L’assemblea territoriale ha messo al centro le difficoltà quotidiane di anziani e famiglie. Definiti gli obiettivi per il confronto con Comuni e servizi sanitari
Il caro vita, il potere d’acquisto delle pensioni, le difficoltà nell’accesso alla sanità pubblica e i costi sempre più pesanti dell’assistenza. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’assemblea dello SPI CGIL Alto Tevere, alla quale hanno partecipato decine di pensionati del territorio.
Un confronto partecipato, nel quale sono emerse le difficoltà che molte persone si trovano ad affrontare nella vita quotidiana. A partire dall’aumento del costo della vita, che continua a pesare sui bilanci familiari, e dalla perdita di potere d’acquisto delle pensioni legata all’inflazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sanità, con le difficoltà di accesso ai servizi pubblici e il peso crescente dei costi delle cure. Nel dibattito è stato affrontato anche il tema dell’accesso alle strutture protette, con riferimento alla Muzi Betti e alla Balducci, e alla carenza di posti rispetto alle esigenze del territorio.
Al termine del confronto, dopo le conclusioni del segretario organizzativo dello SPI CGIL provinciale Francesco Bartoli, che ha ripreso i temi della relazione introduttiva del segretario dello SPI CGIL Alto Tevere Maurizio Maurizie gli spunti emersi durante il dibattito, l’assemblea ha individuato una serie di priorità per la contrattazione sociale territoriale.
Il confronto con i Comuni
Sul fronte delle politiche sociali e amministrative, lo SPI CGIL Alto Tevere chiede di lavorare per il mantenimento e il miglioramento dei servizi alla persona, mantenendo invariate le tariffe.
Tra le proposte anche l’ampliamento della fascia di reddito esente dall’addizionale comunale IRPEF, una maggiore progressività della tassazione e il rafforzamento della lotta all’evasione fiscale e tariffaria.
Un altro tema indicato come prioritario è quello dell’abitazione, alla luce dell’aumento dei canoni di affitto. Lo SPI propone di sviluppare l’edilizia popolare, recuperare le abitazioni disabitate e favorire forme di co-abitazione capaci di mettere in relazione giovani e anziani.
Nell’elenco delle priorità rientrano inoltre la manutenzione del territorio, degli edifici pubblici e delle strade, gli investimenti sulla mobilità alternativa, il risparmio energetico e una maggiore diffusione delle energie rinnovabili.
Attenzione anche alla riqualificazione dei centri storici e al recupero dell’ex ospedale, individuato come possibile spazio per una migliore collocazione della Casa della Salute, con ambienti adeguati alle esigenze dei servizi.
Sanità, più integrazione tra ospedale e territorio
Sul versante sanitario, lo SPI CGIL Alto Tevere indica come prima necessità una maggiore collaborazione tra ospedale e distretto sanitario, rafforzando i percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Tra gli obiettivi vengono indicati anche una migliore gestione delle dimissioni protette, la presa in carico delle persone con patologie croniche e dei soggetti fragili e il potenziamento della medicina di prossimità.
Particolare attenzione viene dedicata alla Casa di Comunità di via Vasari, che secondo lo SPI dovrebbe diventare pienamente operativa, coinvolgendo anche i medici di medicina generale.
L’organizzazione sindacale chiede inoltre di migliorare e ampliare l’assistenza domiciliare, intervenire sulle liste di attesa e procedere con le assunzioni necessarie per affrontare le carenze di personale.
Un altro aspetto riguarda l’accessibilità ai servizi: secondo lo SPI è necessario garantire ai cittadini informazioni più chiare sulle attività della ASL e delle sue diverse articolazioni, così da facilitare l’accesso alle prestazioni e contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso.
Dall’assemblea emerge quindi una richiesta complessiva: costruire una contrattazione sociale più vicina ai bisogni reali delle persone, mettendo al centro servizi, salute, assistenza, casa e qualità della vita.



