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Consiglio comunale: approvate declassificazioni di strade vicinali

Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza la declassificazione delle strade vicinali in località Ranco Nuovo di Cerbara (denominata strada vicinale della Traversa), in località Cornetto, vocabolo Cariaggi, (denominata strada vicinale del Molino) e in località Paterna (denominate strada vicinale di Bosci, strada vicinale di Paterna, strada vicinale delle Alpi, strada vicinale di Casa del Cresta).

Dopo l’illustrazione dell’assessore competente Rodolfo Braccalenti, sono intervenuti i consiglieri Luigi Gennari (Psi), Massimo Minciotti (Pd), Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica).

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Usl Umbria 1, domenica 6 febbraio il Vaccine Day nei sei Distretti del territorio

Domenica 6 febbraio, nell’ambito del Vaccine Day promosso dalla Regione Umbria, l’Usl Umbria 1 terrà aperti i seguenti punti vaccinali per la vaccinazione anti Covid-19, senza prenotazione e per tutti i cittadini con età uguale o maggiore a 12 anni: Palaeventi di Santa Maria degli Angeli ad Assisi (dalle ore 8,30-13,30 e dalle 14,30 alle 19); centro socio culturale Aldo Gammaitoni di Gualdo Tadino (dalle 8,30 alle 14); cva parco Ammeto di Marsciano (dalle 8,30 alle 13,30); palazzetto di San Marco di Perugia (dalle 8,30-13,30 e dalle 14,30 alle 19); centro Emanuele Petri di Tuoro sul Trasimeno(dalle 8,30-13,30 e dalle 14,30 alle 19); ex magazzino Tabacchi di Umbertide (dalle 9 alle 13). 

Sempre domenica 6 febbraio proseguirà anche la vaccinazione volontaria per la fascia di età 5-11 anni, promossa in collaborazione con i dirigenti scolastici e i rappresentanti dei genitori del territorio. Nel Distretto Alto Chiascio è in programma presso il punto vaccinale di Gubbio (dalle ore 8,30 alle 19,30). La mattina sarà riservata a chi ha prenotato il vaccino mentre il pomeriggio l’accesso sarà libero, al fine di favorire la massima partecipazione della popolazione del territorio. Nella Media Valle del Tevere si terrà la mattina presso il Centro salute di Deruta e solo per gli studenti delle scuole del territorio che hanno prenotato. Doppio turno di vaccinazione nel Distretto Alto Tevere.

Il primo è in programma sabato mattina (5 febbraio) presso la palestra del I Circolo didattico di Umbertide e saranno coinvolti anche gli studenti delle primarie di Pietralunga e Montone. Il secondo è previsto domenica 6 febbraio al I Circolo didattico di San Filippo di Città di CastelloLunedì 7 febbraio, invece, cominceranno le vaccinazioni degli studenti prenotati tramite le scuole nel Distretto Assisano che si terranno presso l’Auditorium Santa Maria degli Angeli

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Sanità, fatto il punto in Consiglio Comunale. L’assessore Coletto: “L’ospedale di Umbertide non verrà toccato, il Pronto Soccorso resterà attivo. Prosperius diventa pubblica. Ipotesi aggregazione tra ospedale e Istituto per un chirurgia protesica a livello regionale”

“L’ospedale di Umbertide così come tutti quelli presenti in Umbria non verrà toccato, il Pronto Soccorso presente presso il nosocomio cittadino resterà attivo”: è quanto ha detto l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, invitato a partecipare dal sindaco Luca Carizia, durante il dibattito che si è svolto nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Umbertide dedicato alla sanità che si è svolto ieri al quale ha partecipato anche il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti.“A Umbertide abbiamo due situazioni importanti: una è la Prosperius e l’altra è l’ospedale.

Per Prosperius dal punto sotto l’aspetto aziendale e giuridico abbiamo ereditato un mostro, totalmente contrario alla legge. Avevamo due soci, uno privato che aveva la prevalenza rispetto al pubblico. Si era creata una situazione abbastanza bizzarra dove il capitale privato sfruttava il pubblico per fare business. Attraverso una norma che abbiamo fatto strutturare dal professor Renato Balduzzi, già ministro della Sanità e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, siamo riusciti a portare Prosperius nella legittimità in modo tale che ora il pubblico ha la maggioranza rispetto al privato. In Italia la legge parla chiaro: il pubblico deve prevalere sul privato e qui invece succedeva il contrario. Abbiamo sanato questa situazione e guardiamo avanti. A breve ci sarà una ristrutturazione dei soci”.

