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Lotta all’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, diverse le persone segnalate alla Prefettura nei comuni di Città di Castello e San Giustino

Controlli serrati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, che a cominciare da venerdì sera hanno intensificato la vigilanza nei territori di tutti i comuni ricadenti nella competenza della locale Compagnia, con particolare attenzione alla c.d. “movida” nell’abitato di Città di Castello ed San Giustino, ove erano in programma alcuni eventi di richiamo per i più giovani.
Le attività, che hanno visto protagonisti principali i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, affiancati dai colleghi delle Stazioni, hanno consentito di eseguire una serie di interventi finalizzati al contrasto del sempre più frequente uso di stupefacenti oltre che all’abuso di alcool anche alla guida.
Nella tarda serata di venerdì infatti:

  • un 30enne di Sansepolcro (AR), controllato nei pressi di alcuni giardini a nord del capoluogo tifernate, trovato in possesso di una sigaretta artigianale contenente stupefacente e di una modica quantità di hashish in tasca, è stato segnalato quale assuntore di stupefacenti alla Prefettura di Perugia;
  • un 21enne di origini straniere ed una 20enne del posto, sempre nella stessa area, sono stati trovati in possesso di modica quantità di hashish; anche loro segnalati quali assuntori di stupefacenti.
    Sempre nella tarda serata di venerdì, a seguito di varie segnalazioni per schiamazzi pervenute alla Centrale Operativa dei Carabinieri:
  • un 30enne di origini straniere, controllato in evidente stato di ubriachezza in piazza Mazzini di Umbertide, è stato contravvenzionato con una sanzione da 103 euro;
  • stessa sorte toccata ad un 23enne di origini straniere, controllato in evidente stato di ubriachezza in via Deledda di Città di Castello, anch’egli contravvenzionato per 103 euro.
    Nella serata di sabato:
  • un 22enne di origine rumena, ma residente a Città di Castello, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, in quanto trovato in possesso di oltre 18 grammi di marijuana e quasi 2 grammi di hashish;
  • un 23enne di origini albanesi, ma residente ad Arezzo, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio in quanto trovato in possesso di oltre 4 grammi di cocaina;
  • sette ragazzi tra i 18 e i 22 anni sono stati segnalati alla Prefettura di Perugia quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché controllati in luoghi e momenti diversi della serata intenti a consumare sigarette artigianali confezionate con sostanza stupefacente del tipo hashish;
  • Tre persone sono state invece controllate alla guida dei rispettivi veicoli in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche. Uno di loro è incorso nella denuncia in stato libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia poiché il tasso alcolemico è risultato superiore agli 0,8 G/L, mentre gli altri due sono incorsi nella sola sanzione amministrativa in quanto il tasso alcolemico era rispettivamente di 0,55 e 0,69 G/L. Per tutti e tre ritiro della patente.
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Presunta ricettazione, denunciato ragazzo di 19 anni

La diversificata attività di controllo del territorio posta in essere dall’Arma dei Carabinieri permette di prevenire e reprimere reati di vario genere, anche in seguito ad ordinarie azioni di controllo. 

In tale ottica, al termine di una rapida ma scrupolosa attività di indagine, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castellohanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, un 19enne di origine rumena residente in alto Tevere, presunto responsabile del delitto di ricettazione. L’uomo ha attirato l’attenzione della pattuglia impegnata nel controllo del territorio, in quanto stazionava nelle vicinanze di un compro oro del capoluogo valtiberino con un atteggiamento apparso sospetto; infatti sembrava volesse entrare nell’esercizio commerciale, ma esitava nonostante non ci fosse nessun altro cliente all’interno. Tale comportamento ha indotto i Militari a sottoporlo a controllo trovandolo così in possesso di un anello in oro giallo con pietra rossa e di una collana in oro intrecciata rotta in due pezzi, con evidenti segni di strappo.

Poiché il giovane non ha fornito soddisfacenti giustificazioni per il possesso di quanto rinvenuto, è stato condotto in caserma per ulteriori accertamenti a seguito dei quali è emerso che aveva ricevuto i due monili in oro da un conoscente, a fronte del pagamento di una piccola somma di denaro eritenendo di poter incassare una somma maggiore rivendendoli al compro oro davanti al quale era stato controllato. A seguito delle risultanze degli accertamenti, ritenendo ricorrere la fattispecie di reato prevista dall’art. 648 del codice penale, il 19enne è stato deferito alla Magistratura per ricettazione, mentre la refurtiva è stata posta sotto sequestro in attesa di risalire alla loro provenienza e di poter procedere alla riconsegna in favore del legittimo proprietario.

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“Tutelare il futuro della sede Afor di Città di Castello” – il consigliere della Lega Umbria Manuela Puletti presenta una interrogazione alla Giunta

“No al decentramento della sede di Afor a Città di Castello”. È quanto chiede il consigliere regionale della Lega Umbria Manuela Puletti che ha presentato una interrogazione alla Giunta sottoscritta anche dal collega Mancini per “sapere quali azioni intende portare avanti affinché si possano trovare soluzioni che permettano la salvaguardia degli standard di operatività e di efficienza dei lavoratori che sono impiegati nei locali messi a disposizione dell’Agenzia a Città di Castello”.
“L’Agenzia forestale regionale – spiega Puletti – ha diviso i suoi comparti operativi in cinque distretti, con nove sedi decentrate su tutto il territorio regionale. L’alto Tevere insieme all’eugubino-gualdese, sono inseriti nel comparto due e hanno la loro sede operativa a Città di Castello. Sono un centinaio le unità lavorative, tra operai forestali e personale amministrativo, che quotidianamente si recano nello stabile di via Pomerio San Girolamo, situato nella zona meridionale del Comune di Città di Castello”.
“Il contratto di locazione stipulato dall’Agenzia forestale regionale con il soggetto privato proprietario dello stabile – prosegue Puletti – sembrerebbe essere in scadenza a fine 2022. E sarebbero venuti meno i presupposti per un rinnovo dell’accordo tra le parti. Sarebbe in fase di valutazione avanzata l’individuazione di una nuova sede decentrata operativa di Afor nella zona a nord dell’alto Tevere, più precisamente nel Comune di San Giustino. Questa possibile soluzione, secondo me – avrebbe un impatto negativo in termini logistici e di operatività delle unità lavorative impiegate sul territorio alto tiberino, con un aggravio di costi in termini di rimborsi chilometrici e un’incidenza poco felice sulla quotidianità delle maestranze coinvolte”.
“Con la nostra interrogazione – conclude Puletti – chiediamo all’Esecutivo di Palazzo Donini se è a conoscenza di queste problematiche, riguardanti la situazione attuale e gli sviluppi futuri, della sede decentrata di Afor nell’Alto Tevere. E soprattutto chiediamo che vengano mantenute le condizioni lavorative che consentano ai dipendenti operativi a Città di Castello di conservare i livelli di operatività e efficienza forniti fino ad ora”.

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Emanuele Monni è il nuovo direttore sportivo del Sansepolcro. Il dirigente classe ’77 è reduce da una lunga esperienza al Pontevalleceppi

Il progetto bianconero riparte con l’ingresso di una nuova figura dirigenziale nell’organigramma societario. Il Vivi Altotevere Sansepolcro è lieto di annunciare che per la stagione 2022/23 la società si avvarrà della preziosa collaborazione di Emanuele Monni, che ricoprirà la carica di direttore sportivo del club bianconero.

