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Caso tabacco in Altotevere, i lavoratori Trasformatori Tabacchi Italia in attesa di chiarimenti, si aspetta l’incontro del 10 febbraio

Noi lavoratori della Trasformatori Tabacchi Italia desideriamo comunicare la nostra soddisfazione rispetto alla convocazione della II° Commissione Consiliare regionale con oggetto lo “Sviluppo e il mantenimento dei livelli occupazionali nel settore tabacchicolo Alto Tevere”, che si terrà il prossimo 10 febbraio, alla quale è stata invitata in audizione anche una nostra delegazione.


Ciò che maggiormente ci rende entusiasti sono l’impegno del presidente Valerio Mancini nel prodigarsi per questa convocazione, evidenziando come nel momento del bisogno le Istituzioni si manifestano vicine a noi lavoratori, ma soprattutto l’opportunità che avremo di poter parlare e confrontarci direttamente con il presidente e il direttore di JTI Italia, anch’essi invitati.


Riteniamo che quest’incontro rappresenterà un messaggio molto importante in quanto riconosciamo in esso un gesto di grandissima sensibilità e responsabilità da parte di una grande azienda, come una multinazionale quale è la JTI Italia, che accantona protocolli e formalità per incontrare i lavoratori di una filiera con i quali ha lavorato per dieci anni.
Confidiamo che l’invito sarà accettato da tutti, confermando così che il dialogo e il confronto, qualora costruttivi ovviamente, sono alla base del concetto di “social responsibility”.

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Città di Castello. Si riparte dalla cultura : oltre settanta presenze comuni. musei, albergatori e ristoratori alla presentazione del portale di RIM Alto Tevere per la vendita di biglietti e servizi


Oltre settanta tra in presenza ed on line per la presentazione a Città di Castello nella Sala 43 del portale di prenotazioni on line di RIM, la rete, finanziata dalla Regione Umbria che riunisce cinque comuni e 15 strutture. “La grande partecipazione significa che c’è voglia di ripartire insieme e di fare sistema dopo i due anni di pandemia” ha detto l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. Le istituzioni nonostante tutto suggerisse il contrario hanno continuato a lavorare per il futuro, progettando insieme alla Regione Umbria, ai comuni ed ai musei un portale in cui sarà possibile on line prenotare i biglietti ma anche acquistare servizi nella accoglienza, nella ristorazione, negli eventi o nei prodotti enogastronomici. Una vetrina sempre aperta sul territorio così come sempre aperto sarà l’avviso pubblicato sul sito del comune di città di castello e della scuola operaia Bufalini per aderire alla rete RIM”. Letizia Guerri, assessore al Turismo e Commercio, ha sottolineato “l’importanza di muoversi come territorio e il programma di interventi sul fronte turismo che l’Amministrazione sta improntando per implementare i canali di comunicazione e i servizi”. I cinque comuni di RIM, sono oltre a Città di Castello, comune capofila, San Giustino, Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina.

“L’incontro coinvolge i comuni aderenti e quelli che vorremmo aderissero, come Umbertide, che abbiamo invitato” spiega Michela Botteghi “i musei a cui è stato presentato il portale on line per la prenotazione dei biglietti, operatori della ricettività, della ristorazione, del commercio, che potranno inserirsi nel portale ed essere contattati dai visitatori. Ripartiamo dai musei per comunicare il territorio e l’Umbria all’esterno, scommettendo sulla cultura e sulla nostra arte come attrattore”. All’incontro ha partecipato Giuliana Zerbato, dirigente del Settore Cultura, Lucio Baldacci, dirigente del Settore Turismo e Commercio, Marusca Gaggi, referente del Centro di formazione G.O. Bufalini, braccio operativo di RIM, Paolo Borghesi, consulente esterno. I musei di Rim sono la Pinacoteca, il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione, la raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche “Grifani-Donati” 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, Città di Castello, lo Stabilimento tipografico Pliniana, Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane; il Castello Bufalini San Giustino, il Museo Storico e Scientifico del tabacco, San Giustino, il Monte Santa Maria Tiberina: Palazzo Museo Bourbon Del Monte la Fondazione Archeologia Arborea di Città di Castello, il Museo del Duomo e della Cattedrale della diocesi di Città di Castello, il Museo civico di Montone, la Pinacoteca di Pistrino e Piccolo museo di Fighille.

Attualmente RIM è una rete con una sua app scaricabile da ogni smartphone, un sito e profili social aggiornati con continuità da un media manager. Il progetto 2022 prevede lo step successivo, dare a questi canali un’interattività maggiore con il visitatore, offrendo servizi per il loro soggiorno a partire dai musei. “Abbiamo pubblicato sul sito del comune e su quello di Bufalini un Avviso per raccogliere le adesioni di albergatori e operatori della ricettività, ristoratori, esercizi del circuito dell’accoglienza e delle produzioni locali. Vogliamo integrare i servizi che il portale offrirà on line in modo da costruire delle proposte di soggiorno. Oggi presentiamo l’Avviso alle categorie interessate, rimarrà aperto e sarà periodicamente aggiornato”. “L’incontro è servito anche a presentare agli operatori le campagne promozionali di RIM che copriranno, attraverso una promozione sui maggiori social network, i tempi forti del turismo e delle manifestazione in Altotevere. Partiremo con la Pasqua, per arrivare alla fine dell’estate, in Alto Tevere sempre molto ricca di eventi, e finire con l’autunno e le manifestazioni legate all’enogastronomia”.