Dall’assessore Coletto è arrivata quindi una proposta per il futuro di Prosperius: “Potremmo mettere insieme o meglio aggregare Prosperius insieme all’ospedale di Umbertide per implementare ulteriormente quelli che sono i servizi sul territorio che non verranno distorti, con l’arrivo di una chirurgia ortopedica e protesica, senza toccare la chirurgia ambulatoriale in day hospital, che potrà diventare un polo attrattivo importante a livello regionale”.“Nessuno – ha proseguito l’assessore – ha mai messo in discussione le attività che si svolgono all’interno dell’ospedale di Umbertide e all’interno di Prosperius”.Infine l’assessore Coletto ha fatto chiarezza sulla situazione attuale della chirurgia: “Appena usciamo dall’emergenza la riapriamo.

Nessuno tocca la chirurgia”.“Voglio ringraziare l’assessore Coletto e il direttore Braganti per la disponibilità che hanno dimostrato – ha detto a fine seduta il sindaco Luca Carizia – Sono entrati nel merito delle domande rispondendo in maniera esaustiva. Ci fa piacere che abbiate capito il senso di questo Consiglio Comunale”. Dal sindaco è arrivato un sentito ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che lavorano nelle strutture del territorio per l’impegno straordinario messo in atto nel corso dell’emergenza.

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Consiglio sanità, Tempobuono e Spatoloni (Lega Umbertide): “Dall’assessore Coletto parole rassicuranti sul futuro del nostro ospedale. Messo a tacere per l’ennesima volta il solito allarmismo del Pd e dei suoi soci”

UMBERTIDE – “Sulla sanità sono state smontate tutte le menzogne dell’opposizione”: a dirlo il segretario della Lega Umbertide Daniele Tempobuono e il capogruppo in Consiglio, Ettore Spatoloni.

“Il Consiglio sulla sanità che si è svolto ieri – proseguono gli esponenti della Lega – ha fatto chiarezza una volta per tutte e per voce dell’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, tutte le illazioni messe in atto dal Pd e dai suoi soci sul nostro ospedale sono state messe a tacere una volta per tutte”.

L’ospedale di Umbertide non chiude e il pronto soccorso continuerà la sua attività – aggiungono – Nessun servizio sarà toccato. La Prosperius addirittura diventa pubblica, andando così a risolvere una eredità mostruosa lasciata dal Pd. Il solito allarmismo del centrosinistra unito viene a cadere davanti a parole chiare e ringraziamo l’assessore Coletto per le rassicurazioni che ha dato nel corso della seduta”.

Dai leghisti arriva un attacco alle opposizioni: “Quelli che ora si stracciano le vesti per una sospensione temporanea di alcuni servizi per motivi legati all’emergenza pandemica, sono gli stessi che quando le precedenti giunte regionali di sinistra smontavano pezzo per pezzo la sanità pubblica locale restavano in silenzio? Sono sempre loro i compagni di partito di coloro che si trovano coinvolti dall’inchiesta Concorsopoli? Sono gli stessi che per decenni hanno fatto finta di niente di fronte ad azioni politiche volte a smembrare servizi e creare disagi per i cittadini? 

Vergognoso e inopportuno fare ora le raccolte firme, i sit-in e i proclami, dopo che per anni e anni questi personaggi hanno sempre accettato ogni decisione del loro partito al governo della Regione. I veri responsabili del depotenziamento dell’ospedale di Umbertide sono proprio i rappresentanti dei partiti locali di sinistra che hanno accettato supinamente il declassamento a un ospedale di secondo livello. Prima di parlare di sanità la sinistra abbia la decenza di ricordare ciò che per mano loro è stato tolto alla nostra città”.

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Quarta giornata della Trasparenza con il padre della prima legge anticorruzione. In Biblioteca Francesco Merloni presenta il volume “Etica per le istituzioni”

Quarta giornata della Trasparenza del comune di Città di Castello. “Per il nostro ente questo obbligo di legge è diventato un’occasione per approfondire i temi della conoscibilità della Pubblica amministrazione che di certo è la strada maestra per il controllo diffuso ma anche della sussidarietà e quindi di una collaborazione tra società civile e istituzioni”: il sindaco tifernate Luca Secondi presenta la IV Giornata della Trasparenza del comune di Città di Castello, in programma giovedì 10 febbraio 2022 alle ore 10.00 nella Sala 43 della Biblioteca comunale Carducci e in diretta streaming sul canale You Tube del comune di Città di Castello.

Ospite dell’iniziativa Francesco Merloni, padre della prima legge anticorruzione italiana, nel 1994, presidente e membro dell’ANAC, l’Autorità Anticorruzione italiana, autore con Alberto Pirni del volume “Etica per le istituzioni”, che fa il punto sulle innovazioni normative che hanno attraversato la pubblica amministrazione dalla privacy ad oggi. Sarà presente il sindaco, Enrico Carloni, docente Politiche dell’Anticorruzione e della Trasparenza dell’Università di Perugia, il segretario del comune di Città di Castello Bruno Decenti.


