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Operativo il direttore della Chirurgia, “ora attenzione a Medicina Interna”. Il sindaco e l’assessore Menichella hanno incontrato il dr. Enrico Andolfi

SANSEPOLCRO – Continuità ed entusiasmo. Sono il biglietto da visita di Enrico Andolfi, il chirurgo che dal 1° febbraio ha avuto l’incarico di Direttore facente funzione dell’Unità Operativa Complessa della Chirurgia di Sansepolcro. Sostituisce Francesco Di Marzo, che si è trasferito a lavorare in un altro ospedale toscano.

Nei giorni scorsi il sindaco Fabrizio Innocenti e l’assessore Mario Menichella hanno incontrato, presso l’Ospedale di Zona, il dottor Andolfi per confrontarsi e parlare del prossimo futuro del reparto.

“Il dottor Andolfi si è appena insediato e si è detto soddisfatto dell’ambiente di lavoro, sia del personale che della struttura – commentano Innocenti e Menichella – E noi abbiamo avuto un’ottima impressione del professionista, anche da un punto di vista umano. Gli diamo quindi il benvenuto a nome di tutta la comunità e gli auguriamo un buon lavoro. Mentre il dottor Andolfi porterà avanti il lavoro già iniziato da Di Marzo, è necessario che l’Azienda Sanitaria provveda a pubblicare in tempi brevi il bando pubblico, che garantirà alla chirurgia del nostro ospedale una prospettiva certa e di qualità. Il direttore generale D’Urso, del resto, ha ribadito più volte la volontà di procedere speditamente”.

Sindaco e assessore auspicano infine che, con la stessa efficienza e lo stesso impegno, venga risolta al più presto la questione della Medicina Interna, che soffre di una grave carenza di personale, dotandola di un organico adeguato alle esigenze della struttura.

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Coronavirus in Umbria: nuove regole per la scuola

La Regione Umbria recepisce e adotta le nuove regole nazionali per lo svolgimento delle attività in ambito scolastico e le misure di quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti di casi di infezione da SARS CoV-2: lo comunica il commissario regionale per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo.

Dato che la validità delle nuove regole è retroattiva, i provvedimenti urgenti contenuti nel decreto-legge “n. 5 del 4 febbraio 2022” per le attività scolastiche, sono stati trasmessi dai Servizi di igiene e sanità pubblica delle ASL a tutti i dirigenti scolastici per la sospensione dei provvedimenti in corso.

Di seguito le nuove regole per la scuola, in dettaglio:

   Nelle scuole per l’infanzia:

 a) fino a 4 casi di positività le attività educative e didattiche proseguono in presenza. È previsto l’utilizzo di mascherine FFP2 da parte dei docenti e degli educatori fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività.

In caso di comparsa di sintomi, è obbligatorio effettuare un test antigenico (rapido o autosomministrato) o un test molecolare.

Se si è ancora sintomatici, il test va ripetuto al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto;

b) dal quinto caso di positività, le attività educative e didattiche sono sospese per cinque giorni.

   Nella scuola primaria:

a) fino a quattro casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza con l’utilizzo di mascherina FFP2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età e fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al COVID-19. Inoltre, è obbligatorio effettuare un test antigenico rapido o autosomministrato o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto;

b) dal quinto caso coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per dieci giorni; per tutti gli altri le attività proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni.

   Nella scuola secondaria di primo e secondo grado:

a) con un caso di positività tra gli alunni della stessa classe, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo FFP2 da parte di alunni e docenti;

b) con due o più casi di positività tra gli alunni, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine FFP2 per dieci giorni; per tutti gli altri le attività scolastiche proseguono in didattica digitale integrata per 5 giorni.

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Tartufaie controllate e libera cerca: proposta di legge regionale della Lega Umbria. Puletti e Mancini (Lega): “Cooperare per la valorizzazione di un prodotto umbro di eccellenza”

“Regolamentare la raccolta e la coltivazione dei tartufi, individuando gli strumenti idonei a consentire agli attori che operano nel comparto di coesistere nell’obiettivo comune di tutela e valorizzazione di un settore che, per tradizione e cultura, rappresenta la punta di diamante della Regione Umbria”. I consiglieri regionali della Lega Umbria, Manuela Puletti, in qualità di prima firmataria e il presidente della Seconda Commissione Consiliare Valerio Mancini annunciano l’avvio del confronto sulla proposta di legge di modifica alla l.r. 12/2015 del Testo unico in materia di agricoltura.