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Calcio 1° Categoria: Poggini (Virtus San Giustino) “bella partita, risultato giusto, siamo in corsa”

“Felice e soddisfatto per il ritorno in campo, sopratutto per quanto visto in termini di prestazione. Non era per nulla facile, il Padule San Marco è una squadra con ottimi elementi, ben messa in campo, il pari è il risulta giusto, per quanto si è visto nel corso della gara. Sul prosegui del campionato noi ci siamo, l’obbiettivo è noto, vogliamo tornare in promozione detto questo la capolista Cerbara non pare abbia intenzione di fermarsi, dovremo dare tutto, poi alla fine del torneo tireremo le somme”.

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Associazione Cultura della Pace “raccolti 1546 euro con la vendita del calendario 2022”

L’Associazione Cultura della Pace con profonda soddisfazione, comunica che la distribuzione del Calendario “Via Maestra” – Sansepolcro 2022, ha permesso la raccolta di € 1546,00, donati a Don Giancarlo Rapaccini per il fondo in favore delle famiglie bisognose di Sansepolcro.

E’ un grande risultato che conferma la generosità di quanti hanno voluto essere vicini realmente e senza barriere a quanti si trovano in difficoltà. Per questo ringraziamo quanti hanno contribuito a tale raccolta e in particolare, Don Giancarlo Rapaccini per il fondo da lui istituito, che contribuisce a creare una vera comunità di persone attente ai bisogni dell’altro.

Si ringraziano, inoltre, i partner che hanno permesso la realizzazione di questo progetto: in particolare UNICOOP Firenze Sezione Soci Valtiberina, le ACLI Provincia di Arezzo e ACLI “Adriano Olivetti” di Sansepolcro, le aziende Ligi srl, S.I. CART. Spa, Tecnothermo, S.M.T., Altotevere Gomme, Biturgia Travel e Supercar.

Grazie all’insieme di queste diverse sensibilità, è stato possibile dare un piccolo contributo a una giusta causa: proteggere una comunità prendendosi cura dell’Altro, modalità essenziale per creare una cultura della pace e della solidarietà.

RESOCONTO GENERALE

Calendari stampati n. copie 400
Calendari distribuiti n. copie 391

calendari distribuiti gratuitamente nelle scuole di Sansepolcro n. 113
Calendari rimasti n. copie 9

Spesa effettiva realizzazione progetto calendario € 1045,00

TOTALE RICAVO € 2591,00

Totale guadagno € 1546,00

TOTALE DENARO RACCOLTO
PER FONDO FAMIGLIE BISOGNOSE € 1546,00

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Donna straniera fermata dai Carabinieri per un nomale controllo, li aggredisce. Scatta la denuncia per le ipotesi dei reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale

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Nella giornata trascorsa i militari della Stazione di Ponte San Giovanni hanno deferito in stato di libertà una donna, 39enne straniera, domiciliata nel capoluogo umbro, già nota ai Carabinieri, per le ipotesi dei reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Un normale controllo, nella frazione di Ponte San Giovanni, si è trasformato in una veemente aggressione da parte della stessa in danno dei Carabinieri di pattuglia in strada.

La giovane donna, controllata a bordo della sua autovettura, appena fermata ha fatto subire capire di non accettare di buon grado lo stop dei militari e le verifiche del caso, dimostrandosi immediatamente poco collaborativa e tacciando di razzismo gli operanti.

A nulla sono le valse le spiegazioni dei due Carabinieri; la donna, infatti, sempre più alterata, ha iniziato a dare in escandescenza, ad inveire contro i militari, a proferire minacce e ad opporre una fattiva quanto strenua resistenza, per poi diventare all’improvviso ancora più violenta: la giovane in un attimo è scattata come una furia e, avvicinatasi ad uno dei militari, le si è avventata sul braccio tentando di morderlo.

I militari con non poca difficoltà sono riusciti, nei minuti successivi, a contenerne l’ira e a condurla in caserma, ove la donna non ha smesso di minacciare ed inveire contro gli operanti.

Fortunatamente, grazie alla professionalità dei militari, né questi ultimi, né la donna hanno riportato lesioni e la mattinata piuttosto movimentata si è conclusa con il deferimento della donna all’Autorità Giudiziaria di Perugia.

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Confartigianato Ancos dona un pulmino alla Misericordia il Governatore della Misericordia Pier luigi Rossi: “Siamo riconoscenti per questo importante contributio per la collettività”

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“Fieri ed orgogliosi di poter aiutare il nostro territorio e soprattutto chi ne ha più bisogno”, con queste parole il segretario della Confartigianato Alessandra Papini ha consegnato in dono un pulmino alla Misericordia.  “Scaduto il periodo di comodato, abbiamo deciso di regalare definitivamente questo mezzo che potrà essere utile alla Misericordia per tutte le sue attività sociali”, ha aggiunto Papini.
“Il mezzo, causa il periodo pandemico, aveva trovato impiego anche in trasporti e trasferimenti protetti a lungo tragitto – cioè in modalità da bio-contenimento – di pazienti Covid-positivi, trattamenti con monoclonali, dimissioni Covid”, ha sottolineato il governatore della Misericordia Pieri Luigi Rossi. “Insomma un pulmino assai versatile, con dotazioni e caratteristiche in grado di assicurare tutta una gamma di configurazioni e servizi, quindi davvero prezioso per le attività d’aiuto e solidarietà della Confraternita nei confronti dell’intera cittadinanza”, ha aggiunto Rossi.
“Finalmente siamo riusciti, dopo il periodo di comodato, ha regalare questo mezzo. Ne siamo veramente orgogliosi. E’ un grande obiettivo che la nostra associazione è riuscita a centrare per contribuire in maniera fattiva all’implementazioni dei servizi di assistenza in città”, ha sottolineato Angiolo Galletti presidenti di Ancos Arezzo che in questi mesi ha dato un contributo fondamentale affinché si potesse realizzare la donazione.

