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Primo Consiglio provinciale di Perugia dell’era Proietti all’insegna dell’unità di intenti

Con la convalida dei consiglieri provinciali eletti, il giuramento sulla Costituzione italiana da parte della neo presidente e sindaco di Assisi Stefania Proietti e la nomina a vice presidente del primo cittadino di Corciano Cristian Betti, gli organi istituzionali della Provincia di Perugia sono entrati nel pieno esercizio delle loro funzioni. Una seduta caratterizzata dalla volontà di tutti i consiglieri, sollecitati nel discorso di insediamento della Presidente, di adoperarsi all’insegna della coesione, della collaborazione e dell’unità di intenti, pur nelle differenti sensibilità politiche.

L’obiettivo dichiarato è stato quello di adoperarsi nell’esclusivo interesse dei territori riavvicinando i cittadini all’ente provinciale nei confronti del quale è in atto un progetto di riforma da parte del Governo centrale che dovrà restituire autorevolezza e protagonismo alle Province. Anche per questo Stefania Proietti che, per la cronaca, oggi ha festeggiato il proprio compleanno, ha annunciato che da ora in avanti il Consiglio provinciale sarà preceduto dall’inno d’Italia e da quello dell’Unione europea. Nel concreto la neo Presidente ha delineato le strategie che caratterizzeranno il proprio mandato nei prossimi due anni: ente sempre più “Casa dei Comuni e dei Consiglieri” che possono avvalersi di una struttura che conta eccellenti professionalità; coesione sui temi strategici legati alla pace, all’ambiente, al PNRR, ricostruzione dal terremoto; fare rete tra i Comuni secondo una visione più ampia del territorio.

Nelle prossime sedute del Consiglio saranno indicati i componenti delle varie commissioni e le deleghe che la presidente intenderà assegnare ai vari consiglieri. Intanto sono stati annunciati i Gruppi consiliari e i rispettivi capigruppo: Partito Democratico (Letizia Michelini), Lega-Salvini premier (Roberta Ricci, vice Catia Degli Esposti), Fratelli d’Italia (Jacopo Barbarito), Movimento 5 Stelle (David Fantauzzi), Forza Italia (Nicola Alemanno), Socialisti Riformisti (Francesco Zaccagni), il consigliere Filippo Schiattelli al momento non ha aderito ad alcun gruppo.

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Covid-19 a Città di Castello: sospesi fino a lunedì 10 gennaio i servizi per la prima infanzia pubblici e privati

A Città di Castello anche l’attività educativa e didattica dei servizi socio-educativi per la prima infanzia nella fascia di età 0-3 anni, sia pubblici che privati, sarà sospesa nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 gennaio per riprendere lunedì 10 gennaio. Lo stabilisce l’ordinanza sindacale pubblicata oggi, che recepisce le disposizioni del provvedimento della Regione di martedì 4 dicembre, che per l’attuale situazione pandemica ha posticipato a lunedì 10 gennaio la ripresa delle lezioni a scuola dopo le festività natalizie, e la raccomandazione in tal senso del Servizio Igiene e Prevenzione dell’ASL 1 Umbria, che ha evidenziato il notevole aumento di contagi da Covid-19 a Città di Castello e nel comprensorio dell’Alta Valle del Tevere nella fascia di popolazione infantile.

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Furti, atti di vandalismo, spaccio di sostanze stupefacenti: PD “mai come ora Umbertide insicura. (ma per Carizia va tutto bene)”

UMBERTIDE – “Nell’ultimo periodo sono certamente aumentati gli episodi di microcriminalità (importanti perché colpiscono il cittadino in quanto singolo, la sua famiglia, la sua casa), e sono aumentati anche i pericoli di infiltrazioni criminali”. Inizia così la nota stampa a firma Partito Democratico sul tema sicurezza. “Zone come San Benedetto, Fontanelle, Pierantonio e in molte aree del centro urbano – si legge nel comunicato – Si è visto un moltiplicarsi di furti e gli atti vandalismo sono oramai episodi quotidiani. Come Partito Democratico abbiamo proposto all’Amministrazione una convocazione straordinaria al Prefetto di Perugia del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza istituito proprio per coordinare e intensificare il lavoro di tutte le forze coinvolte a partire dalle forze di Polizia, fino ai Sindaci”. “Oltre questo abbiamo proposto la realizzazione di un sistema di videosorveglianza vero e diffuso sul territorio con personale

adeguato in grado di controllare le immagini h24 o nelle fasce orarie più a rischio per la cittadinanza e per il patrimonio pubblico spesso oggetto di sconsiderati atti di vandalismo. E poi – continua il PD – Abbiamo proposto di dotare Umbertide di un ufficio di Polizia locale adeguato alle necessità della città e ben oltre le cinque unità (oltre al comandante) attualmente previste.”

“Abbiamo avanzato proposte e l’Amministrazione – si conclude – Ci ha risposto autoincensandosi per aver fatto poco o nulla anziché provare ad affrontare seriamente e con tutto il Consiglio comunale il tema della sicurezza e di ciò che accade nella nostra piccola comunità (ad esempio se si arresta uno spacciatore con un kg di cocaina non possiamo far finta di nulla, non possiamo far finta che questo non riguardi le nostre famiglie, giovani e meno giovani). La politica dello struzzo è diventata la regola per l’amministrazione Carizia, sia che si parli di sanità che di sicurezza.”

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Coronavirus in Umbria: , prescritta per la prima volta nella nostra regione la pillola anti-covid presso la clinica di malattie infettive dell’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia

È stata prescritta per la prima volta in Umbria, mercoledì 5 gennaio 2022, la pillola anti-Covid-19 Lagevrio (molnupiravir) presso la clinica di malattie infettive dell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia, diretta dalla Prof.ssa Daniela Francisci; lo comunica l’Assessore regionale alla salute e alle politiche sociali Luca Coletto.