“Con questa proposta di legge – spiegano – oltre a regolamentare la concessione delle tartufaie controllate e la libera cerca, rimettiamo al centro le associazioni tartufaie che rappresentano un valore aggiunto per il territorio e per questo necessitano di essere considerate e valorizzate. Le modifiche di legge regionale introdotte dal dispositivo vanno nella direzione di tutelare le realtà del variegato universo tartuficolo, affinché possano operare in sinergia nel quadro di una regolamentazione adeguata alle diverse sensibilità del territorio regionale, dall’Alta Valle del Tevere fino ai Comuni del Trasimeno dove abbiamo svolto dei sopralluoghi”.


Da diverse settimane – spiega Puletti – ho avviato delle interlocuzioni con le associazioni tartufaie dell’Alta Valle del Tevere, con il Sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio e con Giorgio Bergesio capogruppo Lega nella Commissione agricoltura al Senato dove è in corso il confronto sulla legge 752 che tra i vari punti in oggetto propone di riconsiderare i requisiti di concessione delle tartufaie controllate. In sinergia con la linea nazionale della Lega, stiamo quindi portando avanti anche in Umbria delle proposte che vanno a modificare l’impianto della legge 12/2015, nella considerazione di procedere verso l’obiettivo comune di garantire una regolamentazione che consenta a tutti gli attori di cooperare per la valorizzazione di un prodotto umbro di eccellenza”.


“Come Lega, già in sede di Seconda Commissione – precisa Mancini – abbiamo sottolineato l’esigenza di analizzare attentamente il rapporto tra territorio e tartufaie controllate e autorizzate, richiamando al rispetto delle normative vigenti nella fase di rinnovo delle concessioni. Così come abbiamo evidenziato l’importanza di scongiurare le continue chiusure di territori che impediscono la libera cerca e di regolamentare le attività di disboscamento lungo i corsi d’acqua e i canali di deflusso effettuate in maniera impropria per non compromettere la cerca del tartufo”.

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Museo Civico, visite guidate gratuite per le famiglie

SANSEPOLCRO – E’ uno scrigno di opere e capolavori dal valore inestimabile, tutto da scoprire. Per questo il Museo Civico di Sansepolcro, nelle domeniche di febbraio offre visite guidate gratuite alle famiglie. Visite dedicate ai capolavori di Piero della Francesca e alle opere di Cungi, Della Robbia, Pontormo, Raffaellino del Colle, Santi di Tito e altri autori eccellenti.

L’iniziativa, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sansepolcro e dal Museo Civico, prende il via domenica 13 febbraio con partenza delle visite in due momenti della giornata: alle 11 e alle 15.

“L’obiettivo è di regalare a grandi e piccoli dei momenti piacevoli e di notevole interesse artistico-culturale – commenta l’assessore Francesca Mercati – Ci piace l’idea di dedicare alle famiglie iniziative di questo tipo, incentivando anche i nostri stessi concittadini a conoscere e visitare il Museo Civico”.

Per partecipare è necessario prenotare chiamando uno dei seguenti numeri: 0575 732218  e 0575 732283. Ogni turno prevede al massimo 20 persone. Ingresso e visita guidata sono gratuiti ma si accede solo con Green Pass rafforzato.

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Laurea in Fisica Matematica presso l’Università degli Studi di Bologna per Martina Valcelli

Città di Castello. Martina Valcelli, tifernate, si è brillantemente laureata in Fisica Matematica presso l’Università degli Studi di Bologna discutendo la tesi su, “Analisi qualitativa del moto: linearizzazione nell’intorno di un punto di equilibrio e studio della stabilità. Relatore la Professoressa, Emanuela Caliceti. Alla neo-dottoressa, alla mamma Nadia Renghi e al padre Roberto Valcelli le congratulazioni più sentite

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Biglietti on line per i musei e per i servizi in Alto Tevere: lunedì 7 Febbraio la presentazione a Città di Castello