Classe 1977, Monni è reduce da un’importante esperienza nelle file del Pontevalleceppi. Dopo un primo biennio nel ruolo di responsabile Juniores, ha seguito la prima squadra perugina per 12 anni, di cui 7 in Promozione e 5 in Eccellenza.

“L’inserimento di un direttore sportivo rappresenta il naturale passaggio nella fase riorganizzativa del club che prima ci ha portato ad individuare i due responsabili della scuola calcio Burzigotti e Pedrelli, e successivamente il responsabile tecnico del giovanile Farinelli” spiega il direttore generale bianconero Giovanni Guerri.

“Siamo felici di accogliere nella nostra famiglia un grande conoscitore di calcio dilettantistico e dei campionati umbri – dichiara il presidente Giorgio Lacrimini – Quella di Monni è una figura conosciuta e stimata tra gli addetti ai lavori, che nonostante l’età ancora giovane può già vantare un’esperienza importante nella categoria. Questo è esattamente ciò che stavamo cercando. A lui va il nostro benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro.”

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208° annuale della fondazione dell’arma dei Carabinieri, oggi le celebrazioni

L’odierna celebrazione ricorre tradizionalmente ogni 5 giugno, data nella quale nel 1920 venne concessa la prima medaglia d’oro al valor militare alla bandiera dell’Arma, per l’eroica partecipazione dei Carabinieri al primo conflitto mondiale.
In questo solco, oggi alle ore 09:00, presso la caserma sede del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo si è svolta una breve, ma significativa cerimonia, durante la quale alla presenza dei familiari del caduto un reparto di formazione ha reso omaggio ai Caduti e sulle note del silenzio d’ordinanza è stata deposta una corona d’alloro sulla targa in onore alla Medaglia d’Oro al Valor Militare, Appuntato Carmine Della Sala, cui è intitolata la caserma sede del Comando.


A metà mattina, dopo due anni di chiusure per le misure adottate dal Governo per il contenimento della pandemia, che hanno costretto a ricorrenze in forma ridotta nel chiuso delle caserme, ci si è trasferiti nella suggestiva cornice della “Fortezza Medicea di Arezzo” ove si è tenuta finalmente la celebrazione dell’annuale fondazione dell’Arma aperta al pubblico. Alle ore 10:30, infatti, si è svolta una significativa manifestazione alla presenza del Prefetto di Arezzo, dott.ssa Maddalena De Luca, del Comandante Provinciale, Colonnello Vincenzo Franzese, delle Autorità religiose, civili e militari, e di una rappresentanza di studenti (per ragioni organizzative): 6 Istituti Scolatici Comprensivi (Vasari di Castiglion Fibocchi, Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Arezzo, Martiri di Civitella di Badia al Pino, Sansovino di Monte San Savino, Cortona 2 di Cortona, Giovanni XXII di Terranova Bracciolini) hanno partecipato direttamente, mentre gli alunni di tutti gli altri Istituti della provincia hanno potuto comunque seguire la cerimonia in streaming.


I difficili due anni appena trascorsi hanno visto un eccezionale impegno di tutti i Carabinieri del nostro territorio. Durante il lungo periodo della pandemia, infatti, insieme alle altre FF.OO., al personale sanitario ed alle altre istituzioni, sotto il costante coordinamento della Prefettura, oltre che assolvere agli ordinari compiti di prevenzione e controllo del territorio, di garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché del contrasto alle criminalità di ogni specie, hanno dovuto far fronte anche alla gestione dell’emergenza sanitaria. Ciò si è estrinsecato attraverso:
 mirati controlli volti a verificare il rispetto delle misure di prevenzione della diffusione del contagio, sollecitando, con equilibrio e sensibilità, la responsabile adesione della popolazione, anche attraverso l’esercizio di un’assidua attività di informazione, agevolati in questo da un forte senso civico e di rispetto delle leggi che è proprio della popolazione di questa provincia;
 ma anche all’assistenza delle fasce più fragili della popolazione, che hanno avvertito maggiormente questo disagio, attraverso ad esempio la consegna delle pensioni agli ultrasettantacinquenni o di tablet agli studenti per la frequenza delle lezioni a distanza;
 nonché i numerosi servizi finalizzati alla distribuzione dei sieri e dei dispositivi di protezione.


Il bilancio dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi delinea un quadro di situazione certamente positivo nel territorio della provincia, i Carabinieri, da sempre presidio di sicurezza e legalità al servizio delle comunità, nei grandi centri urbani come nei più piccoli comuni, spesso unica forza di polizia a competenza generale presente, con un modello organizzativo basato sulla capillare distribuzione sul territorio e sul diuturno contatto con la cittadinanza, proseguono la loro missione attraverso le 5 compagnie, le 40 stazioni territoriali, le 11 stazioni forestali e le 3 stazioni parco nonché con i nuclei radiomobili e gli altri reparti costituiti per specifiche esigenze.


I risultati operativi dell’ultimo anno (giugno 2021 – maggio 2022), al fine di avere un dato maggiormente aderente alla realtà, vanno confrontati con il medesimo periodo, ma precedente alla pandemia (giugno 2019 – maggio 2020), dunque il numero di delitti commessi rimane sostanzialmente stabile. Pertanto, i reati consumati in tutta la provincia sono stati 9.241, per i quali l’Arma dei Carabinieri ha proceduto complessivamente per il 79% (7.255) con un sensibile incremento, scoprendone il 65% degli autori e segnalandoli all’Autorità Giudiziaria. Individuati i rei di 235 furti e 15 rapine, nonché i probabili autori di 80 episodi di spaccio di droga, che hanno portato al sequestro di circa 102 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 295 autori di truffe, sia classiche e on line. 194 sono le persone arrestate e 2.405 i soggetti denunciati in stato di libertà. Altro indicatore importante sono le 150 misure di prevenzione proposte, delle quali 68 hanno già trovato accoglimento.
Sul territorio per vegliare sulla tranquillità dei cittadini nel medesimo lasso temporale si sono dispiegati 25.369 servizi perlustrativi (con un incremento dell’8%), con l’impiego di 50.738 militari, controllando 121.668 veicoli ed identificando 160.924 persone, con un incremento su base annuale di mezzi e di persone, rispettivamente del 16% e del 14%. Notevole anche il contributo della componente Forestale della provincia, con: 7.614 pattuglie, 1.179 autoveicoli controllati, 3.183 persone identificate, di cui 452 sanzionate, 470 illeciti amministrativi accertati, 139 i reati perseguiti, con 2 soggetti arrestati e 83 denunciati in stato di libertà.
Molte le iniziative promozionali intraprese, riprendendo anche delle campagne nazionali, attuate dall’Arma dei Carabinieri di Arezzo.
Il Codice Rosso, che prevede la tutela delle categorie discriminate per genere o le persone che subiscono delle violenze domestiche, l’Istituzione ha previsto personale espressamente formato nel campo e creato due ambienti specifici (c.d. stanza rosa), ad Arezzo e Bibbiena, per l’audizione protetta delle vittime. La realizzazione di questa rete per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno ha prodotto nell’ultimo anno ben 380 interventi delle pattuglie sul territorio, denunciando in stato di libertà 137 persone e traendone in arresto 13; sono stati richiesti inoltre 27 provvedimenti cautelari nei confronti degli aggressori, tra ammonimenti, divieti di avvicendamento ed allontanamenti dalla casa familiare.
La Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, che nello specifico al di là dei consueti e quotidiani controlli, con l’ausilio dei Carabinieri forestali e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Arezzo, negli ultimi 5 mesi hanno interessato 25 rilevanti cantieri edili tra strutture pubbliche e private, con la denuncia in stato di libertà di 30 soggetti per presunti illeciti penali in materia di salute e lavoro, imponendo sospensioni all’attività imprenditoriale e comminando multe/sanzioni pecuniarie per diverse centinaia di migliaia di euro.
Sono proseguiti senza sosta le verifiche quotidiane nei luoghi di stoccaggio di rifiuti speciali ed ordinari e sulla regolarità nel trasporto degli stessi, con l’impegno particolari dei Carabinieri delle Stazioni territoriali impegnati nei servizi di pattuglia, collaborati nei casi più rilevanti e complessi dai colleghi della componente forestale, centinaia i mezzi pesanti controllati ed elevate salate sanzioni ai trasgressori.
Riprese in presenza le conferenze negli Istituti Scolastici di vario ordine e grado di tutta la provincia, sui temi della legalità e dell’ambiente, con 47 scuole coinvolte e 2.653 tra studenti ed insegnanti che hanno partecipato con entusiasmo ed interesse agli incontri, ponendo svariate domande e dubbi sulla composizione e sui compiti dell’Arma dei Carabinieri, sui fenomeni di cronaca di maggior rilievo, sulla delicata tematica legata all’inquinamento e sulle procedure di arruolamento in generale. Nell’ambito dell’iniziativa nazionale dedicate alle scuole dal titolo “Un albero per il futuro – per la realizzazione di un bosco diffuso” sono state messe a dimora e georeferenziate 46 piantine autoctone. Sono state inoltre donate alle scuole n. 4 piantine dell’“albero di Falcone”, simbolo del progetto di educazione alla legalità, provenienti da talee raccolte sulla pianta di Ficus grandiflora che cresce di fronte all’abitazione del magistrato.
Anche il fenomeno delle truffe e dei furti in danno delle fasce più deboli della popolazione è sempre di strettissima attualità, in questa circostanza si è posta particolare attenzione agli anziani, che spesso hanno una minore capacità di protezione e rimangono a volte da soli in casa. Per evitare che i ladri ed i truffatori, con tecniche spesso già rodate, riescano nei loro intenti illeciti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Arezzo, continuando quanto fatto negli anni precedenti, ha organizzato in questo periodo una serie di incontri con i cittadini di tutto il territorio, nel corso dei quali qualificati relatori hanno illustrato le situazioni più frequenti di illeciti, dando consigli utili per evitare di cadere nei tranelli degli abili malviventi. Nell’iniziativa sono stati coinvolto i maggiori punti di aggregazione come parrocchie, centri anziani e Amministrazioni locali che, apprezzando l’idea, hanno pubblicizzato le date degli avvenimenti e messo a disposizione dell’Arma le proprie strutture ricettive per accogliere al meglio gli eventi.
Molteplici sono state le operazioni di servizio dell’ultimo anno, che hanno visto numerosi militari del Comando Provinciale e del Gruppo Carabinieri Forestali distinguersi.
Alcune tra le principali attività condotte nell’ultimo anno:

  • il 19 agosto 2021, in Loro Ciuffenna, i componenti della Stazione Carabinieri sottoponevano a fermo di indiziato di delitto un soggetto di origini nordafricane, ritenuto responsabile di violenza sessuale ai danni di una donna straniera conosciuta la sera precedente in un bar;
  • il 20 gennaio 2022, in Arezzo, al termine di complesse indagini, personale del Nucleo Investigativo ha tratto in arresto due pregiudicati stranieri e denunciato altri 3 soggetti in stato di libertà (di cui 2 italiani) per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, individuando i 5 come sodali nello smercio di cocaina, hashish e marijuana, con basi logistiche in un capannone industriale ed in un’abitazione della periferia di Arezzo, avevano ceduto in totale circa 3 chilogrammi di narcotico;
  • il 24 febbraio 2022, in varie località della Toscana, a conclusione di complessa attività d’indagine, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno denunciato in stato di libertà 3 soggetti ritenuti responsabili del furto aggravato e del riciclaggio di veicoli industriali (furgoni e carroattrezzi); nel contesto venivano recuperati e restituiti ai proprietari nr. 5 tra furgoni e carroattrezzi risultati oggetto di furto;
  • il 25 gennaio 2022, in Spoleto (PG), i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Arezzo, a compimento di perquisizioni locali richieste dopo un’elaborata attività investigativa nata dalla provincia di Arezzo, hanno tratto in arresto un cittadino di origine albanesi e denunciato un altro suo connazionale, perché nella loro disponibilità detenevano 17 panetti di cocaina, ciascuno del peso di un chilogrammo e 72.000 Euro in contanti ritenuti provento di spaccio;
  • nel marzo 2022, in Monte San Savino, militari della locale Stazione Carabinieri Forestale, al termine di articolata attività di indagine, riuscivano ad individuare e deferire all’A.G. il responsabile di ripetuti abbandoni sul suolo, lungo le principali arterie di comunicazione del capoluogo, e finalizzati allo smaltimento di rifiuti pericolosi;
  • il 12 maggio 2022, in Sansepolcro, militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia, a conclusione di mirata attività d’indagine, hanno tratto in arresto 3 uomini ritenuti responsabili di una serie di furti. Predetti venivano intercettati e, al termine di prolungato inseguimento, fermati a bordo di un’autovettura, al cui interno erano occultati numerosi gioielli, denaro contante in euro e dollari, diversi prodotti tecnologici, borse e scarpe da donna, valige, capi d’abbigliamento di lusso e 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish; beni provento di diversi furti perpetrati in Toscana e nelle Regioni limitrofe.
    Durante la cerimonia, le varie Autorità intervenute hanno premiato, a vario titolo, 37 militari, tra Ufficiali, Sottufficiali, Brigadieri e Carabinieri, che si sono distinti in brillanti operazioni di servizio (per le motivazioni, tipologia di riconoscimento ed elenco dei premiati vds. allegato).
    In questo momento 1 Ufficiale superiore di questo Comando è impiegato nell’ambito del contingente italiano impegnato nella missione internazionale in Israele.
    L’attività dell’Arma pertanto non è stata solo contrasto al crimine come nella sua bisecolare tradizione, ma costante e quotidiana assistenza ed aiuto alla popolazione.
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Alla scoperta della Rotonda medievale, due giorni di visite e performances nell’evento “Dal virtuale al reale: la Rotonda medievale di Città di Castello”

A grande richiesta apertura straordinaria della Rotonda medievale di Città di Castello venerdì 10 e sabato 11 giugno 2022. “Abbiamo chiamato l’iniziativa dal Virtuale al reale perché per una volta dalla rete torniamo al territorio, alla bellezza di essere fisicamente nei luoghi ed incontrarvi le persone reali” spiega l’assessore alla Cultura, parlando della genesi di questa iniziativa: “Qualche settimana fa abbiamo pubblicato sul gruppo facebook Città di Castello Cultura un post che presentava questo luogo così originale che ha suscitato tantissimo interesse con quasi 5000 lettori, molte condivisioni ma soprattutto molte richieste di informazioni su dove si trovasse e come si potesse visitare. Così abbiamo deciso di organizzare una apertura straordinaria con alcuni eventi collaterali grazie alla collaborazione della Scuola comunale di musica G. Puccini e della Scuola Diamante Danza. Pensiamo possa essere un’occasione per dedicare un fine settimana a scoprire un’importante attestazione del nostro passato storico ed artistico.