“La paziente, selezionata secondo i criteri previsti dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) – sottolinea l’assessore – effettuerà il trattamento presso il proprio domicilio attraverso l’assunzione di 4 compresse, 2 volte al giorno, per 5 giorni. Il farmaco è un antivirale orale, rivolto a pazienti adulti con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 grave, da utilizzare il più precocemente possibile e al massimo entro 5 giorni. L’obiettivo principale di tali trattamenti è quello di contribuire a ridurre la quota di pazienti che necessitano di ricovero ospedaliero.”

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“Malakos”, una vera pietra miliare per le ricerche di Biologia Marina. Studi e ricerche su specie e conchiglie rarissime mai effettuati fino ad ora . Gianluigi Bini: “i riflettori del mondo sui nostri laboratori, onore e tanta responsabilità”

Conchiglie uniche al mondo, specie rare, come Epitonium finitimum pescato sui fondali dell’Isola di Capraia a 800 metri e Pagodula echinata (nelle foto) proveniente dagli stessi fondali ed altri esemplari non solo a rischio di estinzione: rivoluzione scientifica a Città di Castello, pronta ad annunciare una “pietra miliare” per la biologia marina. Il convegno di lavoro che si terrà dal 15 al 27 maggio presso il Museo Malacologico Malakos, la collezione privata più grande d’Europa, con circa 600mila esemplari catalogati in un’apposita banca-dati, fruibile per tutti dal portale di Research Gate, rappresenterà il varo di una rivoluzione scientifica: una vera pietra miliare per le ricerche di Biologia Marina. Con una serie di esperimenti pilota mai tentati prima a livello europeo, i lavori vedranno impegnati in prima linea specialisti di varie nazionalità europee (fra i quali molti italiani) coordinati dal Professor, Philippe Bouchet (autorità a livello mondiale del settore, Direttore del Dipartimento di Malacologia del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi) e dal dottor, Luigi Romani, collaboratore stabile del Museo di Parigi.

Il Professor, Gianluigi Bini, responsabile scientifico del Museo Malakos, oltre che a partecipare in prima persona alle ricerche, ospiterà questo straordinario gruppo di studio, mettendo a disposizione dei suoi colleghi la sua pluriennale esperienza e la logistica della sua organizzazione. Lo studio comprenderà la quasi totalità delle specie medio-abissali proprie del settore centro-settentrionale del Tirreno, indipendentemente dalla loro rarità. “Il progetto – spiega con un pizzico di emozione e giustificato orgoglio il professor Bini – tenterà di conciliare i risultati di nuovissime analisi genetiche già in corso presso i laboratori di Parigi su circa 7000 esemplari di Molluschi marini provenienti dai fondali della Corsica, con i risultati degli studi morfologici delle loro conchiglie, esami che verranno effettuati dal nutrito gruppo di specialisti nel mese di maggio proprio presso i laboratori del Museo Malakos. Questo studio sperimentale coinvolgerà esemplari di oltre 60 famiglie diverse di Molluschi, provando a dare risposte significative sull’evoluzione dei popolamenti mediterranei di questi importantissimi indicatori ambientali. Sino ad oggi questi studi sono sempre stati condotti separatamente, con risposte non sempre soddisfacenti e collimanti – prosegue il professor Bini – ma mai si è tentato di condurre e comparare direttamente i due metodi di studio, aprendo così una nuova impostazione di ricerca scientifica sperimentale per la Biologia Marina.

I risultati degli studi verranno poi pubblicati sulle Memorie del Museo di Storia Naturale di Parigi, la più prestigiosa rivista di settore del mondo”. Una notizia di grande rilievo scientifico ma anche di promozione del territorio e delle sue eccellenze, a partire proprio dal Museo-Polo Scientifico Malakos che il sindaco, Luca Secondi e gli assessori alla Cultura e Turismo, Michela Botteghi e Letizia Guerri, hanno salutato con grande soddisfazione ed entusiasmo evidenziando come il complesso malacologico “si sta trasformando sempre di più anche in un vero e proprio centro di studi e ricerca capace di catalizzare l’attenzione ed interesse di Università italiane e straniere ed eccellenze mondiali come il museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi con inevitabili ricadute positive per il territorio locale e regionale. Una buona notizia che conferma la capacità che ha il nostro territorio di distinguersi a livello internazionale anche in settori al di fuori dei circuiti tradizionali, senza dubbio inediti”. Ne ha viste tante in vita sua in ogni angolo del mondo, “terra-mare”, il professor, Gianluigi Bini, 70 anni, biologo fiorentino trapiantato da oltre 20 anni a Città di Castello, fondatore nel 2005 di “Malakos”, a tutti gli effetti la collezione privata più grande d’Europa, con circa 600mila esemplari catalogati, ma questa inedita opportunità di ricerca e studi l’ha senza dubbio colpito ed in parte emozionato.

“Sarà, ce lo auguriamo una esperienza unica di vita e di ricerca” – conclude il professore affiancato dalla dottoressa Debora Nucci, Biologa, responsabile della direzione operativa del museo e di tutte le iniziative didattiche, e della dottoressa Beatrice Santucci, Naturalista e Biologa dell’Evoluzione. che da circa oltre un anno si occupa della ricerca. Il polo scientifico, Museo Malacologico, “Malakos”, è aperto al pubblico dal martedì al venerdì: 10-12,30 e 15-17, il week-end e festivi fino alle 18. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1 gennaio. Info: 349.5823613 – 075.8552119. www.malakos.it, info@malakos.it, FB e IG: museo malakos. Il Museo è su Google Arts and Culture ed è possibile fruire di foto ad alta risoluzione dei fotografi Anna Fabrizi ed Enrico Milanesi. Google Arts ad Culture: Museo malakos.

