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Citta’ di Castello: a Garavelle la festa di primavera tra tradizioni, natura e laboratori per bambini


Al Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione” di Garavelle si è celebrata ieri la Festa della Primavera, con un ricco programma di attività dedicate a tutta la famiglia.


Nella suggestiva cornice della casa contadina, attorno al calore del camino della cucina, bambini di tutte le età hanno partecipato a laboratori didattici e sensoriali a tema floreale. Le attività, pensate per raccontare l’arrivo della nuova stagione attraverso i cinque sensi, hanno coinvolto i più piccoli in un percorso educativo tra scoperta e divertimento.


Guidati dagli operatori della Cooperativa Il Poliedro, i partecipanti hanno esplorato caratteristiche e proprietà dei fiori presenti nel giardino, alternando momenti di apprendimento ad attività ludiche e creative. Non sono mancati giochi all’aria aperta, con esperienze artistiche legate alla natura che hanno stimolato fantasia e manualità.


A chiudere la giornata, un gesto simbolico e partecipato: il lancio di piccoli semi con fionde artigianali. Un’iniziativa pensata non solo per favorire il nutrimento degli uccelli presenti nell’area, ma anche per contribuire alla nascita di nuovi fiori, capaci di attrarre farfalle e arricchire l’ambiente con colori e profumi.


Un appuntamento che ha saputo unire educazione ambientale e tradizione, celebrando l’arrivo della primavera con attività concrete e coinvolgenti.

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Referendum costituzionale: affluenza al 13,84% a Città di Castello alle ore 12

Regolarmente costituiti tutti i seggi: oltre 31 mila elettori chiamati al voto tra domenica e lunedì.

Prima rilevazione sull’affluenza per il referendum costituzionale a Città di Castello: alle ore 12 di domenica 22 marzo ha votato il 13,84% degli aventi diritto. Un dato iniziale che fotografa l’andamento della mattinata nei 54 seggi ordinari e nei 2 seggi speciali (ospedale e Asp Muzi Betti), tutti regolarmente costituiti secondo quanto previsto dall’Ufficio Elettorale comunale.


Le operazioni di voto si svolgono regolarmente secondo il calendario stabilito: domenica 22 marzo dalle ore 7.00 alle 23.00 e lunedì 23 marzo dalle ore 7.00 alle 15.00. Complessivamente sono 31.797 gli elettori chiamati alle urne: 29.486 residenti, 2.297 cittadini residenti all’estero che voteranno per corrispondenza e 14 elettori temporaneamente fuori dai confini nazionali.


Tra i dati curiosi del corpo elettorale, si segnalano 234 cittadini al primo voto. L’elettore più anziano è una donna di 105 anni, inserita in un gruppo di 17 centenari (16 donne e un uomo), mentre la più giovane elettrice ha compiuto 18 anni proprio alla vigilia della consultazione, sabato 21 marzo.


Sul territorio comunale sono attivi 54 seggi ordinari, oltre ai due seggi speciali: il numero 47 bis all’ospedale e il numero 41 bis presso l’Asp Muzi Betti. La sezione più piccola è la numero 43 di Petrelle con 205 elettori, mentre la più grande è la numero 5 alla scuola primaria di Pieve delle Rose con 811 aventi diritto.


Il Comune ha inoltre ricordato alcune variazioni logistiche: gli elettori delle sezioni 4, 7, 8, 25, 34 e 41 voteranno presso la scuola media Giovanni Pascoli, mentre quelli delle sezioni 39 e 44 torneranno rispettivamente alla scuola primaria di Badia Petroia.
Per agevolare la partecipazione, è attivo anche un servizio di trasporto dedicato a persone anziane e con disabilità, disponibile sia domenica che lunedì in specifiche fasce orarie.


A supporto degli elettori, l’Ufficio Elettorale di via XI Settembre e la delegazione comunale di Trestina osservano aperture straordinarie per il rilascio di duplicati delle tessere elettorali e per fornire informazioni utili al voto.
In parallelo, nella giornata di domenica è stato organizzato anche un open day per il rilascio della carta di identità elettronica, in vista della cessazione della validità del documento cartaceo prevista dal 3 agosto 2026.


L’affluenza sarà aggiornata nelle prossime rilevazioni nel corso della giornata e alla chiusura delle urne.


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Lina Sabbioni compie 100 anni: la “regina” della famiglia tra ricami, crostate e una vita di coraggio

Da Promano a Trestina, un secolo di storia tra affetti, tradizioni e fede. Premiato dal Comune il suo straordinario esempio di vita

Lina Sabbioni, “regina” della famiglia, ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni, festeggiando nei giorni scorsi insieme a parenti e amici nella sua casa di Trestina. Un compleanno speciale, celebrato anche con la consegna di una targa ufficiale da parte dell’amministrazione comunale.

Nata a Promano il 18 marzo 1926, Lina ha vissuto lì la sua giovinezza, per poi trasferirsi nel 1950 a Trestina dopo il matrimonio con Sante Pettinari. Insieme hanno costruito una famiglia solida, fondata su valori autentici, dedizione e amore. Moglie attiva e punto di riferimento per figlie e nipoti, Lina ha sempre affrontato la vita con determinazione, anche nei momenti più difficili.

Il dolore per la perdita del marito nel 2008 e, soprattutto, della figlia Sandra nel 2017, non ha mai scalfito la sua forza interiore. Grazie all’affetto dei familiari e alla sua profonda fede, Lina ha continuato a guardare avanti. Ancora oggi riceve la visita delle volontarie della Parrocchia di Trestina per momenti di preghiera e condivisione.

