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La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e l’assessore alla Cultura e Turismo, Paola Agabiti in visita oggi alla Pinacoteca comunale dove è in corso di svolgimento la mostra “Raffaello giovane e il suo sguardo a Citta’ di Castello

“A poco più di 500 anni dalla morte di Raffaello, L’umbria ha ospitato una straordinaria mostra che ripercorre con attenzione e dovizia di particolari le esperienze che il pittore visse a Città di Castello quando era appena diciassettenne. Questa mostra ha acceso i riflettori proprio sul periodo tifernate mettendo in evidenza anche opere provenienti dall’estero di grande valore e interesse. L’esposizione si giova di un rinnovato percorso permanente realizzato grazie ai fondi POR FESR 2014-2020, diretti ad interventi di adeguamento funzionale per la fruizione post-Covid degli istituti culturali. Questo valorizzerà ancor di più Palazzo Vitelli alla Cannoniera, permettendo al visitatore di poter apprezzare sia le opere di Raffaello, sia la bellezza della sede che le ospita, un viaggio nel viaggio.


Per tutto ciò ringrazio gli organizzatori e tutti i soggetti che hanno ideato e messo in scena una mostra che rimarrà negli annali degli eventi della nostra regione”. E’ quanto dichiarato dalla Presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Donatella Tesei, questa mattina al termine della visita alla mostra “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”, aperta al pubblico fino a domenica 9 gennaio. La Presidente accompagnata dall’Assessore alla Cultura e Turismo, Paola Agabiti, è stata accolta a nome del sindaco Luca Secondi, dal vicesindaco, Giuseppe Bernicchi, dagli assessori alla Cultura e Turismo, Michela Botteghi e Letizia Guerri, dall’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, e dalla Professoressa, Laura Teza, curatrice della mostra assieme alla professoressa, Marica Mercalli. Presenti anche il Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta, il sindaco di Citerna, Enea Paladino e i consiglieri regionali, Valerio Mancini e Manuela Puletti.

“Abbiamo voluto celebrare anche in Umbria il quinto centenario dalla morte di Raffaello Sanzio con iniziative di grande prestigio, dato che l’illustre pittore di Urbino proprio nella nostra regione ha vissuto il suo periodo di formazione, e con esso le opere e i luoghi in cui ha operato. E fra questi spicca ovviamente Città di Castello”, ha dichiarato l’assessore regionale, Paola Agabiti. “Visitando oggi la mostra – ha concluso Agabiti – posso dire che il suo allestimento ha saputo cogliere in pieno l’obiettivo che ci eravamo posti, e cioè non solo quello di “mostrare” ed esaltare l’opera del giovane Raffaello, ma inserirla nel contesto umbro ed in particolar modo in quello del territorio di Città di Castello attraverso un percorso che racconta gli anni di Raffaello in città in cui diventa maestro autonomo”. Numeri senza dubbio confortanti hanno caratterizzato fino ad ora lo svolgimento della mostra, nonostante il periodo difficile degli ultimi mesi. Hanno infatti superato quota 4300, 4377 per la precisione gli accessi dall’inizio della mostra ad oggi, di cui 251 nella sola giornata di ieri giovedi 6 gennaio gennaio 2022. “Un numero importante a conferma della qualità della proposta espositiva, apprezzata dalle tante personalità che a titolo diverso hanno voluto conoscere da vicino un allestimento originale, ricco di imprestiti e valorizzato dalla cornice di Palazzo Vitelli”.

“Anche in questo periodo di misure rafforzate contro l’epidemia che sembra rialzare la testa – hanno precisato il vicensindaco Giuseppe Bernicchi e gli assessori, Michela Botteghi, Letizia Guerri e Benedetta Calagreti – abbiamo continuato a promuovere in sicurezza la città, seguendo tutte le disposizioni in materia di contenimento della pandemia, attraverso i suoi beni culturali ed eccellenze artistiche.” Inoltre in questi ultimi giorni, alcuni artigiani della città, Bottega Orafa Bartoccioni, Ceramiche Noi, Tela Umbra, hanno tributato il loro omaggio alla mostra e a Raffaello con delle realizzazioni artigianali di grande effetto che sono state collocate nella Sala d’onore, dove la Bottega Tifernate di Stefano e Francesca Lazzari ha quasi ultimato la riproduzione dello Sposalizio, che rimarrà in Pinacoteca: “Su un’idea della curatrice prof. Laura Teza, stiamo mobilitando le eccellenze artigianali della città, per creare un filone di oggettistica ispirato all’arte, ai colori, allo stile di Raffaello che promuova l’illustre tradizione dell’arte applicata di Città di Castello e alimenti un circolo virtuoso dove il passato artistico e il presente dell’artigianato di pregio si alimentino a vicenda – hanno concluso gli assessori – alcuni soggetti sono già presenti ma stiamo lavorando perché altri si aggiungano a questo primo nucleo”. Grazie alla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura e ai Servizi telematici ed informativi del comune, infine è possibile visitare virtualmente la mostra con un percorso on line, redatto da Francesca Mavilla e disponibile, sul sito turistico del comune di Città di Castello al link

https://www.cittadicastelloturismo.it/guida-mostra-raffaello-giovane-a-citta-di-castello-e-il-suo-sguardo. E’ un modo per continuare a vivere le emozioni che la mostra ha suscitato e per continuare a diffondere la straordinaria parabola di Raffaello a Città di Castello, il luogo in cui divenne magister e dipinse alcuni dei suoi maggiori capolavori”. INFO MOSTRA: Fino al 9 gennaio 2022, Pinacoteca comunale, Città di Castello. Apertura al pubblico contingentata e su prenotazione. Orario di apertura: 10-13 / 15-18. Chiuso il lunedì, esclusi i festivi e prefestivi. 075.8554202 – cultura@ilpoliedro.org – www.cittadicastelloturismo.it.

LA SCHEDA DELLA MOSTRA

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Ospedale Umbertide, il PD promuove raccolta firme: “Contro chi vuole smantellare i nostri servizi”

UMBERTIDE – “Per tutto il mese di gennaio e forse anche oltre sarà chiusa la sala operatoria e il reparto di chirurgia. Tutto il personale dirottato altrove.” Inizia così la nota stampa del Pd di Umbertide, che poi rilancia: “Non è accettabile che vengano smantellati personale e reparti del nostro ospedale. L’emergenza sanitaria è un tema da affrontare con razionalità non privando i cittadini dal diritto alla cura e alla salute. Non è pensabile – si continua – Che il personale di un reparto venga dislocato altrove perché in due anni emergenza Covid non si è riusciti ad assumere il personale necessario.”