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San Giustino Domani: “Emergenza sanitaria in Umbria, manca gestione politica. “

Nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 Dicembre, il Sindaco Fratini ha aggiornato il consiglio e la cittadinanza riguardo lo stato dell’emergenza sanitaria in Umbria, un’emergenza che si manifesta in tutta Italia e che oramai si protrae da tempo. Quello che come gruppo Consiliare “San Giustino Domani” vogliamo sottolineare è la mancanza di gestione politica che anche da diverse categorie viene sottolineata. Facciamo riferimento alla nota stampa emanata da 34 sindaci sulla gestione della cosiddetta quarta ondata, i quali dichiarano le continue segnalazioni di migliaia di cittadini umbri che, subiscono nella loro pelle il venir meno di un tracciamento che porta spesso ad un’autogestione personale della quarantena, con successivi contatti da enti regionali preposti che superano anche i 4 giorni di ritardo rispetto alla reale segnalazione (e se queste persone non avessero senso di responsabilità sarebbero libere di girare).

Una problematicità che si verifica non per responsabilità del personale impegnato allo stremo delle proprie forze dopo mesi e mesi di duro lavoro, ma di certo per scelte e responsabilità imputabili alla politica regionale. Si verificano inoltre continue segnalazioni relative alla difficoltà di prenotazione del vaccino, soprattutto nel poter accedere ad un centro vaccinale quanto più possibile vicino alla propria residenza.


Sempre nella stessa linea ci sono i sindacati CGIL, CISL e UIL dell’Umbria che in una nota stampa dichiarano -” Siamo di fronte ad una nuova ondata, sicuramente prevedibile, ma che ha colto del tutto impreparata la nostra regione. La disorganizzazione è totale e sotto gli occhi di tutti, il tracciamento è subito saltato, le code interminabili per fare i tamponi o fai da te dei test privati e il personale sanitario chiamato ancora una volta a uno sforzo straordinario per colmare le lacune delle mancate assunzioni.”
Si aggiungono poi 93 presidi che sempre in una nota stampa denunciano “ il tracciamento dei contatti nelle scuole in Umbria è nel caos” .


Eppure il tracciamento per fermare il virus è necessario e con tempi celeri dal momento in cui viene stabilita la positività di un soggetto. Infatti, in una nota stampa del 31/12 l’Assessore Coletto afferma un elevato sovraccarico dell’attività legata al contact tracing prelievo-tampone, predisponendo ulteriori risorse per un coinvolgimento di strutture private accreditate per attività di testing dei soggetti presi in carico dal servizio regionale.
“Quello che ci preoccupa, – sostiene Marchetti capogruppo San Giustino Domani – è la non assunzione di ulteriore personale medico sanitario, liste di attese lunghissime per visite specialistiche, lo smantellamento di reparti dopo la mancata riassunzione di medici assunti per l’emergenza Covid a tempo determinato, la mancanza di medici per i centri trasfusionali come riportato dall’Avis. Anche l’ipotesi di accorpamento del Distretto sanitario Alta Umbria con il distretto sanitario del Lago Trasimeno, desta non poca preoccupazione, non solo per la poca omogeneità dei servizi presenti nel territorio, ma poiché riteniamo necessario una sanità più vicina ai bisogni dei cittadini con una medicina maggiormente diffusa nel territorio come stanno attuando altre Regioni, tra cui la Lombardia, che hanno provato sulla propria pelle l’effetto devastante della pandemia e di un modello sanitario centralizzato.
Conclude il capogruppo -“Ovviamente ridurre i servizi sanitari pubblici significa solamente che stiamo andando verso una forma di privatizzazione della sanità elargendo convenzioni tra pubblico e privato a discapito di un solo soggetto: il cittadino”.

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Dopo le festività natalizie, l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro riaprirà alla consultazione il prossimo mercoledì 12 gennaio 2022

L’avvio di un nuovo anno è anche occasione per valutare il lavoro svolto nei dodici mesi precedenti. Nel 2021 l’Archivio è stato aperto al pubblico dal 14 gennaio al 16 dicembre, nel rispetto della normativa sanitaria per il contenimento del contagio da coronavirus Covid-19. Nel complesso, i giorni di apertura sono stati 64 giorni, per un totale di circa 290 ore; il totale degli accessi è stato di 138, per una media di poco più di 2,1 utenti a giornata (punta massima di 8 utenti registrata il 24 giugno). La maggior parte degli utenti (57) è di Sansepolcro, ma molti di loro sono provenuti anche da San Giustino (26), Bagno di Romagna e Città di Castello (8 ciascuna), Pieve Santo Stefano (6) e Forlì (5). Tra i comuni di provenienza degli studiosi figurano anche Caprese Michelangelo, Arezzo, Pergola, Roma, Sestino, Trezzo sull’Adda, Bergamo, Citerna, Milano e Rimini, come anche gli Stati Uniti d’America, a conferma di un bacino di utenza piuttosto ampio.

Sono state presentate e accolte 22 domande di studio, di cui 12 relative a studio personale, 4 a pubblicazioni, 3 a ricerche scientifiche, 2 a tesi e una alla scheda per il catalogo della mostra su Raffaello a Città di Castello. Da quando si dispone di dati circa l’utenza sono state accolte 599 domande di studio (dal 1977), per una media annuale di 13, e si sono registrati 3.701 accessi (dal 1995), per una media annuale di 138.

A motivo della pandemia l’attività didattica è stata fortemente limitata: si è avuta solamente una visita di scolaresca (14 alunni e un insegnante), mentre nel mese di luglio è stata accolta l’attività del Gruppo Estivo dell’Oratorio “Pompeo Ghezzi”, per un totale di 19 ragazzi e animatori.