Socievole e accogliente, la sua casa è da sempre un punto di ritrovo per amici e parenti. Non mancano mai un caffè e una fetta delle sue celebri crostate, spesso arricchite da mandorle caramellate, diventate simbolo della tradizione locale.

Grande appassionata di ricamo e lettura, Lina continua ancora oggi a dedicarsi con passione a queste attività, dimostrando una straordinaria vitalità. Alla festa per il suo centenario era presente anche il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, che le ha consegnato una targa a nome della comunità tifernate, esprimendo “affetto e ammirazione per il suo bellissimo esempio di vita”.

Con questo traguardo, Lina entra nel ristretto gruppo degli ultracentenari del territorio, composto da 17 persone, di cui 16 donne e un uomo.

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Referendum costituzionale: a Città di Castello costituiti regolarmente tutti i seggi. I numeri e le informazioni utili sulla consultazione di domenica 22 e lunedì 23 marzo

I 54 seggi elettorali ordinari e i 2 seggi speciali (ospedale e Asp Muzi Betti) allestiti nel territorio comunale di Città di Castello per il referendum costituzionale sono stati tutti regolarmente costituiti nei termini previsti. Le operazioni di voto in programma domenica 22 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 15.00, si potranno pertanto svolgere secondo quanto prestabilito dall’Ufficio Elettorale del Comune.

Corpo elettorale. Saranno 29.486 i residenti a Città di Castello chiamati alle urne, più 2.297 tifernati che vivono all’estero e potranno votare per corrispondenza e 14 cittadini che si trovano temporaneamente in Stati al di fuori dei confini nazionali, per un totale di 31.797 elettori. Per la prima volta potranno presentarsi al seggio 234 aventi diritto. L’elettore più anziano è una donna di 105 anni, che guida un gruppo di 17 cittadini centenari, composto da 16 femmine e un maschio. E’ donna anche la più giovane tifernate chiamata al voto, che compirà 18 anni esattamente sabato 21 marzo.

I seggi. A disposizione dei cittadini ci saranno 54 seggi, più i due speciali che saranno allestiti all’ospedale di Città di Castello (n.47 Bis) e presso l’Asp Muzi Betti (n.41 Bis). La sezione più piccola è la numero 43 di Petrelle, con 205 elettori, mentre la più grande è la numero 5 presso la scuola primaria di Pieve delle Rose, con 811 aventi diritto. Il Comune di Città di Castello ricorda agli elettori delle sezioni numero 4, 7, 8, 25, 34 e 41, precedentemente istituite presso la scuola Media Dante Alighieri, che potranno partecipare alla consultazione presso i seggi che saranno allestiti alla scuola media Giovanni Pascoli. Gli elettori della sezione 39 ritorneranno a votare nella scuola primaria di Badia Petroia, dove potranno esercitare il proprio diritto di voto anche i cittadini della sezione 44 istituita presso l’ex scuola materna pro-loco di Lugnano. L’Ufficio Elettorale ricorda che il numero della sezione di appartenenza è riportato sulla tessera elettorale.

Servizio di trasporto al seggio. Per consentire a persone anziane e con disabilità di partecipare al voto, il Comune di Città di Castello garantirà come sempre un servizio di trasporto pubblico ai seggi, con un veicolo appositamente attrezzato. Chi vorrà usufruire di questa opportunità, potrà farlo sia domenica 22 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 (chiamando il numero di telefono 3667163523), sia lunedì 23 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (telefonando al 3296558500).

Orari di apertura straordinari per l’Ufficio Elettorale. L’Ufficio Elettorale del Comune di Città di Castello osserverà orari di apertura al pubblico straordinari per rilasciare i duplicati delle tessere elettorali, ma anche per le informazioni utili a esercitare il diritto di voto. Nella sede di via XI Settembre, 41, nel quartiere San Giacomo, il personale sarà a disposizione dei cittadini con orario continuato domenica 22 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 23 marzo, dalle 7.00 alle 15.00. Gli elettori potranno recarsi anche presso la delegazione comunale di Trestina piazza Italia, 1.

L’ufficio sarà aperto al pubblico domenica 22 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 23.00, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle ore 15.00. L’Ufficio Elettorale potrà essere contattato negli orari di apertura al pubblico anche attraverso il numero di telefono 0758529242 e l’indirizzo di posta elettronica elettorale@comune.cittadicastello.pg.it.

Open day straordinario per il rilascio della nuova carta di identità elettronica.

Domenica 22 marzo il Comune di Città di Castello promuoverà un open day straordinario per rilasciare la nuova carta di identità elettronica (C.I.E.) in sostituzione del vecchio documento cartaceo, che dal prossimo 3 agosto cesserà di avere validità legale, come previsto dal Regolamento Europeo 2019/1157. I cittadini in possesso di carta di identità cartacea, compresi gli elettori che andranno a votare per il referendum costituzionale utilizzandola per il riconoscimento al seggio, potranno recarsi all’Ufficio Anagrafe di via XI Settembre, 41, che sarà aperto dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00 solo per il rilascio del nuovo documento d’identità digitale. Nei 54 seggi e nei due speciali (47 Bis all’ospedale di Città di Castello e 41 Bis presso l’ASP Muzi Betti) saranno affissi depliant informativi con tutte le informazioni necessarie.

Per il rinnovo del documento servono una fototessera recente, conforme alle norme ICAO, non antecedente a 6 mesi di tempo e comunque mai la stessa foto della precedente carta d’identità, la vecchia carta d’identità (in caso di furto o smarrimento della precedente carta, serve anche la denuncia in originale presentata alle forze dell’ordine e altro documento di riconoscimento) ed il codice fiscale.

