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“Cosimo I e Vasari, l’idea di Toscana”: spettacolo per la solidarietà Venerdì 23 gennaio alle 20,30 al Teatro Comunale dei Ricomposti di Anghiari

Il ricavato sostiene la ricerca medico scientifica per l’Istituto di Ricerca Pediatrica “Fondazione Città della Speranza” di Padova. Prenotazioni: 349.8024788.

L’Arte incontra la solidarietà nell’imperdibile spettacolo dal titolo “Cosimo I e Vasari, l’idea di Toscana”,con testo e regia di Caterina Casini, promosso da A&S, Affari e Solidarietà, in scena presso il Teatro Comunale dei Ricomposti di Anghiari, venerdì 23 gennaio alle ore 20,30.
Il ricavato della serata andrà a sostenere la ricerca medico scientifica seguendo la mission dell’Associazione A&S, rivolta nello specifico all’Istituto di Ricerca Pediatrica “Fondazione Città della Speranza”di Padova, che dal 2012 ospita oltre 200 ricercatori e ricercatrici impegnati nel generare innovazioni nella prevenzione e nella cura delle malattie pediatriche. Ad oggi l’IRP “Fondazione Città della Speranza”, risulta essere uno dei più importanti centri italiani ed europei per la ricerca sulle malattie infantili, in particolar modo per la diagnosi delle leucemie acute, linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici.
L’Associazione A&S nata poco più di un anno fa, grazie alla brillante intuizione del suo Presidente, Architetto Bruno Bianchi, è passata in brevissimo tempo da una compagine ristretta di sette soci ad annoverarne oltre ottanta. A decretare il successo di questa rete di interrelazioni professionali, per le quali gli associati sperimentano crescita nel proprio business, è la finalità nobile che muove le varie iniziative a favore della solidarietà sociale rivolta in maniera predominante verso la Ricerca Medico Scientifica Nazionale. Partite IVA, professionisti, aziende artigianali ed industriali, associazioni, trovano nella stretta relazione amicale un modo per orientare energie al bene collettivo oltre che all’interesse personale.
Lo spettacolo finalizzato alla raccolta fondi, promosso dall’Associazione A&S e prodotto da Laboratori Permanenti, è una messa in scena che farà rivivere al pubblico i punti salienti della vita di Cosimo I, attraverso il suo rapporto con Giorgio Vasari. Un politico ed un artista, un ideatore e realizzatore ed un narratore, attraverso l’arte, delle imprese di Cosimo. Insieme a loro, Eleonora da Toledo, moglie di Cosimo, figlia del Vicerè di Napoli che contribuì a portare bellezza e visione più ampia ed internazionale alla vita di corte.
Gli interpreti, Andrea Bucci, Mauro Silvestrini, Alessia Martinelli, riescono a passare dalla narrazione alla interpretazione dei personaggi con assoluta naturalezza, generando un racconto denso di immagini e visioni che consente al pubblico di entrare nelle atmosfere dell’epoca con facilità, comprendendone la portata storica e quell’idea di Toscana che oggi ancora condividiamo.
Per info e prenotazioni contattare 349.8024788

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Pallavolo Altotevere, la fiducia di Pochini: “Ci risolleveremo”

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Il libero biancazzurro, all’indomani della sconfitta in Coppa e in vista della trasferta di Cagliari: “Dopo tante vittorie, ci può stare un periodo negativo. Il bilancio è comunque positivo”

Perdura per la ErmGroup Altotevere quella che è diventata una sorta di “sindrome da Belluno” e l’onda lunga si è propagata dal campionato alla Coppa Italia. Sta di fatto che adesso i veneti hanno fatto sette su sette nei confronti dei biancazzurri e che beneficeranno oltretutto del turno di riposo in campionato nel prossimo fine settimana per poi pensare a dare la caccia alla Conad Reggio Emilia, oltre che a giocarsi la final four della Coppa Italia Del Monte di Serie A3 quando sarà il momento. Un altro 3-0, quello ottenuto a San Giustino dalla squadra che coach Vincenzo Mastrangelo sembra aver completamente rigenerato e che ha dimostrato (se ancora ve ne fosse stato bisogno) di che pasta è fatta, nonostante la ErmGroup sia andata meglio rispetto alla gara del 3 gennaio scorso; anzi, nei primi due set si è rivista per buoni tratti l’Altotevere di novembre e dicembre. “Diciamo che il 2026 si sarebbe potuto aprire con un altro piglio – afferma il libero e veterano Filippo Pochini – ma d’altronde vivo nell’ambito della pallavolo da oltre venti anni e non cado di certo dalle nuvole se vi sono state quattro sconfitte di fila dopo una striscia di otto vittorie. Anche nella sfida di Coppa contro il Belluno ci credevamo: è una competizione importante, quindi diventa normale e comprensibile il rammarico per una sconfitta che è costata l’ingresso della final four. La Coppa Italia è bella quanto il campionato e forse per me, personalmente, potrebbe essere stata anche un’ultima occasione persa, dal momento che sono vicino al ritiro dall’agonismo”. Da Pochini, un plauso agli avversari e allo stesso tempo un incitamento ai compagni: “Certo – riconosce – i due set iniziali sono stati combattuti. Noi abbiamo cercato di fare il nostro, eravamo partiti anche bene, poi però nei frangenti che contano sono stati loro a mettere il naso avanti. Hanno un roster completo ed è già un merito per noi il fatto di essere riusciti a portare fuori partita Corrado, fermo restando che al suo posto è entrato Berger, giocatore che non ha bisogno di presentazioni e che ha fatto valere la sua esperienza. Per quanto ci riguarda, ora ci rimbocchiamo le maniche: due giorni e di nuovo in partenza per la Sardegna, dove ci attende il Cus Cagliari. Dobbiamo metterci quanto prima alle spalle questo momento”. E comunque, Pochini intende dare risalto agli aspetti positivi emersi nel corso della stagione: “Siamo arrivati ai quarti di Coppa e occupiamo la terza posizione in campionato. È chiaro: prima girava tutto bene, adesso non appena succede qualcosa perdiamo qualche sicurezza, ma fa parte dello sport. Siamo in due nel campo: chi vince esulta, chi perde rosica. È il bello dello sport”.

