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 Test antigenici gratuiti per studenti, come prenotarli nelle Farmacie Comunali

Nelle farmacie comunali di Umbertide è possibile svolgere i test antigenici rapidi gratuiti per gli studenti in vista del rientro a scuola.Come deliberato dalla Giunta regionale, la campagna di screening è stata prorogata fino al 31 marzo per la popolazione scolastica 0-12. Un analogo provvedimento che uscirà a breve riguarderà anche gli studenti dai 12 ai 18 anni.La campagna prevede la possibilità per gli studenti di effettuare un test antigenico rapido gratuito ogni 15 giorni.

Per prenotare i test è possibile contattare le farmacie comunali ai seguenti numeri di telefono: 0759419216 (Farmacia Comunale 1 – Piazza Matteotti), 0759417878 (Farmacia Comunale 2 – Largo Cimabue). 

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Entrati in servizio i due nuovi agenti della Polizia Locale di Umbertide

Hanno preso servizio nel Comune di Umbertide nella giornata di oggi (venerdì 31 dicembre) i due nuovi agenti che andranno a rafforzare il Corpo di Polizia Locale.Si tratta di Alice Bovesecchi (33 anni, proveniente da Fabriano) e di Giacomo Paoletti (27 anni, proveniente da Perugia). Entrambi i nuovi agenti sono stati assunti a tempo pieno e indeterminato dopo aver superato il concorso pubblico indetto dal Comune di Umbertide a luglio di quest’anno.A dare il benvenuto ai due nuovi agenti della Polizia Locale sono stati il sindaco Luca Carizia e l’assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini che li hanno accolti in Municipio nella mattinata odierna insieme al comandante del Corpo, maggiore Gabriele Tacchia.“E’ un altro passo verso il rafforzamento della nostra Polizia Locale per garantire ancora maggior sicurezza e controllo a tutti i cittadini del Comune. Ai due nuovi agenti vanno il più sentito augurio di buon lavoro e il benvenuto a nome di tutta la nostra comunità – ha affermato il sindaco Luca Carizia – Fa piacere vedere che ci sono dei giovani che vogliono mettersi al servizio della cittadinanza. L’invito che vi faccio è quello di lavorare al meglio, con la giusta energia ed alacrità, sapendo che sarete guidati da un comandante come il maggiore Tacchia molto attento e rigoroso”.“La nostra Amministrazione – ha aggiunto l’assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini – ha fin da subito creduto sul nostro Corpo di Polizia Locale e ha speso molte energie per il suo potenziamento e l’arrivo dei due nuovi agenti lo dimostra perfettamente. E’ un settore del Comune di Umbertide importante e strategico su cui abbiamo investito molto, basta pensare all’armamento degli agenti, all’implementazione del sistema di videosorveglianza in tutto il territorio e ai nuovi progetti per renderlo ancora più efficiente. Senza dimenticare l’acquisto della nuova stazione mobile per rendere ancora più efficienti gli interventi su strada, consentiti anche grazie all’inserimento di un impiegato amministrativo presso il Comando per consentire agli agenti di poter svolgere al meglio il loro lavoro di controllo. E’ iniziato pochi giorni fa l’iter per l’efficientamento di tutta l’illuminazione pubblica del Comune con la quale si garantiranno maggiore visibilità e di conseguenza ancor più sicurezza”.Da parte del sindaco e dell’assessore sono arrivati i complimenti al comandante Tacchia e a tutto il Corpo di Polizia Locale per l’intenso lavoro che stanno portando avanti al servizio della comunità umbertidese.

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Coronavirus in Umbria, giunta regionale estende dal 1 al 12 gennaio 2022 programma test antigenici gratuiti a tutti gli studenti fino alle scuole superiori

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’Assessore Paola Agabiti, ai fini della ripresa regolare delle attività didattiche dell’anno scolastico 2021-2022, a partire dal 1° gennaio e fino al 12 gennaio 2022, ha approvato l’estensione del Programma di somministrazione di test diagnostici antigenici rapidi, su base volontaria e gratuita, per la identificazione di eventuali casi di positività al contagio da SARS-CoV-2, agli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, statale e paritaria, e ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), svolti sia presso gli Istituti professionali statali, in regime di sussidiarietà, che presso le Agenzie formative autorizzate.

I test potranno essere effettuati presso le farmacie private e pubbliche che hanno aderito all’accordo con la Regione Umbria.