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Risorse Pnrr su economia circolare e rifiuti, Umbria presenta 41 progetti per circa 152 milioni di euro: “opportunità preziosa per imprimere accelerazione agli obiettivi del piano regionale”

Sono 41, per un ammontare di circa 152 milioni di euro, i progetti con cui l’Umbria parteciperà ai bandi su economia circolare e rifiuti, pubblicati dal Ministero della Transizione ecologica (Mite), per avvalersi delle risorse del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

  “E’ un’opportunità preziosa per l’Umbria. Tutti i progetti sono inseriti in un quadro di programmazione sinergico ed efficace per rendere l’intero territorio pronto a conseguire gli obiettivi sfidanti che la Regione si è data con la nuova pianificazione: una forte spinta all’incremento della raccolta differenziata e al recupero di materia, per traguardare in anticipo i target europei che impongono entro il 2030 la riduzione al 10% del conferimento dei rifiuti in discarica e l’innalzamento al 65% dell’indice di riciclo dei rifiuti urbani”. È quanto ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, illustrando finalità e interventi della proposta progettuale umbra insieme al presidente di Auri (Autorità umbra per rifiuti ed idrico), Antonino Ruggiano, nel corso di una videoconferenza stampa alla quale è intervenuta la presidente della Regione, Donatella Tesei, per sottolineare il valore dei finanziamenti del Pnrr attesi per l’Umbria e l’importanza del percorso che ha portato alla predisposizione dei progetti.

   “Regione e Auri – ha detto la presidente Tesei – hanno svolto un lavoro di squadra molto proficuo, con il coinvolgimento dei gestori del servizio integrato dei rifiuti, per giungere a una proposta progettuale coerente con gli indirizzi della programmazione in materia di rifiuti che abbiamo approvato e che sta proseguendo il suo iter. Una fase nuova – ha aggiunto – che affrontiamo con senso di responsabilità e lungimiranza, sulla base delle conoscenze tecniche e scientifiche. I progetti che presentiamo per accedere ai finanziamenti del Pnrr sono mirati a conseguire gli obiettivi che la Regione si pone, adottando soluzioni efficaci e innovative, rendendo il servizio di gestione integrata dei rifiuti sempre più efficiente e sostenibile”.

   “L’Umbria – ha rimarcato il vicepresidente Morroni – concorre ai bandi del Mite con progetti per circa un decimo delle risorse complessive stanziate, pari a un miliardo e mezzo di euro. Tessere di un mosaico che contribuiscono a comporre l’immagine che intendiamo dare alla nostra regione, con un’accelerazione dell’incremento della raccolta differenziata e del recupero di materia ed energia. Uno sforzo progettuale che testimonia la volontà e l’impegno della Giunta regionale perché si intraprenda una strada virtuosa, superando la situazione di arretratezza e recuperando i ritardi di anni”.

   “Ci proponiamo di diventare una regione capace di competere con i Paesi più evoluti del Nord Europa” ha detto il presidente di Auri, Antonino Ruggiano, che ha sottolineato che “i 41 progetti, frutto di un lunghissimo confronto con i gestori, hanno un’elevata ipotesi di fattibilità e sono in grado di imprimere il cambiamento atteso per il sistema integrato di gestione dei rifiuti. Ora affrontiamo la valutazione da parte del Governo, che ha destinato significative risorse per l’economia circolare e che premia, in particolare, il pregio dei progetti, su cui siamo pronti a misurarci”.

   “L’Umbria si presenta al Mite con un pacchetto organico di interventi, che permetterà di raggiungere gli obiettivi della nuova pianificazione e chiudere il ciclo dei rifiuti” ha poi rilevato il direttore regionale a Governo del Territorio e Ambiente, Stefano Nodessi Proietti.

   Tre le linee di intervento: la Linea A per il miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, la Linea B per l’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata, la Linea C per l’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.

   Sugli specifici interventi si è soffermato il direttore di Auri, Giuseppe Rossi. “Si punta alla creazione di una rete pubblica di impianti – ha detto – con una visione strategica regionale. Un sistema di impianti pubblici dove esercitare attività di pianificazione, grazie al quale saranno evitate crisi come quella del 2018, in cui l’Umbria importava rifiuti da altre regioni ma era costretta a esportare parte di quelli prodotti sul proprio territorio”. Il direttore Rossi ha evidenziato, fra i progetti, quello innovativo inserito nella Linea d’intervento C, per la realizzazione di “un impianto di valenza regionale, proposto su Perugia, per il recupero di Pad, tarato sulle esigenze umbre, che eviterà il conferimento in discarica di 5mila tonnellate di pannolini e altri prodotti sanitari assorbenti all’anno”.