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La qualifica OSS si ottiene a scuola: protocollo firmato all’International Campus. Gli studenti dell’indirizzo socio sanitario possono conseguire la qualifica di Operatore socio sanitario senza corsi aggiuntivi

Un accordo tra Regione Umbria, Ufficio scolastico e istituti professionali. La dirigente Valeria Vaccari: “Una conquista per la scuola e il territorio”

È ora ufficiale la firma del protocollo nato dalla collaborazione fra Regione Umbria, Ufficio scolastico regionale, Arpal Umbria e istituti professionali che consentirà a tanti studenti di conseguire il diploma e vedersi riconosciuta la qualifica di Operatore socio sanitario senza dover ricorrere ad un corso privato aggiuntivo a pagamento.
Una “novità importantissima per gli studenti e per l’istituto International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello che vede nell’indirizzo Socio sanitario dell’istituto , una risposta molto positiva da parte delle famiglie e degli studenti iscritti. Per l’occasione si è tenuta giovedì 15 gennaio, presso l’aula magna della sede Cavallotti, la conferenza stampa di presentazione di quella che la dirigente, Valeria Vaccari, ha definito una conquista per la scuola e per il territorio. Un accordo, questo, divenuto concreto dopo anni di lavoro da parte della scuola e dei docenti. Queste le parole del vicario prof Lamberto Crulli che ha parlato di un percorso ora integrato all’interno di quello quinquennale per il conseguimento del diploma di maturità , cui seguirà appunto l’opportunità di conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario. Un settore che vede un incremento occupazionale del 4% sia per le richieste del territorio e dei servizi alla persona, sia in quanto politica perseguita dalla stessa regione Umbria. Già dall’anno scolastico in corso, come specificato dalla referente di indirizzo prof.ssa Lucia Crispoltoni, dalle classi terze del corso di studi si potrà accedere alla qualifica regionale abilitante. Le competenze professionali acquisite saranno sia teoriche che pratiche grazie anche al potenziamento del tirocinio che vedrà 1000 ore spalmate tra contenuti e laboratori formativi e diressi in alternanza scuola- lavoro nel corso del triennio. Dall’anno sgolatici 2027 il percorso dell’indirizzo Socio-sanitario andrà a regime.
Apprezzamenti da parte del Comune tifernate, nelle parole dell’assessore Letizia Guerri che sottolinea la “ grande capacità della scuola, di dare lettura attenta di quelle che sono le esigenze formative ed occupazionali del nostro territorio, per un settore che intercetta un ambito lavorativo stabile adesso ed in incremento nel futuro.

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Città di Castello, innovazione digitale: il Servizio Sistemi Informativi e Telematici presenta il bilancio 2025

Progetti e innovazioni per i cittadini, tra cui il nuovo portale SUAPE, aggiornamento dati georeferenziati e “Comunità inclusiva e città smart”. L’assessore Braccalenti: “Processi più efficaci e strumenti digitali integrati”.
 

Il 2025 del Servizio Sistemi Informativi e Telematici fra progetti e innovazione. Nel corso dell’anno appena trascorso il servizio (6 dipendenti, Luca Franceschini, responsabile) ha portato a termine importanti progetti collegati al PNNRR fra cui, Avviso Investimento 1.2 “Abilitazione al cloud per le PA locali”. Progressiva attivazione di servizi nel cloud pubblico (Polo Strategico Nazionale) finalizzati alla migrazione del SistemaInformatico Comunale, Avviso Misura 1.4.1 “Esperienza del cittadino nei servizi pubblici”. Adeguamento e ri-progettazione del sito web istituzionale secondo i nuovi standard tecnici e normativi definiti per le pubbliche amministrazioni ed in particolare per i comuni con la contestuale attivazione di servizi per i cittadini fruibili in modalità full-digital, Avviso Misura 1.4.5 “Piattaforma notifiche digitali”. E poi attivazione del servizio per la polizia locale per l’invio di notifiche attraverso piattaforma SEND, seguirà nel 2026 l’attivazione di altri servizi, Avviso Misura 1.4.4 “Estensione dell’utilizzo dell’anagrafe nazionale digitale, Adesione allo Stato Civile digitale (ANSC)” tramite integrazione dello stato civile in ANPR (anagrafe nazionale popolazione residente). Per il 2026 sono previste attività e progetti per la digitalizzazione procedure edilizia-attività produttive e operatività SUAP-SUE”. Sarà attivato il nuovo portale SUAPE con lo scopo di offrire a cittadini, professionisti ed imprese, servizi più efficienti e facilmente accessibili, secondo le nuove direttive tecniche. Ed ancora la “Piattaforma Digitale Nazionale Dati ANNCSU – Comuni”. Verrà effettuato l’inserimento e l’aggiornamento dei dati georeferenziati dei numeri civici del territorio comunale all’interno dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNC-SU). Questa iniziativa mira a migliorare la qualità e l’accessibilità dei dati territoriali, fondamentali per la pianificazione urbana, la gestione dei servizi pubblici e la sicurezza. Sarà attivato il nuovo portale per la richiesta e gestione dei permessi ZTL da parte deicittadini. Sempre nel 2026 inizieranno le attività dell’intervento integrato “Comunità inclusiva e città smart” di Agenda Urbana, con il fine di realizzare un sistema complessivo di tipo DigitalTwin che per metterà di valorizzare i dati già in possesso dell’ente e di raccogliere, analizzare e gestire i dati rilevati sul territorio comunale relativi a viabilità e traffico, consumi energetici, densità abitative, demografia degli abitanti. “Grazie a questo progetto – dichiara l’assessore alla digitalizzazione, Rodolfo Braccalenti, nel ringraziare i dipendenti del servizio per l’attività svolta nel corso del 2025 e per i progetti futuri in cantiere- sarà possibile rendere i processi, le previsioni e le decisioni sempre più efficaci e tempestive, ed offrire strumenti digitali sempre più semplici ed integrati, come garanzia di opportunità, inclusione e coesione territoriale.”

