Commissione congiunta Dogre: Rossi/Leveque (Fd’I) “emergono troppe criticità e contraddizioni”

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“Il malcontento e le contestazioni pervenute a noi Consiglieri sulla vicenda delle numerose cartelle inviate nei mesi scorsi a molti cittadini dalla società DOGRE, per il pagamento del Canone Unico Patrimoniale, ha avuto un passaggio importante in ben 3 Commissioni consiliari congiunte, richieste sia dall’opposizione sia dalla maggioranza, lo scorso 25 gennaio.

Nei mesi precedenti già avevamo sottolineato le forti criticità conseguenti in prima istanza ad un nuovo bando di gara del 2023 che vedeva decurtato in modo significativo, ovvero di 1/3, il servizio offerto dalla società, attraverso la riduzione di orario di lavoro dei dipendenti e poi dell’applicazione del decimo d’obbligo sul capitolato a spese del Comune, con un impegno di circa 60 mila euro. Dal momento esecutivo del nuovo bando iniziano considerevoli problemi e forti criticità.

Abbiamo ritenuto molto grave il fatto che durante la Commissione, la società DOGRE abbia scaricato tutte le responsabilità sui due dipendenti di quinto livello degli uffici di Città di Castello, quando gli stessi avevano operato il censimento nel 2018 e ottenuto eccellenti risultati d’incasso negli anni successivi, trovando il favore dei contribuenti i quali non avevano mai effettuato un numero elevatissimo di contestazioni, come invece recentemente accaduto nel mese di novembre 2023. Su questo sono stati incalzati i titolari dell’azienda suddetta da noi Consiglieri di Fratelli d’Italia, ma anche dagli altri consiglieri intervenuti.

Sono emerse molte contraddizioni, citiamo solo le seguenti:

come mai la società DOGRE, se riteneva inefficienti i suoi dipendenti di Città di Castello, al momento del nuovo bando, non ha ritenuto opportuno sospenderli dal servizio e sostituirli con altri dipendenti, anziché presentare un’offerta di gara con un servizio al pubblico ridotto a 20 ore rispetto alle 30 ore offerte nel bando precedente?

Se è vero che a partire dal 2021, come dichiarato in seduta dai titolari di DOGRE, i due dipendenti non hanno svolto le loro funzioni di controllo del territorio (tra l’altro in pieno periodo pandemico) allora come mai il Comune di Città di Castello nello stesso periodo ha incassato più di 3 milioni di euro, e al contrario tutte le problematiche sono emerse 9 mesi fa dopo che alla società DOGRE, unica partecipante,ha vinto il nuovo bando di gara?

Come mai la società DOGRE afferma che non sono pervenute loro contestazioni, se non tre o quattro ricorsi, su oltre mille rilevazioni, mentre invece i contribuenti lamentano l’arrivo di centinaia di cartelle sanzionatorie e che in rapporto a queste ci sia stato un numero altissimo di contestazioni?

A tale riguardo noi consiglieri di Fratelli d’Italia, Rossi e Leveque, abbiamo chiesto esplicitamente ai titolari DOGRE se avessero replicato alle contestazioni dei cittadini, ma in corso di seduta non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Neanche gli uffici comunali, preposti al controllo del servizio, hanno espresso informazioni sicure e chiare al fine di dissipare dubbi e incongruità rispetto alle segnalazioni fatte pervenire ai consiglieri di tutte le parti politiche. Durante la seduta è stata citato da parte dei dirigenti del Comune una relazione pervenuta da DOGRE di cui i consiglieri, seppur richiedenti la Commissione stessa, non erano stati posti a conoscenza e non ne hanno ricevuto lettura o copia neanche durante la seduta.

Chiediamo risposte politiche oltre che tecniche sulla vicenda all’assessore competente, che durante la Commissione ha mantenuto il totale silenzio su un servizio pubblico esternalizzato e dato in concessione all’azienda vincitrice il bando, il quale oltre l’onore di governare la città è chiamato a prendersi le responsabilità politiche del caso. Sembra strano uscire da una Commissione con più domande e perplessità di quante già non fossero presenti prima del suo svolgersi?!

Per tutto questo chiediamo che si ponga in essere un’azione del servizio legale volta a valutare giuridicamente la veridicità delle affermazioni espresse durante la commissione e lo stato del servizio e verificare se DOGRE abbia assolto a tutti gli obblighi contrattuali come da capitolato d’appalto.

Su questo ci riserveremo di proseguire il nostro sindacato ispettivo e presenteremo atti al fine di tutelare il servizio pubblico e garantire che i contribuenti paghino ciò che è giusto e corrispondente al dovuto”.

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