I cinque comuni di RIM, la rete interattiva museale che riunisce 15 musei del territorio tra Città di Castello, comune capofila, San Giustino, Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina, si ritroveranno lunedì 7 febbraio 2022 alle ore 9.00 nella Sala 43 della Biblioteca Carducci di Città di Castello per presentare il portale di prenotazione biglietti e servizi on line, parte finale del secondo anno del progetto RIM, sostenuto nell’ambito della legge 24 dalla Regione dell’Umbria per un valore complessivo di 44.500 euro. “L’incontro coinvolge i comuni aderenti e quelli che vorremmo aderissero, come Umbertide, che abbiamo invitato” spiega Michela Botteghi, assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, unitamente a Letizia Guerri, assessore al Turismo, “i musei a cui verrà presentato il portale on line per la prenotazione dei biglietti, operatori della ricettività, della ristorazione, del commercio, che potranno inserirsi nel portale ed essere contattati dai visitatori. Ripartiamo dai musei per comunicare il territorio e l’Umbria all’esterno, scommettendo sulla cultura e sulla nostra arte come attrattore”. All’incontro parteciperà Giuliana Zerbato, dirigente del Settore Cultura, Marusca Gaggi, referente del Centro di formazione G.O. Bufalini, braccio operativo di RIM, Paolo Borghesi, consulente esterno. I musei di Rim sono la Pinacoteca, il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione, la raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche “Grifani-Donati” 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, Città di Castello, lo Stabilimento tipografico Pliniana, Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane; il Castello Bufalini San Giustino, il Museo Storico e Scientifico del tabacco, San Giustino, il Monte Santa Maria Tiberina: Palazzo Museo Bourbon Del Monte la Fondazione Archeologia Arborea di Città di Castello, il Museo del Duomo e della Cattedrale della diocesi di Città di Castello, il Museo civico di Montone, la Pinacoteca di Pistrino e Piccolo museo di Fighille. Attualmente RIM è una rete con una sua app scaricabile da ogni smartphone, un sito e profili social aggiornati con continuità da un media manager. Il progetto 2022 prevede lo step successivo, dare a questi canali un’interattività maggiore con il visitatore, offrendo servizi per il loro soggiorno a partire dai musei. “Abbiamo pubblicato sul sito del comune e su quello di Bufalini un Avviso per raccogliere le adesioni di albergatori e operatori della ricettività, ristoratori, esercizi del circuito dell’accoglienza e delle produzioni locali” dichiarano Botteghi e Guerri “Vogliamo integrare i servizi che il portale offrirà on line in modo da costruire delle proposte di soggiorno. Oggi presentiamo l’Avviso alle categorie interessate, rimarrà aperto e sarà periodicamente aggiornato”. “L’incontro di lunedì – conclude l’assessore Botteghi – servirà anche a presentare agli operatori le campagne promozionali di RIM che copriranno, attraverso una promozione sui maggiori social network, i tempi forti del turismo e delle manifestazione in Altotevere. Partiremo con la Pasqua, per arrivare alla fine dell’estate, in Alto Tevere sempre molto ricca di eventi, e finire con l’autunno e le manifestazioni legate all’enogastronomia”. Grazie alla collaborazione dei Servizi Telematici e Informativi del comune, è prevista la partecipazione on line compilando il form di prenotazione al seguente link: https://forms.gle/X6ZRjYpfcntBmy5H8.

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Cambiare il piano socio-sanitario regionale dell’Umbria: Rifondazione comunista di San Giustino sosterrà la petizione dei sindacati

L’assemblea di Cgil, Cisl e Uil sul futuro della sanità in Alto Tevere ha confermato quanto Rifondazione comunista di San Giustino sostiene da tempo: il piano socio-sanitario regionale proposto dalla Giunta leghista va cambiato totalmente.

Nel metodo: il piano non è stato nè condiviso, nè partecipato con amministrazioni locali, parti sociali e territori. Nessuna sorpresa: basti pensare che l’assessore leghista Coletto al consiglio comunale monotematico di San Giustino non si è presentato, a quello di Città di Castello ha fatto il suo intervento e poi non ha sostanzialmente ascoltato nessuno.

Nel merito: il piano non presenta certezze, mancano indicazioni chiare su strutture, assunzioni, risorse per il rilancio e il rafforzamento della sanità pubblica e universalistica. Non viene affrontato in maniera concreta il tema della liste d’attesa e vengono proposti accorpamenti e riduzione dei distretti sanitari, tutti elementi che alla lunga rischiano soltanto di favorire ulteriori privatizzazioni ed indebolire la medicina di territorio e la prevenzione.

I sindacati hanno annunciato che nei prossimi giorni verrà lanciata una petizione popolare. Otto i punti individuati da Cgil, Cisl e Uil: lotta al Covid; nuovo piano di assunzioni a tempo indeterminato; protocollo sugli appalti; lotta agli infortuni e alle malattie professionali; convenzione con l’Università; criteri stringenti nel rapporto con la sanità privata; programmazione e investimenti (numeri precisi su case e ospedali di comunità); strutturazione di veri percorsi di partecipazione.

Rifondazione comunista di San Giustino sosterrà convintamente questa raccolta firme, per cambiare il piano e per difendere un’idea di sanità pubblica e universalistica.