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“Disagio e comportamenti a rischio in adolescenza”: domenica 18 gennaio alle 18.00, evento per Domeniche al Circolo con Laura Dalla Ragione e esperti della USL Umbria 1

Nell’ambito della IV edizione de Le Domeniche del Circolo si terrà domenica 18 gennaio alle
ore 18.00 presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati il seguente evento:
“Disagio e comportamenti a rischio in adolescenza” , Mondadori Scuola, 2025
Intervengono l’autrice del libro Laura Dalla Ragione , Paola Antonelli responsabile Rete DNA USL
Umbria 1 neuropsichiatra infantile e Francesca Rossetti coordinatrice del DNA del Presidio
ospedaliero di Umbertide. Modera Sara Scarbottini, giornalista.
Sarà presente: Benedetta Calagreti Assessore alle Politiche sociali del Comune di Città di Castello
A portare i saluti Il Presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi e la curatrice dell’iniziativa
dott.ssa Catia Cecchetti. Laura Dalla Ragione Psichiatra e psicoterapeuta, ha fondato e dirige in Umbria la prima rete
pubblica dedicata al trattamento dei Disturbi Alimentari. Insegna all’Università Campus Biomedico
di Roma, è direttore del Numero verde Nazionale DCA dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il libro è scritto insieme ad Elena Munarini, psicologa clinica, specializzata in psicoterapia
dell’adolescente e dell’adulto. Lavora presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in cui da
molti anni si occupa di ricerca, di prevenzione e di disassuefazione dal fumo.
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione:
eventi@circolotifernate.it – 339 7203829
Iniziativa a cura di Catia Cecchetti

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“Ersilia e le altre”: storia di donne all’alba del femminismo Presentazione del libro di Lucia Tancredi domenica 25 gennaio alle 17 alla sala Rossi Monti della biblioteca Carducci

Presentazione in sala Rossi Monti domenica 25 gennaio, alle 17, del volume di Lucia Tancredi: Ersilia e le altre, storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo, edito da Ponte alle Grazie, 2025.

Domenica 25 gennaio, alle 17, verrà presentato presso la sala Rossi Monti della biblioteca Carducci il libro Ersilia e le altre, storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo, di Lucia Tancredi, Ponte alle Grazie, 2025.

Si tratta di un romanzo storico che, attingendo ad una ricca documentazione d’archivio, ricostruisce quel clima di grande cambiamento e di fervore politico che caratterizzava la Milano di fine Ottocento e dei primi anni del Novecento, quando la città si accingeva a diventare grande polo industriale, al prezzo – salatissimo – di enormi sacrifici da parte delle classi sociali piò povere e disagiate e soprattutto delle componenti più disgraziate: le donne e le bambine, ultime tra gli ultimi.

In questo quadro di grande dinamismo si inserisce la nascita e il successivo sviluppo di una nuova coscienza femminile, ad opera di alcune donne straordinarie vicine all’ala riformista del Partito Socialista, tra cui spicca per carattere e temperamento la figura di Ersilia Majno Bronzini.

Il volume ricostruisce con perizia e con una scrittura limpida ed elegante la rete fittissima di relazioni intessuta da queste pioniere dell’emancipazionismo italiano, che nel 1899 fondarono L’Unione femminile nazionale, prima organizzazione di donne in Italia e una delle prime in Europa, attiva tuttora.

Ma l’aspetto più interessante della vicenda e oggetto della narrazione del libro di Lucia Tancredi è la realizzazione di un rifugio destinato alle bambine e alle adolescenti delle classi popolari, impiegate nei lavori più umili e a forte rischio di violenze e abusi, che non di rado finivano con l’alimentare le fila della prostituzione.

Nasce così l’Asilo Mariuccia, che nonostante le tante difficoltà dovute alle grandi differenze culturali tra promotrici e assistite, si prefigura subito come una iniziativa del tutto nuova, dichiaratamente laica, molto diversa dalla filantropia tradizionale. La scommessa era quella di non limitarsi a fare della carità, ma di investire sulla formazione delle bambine e delle ragazze delle classi popolari per far sì che diventasse strumento di riscatto dalla povertà e da un destino già tracciato, con lo scopo di creare “donne nuove” più consapevoli e attrezzate per far fronte alle sfide del presente.

Di tutto questo si parlerà tramite un suggestivo racconto per immagini , con l’autrice. Lucia Tancredi ha compiuto studi letterari e musicali. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato nel 2024 Ogni cosa è per Giulia, Antonio Gramsci e Giulia Schucht una storia d’amore

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Cannara: Carabinieri arrestano straniero clandestino coinvolto in incidente stradale

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Cannara (PG): Carabinieri individuano uno straniero clandestino. Dal controllo emerge
anche il coinvolgimento e la fuga dopo un incidente stradale con feriti.
I militari della Stazione di Cannara, insieme al personale delle Polizie Locali di Cannara e Assisi
(PG), nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un 35enne di
origine albanese alla guida di un’autovettura di grossa cilindrata con targa albanese, sulla quale
hanno notato evidenti segni di danneggiamento alla carrozzeria.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, gravato da precedenti di polizia, fosse privo di permesso di
soggiorno ed irregolare sul territorio nazionale, avendovi fatto ingresso nel mese di agosto 2025, presso la frontiera aerea di Bari, e trattenendovisi oltre le tempistiche consentite dal visto d’ingresso.
All’esito delle verifiche, avuta conferma dell’irregolarità sul territorio nazionale, lo straniero è stato
deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto per aver violato l’art. 10-bis del
Testo Unico sull’Immigrazione, e successivamente accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione
della Questura di Perugia, dove sono state avviate le procedure amministrative per la sua espulsione
dal territorio nazionale.
Nel prosieguo delle attività, grazie ad ulteriori accertamenti e al tempestivo scambio informativo
con la Polizia Locale di Assisi, è emerso che lo stesso, il giorno prima, si era reso responsabile di un
sinistro stradale con feriti avvenuto sulla strada provinciale 410, all’altezza dell’incrocio con via
dell’Ose, dandosi poi alla fuga. Elementi indiziari raccolti e per i quali l’interessato è stato denunciato dai Carabinieri alla predetta
Autorità Giudiziaria per non aver ottemperato all’obbligo di fermarsi, norma statuita dal Codice
della Strada, e le lesioni personali cagionate alla controparte. L’attività dei Carabinieri ha così permesso di individuare rapidamente il responsabile del sinistro,
trasformando un controllo ordinario in un’efficace azione di tutela della collettività, a riprova del
fatto che il lavoro corale e l’unità d’intenti tra le singole forze di polizia/istituzioni sia un valore
aggiunto a tutela dei cittadini.