Prenotazione obbligatoria giuseppina.metucci@comune.cittadicastello.pg.it, fino a posti disponibili. Triage all’ingresso – Green pass rafforzato e obbligo mascherina FFP2

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A Tempi Supplementari Bettacchioli, Filippini e Vergni

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Giorgio Bettacchioli (Cerbara) Davide Filippini (FC Castello – San Secondo) e l’opinionista Valerio Vergni

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A Time Out Cardellini e Conti

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Rinaldo Conti (San Giustino) e Antonello Cardellini.

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Pagamenti ai fornitori, Sansepolcro è un Comune virtuoso. Le fatture vengono saldate in media con 13 giorni di anticipo rispetto alla scadenza

SANSEPOLCRO – Il Comune di Sansepolcro è virtuoso e lo è ogni anno un pò di più. Lo dimostrano i dati dell’ufficio Ragioneria relativi al pagamento delle fatture. Palazzo delle Laudi paga le fatture mediamente con 13 giorni di anticipo rispetto alla scadenza massima indicata dalla legge. Un risultato che di anno in anno è andato migliorando e che di fatto è in controtendenza rispetto al dato nazionale: infatti le pubbliche amministrazioni italiane hanno registrato e registrano tutt’ora ritardi nei pagamenti relativi alle transazioni commerciali. Ritardi che hanno comportato l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea. Ma il Comune di Sansepolcro, grazie al lavoro certosino degli uffici, riesce ad emergere su questo fronte, garantendo velocità, trasparenza ed efficenza.

“Si tratta di un dato positivo per tanti motivi, sia da un punto di vista economico che sociale – commenta l’assessore Alessandro Rivi – Stiamo infatti vivendo un momento in cui il rilancio economico è letto in chiave strategica, in cui è necessario muovere la liquidità verso aziende e ditte, per garantire loro la piena operatività e occupazione. Ringrazio gli uffici per l’impegno dimostrato, che rappresenta anche una forma di rispetto verso i soggetti economici con cui lavoriamo”.

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Ufficiale la nuova struttura organizzativa della Lista Civica “Adesso”. L’elenco dei nomi e dei realativi incarichi

La nuova organizzazione della lista civica ADESSO: “Ci servirà per essere più efficaci per le
tante proposte che vogliamo portare in città.”
“Una nuova organizzazione che ci permetterà di essere più efficaci, sia nelle azioni in consiglio
comunale, sia nelle tante attività che vogliamo portare avanti in città.”.
In una nota, la lista civica ADESSO Riformisti per Sansepolcro, che aveva ottenuto un ottimo risultato
alle ultime elezioni amministrative di Sansepolcro, raggiungendo i 1.060 voti (oltre il 14%), fa sapere
dell’elezione dei nuovi organi direttivi interni e della formazione di specifici dipartimenti tematici
pronti a sviluppare iniziative e studi utili per l’elaborazione di proposte e per coinvolgere nuove
risorse e persone in città.


Questa la nuova organizzazione del soggetto politico ADESSO:
Coordinatore : Michele GENTILI

Capogruppo Consiglio e Tesoreria : Rosalba ALBERTI

Organo di garanzia : Roberto PANCRAZI

Supporto alle attività del consiglio : Nicolò CANICCHI e Francesco DEL SIENA
Responsabili dipartimenti

“Sansepolcro lavora e cresce” – Attività produttive, fondi pubblici, digitalizzazione,
imprese: Caterina MERCATI e Michele GENTILI (ad interim)

“Sansepolcro si rapporta con il mondo” – Turismo, Commercio, Centro Storico,
Decoro urbano: Claudia FACCHIN e Nicola CESTELLI

“Sansepolcro vive bene” – Salute, Ambiente, Giovani, Sport, Cultura:

Donatella PAGLIACCI e Filippo RACCOSTA

“Siamo convinti che questo tipo di organizzazione ci consentirà di essere molto più efficaci in tutte le
nostre iniziative, sia per i lavori del nostro gruppo presso il consiglio comunale, sia per tutte quelle
attività che vogliamo portare avanti direttamente in città” – dichiara Michele Gentili nuovo
coordinatore del gruppo ADESSO.

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Un successo il documentario “Il nostro Raffaello”, realizzato dalla Corale Marietta Alboni

Molti eventi, i più diversi, mostre e parole, tante, sono state spese per doverosamente ricordare e celebrare Raffaello. Anche la nostra città ha prodotto un grande sforzo per non sfigurare, e c’è riuscita, con una bella mostra che ha registrato un numero di visitatori di tutto rispetto. I riflettori sono già stati spenti e il divin Maestro può tornare ad eclissarsi. Ne riparleranno i bimbi che oggi sono all’asilo o alle elementari, tra 60 anni! In mezzo, il silenzio. Com’è sempre stato. O forse no.