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Lunedì in consiglio comunale l’approvazione delle linee di mandato e le nomine alla Fondazione Burri

L’approvazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato amministrativo 2021-2026 e le nomine dei rappresentanti del Comune alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri saranno al centro della seduta del consiglio comunale che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato, in seduta ordinaria e in presenza, per lunedì 7 gennaio, alle ore 17.00, nella residenza municipale di pazza Gabriotti. All’ordine del giorno ci sarà anche un punto suppletivo, riguardante la variazione di bilancio 2022 in esercizio provvisorio di competenza consiliare, sulla quale relazionerà l’assessore Mauro Mariangeli. La riunione del consiglio comunale potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Guardia di Finanza sequestra di denaro e di beni immobili per un valore di 760.000 euro per reati fiscali

I militari del Gruppo di Arezzo hanno eseguito, su disposizione della locale Procura della
Repubblica, un provvedimento cautelare emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del
Tribunale, finalizzato al sequestro preventivo di disponibilità bancarie e di beni immobili, fino
alla concorrenza di 760.000 euro, nei confronti di un imprenditore, operante nel settore del
commercio di abbigliamento, per non aver adempiuto agli obblighi fiscali previsti.
L’attività trae origine da un intervento ispettivo dell’Agenzia delle Entrate di Arezzo, nei
confronti di una società aretina, per i reati di omesso versamento di ritenute fiscali e di IVA,
per significativi importi, che hanno riguardato il 2016 ed il 2017.


In particolare, le Fiamme Gialle, delegate dall’Autorità Giudiziaria allo svolgimento di
accertamenti di natura finanziaria e patrimoniale, hanno effettuato un’accurata ricostruzione,
riuscendo ad individuare 5 immobili e disponibilità su conti correnti bancari, riconducibili al
rappresentante legale ed alle società a lui riferibili, su cui applicare il sequestro preventivo,
finalizzato alla confisca, anche nella forma “per equivalente”.
Nello specifico, sono state “bloccate” somme di denaro per 340.000 euro e “vincolati” diversi
immobili abitativi e commerciali, per un valore di oltre 420.000 euro, pari al profitto derivante
dai reati tributari scoperti.


La misura è stata applicata sulla scorta delle evidenze probatorie sinora acquisite,
nell’ambito della fase delle indagini preliminari; pertanto, in attesa di giudizio definitivo, vale
la presunzione di non colpevolezza.
L’operazione condotta testimonia la costante attenzione della Procura della Repubblica di
Arezzo, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate, a tutela dell’imprenditoria
legale ed a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, fenomeni distorsivi che, nei fatti,
realizzano forme di concorrenza sleale

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Sanità Regionale: di fronte all’immobilismo della Giunta Tesei, ieri primo ed unico momento di confronto promosso dai Sindacati in Altotevere. Nel mentre l’Assessore Coletto regala frasi fatte e generiche nei consigli comunali monotematici dell’Altotevere

“Grazie ai Sindacati che si sostituiscono alla Giunta Regionale promuovendo momenti di confronto e partecipazione su un piano sanitario che riguarderà tutti ma che è stato pre adottato senza alcuna condivisione”-questo dichiara in una nota il Vice Presidente del Consiglio Regionale Umbro Michele Bettarelli a margine dell’incontro su Sanità pubblica e piano sanitario regionale, organizzato nella giornata di ieri dai sindacati a Città di Castello.
“Mentre la Regione Umbria nelle segrete stanze ha pre adottato un piano sanitario vuoto in cui non ci sono priorità, finalità, obiettivi e risorse, in cui non si considerano minimamente questioni nodali come la salute mentale, i disturbi alimentari, le tematiche legate alla infanzia e all’adolescenza (solo per fare alcuni esempi), rifiutando qualsiasi confronto partecipativo con Sindaci, rappresentanti dei lavoratori, cittadini e operatori, ieri grazie ai Sindacati l’Altotevere ha avuto il primo momento di confronto sul piano sanitario e sulla sanità regionale che non può che essere pubblica e universale.”