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“L’eredità viva, Io sono Silvana”: terza edizione dell’iniziativa. Sabato 24 gennaio alle 10,30 alla Sala Congressi della Scuola Bufalini di Città di Castello

TERZA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA “L’EREDITÀ VIVA, IO SONO SILVANA” CON LA CONSEGNA DELLE BORSE DI STUDIO. MUSICA PROTAGONISTA E PRESENTAZIONE DELL’ALBO ILLUSTRATO CON FINALITA’ BENEFICA: APPUNTAMENTO SABATO 24 GENNAIO ALLE 10,30 ALLA SALA CONGRESSI DELLA SCUOLA BUFALINI DI CITTA’ DI CASTELLO NEL SESTO ANNO DALLA SCOMPARSA DI MAMMA-CORAGGIO


La memoria e il ricordo restano ancora vivi insieme all’eredità che ci hanno lasciato, non solo ai familiari: un concetto, questo, che ormai ha le sue solide radici, da riproporre per sempre. Sono trascorsi sei anni ormai dalla scomparsa di mamma-coraggio Silvana Benigno. Sabato 24 gennaio alle ore 10,30 all’interno della sala congressi Officina della Lana – Godioli e Bellanti di Città di Castello è in programma la terza edizione dell’iniziativa – aperta a tutti – dal titolo “L’eredità viva, Io sono Silvana” che, appunto, vuole di nuovo rilanciare – grazie all’impegno delle famiglie Benigno e Paladino – il significato del messaggio di forza, speranza e coraggio difronte alla malattia di Silvana e all’esempio che ha lasciato. Tutto ciò in un contesto diverso, quello scolastico e di formazione, che in passato – dal 1973 fino al 1992 – ha visto proprio il suocero Flavio Paladino impegnato per quasi 20 anni all’interno dello storico istituto tifernate, autentico polo per l’istruzione. Lo stesso istituto dove pochi anni dopo essere arrivata da Palermo, Silvana aveva conseguito il diploma di aiuto-cuoca durante un corso gastronomico. La solidarietà e il sociale dunque che si uniscono di nuovo nel ricordo ma non solo. Durante la cerimonia di sabato 24, infatti, saranno consegnate due borse di studio – intitolate proprio alla memoria di Silvana Benigno e Flavio Paladino – assegnate a ragazzi meritevoli che frequentano la struttura, individuati proprio dalla scuola Arti e Mestieri G.O. Bufalini, Centro di Istruzione e Formazione Professionale Asp. La novità di questa edizione è l’inserimento di una terza borsa di studio – che sarà consegnata in un’altra cerimonia prevista nelle prossime settimane – per uno degli studenti che frequentano la Scuola Comunale di Musica “Giacomo Piccini” diretta dal Maestro tifernate Fabio Battistelli che, nell’occasione, suonerà per Silvana la prima esecuzione assoluta del brano dedicato a mamma-coraggio, scritto da Ezio Monti.
L’evento anche quest’anno vuole rappresentare un chiaro e diretto messaggio di forza ed esempio, sempre nel ricordo di Silvana: l’esempio è rappresentato pure in questa circostanza da tre donne che non solo proseguono nella lotta contro il cancro, percorso che le sta portando alla vittoria, ma che allo stesso tempo riescono a compiere azioni straordinarie nella vita. Saranno proprio loro a raccontarle.
Ma non solo: il progetto dell’albo illustrato “Alegria” sarà presentato durante l’iniziativa dedicata a Silvana, alla quale le autrici, Chiara e Martina, hanno scelto di donare il loro messaggio più intimo e profondo con una finalità benefica. Nato l’11 ottobre 2021, in un periodo segnato dalla solitudine e dalle restrizioni del Covid, “Alegria” ha preso forma lentamente da una melodia alle parole, fino ai disegni. Un percorso condiviso, fatto di cura reciproca e del valore del “noi” contrapposto all’individualismo. Solo oggi, dopo anni di attesa, questo albo illustrato trova il suo tempo giusto. La famiglia di Silvana – come ha detto Chiara – è diventata parte integrante di questo cammino “rendendo naturale e sentito il mio legame familiare”. Alegria diventa così un omaggio, un sorriso che si fonde con il suo ricordo. Un dono di luce, pensato per continuare a illuminare da lassù.
Il 24 gennaio – giorno nella scomparsa, 6 anni fa, di Silvana – è San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti: a tal proposito, per chi ha raccontato la “vita a colori” di Silvana, ci sarà una sorpresa…

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Sansepolcro raccolta rifiuti: si avvicina la data di avvio dell’ultimo passaggio alla riorganizzazione

Dal 2 febbraio parte il Porta a Porta nella Zona Collina. Incontri pubblici per informare e coinvolgere i cittadini

Il Comune di Sansepolcro entra nella fase conclusiva del percorso di riorganizzazione complessiva della raccolta dei rifiuti urbani, un progetto strutturato che negli ultimi anni ha profondamente cambiato il sistema di gestione sul territorio comunale.

Dopo l’introduzione del nuovo modello stradale (dicembre 2024) e l’avvio del Porta a Porta nel Centro Storico e nella fascia intorno alle mura (giugno 2025), da lunedì 2 febbraio 2026 il servizio domiciliare sarà attivato anche nella Zona Collina, completando così il nuovo assetto della raccolta.

Si tratta di un passaggio decisivo, che interessa un’ampia area residenziale della città e che punta a consolidare i risultati già ottenuti: la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 47% al 61%, a dimostrazione di come l’impegno dell’Amministrazione e la collaborazione dei cittadini possano produrre effetti concreti in termini di sostenibilità, decoro urbano e qualità della vita.

