È aperto da un solo giorno e sono già 1.400 gli abbonamenti sottoscritti. “Umbria Vai” parte con una risposta straordinaria delle famiglie umbre alla scelta della Regione di portare a 70 euro il costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico per studentesse e studenti. Una misura alla quale può accedere circa l’85 per cento delle famiglie umbre e che riduce una voce di spesa significativa per chi ogni giorno deve sostenere i costi legati allo studio.
Come Patto Avanti Umbria rivendichiamo questa scelta della Giunta regionale guidata dalla Presidente Stefania Proietti e il lavoro dell’assessore all’Istruzione e al Diritto allo Studio Fabio Barcaioli, che ha inserito “Umbria Vai” nel più ampio investimento di 22 milioni di euro per la scuola umbra.
Il Governo promette, la Regione mantiene. Mentre da Roma arrivano annunci e dichiarazioni sul sostegno alle famiglie, in Umbria scegliamo di mettere risorse e diritti nelle mani delle persone. Portare a 70 euro l’abbonamento annuale vuol dire intervenire sulle disuguaglianze e impedire che il costo degli spostamenti diventi un ostacolo per chi studia. Il diritto allo studio passa anche dalla possibilità di raggiungere una scuola, un’università, un corso di formazione senza che il reddito della famiglia determini le opportunità di una ragazza o di un ragazzo.
È questa l’idea di welfare che il Patto Avanti Umbria sostiene: servizi pubblici accessibili, risorse destinate a chi ne ha bisogno e investimenti capaci di accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della crescita. “Umbria Vai” si inserisce in un percorso che comprende gli interventi per gli asili nido, il tempo integrato e le misure per il diritto allo studio universitario.
La scelta riguarda anche il futuro della mobilità. Rendere il trasporto pubblico accessibile alle nuove generazioni significa favorirne l’utilizzo, ridurre la dipendenza dall’auto privata e costruire una regione più sostenibile. In un territorio con un tasso di motorizzazione tra i più alti d’Italia, cambiare le abitudini di mobilità significa anche investire sulla qualità della vita.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti