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Volley Orte espugna Città di Castello 3-1: biancorossi frenati dagli errori

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Al Pala Andrea Joan i biancorossii cedono 1-3: decisivi Campana e Spalazzi. Secondo posto ancora in bilico.

Colpo esterno del Volley Orte che passa al Pala Andrea Joan e supera il Città di Castello Pallavolo per 3-1 (20/25, 25/23, 21/25, 21/25), riaprendo i giochi nella corsa al secondo posto.


Una gara dal peso specifico altissimo per i tifernati, che nel pomeriggio avevano ricevuto un assist dalla sconfitta della School Volley Perugia contro Monteluce. L’occasione per allungare in classifica era concreta, ma è sfumata contro un Orte più lucido e continuo.
A fare la differenza sono stati soprattutto gli errori: troppi quelli dei padroni di casa, ben 30, contro i 13 degli ospiti. Un dato che racconta meglio di ogni altro l’andamento del match. Orte ha costruito il successo su una solida correlazione muro-difesa e su un attacco efficace guidato da Buzzao, Campana e Spalazzi, protagonisti nei momenti chiave.


Dopo un buon avvio nel primo set (8/5), Città di Castello si è progressivamente smarrita, permettendo agli ospiti di ribaltare il punteggio e chiudere 20/25. La reazione arriva nel secondo parziale: i ragazzi di coach Enzo Sideri trovano maggiore ordine e, sul filo dell’equilibrio (22/22), piazzano l’allungo decisivo con Cesari e Merlino per il 25/23.


Ma è solo un episodio. Dal terzo set in poi Orte riprende il controllo del match, mostrando maggiore continuità e qualità nelle scelte offensive. I cambi operati da Sideri – Stoppelli, Lensi e nel quarto set la nuova diagonale Panizzi-Panizzi – danno energia ma non bastano.
Nel quarto parziale Città di Castello prova l’ultimo tentativo di rimonta (18/16), ma viene nuovamente raggiunta sul 21/21 e superata nel finale, dove Orte si dimostra più cinica e concreta.


Nonostante il ko, i biancorossi restano al secondo posto, con un solo punto di vantaggio sulla School Volley Perugia. La corsa resta apertissima a due giornate dalla fine.


Ora il campionato si ferma per la pausa pasquale: si tornerà in campo sabato 11 aprile, con Città di Castello attesa dalla trasferta sul campo dell’Umbertide Volley.

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“Alegria”, l’albo illustrato di Chiara Viscito e Martina Panini diventa progetto solidale a San Giustino

Presentazione sabato 28 marzo: il libro per bambini sostiene la ricerca contro il cancro nel ricordo di mamma-coraggio Silvana Benigno

SAN GIUSTINO – Un albo illustrato che diventa ponte tra emozione, memoria e solidarietà. Sabato 28 marzo, alle ore 10.30, nella suggestiva cornice di Villa Magherini Graziani (Sala Silvana Benigno), sarà presentato “Alegria”, il libro per bambini scritto da Chiara Viscito e illustrato da Martina Panini.

L’iniziativa, promossa dall’associazione sangiustinese “Le Terre di Plinio” con il patrocinio del Comune di San Giustino, vedrà la partecipazione delle autrici insieme all’assessore alla cultura Loretta Zazzi e alla coordinatrice tecnica della Zona Sociale 1 Lorenza Scateni. Il programma sarà arricchito dalle letture di Mariantonietta Nania e Sonia Ielo, accompagnate dalle musiche di Laureta Hodaj. A coordinare l’incontro sarà Elisa Boncompagni.

Fondamentale il sostegno di Scacf, Top Quality Group, Il Bianconiglio, Erm Group, Vimer e Artegraf, a cui va un sentito ringraziamento. L’intero ricavato della vendita del volume sarà devoluto alla Fondazione IEO-Monzino per la ricerca contro il cancro, nel ricordo di Silvana Benigno, figura simbolo di forza e amore.

“Alegria” nasce come un delicato racconto illustrato capace di parlare a grandi e piccoli. “Gli albi illustrati – spiega l’autrice Chiara Viscito, 26 anni, insegnante di scuola primaria a San Giustino – utilizzano un linguaggio semplice ma profondo, fatto di parole e immagini che dialogano tra loro. Sono storie per tutti”.

Il progetto prende vita oltre cinque anni fa, da una melodia e da un’intuizione: la protagonista è una libellula, simbolo di chi non c’è più ma continua a vivere nei ricordi. Da quell’idea nasce il coinvolgimento di Martina Panini, che ne ha curato le illustrazioni, dando forma visiva a un racconto intimo e universale.

“Oggi sentiamo che è arrivato il momento giusto per condividere questa storia – racconta Viscito – anche perché, negli anni, la famiglia di Silvana è diventata parte della mia. Alegria si fonde così con il suo sorriso, diventando luce e presenza”.

Un progetto che unisce arte, comunità e impegno civile, mantenendo vivo il ricordo di Silvana Benigno grazie anche al contributo della famiglia Paladino, custode della sua memoria e del suo esempio.

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Scuola Dante Alighieri, arrivano i fondi: 21,5 milioni per Città di Castello e Roseto


Sbloccato lo stallo sulla ricostruzione: soddisfazione del Comune dopo mesi di mobilitazione istituzionale e civica


CITTÀ DI CASTELLO – Si sblocca l’impasse sulla ricostruzione della scuola “Dante Alighieri”. È stato firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il decreto che stanzia complessivamente 21,5 milioni di euro destinati ai Comuni di Città di Castello e Roseto degli Abruzzi.
Una parte rilevante delle risorse sarà destinata proprio alla ricostruzione dell’edificio scolastico tifernate, intervento inserito nell’ambito degli investimenti del PNRR e rimasto fermo per mesi tra incertezze e rallentamenti procedurali.