I rappresentanti di Cgil, CISL, UIL i primi cittadini di Città di Castello, San Giustino, Monte Santa Maria, Montone, Lisciano Niccone, cittadini e associazioni si sono confrontati in merito ad un piano sanitario che a fronte dei numerosi interventi susseguiti mostra di non conoscere i territori e che non offre soluzioni concrete alle criticità territoriali a partire da quelle legate alle mancate assunzioni che stanno ingessando il sistema sanitario pubblico a discapito dei cittadini costretti così o a subire pericolosamente ritardi o a rivolgersi alla Sanità privata.
Un incontro arrivato dopo i consigli monotematici sulla sanità di San Giustino (a cui l’Assessore Coletto non ha partecipato), Città di Castello e Umbertide.
“Sedute in cui”- prosegue Bettarelli- “abbiamo sentito l’Assessore Coletto definire l’Istituto Prosperius un “mostro”, dichiarare finita la logica degli “ospedaloni, ospedalini, ospedaletti”; in cui abbiamo sentito il direttore generale della sanità Braganti affermare che il lascito Mariani è nelle casse di Asl che quindi potrebbe decidere in autonomia circa la sua destinazione. Sedute consiliari convocate per affrontare tematiche centrali della sanità regionale e territoriale trasformatesi in poco più di conferenze stampa in cui si è ripetuta litania dell’assessore che non ha partecipato alla fase di dibattito politico sulle mozioni presentate dai consigli comunali, ma che si è solo prestato ad una sommaria e quanto mai generica “illustrazione” e a rispondere a qualche domanda dei consiglieri comunali.


E infine se in tema di distretti sanitari l’accorpamento fra Alto Tevere e Trasimeno, unica cosa scritta nel piano sanitario, era tramontata almeno a parole dell’Assessore Coletto nel corso delle sedute pubbliche citate, ieri abbiamo scoperto che sarebbe stata la consigliera Puletti (Lega) insieme all’onorevole Marchetti ad essere l’artefice di questo cambiamento; così come sarebbe avvenuto per la guardia medica nel Comune di Pietralunga garantita attraverso una telefonata / incontro della stessa Puletti con l’assessore Coletto. Non si sa se sia credibile o incredibile che si affrontino questioni di tale portata con una telefonata al collega di partito. “Di fronte ai problemi enormi ed evidenti della sanità regionale”-conclude Bettarelli-“ gli umbri si aspettano risposte concrete e serie non è più tollerabile, dopo oltre due anni di governo Tesei, lo scaricabarile continuo sulle amministrazioni precedenti.
Urge un piano sanitario che possa mettere a leva gli ingentissimi fondi che arriveranno in Umbria, attraverso idee, proposte, programmazione e risorse concrete ; obiettivi e indicatori per valutare e verificare azioni e rispettiva realizzazione. Serve un piano sanitario rispondente ad esigenze e possibilità, condiviso. Alla Regione Umbria serve un piano sanitario vero.”

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Retrò riparte a marzo con una nuova formula, l’annuncio dell’assessore Letizia Guerri: “ogni terza domenica del mese l’evento tornerà nelle piazze all’interno del centro storico con i negozi aperti”

“A marzo torna Retrò, con una formula nuova che prevede l’allestimento della manifestazione all’interno delle mura urbiche, a partire dalle piazze principali del centro storico che l’hanno tradizionalmente ospitata, e la sinergia con le attività commerciali, che saranno aperte ogni terza domenica del mese in occasione dell’evento”. Ad annunciarlo è l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, ringraziando per la collaborazione il consorzio Pro Centro e tutti i commercianti del centro storico, insieme alla sottolineatura che l’iniziativa verrà organizzata nel rispetto della normativa vigente per il contenimento dell’emergenza da Covid-19.

“I numeri che ha registrato Retrò, anche nelle ultime edizioni, ci dicono chiaramente quanto questo appuntamento sia atteso e partecipato dai tifernati e dagli appassionati provenienti da altri territori”, osserva Guerri, spiegando come “la nuova formula con cui ripartiamo nel 2022 sia pensata per continuare a veder crescere la manifestazione all’interno del centro storico, accogliendo i visitatori con le serrande nei negozi che rimarranno alzate ogni terza domenica del mese”. “Già da marzo riprenderemo con gli oltre 100 espositori provenienti da tutto il centro Italia che hanno fatto di Retrò un punto di riferimento consolidato per chi ama l’oggettistica, l’antiquariato e l’artigianato – anticipa Guerri – con l’intenzione di mettere a disposizione un’offerta completa, che faccia di ogni edizione mensile una giornata da vivere nel nostro centro storico, tra la bellezza dei suoi luoghi e la ricchezza del suo patrimonio culturale, le curiosità e le rarità del mercato dedicato a collezionisti e hobbisti, la varietà della proposta dei nostri commercianti”.

L’assessore rimarca la volontà di “continuare a lavorare per far crescere le nostre manifestazioni in sinergia con con gli esercenti del centro storico, in un percorso di promozione e valorizzazione della città iniziato per le festività natalizie, che è importante sotto il profilo culturale, economico e quindi turistico”.