Diverse sono state le chiusure. “Ad Umbertide – dicono i dem – , prima la Usl prova a chiudere il Pronto Soccorso negli orari notturni, poi chiude la RSA, che viene riaperta con posti letto ridotti e personale ridotto, poi tocca alla medicina perdere 4 posti letto e altre unità di personale, e ora tocca alla chirurgia. Non è accettabile un simile atteggiamento da USL e Regione. Di certo non possono accanirsi con i servizi degli ospedali di Comunità, perché le Comunità, come la nostra, non accetteranno inermi simili soprusi.”

“Proprio per questo – conclude il Segretario del PD di Umbertide Filippo Corbucci – Dopo aver fatto manifestazioni, sit in, iniziative, abbiamo lanciato una petizione on line alla quale nei prossimi giorni si aggiungerà anche quella nel formato tradizionale cartaceo (a breve comunicheremo le modalità di raccolta).”

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Videosorveglianza e fototrappole, cresce il controllo del territorio. Bilancio dell’attività della Polizia Municipale nel 2021. Numeri e progettualità

SANSEPOLCRO – Due pattuglie a piedi ogni giorno in centro (640 in un anno), due pattuglie in auto ogni giorno per controllare il territorio (720 in un anno). Poi, il lavoro prettamente amministrativo, i sopralluoghi ambientali, quelli edili, il presidio al mercato due volte a settimana, quello alle scuole (insieme ai “nonni vigili”), il sostegno al “Pedibus”. Sono solo alcune delle attività portate avanti nel 2021 dalla Polizia Municipale di Sansepolcro, in un periodo che ha chiesto tante energie e risorse anche per fronteggiare il Covid.

“Il nostro impegno si è concentrato nell’attività di ispezione agli esercizi di somministrazione, per verificare il rispetto dei protocolli e del distanziamento, in collaborazione con i carabinieri – spiega il Comandante Antonello Guadagni – E poi aiutiamo la Asl nel rintracciare quei cittadini che, per vari motivi, non sarebbero stati raggiunti dalle comunicazioni degli uffici della Prevenzione. Il Covid ha modificato il nostro lavoro quotidiano, ma resta sempre improntato sulla prossimità, la vicinanza al cittadino. Questo è il senso delle pattuglie a piedi e in auto ogni giorno”.

Il capitolo dedicato al Codice della Strada è sempre molto impegnativo. Le multe elevate nel 2021 sono 2524 di cui ben 2035 (cioè l’80%) sono state per divieto di sosta. Il totale dei punti decurtati in 12 mesi è pari a 1546, il doppio rispetto all’anno precedente (erano stati 860). La decurtazione è causata per lo più dalla mancanza di cinture, assicurazioni scadute, alta velocità e uso del cellulare alla guida.

Il capitolo dedicato ai sopralluoghi ambientali vede protagoniste le fototrappole e-Killer contro l’abbandono dei rifiuti. Sono dispositivi dotati di telecamera ad alta definizione, capace di registrare anche in orario notturno e a diversi metri di distanza dalla postazione di interesse e possono essere facilmente nascoste nei luoghi più impensabili, come dentro auto civetta, in mezzo alla vegetazione, sopra tetti o balconi. La macchina è dotata di un sistema capace di memorizzare nella scheda video solamente i momenti in cui si registra un movimento nell’area monitorata, come appunto il conferimento dei rifiuti e, grazie ad una specifica applicazione, è possibile visionare da remoto in tempo reale le immagini registrate, sia da postazione fissa che su apparecchiature mobili, come smartphone e tablet. Le multe elevate nel 2021 con e-Killer sono state ben 78.

Altri numeri dell’attività della Municipale: 176 ordinanze, 696 accertamenti di residenza, 145 permessi per invalidi e 141 segnalazioni inoltrate agli uffici competenti. “Sono segnalazioni che i cittadini ci indicano durante il nostro pattugliamento. In quei momenti di confronto, importanti per noi – continua Guadagni – cerchiamo di agevolare le risposte della Pubblica amministrazione ai problemi del cittadino, anche se non sono di nostra stretta competenza. Così si rinsalda la fiducia tra le parti”.  Sul versante del traffico nel centro storico, da alcune settimane sono stati installati due varchi elettronici, al momento solo con l’obiettivo di monitoraggio: uno a Porta Romana e uno di fronte al Palazzo comunale.

“In primo luogo esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dal Servizio di Polizia Municipale e un ringraziamento a tutto il personale coinvolto. Il 2020 e il 2021 sono state due annate complesse a causa dell’emergenza Covid-19: nuove competenze e attività hanno riguardato il Servizio e devo dire che è stato fatto tutto il necessario per garantire il rispetto delle norme e il giusto rapporto con cittadini ed attività commerciali – dichiara l’assessore Alessandro Rivi – In queste prime settimane di mandato amministrativo sono stati molti i punti che ho già approfondito con il Comandante Guadagni e stiamo lavorando per nuove progettualità. L’installazione di due varchi elettronici sono l’inizio di una programmazione che riguarderà il centro storico, per una migliore vivibilità e maggiore rispetto delle regole. Abbiamo siglato tempestivamente il Patto per l’Attuazione della Sicurezza Urbana tra Comune e Prefettura e inviato un progetto per l’implementazione della videosorveglianza (approvato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica) per aderire ad un bando del Ministero dell’Interno, di cui ancora non conosciamo l’esito. Per i prossimi mesi – conclude Rivi – l’intenzione è di mantenere alta l’attenzione sul fronte dell’emergenza sanitaria, recependo e attuando le indicazioni della normativa nazionale; di implementare l’attuale infrastruttura di videosorveglianza e lettura targhe e garantire una costante attività di presidio del territorio, anche diversificando fra le varie attività di accertamento”.