Nel corso del 2020 i quattordici volontari, coordinati da un archivista, hanno proseguito l’indicizzazione delle buste della serie Duplicati parrocchiali; inoltre, sono state indicizzate la serie Legati pii e vacchette delle messe, composta da 10 buste (1636-1992) e la sottoserie Leggi, motupropri, notificazioni, composta da 3 buste (1565-1880). Tra gli archivi parrocchiali è stato inventariato quello della Parrocchia di Sant’Agostino in Sansepolcro, che si compone di 52 unità e copre l’arco cronologico 1571-1974. È stato inventariato anche l’archivio del convento dei Servi di Maria di Sansepolcro, per un totale di 133 unità (1703-2010). Inoltre, sono stati individuate ben 69 schede relative al censimento degli archivi ecclesiastici d’Italia promosso nel 1942 dal cardinale Giovanni Mercati e finora sconosciute (nel relativo volume pubblicato nel 2020 dall’Archivio Apostolico Vaticano per la diocesi di Sansepolcro si segnala solamente la scheda relativa all’archivio parrocchiale di Riofreddo, in comune di Verghereto). Inoltre, il lavoro di analisi dei fascicoli della sezione Parrocchie ha permesso di individuare numerosi questionari delle visite pastorali dei vescovi Pompeo Ghezzi (1946) e Domenico Bornigia (1961-1963). Dal momento che tutte le altre visite erano da tempo inserite in un’apposita serie archivistica, i questionari sono stati estratti e collocati cronologicamente all’interno della serie (nella quale erano conservati solamente alcuni questionari di quella del 1946).

Inoltre, l’Archivio Storico Diocesano si è arricchito di un altro prezioso fondo documentario: l’archivio dell’Orfanotrofio Schianteschi, composto da 105 unità tra registri e buste (1797-2003). Il materiale è stato consegnato dalla Cooperativa “San Lorenzo”, che finora lo aveva custodito. Prossimamente verrà inventariato e messo a disposizione degli studiosi. Per poter accogliere questo archivio e sistemare in maniera più idonea altri fondi aggregati già presenti è stata allestita una terza sala di deposito.

Tutto questo lavoro, che prosegue quello avviato nel 1960 da don Battista Gregori e successivamente continuano da mons. Ercole Agnoletti e dal prof. Franco Polcri, è stato possibile grazie al coinvolgimento dei volontari dell’Associazione Pro Loro “Vivere a Borgo Sansepolcro” e con il sostegno della Diocesi e della Fondazione Rete Archivistica, Museale e Bibliotecaria.

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Covid-19 – 64 casi di isolamento contumaciale e 16 casi di guarigione: si registra anche un decesso – Cordoglio del sindaco Luca Secondi

Con 64 casi di isolamento contumaciale e 16 casi di guarigione il totale dei positivi residenti a Città di Castello è di oltre 750: si registra anche un decesso. Ne dà notizia il sindaco, Luca Secondi, riferendo l’ultima comunicazione dell’Usl Umbria 1. Il sindaco rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia del tifernate deceduto.

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Rilevanti risorse all’Umbria dai fondi PNRR per ciclovie e impianti sportivi; centrale produzione idrogeno “green” a Terni; recupero edifici scolastici; progetti rilancio economico; Agabiti: “proietteremo l’Umbria in una nuova dimensione”

Importanti decisioni per l’Umbria sono state assunte nella cabina di coordinamento integrata che si è svolta il 30 dicembre. Sono stati infatti definitivamente approvati i 9 progetti per la realizzazione di impianti sportivi e ciclovie, per un ammontare complessivo 10 milioni di euro. Tali interventi, finanziati nell’ambito del PNRR-Fondo complementare, vanno ad aggiungersi ai 23 milioni con cui verranno realizzati progetti di riqualificazione urbana e lavori di manutenzione delle strade comunali.

Altrettanto significativa e di grande rilevanza sarà anche la previsione di realizzare a Terni una delle centrali per la produzione di idrogeno ‘green’ destinato per l’alimentazione dei treni, che collegheranno la tratta Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona.

La linea Terni-Sulmona, si configura come un importante dorsale tra Lazio, Umbria ed Abruzzo, completando gli interventi per la mobilità ferroviaria nei territori del cratere sisma collegandosi alla tratta Roma-Orte-Falconara e Roma-Pescara.

Per le 4 Regioni del sisma sono inoltre state assegnate risorse per un totale di 700 milioni di euro, di cui non meno di 70 milioni afferiranno alla Regione Umbria. Gli interventi riguarderanno il rilancio economico dell’area del cratere prevedendo il sostegno all’industria turistica, la possibilità di nuovi insediamenti produttivi, il supporto alla ricapitalizzazione e crescita dimensionale delle imprese, mediante l’emissione di appositi bandi che verranno pubblicati nei primi mesi del 2022.

A queste misure si deve aggiungere l’approvazione del “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche” che assegna alla regione Umbria 172 milioni.

E’ quanto comunica l’assessore regionale alla programmazione, cultura, turismo e sport, Paola Agabiti, tutto ciò rappresenti “una visione d’insieme, tasselli di un mosaico che si sta progressivamente componendo e che consentirà alle aree del sisma 2016 di guardare avanti e proiettare la nostra Regione in una nuova dimensione”. “La possibilità di sperimentare -continua la Agabiti- modalità sostenibili di trasporto pubblico, che potranno fare di Terni uno degli hub all’avanguardia per la produzione di idrogeno, insieme alle misure previste a sostegno della crescita e dello sviluppo delle imprese si favorirà la definitiva ripresa economica dell’area, ponendo le basi per uno sviluppo innovativo e alternativo del nostro territorio. In conclusione in questo quadro non possiamo dimenticare il turismo, per questo abbiamo previsto di sostenere una moderna e qualificata rete di impianti sportivi, insieme ad interventi di riqualificazione urbana che miglioreranno l’attrattività dei nostri borghi, accrescendo la vivibilità del territorio e implementando la già significativa dotazione di ciclovie che – conclude l’assessore – costituiscono un elemento fondamentale per la fruizione turistica della nostra Regione”.