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Vigili del Fuoco soccorrono motociclista in zona Belvedere. Alcune difficoltà nel raggiungerlo, vista la zona impervia

La squadra dei Vigili del Fuoco di Città di Castello è intervenuta alle 10 di questa mattina nelle vicinanze del Santuario di Belvedere per soccorrere un motociclista che mentre faceva cross è caduto ferendosi ad un ginocchio. Nonostante le difficoltà nel raggiungere l’uomo, vista la zona impervia, è stato raggiunto dal fuoristrada in dotazione, immobilizzato tramite stecco e bende a depressione e successivamente portato sulla strada, dove ad attenderlo c’era l’equipaggio del 118 per il trasporto l’ospedale cittadino per le cure del caso.

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Biglietti on line per i musei e per i servizi in Alto Tevere: lunedì 7 Febbraio a Città di Castello, presentazione del portale e dell’avviso di adesione nell’ambito di RIM, la rete dei musei, sostenuta dalla Regione Umbria. Partecipazione anche on line


I cinque comuni di RIM, la rete interattiva museale che riunisce 15 musei del territorio tra Città di Castello, comune capofila, San Giustino, Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina, si ritroveranno lunedì 7 febbraio 2022 alle ore 9.00 nella Sala 43 della Biblioteca Carducci di Città di Castello per presentare il portale di prenotazione biglietti e servizi on line, parte finale del secondo anno del progetto RIM, sostenuto nell’ambito della legge 24 dalla Regione dell’Umbria per un valore complessivo di 44.500 euro. “L’incontro coinvolge i comuni aderenti e quelli che vorremmo aderissero, come Umbertide, che abbiamo invitato” spiega Michela Botteghi, assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, unitamente a Letizia Guerri, assessore al Turismo, “i musei a cui verrà presentato il portale on line per la prenotazione dei biglietti, operatori della ricettività, della ristorazione, del commercio, che potranno inserirsi nel portale ed essere contattati dai visitatori.

Ripartiamo dai musei per comunicare il territorio e l’Umbria all’esterno, scommettendo sulla cultura e sulla nostra arte come attrattore”. All’incontro parteciperà Giuliana Zerbato, dirigente del Settore Cultura, Marusca Gaggi, referente del Centro di formazione G.O. Bufalini, braccio operativo di RIM, Paolo Borghesi, consulente esterno. I musei di Rim sono la Pinacoteca, il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione, la raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche “Grifani-Donati” 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, Città di Castello, lo Stabilimento tipografico Pliniana, Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane; il Castello Bufalini San Giustino, il Museo Storico e Scientifico del tabacco, San Giustino, il Monte Santa Maria Tiberina: Palazzo Museo Bourbon Del Monte la Fondazione Archeologia Arborea di Città di Castello, il Museo del Duomo e della Cattedrale della diocesi di Città di Castello, il Museo civico di Montone, la Pinacoteca di Pistrino e Piccolo museo di Fighille. Attualmente RIM è una rete con una sua app scaricabile da ogni smartphone, un sito e profili social aggiornati con continuità da un media manager. Il progetto 2022 prevede lo step successivo, dare a questi canali un’interattività maggiore con il visitatore, offrendo servizi per il loro soggiorno a partire dai musei. “Abbiamo pubblicato sul sito del comune e su quello di Bufalini un Avviso per raccogliere le adesioni di albergatori e operatori della ricettività, ristoratori, esercizi del circuito dell’accoglienza e delle produzioni locali” dichiarano Botteghi e Guerri “Vogliamo integrare i servizi che il portale offrirà on line in modo da costruire delle proposte di soggiorno. Oggi presentiamo l’Avviso alle categorie interessate, rimarrà aperto e sarà periodicamente aggiornato”.

“L’incontro di lunedì – conclude l’assessore Botteghi – servirà anche a presentare agli operatori le campagne promozionali di RIM che copriranno, attraverso una promozione sui maggiori social network, i tempi forti del turismo e delle manifestazione in Altotevere. Partiremo con la Pasqua, per arrivare alla fine dell’estate, in Alto Tevere sempre molto ricca di eventi, e finire con l’autunno e le manifestazioni legate all’enogastronomia”. Grazie alla collaborazione dei Servizi Telematici e Informativi del comune, è prevista la partecipazione on line compilando il form di prenotazione al seguente link: https://forms.gle/X6ZRjYpfcntBmy5H8.

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Pari Opportunità, c’è l’avviso per formare la Commissione. Le domande devono arrivare in Comune entro il 5 marzo

SANSEPOLCRO – Il Comune di Sansepolcro ha pubblicato il bando per la costituzione della Commissione Pari Opportunità.