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Trasporti: Melasecche “con il nuovo contratto di programma fra ministero e ferrovie dello stato, nuove prospettive per l’umbria che avrà tre importantissime opere finanziate”

Dei quasi 55 miliardi necessari per completare il piano di investimenti sulle ferrovie, già destinatarie di oltre 100 miliardi del PNRR, un quinto (11 mld di €) sono stati stanziati nel bilancio statale del 2022, oltre ad ulteriori 5 miliardi per manutenzioni. Gli stanziamenti andranno a finanziare il Contratto di Programma tra il Mims e Rete Ferroviaria Italiana 2022-2026. Lo ha annunciato il ministro Giovannini, all’inizio della discussione nelle commissioni parlamentari per l’individuazione delle opere prioritarie. Alcune, fondamentali, sono state già indicate dallo stesso Ministro: migliorare le reti ferroviarie di alta velocità e regionali, aumentare le interconnessioni e rinnovare i treni. “Sul tavolo – ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Enrico Melasecche – ci sono 52 nuove opere oggetto di studio di fattibilità da parte di RFI e tra queste ben tre sono per l’Umbria: l’instradamento diretto dei treni della Foligno-Terontola anche verso sud (Chiusi – Orvieto – Roma) grazie alla realizzazione della bretella Borghetto-Castiglione del Lago senza dover più raggiungere Firenze con un sensibile risparmio di tempo; il collegamento di Perugia e Terni all’Alta Velocità; ed il raddoppio della linea Foligno-Terontola. Per l’Umbria si tratta del conseguimento degli ultimi obiettivi storici che vanno a rafforzare i successi già ottenuti in tema ferroviario con il finanziamento dell’integrale ripristino della linea ferroviaria FCU da Sansepolcro a Terni ed il potenziamento della Orte-Falconara, entrambe con somme del PNRR. Il potenziamento e la velocizzazione della Foligno-Terontola rappresenta per questa giunta regionale un obiettivo prioritario. Costituisce infatti il cuore del servizio ferroviario umbro”.

“In questi due anni – ha affermato l’assessore Melasecche – abbiamo portato avanti una promozione a livello tecnico politico senza precedenti, sia intrattenendo una specifica corrispondenza con gli interlocutori nazionali sia promuovendo numerosi incontri fra la Presidente Tesei ed il sottoscritto con il Ministro Giovannini che hanno fatto seguito a quelli con la precedente Ministra De Micheli. Ne sono seguiti molti altri con i vertici di RFI, compreso l’ultimo con l’AD Dott. Ferraris, per individuare nuove modalità e tempistiche dei potenziali interventi che nel Contratto di Programma ereditato erano del tutto insufficienti, sia per i tempi di realizzazione troppo lunghi che per i finanziamenti inadeguati. Abbiamo sottolineato come tale tratta costituisca il “cordone ombelicale” dell’Umbria ed abbiamo chiesto interventi significativi di ben diversa portata. Potenziare la Foligno-Terontola, peraltro con la realizzazione della nuova Stazione Aeroporto a Collestrada, significa agganciare definitivamente il corridoio dell’alta velocità ed uscire dall’isolamento storico regionale, soprattutto in tema di collegamenti ferroviari. L’Umbria non può permettersi di perdere questa occasione. Proseguiremo quindi nel mettere in campo le già sperimentate strategie fondate su una visione di forte prospettiva – ha aggiunto Melasecche – affinché, grazie anche alle premesse citate che giudichiamo molto positive, si confermino tutte e tre le priorità indicate che si vanno ad aggiungere alle altre che abbiamo brillantemente già conseguito e le cui progettazioni sono in corso. Si aprono nuovi scenari per l’Umbria che vanno a rompere definitivamente quel cronico isolamento da sempre considerato il vulnus strutturale che ha fin qui impedito il nostro inserimento a pieno titolo nel processo di integrazione con le principali aree di sviluppo del Paese. Con i progetti menzionati per lo sviluppo del ferro – ha concluso l’assessore – appaiono del tutto risibili le critiche, banalmente stonate e strumentali, da parte di chi, non avendo appigli di sorta, solleva problemi e negazionismi di maniera in merito alla realizzazione di alcune indispensabili quanto specifiche opere stradali come il Nodo di Perugia, con la scusa di un disinteresse di questa Giunta regionale verso la completa riqualificazione ed integrazione della rete ferroviaria che, come non mai nella storia dell’Umbria, ha conseguito e sta conseguendo risultati epocali”.

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Si ingrandisce ancora di più la serra comunale destinata alle persone con disabilità

La nuova serra comunale destinata alle persone con disabilità diventa ancora più grande. La giunta comunale ha deliberato l’ampliamento degli spazi da dedicare alle attività agricole di orticoltura. A renderlo noto è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini, nel corso della seduta del Consiglio Comunale dedicata la Question Time rispondendo a una interrogazione del gruppo consiliare di LiberaIlFuturo.
Questo importante servizio socio-assistenziale, che sorge sull’area della ex Draga a pochi passi dal fiume Tevere, il cui uso è stato dato in concessione dal Comune di Umbertide alla Usl Umbria 1, è improntata verso il lavoro in agricoltura, dove gli ospiti del Centro Socio Riabilitativo “Arcobaleno” (situato presso i locali della Fabbrica Moderna di piazza Marx) sono affiancati da operatori educatori e volontari. Le attività che vedono impegnati i ragazzi del Centro Arcobaleno si svolgono per tutto l’arco dell’anno, trasformando la serra in una vera e propria azienda agricola.
“Per quanto riguarda il progetto socio-riabilitativo Orti Felici che si sta portando avanti presso la serra comunale – ha affermato l’assessore Villarini – recentemente è arrivata una richiesta della Usl Umbria 1 di ampliamento degli spazi da dedicare ad attività agricole”.


“La richiesta – ha proseguito l’assessore – è stata accolta e nella giunta del 14 dicembre scorso è stata approvata sia essa che il progetto che prevede un allargamento dell’area della serra comunale per un appezzamento di terreno di proprietà del Comune”.
“Si tratta di un appezzamento – ha aggiunto l’assessore – che verrà reso funzionale alle attività agricole che vengono svolte presso la serra comunale. Il progetto è di oltre 9mila euro. I lavori consisteranno nella creazione di una recinzione e di un nuovo sistema di irrigazione. Gli interventi partiranno nei primi mesi del 2022”.
La nuova serra è stata consegnata alle associazioni nel mese di ottobre 2020. Le attività sono cominciate a maggio 2021. I risultati raggiunti dal servizio in questi primi mesi e la piena soddisfazione dei soggetti coinvolti a tutti i livelli hanno fatto in modo che l’Amministrazione incoraggiasse la prosecuzione e l’ulteriore miglioramento del progetto anche al fine di coinvolgere nel lavoro e nei vari percorsi un numero maggiore di persone con disabilità.