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Epifania: posticipati i servizi di raccolta differenziata “porta a porta” a Città di Castello, San Giustino, Montone e Pietralunga

In occasione della festa dell’Epifania Sogepu ha concordato con gli assessorati all’Ambiente dei Comuni di Città di Castello, San Giustino, Montone e Pietralunga di posticipare i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” di giovedì 6 gennaio.
A Città di Castello, slitteranno a lunedì 10 gennaio la raccolta del rifiuto non recuperabile nel centro storico e il ritiro dell’umido-organico nella zona nord (Titta, Badiali, Cerbara, Giove, Piosina e Lerchi), nella zona rossa (Quartiere Ecologico, Riosecco, Zona “Polizia Stradale”, Graticole e Salaiolo), nella zona gialla (La Tina, Madonna del Latte, Montedoro, Meltina, Rignaldello, Pesci d’Oro, Casella) e nella zona area vasta 1 (Bivio Canoscio, Bivio Lugnano, Badia Petroia, Ronti, Morra e Volterrano).
A San Giustino il ritiro dell’umido-organico sarà posticipato a sabato 8 gennaio per le utenze non domestiche e a lunedì 10 gennaio per le utenze domestiche.
A lunedì 10 gennaio sarà rinviata la raccolta dell’umido-organico anche nel centro storico di Pietralunga e a Montone, sia per le utenze del centro storico che dell’area vasta.
Per ogni informazione in merito allo svolgimento dei servizi è a disposizione il numero verde di Sogepu 800.132152.

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Emergenza coronavirus; ordinanza presidente Tesei per rinvio al 10 gennaio riapertura scuole in Umbria

Rinviata al prossimo 10 gennaio l’apertura delle scuole in Umbria. E’ quanto prevede una ordinanza firmata quest’oggi dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

All’articolo 1 l’ordinanza stabilisce che “nei giorni 7 e 8 gennaio su tutto il territorio della Regione Umbria sono sospese le attività educative e didattiche nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, con ripresa delle stesse il giorno 10 gennaio 2022”. Le stesse disposizioni “si applicano anche ai percorsi di Istruzione e Formazioni Professionale – le FP – realizzati dagli istituti professionali statali in regime di sussidiarietà” .

In considerazione, infatti, dell’andamento epidemiologico – si evidenzia nell’ordinanza – si ritiene che sussistano ragioni di emergenza sanitaria necessitanti il procrastinarsi della riapertura, dopo la sospensione natalizia, delle scuole di ogni ordine e grado.

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Già 440 domande per i buoni spesa e i rimborsi delle utenze per circa 140 mila euro messi a disposizione del Comune, scadenza per le richieste prorogata al 9 gennaio 2022

Sono già 440 i tifernati che hanno presentato domanda per accedere ai buoni spesa e ai rimborsi delle utenze domestiche per circa 140 mila euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale mediante un avviso pubblico con l’obiettivo di attenuare il disagio sociale delle famiglie causato dall’emergenza da Covid-19. “Le richieste pervenute offrono uno specchio purtroppo eloquente del disagio crescente che vivono anche nella nostra comunità tante persone alle prese con maggiori costi per le necessità quotidiane e difficoltà economiche improvvise, dovute in molti casi anche alla perdita del posto di lavoro”, osserva l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti nel sottolineare come “l’amministrazione comunale punti a dare una risposta adeguata e tempestiva alle situazioni più critiche”. “Per questo – spiega l’assessore – è stato prorogato dal 31 dicembre al 9 gennaio 2022 il termine per la presentazione delle domande, così da ampliare il più possibile la platea dei beneficiari e permettere di partecipare all’avviso pubblico anche a coloro che abbiano avuto difficoltà nella compilazione delle domande”. Ai buoni spesa già erogati nella prima fase della pandemia per le esigenze di sostentamento alimentare, il Comune ha aggiunto con quest’ultima misura di intervento i rimborsi delle utenze domestiche (acqua, luce, gas), tenendo conto delle necessità emergenti create dagli aumenti delle bollette registrati nel recente periodo su scala nazionale. Potranno concorrere all’assegnazione dei benefici economici tutti i nuclei familiari con Isee non superiore a 16 mila euro e con una disponibilità bancaria-postale (compresi investimenti in titoli di Stato, titoli azionari o obbligazionari e simili) complessiva inferiore a 10.000 euro (con giacenza media aggiornata al 31 dicembre 2020). I contributi potranno andare da 130 a 400 euro a famiglia, in base al numero dei componenti, e saranno maggiorati fino a 50 euro in relazione alla presenza nel nucleo familiare di minori di età compresa tra zero e tre anni o di componenti con disabilità grave. “I sostegni economici – precisa Calagreti – saranno assegnati fino a esaurimento delle risorse stanziate sulla base della graduatoria che verrà stilata dal Comune, nella quale verrà data precedenza a coloro che nel 2021 non abbiano beneficiato di altre forme di sussidio pubblico (Naspi, reddito o pensione di cittadinanza, cassa integrazione, bonus partite IVA e similari)”. L’erogazione dei contributi sarà completamente telematica e rispettosa della riservatezza dei destinatari. Grazie alla collaborazione con il Servizio Sistemi Informativi e Telematici dell’ente, ogni beneficiario riceverà direttamente sul telefono cellulare la comunicazione dell’importo assegnato. Nel caso dei buoni spesa, con cui si potranno effettuare acquisti entro e non oltre il 28 febbraio 2022, la somma assegnata potrà essere utilizzata esibendo la tessera sanitaria negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Nel caso dei rimborsi delle utenze domestiche occorrerà presentare la documentazione che attesti i pagamenti effettuati tra il primo gennaio 2021 e la data di scadenza dell’avviso, fino al raggiungimento della soglia del contributo ottenibile, che sarà erogato tramite bonifico bancario. Le domande dovranno essere compilate e inviate esclusivamente per via telematica attraverso la sezione “Servizi e Domande online” della homepage del sito istituzionale del Comune (https://comune.cittadicastello.pg.it/). L’avviso pubblico potrà essere consultato sull’albo pretorio online oppure nella sezione Bandi e Avvisi del portale web istituzionale. Le istanze già depositate entro il 31 dicembre 2021 conservano la propria validità anche in presenza della riapertura dei termini di scadenza dell’avviso e non sarà necessario quindi presentarle di nuovo. Le due tipologie di sostegno non sono cumulabili: ciascun cittadino, al momento della presentazione della domanda, dovrà specificare se intende richiedere il contributo sotto forma di buono spesa o a titolo di rimborso delle utenze domestiche. Al fine di permettere a tutti gli aventi diritto di partecipare all’avviso pubblico l’amministrazione comunale metterà a disposizione attraverso il Digipass un servizio di assistenza disponibile al numero di telefono 075.8523171. Per informazioni sui requisiti richiesti dall’avviso pubblico è possibile rivolgersi agli uffici del settore Servizi Sociali: 075.8529437, 075.8529378, 075.8529438.