Infine l’evento, curato dalle due tirocinanti dell’Ufficio Cultura Alessia Assisi e Paola Cacciatore e dai due operatori del Servizio Civile, Francesco Monaldi e Martina Ligi, è anche un’occasione formativa e di crescita così da lavorare sul ruolo di queste figure sempre più spesso a supporto degli uffici e sulle risorse di cui sono portatori”. L’ apertura della Rotonda medievale è programmata in due giorni: venerdì 10 giugno dalle ore 18 alle 22 si terranno delle performances di musica e danza: alle ore 18:00-18:30 ci sarà l’intervento di Musica Medievale della classe di chitarra della scuola comunale di Musica G. Puccini del prof. Giulio Castrica. Alle ore 21:00-22:00 ci saranno le esibizioni delle ballerine di Danza Contemporanea del Consorzio Castello Danza, che vede riunite le scuole del territorio, in collaborazione con Scuola Diamante Danza. Sabato 11 giugno dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 16 alle 22, sono previste visite a cura dei collaboratori del Servizio Cultura. Inaugurazione alle ore 18.00 di venerdì 10 giugno 2022. Ingresso e visita liberi.

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Il consiglio comunale convocato per la prima volta nella storia per il commiato con il vescovo della Diocesi di Città di Castello

Per la prima volta nella sua storia, il consiglio comunale dedicherà una seduta al commiato con il vescovo della Diocesi di Città di Castello. Accadrà giovedì 9 giugno alle ore 18.00, quando i componenti della massima assise cittadina incontreranno monsignor Domenico Cancian per un saluto ufficiale a coronamento del mandato episcopale di 15 anni terminato con le dimissioni presentate a Papa Francesco per raggiunti limiti di età.

La seduta ordinaria convocata dal presidente del consiglio comunale avrà questo unico punto all’ordine del giorno e darà modo al sindaco, agli assessori della giunta e ai consiglieri comunali di testimoniare al vescovo uscente la riconoscenza per il lavoro svolto e gli auspici per il futuro della Diocesi tifernate, di cui monsignor Cancian è divenuto amministratore apostolico dopo la nomina a vescovo di monsignor Luciano Paolucci Bedini, attraverso l’unione “in persona episcopi” delle sedi diocesane di Città di Castello e di Gubbio decisa dal Santo Padre. Per monsignor Cancian, sempre vicino agli amministratori della città negli anni del suo mandato episcopale, sarà un ritorno nella sala del consiglio comunale di piazza Gabriotti dopo la visita pastorale dell’ottobre del 2017, la prima e unica da vescovo, nella quale salutò i rappresentanti istituzionali di allora in un incontro caratterizzato dalla reciproca assunzione di impegni nella collaborazione a supporto delle esigenze della comunità tifernate.

L’incontro precederà l’inizio del ministero pastorale di monsignor Paolucci Bedini, che, dopo la nomina del 7 maggio scorso, farà il suo ingresso ufficiale nella Diocesi di Città di Castello sabato 18 giugno, alle ore 18.00, con una celebrazione nella cattedrale di piazza Gabriotti alla presenza dei vescovi dell’Umbria. A chi vorrà assistere alla seduta del consiglio comunale di giovedì 9 giugno è raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute. La riunione potrà essere seguita in diretta streaming attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Domenica 19 giugno torna Trestina in Fiera Mostra Mercato Solstizio D’Estate”

Come tradizione torna la manifestazione estiva ” Trestina in Fiera Mostra Mercato Solstizio D’Estate” . Manifestazione giunta alla sua 8^ edizione e che, nonostante le difficoltà del momento, nel suo piccolo spera di poter dare un segnale importante alla ripartenza del territorio. Manifestazione ormai consolidata nel tempo e nata grazie alla collaborazione fra Comune di Città di Castello, Assessorato al Commercio, Soc. Bocciofila Trestinese AUSER ed Associazione l’Arte e la Terra. Quindi ancora una volta appuntamento per grandi e piccini Domenica 19 Giugno dalle ore 9,00 alle ore 20,00 lungo il suggestivo percorso di Viale Parini a Trestina.

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Problematiche dell’eta’ evolutiva: G.O Bufalini, trasferta in Spagna per un confronto con i colleghi della Inercia Digital 

Questa settimana alcuni professori ed educatori della Scuola Bufalini sono stati in Spagna, a Huelva presso Inercia Digital (Parco scientifico tecnologico di Huelva) insieme ai professionisti dell’Ass.ne di San Sepolcro Detto e Fatto, che si occupa di problematiche dell’età evolutiva. Obiettivo di questa trasferta era la possibilità di partecipare ad un percorso formativo incentrato sulla metodologia della flipped classroom. Questa metodologia didattica si propone di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale rispetto alle esigenze della società nell’era dell’informazione.

I fautori di questo metodo ritengono che la rapida mutazione indotta dalla diffusione del web abbia prodotto un distacco sempre più marcato di gran parte del mondo scolastico dalle esigenze della società, dalle richieste del mondo delle imprese e dalle abilità e desideri degli studenti e delle loro famiglie.Il ruolo dell’insegnante ne risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare l’allievo nell’elaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi.

La collaborazione tra la Scuola Bufalini e il Centro Specialistico Detto e Fatto è nata durante il 2020 con la didattica a distanza e la necessità di supportare docenti e studenti in questa fase delicata. La Scuola Bufalini si è iscritta in quel periodo al progetto nazionale “Dislessia amica” promosso da AID Italia (associazione Italiana Dislessia) che prevedeva la possibilità di formare i propri docenti ed educatori per promuovere un approccio sistemico integrato ai Disturbi Specifici dell’apprendimento (DSA) anche grazie a partnership.

“Questo percorso ha permesso alla Scuola Bufalini e al Detto e Fatto non solo di entrare in contatto ma anche di proporre insieme un progetto europeo – dichiara il presidente Giovanni Granci – insieme ad altri partner provenienti da Spagna, Croazia, Slovenia e Romania denominato “Digital skills 4 All” di cui siamo capofila e che prevede uno scambio di buone prassi a livello europeo sull’applicazione di metodologie didattiche integrate con strumenti digitali che permettano di sorpassare la lezione frontale ed riuscire ad essere più efficaci nei percorsi formativi, perchè è importante la crescita dei nostri professori.
Il prossimo step sarà studiare insieme ai partner provenienti da Spagna, Croazia, Slovenia e Romania quali sono le metodologie attive più efficaci nell’insegnamento delle materie scientifiche per i centri di formazione professionale”.