Dall’amministrazione comunale arriva una nota di soddisfazione, seppur in attesa della pubblicazione ufficiale del decreto per conoscere nel dettaglio la ripartizione delle risorse. Il finanziamento rappresenta infatti una svolta attesa da tempo, dopo una fase di stallo che aveva generato forte preoccupazione tra istituzioni e comunità scolastica.
Determinante, secondo il Comune, è stata la mobilitazione che ha coinvolto diversi livelli istituzionali e il territorio. In prima linea l’amministrazione comunale, affiancata dai parlamentari tifernati, insieme alla Regione Umbria, alle organizzazioni sindacali e alle famiglie degli studenti.


Un’azione corale che si è rafforzata anche sul piano giuridico, con il ricorso presentato dal Comune di Città di Castello e i ricorsi “ad adiuvandum” promossi da Regione, sindacati e dal movimento dei genitori degli alunni delle scuole primarie del primo e secondo circolo didattico e della scuola secondaria di primo grado “Alighieri-Pascoli”.


La vicenda aveva assunto particolare rilevanza anche per le ripercussioni dirette sugli studenti, al centro delle scelte che avevano interessato il territorio e che avevano suscitato un’ampia reazione da parte della comunità locale.
Ora, con l’annuncio dello stanziamento, si apre una nuova fase che potrebbe finalmente portare alla realizzazione dell’intervento e alla restituzione di spazi adeguati e sicuri per la didattica.


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Pallavolo: Altotevere, a Sabaudia la prova della verità: play-off al via sotto la direzione di Bosica

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Si torna finalmente a fare sul serio. Dopo ventuno giorni di attesa, la ErmGroup Altotevere è pronta a scendere in campo per l’andata degli ottavi di finale dei play-off di Serie A3 Credem Banca. Un appuntamento che segna l’inizio della fase decisiva della stagione e che vedrà i biancazzurri impegnati sul difficile campo della Viridex Sabaudia.


La sfida, in programma domenica 22 marzo alle ore 18 sul taraflex del PalaVitaletti, rappresenta molto più di una semplice gara: è il primo passo di un doppio confronto che si deciderà poi nel ritorno di San Giustino, ma che già in questa prima uscita può indirizzare l’inerzia della qualificazione.


In casa Altotevere, il focus è tutto sulla continuità. Dopo una prima parte di stagione esaltante, segnata da otto vittorie consecutive, la squadra di Marco Bartolini ha vissuto un fisiologico calo, salvo poi ritrovare ritmo e fiducia nel finale. Ora, però, è il momento della verità: capire quale sia la reale identità del gruppo nei momenti che contano davvero.


L’avversario non è dei più semplici. Sabaudia è formazione solida, con un gioco veloce e un attacco particolarmente incisivo, caratteristiche che impongono attenzione e una prestazione di alto livello sia sul piano fisico che mentale. «Non vediamo l’ora di iniziare questo nuovo cammino – ha sottolineato il libero Filippo Pochini –. Ci attende una sfida difficilissima su un campo ostico, contro giocatori abituati anche a categorie superiori».


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La lunga sosta è stata un’arma a doppio taglio: utile per recuperare energie, ma anche potenzialmente rischiosa sotto il profilo del ritmo gara. Tuttavia, lo staff tecnico può contare su un gruppo quasi al completo, fatta eccezione per gli indisponibili Procelli e Cipriani. Probabile la conferma del sestetto visto a San Donà, con Biffi in regia e Marzolla opposto, Quarta e Compagnoni al centro, Alpini e Cappelletti in banda, con Pochini e Chiella a gestire la seconda linea.


A dirigere l’incontro sarà Gianclaudio Bosica della sezione di Atri, coadiuvato dal secondo arbitro Giulio Bolici di Montepulciano. Una coppia arbitrale chiamata a gestire una sfida delicata, dove tensione e intensità agonistica saranno inevitabilmente elevate.
Il verdetto, come detto, arriverà solo dopo il match di ritorno, ma partire con il piede giusto potrebbe rappresentare un vantaggio determinante. In un contesto così equilibrato, ogni dettaglio farà la differenza.
Altotevere è pronta. Adesso, la parola passa al campo.

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Fratelli d’Italia: “Sanità, su Umbertide servono risposte chiare. Grave l’assenza della Presidente Proietti”

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime forte rammarico per l’assenza della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, al Consiglio comunale dedicato alla sanità.


«Un fatto grave – ha dichiarato il capogruppo Antonio Molinari – soprattutto considerando che la Presidente ha mantenuto per sé la delega alla sanità. Di fronte al futuro dell’ospedale non bastano richiami a generici impegni istituzionali: le indicazioni tecniche devono essere accompagnate da una chiara responsabilità politica.

Ed è proprio questa mancanza di indirizzo ad aver prodotto risposte evasive e interlocutorie».
In merito ai lavori di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico dell’ospedale, attesi da quasi vent’anni, Fratelli d’Italia accoglie positivamente l’avvio degli interventi, pur nella consapevolezza dei disagi per pazienti e personale sanitario, dovuti alla rimodulazione dei reparti e allo spostamento di alcuni servizi.


Preoccupano però le notizie relative alle presunte inadempienze della ditta esecutrice. «Abbiamo chiesto chiarimenti – prosegue Molinari – per capire se queste criticità comporteranno ritardi nel cronoprogramma, quando verrà riconsegnato il reparto oggi destinato alla Medicina generale, quando inizieranno i lavori al pronto soccorso e alla radiologia e dove saranno temporaneamente trasferiti i servizi durante gli interventi».