   I 41 progetti, dopo che già la Giunta regionale ne ha attestato la coerenza con la pianificazione vigente e in fieri, verranno domani approvati dall’Auri in via definitiva e presentati al Ministero della Transizione ecologica.

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Ad In Primo Piano, l’Avis San Giustino. Appuntamento questa sera dalle ore 21,15 su Retesole (Ch 13)

Torna In Primo Piano speciale associazioni di volontariato. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’Avis di San Giustino.

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MaMo arriva alla Rocca con la sua mostra personale “Queen Pass”

Queen Pass” è il titolo della mostra personale di arte contemporanea di Massimiliano “MaMo” Donnari, che si svolgerà dal 12 febbraio al 5 marzo 2022 con il patrocinio del Comune di Umbertide nel suggestivo scenario della Rocca di Umbertide.L’eclettico artista Contemporaneo, con il suo carattere esplosivo e poetico, rende viva ogni sua realizzazione e riesce a trasporre nei suoi personaggi con tecniche più disparate e innovative, sentimenti e sogni che esaltano e rendono suggestive tutte le sue opere, riuscendo sempre a stupire ed incantare il suo pubblico.

Dopo due anni, MaMo, torna ad esporre con un’irriverente mostra personale in cui racconta, alla sua maniera, i personaggi del nostro tempo che grazie all’impronta dell’artista sfuggono dal loro ruolo per divertirsi e far divertire tutti coloro che potranno partecipare.Main sponsor dell’evento sono le Cantine Briziarelli e la Gioiellerie Burzigotti.La mostra si aprirà il 12 febbraio alle ore 17.30 con un vernissage in cui verrà presentato il suo nuovo catalogo; un volume ricco di suggestioni in cui hanno dato il contributo varie personalità (Matteo Grandi, Michele Fioroni, Michela Proietti, Carolina Cucinelli, Enrico Vanzina, Eugenio Guarducci, Simona Esposito Elisabetta Furin, Daniele Corvi, e Umberto Maiorca, Angelo Bacci, Fabio Marcelli) prese in prestito da più ambienti per connotare le mille sfaccettature dell’artista.Massimiliano “MaMo” Donnari è nato a Perugia il 18 febbraio 1968. Imprenditore nel settore degli impianti tecnologici, il suo spirito versatile lo incita a una continua sperimentazione, fino a rivestire a pieno titolo il profilo di artista contemporaneo. Una scelta coraggiosa e vincente, data dal suo carattere esplosivo e poetico che risponde all’entusiasmo della sua opera. MaMo incanta il pubblico con il suo stile, la sua tecnica, la sua fantasiosa creatività che illumina e che rende viva ogni realizzazione, riflesso di personaggi, valori, sentimenti e sogni.

Ha in sé forti potenzialità espressive che esaltano e rendono travolgenti le sue opere. Il largo pubblico che abbraccia coglierà l’ironia e il desiderio di sdrammatizzare, ciò che sempre lo sollecita nella sua feconda attività di artista.“L’apertura della nuova stagione espositiva della Rocca-Centro per l’arte contemporanea si apre con una mostra ricca di  colore e vivacità, con opere divertenti piene di speranza necessaria per affrontare il periodo in cui ci troviamo – dice l’assessore alla Cultura, Sara Pierucci – Una gioia per gli occhi e per lo spirito, alla quale oltre all’artista hanno partecipato anche importanti sponsor locali e non che hanno contribuito a rendere ancora più interessante questa esposizione. Un grazie va a MaMo per aver scelto la Rocca di Umbertide come location per i suoi capolavori”.

La mostra sarà visibile dal martedì alla domenica la mattina dalle 10:30 alle 12:30 e il pomeriggio dalle 16:30 alle 18:30. Chiusa il lunedì.Per informazioni è possibile contattare il numero 075 9413691.


All’ingresso e all’interno della Rocca sono presenti cartelli informativi con tutte le regole anti contagio che devono essere seguite. E’ necessario indossare la mascherina e rispettare il distanziamento interpersonale.
Sono presenti inoltre contenitori con gel igienizzante per le mani. E’ obbligatorio esibire il Super green pass.

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Ospedale Città di Castello, il lavoro della Radioterapia intraoperatoria citato nella rivista Cancer

Il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Città di Castello, diretto dalla dottoressa Marina Alessandro, è stato inserito in uno studio multicentrico, al quale hanno aderito 10 centri italiani, i cui risultati sono stati pubblicati pochi giorni fa nella rivista “Cancer” in un articolo dal titolo “Intraoperative Electron Radiation Therapy (IOERT) Anticipated Boost in Breast Cancer Treatment: An Italian Multicenter Experience”. Dei 797 pazienti che sono stati analizzati, ben 411 sono stati quelli trattati nella struttura tifernate. Le conclusioni dello studio hanno evidenziato come il sovradosaggio con tecnica intraoperatoria possa rappresentare un vantaggio per le pazienti con carcinoma della mammella che richiedono radioterapia adiuvante, poiché riduce il tempo totale di trattamento e la tossicità post-trattamento. 