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Covid-19 a Umbertide, con ordinanza sindacale disposta la chiusura degli asili nido per la giornata del 7 gennaio

Nel territorio comunale di Umbertide nella giornata di venerdì 7 gennaio resteranno chiusi anche gli asili nido.
A stabilirlo è stata un’ordinanza del sindaco Luca Carizia con la quale viene disposta la sospensione, considerato l’evolversi della situazione sanitaria, di tutti i servizi socio educativi per la prima infanzia 0-3 anni (asili nido) sia pubblici che privati.
L’ordinanza sindacale si aggiunge a quella della presidente della Regione con la quale viene stabilito che nei giorni 7 e 8 gennaio su tutto il territorio della Regione Umbria sono sospese le attività educative e didattiche nelle scuole dell’infanzia (scuola materna), nelle scuole primarie (scuole elementari) e nelle scuole secondarie di primo (scuole medie) e secondo grado (scuole superiori), con ripresa delle stesse il giorno 10 gennaio 2022.
Le stesse disposizioni, come è bene ricordare, vengono applicate anche ai percorsi di Istruzione e Formazioni Professionale realizzati dagli istituti professionali statali in regime di sussidiarietà.

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Alessandro Rivi (Ass.re sicurezza – Bilancio – Personale) “pronto progetto innovativo, per quanto riguarda la video sorveglianza”

“Abbiamo preparato un progetto di video sorveglianza che ci potrebbe garantire un vero e proprio salto di qualità, in termini di sicurezza. Il sistema dialogherà in tempo reale, con Arezzo e con molti dei comuni a noi vicini. Questo potrebbe, in termini pratici, portare ad uno scambio di informazioni e ad una gestione di eventuali fatti di cronaca in tempo reale e risulterebbe forse deciso per la loro conclusione in senso positivo”.

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Ad In Primo Piano Duranti e Puletti

Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Domenico Duranti (PD) e Manuela Puletti (Lega)

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Arcaleni (Castello Cambia) “Scuola: garantire subito postazioni specifiche per i tamponi degli studenti”

“Ancora una volta è la scuola a subire i peggiori effetti di questa pandemia. In Umbria siamo all’estremo paradosso: migliaia di alunni che dovrebbero e vorrebbero effettuare lo screening con tampone rapido o antigenico si trovano nell’impossibilità di prenotare perché le farmacie hanno esaurito da giorni i posti gratuiti disponibili. Le famiglie non riescono neppure a mettersi in contatto trovando sempre occupato e, quando riescono, trovano posto dopo la metà di gennaio. Inutile rinviare di tre giorni la riapertura delle scuole, se non si è lavorato nel frattempo per garantire la possibilità reale di seguire le norme ed eseguire lo screening, che di certo non è risolutivo, ma garantirebbe di non finire immediatamente in DAD al rientro.
Anche a Città di Castello la situazione è questa ed è evidente che serva uno sforzo superiore: non solo una maggiore quantità di tamponi disponibili, ma anche, e soprattutto, postazioni ad hoc per gli studenti, dato che le farmacie non possono farcela nel breve. Alcuni Comuni, anche umbri, si sono organizzati, garantendo giornate di apertura straordinaria delle farmacie sabato e domenica per tamponi riservati agli studenti; altri, come Spoleto, hanno posticipato di altra settimana la riapertura, per poter effettuare uno screening a tappeto per gli studenti avendo chiesto aiuto all’esercito. E a Città di Castello? Attualmente non sono note decisioni e azioni che permettano di garantire effettivamente a tutti gli studenti, compresi gli utenti dei nidi comunali, di rientrare a scuola in sicurezza, con attestazione di negatività. Eppure alcune energie potrebbero essere mobilitate, in accordo con Asl, Protezione Civile e associazioni, coinvolgendo magari medici e operatori sanitari in pensione, che già in passato avevano comunicato piena disponibilità.
Se a questo aggiungiamo le ultime norme deliberate dal Consiglio dei Ministri, comprendiamo come sulla scuola si scarichino inefficienze e ritardi. Si confermano le riaperture al 10 gennaio, ma senza aver modificato le norme per le attività extrascolastiche o per i trasporti o per i dispositivi di aspirazione/areazione che potevano essere installati nei mesi scorsi. Così si condanna di fatto ad un veloce ricorso alla Dad, introducendo anche una pericolosa distinzione tra alunni vaccinanti e non, che con due casi di positività nelle classi di scuola superiore di primo e secondo grado, dovranno seguire le lezioni in maniera diversa, chi a distanza e chi in presenza. Uno sdoppiamento che immediatamente supererà la tutela della privacy finora garantita per tutti: da lunedì sarà invece evidente chi potrà tornare in classe perché vaccinato e chi non lo è, ponendo seri problemi non ancora definiti dall’Autorità garante.
Si prevedono problemi enormi di gestione concreta di una norma del genere, da parte dei Dirigenti, ma anche da parte dei docenti che, se riusciranno a evitare il proprio isolamento, si troveranno classi semivuote, data la bassissima percentuale di vaccinati nell’età scolare, con la maggioranza degli alunni a casa, e dovranno gestire un insegnamento differenziato che nelle modalità a distanza è decisamente diverso da quello in presenza. Ancora una volta il sistema che deve garantire l’istruzione e la formazione delle giovani generazioni mostra tutte le sue carenze.

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Consiglio comunale. Approvata la ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche, dibattito in commissione sulle singole situazioni


Con i 15 voti favorevoli della maggioranza (Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco) e i sei voti contrari della Lega, della Lista Civica Marinelli Sindaco, di Castello Cambia e Fratelli d’Italia, il consiglio comunale ha approvato la ricognizione periodica delle società nelle quali l’ente detiene partecipazioni dirette o indirette e l’aggiornamento del piano di razionalizzazione delle quote azionarie, condividendo nella generalità degli interventi dei consiglieri comunali e del sindaco Luca Secondi l’esigenza di andare a una valutazione caso per caso, nella commissione consiliare preposta, delle scelte da compiere sulle società partecipate.