Fratelli d’Italia avanza inoltre una proposta concreta: destinare il primo reparto riconsegnato, attualmente adibito a Medicina generale, all’attivazione di 20 posti letto di RSA. «Una scelta coerente con i bisogni reali del territorio e dei comuni limitrofi, caratterizzati da una popolazione anziana crescente e da una domanda assistenziale sempre più elevata».


Criticità anche sulla chiusura del laboratorio analisi di Umbertide. Inizialmente si parlava di una riorganizzazione più ampia, che avrebbe coinvolto altri presidi garantendo comunque servizi minimi. Nei fatti, però, quello di Umbertide è l’unico laboratorio chiuso, già dall’agosto 2025. Il Direttore Ciotti ha prospettato la riattivazione del turno mattutino in H6, ma al momento si tratta solo di un’ipotesi.


Infine, Fratelli d’Italia critica l’atteggiamento tenuto in aula dai consiglieri del Partito Democratico Anniboletti, Corbucci e Montanucci: «Invece di entrare nel merito dell’ordine del giorno, hanno scelto una linea di chiusura, più orientata alla difesa di una posizione politica che alla ricerca di soluzioni concrete per la comunità».

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Citta’ di Castello: Scuola “Dante Alighieri”, firmato il decreto da oltre 10 milioni, Marchetti (Lega) attacca la sinistra

CITTÀ DI CASTELLO – Sbloccata la ricostruzione della scuola media “Dante Alighieri”. È stato firmato il decreto che stanzia oltre 10,5 milioni di euro per l’intervento, atteso da tempo e ritenuto fondamentale per restituire alla città un edificio scolastico moderno e sicuro.


A darne notizia è l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Umbria, che sottolinea come il provvedimento rappresenti “un risultato concreto” frutto di un lavoro portato avanti insieme al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Fin dall’inizio c’è stata una collaborazione fattiva per dare una risposta seria al territorio”, evidenzia Marchetti, ringraziando il ministro per il contributo determinante.


Il finanziamento consente ora di superare una fase di stallo che si protraeva da tempo e di riattivare l’iter per la ricostruzione dell’istituto, dopo le criticità legate alla precedente impresa. Un passaggio decisivo per garantire agli studenti e alle famiglie una struttura adeguata e sicura.


Nel suo intervento, però, il parlamentare leghista attacca duramente le opposizioni. “Nelle ultime settimane – afferma – abbiamo assistito ai tentativi della sinistra di strumentalizzare una vicenda delicata, alimentando polemiche e confusione, arrivando a collegare impropriamente la questione al dimensionamento scolastico”.


Secondo Marchetti, mentre da una parte si alimentava il dibattito politico, dall’altra si è lavorato per arrivare al risultato. “In silenzio, ma con determinazione, siamo riusciti a ottenere lo stanziamento necessario per sbloccare i lavori e rimettere in moto un intervento fondamentale”.


Il decreto segna dunque un punto di svolta per la vicenda della “Dante Alighieri”, con la ripartenza del percorso di ricostruzione. “Oggi parlano i fatti – conclude Marchetti – arrivano le risorse e si dà finalmente una risposta concreta alla comunità

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Pietralunghese, sfida chiave a Spoleto: “Servono concentrazione e mentalità da finali”

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PIETRALUNGA – Una partita che può indirizzare la stagione. La Pietralunghese si prepara alla delicata trasferta sul campo dello Spoleto, in programma domani, con la consapevolezza di trovarsi davanti a uno snodo cruciale del campionato.


A presentare la sfida è il responsabile dell’area tecnica Giordano Gnagni, che parte dall’analisi dell’ultima vittoria contro l’Ellera. Un successo di misura, ma dal peso specifico importante. “Ho visto una squadra in crescita, soprattutto nella consapevolezza dei propri mezzi”, sottolinea il dirigente, evidenziando anche il lavoro svolto durante la settimana e il clima più sereno all’interno dello spogliatoio. “Vincere aiuta sempre e ci permette di affrontare questo momento con maggiore fiducia”.


Ma il tempo per guardarsi indietro è poco. Il campionato entra nella fase decisiva e ogni dettaglio può fare la differenza. “Dobbiamo restare concentrati sul presente, perché quella di Spoleto è una gara fondamentale”, prosegue Gnagni.


L’avversario si presenta solido e ben organizzato, capace di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Particolare attenzione sarà rivolta al reparto offensivo, dove spicca Kola, giocatore ritenuto determinante negli equilibri della squadra. “È uno di quelli che può cambiare la partita in qualsiasi momento, servirà grande attenzione”.


La Pietralunghese è chiamata a dare continuità ai risultati e a confermare i segnali positivi delle ultime settimane. Il margine di errore si assottiglia e ogni punto può risultare decisivo nella corsa agli obiettivi stagionali. “Abbiamo davanti cinque finali – ribadisce Gnagni – e dovremo affrontarle con la giusta mentalità, sia sul piano fisico che mentale”.


Nessun calcolo, dunque, ma approccio partita dopo partita, con l’obiettivo di raccogliere il massimo possibile. In una fase così delicata, anche la gestione delle emozioni potrà risultare determinante.
A dirigere l’incontro sarà Tommaso Bartolucci della sezione di Città di Castello, assistito da Simone Servili di Terni e Alessandro Donati Guerrieri di Foligno. Tutto è pronto per una sfida che può pesare molto, non solo per il presente ma anche per il futuro della stagione.