La Radioterapia intraoperatoria è una delle procedure per le quali l’ospedale di Città di Castello si è caratterizzato da oltre 15 anni e l’inserimento del reparto nello studio e la pubblicazione nel Cancer conferma la sua importanza. La struttura non ha mai interrotto le attività, nonostante il fatto le varie fasi pandemiche abbiano richiesto dal 2020 un profondo cambiamento organizzativo dell’offerta di prestazioni. L’accesso alle cure è stato garantito a tutti i cittadini che abbiano avuto necessità di trattamenti radioterapici attraverso i criteri definiti dalla Regione Umbria e rimodulati con le procedure specifiche condivise ed approvate dalla direzione sanitaria del presidio di Città di Castello. 

Questo approccio, basato su percorsi ed orari dedicati, ha consentito di effettuare in regime assoluta sicurezza per operatori e pazienti, anche trattamenti su pazienti Covid-19 positivi per i quali interrompere o differire la terapia avrebbe potuto compromettere il percorso terapeutico.  Nell’anno 2020 sono stati trattati dal servizio 528 pazienti per un totale di 23.781 prestazioni erogate. Nel 2021 sono stati ottimizzati i percorsi introdotti nell’anno precedente e, nonostante il permanere delle difficoltà legate al Covid-19, sono state effettuate 26.236 prestazioni con 570 pazienti che sono stati sottoposti a cicli di radioterapia (di questi 72 provenienti da fuori regione).

Alle attività prettamente ambulatoriali si sono aggiunte quelle di integrazione e di supporto alla Chirurgia Senologica, attività mai interrotta in questi due anni. In questo periodo sono state valutate dal gruppo oncologico multidisciplinare 589 pazienti affette da tumore della mammella, 87 di queste, essendo risultate eleggibili, sono state sottoposte a procedura di Radioterapia intraoperatoria.

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Puletti (Lega): “Basta usare le legittime paure dei cittadini sulla sanità per fare propaganda”

CITTA’ DI CASTELLO – “La politica torni a fare la politica, basta usare le legittime paure dei cittadini per fare propaganda”. Così il consigliere regionale della Lega Umbria Manuela Puletti, a margine di un incontro pubblico organizzato dalle sigle sindacali sul piano socio sanitario, avvenuto venerdì a Città di Castello.
“Ho sempre apprezzato, a prescindere dai colori, una politica che metta il bene civico al centro di ogni scelta: ci possono essere vedute diverse, quindi strade diverse da percorrere, ma l’obiettivo deve essere sempre comune. Peccato che non ho percepito questa volontà da alcuni esponenti del Partito Democratico durante l’incontro. Ho sentito parlare di un Piano socio sanitario copiato ed incollato, sorrido a pensare che, nonostante le direttive nazionali, il Partito Democratico che guidava la Regione fino a due anni fa, non abbia saputo copiare né tanto meno incollare visto che il piano è fermo nei cassetti da oltre un decennio.


Ci voleva la Lega, assieme all’assessore Coletto, per riorganizzare e rivedere una sanità completamente distrutta da un Pd che al merito ha preferito le tessere.
Ho sentito parlare dell’assessore Coletto che sfugge al consiglio comunale di San Giustino, peccato qualcuno si sia dimenticato di dire che l’assessore ha partecipato al consiglio straordinario di Città di Castello dove il sindaco di San Giustino era invitato. Strumentalizzazioni o malafede? In entrambe i casi non è politica. Ho sentito parlare di distretti sanitari sbagliati, peccato che ci siamo dimenticati di dire che il piano sanitario ad oggi è in bozza e che non è ancora passato in aula. Ci si dimentica troppo spesso di dettagli che possono fare la differenza.


Per settimane ad Umbertide sono state raccolte firme contro la chiusura dell’ospedale locale: chi glielo dice a quei cittadini che, allarmati per un pericolo mai esistito, sono stati presi in giro, usati da una politica propagandistica, sterile ed inutile, e che l’ospedale non solo non verrà chiuso, ma verrà potenziato in alcuni reparti, conservato il primo intervento e riaperta la chirurgia. Purtroppo questa è una brutta e bassa strategia politica smentita dai fatti.
A Città di Castello grazie ai fondi del PNRR, l’ospedale non verrà toccato, come è giusto che sia, ma verrà aggiunta una casa di comunità, un ospedale di comunità e un cot. Ad Umbertide oltre a non chiudere l’ospedale, verrà aggiunta una casa di comunità e un ospedale di comunità. Questi sono i fatti che l’assessore Coletto in più di una occasione ha spiegato, ma ad una parte della politica fa comodo essere sorda. Per questo ringrazio la Giunta Tesei, l’assessore Coletto e i nostri sindaci per il lavoro che stanno facendo nonostante le difficoltà, l’emergenza sanitaria, l’eredità trovata e una sanità completamente frantumata da chi ci ha preceduto, distrutta per meri tornaconti personali. Sembra che in questo caso l’esperienza non abbia insegnato nulla visto che si continua a fare gli stessi errori: propaganda e fake news, ma per fortuna i cittadini umbri non hanno l’anello al naso e a chi chiude l’aria condizionata in pieno agosto per mandare a casa gli anziani in fila al pronto soccorso, sono certa preferiscono i fatti concreti, una politica trasparente che si può sempre migliorare ma che non specula sulle fragilità”.