Cosa cambia nella Zona Collina

Nelle scorse settimane, tutti i residenti della Zona Collina hanno ricevuto una lettera firmata dal Sindaco Fabrizio Innocenti, con le informazioni dettagliate sul nuovo servizio.

L’area è suddivisa in due zone operative – Zona Arancione e Zona Rosa – ciascuna con il proprio calendario di raccolta, secondo un’organizzazione analoga a quella già in funzione nel centro storico.

Una delle principali novità riguarda il conferimento del vetro, che dovrà essere separato dal multimateriale (plastica e lattine) e raccolto tramite mastello verde con ritiro porta a porta.

Ritiro dei kit

I cittadini, che non lo hanno ancora fatto, sono invitati a ritirare gratuitamente il kit per la raccolta domiciliare presso il Centro Commerciale Valtiberino (corridoio interno lato Poste Italiane), fino al 15 febbraio 2026, nei seguenti orari:

•          Venerdì 15:00–18:00

•          Sabato 9:30–12:30 / 15:00–18:00

•          Domenica 9:30–12:30

Il kit comprende sacchi, mastelli (organico, vetro, indifferenziato), calendario dei conferimenti e la guida alla raccolta differenziata #BUTTABENE.

Potranno presentarsi allo stesso punto anche i cittadini del Centro Storico e delle aree limitrofe che non abbiano ancora ritirato il kit.

Incontri pubblici con i cittadini

Per accompagnare questo importante cambiamento e rispondere a dubbi e domande, il Comune di Sansepolcro, in collaborazione con Sei Toscana, organizza due incontri pubblici informativi, aperti a tutta la cittadinanza:

•          Martedì 20 gennaio 2026 – ore 18:30

Oratorio della Chiesa del Sacro Cuore – Via Mordaci 7

•          Giovedì 29 gennaio 2026 – ore 18:30

Palazzo delle Laudi – Sala del Consiglio Comunale

Gli incontri rappresentano un momento fondamentale di confronto diretto con i cittadini, per illustrare modalità, obiettivi e benefici del nuovo servizio.

«Con l’avvio del Porta a Porta nella Zona Collina – dichiara il Sindaco Fabrizio Innocenti – completiamo un percorso strategico per rendere Sansepolcro una città più ordinata, sostenibile e rispettosa dell’ambiente. I risultati già raggiunti dimostrano che la strada è quella giusta. Ora chiediamo ancora una volta la collaborazione dei cittadini, che resta l’elemento decisivo per migliorare ulteriormente».

Il servizio Porta a Porta nella Zona Collina partirà lunedì 2 febbraio 2026. Fino a quella data la raccolta continuerà con le modalità attuali; successivamente i cassonetti stradali saranno progressivamente rimossi.

Per informazioni:

Numero verde Sei Toscana 800 127484 – www.seitoscana.it – App Iren Ambiente

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Sansepolcro: andamento demografico 2025, popolazione sostanzialmente stabile

I dati demografici relativi all’anno 2025 restituiscono un quadro di sostanziale stabilità della popolazione del Comune di Sansepolcro.

Al 31 dicembre 2025 i residenti risultano 15.191, a fronte dei 15.192 registrati al 1° gennaio dello stesso anno, con una variazione complessiva di -1 unità.

Nascite e decessi

Nel corso del 2025 si sono registrate 103 nascite (52 maschi e 51 femmine) con un aumento rispetto al 2024 in cui si registrarono 86 nuovi nati, mentre i decessi sono stati 215 (94 maschi e 121 femmine).

Il saldo naturale risulta pertanto negativo per 112 unità, confermando una dinamica già nota e comune a molti territori.

Movimenti migratori

Il dato più significativo continua a essere quello legato ai movimenti migratori:

522 nuovi iscritti all’anagrafe comunale (286 maschi e 236 femmine), di cui una parte rilevante proveniente da altri comuni italiani e dall’estero;

411 cancellazioni complessive.

Il saldo migratorio è positivo (+111) e ha contribuito in modo determinante a compensare il saldo naturale negativo, evitando un calo più marcato della popolazione residente.

L’incremento/decremento complessivo evidenzia +24 residenti maschi e –25 residenti femmine con una popolazione finale composta da 7.481 uomini e 7.710 donne.

Nel 2025 sono stati celebrati 39 matrimoni, di cui 33 civili e 6 religiosi.

Sansepolcro conta inoltre 6 cittadine centenarie, tutte donne. La persona più anziana residente in città è nata nell’aprile del 1921, a testimonianza di una popolazione anziana numericamente significativa.

Nel complesso, il 2025 conferma una tenuta demografica del territorio, grazie soprattutto alla capacità di attrarre nuovi residenti, pur in presenza di un saldo naturale negativo.

L’Amministrazione comunale continua a monitorare con attenzione questi dati, consapevole della necessità di politiche mirate che rendano Sansepolcro sempre più attrattiva non solo dal punto di vista turistico, ma anche come luogo in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro.

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Teatro a Km0 e Teatro Ragazzi 2026: partono gli spettacoli

Al via Teatro a Km0 e Teatro Ragazzi 2026 con lo spettacolo “Amore mio” della compagnia di San Leo Bastia, venerdì 16 gennaio agli Illuminati. Replica a Trestina il 21 febbraio. Domenica 18 gennaio Teste di Legno con “Il bambino e la formica”.