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Fratelli d’Italia Sansepolcro: auguri di fine anno con qualche precisazione

Auguri di buon fine anno a tutti, anche:

  • a quelli che ci accusano di doverci accreditare con l’attuale maggioranza, ben sapendo che rinunciando a parte della nostra visione avremmo ottenuto ben altri ruoli in questa amministrazione. Siamo di destra e non abbiamo bisogno di fare demagogia con nessuno per far valere le nostre idee
  • a quelli che vorrebbero insegnare la storia senza conoscerla: il martirio delle foibe fu una pulizia etnica contro gli italiani e tutti coloro che si opponevano ad un regime totalitario
  • a quelli che ci danno ampia dimostrazione di democrazia pubblicando, appena pochi mesi fa … prima delle ultime elezioni, IL NOSTRO SIMBOLO APPESO E LA NOSTRA LEADER, GIORGIA MELONI, A TESTA IN GIÙ e ora ci vestono con LA CAMICIA NERA!

Auguriamo a tutti che da domani, anno nuovo, le energie locali siano convogliate per una collaborazione democratica e fattiva per Sansepolcro. Buon 2022!

Circolo Fratelli d’Italia Sansepolcro

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Arrivato a Citta dì Castello alle 15.00 il pellegrino Francisco Sancho “Boanerges”

È arrivato a Citta dì Castello alle 15.00 il pellegrino Francisco Sancho “Boanerges”, dopo aver percorso 1.200 km partendo il 13 Novembre 2021 da Santa Maria dì Leuca. Percorrerà altri 15.000 km nei prossimi due anni camminando sulle vie dei pellegrinaggi antichi della fede attraverso Francia Spagna, Germania fino ad arrivare in Norvegia alla tomba dì sant Olaf. Infine tornerà toccando i paesi orientali attraverso il cammino dì san Nicola. Francisco ha avuto modo, in questa tappa, dì apprezzare le bellezze tifernati e dì essere ricevuto dal vescovo mons. Cancian per un breve colloquio.

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Il No di Anghiari Unita sul bilancio di previsione e SI al piano triennale delle opere pubbliche nel recente consiglio comunale del comune di Anghiari

Il voto positivo sul piano triennale delle opere pubbliche – afferma Mario Checcaglini capogruppo di Anghiari Unita – è coerente con la volontà del nostro gruppo di contribuire far confluire ad Anghiari le importanti risorse che il PNRR, piano nazionale di ripresa e resilienza, stanzia anche per le opere pubbliche di cui i comuni hanno necessità. 

18 milioni di investimenti in tre anni che altrimenti non sarebbero mai possibili per il comune di Anghiari che può vantare una capacità di contrarre finanziamenti di poco superiore ai 300 mila euro ogni anno e che ha già un debito superiore ai 5 milioni di euro.

Realizzare parcheggi, rigenerazione di spazi pubblici, sistemare finalmente piazza Baldaccio e piazza IV Novembre, realizzare le opere edili che migliorino le scuole non sarebbero possibili senza il piano straordinario di interventi che il Parlamento ha approvato. 

La critica che abbiamo formulato – continua Checcaglini – ha riguardato semmai la pressoché assenza di interventi nelle frazioni. Mi riferisco a luoghi importanti e popolati, come San Leo, Tavernelle e Motina. Anche questi luoghi hanno necessità di interventi di riqualificazione che migliorino la loro vivibilità.

Per le frazioni il piano prevedere solo 70 mila euro da destinare alla realizzazione di un marciapiede a San Leo. Nulla per le altre frazioni.

Sbagliato e colpevole solo se si considera il complesso degli interventi del piano nei tre anni.

Nonostante l’insensibilità dimostrata dalla maggioranza di centro destra sul tema ricordato e la necessità di giudicare i singoli interventi quando approderanno al progetto definitivo non abbiamo voluto negare il consenso del nostro gruppo, continua Checcaglini, ad un piano che può cambiare la vita dei cittadini di Anghiari. 

Il voto è stato invece negativo sul bilancio di previsione triennale, 2022-2024.

Innanzi tutto, afferma Mario Checcaglini, si mettono, come si dice, le mani sulle tasche dei cittadini, seppur non in maniera plateale con evidenti incrementi, non evidenti ma diffusi, questo si. Ne indichiamo alcuni, secondo noi sbagliati.

Iniziamo dall’Imposta unica sugli Immobili, l’IMU. Forse non è inutile ricordare che non si paga sulla prima casa e sui terreni agricoli, si paga invece su tutti gli altri immobili. Anghiari applica già dal 2021 l’aliquote massime stabilite dalla legge e l’aliquota è confermata nel 2022 ed è pari all’ 1,08 per mille.

Il nostro gruppo ha chiesto attenzione alle attività economiche in sofferenza. Ha chiesto di ridurre l’aliquota sugli immobili con questa destinazione, allineandola a quelle più ridotte che si applicano sulla stessa tipologia di edifici nella gran parte dei comuni della Valtiberina. 