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Città di Castello entra nel Festival Biblico 2026: tre appuntamenti sul “potere del limite”

CITTÀ DI CASTELLO – Per la prima volta la Diocesi di Città di Castello aderisce al Festival Biblico, la rassegna nazionale promossa dalla Diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, che dal 9 aprile al 1° giugno 2026 coinvolgerà numerose città italiane. Un debutto significativo per il territorio tifernate, che partecipa con tre appuntamenti pensati per intrecciare riflessione spirituale, impegno sociale e proposta culturale.


Tema dell’edizione 2026 è “Il potere del limite”, una provocazione quanto mai attuale in una società che tende a rimuovere la fragilità, considerandola un ostacolo. Il Festival invita invece a riscoprire il limite come spazio generativo, capace di aprire alla relazione, alla responsabilità e alla libertà. Un cambio di prospettiva che mette al centro l’umano nella sua finitezza, come condizione essenziale per costruire legami autentici.


Il programma a Città di Castello si articolerà in tre momenti. Il primo appuntamento è fissato per sabato 11 aprile alle ore 16:30 nella Sala del Consiglio comunale, con un dialogo su “Disuguaglianze, povertà, disagio, carcere: quali azioni per umanizzare la società”. Ad aprire l’incontro saranno il vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini e il sindaco Luca Secondi.

Interverranno don Marco Briziarelli, delegato regionale Caritas, e il senatore Valter Verini, segretario della Commissione Giustizia del Senato, per un confronto sulle fragilità sociali e sulle possibili risposte istituzionali e comunitarie.


Il secondo appuntamento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato, con la meditazione biblica “Quando il potere si fa cura”, guidata dalla teologa Adriana Valerio. Un’occasione per rileggere il concetto di potere alla luce del Vangelo, trasformandolo da dominio a servizio, capace di farsi carico delle fragilità.


Il Festival si concluderà domenica 19 aprile alle ore 17 al Santuario della Madonna delle Grazie con l’evento musicale “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”, in collaborazione con il Fondo edifici di culto. L’iniziativa si inserisce nel cammino per l’ottavo centenario del Transito di San Francesco e vedrà protagoniste diverse realtà corali del territorio.


Un’occasione di confronto e crescita per la comunità locale, che attraverso il Festival Biblico si apre a una riflessione capace di unire fede, cultura e attualità, offrendo strumenti per interpretare il presente e riscoprire il valore del limite come risorsa.

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Coltivare il futuro a scuola: natura, inclusione e orientamento all’Istituto Burri

Trestina – Un percorso educativo che unisce natura, relazioni e competenze pratiche sta prendendo forma tra i banchi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto “Alberto Burri” di Trestina. Un progetto articolato, costruito in sinergia con realtà del territorio, che mette al centro gli studenti e il loro futuro, puntando su esperienze concrete e inclusive.


È già partito “Oggi coltivo io”, realizzato in collaborazione con la Fattoria Didattica Mielisa di Montone e con il supporto dell’agronoma Elisa Molinari. Un’iniziativa che coinvolge direttamente gli alunni in un viaggio nel mondo della natura e della biodiversità. I ragazzi stanno infatti scoprendo il valore dei prodotti a chilometro zero e il ciclo vitale delle piante, dal seme al frutto, passando per il trapianto e la cura quotidiana dell’orto. Un’esperienza che educa alla pazienza, al senso di responsabilità e al rispetto dell’ambiente, rafforzando al tempo stesso la capacità di lavorare insieme.


Sempre in collaborazione con la stessa realtà prenderà il via anche “La mia scuola di equitazione”, progetto ormai consolidato che permetterà agli studenti di avvicinarsi al mondo dei cavalli. Un’esperienza che va oltre l’aspetto ludico, grazie anche al contributo della psicologa Lucia Grassini, esperta in interventi assistiti con gli animali. Attraverso il rapporto con il cavallo, i ragazzi imparano a gestire le emozioni, sviluppano empatia e costruiscono relazioni basate su fiducia e rispetto reciproco.


Accanto a queste attività, è tornato anche “Chef per un giorno”, realizzato insieme al professor Luca Zara dell’Istituto Cavallotti. Un percorso che accompagna gli studenti alla scoperta della cucina italiana e internazionale, tra ricette di base, tecniche fondamentali e lavoro di squadra. Tra fornelli e grembiuli, i ragazzi acquisiscono competenze pratiche, imparano a organizzarsi e a collaborare, in un contesto dinamico e stimolante.


«Questi progetti rappresentano molto più di semplici attività extracurriculari – sottolineano i responsabili –: sono un ponte tra la scuola secondaria di primo e secondo grado e un’importante occasione di orientamento verso percorsi agrari e alberghieri». Un’attenzione particolare è rivolta anche all’inclusione: ogni studente può trovare il proprio spazio, valorizzare le proprie capacità e sentirsi parte attiva della comunità scolastica.


Fondamentale il lavoro delle docenti Mambrini e Procacci, impegnate in prima linea nell’organizzazione, e il sostegno della dirigente scolastica Stefania Migliorucci, che ha accolto con entusiasmo le iniziative. Importante anche il contributo del territorio, con il supporto di sponsor privati e la vicinanza delle istituzioni locali.


Un esempio concreto di collaborazione tra scuola, professionisti e realtà locali che dimostra come sia possibile costruire percorsi educativi autentici, capaci di accompagnare i giovani nella crescita personale e nelle scelte future.

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Città di Castello, fuga a tutta velocità: arrestato 35enne per resistenza a pubblico ufficiale

CITTÀ DI CASTELLO (PG) – Notte movimentata lungo la Pian d’Assino, nel territorio comunale di Umbertide, dove un uomo di 35 anni, di origine albanese e senza fissa dimora in Italia, è stato arrestato dai Carabinieri al termine di un inseguimento ad alta velocità.