La Commissione è formata da:

– quattro rappresentanti individuati tra le associazioni di volontariato, di rilievo nazionale, esistenti nel Comune e le associazioni locali operanti nell’ambito del sociale;

– due rappresentanti del mondo imprenditoriale e del lavoro in genere;

– un’insegnante in rappresentanza degli Istituti Scolastici del territorio;

– due persone in rappresentanza delle giovani generazioni (18 – 35 anni);

– un rappresentante delle persone straniere residenti nel territorio comunale;

– fino ad un massimo di due persone residenti che ne facciano richiesta.

Gli interessati a partecipare all’attività della Commissione possono presentare domanda compilando l’apposito modulo (reperibile nel sito del Comune), che dovrà arrivare all’Ufficio Protocollo entro le ore 13 del giorno 05/03/2022. I requisiti per la partecipazione sono: residenza nel Comune di Sansepolcro e maggiore età.

Sulla base delle domande arrivate, i componenti verranno scelti da una Commissione tenendo conto dei seguenti criteri: esperienze analoghe effettuate; competenze specifiche acquisite; disponibilità di tempo da dedicare alla Commissione.

“La Commissione Pari Opportunità è un importante strumento operativo del Comune – spiega l’assessore Valeria Noferi – La sua azione non riguarda solo le donne, anzi: promuove le pari opportunità verso ogni tipo di discriminazione. Ci tengo quindi ad invitare all’adesione quei cittadini interessati a portare un proprio contributo per una tematica fortemente attuale, che ha bisogno del sostegno di tutti, ogni giorno”.

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Sanità in Umbria: giunta regionale approva documento programmatico per gli investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie per un totale di 132 milioni di euro

La Regione Umbria, con riferimento alla nuova programmazione pluriennale degli investimenti in sanità, ha approvato il documento programmatico per gli investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie per un totale complessivo di 132 milioni di euro.

Il documento programmatico, quale atto propedeutico alla sottoscrizione dell’Accordo di programma con il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per l’utilizzo delle risorse ex art. 20 l.n. 67/88, definisce le strategie e gli obiettivi generali e specifici degli investimenti in esso previsti.

In particolare si prevede la realizzazione dell’Ospedale Narni Amelia ed interventi di messa in sicurezza delle strutture sanitarie ed ospedaliere.

La Giunta regionale ha inoltre preso atto che, con Deliberazione n. 207 del 14 dicembre 2021, l’Assemblea Legislativa regionale ha approvato il “Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2022-2024 della Regione Umbria in attuazione del D.lgs. 118/2021” con alcune modifiche ed integrazioni in termini di indirizzo all’esecutivo regionale, tra le quali figura l’impegno a realizzare, nello stesso sito in cui esso oggi si trova, ovvero nel luogo che si dovesse rilevare più idoneo, il nuovo ospedale ad alta specialità di Terni, dotato di circa 5/600 posti letto e di una piattaforma per l’elisoccorso, attivando senza ritardo l’iter progettuale e amministrativo necessario.

Come è noto risultano in corso di programmazione anche le risorse relative alla Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che verranno destinate ad investimenti finalizzati a rafforzare i servizi sanitari territoriali, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure. La Missione si articola nelle seguenti due componenti:

    -            M6C1 Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale;

    -            M6C2 Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.

Le due componenti sono attuate attraverso progetti a regia ministeriale e progetti a regia regionale per i quali, con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 06 agosto 2021, sono state assegnate le relative risorse finanziarie ed individuati i relativi traguardi ed obiettivi da raggiungere.

Le Regioni e le Province Autonome si configurano come soggetti attuatori dei progetti a regia regionale, per i quali sono in corso di ripartizione complessivi € 8.042.960.665,58 di cui, a favore della Regione Umbria, € 106.010.455,95.

Infine, sono in corso di programmazione ulteriori risorse per oltre 30 milioni di euro che verranno destinate all’adeguamento/miglioramento sismico ed al risparmio energetico delle strutture sanitarie ed ospedaliere.

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Fratelli d’Italia Arezzo Bracciali pensi alle inchieste giudiziarie del PD che riguardano i rifiuti tossici in Toscana, invece di dire bufale.

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La surreale uscita di Bracciali del PD sui finanziamenti che il comune dovrebbe ottenere con il PNRR, denotano non soltanto che Bracciali non sappia assolutamente cosa stia facendo l’amministrazione Ghinelli, ma anche che, non sapendone nulla, riesca a ricoprirsi di ridicolo divulgando bufale.
Se pubblicare bufale fosse un reato, Bracciali con quanto uscito sui giornali, dovrebbe essere indagato e processato immediatamente.


