Festival delle Nazioni, il viaggio musicale prosegue nei borghi dell’Altotevere: da Elio a Luigi Piovano, tutti i concerti di settembre

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Il primo settembre a Città di Castello ‘Kurt Weill: alla ricerca di Youkali (duo Della Mora – Miani) e a Citerna ‘La suite in tutte le sue forme’ (Luigi Piovano); il 2 a Sansepolcro ‘La rivalutazione della tristezza’ (Elio); il 3 a Lisciano Niccone il Rapsodia Saxophone quartet e a San Giustino il Trio Chimera; il 4 a Monte Santa Maria Tiberina ‘Tra salotti e teatri viennesi (duo Lombardi – Viti) e a Montone ‘Sorella acqua’ (Erminio Truncellito e Meridies Cello Ensemble)

(AVInews) – Città di Castello, 31 ago. – Si apre con un omaggio a Kurt Weill il programma di concerti di settembre del Festival delle Nazioni, un artista che rappresenta un ponte tra la musica colta e il teatro popolare, tra la Germania storica e quella dell’esilio, tra denuncia sociale e sperimentazione artistica. A salire sul palco del Complesso di San Domenico a Città di Castello, martedì primo settembre alle ore 18.30, è il giovane duo composto da Sara Della Mora (soprano) e Marina Miani (pianoforte), che hanno fatto una scelta precisa: il concerto ‘Kurt Weill: alla ricerca di Youkali’ è infatti un percorso dove ogni brano sta al suo posto come un capitolo e Weill è il loro autore d’elezione proprio perché vive sul confine, tra la sala da concerto e il cabaret, tra la raffinatezza e il teatro. Vale la pena ricordare che 1934 Kurt Weill, appena fuggito da Berlino, scrisse a Parigi un tango-habanera per uno spettacolo teatrale. Anni dopo, il paroliere Roger Fernay mise le parole su quella melodia: parlavano di Youkali, un’isola dove i desideri si avverano e le pene finiscono. Un posto che, dice la canzone stessa, non esiste. È la pagina più sincera dell’esilio: non l’inno di chi ha perso una patria, ma di chi sa che la patria perfetta non c’è da nessuna parte.
Da qui il viaggio musicale del Festival delle Nazioni nella Germania e nei paesi di lingua germanica approda in diversi centri dell’Alta Valle del Tevere: a Citerna, la Chiesa di San Francesco ospita alle ore 21 il concerto ‘La suite in tutte le sue forme’ di Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, direttore d’orchestra e partner in duo di Antonio Pappano. Dalla Suite n.1 di Bach in sol maggiore, Luigi Piovano passa a rendere omaggio poi al padre Antonio, recentemente scomparso, suonando i suoi Tre pezzi per violoncello solo: un Preludio, un’Aria e una Danza, che richiamano i caratteri della sarabanda e della giga; segue il brano di Ezio Bosso, con cui Piovano ha lungamente collaborato, la Giga, tratta dalla Suite in si minore per violoncello solo, per poi chiudere con Bach e la Suite n. 3 in do maggiore. Mercoledì 2 settembre la scena è tutta per Elio, alle ore 21 in piazza Torre di Berta a Sansepolcro per ‘La rivalutazione della tristezza’, una produzione di International Music and Arts. Al pianoforte e alla direzione musicale c’è il maestro Alberto Tafuri, compagno di strada di Elio in molte avventure musicali da X Factor agli spettacoli degli ultimi anni, oltre agli altri componenti della band, Sophia Tomelleri (sax tenore e flauto), Giulio Molteni (basso), Martino Malacrida (batteria); insieme accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale alla riscoperta della tristezza con l’intento di restituire alla tristezza nobiltà e necessità attraverso le parole e le note di alcuni grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale: Tenco, Modugno, De André, Aznavour, Nino Rota, a cui si aggiungono Brecht e Kurt Weill, quest’ultimo riproposto ancora una volta durante il Festival dunque, quale compositore che ha vissuto sul confine tra teatro popolare e musica d’arte, senza mai scegliere da che parte stare, esattamente il posto dove Elio abita da sempre.