Tra le tante e belle iniziative che la nostra Città di Castello ha messo in campo, c’è stato anche il documentario “Il nostro Raffaello”, realizzato dalla Corale Marietta Alboni. Il caloroso successo che lo ha circondato è stato incoraggiante, soprattutto per la sua intenzione di restituire una persona viva, demitizzata, un adolescente che è parte di tutti noi: sì, tutti noi siamo un po’ Raffaello, o meglio, è lui che vive in noi. E’ stato allevato dallo stesso cielo, cresciuto dagli stessi colori, formato dalla nostra stessa civiltà. “Il nostro Raffaello” può resistere all’oblio, alle ritualità e può ricordare con orgoglio che siamo eredi e custodi di un patrimonio immenso.

Le giovani generazioni potranno, si spera anche attraverso di esso, sentirsi parte di una storia che le precede, educate a loro volta a sentirsi custodi gelose e soprattutto, incoraggiate ad esserne degne. Questo documentario può, durante questi prossimi 60 anni, aiutare a creare questa consapevolezza di appartenenza e di meraviglia e contribuire quindi fortemente alla costruzione di un tessuto sociale più coeso, buono e solidale. La Corale Alboni ne offre la visione a tutte le associazioni e alle persone che ne faranno richiesta, gratuitamente, come è suo costume: da 40 anni si sforza di regalare occasioni di bellezza. Anche in questa circostanza ne è stata all’altezza.

Articolo di Marco Fiorucci

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Coronavirus in Umbria : aggiornamento epidemiologico del 3 febbraio

La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, mostra in Umbria un trend in leggera diminuzione rispetto alle settimane precedenti. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 01 febbraio è pari a 1.350. L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni diminuisce attestandosi ad un valore di 0,85: l’andamento dell’epidemia in Umbria è stato al centro della conferenza stampa settimanale dell’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, con il commissario per la gestione dell’emergenza, Massimo D’Angelo, il direttore regionale alla Salute, Massimo Braganti, i dottori Carla Bietta e marco Cristofori del Nucleo epidemiologico. 

E’ intervenuta inoltre, la professoressa Antonella Mencacci, che ha illustrato il risultato del sequenziamento dei tamponi del 27 gennaio che ha portato ad individuare 7 casi con variante omicron 2. Siamo in attesa dei risultati della flash survey che essendo effettuato su un campione rappresentativo e significativo, consentirà di evidenziare la percentuale di questa nuova variante nella popolazione umbra. 

“Il laboratorio di Perugia – ha detto la prof Mencacci – ha avviato le attività di sequenziamento e i primi due risultati nel confronto con Teramo sono sovrapponibili al 100 per cento e a breve questo permetterà alla Regione di essere autonoma per i sequenziamenti genomici per il covid e per altri microrganismi”.

Tornando ai dati del report è stato reso noto che l’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra tassi superiori alla media regionale per la popolazione tra 03 e 44 anni, superando 3.000 casi per 100.000 abitanti tra i 3 –

13 anni. Per tutte le classi di età si assiste ad una riduzione/stabilizzazione del dato. 

Tutti i Distretti sanitari hanno l’incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti.

Rimane consistente l’impegno ospedaliero regionale con un ulteriore lieve aumento in area medica.

Al primo febbraio si registrano 228 ricoveri di cui 9 in terapia intensiva, mentre, nella settimana dal 24 al 30 gennaio, si sono verificati 29 decessi. 

L’assessore Coletto dopo aver espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla professoressa Mencacci, ha sottolineato che i dati sono tranquillizzanti mentre però, si registra un calo delle vaccinazioni soprattutto per quanto riguarda la prima dose. Quindi, per domenica 6 febbraio è stato programmato un vaccine day che, come ha spiegato il commissario Massimo D’Angelo, consentirà l’accesso ai punti vaccinali territoriali. Inoltre i cittadini che possono effettuare la terza dose riceveranno un sms per sensibilizzarli alla prenotazione.  

  Nel corso dell’incontro l’assessore Coletto ha inoltre reso  noto che la Regione Umbria ha avviato il nuovo sistema dell’accreditamento istituzionale della sanità umbra e che il primo febbraio si è svolto il primo audit di verifica della qualità presso un ambulatorio di Marsciano.

  “Siamo arrivati a questo risultato dopo un complesso e impegnativo lavoro di riforma del modello di accreditamento della Regione Umbria che era fermo dal 2018 – ha spiegato Coletto –  che adesso risulta conforme a tutti gli standard nazionali stabiliti dalla Conferenza Stato-Regioni e da Agenas e che mirano a una sempre maggiore trasparenza, terzietà, imparzialità a tutela e garanzia della sicurezza e della qualità delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie”.

