Avs Alto Tevere: «I luoghi simbolo della democrazia meritano rispetto»

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Contestata la presenza nella sala consiliare di ospiti ritenuti vicini a ideologie fasciste

Sinistra Italiana Avs Alto Tevere interviene sull’iniziativa in programma nel pomeriggio di oggi all’interno della sala del Consiglio comunale e solleva dubbi sulla concessione di uno spazio considerato simbolo delle istituzioni democratiche.

Il coordinamento precisa di non voler entrare nel merito dei contenuti dell’appuntamento, ma contesta la presenza di alcuni partecipanti che, secondo quanto sostenuto nella nota, avrebbero espresso pubblicamente posizioni riconducibili al ventennio fascista e mostrato vicinanza alle ideologie del nazismo tedesco.

Da qui le domande rivolte all’amministrazione: «Come è stato possibile che la sala del Consiglio comunale, luogo simbolo delle istituzioni democratiche, sia stata concessa per ospitare un’iniziativa con simili presenze? E come si spiega la partecipazione di figure istituzionali locali a questo appuntamento?».

Sinistra Italiana Avs vuole credere che si sia trattato di una disattenzione, ricordando come l’amministrazione abbia sempre partecipato alle iniziative dedicate alla Resistenza e alla valorizzazione della cultura antifascista. Proprio questa sensibilità rende, secondo il gruppo, ancora più difficile comprendere la decisione di ospitare l’incontro.

Il giudizio politico si allarga poi alla destra altotiberina, accusata dal coordinamento di contribuire a un progressivo sdoganamento di posizioni estremiste e, secondo Avs, apertamente filonaziste.

«Se la ricetta della destra è cercare risposte in visioni autoritarie – si legge nel comunicato – ribadiamo la nostra idea, profondamente diversa, di accesso democratico alla conoscenza e di gestione condivisa dei dati». Un principio che Sinistra Italiana Avs considera oggi messo in pericolo da una logica definita «sovranista, elitaria e militarista».

«L’antifascismo non è un’opinione tra le tante, ma un valore fondativo della nostra Repubblica e non può essere oggetto di distrazioni o disattenzioni, tantomeno da parte delle istituzioni», conclude la nota.

La richiesta rivolta a chi amministra la cosa pubblica è quella di prestare maggiore attenzione alle persone invitate a intervenire nei luoghi istituzionali che rappresentano l’intera cittadinanza.

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