A tracciare un quadro generale è stato l’assessore al Bilancio con delega alle società partecipate Mauro Mariangeli, che ha commentato nel dettaglio le singole situazioni: il Consorzio Valtiberina Produce, “per il quale è stata avviata la procedura di liquidazione che è prevedibile venga conclusa nel 2022, tenendo conto anche della tempistica per l’incasso dei proventi della vendita dell’immobile di proprietà”;

la Fattoria Autonoma Tabacchi, “per la quale l’amministrazione è intenzionata a dismettere la partecipazione azionaria”; Sogepu, “società partecipata di servizi ai cittadini che produce utili e assicura occupazione, strategica per l’ente anche guardando alla gara dell’Auri per la gestione integrata dei rifiuti nell’Alta Umbria per la quale siamo ottimisti e che contiamo possa concludersi con l’affidamento del servizio all’azienda attorno al mese di febbraio 2022”;

Tela Umbra, “per la quale, nonostante l’alto valore artistico e morale racchiuso nella preziosa attività portata avanti dalle socie e il forte legame con la storia della città, il mancato raggiungimento della soglia di fatturato prevista dalla normativa impone la dismissione della partecipazione sociale, fermo restando l’impegno dell’ente a sostenere la valorizzazione del sodalizio attraverso la ricerca di un partner privato che possa supportarne la gestione futura, alla quale teniamo molto”;

Umbra Acque, “nella quale abbiamo una piccola partecipazione a cui non possiamo venir meno, perché la società riveste un ruolo strategico nella gestione del servizio idrico”; Farmacie Tifernati, “un fiore all’occhiello per professionalità e qualità, che eroga servizi fondamentali per i cittadini e che produce utili, per cui non è in dubbio la partecipazione azionaria dell’ente”;

Polisport, “che nonostante la contrazione dei ricavi dovuta alla chiusura degli impianti per la pandemia, resta una partecipazione strategica nell’ottica della promozione dell’impronta sociale dello sport, sulla quale l’amministrazione comunale ha sempre investito per assicurare servizi a costi invariati agli utenti, in particolare ai giovani e alle categorie fragili, potendo contare su una cittadella sportiva che pochi comuni hanno”; Umbria Digitale, “per la quale il mantenimento della partecipazione è necessario in ragione dei servizi che mette a disposizione dell’attività amministrativa”;

Fintab, “che non presenta i requisiti per il mantenimento della partecipazione, per cui il Comune procederà alla dismissione delle quote detenute”;

Sciovie Monte Nerone, “partecipazione che verrà dismessa, anche se la pandemia ha rallentato il percorso di alienazione delle quote”; Sogeco, “società nella quale il Comune ha una partecipazione indiretta tramite Sogepu e che non è ancora attiva perché legata alla gara Auri per la gestione dei rifiuti, ma che all’atto dell’affidamento sarà importante, perché sarà chiamata a gestire il servizio dei rifiuti a livello di comprensorio dell’Alta Umbria”.

Ad annunciare il proprio voto negativo di fronte a “un atto dovuto, identico all’anno scorso, che lambisce soltanto situazioni delle quali dovremmo invece occuparci in distinte sedute in commissione” è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, che ha richiamato l’attenzione sulla fusione per incorporazione di Polisport in Sogepu, “costata fior di consulenze, senza arrivare a una decisione”, sottolineando che “l’impronta sociale dell’accesso ai servizi sportivi è incompatibile con l’incorporazione societaria” e invitando il Comune a “compiere una scelta politica”. “Anche su Tela Umbra è necessario approfondire il confronto: è un patrimonio da salvaguardare, ma sarà impossibile farlo se si mantengono le sacche di privilegio consentite dalle attuali previsioni statutarie, sulle quali la Regione deve dare un segnale”, ha sostenuto Lignani.

Nell’unirsi alla richiesta di un dibattito in commissione “di fronte a una ricognizione piena di criticità”, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha eccepito su Polisport: “sono d’accordo sul valore sociale dello sport, ma ci sono questioni critiche da affrontare, come la riscossione debiti pregressi il cui piano di rientro non è stato ancora completato, e l’assorbimento da parte di Sogepu, rispetto al quale sembra esserci un capovolgimento di fronte rispetto alle intenzioni iniziali, ma non abbiamo ancora capito quale sia stato l’esito delle ‘due diligence’ lautamente pagate”. La consigliera ha quindi sollecitato “l’audizione in commissione dell’amministratore unico di Sogepu per chiarimenti sul bilancio, con particolare riferimento al forte indebitamento dell’azienda per gli investimenti, e sulla gestione del personale, a proposito della precarizzazione del lavoro causata dal ricorso a un numero di interinali quasi uguale a quello dei dipendenti”.

“Anche per Umbra Acque – ha concluso Arcaleni – non darei per scontato che tutto debba rimanere com’è, in particolare il fatto che a comandare sia il privato con il 40 per cento delle quote azionarie”. “Siamo di fronte a una ricognizione, che non è uguale all’anno scorso perché alcune azioni sono state intraprese, ma non dobbiamo parlare né di gestione delle società, né entrare ora nel merito delle decisioni: lo faremo in commissione, sodalizio per sodalizio, con i dovuti tempi”, ha replicato il consigliere del Pd Domenico Duranti. Il sindaco Luca Secondi ha concluso il dibattito chiarendo che “l’approfondimento sulle partecipazioni del Comune sarà demandato alla commissione economica, che affronterà di volta in volta le singole situazioni”. “Le dismissioni di quote seguono la normativa, che è comunque complessa”, ha spiegato il primo cittadino, che ha fatto riferimento a Polisport, “un fiore all’occhiello che vorremmo mantenere nel tempo, perché offre servizi alle tariffe più basse in Umbria e un’impiantistica sportiva di riferimento nazionale”, segnalando come “ogni decisione che coinvolga Sogepu sarà influenzata dall’esito della gara dell’Auri”.

A questo proposito Secondi ha spiegato: “il Consiglio di Stato ha confermato che la gara è valida, per cui ci spettiamo che l’Auri proceda alla nuova aggiudicazione del servizio a Sogepu in poche settimane, un passaggio che avrà un favorevole riverbero anche sulle situazioni di precariato del personale dell’azienda”. Il primo cittadino ha poi precisato che “l’indebitamento di Sogepu è frutto degli investimenti per lo sviluppo dell’impiantistica collegata al piano regionale dei rifiuti e al piano industriale per la partecipazione alla gara Auri, che hanno accresciuto il valore della società”. “Per quanto riguarda Umbra Acque – ha aggiunto il sindaco – raccolgo lo spunto della consigliera Arcaleni: sarà importante che Auri riconosca pari dignità ai territori negli investimenti del piano operativo triennale e mi impegnerò affinché ci sia un bilanciamento nelle risorse assegnate per le aree non indicate come beneficiarie dei fondi del Pnrr”.