Il nuovo modello, adesso interamente governato e gestito dal pubblico, coinvolge due strutture regionali (l’OAIA – Organismo Amministrativamente e Istituzionalmente Accreditante e l’OTAR – Organismo Tecnicamente Accreditante Regionale) e si avvale della collaborazione della neonata società regionale PuntoZero.

Sono stati selezionati e formati oltre 50 auditor, tra valutatori ed esperti tecnici e al momento, si sta digitalizzando l’intero processo visto che già da qualche mese le strutture sanitarie possono presentare istanza di accreditamento direttamente on-line.

In circa un anno e mezzo, sono stati approvati numerosi atti amministrativi e regolamentari per definire compiutamente il complesso sistema di gestione dell’accreditamento istituzionale e, nell’ottica del miglioramento continuo, nei prossimi mesi saranno necessari ancora ulteriori aggiustamenti amministrativi. 

  “Le strutture sanitarie e sociosanitarie umbre – ha aggiunto – hanno collaborato fattivamente al raggiungimento di questo primo risultato, dimostrando comprensione per il difficile lavoro che stiamo svolgendo e una forte determinazione a conseguire l’obiettivo comune, nell’interesse di tutti i cittadini, di realizzare un sistema sanitario regionale sicuro e di qualità”.

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Gestione dei rifiuti, il sindaco Luca Secondi e l’assessore Mauro Mariangeli rispondono in consiglio comunale ai consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) ed Emanuela Arcaleni (Castello Cambia)

“Siamo disponibili a condividere un’assunzione di responsabilità sulla gestione dei rifiuti con tutti i soggetti e tutti i territori coinvolti in Umbria nelle scelte della nuova pianificazione regionale, contando su un’impiantistica come quella di Belladanza su cui si fondano l’autonomia e la rilevanza strategica di Città di Castello e dove ci sono le condizioni per consentire la chiusura del ciclo di trattamento con la produzione di Css, se la Regione prenderà questa decisione”. E’ quanto hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, intervenendo in consiglio comunale sull’interrogazione del capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che chiedeva conto della concertazione con la Regione sugli indirizzi per la redazione del nuovo piano dei rifiuti, e sull’interpellanza della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che sollecitava chiarimenti sull’ampliamento della discarica di Belladanza e sull’attuazione del piano di impresa di Sogepu.

A entrambi i consiglieri, che auspicavano la convocazione di una commissione sulla gestione dei rifiuti alla presenza dell’amministratore unico di Sogepu, il sindaco Secondi ha prospettato “la possibilità di una seduta già a fine febbraio, anche per l’illustrazione degli investimenti che saranno proposti alla Regione per il finanziamento con le risorse del Pnrr”, mentre l’assessore Mariangeli ha chiarito che “l’ampliamento per 300 mila metri cubi di Belladanza non è stato richiesto da Sogepu, che ha unicamente presentato una dichiarazione tecnica di fattibilità dell’intervento dietro richiesta della Regione”. Proprio in merito a “un ampliamento minimale, che ai ritmi attuali non garantirebbe altro che circa un anno e mezzo di operatività in più all’impianto”, il consigliere Lignani Marchesani aveva espresso preoccupazione per “la mancanza di una visione strategica di prospettiva a livello regionale”, auspicando un’azione da parte del Comune e di Sogepu che “permetta di chiudere il ciclo della lavorazione dei rifiuti nel nostro territorio o nell’ambito dell’Alta Umbria, nella prospettiva dell’aggiudicazione alla nostra partecipata della gara per la gestione dei rifiuti, e di non perdere il vantaggio economico, anche sulle tariffe, di ospitare una discarica di valenza regionale, a fronte dell’impatto socio-ambientale dell’impianto”.

Nell’esprimere “perplessità su un nuovo ampliamento oggi, dopo quello autorizzato nel 2017 che doveva garantire l’attività della discarica per dieci anni”, la consigliera Arcaleni aveva evidenziato “la necessità di approfondire le questioni relative all’impatto ambientale dell’intervento, anche in considerazione dei lavori di consolidamento della parete della discarica che sono stati eseguiti”. “Mi preoccupa che non si parli di aumento della raccolta differenziata e di potenziamento del riciclo dei rifiuti, che porterebbe posti di lavoro e un altro tipo di ricchezza per il territorio”, aveva osservato la rappresentante della minoranza, ammonendo: “pensando ai rifiuti come risorsa, ci dimentichiamo dell’ambiente e non facciamo un buon servizio ai cittadini”. Arcaleni aveva quindi sollecitato la necessità di un riscontro con i vertici di Sogepu su “un piano di impresa approvato nel 2017, la cui attuazione non ha rispecchiato quanto autorizzato dal consiglio comunale”, segnalando questioni da chiarire come la mancata fusione per incorporazione di Polisport e la rinuncia all’acquisizione della Ecopartner di Calzolaro o l’aggiudicazione della gara per la raccolta dei rifiuti a Foligno.