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Boom di visitatori negli ultimi giorni della mostra “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”, visitabile fino al 9 gennaio 2022 nella Pinacoteca comunale di Città di Castello

Boom di visitatori negli ultimi giorni della mostra “Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo”, visitabile fino a domenica 9 gennaio 2022 nella Pinacoteca comunale di Città di Castello. Oltre quota 3300 gli accessi di cui 243 nella sola giornata di domenica 2 gennaio 2022 . “Un record rispetto alla potenzialità giornaliera di accesso, stando le misure Anticovid adottate” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando come “complessivamente i visitatori della mostra siano oltre quota 3300. Un numero importante a conferma della qualità della proposta espositiva, apprezzata dalle tante personalità che a titolo diverso hanno voluto conoscere da vicino un allestimento originale, ricco di imprestiti e valorizzato dalla cornice di Palazzo Vitelli”.
“Anche in questo periodo di misure rafforzate contro l’epidemia che sembra rialzare la testa, – continua l’assessore – l’Amministrazione ha continuato a promuovere la città attraverso i suoi beni culturali e le sue eccellenze artistiche. Inoltre, grazie alla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura e ai Servizi telematici ed informativi del comune, è possibile visitare virtualmente la mostra con un percorso on line, redatto da Francesca Mavilla e disponibile, sul sito turistico del comune di Città di Castello al link https://www.cittadicastelloturismo.it/guida-mostra-raffaello-giovane-a-citta-di-castello-e-il-suo-sguardo. E’ un modo per continuare a vivere le emozioni che la mostra ha suscitato e per continuare a diffondere la straordinaria parabola di Raffaello a Città di Castello, il luogo in cui divenne magister e dipinse alcuni dei suoi maggiori capolavori”.
Inoltre in questi ultimi giorni, alcuni artigiani della città, Bottega orafa Bartoccioni e Ceramiche Noi hanno tributato il loro omaggio alla mostra e a Raffaello con delle realizzazioni artigianali di grande effetto che sono state collocate nella Sala d’onore, dove la Bottega Tifernate di Stefano e Francesca Lazzari ha quasi ultimato la riproduzione dello Sposalizio, che rimarrà in Pinacoteca: “Su un’idea della curatrice prof. Laura Teza, stiamo mobilitando le eccellenze artigianali della città, per creare un filone di oggettistica ispirato all’arte, ai colori, allo stile di Raffaello che promuova l’illustre tradizione dell’arte applicata di Città di Castello e alimenti un circolo virtuoso dove il passato artistico e il presente dell’artigianato di pregio si alimentino a vicenda – conclude l’assessore “Alcuni soggetti sono già presenti ma stiamo lavorando perché altri si aggiungano a questo primo nucleo”. INFO MOSTRA: Fino al 9 gennaio 2022, Pinacoteca comunale, Città di Castello. Apertura al pubblico contingentata e su prenotazione. Orario di apertura: 10-13 / 15-18. Chiuso il lunedì, esclusi i festivi e prefestivi. 075.8554202 – cultura@ilpoliedro.org – www.cittadicastelloturismo.it.
CDCNOT/22/01/04/COMINLINEA/05/SSC

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Umbertide del domani, finanziati 5 milioni di euro per la rigenerazione urbana

Tutti i progetti presentati dal Comune di Umbertide e fortemente voluti da questa Amministrazioni sono stati finanziati con 5 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) attraverso la rigenerazione urbana.
Da una nuova piazza Mazzini con una nuova viabilità per tutto il centro storico di Umbertide, passando al potenziamento del sistema ciclo-pedonale lungo il Tevere fino all’Abbazia di Montecorona con la costruzione di un collegamento tra le due sponde del fiume tramite la realizzazione di una passerella per bici e pedoni. Inoltre sono stati finanziati altri due progetti, quelli per la ristrutturazione del Centro socio-culturale San Francesco e per il miglioramento sismico del Museo di Santa Croce.


Queste importanti risorse andranno a riconfigurare il volto della città e del territorio comunale nei prossimi decenni.
Di seguito sono riportati nel dettaglio gli interventi che sono stati finanziati.
Per la riqualificazione urbana mediante la ristrutturazione di piazza Mazzini e di tutta la viabilità del centro storico sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.
Ammontano a 1,4 milioni di euro i lavori per la costruzione di un passerella ciclo-pedonale in località Mola Casanova che permetterà il raccordo con la ciclovia del Tevere.
Sempre per quanto riguarda il fiume Tevere, altri 700mila euro saranno usati per la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale sulla sponda destra in direzione di Perugia, che collegherà Mola Casanova con l’Abbazia di Montecorona. In altre parole si potrà andare a piedi o in bici dalla Carpina fino all’Abbazia, completando un anello con la pista ciclabile lungo la ex strada statale Tiberina.