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A Città di Castello è tutto pronto per i centri estivi 2022 

A Città di Castello è tutto pronto per i centri estivi 2022. Un servizio che anche quest’anno sarà organizzato e gestito da La Cooperativa La Rondine, con il patrocinio del comune. La novità, rispetto agli ultimi due anni, sta nella collaborazione che si è creata con l’istituto superiore ‘Patrizi – Baldelli – Cavallotti’, diretto dalla Prof.ssa Marta Boriosi, che metterà a disposizione la propria struttura, con riferimento all’area sportiva e a quella verde esterna. I centri estivi, rivolti ai bambini e ragazzi dai 6 ai 11 anni, prenderanno il via il 13 giugno e si concluderanno il 12 agosto. La Rondine ha attivato un’offerta relativa anche per i bambini in età prescolare (3-5 anni), in collaborazione con la locale scuola d’infanzia ‘La-Tina’.

“Sarà un servizio – dichiara il Presidente de La Rondine, Luciano Veschi – gestito completamente in autonomia, rispetto ad una efficace collaborazione che abbiamo avuto negli ultimi due anni con un altro soggetto del territorio. Metteremo a disposizione dei bambini e dei ragazzi un programma ricco, che terrà conto della parte ludica e sportiva ma soprattutto di quella pedagogica, che in questa fascia di età è molto importante. Saranno dei centri estivi all’insegna dell’apertura e di una certa libertà rispetto alle recenti restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Notiamo nelle famiglie e nei ragazzi, che in questi giorni si stanno informando, una grande voglia di partecipazione e il giusto spirito aggregativo. Grazie alla dirigente Boriosi e all’istituto Cavallotti per la collaborazione e il supporto logistico”.

Le famiglie potranno iscrivere i propri figli valutando tre tipi di offerte. Un part-time dalle 7.30 alle 12.30, un part-time con pranzo (7.30-14) e un full-time che prolunga il servizio fino alle 18.30.

“Ritorniamo alla nostre vecchie modalità – dichiara il responsabile Marco Romanelli – e con uno slogan abbastanza significativo: ‘Ricominciamo a volare’. I bambini e i ragazzi saranno al centro di tante nostre attività, quali: orienteering, laboratorio di cucina, laboratori didattici, laboratori di danza, uscite sul territorio e chiaramente sport. Attiveremo anche dei punti di ascolto rivolti ai genitori, con degli educatori specializzati che saranno a disposizione”.

Per info sui centri estivi: 075.8520735

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Lo scorso giovedì 2 giugno l’inaugurazione della rassegna espositiva “Tandem – Mostre fotografiche in città”

Si è aperta con successo giovedì 2 giugno la nuova rassegna espositiva proposta dal Centro Fotografico Tifernate. Intitolata “Tandem – Mostre fotografiche in città” propone volta per volta due artisti. Ad avviare l’iniziativa sono stati Enrico Milanesi e Valter Scappini con “Gabbie di cristallo”. Per il CFT, attivo in città da 42 anni, rappresenta la ripresa dell’attività espositiva dopo le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. È inoltre il contributo dell’associazione al programma di Estate in Città.


All’inaugurazione della mostra si sono esibiti i musicisti Anthony Guerrini e Fabio Battistelli. E’ stata consegnata ai famigliari una targa in ricordo di Remo Odoni, già socio del CFT e personaggio molto noto e stimato in città. La mostra resterà aperta fino a domenica. Ne seguiranno altre sette, nelle quali esporranno in coppia Paolo Pettinari e Daniele Bricca, Andrea Maggini e Alessio Acquisti, Julian Biagini e Sonia Ciabucchi, Chiara Burzigotti e Luca Gagliardini, Stefano Rossi e Francesca Meocci, Andrea Moni e Salvatore di Silvestro e infine, nella prima settimana di agosto, Lino Sgaravizzi e Luca Battistelli.

Una prolungata iniziativa, quindi, che conferma la vitalità del CFT e che offrirà ai tifernati e ai turisti un appuntamento culturale ogni fine settimana, dal giovedì alla domenica. Gli accompagnamenti musicali delle inaugurazioni del giovedì sera sono a cura di Anthony Guerrini.

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Il Calzolaro conquista la Promozione, le congratulazioni del sindaco e dell’amministrazione

Il sindaco Luca Carizia e l’Amministrazione Comunale si congratulano con il presidente Giulio Zamponi, il direttore sportivo Marco Caproni, il mister Gregory Granci, tutta la rosa, lo staff tecnico e la dirigenza della SSD Calzolaro per la conquista del campionato di Promozione, scrivendo così una delle pagine più belle della storia sportiva della frazione.

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“Palio dei Comuni 2022”, 24 giovani atleti umbertidesi pronti a partecipare alla maxi staffetta che si svolgerà allo Stadio Olimpico di Roma il 9 giugno

Sono pronti a partire alla volta dello Stadio Olimpico di Roma i 24 giovani velocisti coordinati dall’Atletica Umbertide che prenderanno parte con ben due squadre all’edizione 2022 del “Palio dei Comuni” che si svolgerà nella Capitale giovedì 9 giugno.
A salutare i baby podisti umbertidesi di età compresa tra i 10 e i 14 anni che prenderanno parte alla manifestazione sportiva, è stato il sindaco Luca Carizia nel pomeriggio di sabato 4 giugno all’interno della Sala del Consiglio Comunale. Alla cerimonia hanno inoltre preso parte il presidente di Atletica Umbertide, Stanislao Silvestrelli, il vicepresidente della società podistica umbertidese Alessio Silvestrelli, il dirigente Giuseppe Margutti e l’allenatore Andrea Silvestrelli. Da parte del sindaco Carizia è arrivato un in bocca al lupo a tutti i partecipanti e ha sottolineato l’importanza per tutti loro di prendere parte a questo evento rappresentando Umbertide. Anche il presidente Stanislao Silvestrelli ha posto l’accento sulla partecipazione al Palio dei Comuni delle due squadre umbertidesi, dicendosi orgoglioso dei suoi ragazzi.


Dopo lo stop a causa la pandemia, torna nel 2022 il “Palio dei Comuni”, una maxi-staffetta 12×200 organizzata dalla Federazione italiana atletica leggera (Fidal) tra i giovani di tutta Italia che come sempre si correrà prima dell’inizio del Golden Gala “Pietro Mennea”, al quale prendono parte i più famosi atleti del pianeta.
Un’occasione unica di sfrecciare sulla pista dell’Olimpico a pochi minuti dalle sfide tra i campioni dell’atletica mondiale e di vivere un’esperienza da ricordare per sempre.
\La staffetta è riservata agli studenti delle scuole medie inferiori e le migliori 9 squadre in base ai tempi ottenuti nelle batterie saranno ammesse alla finale.


Questi i nomi dei giovani atleti che prenderanno parte alla manifestazione divisi in due formazioni: la Squadra Umbertide e la Squadra Pitulum.

Squadra Umbertide: Alessandra Ferrata (2008), Veronica Bazzurri (2008), Andrei Leonard Vasiloaia (2008), Niccolò Cuomo (2008), Gaia Elettra Piselli (2009), Chiara Angeletti (2009), Riccardo Pini (2009), Christian Lalleroni (2009), Alessia Santinelli (2010), Gregorio Moretti (2011), Michele Pucci (2010), Vittorio Lupattelli (2010).