L’episodio si inserisce nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio messi in campo dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, finalizzati alla prevenzione dei reati e alla sicurezza della circolazione stradale. Durante uno di questi controlli, i militari hanno intimato l’alt a un veicolo sospetto. Il conducente, tuttavia, ha ignorato

l’ordine, accelerando bruscamente e dandosi alla fuga.
Ne è nato un inseguimento prolungato, nel corso del quale il 35enne ha mantenuto una condotta di guida estremamente pericolosa, mettendo a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada. La corsa si è conclusa quando l’uomo ha perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada senza coinvolgere altri veicoli o persone.


Bloccato dai Carabinieri intervenuti sul posto, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. I militari, sulla base degli elementi raccolti, hanno proceduto al fermo immediato, trasferendolo nelle camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo.
Nelle ore successive, il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.


L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel presidio del territorio e nella prevenzione di comportamenti che possono rappresentare un serio pericolo per la sicurezza pubblica.

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Citta’ di Castello: studenti dalla Calabria alla “Bufalini”. Viaggio tra mestieri, innovazione e futuro

CITTÀ DI CASTELLO – Dalla Calabria all’Altotevere per scoprire da vicino il valore della formazione tecnica e il legame tra tradizione e innovazione. È l’esperienza vissuta dagli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi-Montalcini” di Filadelfia (Vibo Valentia), ospiti della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” nell’ambito del progetto “STEM4FUTURE – Esperienze di mobilità e orientamento per il lavoro”, finanziato dal PNRR.


Un’occasione concreta di crescita e orientamento che ha permesso ai ragazzi di immergersi nella realtà dei laboratori professionali, sperimentando in prima persona le competenze richieste dal mondo del lavoro. In particolare, grande interesse hanno suscitato le attività nei settori auto e moto e nei percorsi dedicati alla programmazione e gestione di impianti di produzione con sistemi CNC, dove teoria e pratica si fondono in un approccio didattico sempre più vicino alle esigenze delle imprese.


Durante il soggiorno, gli studenti sono stati accolti anche dalle istituzioni locali: il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, e il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, hanno dato loro il benvenuto sottolineando l’importanza di queste esperienze per costruire ponti tra territori e nuove opportunità per i giovani.


Il programma ha previsto inoltre visite in alcune delle principali realtà produttive del territorio – tra cui IVAR, Renzacci, Arrow Special Parts, SCACF, CMC e Officina del Trattore – offrendo uno sguardo diretto sul tessuto industriale locale e sulle sue eccellenze.
«Esperienze come questa rappresentano un valore aggiunto fondamentale – ha evidenziato il presidente della scuola Giovanni Granci, insieme al direttore Marco Menichetti e ai docenti – perché consentono agli studenti di confrontarsi con scuole, istituzioni e imprese, arricchendo il proprio percorso formativo». Al fianco degli studenti, una delegazione guidata dalla dirigente scolastica Maria Viscone, con il vice dirigente e referente del progetto Vito Stucci e i docenti tutor.


La visita è stata anche l’occasione per mostrare il volto rinnovato della “Bufalini”, protagonista negli ultimi mesi di importanti interventi di riqualificazione. Dall’efficientamento energetico – con la sostituzione dell’illuminazione a LED e il rinnovamento dell’impianto di riscaldamento – fino ai progetti in corso, come il nuovo complesso di uffici nell’area dell’ex Tipografia Bettacchioli, pensato per liberare ulteriori spazi destinati alla didattica.


Una scuola che continua a investire su qualità e innovazione, come dimostrano gli ambienti e le attrezzature: aule multimediali, laboratori informatici e di disegno tecnico, officine meccaniche, spazi per falegnameria, estetica e ristorazione. Un sistema articolato che trova il suo punto di forza nella capacità di integrare saperi tradizionali e tecnologie avanzate.


In questo contesto, la “Bufalini” si conferma un punto di riferimento per la formazione professionale, capace di attrarre studenti anche da fuori regione e di offrire esperienze concrete, dove il sapere si trasforma in competenza e il futuro prende forma ogni giorno.

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Pallavolo Bartolini in vista di Sabaudia: “Altotevere, testa e serenità le nostre armi”

Il tecnico biancazzurro, alla vigilia dell’esordio nei play-off, indica un’altra soluzione: “Meglio potenziare i nostri punti di forza che lavorare sui difetti”