Cresce anche l’addizionale IRPEF. Non su tutti i redditi, il provvedimento del comune riduce a 10 mila euro la fascia di reddito esente, su cui non si paga, nel 2021 era a 15. Si amplia la platea dei contribuenti che devono versare l’imposta, si amplia a redditi minimi e per giunta quando il dibattito pubblico si attesta sulla necessità di ridurre il peso delle imposte sulle famiglie e sulle imprese. L’aliquota rimane pari allo 0,8%, la massima che consente la legge.

Cresce ancora la Tari, la tassa sui rifiuti. La fattura che il comune prevede di pagare nel 2022 è di 825 mila euro, contro i 752 mila del 2021. Più 73 mila euro. La somma che dovrà essere spalmata sulle fatture del servizio che arriveranno alle famiglie e alle imprese. Eppure l’amministrazione di centro destra anghiarese impunemente continua, anche in questi giorni, a parlare di riduzione dei costi del servizio. Tutt’altro, e le famiglie lo costatano con le cifre che riporta l’F24 arrivato a casa. 

Inoltre, la responsabilità della continua crescita dei costi non può che essere attribuita alla stessa parte politica che amministra Anghiari, difatti tutti i comuni capofila dell’Ato, organismo che decide le tariffe, da Grosseto a Siena ad Arezzo, sono della stessa parte politica, il centro destra, della maggioranza anghiarese. 

Invece sul lato delle uscite, abbiamo criticato, continua Checcaglini, le scarse risorse destinate al settore turistico e alla cultura. Settori dalla cui crescita si gioca il futuro economico di Anghiari e su cui perciò occorre investire. 

Si devono trovare le risorse per questi settori, continua Checcaglini, tra le pieghe di un bilancio di milioni di euro.

Nulla, ciò la cifra indicata è zero; si avete letto bene, zero al settore commercio a sostegno delle sue importanti attività, non ultime quelle di animazione. Ci sentiremo dire che le risorse si troveranno in altri capitoli del bilancio, probabile. Ma indicare zero nel capitolo ad esso dedicato ha un significato, quello secondo noi che alle difficoltà del settore non si attribuisce l’attenzione che merita.

Si prevede inoltre la riduzione della spesa sociale, perlomeno nel capitolo sostegno alle famiglie: il capitolo con questa descrizione passa da 145 mila del 2021 a 2 mila euro di oggi. 

Certamente questa la voce nel 2021 era influenzata dalle risorse trasferite dallo stato e dalla regione con i decreti per affrontare la difficoltà delle famiglie per la crisi pandemica, certamente Anghiari non può destinare con il proprio bilancio analoga somma, pur tuttavia soli 2 mila euro su di un capitolo così importante al nostro gruppo apparsa una decisa disattenzione al problema delle famiglie in difficoltà. 

Per queste ragioni il bilancio ha ottenuto il netto no del gruppo Anghiari Unita.

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A proposito di occasioni perse…la Coalizione per Fabrizio Innocenti Sindaco risponde al PD

Il Pd continua a stupirci. Non solo con gli atti, ma pure con le parole del giorno dopo. Etichettare come “occasione persa” il non aver avallato il loro ordine del giorno sull’assetto socio-sanitario nel corso del recente consiglio comunale, è innaturale. Sulle problematiche socio-sanitarie, fin dalla campagna elettorale ci siamo espressi con lucidità e convinzione, ben sapendo purtroppo come stanno esattamente le cose e da dove vengono le responsabilità. Ci siamo presi un impegno verso gli elettori e dedicato ampio spazio al delicato argomento nelle nostre linee programmatiche. Dato che la maggioranza dei cittadini ha espresso nei nostri confronti la fiducia per governare, sin da subito ci siamo attivati, perché è un nostro diritto-dovere quello di interessarsi e se possibile, contribuire a risolvere le annose problematiche socio-sanitarie del Borgo e dell’intera vallata.

Come ha ben affermato il sindaco Innocenti nel corso della seduta consiliare, il confronto fra l’Istituzione amministrativa cittadina e l’Azienda Sanitaria è cominciato immediatamente, in maniera serrata e anche costruttiva, toccando diversi e qualificati punti: reparto di Chirurgia, reparto di Medicina Generale, Traumatologia dello Sport, Pediatria, Distretto.