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Percepivano indebitamente reddito di cittadinanza, scatta la Denuncia tre persone

I Carabinieri della Stazione di Cascia con la collaborazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Perugia, a conclusione degli accertamenti sulla normativa introdotta dalla legge n. 26/2019 in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, hanno denunciato tre persone residenti a Cascia e già note alle forze dell’ordine.


Due donne, madre e figlia, all’atto della presentazione della domanda, allegavano una dichiarazione sostitutiva in cui attestavano una falsa composizione del proprio nucleo familiare e, in più, la madre attestava con un atto a parte un diverso luogo di residenza.
Queste condotte avrebbero indotto in errore i pubblici ufficiali dell’INPS di Spoleto e pertanto alle donne è stato corrisposto un contributo pari a 3.412,06 euro nel periodo compreso tra giugno 2021 e gennaio 2022.
Con tali condotte si presume che le due donne abbiano violato gli articoli 110, 640 bis, 81 del Codice Penale e l’articolo 7 co.1 del D.L. n.4/2019.


Un uomo, inizialmente disoccupato e già percettore di reddito di cittadinanza, avrebbe omesso di comunicare all’I.N.P.S. di Spoleto la variazione occupazionale da cui derivano redditi da lavoro dipendente non rilevabili per l’intera annualità in isee, percependo così un contributo pari a 3.462, 69 euro nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2021.
Con tale condotta si presume che il soggetto abbia violato l’articolo 7 comma 2 del D.L. 4/2019 convertito in L. 26/2019.


Le attività d’indagine condotte dall’Arma territoriale e dal Reparto Specializzato permettevano di appurare l’elargizione complessiva da parte dell’I.N.P.S. di €. 6.874,75 in favore dei tre soggetti.
L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai Reparti dell’Arma procedenti.
Le persone sottoposte alle indagini preliminari si presumono innocenti.

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Carabinieri denunciano cittadino italiano in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona

I Carabinieri della Stazione di Spello, durante l’attività di controllo del territorio al fine di reprimere reati in genere, con particolare attenzione al rispetto della normativa volta ad impedire la diffusione del Covid 19, hanno proceduto a deferire in stato di libertà un cittadino italiano per il reato di sostituzione di persona.
Durante un controllo avvenuto presso un esercizio commerciale lungo la SS 75, direzione sud, i militari operanti hanno chiesto l’esibizione del green pass al citato uomo, il quale, dopo essere stato opportunamente identificato, ha mostrato sul proprio smartphone un codice QR di green pass intestato ad altra persona.


Terminati gli accertamenti di rito, il predetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente.
Le persone sottoposte alle indagini preliminari si presumono innocenti.

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“Fumo, alcol e droga. Parliamone!”: è questo il progetto del Servizio Civile in Aucc. Entra a far parte della squadra, invia la tua domanda all’Associazione

Prorogati i termini della presentazione della domanda per il bando del servizio civile universale (SCU) con Aucc che resterà aperto per le candidature fino alle ore 14 del prossimo 10 febbraio 2022. Altri 3 giorni di tempo per entrare a far parte della squadra di Aucc e poter fare un’esperienza unica per se stessi e per gli altri.

L’Associazione umbra per la lotta contro il cancro apre le porte al Servizio Civile universale con un progetto che si rivolgerà agli studenti fra i 13 e i 18 anni: “Fumo, alcol e droga. Parliamone!”, un tema di grande attualità, con cui si intende sensibilizzare la popolazione più giovane sui rischi e sulle conseguenze connesse al fumo, all’alcol e alla droga. 3 i posti a disposizione, 2 su Perugia e 1 su Terni.

I volontari del Servizio civile potranno contribuire alla costruzione di questo progetto e, contemporaneamente, dare il proprio apporto all’associazione, nello svolgimento della sua attività quotidiana. L’obiettivo è di dare la possibilità alla persona che farà esperienza di Servizio Civile in AUCC di accrescere il suo bagaglio culturale, professionale ma soprattutto umano. Una opportunità di crescita volta ad aprire nuovi orizzonti di studio, analisi e competenze.

“Il servizio civile – afferma il presidente Aucc, avvocato Giuseppe Caforio – è di per sé un’esperienza altamente formativa e, fatto non secondario, retribuita; farla in Aucc assume un significato ancora più profondo e totalizzante. E’ un gesto di solidarietà e altruismo, perché si dedica un anno della propria vita alle persone, riscoprendo valori e sensibilità che sono fondamentali in ogni comunità e lo sono ancor più oggi in cui l’emergenza sanitaria ci ha costretti a un lungo distanziamento fisico. Questo progetto, nello specifico, si rivolge alle giovani generazioni, purtroppo, sempre più alle prese con problemi legati al fumo, all’alcol e alla droga. Vogliamo entrare nelle scuole per parlare ai giovani sui rischi connessi all’utilizzo di queste sostanze con un linguaggio nuovo, diretto, partendo dall’idea che l’informazione è già di per sé un primo passo verso la salute”.

Il progetto intende sensibilizzare e informare i giovani sui rischi legati all’uso e abuso di fumo, droghe e alcol. Con la collaborazione di medici e ricercatori saranno realizzati degli incontri nelle scuole per parlare del legame fra cancro e uso e abuso di queste sostanze.