La lunga attesa sta per finire: sabato 21 marzo, la ErmGroup Altotevere si rimette in marcia e stavolta in direzione sud: nella suggestiva Sabaudia, il giorno successivo, si gioca l’andata del primo turno dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca contro la locale formazione della Viridex, della quale tutto interessa meno che il sesto posto finale nel girone Blu, perchè ha le potenzialità giuste per poter superare gli ottavi e approdare ai quarti, grazie alla formazione che ha allestito un virtuale “ex” di turno: Paolo Torre, direttore sportivo della squadra laziale che nella stagione 2012/’13 era stato palleggiatore del Vivi Altotevere San Giustino in Serie A1. “Se andiamo ad analizzare il roster, a Sabaudia non manca di fatto nulla – dice il coach dell’Altotevere, Marco Bartolini – dal momento che in attacco può contare su Onwuelo e Panciocco che hanno trascorsi in A2; su due centrali che conosciamo benissimo da avversari, cioè Pilotto e Stufano; su un promettente palleggiatore chiamato Mariani e su altre due pedine importanti, lo schiacciatore Soncini e il libero Rondoni, che garantiscono equilibrio. Inoltre, anche loro fanno leva sulla battuta, quindi a maggior ragione sarà una sfida ad armi pari, che ci apprestiamo ad affrontare avendo risolto anche gli inghippi fisici del periodo. Sotto questo profilo, i venti giorni di astinenza dalle gare ci hanno aiutato”. È chiaro però che oltre a questa componente, importante quanto si voglia, ne occorrano altre. “Comincia la parte decisiva del campionato – ricorda il tecnico – per cui si azzerano tutti i livelli e conta molto la testa, a cominciare da quelle sicurezze che stiamo ritrovando. Non solo: occorre allenarsi con il sorriso e con la serenità addosso, in quanto bisogna stare bene sotto ogni profilo. D’altronde, sono mesi e mesi che vediamo lo stesso luogo, il palazzetto e incontriamo gli stessi volti, per cui trovare gli stimoli diventa fondamentale. Ebbene, i play-off sono il migliore stimolo che ci potesse essere”. Sugli aspetti da conservare e da migliorare, relativamente al gioco, Bartolini punta sull’esperienza: “A volte, le cose da migliorare dobbiamo nasconderle. C’è poco tempo a disposizione per cercare di migliorarle e allora ritengo che sia preferibile rafforzare le certezze per diventare insuperabili su ciò che sappiamo fare bene. Ci attendono play-off di altissimo livello: la final four di Coppa Italia è stata un indicatore fin troppo chiaro. A noi è capitato il Sabaudia, ma credo che se anche ci fosse toccato il Campobasso la sostanza non sarebbe cambiata”.

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Servizio civile in Caritas: dieci i posti disponibili nel territorio diocesano

Il dipartimento nazionale per le politiche giovanili ha aperto il bando di presentazione delle domande e per le fasi di selezione per i giovani che chiedono di svolgere il Servizio civile Universale. Oltre ad essere un’esperienza di cittadinanza attiva, esso riveste un’importanza fondamentale nell’ambito di un percorso educativo che viene proposto ai giovani desiderosi di mettersi in gioco nella propria vita, acquisendo capacità importanti per il proprio futuro lavorativo ed esistenziale.

Trascorrere un anno in Servizio civile è un’esperienza umanamente significativa e ricca di relazioni. Tra gli Enti che offrono la possibilità di prestare servizio a giovani tra i 18 ed i 28 anni compresi, c’è anche la Caritas diocesana con il progetto “Inclusione e partecipazione Arezzo”, dieci i posti disponibili (due presso il Centro di ascolto diocesano, due presso la mensa diurna, due presso la Casa di accoglienza San Vincenzo, uno presso il Centro Caritas di Cortona, uno presso l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, e due presso Rondine Cittadella della pace). Per aderire è consigliato procedere con un colloquio orientativo preliminare presso la sede Caritas in via Fonte Veneziana (contattare il 339 262 5593).

La domanda va presentata entro le ore 14 dell’8 aprile, mentre la presa di servizio è prevista per settembre. I volontari selezionati si impegnano a prestare servizio per 25 ore settimanali e sottoscriveranno con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, dei benefit e l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio di 519,47 euro.

Gli aspiranti volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.

“Il servizio civile in Caritas è una grande occasione di crescita umana e di formazione professionalizzante – spiega don Fabrizio Vantini, direttore della Caritas diocesana -. Offriamo ai giovani la possibilità di inserirsi nelle nostre realtà che quotidianamente operano al fianco dei più fragili, nella convinzione che qui potranno vivere esperienze veramente belle e incisive. Ci auguriamo allora che questa nostra proposta venga accolta da una grande numero di ragazzi e ragazze, con la voglia di mettersi al servizio dell’altro, con la voglia di crescere e di amare e servire il prossimo”. 

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Weekend di cultura a Città di Castello: eventi tra arte, teatro, musica e primavera

Un fine settimana ricco di appuntamenti culturali a Città di Castello, dal 20 al 22 marzo 2026, tra arte, teatro, musica, poesia e iniziative dedicate alla primavera.

Si parte venerdì 20 marzo alle ore 17 a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con l’incontro “Leonardo cartografo e la famiglia Vitelli”, primo appuntamento del ciclo dedicato alla signoria rinascimentale tifernate.

Al Teatro degli Illuminati prosegue la rassegna Teatro a KM0 con “Chi è Karl” (venerdì 20 e sabato 21), mentre domenica spazio ai più piccoli con “Le foglie non sanno contare”.

Sabato pomeriggio, al Centro delle Tradizioni Popolari di Garavelle, si celebra la Festa di Primavera, con attività creative per grandi e bambini.

Sempre sabato, alle ore 16, la Pinacoteca comunale inaugura la mostra “La grazia della fragilità”, dedicata all’arte contemporanea.

Doppio appuntamento anche alla Scuola comunale di Musica G. Puccini: sabato sera il concerto “Una Primavera di Vita”, mentre domenica alle 17.30 si chiude la rassegna “Gli Arnesi della Musica” con “Pierino e il Lupo”.

Domenica pomeriggio, apertura straordinaria del Chiostro di San Domenico e dell’Ex Chiesa della Carità (15.00-18.00), mentre alla Biblioteca Carducci si celebra la poesia con “Nata il 21 a primavera”.

Sempre domenica, alle ore 18, al Circolo Tifernate si terrà la presentazione del libro “Umbria segreta”.

Non mancano le Giornate FAI di Primavera, con visite guidate a Palazzo Bufalini e al Teatro degli Illuminati, e la mostra “Fuoco” al Palazzo del Podestà, curata dagli studenti del Liceo Plinio il Giovane.

Un weekend intenso e variegato, che conferma Città di Castello come punto di riferimento per la vita culturale del territorio.

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