Al via due le due rassegne promosse dall’Amministrazione comunale di Città di Castello al Teatro degli Illuminati con la collaborazione delle compagnie locali: si parte venerdì 16 gennaio 2026 alle ore 21.00 con lo spettacolo “Amore mio” del gruppo teatrale San Leo Bastia al Teatro degli Illuminati e in replica al Teatro Ore d’Oro di Trestina sabato 21 febbraio alla stessa ora. Lo spettacolo, una commedia, è diretta da Ennio Sabini, sul palco Catia Domenichini, Marcello Novelli, Sara Sabini, Reale Bruschi, Emanuela Bettoni, Piero Meacci, Monica Batani, Sauro Scatoletti, Nadia Cenciarelli, Palmimo Pitocchi, Alessio Brigiari, Gigliola Averardi, Filippo e Giacomo Novelli, Elia e Riccardo Chiodi, Lavinia Ghigi, Rachele Cecconi, Emanuele Bicchi, Stefano Betti, Silvia Gabbolini. Info e prenotazioni Catia 338 9703838. Il primo spettacolo di Teatro Ragazzi è domenica 18 gennaio al Teatro degli Illuminati con Teste di legno a cura di Politheater e Fontemaggiore. Lo spettacolo “Il bambino e la formica” ha la regia di Massimiliano Burini che ha curato anche i testi insieme a Giuseppe Albert Montalto e vede sul palco Giulia Zeetti/Emma Tramontana, Andrea Volpi; Muppets e supervisione ai movimenti scenici Marco Lucci. Per bambini dai 4 anni. Info e prenotazioni Damiano 392 6467999. Le compagnie teatrali locali dimostrano ancora una volta come il teatro sia una risorsa viva e preziosa per il territorio: passione, professionalità e radicamento culturale si fondono in spettacoli capaci di emozionare, raccontare storie e valorizzare il talento che nasce e cresce nelle nostre comunità. Inoltre gli spettacoli ideati appositamente per i bambini rappresentano un fondamentale strumento culturale e il teatro diventa luogo di scoperta, meraviglia e crescita.

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Pallavolo: l’Altotevere lotta, ma è Belluno (3-0) a conquistare la final four di Coppa Italia

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Ancora una sconfitta (la settima di sempre su altrettante gare) contro i veneti per i ragazzi di Bartolini, che non riescono a centrare lo storico traguardo. Sabato a Cagliari l’auspicabile riscatto in campionato

L’Altotevere non riesce a scrivere la storia. Nei quarti di finale della Coppa Italia Del Monte di Serie A3, la squadra di Bartolini si è dovuta arrendere nuovamente a Belluno (0-3), ma rispetto alla recente gara di campionato è stata un’altra storia. Biffi e compagni sono stati a lungo in partita, dando del filo da torcere alla più quotata avversaria, che conquista meritatamente la final four della manifestazione nazionale. Per l’Altotevere si tratta della quarta sconfitta nelle ultime quattro partite: sabato a Cagliari (in campionato) i biancazzurri potranno invertire la rotta. In ‘Coppa’ si sono visti importanti segnali di risveglio, soprattutto nei primi due set.

CRONACA

Altotevere parte forte. Quarta e Marzolla mettono alle corde Belluno. I veneti con Loglisci e Corrado reagiscono subito e provano a creare il primo importante divario (8-12). I ragazzi di Bartolini fanno fatica a tenere il passo dei più quotati avversari. Giannotti in battuta è micidiale, Favaro alza i giri del motore, ci prova anche Cappelletti ma non basta (12-17). Corrado è sempre pericoloso, Altotevere non è precisissima in ricezione. Biffi e compagni non mollano (18-21). Si lotta punto a punto, Berger mette a terra il punto decisivo (22-25), per il vantaggio di Belluno. Il secondo set si apre sulla falsariga di come del primo. Le squadre si affrontano a viso aperto: Belluno passa al primo parziale (6-8). Marzolla ha gli occhi della tigre e mette in difficoltà la difesa veneta. Loglisci resta implacabile a rete: Belluno sempre avanti (9-12). Favaro dai nove metri suona la carica (13-13), Biffi mura da solo Berger e Altotevere ci crede (15-13). Belluno non molla la presa (17-18). Cappelletti sbaglia la pipe, Marzolla trova il muro di Corrado: i veneti allungano (18-22) e poi chiudono (20-25). Nel terzo set, Belluno mette subito le cose in chiaro (4-8), Altotevere subisce il colpo e fatica a tirare su la testa. Marzolla subisce qualche muro di troppo e Bartolini lo sostituisce con Cipriani. Berger, invece, è incontenibile: il divario si fa pesante (8-16) e il successo dei veneti diventa una formalità (15-25).

TABELLINO

EERMGROUP ALTOTEVERE – BELLUNO 0-3

(22-25, 20-25, 15-25)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Cipriani, Biffi 5, Marzolla 11, Favaro 9, Chiella (L2), Alpini 5, Compagnoni 2, Pochini (L1) ricez. 67%, Cappelletti 7, Quarta 6. Non entrati: Cherubini, Procelli, Marra. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

BELLUNO: Mozzato 3, Marsili 1, Hoffer (L1) ricez. 71%, Giannotti 24, Basso 6, Corrado 7, Berger 8, Loglisci 9. Non entrati: Marini da Costa, Pozzebon, Bortoletto, Michielon, Cengia, Tosatto (L2). All. Vincenzo Mastrangelo e Andrea Vanini.

Arbitri: Matteo Mannarino di Roma e Claudia Lanza di Napoli.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 9, ace 3, muri 6, ricezione 53% (perfetta 26%), attacco 37%, errori 16.

BELLUNO: battute sbagliate 6, ace 1, muri 12, ricezione 57% (perfetta 18%), attacco 48%, errori 16.

Durata set: 31’, 30’ e 26’, per un totale di un’ora e 27’.

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Calcio: pietralunghese, Tersini: “vittoria di carattere a Narni, i dettagli fanno la differenza”

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La Pietralunghese torna da Narni con tre punti pesantissimi e lo fa al termine di una gara combattuta, intensa e ricca di emozioni. Il 3-2 sul campo della Narnese racconta di una squadra viva, determinata e capace di soffrire, ma anche di colpire nei momenti chiave della partita, un successo che rafforza morale e classifica nel campionato di Eccellenza, coi rossoblù ora a un solo punto dalla vetta. A fotografare il momento positivo è Stefano Tersini (nella foto), difensore e uomo spogliatoio del gruppo biancorosso: “È stata una bella vittoria, intensa, contro un avversario difficile, lo si capiva fin dai piccoli dettagli e da come la partita si è sviluppata minuto dopo minuto”. La Narnese ha messo in campo qualità, ritmo e aggressività, ma la Pietralunghese non si è mai disunita, mostrando compattezza e spirito di sacrificio: “Abbiamo saputo restare dentro la partita anche nei momenti più complicati, alla fine sono emersi il carattere, l’unione del gruppo e il lavoro fatto insieme durante la settimana”.

