Al centro dei talk comunicazione, management e valorizzazione del territorio. Tra gli ospiti esponenti di Mantova, Cesena, KPMG, Football Recruitment e Sambenedettese
Si è chiusa ad Arezzo la seconda giornata dello Sport Marketing Festival, appuntamento inserito nel programma del Festival del Calcio e dello Sport Italiano e dedicato alle nuove dinamiche di marketing e comunicazione nel mondo sportivo.
Anche il secondo giorno, ospitato all’Auditorium AIA dello Stadio Comunale Città di Arezzo, ha messo a confronto professionisti provenienti da realtà diverse, con particolare attenzione al rapporto tra comunicazione, gestione manageriale, territorio e crescita dei brand sportivi.
Ad aprire i lavori è stato ancora una volta Donato Alfani, presidente del Festival del Calcio e dello Sport Italiano, introducendo il confronto sul marketing nello sport italiano con Gianluca De Rosa, responsabile comunicazione e media del Mantova, e Lorenzo Marchetti, dell’Ufficio Stampa del Cesena.
Tra i temi emersi, la necessità di coordinare sempre più strettamente marketing e comunicazione. De Rosa ha sottolineato l’importanza dell’immediatezza e della capacità di adattarsi agli imprevisti, mentre Marchetti ha raccontato il progetto del Cesena, costruito anche attraverso la valorizzazione dell’identità romagnola e del legame con il territorio.
Spazio poi al mondo della consulenza e del management con Riccardo Rosa, responsabile per l’Italia di KPMG Sport Advisory, che ha affrontato il tema degli aspetti finanziari, organizzativi e strategici legati alle società sportive.
Accanto a lui Giuseppe Capasso, fondatore e Managing Director di Football Recruitment, ha illustrato il lavoro della società nella ricerca di figure professionali destinate al mondo del calcio, sottolineando come le competenze manageriali siano diventate sempre più centrali accanto a quelle strettamente sportive.
L’ultimo talk è stato invece dedicato al modello del Como, indicato dai relatori come una delle realtà più innovative del panorama calcistico italiano. Gianluca De Rosa ne ha evidenziato la capacità di costruire una struttura forte anche fuori dal campo, mentre Maurizio Di Ubaldo, direttore dell’area marketing e comunicazione della Sambenedettese, ha sottolineato il ruolo del club lombardo nel portare nuovi stimoli all’intero movimento.
Dal confronto è emerso ancora una volta come il calcio moderno non possa più essere letto soltanto attraverso il risultato sportivo. Comunicazione, marketing, management, identità territoriale e organizzazione interna sono ormai elementi decisivi nella crescita e nel posizionamento delle società.
Con la chiusura della seconda giornata, Arezzo conferma così il proprio ruolo di sede di un appuntamento dedicato alle nuove professioni e alle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dello sport.













