“Un presepe in ogni sede comunale e in ogni scuola”: interpellanza del consigliere Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia)

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Assicurare la presenza di un presepe in ogni sede comunale e in ogni scuola del territorio. E’ l’istanza che il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani sottopone al primo cittadino Luciano Bacchetta con una interpellanza nella quale chiede di valutare “la necessità della presenza di un presepe in ogni sede comunale e non solo nel palazzo della residenza municipale” e “l’opportunità che il sindaco si faccia promotore presso ogni scuola di ogni ordine e grado della necessità di installare la rappresentazione della natività in ogni plesso scolastico”. In aggiunta l’esponente della minoranza investe il sindaco dell’esigenza di “riportare al consiglio comunale, anche in forma anonima, un preciso riscontro statistico sull’installazione del presepe nelle scuole tifernati”. Nel ricordare che “Città di Castello ospita tradizionalmente una mostra di arte presepiale durante il periodo natalizio, grazie alla meritoria intuizione del dottor Gualtiero Angelini e all’abnegazione di appassionati volontari che ne hanno fatto un evento di primo livello nel panorama nazionale”, Lignani Marchesani evidenzia che “il presepe rappresenta non solo una manifestazione concreta di fede cristiana, ma anche un momento di adesione tradizionale della civiltà europea, come d’altronde è concretamente testimoniato dalle varie rappresentazioni della natività presenti nel periodo natalizio a Città di Castello”. “La cultura e il significato del presepe vanno implementati e preservati, come d’altronde affermato anche dal Santo Padre a Greccio domenica 1 dicembre”, sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia, che osserva: “la presenza dei presepi nei luoghi pubblici non è conseguentemente la negazione della laicità dello Stato, ma la manifestazione di una continuità ideale tra generazioni che hanno costruito la civiltà e la tradizione europea”. Nel rilevare che “un presepe con annessa benedizione è stato installato anche nella sede della Provincia di Perugia, ente laico per eccellenza nella storia italiana”, Lignani Marchesani rimarca come sia “necessario che detta cultura sia preservata anche nelle nuove generazioni, sempre più esposte a sirene di individualismo, consumismo e materialismo, che ne minano il senso di appartenenza ad una comunità comunale e nazionale, principale fulcro della continuità istituzionale dello Stato”.

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