Fondamentale anche la pausa, arrivata nel momento giusto per ricaricare energie fisiche e mentali: “Io sto bene, ho lavorato tanto durante lo stop, è servito per ricaricare le pile e ritrovare la condizione migliore”. Un aspetto che si riflette sul rendimento dell’intera squadra, apparsa più brillante, più sicura e consapevole dei propri mezzi: “Quando stai bene fisicamente e mentalmente riesci a fare anche quelle cose in più che spesso decidono le partite”. Ora però non c’è tempo per rilassarsi e lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: “A Ponte San Giovanni ci aspetta un’altra gara difficilissima, ma l’Eccellenza è questa, ogni domenica è una battaglia e non puoi permetterti cali di concentrazione”. Nel successo di Narni c’è anche la firma dello stesso Tersini, autore di un gol dal sapore speciale: “È il secondo per me, ma è come se fosse il primo, sono felicissimo, l’emozione è sempre fortissima e ripaga di tutti i sacrifici”. Una vittoria che può rappresentare una svolta importante nella stagione, perché arrivata su un campo ostico e contro un avversario di valore. La Pietralunghese c’è, ha dimostrato personalità e vuole continuare a dimostrarlo partita dopo partita, con la consapevolezza che solo attraverso il lavoro e l’umiltà si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.

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Collegamenti e mobilità: Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) “Città di Castello e l’Altotevere è ancora penalizzato: si arrivi finalmente ad una soluzione efficiente verso Arezzo”

Presentata un’interrogazione per sollecitare questa amministrazione a fare passi concreti per ottenere nuove corse Bus verso Arezzo

La buona notizia dell’avvio del servizio ferroviario elettrico sulla storica linea ex FCU che prevede l’entrata in esercizio di nove elettrotreni Minuetto, al posto delle automotrici diesel, è destinata a diventare ottima con l’effettiva implementazione del sistema RTMS che  dovrebbe permettere di raggiungere ulteriori velocità nel 2026.

Questo permetterà finalmente di abbattere i tempi di percorrenza ancora decisamente lenti, non attrattivi e non degni di una regione che vuole migliorare la qualità del servizio e rendere il trasporto pubblico una scelta sempre più conveniente per cittadini e visitatori, anche attraverso una progressiva riduzione delle tariffe. Proprio in virtù di questi impegni, siamo soddisfatti che si vada nella giusta direzione di un minor inquinamento ambientale, più comfort per pendolari e studenti e un’attenzione al turismo.

Ma alcuni aspetti da troppo tempo attendono ancora una risposta : l’Altotevere sconta anni di ritardo rispetto alla mobilità. Per sostenere il turismo, oltrechè il diritto dei cittadini ad avere servizi pubblici adeguati, manca un serio ed efficiente collegamento sia con l’Aeroporto S. Francesco, che verso Nord : arrivare in Altotevere è ancora una (lenta) via crucis se si vogliono usare i mezzi pubblici.

Il nostro territorio è seriamente penalizzato: i turisti che volessero usufruire dei mezzi pubblici per visitare la nostra città o coloro che vogliono raggiungerla per lavorare o studiare non trovano collegamenti in numero utile e adeguato da e per la stazione ferroviaria di Arezzo.

In attesa che in questo anno si riprendano e concludano i lavori sulla tratta ferroviaria Città di Castello – S. Sepolcro, è sempre più urgente il bisogno di un serio ed efficiente collegamento con bus pensati per integrarsi con gli orari dei Frecciarossa e dei treni veloci che fermano ad Arezzo, sia in direzione Milano e Torino sia in direzione Roma, come proposto anche da associazioni del territorio.

Quello che si chiede ad una amministrazione comunale efficiente, oltre l’ascolto e gli incontri, sono azioni concrete ed efficaci nelle sedi opportune.

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Forza Italia giovani Umbria: “2025 anno di crescita e radicamento. Nel 2026 raddoppiamo l’impegno sui temi che contano per i giovani umbri”

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Pannacci: “Più sicurezza, meno tasse, stop alla desertificazione giovanile dell’Umbria, salute mentale, impresa: questa è la nostra agenda”

Il 2025 si chiude come un anno di grande crescita per Forza Italia Giovani Umbria, sia dal punto di vista numerico che qualitativo.

«È stato un anno importante – dichiara il Segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, Edoardo Pannacci – in cui abbiamo consolidato un numeroso gruppo giovane, serio e preparato, che lavora con passione per riavvicinare i giovani alla politica dopo una lunga stagione di populismo che ha avvelenato il dibattito pubblico con slogan e menzogne. Una deriva che purtroppo in Umbria continua, con una sinistra al governo della Regione, di Perugia e di numerosi Comuni, sempre più distante dalle reali esigenze dei cittadini».

FI Giovani Umbria guarda al 2026 con un impegno rinnovato e rafforzato, fondato su un’agenda chiara: più sicurezza, meno tasse, sì al nucleare, al termovalorizzatore e alle opere, contrasto alla desertificazione giovanile dell’Umbria e maggiore attenzione alla salute mentale, innovazione e impresa.

«Sono queste le priorità che i giovani umbri chiedono alla politica umbra – prosegue Pannacci – ed è su questi temi che continueremo a costruire la nostra azione, con serietà, concretezza e verità».

Elemento centrale del nostro metodo resta l’ascolto. Un esempio concreto è rappresentato dalla campagna sulla sicurezza, che ha portato all’impegno del Comune di Perugia ad aumentare i presidi nei luoghi della movida e nelle aree più frequentate dai giovani. «Nel 2026 – annuncia Pannacci – chiederemo alla Giunta comunale un aggiornamento puntuale sullo stato di attuazione dell’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale».

