Ha chiesto di leggere la proposta. Da studente, semplicemente. E si è sentito dire di no. È da qui, da un rifiuto, che parte la replica di Diego Castrucci, membro dell’Unione Giovani di Sinistra di Perugia ed ex rappresentante del liceo Galilei, alle dichiarazioni del presidente della Consulta provinciale, Di Micco, sul tema dei trasporti studenteschi.
«Si parla di una proposta elaborata dagli studenti e della necessità di ascoltare la loro voce – osserva Castrucci – ma quando ho chiesto di poterla leggere, mi è stato negato. Se si sostiene di parlare a nome degli studenti, che peraltro non sono stati consultati, gli studenti hanno il diritto di sapere cosa viene proposto in loro nome».
Il nodo politico, però, resta la soglia Isee dei 30mila euro. Su quella, sostiene UGS, si sta discutendo senza dire tutto. «Non è una scelta arbitraria della Regione: è un vincolo che deriva dall’utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo, destinate a chi si trova in condizioni economiche svantaggiate. Quelle risorse non potevano essere usate per garantire lo stesso beneficio a tutti. Chi attacca la Regione su questo punto o non ha approfondito o omette volutamente il passaggio».
Stesso ragionamento sugli scaglioni proposti da più parti. A risorse invariate, spiega Castrucci, non si supererebbe comunque il tetto imposto dai fondi europei: si redistribuirebbe soltanto quello che c’è, «rischiando di penalizzare chi oggi rientra nella fascia agevolata». La mobilità studentesca universale resta l’obiettivo, aggiunge, ma il diritto allo studio «è innanzitutto una responsabilità dello Stato».
Da qui l’affondo verso il governo: tagli al personale scolastico, all’innovazione, all’edilizia scolastica, un Fondo nazionale trasporti che «negli ultimi anni non ha tenuto il passo con l’inflazione», con le Regioni costrette a coprire i vuoti.
E infine il precedente, rivolto a Forza Italia Giovani: nel 2022, con la giunta Tesei, anche le borse di studio regionali per le superiori avevano una soglia Isee, fissata a 25mila euro. «Quando la soglia la usa la destra è politica sociale, quando la usa la sinistra diventa discriminazione?».