L’incontro con il dottor D’Urso, finalmente di persona dopo svariati contatti precedenti, ha fornito risposte esaurienti alle nostre istanze; ora sarà nostra cura monitorare, vigilando perché le promesse fatte non tardino ad essere mantenute. Questa è la realtà delle cose, questo il compito di chi è chiamato ad amministrare su democratico mandato dell’elettorato. Non serve un ordine del giorno dell’opposizione per convincerci ad interessarci su questioni che, ripetiamo, abbiamo ben presenti sin dal primo giorno di campagna elettorale e di attività all’interno della pubblica amministrazione.

Comprendiamo che il Pd abbia tentato la carta politico-strumentale di veder condiviso un suo ordine del giorno sulla questione, per poi magari prendersene il merito il giorno dopo; ma siccome le problematiche sul tavolo sono argomenti che ci stanno a cuore e spettano per diritto e anche per dovere a chi è chiamato a governare, abbiamo ritenuto perfettamente inutile votare favorevolmente un documento che, ripetiamo, pur condivisibile nei contenuti e nelle argomentazioni, non aveva alcun valore, se non forse solo quello di consentire, a chi si è reso negli anni responsabile di gravi errori, avallando politiche dannose per la nostra Comunità, di tentare “lavare” le proprie colpe ( senza mai però un vero e proprio bagno di umiltà) attraverso l’approvazione di un ordine del giorno tardivo, inutile e costituente solo ed esclusivamente strumento di bassa strategia politica.


Ovviamente, come ribadito dal Sindaco, Assessore e Consiglieri di maggioranza, durante l’ultimo Consiglio, saremo lieti di ricevere il fattivo contributo di chiunque (e quindi, nel rispetto dei ruoli anche del PD), si voglia sinceramente adoperare per trovare una soluzione nell’interesse precipuo della nostra Comunità.
Concludiamo dicendo che l’unica occasione persa nell’ultimo Consiglio, è stata quella del Pd e di tutta la coalizione di centro sinistra, che ha votato addirittura contro ad un atto di civiltà e di memoria storica condivisa, come la mozione sulla “Giornata del Ricordo”. Una decisione, quella del Pd, che definiamo sconvolgente e brutale, meramente ideologica e antistorica.

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Coronavirus: Protezione civile regionale, Comuni umbri e volontari di Prociv impegnati per aumento attività di “contact tracing”

La persistente crescita esponenziale dei casi Covid nella seconda parte del mese di dicembre ha determinato, non solo in Umbria, significative criticità sulla tenuta delle attività di “contact tracing” condotte dalle Aziende Sanitarie.

   Presso alcuni Comuni umbri è stato già sperimentato con successo, garantendo le opportune attività formative, di accreditamento e rispetto delle norme sulla privacy e trattamento dei dati personali, il supporto a tali attività da parte del volontariato di protezione civile, peraltro già fortemente impiegato nella distribuzione dei DPI, nelle attività di assistenza alla popolazione presso i centri vaccinali e “drive-in”, presso i Centri operativi comunali (Coc).

   Per far fronte a tali criticità e, nel rispetto delle nuove indicazioni nazionali, recuperare quanto prima il tracciamento, la Regione sta attivando in queste ore, in collaborazione con i singoli Comuni e i rispettivi Centri operativi comunali (Coc), ANCI Umbria e la Consulta regionale del Volontariato, un ulteriore supporto tramite propri dipendenti, afferenti al Servizio regionale protezione civile, e ulteriori volontari di protezione civile. Ciò consentirà un significativo incremento dell’attività di tracciamento.

   Questo è quanto emerso nel corso dell’odierna riunione del Centro operativo regionale (Cor), coordinata dal direttore regionale competente per la protezione civile, Stefano Nodessi Proietti, presente anche l’assessore regionale, Enrico Melasecche, il commissario all’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo, il direttore regionale alla sanità, Massimo Braganti, il presidente dell’ANCI Umbria, Michele Toniaccini, rappresentanti della Consulta regionale dei volontari di Protezione civile, e la maggior parte dei sindaci umbri.

   L’odierna riunione, infatti, ha visto la partecipazione della quasi totalità dei Comuni dell’Umbria attraverso i rispettivi Sindaci o loro delegati e la straordinaria partecipazione (oltre 330) dei volontari al “webinar” di formazione al tracciamento, organizzato dalla Protezione civile regionale, in collaborazione con la direzione regionale della sanità e della struttura del Commissario straordinario D’Angelo.

  A nome di tutti i sindaci umbri il presidente dell’ANCI regionale, Michele Toniaccini, ha voluto sottolineare i positivi rapporti e la grande collaborazione con la Regione Umbria, ed in particolar modo con la Protezione civile regionale e con il Commissario straordinario, soprattutto in questa particolare fase di emergenza.

