PUMS: si apre la fase delle osservazioni

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Dopo l’adozione da parte della Giunta, il Pums, Piano urbano della mobilità sostenibile di Città di Castello, entra nella fase delle osservazioni, che durerà fino al 2 agosto 2019. “Sarebbe bello se questo periodo potesse anche servire a far conoscere i contenuti di questo strumento destinato a cambiare il modo in cui si sta e ci si sposta nel centro storico e nei maggiori abitati del comune. Insieme al Prg, ad Agenda Urbana, al Piano del Commercio e al Regolamento dell’arredo urbano, il PUMS è uno strumento strategico scelto dalla Giunta per disegnare la città del futuro, rendendola attrattiva per i turisti ma prima ancora per i suoi cittadini. Accanto dunque ad un importante programma di lavori pubblici, alcuni dei quali alle battute finali come Piazza dell’Archeologia, stiamo lavorando su come stare bene nel centro storico perché viverlo fino in fondo e a 360 gradi è l’unico modo per farne un elemento vivo e vitale di crescita economica”. Il Pums è consultabile sull’Home page del sito istituzionale www.cittadicastello.gov.it, http://www.cdcnet.net/pagina771_pums-piano-urbano-mobilit-sostenibile.html.
ed è depositato presso il Settore Assetto del Territorio Edilizia e Ambiente di questo Comune (Servizio P.R.G. e Strumenti Attuativi), con facoltà per gli interessati di prenderne visione e di presentare osservazioni entro il 2 agosto 2019. Sinteticamente in 22 azioni il Pums stimola all’uso di mezzi alternativi all’auto privata per un’esigenza ambientale ma anche di sicurezza, dato che gli incidenti in città sono in aumento. Crea 8 itinerari ciclabili longitudinali e di 6 trasversali con 9 zone 30, dove cioè il limite orario è di 30 chilometri. Per fluidificare il traffico e renderlo più sicuro, propone sensi unici e rotatorie tra i quali alle uscite nord e sud della e45, con una rettifica del percorso del cosiddetto Ponte della morte,  in via Bologni all’incrocio con via delle Terme, nella zona delle piscine, nel quadrante di Piazza Burri, per centralizzare i 250 parcheggi ora inutilizzati dell’ex Sogema. Al posto del Ponte di ferro di San Pio si prevedono una serie di rampe più accessibili e un nuovo sottopasso all’altezza della stazione che colleghi più facilmente le due parti della città separate dai binari della FCU, il cui ruolo nel contesto è legato alle implicazioni del passaggio a Rti. Il PUMS, con l’imminente attivazione dei varchi della videosorveglianza, ritiene sufficiente l’attuale regime di ZTL, che comprende con un orario diversificato via San Florido, via dei Casceri e il sistema delle piazze, a patto che sia rispettato. Un’ultima posta importante è quella del trasporto pubblico locale, attualmente caratterizzato da un coefficiente di utilizzo molto basso: la proposta del PUMS è un’articolazione su tre linee, 1 e 2 circolare e la 3 di collegamento verticale per il capoluogo che garantiscano un passaggio ogni venti minuti circa. Nelle frazioni il trasporto pubblico sarebbe a chiamata con una coppia di corse, mattina e primo pomeriggio. Il costo di cambiare abitudini inveterate sarebbe compensato da un risparmio notevole di emissioni, calcolate in circa 3757 tonnellate/quintali in meno di CO2 all’anno a PUMS completamente attuato.
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