Squadra Pitulum: Maddalena Smacchia (2008), Gaia Martinelli (2008), Eugenio Bellaviti (2008), Diego Pannacci (2008), Vittoria Boldrini (2009), Luna Sibel Cavicchioli (2009), Ludovica Santini (2009), Gaia Marcucci (2009), Lavinia Brescia (2010), Enea Billai (2012), Giorgio Belardinelli (2010), Antonio Pannacci (2011).

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Città di Castello: L’arte in Dogana. Esposizioni e cultura con gli artisti del territorio

Fondazione Ghighetta e Dogana Vecchia insieme per l’arte legata al territorio per un convinto ed entusiastico assenso e coinvolgimento.

La Dogana Vecchia (www.doganavecchia.eu) di Città di Castello e la Fondazione Ghighetta, hanno preparato un nutrito programma di arte, cultura e eccellenze gastronomiche!

Gli splendidi spazi della Country House, insieme al Ristorante che firma ogni piatto con l’amore e la passione per il territorio, annuncia una serie di mostre di personalità legate a questa terra.

Insieme ad altri operatori che aderiscono all’iniziativa, cibo, vino, arte, colori e relax saranno uniti per donare un suggestivo momento di emozioni. Immersi in stimoli per tutti i sensi, gli ospiti si troveranno in un tutt’uno con le opere d’arte esposte.

L’iniziativa non ha scadenza, anzi invita alla continuità, pertanto è possibile partecipare anche come espositori scrivendo a info@doganavecchia.eu o chiamando il 3486494794.

Ecco le prime iniziative e gli artisti partecipanti

Mostra di Daniela Biagioli e di Marco Coraggi nel mese di luglio fino al 14 agosto;

Mostra di Gilberto Bucci dal 15 agosto a fine settembre;

Mostra di Giuseppe Boriosi, il pittore contadino ottobre/novembre.

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Il 7 giugno a Trestina l’inaugurazione della “Casetta dei Libri” piccola libreria del ponte

Sul “Vecchio Ponte” di Trestina il giorno 7 giugno alle ore 10 sarà inaugurata una nuova iniziativa voluta da cittadini e imprenditori della frazione: verrà installato un contenitore di legno lavorato in modo artigianale, con le fattezze di una casetta: una “Casetta dei Libri”, in cui si potranno lasciare libri già letti ma che, magari, hanno significato qualcosa di particolare per chi li ha donati, con la possibilità, quindi, di condividere le stesse emozioni e le stesse conoscenze con gli altri.
La “Casetta dei Libri”, come il “Vecchio Ponte” rappresentano un simbolo di comunione di obiettivi tra le persone del luogo.
“INSIEME SI PUO’ FARE”


Il progetto:
In questo momento storico in cui siamo sopraffatti dalla tecnologia e dall’individualismo, viene proposta un’alternativa culturale e di condivisione al fine di promuovere la lettura, stimolare l’immaginazione e la fantasia.
Lascia un libro. Prendi un libro. In piena libertà.
Libri per piccoli cittadini e per quelli un po’ più grandi.
Racconti e storie di vario genere, libri scientifici, di storia, di arte, libri che parlano di avventure, di esplorazioni, fumetti , libri per crescere, per formare pensieri che possano creare persone libere, rispettose degli altri, sulla base dei principi sanciti dalla Nostra Costituzione e dalla Dichiarazione dei Diritti dei Bambini.


Sarebbe meraviglioso se le Associazioni Culturali, i bambini ed i ragazzi delle scuole primarie e secondarie della frazione, adottassero sia il Ponte sia la Casetta per vivere e godere dello spazio comune con creatività, organizzando eventi culturali, letture ad alta voce, presentazione di libri, laboratori ….

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La storia di Danylo Kravets al centro del docufilm “Caro Presidente” trasmesso su Rai 3  

La bellissima storia di Danylo Kravets, 27enne umbertidese, è stata al centro docufilm “Caro Presidente”, andato in onda su Rai 3 nella serata di giovedì 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

“Caro Presidente” prende spunto dalle lettere, conservate presso l’Archivio storico del Quirinale, scritte da donne e uomini comuni ai Presidenti della Repubblica Italiana.

Anche la lettera inviata da Danylo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è entrata a far parte di queste storie da raccontare.

Arrivato in Italia dall’Ucraina quando aveva solo 9 anni, Danylo ha sempre avuto un grandissimo desiderio: diventare cittadino italiano.

Dopo anni di attesa, Danylo si è messo davanti al computer per scrivere insieme alla sua insegnante di sostegno una lettera al Capo dello Stato per chiedergli espressamente di avere la cittadinanza italiana.

“Caro presidente degli italiani e caro presidente mio – ha scritto Danylo al Presidente Mattarella – Mi chiamo Danylo Kravets e vengo dall’Ucraina. Sono arrivato in Italia quando avevo 9 anni. Qui in Italia ho frequentato le scuole fino alle superiori e l’italiano lo ho imparato subito e bene. Così bene che le mie insegnanti di sostegno mi diceva che ero molto dotato perché di ragazzi con la sindrome di Down perfettamente bilingue non li aveva mai incontrati. Mi scusi presidente, mi ero dimenticato di dirle che sono un ragazzo Down, ma questo è solo un dettaglio. Le chiedo se è possibile fare qualcosa per accelerare i tempi, così io sarò italiano per tutti. Grazie tante mio presidente per aver letto la mia lettera e per avermi accolto. Mi sono emozionato tantissimo”.

L’8 marzo di quest’anno ecco che arriva la risposta tanto attesa: aprendo la propria mail, c’era un messaggio da parte della Presidenza della Repubblica in cui veniva comunicato a Danylo il conferimento della cittadinanza italiana. In casa è stata subito una grande festa con Danylo e la mamma Oksana al settimo cielo.

Il 23 aprile scorso il grande giorno: nel corso di una sentita ed emozionante cerimonia in Comune, Danylo ha ottenuto ufficialmente la cittadinanza italiana alla presenza del sindaco Luca Carizia che gliela ha conferita.

“Darei la vita per restare in Italia – ha detto Danylo – Sono onorato di aver scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono contentissimo perché è un momento che ho aspettato da tanto tempo”.

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Post Covid-19 nel segno della ripresa dei grandi eventi sportivi: 1.500 atleti da tutta Italia alla settimana del nuoto di Città di Castello

Post Covid-19 nel segno della ripresa dei grandi eventi sportivi: 1.500 atleti da tutta Italia alla settimana del nuoto di Città di Castello con i Meeting Italo Galluzzi e Tifernum Tiberinum. Ospite d’onore Stefano Battistelli, che tornerà dopo oltre 30 anni nella piscina comunale tifernate dove preparò la conquista della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Seul