   Nel corso della riunione il Commissario D’Angelo ha inoltre riferito di aver avuto contatti con il Colonnello  Marchi della Difesa, e di aver fatto una specifica istanza per la realizzazione di 4 “drive-in” sul territorio regionale con personale militare per la somministrazione dei test antigienici, ciò al fine di poter ridurre il periodo di quarantena per i soggetti interessati.

   Infine, è stato anche anticipato che a breve la Giunta regionale adotterà una delibera relativa ad un accordo con il sistema regionale delle farmacie per disporre la gratuità dei test antigienici per tutti i soggetti in età scolare.

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27,7 milioni di euro all’Umbria dal comitato per la programmazione economica come anticipazione risorse del fsc 2021-2027

Nella seduta del 22 dicembre scorso, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) ha disposto anticipazioni di risorse alle Regioni e Province Autonome (Fondo per lo sviluppo e la coesione FSC 2021-2027) per interventi di immediato avvio dei lavori o di completamento di interventi in corso. A darne comunicazione è l’assessore regionale alla Programmazione, Paola Agabiti. “Per l’Umbria si tratta di un finanziamento importante di 27,7 milioni di euro con il quale la Regione ha deciso di finanziare significativi interventi di ripristino idrogeologico, sostenere gli investimenti delle PMI in ricerca e sviluppo, innovazioni di prodotto e di processo, interventi di riqualificazione urbana e procedere allo scorrimento del bando Umbriaperta: sostegno alle imprese ricettive. La Giunta regionale – ha sottolineato l’assessore – con queste risorse continua il suo impegno per riqualificare e valorizzare il territorio oltre ad interventi in grado di rilanciare e sostenere il tessuto produttivo umbro attraverso misure che costituiscono una leva per l’intera economia regionale”.

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Disdette e Covid, le difficoltà dei ristoratori all’attenzione del Comune. Assessore Mercati: “Faremo la nostra parte per aiutarli”

SANSEPOLCRO – La situazione dei ristoratori a Sansepolcro, come in tante altre città, si presenta difficile. Alcuni locali sono proprio chiusi per casi di Covid. Quelli che sono aperti vivono comunque nell’incertezza più assoluta tra disdette, regole che cambiano e paure.

“A nome dell’amministrazione comunale di Sansepolcro ci tengo a ringraziare i nostri ristoratori per gli atteggiamenti responsabili osservati fino ad oggi – dichiara l’assessore al Commercio Francesca Mercati – Gli siamo vicini e ci faremo portatori delle loro istanze nelle sedi opportune, valutando cosa possiamo fare direttamente sul fronte degli sgravi e degli aiuti, in considerazione dei mancati incassi di fine anno”.

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Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) “scelta di Filippo Schiattelli del tutto personale, noi fedeli a Luciana Bassini e coerenti al programma elettorale presentato ai cittadini”

“Non voglio entrare nel merito, Filippo Schiattelli con la sua candidatura a consigliere provinciale ha fatto una scelta del tutto personale, noi abbiamo sposato un progetto appoggiando la candidatura di Luciana Bassini, anche se dagli scranni dell’opposizione lavoreremo per quella che ad oggi, rimane ad oggi, la proposta più concreta e qualificante per il nostro comune. Valuteremo se appoggiare o meno, in base alle proposte che ci verranno presentate, lazione del vice presidente Schiattelli”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1055572411960685
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Gruppo consiliare ADESSO: “Vogliamo spiegare pubblicamente il nostro dissenso rispetto alla mozione sulle Foibe presentata dalla consigliera Chieli di Fratelli d’Italia

La richiesta della consigliera Chieli sulla titolazione di una strada al “martirio” delle Foibe non è stata votata dal nostro gruppo non certo per indifferenza, ma proprio per l’attenzione e la forte sensibilità che meritano certi avvenimenti che si sono consumati in un periodo storico drammatico e mai dimenticato. I “morti ammazzati” non gridano “vendetta”, come molto impropriamente ha dichiarato la stessa Consigliera (si riascolti il Consiglio su questo punto), semmai hanno bisogno di una giusta memoria, di rispetto e riconoscimento.

