma alle 15 di sabato prossimo, 24 gennaio: da quel momento, il palazzetto dello sport di Sansepolcro sarà intitolato a Pietro Besi e per i tanti amici diventerà soprattutto il PalaZillone, in omaggio al pugile professionista dei pesi massimi che ha dato lustro alla sua città soprattutto negli anni ‘60. Dopo l’ok unanime in consiglio comunale alla proposta che ha avuto in Michele Del Bolgia, Marcello Meozzi e Lucio Zanelli i suoi principali promotori, si procede con quello che sarà tuttavia il primo atto: come noto, a fine stagione agonistica – quindi in giugno – la struttura verrà sottoposta a una serie di interventi di riqualificazione che non la renderanno funzionale per un lungo periodo, per cui è stato intanto deciso di assegnare la denominazione ufficiale all’impianto, inaugurato proprio 40 anni fa – era il 1986 – con una capienza di oltre 2mila spettatori e che, specie con la pallavolo, ha ospitato eventi di assoluto livello: la final four di Coppa Cev nel 2001, due gare dei quarti di finale della Coppa Italia di A1 maschile nel 2005 e le partite interne nella massima serie dell’Altotevere Città di Castello nella stagione 2014/’15, più l’All Star femminile. Anche nel basket, i quadrangolari con squadre di A e il torneo giovanile “Decio Scuri”; nel pugilato – lo sport di Zillone – il match per il titolo europeo dei pesi superleggeri che vide trionfare l’aretino Efrem Calamati nell’agosto del 1989 e poi tante edizioni dei campionati italiani di ballo, che riempivano letteralmente gli spalti. Anche la passione e l’interesse che nutriva verso le discipline agonistiche sono stati causali di ferro in favore della scelta di Pietro Besi, morto il 13 aprile del 2024 a quasi 84 anni. Una targa con l’apposita dicitura verrà collocata sulla facciata del palasport, a destra delle vetrate con le porte d’ingresso. Sarà una parentesi breve ma significativa, nella quale il sindaco Fabrizio Innocenti prenderà la parola e interverrà Silvana Bozzi, moglie di Pietro. In un secondo tempo, a palasport risistemato, si provvederà a inserire un qualcosa che ricordi il popolare “Zillone” in maniera più visibile, accomunando alla sua figura quella del professor Pellico Barbagli, maestro di sport a Sansepolcro, al quale è intitolato il piazzale antistante e nella cui palestra proprio Besi svolgeva la preparazione agli incontri che lo avrebbero poi promosso nell’elite nazionale dei pesi massimi.
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