Dalla Sansepolcro rinascimentale al Palio della Balestra, giorni intensi che hanno riportato nel cuore del Borgo tradizioni, spettacoli e identità
Si sono concluse le Feste del Palio 2026, giorni nei quali Sansepolcro ha ritrovato alcune delle espressioni più profonde della propria storia e della propria identità.
Dal fine settimana dedicato alla Sansepolcro rinascimentale agli spettacoli, dai cortei alle cerimonie solenni, fino al Palio della Balestra, settembre ha riportato nel centro storico atmosfere che continuano a vivere grazie all’impegno di associazioni, gruppi e cittadini.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Società Balestrieri di Sansepolcro, al Gruppo Sbandieratori, all’Associazione Rinascimento nel Borgo, al Teatro Popolare di Sansepolcro, all’associazione Il Lauro Danze e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del programma.
Fondamentale anche il lavoro di figuranti, musici, volontari e di quanti hanno operato dietro le quinte, dall’organizzazione alla sicurezza, fino all’animazione delle strade e delle piazze.
Tra gli ospiti che hanno arricchito le giornate anche il Fanfarenzug Ottheinrich di Neuburg an der Donau e le delegazioni internazionali legate al mondo dei Balestrieri, in un confronto tra tradizioni diverse che continua a rafforzare relazioni e scambi culturali.
Le Feste del Palio, per Sansepolcro, rappresentano molto più di una successione di appuntamenti. Sono un patrimonio condiviso fatto di memoria, appartenenza e partecipazione, capace di unire istituzioni, associazioni e cittadini.
Il ringraziamento finale va proprio ai biturgensi e ai tanti visitatori che hanno riempito le strade e le piazze del Borgo.
Le bandiere vengono riposte e i banchi di tiro lasciano la piazza, ma il significato di queste giornate resta: perché una tradizione continua a vivere quando una comunità continua a riconoscersi in essa.


