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I levrieri azawakh (leggendari Principi del deserto) allevati a Villa Bice da Francesca Zampini sul tetto d’Europa

I levrieri azawakh (leggendari Principi del deserto) di “Villa Bice” sul tetto d’Europa: fine anno col botto per il prestigioso allevamento tifernate. Gli ultimi giorni del 2021, ha avuto luogo a Budapest la Esposizione Europea. Negli Azawakh BIS Ch Azamour GV, Don Carlos, allevato da Francesca Zampini, di proprietà del senatore moscovita, Andrey Klyshas, grande appassionato di questa razza e presentato dall’handler, Denis Popov, si e’ aggiudicato il titolo di Campione Europeo 2021 e migliore soggetto assoluto della razza (BOB). Giudice la dottoressa Olga Sinko, molto conosciuta ed apprezzata nel campo medico sia a San Pietroburgo che in Slovenia, esperta di tutte le razze e con suo marito Stefan Sinko, allevatrice di riferimento per i Chow- Chow e Bulldog Inglese. Nella razza Saluki Junior, Estonia, Lituania, Latvia, Baltic, Hungarian Ch., Azamour Casanova, allevato da Francesca Zampini e di proprietà della stessa di Susanna G-Hiltunen e Patrizio Palliani, (ancora nella categoria giovani 9-18 mesi), e’ diventato giovane campione Europeo 2021. E’ stato presentato nel ring dalla signora Susanna G-Hiltunen. Giudice, Marina Ostrovskaya, famosissima allevatrice di levrieri russi (Borzoi) e grande artista. A lei ed a suo marito, anche egli scultore, si devono moltissime realizzazioni di portali in bronzo nelle nuove Chiese Ortodosse a Mosca. A tutt’oggi l’allevamento Azamour di Villa Bice e’ considerato dagli esperti del settore come il punto di riferimento mondiale della razza. In pochissimi anni questi esemplari hanno collezionato titoli in tutta Europa. Dal 2006 ad oggi gli Azawakhs di Francesca Zampini per 10 anni consecutivi hanno sempre ottenuto il migliore assoluto della propria razza ai campionati del mondo. Nel 2019 gli Azawakhs sono stati ammessi per la prima volta a partecipare alle mostre canine in USA. “Pur fra tante difficoltà legate al dilagare della pandemia in tutto il mondo, grazie alla tenacia, passione e amore per questi straordinari animali siamo riusciti ad ottenere risultati importanti che ci ripagano di tanto impegno e dedizione – ha dichiarato Francesca Zampini, affiancata da Patrizio Palliani, vera e propria “colonna” dell’allevamento tifernate. “Risultati straordinari che proiettano sempre di più l’allevamento di Citta’ di Castello ai vertici mondiali e promuovono il territorio e le sue bellezze ed eccellenze a tutti i livelli”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti che hanno inoltre sottolineato come “l’allevamento di qualità della dottoressa Zampini e di tutto il suo staff rappresenta un vero e proprio vanto per la comunità locale e non solo”. CDCNOT/22/01/08/COMINLINEA/09/GGAL

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Ospedale di Città di Castello, per la Befana doni alla pediatria da parte dei Carabinieri

– Per il secondo anno consecutivo la Befana è arrivata in divisa per i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Città di Castello. La mattina di mercoledì 5 gennaio i Carabinieri per la Biodiversità di Pieve Santo Stefano(Arezzo) si sono recati davanti all’ingresso dell’ospedale e, nel rispetto delle norme legate alla sicurezza anti contagio da Covid-19, hanno affidato agli operatori sanitari quaderni, zainetti in tela e carte da gioco poi consegnati ai piccoli pazienti. Doni che hanno come obiettivo quello di sviluppare la sensibilità ambientale.

Anche quest’anno i Carabinieri Forestali, infatti, sono stati in prima linea nell’organizzazione della “Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà che ha coinvolto oltre alla pediatria di Città di Castello altre 50 strutture italiane, tra reparti pediatrici e case famiglia: un simbolo di natura e speranza rivolto ai circa 850 bambini ospitati e al personale sanitario e di assistenza.

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Coordinamento del Cambiamento: “La sanità regionale ha bisogno di una riforma vera, che valorizzi il servizio pubblico e i professionisti del settore”

Il 4 gennaio, in modalità “mista” in presenza e on line, si è tenuto il primo di una serie di incontri, richiesti dalle forze politiche del Coordinamento per il Cambiamento, con i vertici sindacali di Cgil, Cisl e Uil territorialmente uniti a SPI Cgil- UIL-UIL- FNP-CISL con la presenza delle consigliere comunali Emanuela Arcaleni e Luciana Bassini e con il gruppo di esperti del settore, componenti del Cantiere Salute e Territorio interno al Coordinamento.
Sono state affrontate le problematiche inerenti la promozione della salute nella sua relazione con il territorio insieme alle linee di indirizzo del Piano Sanitario Regionale. Molto positivo l’esito del confronto che ha trovato i partecipanti concordi nel rilevare le numerose difficoltà per rendere effettivamente esigibile il diritto alla salute sancito dalla Costituzione ( Sanità pubblica gratuita universale): carenze di servizi, lunghissime liste di attesa per l’accesso agli esami e visite diagnostiche, una deficitaria presa in carico dei bisogni della popolazione più anziana, una assistenza domiciliare ridotta. L’emergenza attuale relativa alla recrudescenza della pandemia da Covid evidenzia inoltre carenze di personale per i tracciamenti e per le vaccinazioni in Altotevere, che necessita, come richiesto dalle OOSS e dalle Consigliere presenti, di una struttura agile e accessibile in città, oggetto di confronto tra le forze sindacali e l’ente comunale, che sta coinvolgendo tutte le parti sociali.
La possibilità di effettuare tamponi molecolari è drasticamente calata a fronte di una richiesta attuale decisamente maggiore: tutte esigenze che gli esperti potevano già ipotizzare un mese fa e che invece hanno gettato l’Umbria in piena emergenza, con il 257% di incremento percentuale dei nuovi casi. L’attuale pandemia ha reso ancora più evidenti i deficit di quello che un tempo era un servizio sanitario regionale di eccellenza, parte di un SSN nato dalla legge n° 833, finanziato dai cittadini in proporzione alla capacità contributiva, secondo principi di equità, solidarietà, universalità delle cure sanitarie, che ha dato pari dignità alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione. Un sistema di sanità pubblica forte che via via è stato depauperato di risorse economiche e professionali, con lo stanziamento di investimenti sempre maggiori nella sanità privata convenzionata e accreditata.
Nei prossimi incontri, già calendarizzati, forze politiche, sociali e sindacali si confronteranno sullo specifico delle risposte attuali contenute nel Piano sanitario regionale e sulle principali esigenze del territorio altotiberino, a partire dal prossimo 14 gennaio.
Di volta in volta, a seconda del tema oggetto del confronto le confederazioni coinvolgeranno le strutture categoriali interessate, in particolare del lavoro pubblico: una discussione utile anche alla luce dell’imminente Consiglio comunale aperto monotematico sulla Sanità, previsto per il 17 gennaio p.v.