Il volontario o la volontaria si occuperanno di organizzare nella sua totalità il progetto, guidato sempre dai responsabili interni all’associazione. In particolare, definirà gli incontri con i dirigenti scolastici e con i professori, al fine di coinvolgere gli istituti nell’iniziativa. Inoltre, avrà il compito di ideare una campagna di comunicazione e promozione del progetto. Parteciperà alla creazione di un laboratorio/gioco che diventerà parte integrante del progetto rivolto agli studenti.

Oltre al progetto dedicato alle scuole, i volontari seguiranno le attività quotidiane di comunicazione, ufficio stampa e fund raising dell’AUCC. Conosceranno il piano di lavoro per la pubblicazione del Notiziario dell’associazione, i metodi di acquisizione di nuovi sostenitori e analisi delle campagne di raccolta fondi. Progettazione di nuove attività e monitoraggio dei progetti in essere. Opererà a stretto contatto con la squadra di volontari AUCC che si occupano di raccolta di fondi e organizzazione di eventi e avrà modo di conoscere come opera il volontario Aucc in ospedale e a domicilio del paziente e di apprendere le dinamiche dei gruppi di auto-mutuo-aiuto.

La domanda di ammissione alla selezione dovrà essere inviata a: serviziocivile@favo.it

Può essere presentata da giovani con età compresa tra 18 e 29 anni non compiuti alla data di scadenza del bando, prevista per le ore 14.00 del 10 febbraio 2022. Si può presentare domanda per un solo progetto tra quelli disponibili ed esclusivamente tramite SPID.

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Calcio Eccellenza: Il dopo Lama – Orvietana nella parole di Christian Volpi

“Vincere la gara contro l’Orvietana era un nostro obbiettivo, lo abbiamo fatto e questo ci da carica ed entusiasmo. E’ stata una gara bloccata, normale vista la posta in palio, serviva un’episodio dall’una o dall’altra parte, per poter vincere la partita. Bravo Valori che dal dischetto si è mostrato all’altezza della situazione. Siamo a 5 punti dalla capolista, inizia una stagione nuova, con nuovi obbiettivi. Non mi nascondo, vogliamo la promozione n serie D e ci proveremo fino alla fine. Sulla nuova finestra di mercato nessun acquisto, cercavamo un difensore, lo abbiamo fatto, siamo molto soddisfatti della rosa”

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Autotrasportatori: il 2022 inizia male. Dal caro gasolio agli aumenti delle materie prime, a parlare Peruzzi presidente CNA Fita

Il costo dell’energia continua ad aumentare con evidenti ripercussioni anche sul costo del carburante. Sul comparto del trasporto e della logistica, la stangata ha un effetto immediato e devastante.
Nel 2021 il prezzo del gasolio è salito di quasi il 22% e nelle prime settimane del 2022 ha ulteriormente accelerato la corsa al rialzo.
“E’ necessario ridurre da subito le imposte sui carburanti, il prezzo medio nella seconda metà di gennaio ha raggiunto 1,60 euro/litro, con una crescita di 28 centesimi sulla media del 2020” – questo il grido di allarme di Antonio Peruzzi – Presidente CNA FITA Arezzo. Ai prezzi attuali del gasolio i costi di gestione di un camion aumentano di circa 9.300 euro l’anno e per i veicoli a metano siamo intorno ai 18mila, ma questo incremento difficilmente si riesce a ribaltare sui committenti, con il risultato che tutta la remunerazione dell’impresa viene di fatto annullata.


La politica deve necessariamente intervenire per mitigare questa emergenza. Nei bilanci delle imprese di autotrasporto i rincari dell’energia e dei carburanti incidono per circa il 37%. Sono costi insostenibili per le imprese, soprattutto per quelle imprese che hanno fatto investimenti nel Green acquistando veicoli a metano: ora stanno pagando aumenti del 80-90% in più. Se persistono queste condizioni molte imprese del comparto rischiano di chiudere dopo le non poche che in questi anni di pandemia hanno cessato l’attività.


“Purtroppo – prosegue Peruzzi – non ci sono solo gli aumenti dell’energia, ma anche degli additivi e degli pneumatici che hanno avuto un incremento del 30%”. Anzi è arrivata un’altra beffa sui costi di aggiornamento della carta di circolazione per quelle imprese che hanno aderito alla moratoria dei leasing terminata il 31 dicembre 2021.
Le imprese si trovano obbligate ad aggiornare le carta di circolazione con un costo medio di circa 200 euro a mezzo, e riguarda tutto il settore trasporto dai veicoli commerciali leggeri, agli autocarri pesanti e trattori stradali, ma anche autobus, rimorchi e semirimorchi.
E’ stato lanciato l’allarme da novembre al Governo ma ad oggi ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

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Il NO della Regione alla richiesta dell’apertura di un reparto di Terapia Intensiva a Sansepolcro avanzata dalla Lega.

ADESSO: “Il nostro programma sulla sanità era molto più realistico e senza demagogie inutili:
proprio per questo avevamo coinvolto la Regione, pretendendo importantissimi investimenti
nel potenziamento delle strutture per la lotta alle cronicità, delle cure intermedie, e per avere
una casa della salute più efficiente che potesse essere fulcro per una nuova assistenza
domiciliare.”