Sulla discarica l’assessore Mariangeli ha rassicurato circa l’impatto ambientale dell’ampliamento, “la cui autorizzazione è in capo alla Regione e che non appare tuttavia invasivo, ma in continuità con l’attuale area utilizzata per il conferimento dei rifiuti”, spiegando insieme al sindaco Secondi che “l’intervento di assestamento idrogeologico per la messa in sicurezza del versante franoso del sito è integrato anche con una implementazione impiantistica in direzione del recupero e del riutilizzo dei rifiuti, oggetto della progettazione riguardante i fondi del Pnrr”. “Teniamo molto all’impulso all’economia circolare e alla riduzione della produzione dei rifiuti, fronti sui quali chiediamo alla Regione una visione più ampia e incisiva”, ha detto Secondi, evidenziando comunque “la necessità di gestire in questa prospettiva lo stato di fatto, con scelte certe che devono essere fatte attraverso il superamento degli egoismi territoriali da parte di tutte le realtà dell’Umbria coinvolte”.

Sul piano industriale di Sogepu, il sindaco ha evidenziato “la natura dinamica di una visione strategica che si deve plasmare poi di volta in volta sull’evoluzione della programmazione di settore e del mercato, ma era anche impostata nell’ottica dell’aggiudicazione della gara d’ambito per la gestione dei rifiuti a cui sono collegate partite come quella di Polisport”, citando l’esempio dell’acquisizione dell’impianto di Montecastelli e l’aggiudicazione della gara di Foligno, che “hanno avuto una rilevanza fondamentale per l’azienda”. In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani ha preso atto dei chiarimenti, ribadendo i motivi di preoccupazione per “una programmazione regionale che potrebbe portarci a disporre di un impianto non più in grado di produrre ricchezza, con il rischio anche dell’aumento delle tariffe” e insistendo sulla necessità di una dialettica con la giunta Tesei “nella quale Città di Castello e Sogepu facciano valere anche l’auspicabile aggiudicazione della gara d’ambito per la gestione dei rifiuti”.

Nel dirsi “solo in parte soddisfatta”, la consigliera Arcaleni ha rinnovato “la necessità del confronto con Sogepu sui risultati dell’attuazione del piano di impresa, riguardo a scelte completamente differenti rispetto alle linee d’indirizzo approvate in consiglio comunale”, sottolineando di “condividere le iniziative finalizzate al potenziamento della capacità di trattamento dei materiali e nella prospettiva rifiuti-zero”, ma di ritenere indispensabile “il miglioramento della raccolta differenziata e l’adozione di modalità gestionali come la tariffa puntuale”.

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Castello Cambia “Rinnovo delle nomine in Fondazione e Piazza Burri: qualcuno ci dice com’è andata?”

Nel prossimo Consiglio di lunedì 7 febbraio è presente all’ordine del giorno il rinnovo delle nomine in Fondazione Palazzo Albizzini, per designare tre dei dodici componenti del Consiglio di Amministrazione, essendo scaduto da vari mesi il mandatoquadriennale iniziato nel 2017.

Il compito del Consiglio comunale è dunque importante, come importante è il ruolo che la Fondazione riveste per la città, per la custodia delle opere e valorizzazione del patrimonio del Maestro, tutelandone il nome e l’immagine, al fine di accrescere il livello culturale della città e la conoscenza di Burri nel mondo. In tuttoquesto i componenti di designazione consiliare hanno un ulteriore compito proprio in virtù della nomina pubblica. 

Ci si aspetterebbe che i tre rappresentanti della città volessero riportare, in scadenza di mandato, qualcosa circa il proprio operato, anche per dovere di trasparenza e rispetto. E al contempo che fosse interesse dellastessa Amministrazione ascoltare tali personalità riferire sulle linee operative, sulle attività realizzate per i fini statutari e il bene della città. Eppure tutto tace.

Ci si appresta a cambiare gli attori ma, almeno apparentemente, a disinteressarsi della commedia mantenendo un inspiegabile riserbo su attività che dovrebbero generare invece fermentoculturale e movimento artistico, nonchè turistico, a beneficio del contesto cittadino. E non solo.

Chi ricorda ancora, dopo quasi quattro anni di silenzio, l’accordo di programma tra Fondazione e Comune firmato in pompa magna nel giugno 2018 per la realizzazione di Piazza Burri? Accordo per il quale venne indetto un Consiglio comunale monotematico, alla presenza di tutti i principali attori, a parte le non meglio precisate“personalità emiratine” citate negli accordi come finanziatori. Un accordo da noi contestato nel merito e nel metodo, ma che fuconsiderato un pilastro delle linee di programma dall’allorasindaco Bacchetta, e rimasto lettera morta fino ad ora. 