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Carat lascia il servizio di trasporto scolastico in Altotevere. Il rammarico della Lega Umbria

Dopo oltre trent’anni di impeccabile e onorato servizio, il C.A.R.A.T. soc. coop. (Consorzio Autonoleggiatori Riuniti Alto Tevere) non si occuperà più del trasporto pubblico scolastico a Città di Castello e San Giustino in seguito alla conclusione della procedura di gara e come stabilito nella determina dirigenziale del 19 dicembre scorso.
“Di certo non un buon inizio anno per le nostre imprese del settore – affermano i consiglieri regionali della Lega Umbria, Manuela  Puletti, Valerio Mancini, e il consigliere comunale di San Giustino, Corrado Belloni che, insieme all’Onorevole Riccardo Augusto Marchetti si sono più volte occupati della questione – di fatto un importo di oltre 2 milioni di euro per le tre annualità previste dall’affido, non rimarranno più nelle casse delle imprese dell’Alto Tevere, causando così un danno all’economia locale e ai lavoratori. Pur nel riconoscere alla gara di affidamento la piena legittimità, siamo rammaricati che imprese locali con più di trenta associati verranno sostituite dall’azienda di Frosinone vincitrice della gara.
Ad oggi non abbiamo nulla da eccepire, – proseguono i leghisti – ma resta l’amarezza di dover fare a meno del servizio di un’azienda che ha sempre lavorato con estrema professionalità per i nostri ragazzi, garantendo puntualità e sicurezza .
Ci domandiamo cosa pensano nel merito i Sindaci di Città di Castello e San Giustino e se sono pronti a sostenere i lavoratori qualora siano in difficoltà – rimarcano i leghisti – agli amministratori dei due comuni consigliamo di seguire le vicende che riguardano il loro territorio prima di preoccuparsi di ciò che accade nelle altre città”.
Intanto, in qualità di consigliere comunale di Città di Castello, Mancini fa sapere di aver già depositato una richiesta di accesso agli atti in merito alla gara e di aver richiesto una seduta di commissione sullo stesso argomento.
“Ancora una volta – riprendono i leghisti – esprimiamo pieno sostegno a chi ha perso un’opportunità di lavoro nel comune tifernate. A nome di tutta la Lega Altotevere e del suo segretario Giorgio Baglioni – concludono – ringraziamo il Carat per il lavoro svolto in questi anni”.

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Bettarelli (PD) “Le decisioni assunte in materia di rifiuti dalla Giunta regionale e deliberate oggi, certificano i ritardi accumulati in questi ultimi due anni”

“Oggi – continua il consigliere Dem – lo stesso assessore Roberto Morroni ammette che serve intervenire celermente per riprofilare, che è un modo diverso per dire ampliare, le discariche di Belladanza a Città di Castello, Borgo Giglione a Magione e l’impianto di Orvieto, prima che il sistema entri definitivamente in crisi, quando però, già da mesi, era del tutto evidente che gli stessi impianti avrebbero dovuto essere destinatari di interventi urgenti al fine di compiere la necessaria transizione verso la chiusura del ciclo dei rifiuti”.

“Già due anni fa – ricorda Bettarelli – i dati dicevano chiaramente che, in regime ordinario, Belladanza sarebbe entrata in regime di saturazione entro giugno 2022; S.Orsola a Spoleto intorno ad agosto dello stesso anno; Borgogiglione approssimativamente a luglio 2023 e ‘Le Crete’ di Orvieto intorno a marzo 2027”.

Oggi – osserva Bettarelli – la Regione stabilisce che Belladanza, con una disponibilità residua 15.000 m3 e una previsione di completamento a giugno 2022, verrà ampliata di 300.000mc; Borgogiglione, con disponibilità di 115.000 m3, una previsione di completamento a giugno 2023, sarà ampliata di 700.000mc; Le Crete con disponibilità di 410.000 m3 e una previsione di completamento a dicembre 2025, sarà ampliata di 500.000 mc”.

“Per altro – sottolinea il vice Presidente dell’Assemblea legislativa – la pianificazione approvata interessa tanto l’Ente Regionale, quanto l’Autorità Umbra Rifiuti e gli strumenti individuati con urgenza esplicheranno i loro effetti nei prossimi otto anni. È quindi assai grave aver perso due anni di tempo per arrivare ad individuare comunque la soluzione degli ampliamenti che poteva essere già oggi una realtà”.

“Nel frattempo – continua Bettarelli – continuiamo a pagare lo scotto di non aver previsto nuove e più incisive azioni di disincentivo al conferimento in discarica, né sono state incentivate politiche di incremento della raccolta differenziata negli ambiti in cui le performance non hanno raggiunto i livelli auspicati”.

“Come era ampiamente prevedibile – conclude Bettarelli – anche dopo le decisioni assunte in materia di Css, l’unica risposta individuata da questa Giunta regionale non poteva che essere quella di realizzare, da qui al 2030, un grande impianto di incenerimento di rifiuti, da realizzare sul crinale appenninico, senza aver valutato alcuna strategia integrata ed alternativa più coerente in un’ottica di economia circolare e tutela ambientale”. RED/as

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Mostra di Arte Presepiale di Sansepolcro: un successo senza precedenti!