ADESSO interviene sulla questione della terapia intensiva dell’ospedale di Sansepolcro
puntualizzando e spiegando la propria posizione:
“In ambito ospedaliero stavamo lavorando sia per il mantenimento dei servizi erogati, chiedendo
l’aumento del numero di medici e anestesisti, per questi ultimi andato a regime con copertura totale
dei turni giornalieri e l’indizione di un bando per un nuovo responsabile del servizio (appena
nominato) sia per creare delle realtà di nicchia che avrebbero generato appeal verso i professionisti e
di conseguenza verso il territorio, valorizzando le professionalità che erano presenti e nel frattempo
(casualmente? viste le politiche dell’attuale amministrazione) hanno fatto altre scelte.”
Il no della Regione alla richiesta di avere un reparto di rianimazione a Sansepolcro era scontato ed è
arrivato a fronte dell’interrogazione del consigliere regionale della Lega Casucci. La regione stessa,
per voce dell’assessore Bezzini, chiarisce comunque che non c’è nessuna intenzione di depotenziare la
struttura sanitaria del nostro ospedale.


Ricordiamo che il programma elettorale della coalizione Innocenti, aveva proprio questo punto come
uno dei più importanti in ambito sanitario.
“La nostra coalizione, molto più onestamente, aveva intavolato una discussione seria con i vertici
regionali per cercare di ottenere altre cose, in cambio di una terapia intensiva oggettivamente non
sostenibile, soprattutto perché prevede la messa a disposizione di tutta una serie di altre infrastrutture
e personale che sapevamo non potessero essere concesse, almeno per il momento. È evidente che tutti
vorremmo avere il massimo di servizi a due passi da casa, ma una classe politica seria dovrebbe
analizzare il contesto e cercare di ottenere il massimo possibile per il bene della propria comunità,
senza inutili richieste, che è vero possono portare consenso, ma che certamente non producono nessun
effetto concreto e questa ne è la dimostrazione.”


Infatti è proprio qui che sarebbe necessario a nostro avviso, un intervento deciso dell’attuale
amministrazione rispetto ad eventi gravi di cui nessuno parla, come il dimezzamento dei posti letto
disponibili nel reparto di medicina del nostro ospedale, proprio per la mancanza di personale medico,
come avevamo individuato noi essere la vera problematica da fronteggiare nell’immediato.
“Questo è il risultato di promesse demagogiche, che servono molto ad accaparrarsi voti di pancia, ma
molto poco a far funzionare le cose” – dichiara Filippo Raccosta responsabile, insieme a Donatella
Pagliacci, del dipartimento “Sansepolcro vive bene” del gruppo ADESSO.

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L’Associazione Chiese Storiche ha commissionato alla Bottega Tifernate la copia del quadro “ Adorazione dei Pastori”, che Luca Signorelli realizzò nel 1496 per la chiesa di San Francesco.

Il “Signorelli” ritrovato. L’Associazione Chiese Storiche ha commissionato alla Bottega Tifernate la copia del quadro “ Adorazione dei Pastori”, che Luca Signorelli realizzò nel 1496 per la chiesa di San Francesco. Lo staff della Bottega Tifernate, sotto la supervisione di Stefano e Francesca Lazzari ha già iniziato la lavorazione dell’opera. La parrocchia di San Francesco ha inviato al FEC (Fondo Edifici di Culto) la richiesta di autorizzazione per rimettere una copia del dipinto nel luogo per il quale era stata pensata e poi realizzata dal Maestro. Il quadro (215×170,2 cm) firmato “LVCE. De Cortona. P.O.”, è databile intorno al 1496. E’ un dipinto a olio originariamente su tavola trasportato poi su tela, che molto probabilmente era posto sull’altare di fronte allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Probabilmente fu la seconda opera realizzata dal Signorelli a Città di Castello, dopo l’Adorazione dei Magi ( ora a Parigi al Louvre). Vasari descrisse l’opera dipinta con “disegno e amore”.

Signorelli si ispirò all’ episodio della natività prendendo come fonte il Vangelo di Luca (2,1-16), che inizia con il decreto di censimento dell’imperatore Cesare Augusto. Al centro dello sfondo l’artista mostra persone riunite sotto un portico, in cui si nota Augusto – o un suo delegato- che siede dietro una fila di persone incaricate di censire: gli individui venuti a registrarsi. Dopo la formazione dell’Unità d’Italia, che portò alla soppressione degli ordini religiosi e alla confisca dei beni, il dipinto fu venduto e passò in varie mani finché nel 1882 venne acquistato dalla National Gallery, ove si trova attualmente. Luca Signorelli lavorò molti anni a Città di Castello e dipinse molte opere, di queste sono rimaste solo “Il Martiro di San Sebastiano” e lo stendardo processionale di San Giovanni, entrambi conservati nella Pinacoteca di Città di Castello.

“Riportare” l’Adorazione dei Pastori” nell’edificio di culto in cui fu realizzato dal Maestro – precisa Paolo Bocci, Presidente dell’Associazione “Chiese Storiche” – ci sembra una iniziativa che fa memoria di un passato glorioso, ma proietta la città in una dimensione attuale che guarda alla bellezza come insegnamento per le generazioni future e come modello per ripartire, dopo la pandemia. Ma non solo, tale iniziativa potrebbe permettere ai visitatori della nostra valle di ammirare un capolavoro – in una copia molto fedele- attualmente visibile solo a Londra, con risvolti potenzialmente positivi anche sul settore del turismo, tenendo anche conto che – conclude Bocci – nel 2023 ci saranno celebrazioni in onore di Luca Signorelli ricorrendo i 500 anni della morte”.

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