Sarebbe davvero auspicabile, se non doveroso, riferire sui motividell’inefficacia di quel progetto così come sull’espletamento di un mandato di nomina pubblica, e non privata, che ha o dovrebbe avere insito il dovere della trasparenza, per il bene della città che si rappresenta.

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Tifernati illustri al Festival – Leonardo Beccafichi in arte “Fresco” a Sanremo con uno dei cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana, Gianni Morandi

Città di Castello sotto i riflettori del teatro Ariston grazie alla presenze di grandi artisti e talenti della musica. Oltre a Michele Bravi, sul palco per la seconda volta con la canzone “Inverno dei fiori”, un altro illustre tifernate protagonista al Festival. Leonardo Beccafichi in arte “Fresco” a Sanremo con uno dei cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana, Gianni Morandi. L’artista tifernate è nella città dei fiori come staff del famoso cantante e naturalmente come tecnico del suono dove viene considerato uno dei migliori in Italia. Fresco vanta collaborazioni importantissime sia come produttore, autore, assistente tecnico, sound engineer, dj ed altre molteplici specializzazioni, “Fresco” lavora continuamente a stretto contatto con Jovanotti, Frankie hi-nrg MC, Subsonica, Negramaro. Storica la sua collaborazione con DJ Ralf.

“La presenza di una grande artista, tifernate “doc”, come Leonardo Beccafichi, “Fresco”, accanto ad una icona della musica italiana come Gianni Morandi al Festival di Sanremo conferma la bravura, professionalità e dedizione continua di un talento tifernate ormai divenuto punto di riferimento di artisti di livello internazionale. Un orgoglio per tutti noi. Bravo Leonardo”, e’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi, nel congratularsi con Leonardo “Fresco” Beccafichi, “da sempre legato alla sua città, per questo ulteriore traguardo raggiunto nel corso di una brillantissima carriera sicuramente ricca di altri importanti obiettivi professionali futuri”.

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Quartiere Fontanelle: interrogazione del PD su sistemazione rotonda e garanzie su decoro e sicurezza del territorio


Lo scorso anno l’amministrazione comunale ha fatto un avviso pubblico per assegnare la sistemazione e manutenzione di alcune rotonde cittadine ad aziende private.
Grazie ad interventi privati la manutenzione di alcune rotonde non grava più sul bilancio comunale e tanto meno sul poco personale a disposizione del magazzino comunale su cui la giunta Carizia ha deciso di non investire.
Considerato’ quindi’ che la grande “rotonda” che fa da intersezione tra la variante che conduce a Montone, via Capitini e via Cavour (la rotonda delle Fontanelle) avrebbe o di una sistemazione e di un abbellimento e che a differenza del passato nell’area di Fontanelle non e stato fatto alcun investimento (tranne la sistemazione “farlocca” della fontana) e che i cittadini di quel quartiere lamentano non pochi problemi a cominciare dalla sicurezze, dalla sistemazione delle strade e dal decoro complessivo della zona.


Il Partito Democratico chiede di sapere se è previsto un intervento della stessa tipologia di quello che ha interessato le altre rotonde o se si ritiene di intervenire con i mezzi a disposizione del comune per migliorare l’aspetto e la funzionalità della rotonda delle Fontanelle, oltre ovviamente ad avere maggior cura di tutto il quartiere e garantire la sicurezza ai cittadini ed un decoro di tutto il territorio. “La Sicurezza – afferma il segretario del PD Filippo CORBUCCI – si garantisce con un maggior controllo sul territorio, con telecamere che siano effettivamente controllate h24 e garantendo decoro e cura degli spazi pubblici. In pratica è necessario fare quello che questa amministrazione non riesce o non vuole fare”
PD Umbertide

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Prosegue la riqualificazione del Parco del Tevere, il Comune al lavoro per far tornare a illuminare le mura urbiche che si affacciano sul fiume

Uno dei tratti più caratteristici del centro storico tornerà presto nella sua veste più splendida anche nelle ore notturne. L’Amministrazione Comunale di Umbertide è infatti al lavoro per far ripartire l’impianto di illuminazione posto ai piedi delle mura urbiche poste nei pressi del parco fluviale del Tevere.Gli interventi, attraverso i quali si tornerà verrà riavviato il sistema che garantisce la luce la sera in questo luogo suggestivo e incantevole, hanno un importo complessivo di 10mila euro provenienti per intero dal bilancio comunale.