Sono questi principi democratici e non il desiderio di vendetta che hanno portato ad istituire il “Giorno del ricordo” ricorrenza istituita giustamente dal governo nel 2004, nell’anniversario dei trattati di Parigi. A nessuno è sfuggito, come persino il consigliere Bandini di Borgo al Centro ha sottolineato, che tale giornata si celebra già il 10 febbraio (L 92/2004) e quindi ha già un suo spazio di riconoscibilità e di dignità per tali vittime. La richiesta peraltro non è stata suffragata da altri riconoscimenti per eccidi che si sono consumati sempre nello stesso drammatico periodo: perché ad esempio non parlare anche dell’eccidio di Podhum o quello delle Fosse Ardeatine? Forse perché la mozione doveva servire ad altri scopi? Non sarebbe stato più consono, rispettoso e democratico intitolare un Largo o una strada a tutte le vittime delle violenze dei regimi totalitari? Se questa mozione non è stata fatta in tal senso, è forse perché quella presentata doveva avere il solo scopo di accreditare la stessa consigliera presso la maggioranza e il suo gruppo di appartenenza (Fratelli d’Italia) che, guarda caso, ne fa proprio un cavallo di battaglia della propaganda politica a livello nazionale, basti vedere le varie iniziative proposte in questo senso dalla leader di FdI negli ultimi anni.

Abbiamo per questo opportunamente parlato di scelta demagogica, di cui ci è stato chiesto di esplicitare il significato che, con rigore e per dovere di replica, riportiamo: Demagogia: “Pratica politica mirante a ottenere il consenso popolare, facendo mostra di condividere i malumori e le rivendicazioni, anche irragionevoli, della maggioranza e di battersi per dare ad essi una risposta positiva.” (Diz. Italiano, Sabatini Coletti). Riteniamo opportuno lasciare fuori da Sansepolcro le linee propagandistiche dei partiti nazionali concentrandoci sul bene e l’interesse della nostra comunità. Come asserisce Massimo Cacciari le Foibe, come molti altri eventi drammatici e violenti della seconda guerra mondiale, hanno bisogno del giusto ricordo, non della retorica.

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Pietralunga: Rientro a scuola in sicurezza, il Comune organizza due giornate di screening. Sabato 8 e domenica 9 gennaio test gratuiti per tutta la popolazione scolastica


L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la farmacia del posto, visto l’evolversi della situazione epidemiologica ha organizzato due giornate di screening gratuite previste per sabato 8 e domenica 9 gennaio, a partire dalle ore 15.
L’invito alle scuole e alle famiglie è quello di aderire all’iniziativa al fine di salvaguardare la salute della comunità e contrastare la diffusione del virus, ma soprattutto per garantire un rientro dei ragazzi a scuola in sicurezza al termine di queste festività.


Per permettere di eseguire i tamponi, rivolti agli alunni di ogni ordine e grado, a tutto il personale docente e non docente, sarà emessa apposita ordinanza sindacale di riapertura della scuola, attualmente prevista per venerdì 7, posticipata a lunedì 10 gennaio.
“La scuola – fa sapere la vicesindaca Federica Radicchi – è un luogo importante per i nostri giovani, uno spazio di formazione da tutelare nell’interesse di tutti. Per questo desideriamo che il ritorno in classe dei ragazzi sia in totale sicurezza e continueremo ad impegnarci per garantire questo risultato”.
Per sottoporsi al test volontario è necessaria la prenotazione al numero 0759460521.

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Consiglio comunale: studio di fattibilità per ridurre la pericolosità dell’incrocio tra via Ferrer e via De Cesare

“Attraverso uno studio di fattibilità l’amministrazione comunale deciderà come disciplinare l’incrocio tra via Ferrer e via Raffaele de Cesare a tutela della sicurezza degli utenti della strada, scegliendo le soluzioni più idonee tra quelle già ipotizzate dal comando della Polizia Municipale e dagli uffici tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici”. E’ l’impegno preso dall’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti in risposta all’interrogazione con cui i consiglieri del Pd Monia Paradisi e Massimo Minciotti segnalavano la necessità di intervenire per attenuare la pericolosità dell’intersezione stradale.

“L’incrocio è situato in prossimità di un cavalcavia ferroviario, che ne limita la visuale in un senso di marcia, si trova al termine di un lungo rettilineo, dove i limiti di velocità raramente vengono rispettati, e anche la disposizione su due file di chi percorre via Ferrer impedisce una adeguata visuale per chi esegue la manovra di attraversamento”, aveva evidenziato Paradisi, chiedendo se l’amministrazione avesse condotto “una valutazione sui possibili interventi”. La consigliera aveva quindi proposto alcune soluzioni, come “predisporre bande rumorose lungo viale Raffaele de Cesare, nuove segnalazioni luminose e limiti a 30 km/h, eliminare nel tratto finale di via Ferrer la disposizione su due file, inserire l’obbligo di svolta a destra al termine della stessa via o l’eventuale inversione del senso di marcia”.