Numeri da record per la settimana del nuoto a Città di Castello, che dall’11 al 19 giugno vedrà protagonisti nella piscina comunale 1.500 nuotatori da tutta Italia per il XXXV Meeting Internazionale Masters Italo Galluzzi e per il XXV Meeting Nazionale di Nuoto Tifernum Tiberinum. Dopo oltre 30 anni gli appassionati di nuoto tifernati riabbracceranno Stefano Battistelli, uno dei più acclamati campioni del nuoto, che proprio a Città di Castello nel 1988 svolse il ritiro preolimpico con la nazionale prima di diventare con il bronzo di Seul il primo uomo a vincere una medaglia ai giochi per l’Italia, sedici anni dopo Novella Calligaris. Una coincidenza fortunata che verrà ricordata e festeggiata venerdì 17 e sabato 18 giugno, quando il plurimedagliato nuotatore azzurro sarà ospite del CNAT’99 per le gare del Tifernum Tiberinum. Nella conferenza stampa di stamattina nel parco della piscina comunale di via Engels, il sindaco e l’assessore allo Sport hanno sottolineato la “soddisfazione per il ritorno del grande nuoto a Città di Castello dopo la pandemia, con due eventi tra i più importanti in Italia per numeri e qualità degli atleti presenti”. “Abbiamo la passione, ma soprattutto la serietà, per continuare a essere punto di riferimento per le grandi manifestazioni nazionali, con la forza dei nostri oltre 13 mila praticanti, un’impiantistica di prim’ordine e servizi su cui l’amministrazione comunale investirà ancora, nella convinzione che lo sport sia un fondamentale fattore di crescita sociale ed economica per la nostra comunità”, hanno puntualizzato sindaco e assessore. “Città di Castello si conferma un’eccellenza dello sport in Umbria e per una settimana sarà la capitale del nuoto nazionale, con importanti manifestazioni che daranno un segnale importante di ripresa e premieranno i grandi sforzi del comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto, che durante la pandemia ha sempre garantito con coraggio l’attività agonistica”, ha dichiarato il presidente del comitato umbro del Coni Domenico Ignozza, che ha sottolineato come “Città di Castello si dimostri all’altezza della sua impiantistica e specchio della sensibilità di un’amministrazione comunale da sempre oculata e capace nella gestione dello sport”. “Durante la pandemia – ha ricordato il presidente della Fin regionale Mario Provvidenza – l’Umbria è stata l’unica regione che ha svolto 43 turni gara, con un enorme impegno, costi importanti, ma soprattutto una grande assunzione di responsabilità nel nome della garanzia dello sport, che, di fronte al ritorno di eventi storici e importanti come i meeting nazionali Galluzzi e Tifernum Tiberinum di Città di Castello, vengono davvero ripagati”. “In questo territorio ci sono condizioni ideali per fare sport – ha aggiunto Provvidenza – per noi la piscina comunale dove ci troviamo e il movimento natatorio tifernati sono punti di riferimento fondamentali, che premieremo ulteriormente portando qui la finale regionale degli esordienti in occasione del Tifernum Tiberinum”. A presentare le manifestazioni protagoniste della settimana del nuoto di Città di Castello sono stati gli organizzatori, che hanno ringraziato Comune e Polisport per il fondamentale supporto e Sogepu per l’investimento che ha permesso di dotare la piscina esterna dei nuovi blocchi di partenza trackstart. Il presidente dei Nuotatori Tifernati Polisport Valentino Cerrotti e il responsabile organizzativo Francesco Serafini hanno illustrato la XXXV edizione del Meeting Internazionale Masters Italo Galluzzi, in programma dall’11 al 12 giugno, ricordando “l’orgoglio di essere la manifestazione di categoria più longeva d’Italia”. “Siamo davvero contenti di poter dare un segnale di ripartenza dello sport e del nuoto dopo due anni di stop forzato per il Covid-19”, hanno evidenziato Cerrotti e Serafini, che hanno anticipato i numeri dell’evento: “al momento siamo a 67 squadre partecipanti e 450 atleti iscritti tra i 25 e gli 85 anni”. “L’aspettativa è di superare i 500 atleti in vasca, numeri straordinari che in Italia possono vantare solo tre-quattro meeting, ma tutti in realtà territoriali decisamente più grandi della nostra”, hanno spiegato gli organizzatori, che hanno preannunciato il tentativo di record di Giuseppe Bilotta, classe 1936, che per il Centro Nuoto Bastia proverà a battere il primato italiano nella categoria M85 nei 1.500 stile libero. In vasca ci sarà anche un agguerrito gruppo di ultrasettantenni tutto tifernate nella categoria M300, con l’81enne Vittorio Mariucci, il 74enne Nerio Neri, il 73enne Sandro Belletti e il 72enne Fabio Celicchi della squadra dei Nuotatori Tifernati Polisport, che gareggeranno nella staffetta 4×50 mista. Altri tentativi di record saranno confermati nei prossimi giorni in quella che si annuncia un’edizione da grandi risultati sportivi, nella quale tornerà anche l’immancabile appuntamento con il più famoso “terzo tempo d’Italia”, “Porchettando”, la conviviale a base di porchetta, vino, dolci fatti in casa e musica che sarà offerta ai partecipanti alla manifestazione dai Nuotatori Tifernati Polisport. La vice presidente del Cnat’99 Federica Pacini ha presentato la XXV edizione del Meeting Tifernum Tiberinum (in programma dal 17 al 19 giugno) insieme al segretario Giorgio Pierini, consigliere regionale della Fin, parlando di “una edizione da record, con 45 società presenti provenienti da 10 regioni, 900 atleti a partire dagli 8 anni di età e 4.000 gare in programma”. “Quest’anno la manifestazione significa per noi una ripartenza vera e propria, perché la stagione agonistica dei nostri ragazzi riprende da qui, visto che il Covid-19 ha impedito la disputa di gran parte delle gare”, ha osservato Pacini, nell’esprimere l’aspettativa di “un ritorno alla normalità così importante per i nostri giovani, che con grandi sacrifici hanno continuato ad allenarsi per questo momento, nel quale si confronteranno con alcuni tra i migliori coetanei in Italia sotto gli occhi di un grandissimo campione come Stefano Battistelli, che ci onorerà della sua partecipazione e sarà di grande stimolo ed esempio per quanti gareggeranno in acqua”. A testimoniare “la soddisfazione per il ritorno dei grandi eventi sportivi nei nostri impianti” è stato l’amministratore unico di Polisport Stefano Nardoni, che ha dato conto del lavoro della società e di tutto il personale “per garantire le migliori condizioni di svolgimento delle gare, un una piscina comunale che ogni anno si rinnova grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con Sogepu a cui si deve una riconoscenza speciale per l’acquisto dei nuovi blocchi di partenza, che aiutano a migliorare le performance e portano il nostro impianto all’altezza dei migliori in Italia”.

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Il ritorno a “casa” del capitano, esempio per i giovani nello sport e nella vita – Doppio tributo oggi a Citta’ di Castello per il “Puma”, Francesco Magnanelli, bandiera del Sassuolo, da parte della Junior Tiferno Calcio e del comune  

“Francesco, un capitano esempio di sport e di vita per i nostri giovani”. C’è scritto così in uno striscione a sfondo bianco con la foto della bandiera del Sassuolo calcio, Francesco Magnanelli, da poche settimane ex-giocatore, che la sua città, Città di Castello, la società dove ha iniziato a tirare i primi calci al pallone oltre trenta anni fa, i dirigenti di allora e di oggi, l’allenatore e tecnici dello Junior Tiferno Calcio, questa mattina hanno posizionato in bella mostra in mezzo al terreno di gioco dello stadio “Achille Baldinelli” a pochi chilometri di distanza dalla casa dove è nato e cresciuto e dove risiede la sua famiglia. Una sorpresa che il “Puma” ha gradito così tanto fino a commuoversi prima di partecipare alla breve ma sentita cerimonia di consegna di premi ed attestati alla carriera in questo ritorno da campione nella sua città.