Sono 900mila euro i fondi a disposizione per la ristrutturazione del Centro socio-culturale San Francesco.
Per quanto riguarda il Museo di Santa Croce, la struttura beneficerà di 480mila euro per il suo miglioramento sismico.
“Con questi 5 milioni di euro parte il cammino verso l’Umbertide del domani, per dare una città nuova alle future generazioni – dice il sindaco Luca Carizia – Le risorse assegnate, dietro presentazione dei nostri progetti, ci permetteranno di realizzare interventi fondamentali per la nostra comunità, attraverso i quali avremo modo di disegnare un volto nuovo e futuribile per Umbertide. Sono progetti importanti con cui andremo a realizzare una riqualificazione urbana sotto l’aspetto della viabilità, del decoro, dal punto di vista storico, artistico, sociale, ambientale e del turismo sostenibile. Tutto questo è stato frutto di un grande lavoro e di una attenta programmazione portati avanti da questa Amministrazione che oggi vede ripagato il proprio impegno, la propria abnegazione e il proprio sprito di servizio verso la comunità umbertidese”.

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Manovra 2022. Confartigianato “Bene il voucher patenti per i giovani autotrasportatori”

Bene il voucher patenti per i giovani che vogliono fare l’autotrasportatore. Confartigianato Trasporti, per bocca di Marco Sensi, Presidente provinciale e consigliere nazionale della categoria, commenta con soddisfazione i provvedimenti a favore del settore contenuti della Legge di Bilancio 2022

Viene istituito presso il Ministero Infrastrutture e Mobilità un fondo pluriennale denominato “Programma patenti giovani Autotrasporto” per concedere contributi sotto forma di voucher fino all’80% fino ad un massimo di 2.500 euro della spesa sostenuta per i giovani da 18 a 35 anni che conseguono patenti e abilitazioni professionali per la guida di veicoli per l’esercizio dell’attività di autotrasporto merci e persone.

“Ringraziamo i parlamentari firmatari – commenta Sensi – che hanno ripreso la nostra proposta, il Ministro Giovannini e la Viceministra Bellanova che l’hanno sostenuta strenuamente nel rush finale della discussione appena conclusa in Commissione”.

“Si tratta di una prima misura – continua Sensi – che Confartigianato Trasporti ritiene utile per consentire il ricambio generazionale nel settore dove si registra una drammatica carenza di autisti per la scarsa attrattività della professione e gli alti costi di formazione per l’acquisizione delle patenti. La cosa fondamentale ed irrinunciabile però sarà adesso – precisa il Presidente provinciale di categoria – continuare il proficuo dialogo con la Viceministra Bellanova per l’attuazione della norma nell’ambito del Tavolo Conducenti attivato presso l’Albo Autotrasporto del MIMS e garantire le condizioni per il recupero di dignità e competitività alle imprese di autotrasporto”.

“Inoltre grazie anche alla nostra concertazione con il Ministero – conclude Sensi – sono state confermate le risorse strutturali per il settore (140 milioni per i pedaggi, 70 milioni deduzioni forfettarie, 5 milioni per la formazione, 25 milioni per l’acquisto di veicoli di nuova generazione a cui si aggiungono i 50 milioni per il rinnovo parco veicolare ad alta sostenibilità, 85 milioni di incentivi per l’intermobilità)“

Info: Francesco Meacci – Tel. 05753141 – francesco.meacci@artigianiarezzo.it

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“Frida Kahlo”, ultimi giorni per visitare la mostra. L’allestimento fotografico al Museo Civico continua fino al 9 gennaio

SANSEPOLCRO – Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra fotografica “Frida Kahlo. Una vita per immagini”, allestita al Museo Civico di Sansepolcro fino al 9 gennaio.

Si tratta di un centinaio di scatti, per la maggior parte originali, con cui si ricostruiscono le vicende della vita controcorrente della grande artista messicana, alla ricerca delle motivazioni che l’hanno trasformata in un’icona femminile e pop a livello internazionale.

Le foto di Frida sono state realizzate dal padre Guillermo durante l’infanzia e la giovinezza della figlia e poi da alcuni dei più̀ grandi fotografi della sua epoca: Leo Matiz, Imogen Cunninghan, Edward Weston, Lucienne Bloch, Bernard Silbertein, Manuel e Lola Alvarez Bravo, Nickolas Muray e altri ancora. In questo straordinario “album fotografico” si rincorrono le vicende spesso dolorose ma sempre appassionate di una vita, oltre agli amori, alle amicizie e alle avventure di Frida. In mostra è esposto anche un gruppo di piccole fotografie molto intime di Frida, scattate in formato polaroid dal gallerista Julien Levy.

La mostra, aperta tutti i giorni in orario 10-13 e 14,30-18, è promossa dal Comune di Sansepolcro e organizzata da “Civita Mostre e Musei” e “Diffusione Italia International Group”.

Per informazioni: mail mostrasansepolcro@gmail.com, Telefono 0575 732218.

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Fratelli d’Italia Dipartimento Istruzione Regione Toscana e provincia di Arezzo  Michela Senesi “Scuola e Famiglia in prima linea contro la cultura dello sballo”


La città di Arezzo e l’intera regione sono rimaste sgomente di fronte al Rave Party e ai fatti avvenuti nella località di Poti, ad Arezzo, l’ultimo giorno del 2021.Tornano nuovamente alla ribalta,  l’abuso di droghe e alcol che costituiscono una emergenza gravissima per i nostri giovani. 