La riattivazione dell’impianto di illuminazione delle mura urbiche si inserisce nel più ampio contesto della riqualificazione degli accessi al parco fluviale e di completamento della rete urbana e di collegamento con la ciclovia regionale del Tevere.L’area negli anni è stata interessata dalla sistemazione di due ingressi al parco. Nei giorni scorsi è entrato in funzione il nuovo sistema di illuminazione a basso consumo energetico e a led, dei moderni faretti per l’accesso da via Leopoldo Grilli, per il quale è stata rinnovata anche la pavimentazione. Le risorse in questo frangente sono ammontante a 76.300 euro, finanziate per metà con risorse della Regione Umbria e per la restante parte da risorse comunali.A ottobre 2020 sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della scala e dell’accesso esistenti nei pressi del passaggio a livello di piazza San Francesco che hanno un valore di 28.947,18 euro finanziati dal Gal Alta Umbria. Nello stesso periodo è stata inaugurata la nuova serra comunale destinata alle persone disabili e il rinnovato parco che sorgono alla Ex Draga.“Aumentare l’attrattività di uno dei luoghi più belli e caratteristici della nostra città è una delle azioni principali portate avanti dalla nostra Amministrazione – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – Agli interventi già messi in atto si aggiungerà anche la riattivazione dell’impianto di illuminazione delle mura urbiche che darà un tocco di bellezza ulteriore a questo suggestivo scorcio del nostro centro storico”. 

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Luce e gas, petizione popolare di Rifondazione comunista di San Giustino contro l’aumento delle bollette

Rifondazione comunista di San Giustino inizierà una raccolta firme contro l’aumento delle bollette di luce e gas, un fatto che mostra con chiarezza il carattere antipopolare del governo Draghi.

Il Paese reale continua a soffrire, colpito da due anni di crisi pandemica e dalla crescita delle disuguaglianze.

Con l’aumento delle bollette si colpiscono duramente i redditi di lavoratrici e lavoratori e ceti popolari, già impoveriti da decenni di riduzione generalizzata dei salari, degli stipendi e delle pensioni e dall’estremo utilizzo di lavori precari, part time obbligati, mancati rinnovi contrattuali, disoccupazione e contratti pirata.

Raccoglieremo le firme delle cittadine e dei cittadini contro gli aumenti delle bollette, da inviare al Governo attraverso le Prefetture, per proporre di tagliare i profitti delle grandi aziende che distribuiscono e vendono il gas e l’energia elettrica come è stato fatto in Spagna, di eliminare oneri di sistema obsoleti, di dare finalmente un taglio alle accise, alle addizionali regionali e all’Iva, tasse pagate in prevalenza dai ceti popolari, di considerare una ‘no-bollette area’ fino a 15.000 euro di Isee. 

Renderemo noti nei prossimi giorni luoghi ed orari per poter firmare la petizione.

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Biblioteca “Carducci” aperta anche la domenica pomeriggio

La Biblioteca comunale “Carducci” da domenica 6 febbraio2022 e fino alla fine di aprile sarà aperta anche la domenica pomeriggio, dalle 15.00 alle 19,00. “La biblioteca è un luogo di riferimento per tanti studenti, che la scelgono per studiare e per vivere insieme le loro esperienze di scuola o di formazione” dichiara l’assessore tifernate alla Cultura, Michela Botteghi, annunciando l’estensione dell’orario di apertura in questi primi mesi del 2022 alla domenica pomeriggio, dalle 15.00 alle 19,00. “E’ un’iniziativa che viene incontro alla disponibilità di tempo libero delle famiglie per le attività culturali e di intrattenimento, che preferibilmente si concentra nel fine settimana. Pensiamo che sarà interessante e divertente venire in Biblioteca per consultare libri e prenderli in prestito ma anche per conoscere la bellissima dimora nobile che ospita la Biblioteca, uno dei quattro palazzi Vitelli del nostro centro storico. Durante l’apertura personale del comune e della cooperativa Il Poliedro che collabora alla gestione di questo servizio saranno a disposizione per illustrarne la storia e le vestigia artistiche che custodisce”.

“A suo tempo la scelta di Palazzo a Vitelli a San Giacomo venne fatta anche sulla base del pregio del contenitore, che avrebbe avuto una nuova vita e avrebbe continuato ad accompagnare la città dopo aver assunto le destinazioni più variegate, da caserma a palestra” – aggiunge Michela Botteghi che insieme alla Cultura nella Giunta del sindaco Secondi ha anche la delega al Patrimonio. “Non capita a tutti di andare in Biblioteca in un palazzo del Cinquecento, dotato di infrastrutture digitali, spazi attrezzati e con le aperture domenicali anche una maggiore accessibilità del servizio. Città di Castello ha la fortuna di conservare all’interno della sua cinta muraria molti complessi storici; dare una funzionalità moderna a questi palazzi, convertendo il loro uso alle esigenze di oggi, è una prospettiva spesso dai risvolti finanziari e progettuali molto impegnativi per l’ente ma anche un dovere verso un patrimonio che non può morire o andare in dismissione”.

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