Da Sansepolcro a Lisciano Niccone, giovedì 3 settembre, quando alle 18.30 nella Chiesa nuova di Santa Maria delle Corti si esibisce il friulano Rapsodia Saxophone Quartet, formato da Giacomo Zampa (sassofono soprano), Marco Berlasso (sassofono contralto), Mauro Marnicco (sassofono tenore) e Mattia Turco (sassofono baritono). Il loro programma ‘Dall’America all’Oriente: i mille volti del saxofono’, nato in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon, esplora ogni sfumatura del sassofono, dalle atmosfere del Quartetto ‘Americano’ di Antonín Dvořák, magistralmente trascritto dal decano della scuola saxofonistica americana Frederick L. Hemke, al puro brio di Gioachino Rossini, con i celebri motivi delle sue opere riletti dal sopranista Gaetano Di Bacco. Il viaggio si spinge poi tra i continenti con le struggenti e pirotecniche ‘Ciudades’ di Guillermo Lago, con le melodie del Giappone firmate da Takatsugu Muramatsu e con l’energia inconfondibile di Astor Piazzolla. E ancora, giovedì 3, Villa Graziani a San Giustino ospita il Trio Chimera alle ore 21, composto da Stefano Raccagni (violino), Giorgio Lucchini (violoncello) e Marta Ceretta (pianoforte), vincitore del concorso nazionale Alberto Burri nel 2025, che eseguirà pagine di Franz Joseph Haydn, Mauricio Kagel e Dmitri Shostakovich.
Spostandosi a Monte Santa Maria Tiberina, venerdì 4 settembre, si può assistere al concerto ‘Tra salotti e teatri viennesi’ di Salvatore Lombardi (flauto) e Piero Viti (chitarra), in programma alle ore 18.30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta. Il duo suona insieme dal 1985, eseguendo non solo un repertorio per flauto e chitarra, ma facendo un lavoro di ricerca che riporta alla luce arie e trascrizioni dimenticate. Il loro programma al Festival tratta la musica come una conversazione tra pochi, in spazi dove si sente il respiro di chi suona, e si muove tra brani di Wolfgang Amadeus Mozart (Sonata n.11 in la maggiore e overture da ‘La clemenza di Tito’, con arrangiamento di Ferdinando Carulli), Leonard de Call (variations pou Guitarre et Flûte), Franz Schubert (15 originsal Tänze) e Anton Diabelli (Grande Sérénade sentimentale).
Infine, tappa a Montone per Sorella acqua, alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco, per un percorso di musica e versi dedicato a San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo. Lo spettacolo unisce l’emozionante sonorità dei violoncelli all’intensità di testi sacri e poetici, creando un evento di particolare suggestione, grazie a Erminio Truncellito (voce recitante), attore versatile di cinema (diretto da Michele Placido) e televisione (Imma Tataranni) e al Meridies Cello Ensemble, composto da musicisti di generazioni ed esperienze diverse: Roberto Chiapperino, talento precoce premiato in concorsi nazionali e inserito tra le eccellenze del Conservatorio di Bari; Giovanna D’Amato, concertista, fondatrice del Quartetto Meridies e docente di Musica d’insieme ad Avellino; Daniele Miatto, solista specializzato nel repertorio barocco e classico, già primo violoncello in storiche istituzioni concertistico-orchestrali e docente a Foggia e Luciano Tarantino, che ha studiato con Rostropovič, collaborato con direttori come Maazel e Sinopoli, e vanta una ricca discografia solistica registrata sul suo prezioso violino Carlo Antonio Testore del 1736. Il percorso musicale attraverserà le composizioni di Hans Zimmer, Max Richter, Ludovico Einaudi, Riz Ortolani, Roberto Cacciapaglia e Philip Glass, accostate a pagine della tradizione classica come Johann Sebastian Bach, Cristoph Willybald Gluck e Antonio Vivaldi.

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