Citando le relazioni in merito del comandante della Polizia Municipale Joselito Orlando e del dirigente dei Lavori Pubblici Andrea Moretti, l’assessore Braccalenti ha riferito dei dieci incidenti verificatisi tra il 2018 e il 2021 in corrispondenza dell’incrocio (alcuni dei quali con lesioni e uno con esito mortale) e ha prospettato alcuni interventi per via Raffaele dei Cesare (posizionamento di segnaletica composita con l’indicazione di incrocio pericoloso; invito a rallentare con riduzione del limite di velocità e distanza dall’intersezione; luci gialle lampeggianti e bande ottiche di rallentamento) e per via Ferrer (posizionamento del segnale di stop con l’indicazione della distanza dall’intersezione; luci gialle lampeggianti; previsione di una sola canalizzazione del flusso di traffico).

Per quanto riguarda l’eventuale modifica della disciplina del transito veicolare nell’incrocio, Braccalenti ha ipotizzato di prevedere “l’istituzione dell’obbligo di svolta a destra in via Ferrer, con la posa di un cordolo che induca la direzione obbligatoria degli autoveicoli”, segnalando che “in questo caso i veicoli in transito che attualmente svoltano a sinistra da via Ferrer dovrebbero raggiungere la rotatoria a circa 150 metri per proseguire in direzione di via Bologni”.

In sede di replica il consigliere Minciotti si è detto “soddisfatto degli impegni dell’amministrazione comunale”, soffermandosi sulla “necessità di installare un cordolo che impedisca l’attraversamento dell’incrocio per evitare che si riproduca la situazione dell’intersezione tra via Malfatti e via Engels, dove un’analoga modifica della disciplina del transito veicolare viene spesso disattesa proprio per la mancanza di questo tipo di dissuasore e richiede attenzione da parte della Polizia Municipale”.

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Lavoro agile: Botteghi “verranno valutati caso per caso i vari presupposti per la sua applicazione”

Dichiarazione assessore alle Risorse Umane, Michela Botteghi, in riferimento ad ordinanza riattivazione lavoro agile: “verranno valutati caso per caso i vari presupposti per applicare il Lavoro agile nei rispettivi settori e servizi alla luce dei parametri e presupposti di legge, all organizzazione di ogni ufficio, non bloccando certamente l’attività amministrativa, ma evitando e limitando quanto più il contagio”.

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Il sindaco Secondi scrive alla governatrice Tesei sull’emergenza Covid-19: “servono risposte immediate ai cittadini, in Alta Valle del Tevere manca il personale sanitario per assicurare tracciamento dei contagi, tamponi e vaccinazioni”

“La forte recrudescenza dell’emergenza da Covid-19 richiede risposte ai cittadini celeri ed efficaci che rendono intollerabile il ritardo della Regione e delle autorità sanitarie nelle decisioni e negli interventi richiesti da settimane”. A sostenerlo è il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, che stamattina ha scritto una lettera alla governatrice Donatella Tesei per rappresentare le esigenze della comunità dell’Alta Valle del Tevere e mettere a disposizione “il contributo dell’amministrazione comunale tifernate e del mondo del volontariato cittadino per supportare la gestione della pandemia in un momento di particolare criticità come quello che stiamo attraversando in Umbria”.

“La competenza regionale in materia – puntualizza il sindaco – deve essere esercitata con immediatezza attraverso il COR, che deve coordinare gli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza nei diversi territori e mettere le istituzioni locali nelle condizioni di offrire il proprio supporto”. Per il sindaco di Città di Castello “non è più tollerabile il ritardo nell’assegnazione all’Alta Valle del Tevere delle risorse umane necessarie ad assicurare il tracciamento dei contagi, l’effettuazione dei tamponi e delle vaccinazioni”. “Gli operatori sanitari meritano un doveroso ringraziamento e hanno tutta la nostra vicinanza perché si stanno prodigando in maniera ammirevole per affrontare l’emergenza, ma sono allo stremo, perché gli organici attuali sono insufficienti a fronteggiare una mole di lavoro enormemente aumentata nelle ultime settimane”, sottolinea Secondi.

“Fin dall’inizio – afferma il sindaco – abbiamo messo a disposizione di Regione e Usl Umbria 1 tutti gli spazi e le strutture di proprietà comunale che potessero essere di aiuto a gestire l’emergenza e continueremo a farlo, ma è ora che vengano date risposte a situazioni inaccettabili: i cittadini continuano a non trovare posto per vaccinarsi nei centri per la somministrazione dei sieri a Città di Castello, dove le prenotazioni sono bloccate, e sono costretti a sottoporsi a file estenuanti per effettuare i tamponi al ‘drive through’ del Centro Servizi di Cerbara”. “Anche ieri abbiamo avuto 35 nuovi positivi a Città di Castello, a fronte di sei guarigioni: siamo ben oltre i 400 contagiati nella nostra città, sono i numeri a rendere evidente la necessità di intervenire con rapidità ed efficacia”, conclude Secondi.

