Bella storia di “famiglia”. Ci sono matrimoni che restano nel cuore, momenti che nessuna fotografia riesce fino in fondo a raccontare. Quello di Chiara Valenti, tifernate e Nicola Meozzi, originario di Citerna, è stato uno di questi.
In Valnerina nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sant’Anatolia di Narco, i due sposi hanno pronunciato il loro “sì” circondati dall’affetto delle famiglie e degli amici.
A rendere la cerimonia speciale è per certi aspetti inedita è stato Giuseppe Meozzi, diacono e padre dello sposo, che ha avuto il privilegio e l’emozione di celebrare il matrimonio del proprio figlio, assistito dal diacono Giorgio Fiorucci.
La particolarità della celebrazione ha regalato agli sposi e a tutti i presenti un momento carico di significato; ad un padre, la gioia di accompagnare il proprio figlio verso una nuova famiglia, e agli sposi, quella di ricevere proprio da lui le parole e la benedizione in un giorno tanto atteso. Un intreccio di ruoli e di emozioni che ha reso la giornata difficile da dimenticare.
Il legame con le loro famiglie si ritrovava anche nei dettagli. Chiara, nel suo abito cucito dalla madre Giuseppina Caselli, maestra di stile e della moda, portava con sé tutto il tempo, la cura e l’amore con cui era stato realizzato. Un autentico capolavoro di cucito e amore.
Anche la musica ha avuto un significato particolare, ad accompagnare la celebrazione con il canto sono stati amici, familiari e testimoni degli sposi, alcuni dei quali membri della Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini”, corale del Duomo di Città di Castello, insieme al direttore Alessandro Bianconi.
Ne è nata una cerimonia intima, sentita ed inevitabilmente emozionante, vissuta insieme a tutte le persone che hanno voluto essere parte, ciascuna a modo proprio, di questo nuovo inizio.
A loro va il nostro augurio più sincero, che negli anni possano ripensare a quel momento con lo stesso sorriso e continuare a scegliersi, ogni giorno, con la stessa gioia.