Il 2025 è stato anche un anno ricco di appuntamenti e momenti di confronto: dalle assemblee provinciali al Congresso Nazionale che ha eletto Simone Leoni Segretario Nazionale, dall’Accademia di formazione politica di Gubbio all’edizione record di Azzurra Libertà con l’Umbria protagonista, fino agli eventi territoriali di ottobre e all’incontro sugli expat umbri di dicembre.

Particolare soddisfazione anche per il rafforzamento della struttura interna del Movimento. «Un ringraziamento sentito – conclude Pannacci – va alla Segreteria regionale, ai Segretari provinciali, ai responsabili dei dipartimenti tematici, alle segreterie di Terni e Perugia, agli amministratori, agli assessori e ai consiglieri comunali, così come ai tanti studenti delle scuole superiori e delle università che si sono candidati negli organi di rappresentanza, ottenendo risultati importanti. Numerosi rappresentanti di FI Giovani sono stati eletti negli organi universitari in queste elezioni che hanno decretato evidenti segnali di difficoltà per la sinistra, la quale ha registrato un netto arretramento nei consensi (oltre 2.200 voti in meno rispetto al 2023) e una riduzione significativa dei seggi dopo anni di egemonia incontrastata. Oggi si apre uno spazio concreto per la costruzione di una nuova e più credibile rappresentanza studentesca, ed è precisa responsabilità di tutti coloro che non si riconoscono nell’UDU dare il proprio fattivo contributo».

«Sono orgoglioso del gruppo di FI Giovani – conclude il Segretario regionale – perché qui c’è la futura classe dirigente del Centrodestra di Governo umbro».

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Forza Italia apre la campagna referendaria: lunedì’ 19 gennaio a Palazzo Cesaroni l’incontro sulle ragioni del sì

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Perugia, 13 gennaio 2026 – Forza Italia Umbria apre ufficialmente la campagna referendaria lunedì 19 gennaio alle ore 17:30, presso la Sala della Partecipazione dell’Assemblea Legislativa, con un incontro pubblico dedicato alle ragioni del SÌ alla riforma della giustizia.

Si tratta di una riforma che Forza Italia sostiene con coerenza da oltre trent’anni, una vera e propria battaglia di civiltà giuridica, volta a rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale e a dare piena e concreta attuazione all’articolo 111 della Costituzione.

Ad illustrare le motivazioni del SÌ interverranno il Segretario regionale di Forza Italia Andrea Romizi, il Portavoce nazionale Raffaele Nevi, l’On. Catia Polidori, il Capogruppo in Consiglio regionale Laura Pernazza e il Segretario regionale di Forza Italia Giovani Edoardo Pannacci.

Nel corso dell’iniziativa Forza Italia presenterà inoltre i responsabili provinciali della campagna referendaria, Simone Pasqualoni e Filippo Ugolini, rispettivamente responsabili giustizia e organizzazione. Interverrà anche Fabio Viventi, responsabile Enti Locali.

L’incontro sarà moderato dal Segretario provinciale Fiammetta Modena.

Forza Italia invita cittadini, iscritti e simpatizzanti a partecipare a un momento di confronto e approfondimento su una riforma fondamentale per il futuro della giustizia e dello Stato di diritto nel nostro Paese.

Il Segretario Provinciale di Forza Italia Perugia,

Fiammetta Modena

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M5s “Scuola, anche Gubbio colpita dal commissariamento del Governo. Il centrodestra festeggia i tagli e ignora i territori”

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Una scelta politica mascherata da atto tecnico. Il dimensionamento scolastico
riguarda anche Gubbio e indebolisce il ruolo della città. La scuola pubblica si
difende, non si riduce.


GUBBIO – Anche Gubbio rientra tra i comuni umbri coinvolti dal dimensionamento
scolastico imposto dal Governo. Una decisione che il centrodestra continua a
difendere e persino a celebrare, nonostante rappresenti un arretramento per il
sistema pubblico dell’istruzione e per l’equilibrio dei territori.
Quella che viene raccontata come una conseguenza tecnica è, in realtà, una scelta
politica precisa. L’Umbria aveva rifiutato nuovi ridimensionamenti perché
avrebbero inciso negativamente su contesti che svolgono una funzione centrale per
aree ampie e complesse. Gubbio è una città che garantisce servizi, istruzione, lavoro
e coesione sociale a un territorio vasto.


A Gubbio il dimensionamento non è un atto neutro. Riguarda una città che tiene
insieme un sistema articolato di servizi e relazioni. Ridurre o accorpare una scuola
significa indebolire un equilibrio delicato e colpire la capacità di restare attrattiva
per le famiglie e di sostenere il proprio ruolo territoriale. Quando la scuola arretra,
non si produce efficienza. Si crea un vuoto che pesa sulla qualità della vita e sul futuro
della comunità.


Di fronte a tutto questo il centrodestra sceglie di applaudire decisioni calate dall’alto,
accettando senza alcuna resistenza che Roma decida cosa può restare e cosa deve
essere sacrificato. Nessun confronto serio sui criteri adottati. Nessuna valutazione
sull’impatto sociale e territoriale. Nessuna assunzione di responsabilità verso le
comunità coinvolte.


La scuola pubblica non è una voce da comprimere, ma un presidio da tutelare.
Gubbio non può essere trattata come un numero su una tabella. Difendere
l’istruzione significa difendere il diritto delle persone a vivere in territori che
funzionano e che hanno un futuro. Questa è la linea che continueremo a sostenere.

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San Sebastiano: celebrazione al Comune di Sansepolcro il 24 gennaio 2026 la Concattedrale di San Giovanni Evangelista ospita la cerimonia

💒Il Comune di Sansepolcro informa che sabato 24 gennaio 2026, alle ore 18:00, presso la Concattedrale di San Giovanni Evangelista, si terrà la celebrazione di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale e della Società Balestrieri di Sansepolcro.

La ricorrenza rappresenta un momento significativo di raccoglimento e condivisione, volto a rendere omaggio a San Sebastiano e a valorizzare il ruolo svolto quotidianamente dagli operatori della Polizia Municipale al servizio della comunità, nonché il legame storico e identitario con la Società Balestrieri.

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza, le autorità e le associazioni del territorio a partecipare a questo appuntamento, che unisce tradizione, spiritualità e senso civico.

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