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Anteprima de “In Punta di Penna” il nuovo approfondimento sui fatti del territorio, con Carlo Reali

“In questa anteprima della striscia informativa che proporrò dal prossimo mese di gennaio per il vostro quotidiano sarò buono, visto il periodo, quindi nel tracciare un bilancio dei primi due mesi di di amministrazione Secondi posso dire che, serve tempo per oliare la macchina amministrativa, viste i tanti cambiamenti in Giunta detto questo, serve mantenere la barra dritta vista la situazione pandemica, garantendo alle persone più deboli, il massimo sostegno, puntando i piedi e se serve battendo i pugni sul tavolo, per quanto riguarda la tutela dei servizi sanitari del nostro territorio. Avremo tempo e modo di fare pagelle, sull’operato delle varie amministrazioni, evidenziare criticità, qualora si verificassero, e sostenere e appoggiare qualora si verificassero scelte che premiano il nostro territorio. Ora se permettete mi godo un po di relax, in quel di Firenze, ma statene certo…tornerò…molto presto!”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/483230863238553
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Approvate le variazioni al bilancio e le linee programmatiche

SANSEPOLCRO – Sono state approvate nella seduta del consiglio comunale di lunedì a Sansepolcro le linee programmatiche dell’amministrazione Innocenti, con il voto favorevole di Laura Chieli (Fratelli d’Italia – Sansepolcro Futura), mentre il centro sinistra non ha votato. I consiglieri avevano infatti chiesto di rimandare alla prossima seduta il punto all’ordine del giorno. 

Le comunicazioni del sindaco hanno riguardato per lo più la situazione Covid a Sansepolcro e il risultato del confronto con la Asl su più fronti: per la Chirurgia, Innocenti ha avuto rassicurazioni dal direttore della Asl che Di Marzo rimarrà fino all’insediamento del nuovo direttore; inoltre a gennaio arriverà almeno un medico in più in Medicina; il dottor Matassi dovrebbe riprendere ad operare per la traumatologia dello sport mentre il Distretto, tornato autonomo da Arezzo e Casentino, sarà operativo da marzo. “Ringrazio l’assessore Menichella che ha un contatto quotidiano con l’Azienda sanitaria per seguire al meglio le varie questioni che ci interessano” ha detto il sindaco. 

L’interrogazione di Chiara Andreini (Pd-InComune) relativa al “bonus natale” e a come l’amministrazione comunale lo sta gestendo, ha avuto risposta dall’assessore Menichella. Il Comune di Sansepolcro ha a disposizione 65 mila euro, dei quali circa 7 mila sono stati utilizzati per ridurre la Tari e il restante sarà ripartito tra i pacchi alimentari e il pagamento delle utenze. Andreini ha chiesto che sia presa in considerazione la possibilità di non fare più ricorso ai pacchi alimentari in favore dei buoni spesa. 

Per quanto riguarda le mozioni, è stata approvata all’unanimità quella sulle comunità energetiche, presentata da Filippo Polcri (Pd-InComune): impegna la giunta a “promuovere attraverso la divulgazione presso cittadini e tecnici del territorio le possibilità concrete che derivano dalla costituzione delle comunità energetiche” e a “promuovere un tavolo di lavoro per valutare la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo”.

La seconda mozione, presentata da Laura Chieli, aveva l’obiettivo di contrastare la privatizzazione dei servizi pubblici locali. E’ stata ritirata su richiesta del consigliere delegato alle Partecipate Alessandro Bandini, che seppur d’accordo sui contenuti dell’atto, ha sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti in commissione. 

Sempre Chieli ha presentato una mozione per intitolare una strada ai martiri delle foibe e per organizzare iniziative celebrative in occasione del Giorno del Ricordo. La mozione ha avuto il voto favorevole della maggioranza e quello contrario di PD-InComune e Adesso.

Respinto infine l’ordine del giorno di Laurenzi sulla sanità. Alla sua richiesta di attivarsi per le carenze degli organici, la riorganizzazione del Distretto e le criticità legate ai pediatri e agli assistenti sociali, il sindaco ha risposto che queste cose vengono già portate avanti nel dialogo continuo con l’azienda sanitaria. 

L’assessore Rivi ha quindi presentato la variazione al bilancio di previsione finanziario 2021-2023 ed ha affrontato il tema della esternalizzazione dell’attività di riscossione coattiva, che dal 2022 comprenderà anche le sanzioni amministrative del Codice della Strada. 

Hanno fatto seguito una serie di varianti di natura urbanistica.

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