Si avvia alla conclusione la seconda edizione della Mostra di Arte Presepiale Città di Sansepolcro organizzata dall’Accademia Enogastronomica della Valtiberina. Una manifestazione che ha riscontrato un successo importante, con migliaia di persone che hanno visitato la bella Chiesa dei Servi di Maria nella Città di Piero della Francesca. Tanta la soddisfazione da parte degli organizzatori. “Abbiamo realizzato questo evento in tempi molto brevi rispetto al normale, lavorando giorno e notte, e raccogliere tanti apprezzamenti non può far altro che piacere – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Gambacci – ma come sempre il merito non è dei singoli ma della squadra e di chi ci hacreduto fin dall’inizio in questa Mostra Presepiale. Un ringraziamento quindi all’amministrazione comunale di Sansepolcro, ai soci “Accademici”, alle varie associazioni e privati, che con il loro lavoro hanno contribuito ad innalzare il livello qualitativo dell’evento. Tengo a ricordare l’associazione Amici del Presepe di Città di Castello, le Proloco di Gragnano, Gricignano e Vivere a Borgo Sansepolcro, l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro, la Corte dè Medici, l’associazione Una Valle di Donne e i sette Comuni della Valtiberina Toscana per aver omaggiato la mostra con le loro opere. Ma anche gli Amici della Musica, il Centro Studi Musicali della Valtiberina e la Società Filarmonica dei Perseveranti per aver partecipato ai vari eventi collaterali previsti nella manifestazione. Credo che abbiamointrapreso la strada giusta, quella della collaborazione, dei fatti e non delle chiacchiere e le polemiche – conclude Gambacci – per far sì che la “Valle dei Presepi” da un sogno diventi realtà. Ricordiamoci che siamo un territorio piccolo, dove lavorandoinsieme possiamo raggiungere traguardi importanti, mentre da soli faremo solo piccole cose”. Soddisfazione anche da parte di ValerioBarni, tesoriere dell’associazione, che si è occupato di gestire quotidianamente le aperture e le chiusure della Mostra incollaborazione con il suo staff: “Siamo arrivati quasi alla fine e anche se è stato molto impegnativo presidiare giornalmente l’esposizione, devo dire che un po’ mi rammarica che tra pochi giorni si chiuderanno i battenti di un evento veramente eccezionale. Peccato che le nuove normative relative al Covid ci hanno costretto a chiudere prima del tempo i “Quadri Viventi” che in molti avevano apprezzato. Ringrazio Francesco, Olimpio e Dario per l’impegno che hanno messo in campo”. La mostra, lo ricordiamo, rimarrà aperta fino a domenica 9 gennaio.

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Coronavirus in Umbria, aggiornamento epidemiologico al 5 gennaio

– La curva epidemica, come pure la media mobile a 7 giorni, conferma un trend in forte aumento. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti al 4 gennaio è pari a 2.250. È quanto emerge dal report elaborato dal Nucleo epidemiologico della Regione Umbria sull’andamento dei contagi da Sars-CoV2, aggiornato ad oggi.

  L’RDt sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni diminuisce attestandosi ad un valore di 1,86.

  Questa settimana è stato introdotto il test antigenico rapido come test validato per la produzione di una positività, pertanto aumenta fortemente il numero di test effettuati. Ciò comporta la non confrontabilità di tale dato e della percentuale di positivi su nuovi tamponi con la serie storica precedente riportata nei grafici. Complessivamente, il 13% dei test effettuati è risultato positivo.

   L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età conferma tassi superiori alla media regionale tra la popolazione più giovane (11-44 anni) con un trend in salita per tutte le classi di età, superando i 4.000 casi per 100.000 abitanti tra i 19-24enni. Tutti i Distretti sanitari hanno incidenza superiore a 1.000 casi per 100.000 abitanti.

   Si conferma un aumento nell’impegno ospedaliero regionale, al 04 gennaio sono 196 i ricoveri totali, di cui 11 in terapia intensiva. Tra i ricoverati ci sono anche 5 soggetti in età pediatrica, in condizioni che non destano particolare preoccupazione. Nella settimana 27 dicembre-2 gennaio si sono registrati 9 decessi.

  “In questa fase – rileva l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – è fondamentale continuare a rispettare le misure di protezione individuale, come l’utilizzo di mascherine FFP2, il distanziamento, la protezione dei soggetti fragili e l’autoisolamento per le persone sintomatiche”.

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Nota della Presidenza del Consiglio Comunale, in risposta ai comunicati dei Gruppi consiliari ” Pd In Comune” e “Azione“

SANSEPOLCRO – In ordine e in risposta a quanto affermato nel comunicato a firma congiunta dei Gruppi consiliari ” Pd In Comune” e “Azione”, Antonello Antonelli, Presidente del Consiglio Comunale, quindi responsabile della regolarità degli atti afferenti la corretta organizzazione e successivo svolgimento delle sedute dell’Assise municipale, ricorda ai gruppi firmatari, che l’ordine del giorno non può essere chiuso dalla Segreteria, se non sono completi i documenti relativi agli atti in discussione, e che il regolamento, valido per tutti, parla di chiusura entro i 5 giorni interi, prima del Consiglio Comunale stesso. 

“Da parte della Capogruppo Chiara Andreini, è arrivata la richiesta di invio per mail delle Linee Programmatiche della maggioranza, nel pomeriggio  del 27 Dicembre, giorno di chiusura dell’ufficio per festività, senza tener conto, che in nessuna parte del Regolamento, al quale il Presidente deve attenersi, è prevista la spedizione degli atti, ma la possibilità di consultazione presso la sede municipale, come altri colleghi di maggioranza e opposizione hanno fatto, e hanno testimoniato durante lo svolgimento del Consiglio Comunale del 28 Dicembre. Inoltre – continua Antonelli – importante notare come nel corso della seduta stessa, abbia chiesto se la maggioranza intendesse rinviare il punto 4 all’OdG, proposta non accolta. Di conseguenza, come da prassi, si è proceduto alla discussione. Quindi appare assolutamente ingiustificato il commento relativo al mio comportamento, rispettoso delle regole. Sottolineo come  durante l’assise stessa, la discussione, del punto 4 e di altri punti (vedi mozioni e OdG nella parte finale) sia stata più ampia di quanto previsto, proprio perché mi sembrava poco elegante interrompere i consiglieri nella manifestazione del loro pensiero”.

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