“Qui c’è il mio cuore, la famiglia, gli amici, la mia gente. E’ straordinario vedere e toccare con mano oggi, ma sempre, tanto affetto e considerazione nei miei confronti. Questa società è stata per me una seconda famiglia, una palestra di vita, l’università del calcio come la chiamavamo noi facendo sorridere il nostro grande allenatore, Dante Selvi, una persona eccezionale. Li sono cresciuto fra gioie e qualche difficoltà come tutti, superate grazie ai genitori e all’ambiente sano e amichevole. Ogni estate ci vediamo per la partitella insieme, abbiamo un gruppo su whatsapp dove ci sentiamo spesso”, ha precisato Magnanelli ringraziando il sindaco di Città di Castello, l’assessore allo Sport, il comune, la società Junior Tiferno Calcio per questa bellissima sorpresa che “mi da la forza di proseguire con maggiore determinazione ed orgoglio verso nuovi obiettivi dopo l’addio alla carriera di calciatore”. “Spero di aver trasmesso nel corso degli anni un buon esempio ai giovani che proprio qui come me oltre trenta anni fa oggi muovono i primi passi con i sogni e le speranze che avevo io: ne sono sicuro come me allora anche loro oggi troveranno in questo impianto e stadio, maestri di vita e di sport all’insegna dei valori etici, morali, fair play, principi che vengono prima dei risultati.

Qui c’e’ scritto ovunque. Grazie”. All’’iniziativa, coordinata dai giornalisti, Paolo Puletti e Massimo Boccucci, schierati in mezzo al campo, i dirigenti della A.s.d. Junior Tiferno Calcio con in testa, il Presidente, Lorenzo Pieracci, affiancato da alcuni dirigenti che alla fine degli anni ‘80 fondarono la Polisportiva Tiferno 90 che si è poi trasformata nell’attuale società di grandi tradizioni nel settore giovanile affiliata proprio con il Sassuolo del “Magna”: presenti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carlettti, in rappresentanza del comune che lo scorso anno incoronò il capitano del Sassuolo come testimonial della cultura e dell’arte nel periodo in cui si celebrava il 500enario della morte di Raffaello, che da queste parti ha lasciato un segno indelebile. Della società di allora, quella della prima maglia “gialloverde” di Francesco Magnanelli, con le lacrime agli occhi e la voce rotta dall’emozione sono intervenuti per un breve saluto e qualche ricordo, anche Franco Campagni e Bruno Migliorati (gia’ presidenti), Giancarlo Biagioni, factotum e “padre sportivo” della squadra del “Puma” e Dante Selvi, vecchia gloria biancorossa (del Città di Castello calcio) e primo allenatore di Francesco Magnanelli, che c’aveva visto bene quando prima di accompagnarlo verso Gubbio non aveva esitato a scommettere su un futuro radioso in ambito professionistico, e così è stato: “Francesco aveva le idee chiare già da ragazzino, grande cuore e tanta voglia di arrivare in alto.

Umile ma determinato sempre rispettoso degli avversari e dei valori umani ed etici che stanno alla base dello sport”. “E’ ancora vivo nella mia mente la voglia di giocare in attacco da “punta” per segnare gol la sua passione e quando più avanti, ho deciso di spostarlo nel ruolo di centrocampista il suo iniziale disappunto si è poi però nel corso delle tappe successive trasformato in consapevolezza della bontà di quella scelta, che per lui, per le sue caratteristiche si è rivelata vincente”, ha ricordato mister Selvi, che assieme al figlio Mattia ha sempre seguito ogni istante della carriera della bandiera del Sassuolo, dal debutto in serie B, poi in A, fino alla partita che ha chiuso la carriera con il Milan nella domenica che lo ha consacrato “giocatore-icona” del Sassuolo. Una bella favola che ha resistito nel tempo quella di Francesco Magnanelli, l’ultima grande bandiera del calcio italiano che andando verso il compimento dei 38 anni ha deciso di ritirarsi dopo 521 partite con la maglia del Sassuolo, in 17 anni passati sulla via Emilia scalando dalla C2 alla Serie A fino all’Europa League.

Oggi Città di Castello gli ha reso omaggio proprio sul campo dove tutto è cominciato e respirando l’aria dell’ambiente in cui ha mosso i primi passi quando lasciava la casa nella frazione Badiali per la passione che sarebbe diventata la professione. «Sono arrivato bambino e chiudo da uomo», ha detto il 21 maggio scorso alla vigilia dell’ultima partita giocata in neroverde e in campionato contro il Milan diventato campione d’Italia al Mapei Stadium. Nel suo percorso ci sono stati tanti allenatori importanti, da Massimiliano Allegri che l’ha portato in B con gli emiliani a Eusebio Di Francesco che l’ha spinto in A, passando per Andrea Mandorlini, Stefano Pioli, Daniele Arrigoni, Cristian Bucchi, Beppe Iachini, Roberto De Zerbi e Alessio Dionisi con il quale ha salutato il calcio giocato. Ha deciso di concludere una lunga avventura dopo il ritiro dalla scena di simboli come Del Piero, De Rossi, Totti e Pellissier. La favola moderna di Magnanelli, costruita con l’esordio nei professionisti sedicenne a Gubbio per poi transitare per il Chievo, la Fiorentina e la Sangiovannese come preludio all’eterno amore giurato al Sassuolo, che proseguirà visto il suo inserimento nello staff tecnico di Dionisi nella prossima decima stagione dei neroverdi in A. «Non pensavo minimamente che potesse durare così a lungo – ha confessato – e che avrei raggiunto questi traguardi.

Siamo partiti da molto lontano con il Sassuolo. Avevo vent’anni in un periodo dove onestamente non sapevo se potessi vivere solo di calcio». La famiglia Squinzi, con l’indimenticabile patron Giorgio che l’ha sempre considerato come un figlio, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali e tutto l’ambiente hanno coccolato l’uomo, il capitano, il giocatore tutto sostanza e personalità divenuto l’emblema della sana provincia che si prende la ribalta e la conserva. Un legame così forte con Sassuolo che nel 2015 è stato scandito dalla consegna delle chiavi della città, un riconoscimento affettivo che l’ha sempre inorgoglito facendogli apprezzare ancora di più la città dove vive e dove sono nati i suoi figli.

La sua maglia numero 4 potrebbe essere ritirata, ma lo storico capitano lascia ad altri la decisione perché nel profondo del cuore è già solo sua. Al termine della cerimonia il Presidente dello Junior Tiferno calcio, Lorenzo Pieracci, che ha definito Magnanelli, “un simbolo, orgoglio di una intera comunità per i valori sani che ha saputo trasmettere in particolare ai giovani”, gli ha consegnato a nome della società una targa ricordo, mentre il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, in virtù del prestigioso “incarico” simbolico di testimonial delle eccellenze culturali ed artistiche della citta’, gli hanno donato una preziosa riproduzione dello Sposalizio della Vergine realizzata dalla Bottega Tifernate di Stefano e Francesca Lazzari: “fra le eccellenze di questa città, ovviamente, c’è anche lui”, ha concluso il sindaco tifernate.

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