La vena giustizialista, poi, è del tutto fuori luogo e forse bracciali dovrebbe dire qualcosa sulle inchieste sui rifiuti tossici che hanno visto coinvolti esponenti politici del PD a livello regionale.
Bracciali forse dovrebbe pensare più alle Acli, dove lavora, invece che continuare a occuparsi di politica dopo che ormai, anni fa, la popolazione Aretina ha decretato che non fosse in grado di fare il sindaco.
L’amministrazione Ghinelli marcia spedita per l’ulteriore prosecuzione del rinnovamento della città, senza che altre questioni ne minino l’operosità.

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Lavoratori TTI della filiera tabacchicola dell’Alta Valle del Tevere: “Prime rassicurazioni dopo l’incontro con il cda. Da lunedì riprendiamo i lavori ma manteniamo alta l’attenzione”

CITTA’ DI CASTELLO – Dopo giorni di occupazione dello stabilimento di Cerbara i lavoratori TTI (Trasformatori tabacco Italia) hanno ottenuto nella mattinata di venerdì 4 febbraio l’incontro richiesto con il consiglio di amministrazione del centro di trasformazione.
“Abbiamo ricevuto le prime rassicurazioni da parte del presidente TTI Fabio Rossi – affermano i lavoratori – che aprono uno spiraglio rispetto ad alcune preoccupazioni. Tutto questo senza dimenticarsi che il percorso è stato intrapreso da tutti i lavoratori uniti e ancora così dovrà concludersi, senza lasciare indietro nessuno”.
I lavoratori hanno anche annunciato che da lunedì riprenderanno i lavori, “mantenendo tuttavia aperto il dibattito e alta l’attenzione sulla filiera tabacchicola”.

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“A San Filippo nasce una scuola più sicura, confortevole e senza barriera architettoniche: sarà un civic centre a disposizione della collettività”.

“Più sicuro, più confortevole e senza barriere architettoniche, l’istituto primario di San Filippo diventerà un ‘civic centre’ a disposizione della collettività, con spazi per l’incontro, per l’espressione culturale e sociale aperti al mondo dell’arte, dell’associazionismo e del volontariato tifernate, secondo un’idea innovativa di scuola di comunità come propulsore della vita pubblica e collettore delle energie e dei talenti della città”.

E’ la visione che il sindaco Luca Secondi, l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri hanno condiviso con l’attuale dirigente scolastica del Primo circolo didattico di Città di Castello, Stefania Migliorucci, e il suo predecessore, Massimo Belardinelli, nel sopralluogo dei giorni scorsi con la responsabile unica del procedimento del Comune Lucia Bonucci sul cantiere da 1 milione 400 mila euro aperto per la ristrutturazione dell’immobile che ospita le aule, gli uffici e la palestra dell’istituto. L’intervento permetterà di rendere disponibili nuovi locali all’interno dell’edificio, che saranno dotati di riscaldamento a pavimento e senza barriere architettoniche, e di sfruttare la palestra per lo sviluppo di progetti didattici aperti alla città e alle sue ricchezze culturali. “L’investimento in una scuola è un investimento nella comunità che la circonda, perché i servizi educativi sono presidio dell’istruzione e della crescita dei nostri giovani, ma anche punto di riferimento per le famiglie e per le attività sociali e culturali della collettività, nel centro storico come nelle periferie e nelle frazioni del nostro territorio comunale – osservano Secondi, Carletti e Guerri – ecco perché l’amministrazione comunale, in continuità con l’attenzione costantemente riservata negli anni, sta attuando un piano di riqualificazione sull’edilizia scolastica che interessa attualmente 14 edifici per circa 8 milioni di investimento”.

Il progetto di riqualificazione della scuola primaria di San Filippo include i lavori nell’edificio che ospita aule e uffici, finanziati dal MIUR e cofinanziati dal Comune, e nella palestra, sulla quale verranno investite risorse stanziate per il sisma del 2016. L’obiettivo principale è di ottenere il miglioramento sismico generale del complesso, attraverso una serie sistematica di interventi di consolidamento. I lavori consentiranno anche la migliore fruibilità dell’immobile, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’installazione di un ascensore e di un montascale, il rifacimento della pavimentazione e dei servizi igienici nel rispetto della normativa per l’accessibilità delle persone con disabilità, interventi di prevenzione antincendio e di efficientamento energetico, mediante la sostituzione della caldaia e l’installazione di nuovi corpi illuminanti a led.

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