Caso Sogepu, Arcaleni: «Il documento conferma il legame tra l’inchiesta e le scelte politiche. Ora il Consiglio faccia piena luce»

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«Il documento del 3 settembre con cui SOGEPU ha chiesto di rinviare la propria audizione davanti alle Commissioni “Servizi” e “Controllo e Garanzia” del Comune di Città di Castello rappresenta un passaggio politico e istituzionale di grande rilevanza, perché mette nero su bianco un punto che sosteniamo da tempo: accanto all’accertamento delle eventuali responsabilità penali, che compete esclusivamente alla magistratura, esiste un piano di responsabilità politiche e gestionali a cui le ultime amministrazioni non possono sfuggire”.

«È la stessa SOGEPU, nel motivare il rinvio, a riferire che le circostanze riguardanti i ricavi derivanti dai conferimenti di rifiuti speciali a Belladanza, il Piano Economico Finanziario e i possibili riflessi sulla TARI sono state affrontate anche nelle dichiarazioni rese da Cristian Goracci davanti al GUP nell’ambito del procedimento penale. E aggiunge che i procedimenti richiamati riguardano «la medesima vicenda» e, in larga parte, «i medesimi fatti» e «le medesime questioni».

«È un elemento che politicamente non può essere ignorato. Diventa sempre meno sostenibile raccontare l’inchiesta come una vicenda riguardante solo i due imputati e avulsa dal contesto politico-amministrativo nel quale SOGEPU è stata governata, dove sono state compiute determinate scelte societarie e sono stati conferiti e rinnovati gli incarichi ai suoi vertici. Da anni chiediamo che venga ricostruita fino in fondo la catena delle decisioni: chi sapeva, chi autorizzava, chi controllava, quali indirizzi venivano impartiti dalla proprietà pubblica e quale ruolo abbiano avuto gli amministratori comunali nelle scelte strategiche della partecipata.”

Già in precedenti atti consiliari Castello Cambia aveva posto domande specifiche sui conferimenti a Belladanza, sui rapporti economico-finanziari tra SOGEPU e SOGECO e sulla conoscenza che Sindaco, Giunta e amministratori di maggioranza avessero di tali circostanze. In un atto del gennaio 2025, ad esempio, Arcaleni chiedeva espressamente se gli amministratori comunali fossero a conoscenza degli accordi con cui SOGEPU concedeva a SOGECO il conferimento di migliaia di tonnellate di rifiuti presso Belladanza, fuori della gara d’ambito, che fruttavano svariati milioni di introito. Le risposte di allora oggi aggravano le responsabilità di chi sapeva, come di chi si è voltato dall’altra parte.

«La decisione di SOGEPU di chiedere che l’audizione avvenga dopo la definizione del giudizio abbreviato dimostra quanto il procedimento giudiziario e le questioni sulle quali vogliamo chiarimenti si intersechino sul piano dei fatti da ricostruire. Conclusa questa fase, non potranno esserci altri rinvii: il confronto nelle Commissioni dovrà essere completo, pubblico e puntuale».

Affrontare la “questione morale”, che, dopo il silenzio generale in cui è cresciuta, oggi finalmente riemerge, richiederà molto più che del semplice maquillage.


Emanuela Arcaleni
Capogruppo Castello Cambia

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