San Giustino, il Panathlon riparte con Marcello Marini: sport, inclusione e unità della Valtiberina

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San Giustino si conferma punto di riferimento per lo sport della Valtiberina. Nella suggestiva cornice del Museo del Tabacco è stato presentato il nuovo consiglio direttivo del Panathlon Valtiberina, che segna il passaggio di consegne alla presidenza tra Giovanni Tassegian e Marcello Marini, nuovo presidente dell’associazione.

A evidenziare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Stefano Veschi, che ha sottolineato il ruolo strategico del territorio: “Mi fa particolarmente piacere che il presidente Marcello Marini, profondamente legato a San Giustino, abbia scelto questo luogo come simbolo di unione. Lo sport unisce la vallata e San Giustino è una vera terra di confine, un punto di collegamento tra realtà diverse”.

Il primo cittadino ha poi ricordato la vitalità del tessuto sportivo locale, con 29 società e 11 discipline presenti: numeri importanti che rendono il comune un centro sportivo di rilievo. “Il compito dell’amministrazione – ha aggiunto – è stare vicino allo sport, sostenere i giovani e le società, migliorare gli impianti e favorire relazioni che possano far crescere tutto il movimento”.

Il testimone passa dunque da Giovanni Tassegian, che ha guidato il Panathlon negli ultimi anni, a Marcello Marini, socio da oltre vent’anni e già vicepresidente negli ultimi sei. “È una sfida importante – ha dichiarato Marini – che affronto con entusiasmo e senso di responsabilità. Abbiamo costruito un consiglio direttivo di alto livello e definito un programma ambizioso: ora è il momento di lavorare”.

Tra le priorità del nuovo presidente c’è l’attenzione allo sport inclusivo. Il Panathlon ha infatti istituito una commissione dedicata alla disabilità, in collaborazione con le scuole, per promuovere attività accessibili e favorire la partecipazione di tutti. Un impegno già visibile, anche grazie a eventi come i recenti campionati regionali di nuoto ospitati proprio a San Giustino.

Lo sguardo, però, è rivolto all’intera Valtiberina. “Se la valle lavora unita – ha spiegato Marini – può esprimere enormi potenzialità sportive, culturali e imprenditoriali. Spesso veniamo considerati periferia, ma in realtà siamo un territorio ricco che ha solo bisogno di essere valorizzato”.

Il nuovo corso del Panathlon Valtiberina si apre quindi all’insegna della continuità e del rinnovamento, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra sport e territorio, promuovendo inclusione, collaborazione e crescita condivisa.

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