Oltre che ai Rave Parties,  spesso assistiamo preoccupati anche allo spaccio di droga fuori e dentro le Scuole Secondarie.La dipendenza da alcol e droghe, fra i giovani, purtroppo, è sempre più diffusa. A causa della pandemia, viviamo in uno stato emergenziale e, chi ne sta pagando maggiormente il prezzo, sono proprio i nostri ragazzi, ma i Rave parties non possono ascriversi esclusivamente a tale pandemia. Ovviamente, su questa tematica, la sicurezza ha un ruolo preponderante e  la zona dove si è svolto il Rave Party con le strade di accesso a Poti, sono state  presidiate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con un intervento tempestivo delle forze dell’ordine, sebbene serva maggior prevenzione di tali accadimenti. Emerge fortemente anche il ruolo  della Scuola, che ha sempre meno mezzi e più intralci, a causa della Pandemia, per poter portare avanti una didattica di qualità e  interventi educativi che siano di aiuto al progetto di vita dei nostri giovani.

E poi c’è “La Famiglia” che, Fratelli d’Italia cerca di tutelare da sempre. In questo periodo storico è molto difficile svolgere il ruolo di genitore, mentre i  figli hanno sempre più  bisogno di essere seguiti e accompagnati dal padre e dalla madre, nel loro percorso di vita.Come Dipartimento regionale toscano Scuola e Istruzione abbiamo ricevuto tante manifestazioni di preoccupazione da parte di Dirigenti scolastici, Insegnanti e genitori contro la cultura dello sballo e auspichiamo che  il Governo nazionale e regionale, le Amministrazioni provinciali e comunali intervengano sulle Scuole Primarie e Secondarie con Progetti Formativi, mirati all’informazione e alla prevenzione dell’uso di droghe e sull’abuso degli alcolici.Serve un intervento massiccio per sottrarre i giovani al nulla educativo della cultura dello sballo e non la droga leggera legalizzata.

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Coronavirus in Umbria: circolare commissario D’Angelo con aggiornamenti gestione casi COVID-19 e dei contatti di caso

Con l’entrata in vigore del Decreto n. 229 del 30 dicembre 2021 e la successiva Circolare del Ministero della Salute del 30.12.2021 sono state aggiornate anche per ciò che riguarda l’Umbria, le misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione a livello globale della nuova variante VOC SARS-CoV-2 Omicron (B.1.1.529). A tale riguardo il Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo, ha già inviato a tutte le aziende sanitarie umbra una specifica comunicazione con il dettaglio degli “aggiornamenti”.

“In questo momento –scrive il Commissario D’Angelo -, data l’elevata incidenza e le numerose richieste di test diagnostici e la revisione dei tempi di isolamento /quarantena dettati dalla Circolare, si stabilisce che le nuove regole si applicano anche ai casi/contatti presi in carico prima del 30.12.2021”.

Questi gli aggiornamenti disposti:

  1. Caso positivo già preso in carico dal SSR

Se ha già ricevuto un appuntamento per un tampone “di uscita” presso un Drive Trough oltre i tempi previsti dalla Circolare (7 o 10 giorni, vedi tabella sottostante), può mantenere tale appuntamento o, in alternativa, effettuare il test antigenico rapido a cura del MMG/PLS o presso una Farmacia aderente o una

Struttura privata accreditata e abilitata aderente, esibendo la disposizione dell’ISP o il referto del test antigenico o molecolare positivo. Nel caso di positività del primo test di controllo, il secondo test può essere effettuato solo dopo 7 giorni dal primo.

  1. Caso positivo non ancora preso in carico dal SSR

Se non riceve un appuntamento in tempo utile, può effettuare il test antigenico rapido di uscita (7 o 10 giorni, vedi tabella sottostante), a cura del MMG/PLS o presso una Farmacia aderente o una Struttura privata accreditata e abilitata aderente, esibendo il referto del test antigenico o molecolare positivo. Nel caso di positività del primo test di controllo, il secondo test può essere effettuato solo dopo 7 giorni dal primo.

  1. Contatto stretto già preso in carico dal SSR

Se non riceve un appuntamento in tempo utile, può effettuare il test antigenico rapido di uscita a cura del MMG/PLS o presso una Farmacia aderente o una Struttura privata accreditata e abilitata aderente, esibendo la disposizione dell’ISP.

In virtù di tale disposizione:

  • i MMG/PLS, nelle more dell’aggiornamento dell’Accordo già sottoscritto, possono effettuare i test antigenici come stabilito da tale disposizione;
  • le Farmacie e le Strutture private accreditate e abilitate, nelle more dell’aggiornamento dei protocolli/convenzioni, sono autorizzati a prendere in carico i soggetti appartenenti alle 3 casistiche avendo cura di verificare la condizione di caso o contatto e le relative tempistiche. La circolare odierna sostituisce tutte le precedenti disposizioni date per la quarantena e l’isolamento; resta valido che i lungamente positivi asintomatici vengono riammessi in collettività al 21° giorno senza necessità di test. Restano valide le regole già vigenti per le richieste di test presso le farmacie e le strutture private per finalità personali, i cui costi sono a carico del cittadino. Di seguito si riportano le disposizioni per i contatti e per i casi previste dalla Circolare del Ministero della salute del 30.12.2021. Caso COVID-19 (test antigenico o molecolare positivo) Il soggetto che si trova in isolamento a seguito di un test antigenico o molecolare positivo (effettuato presso un punto ASL, MMG, PLS, Farmacie, Strutture private) riceve la disposizione di contumacia e la prenotazione di un tampone presso un Drive Trough della ASL. I casi ancora sintomatici sono sottoposti a sorveglianza e potranno effettuare il tampone di controllo solo dopo almeno 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi.

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Contatto stretto di caso COVID-19

In caso di comparsa dei sintomi, va contattato il MMG e il PLS.

In caso di assenza di sintomi, si applicano le seguenti indicazioni:

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