Otto le persone arrestate per una rissa davanti ad una discoteca di Città di Castello 

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Nel corso della nottata i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Città di Castello, hanno tratto in arresto 8 ragazzi, presunti protagonisti di una rissa davanti ad una nota discoteca tifernate.
Erano le 4 circa quando l’attenzione dei Carabinieri, presenti con personale in uniforme ed in abiti civili nelle adiacenze del locale notturno, in quanto impegnati nei consueti servizi finalizzati al contrasto dei reati in genere, è stata richiamata da una grossa confusione nel piazzale antistante il locale.


I militari intervenuti si sono trovati davanti un numero imprecisato di persone, composti prevalentemente da un gruppo di ragazzi di una provincia toscana ed uno dell’alta valle del Tevere, che, a calci, pugni e bottigliate si affrontavano violentemente.
L’intervento dei Carabinieri è stato immediato, ma tutt’altro che semplice proprio in virtù del folto numero di contendenti e delle azioni dei giovani, le cui intemperanze a fatica sono state contenute dai militari, che hanno quindi, probabilmente, evitato un’ulteriore escalation.
Sul posto è sopraggiunto personale del 118, che ha provveduto a prestare le prime cure ai numerosi contusi. Alle fine il consuntivo è stato di 3 ragazzi medicati sul posto per escoriazioni e piccole ferite, i quali hanno rifiutato il trasporto al pronto soccorso; altri 2 giovani, con ferite analoghe, sono stati accompagnati presso il locale ospedale per ulteriori accertamenti.
Nel corso dell’intervento, uno dei ragazzi è stato peraltro trovato in possesso di un coltello da cucina con lama seghettata di 21 cm., ed un altro aveva con sé dello spray urticante.


Ricostruita la dinamica dell’accaduto, anche tramite acquisizione di testimonianze delle numerose persone presenti davanti al locale, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di 8 ragazzi tutti di età compresa tra i 18 ed i 27, alcuni dei quali già noti.
Gli arrestati, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Perugia, sono stati quindi collocati in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa del processo con rito direttissimo previsto nella mattinata di domani presso il Tribunale del capoluogo umbro.

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