Giovedì 24 settembre alle 21 alla Casa di Piero della Francesca la conferenza della storica dell’arte Arianna Sobilia Blancato
Un approfondimento insolito ma centrale per comprendere meglio la produzione artistica del Quattrocento e il contesto culturale di Sansepolcro. Giovedì 24 settembre alle 21, alla Casa di Piero della Francesca, si terrà la conferenza “Falegnami e carpenterie nel Quattrocento: i polittici di Piero della Francesca a Borgo San Sepolcro”.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Piero della Francesca, insieme al Comune di Sansepolcro e alla Cooperativa Il Poliedro, e sarà affidata alla storica dell’arte Arianna Sobilia Blancato. L’ingresso è libero.
L’incontro metterà al centro il ruolo delle maestranze del legno nella realizzazione delle opere di Piero della Francesca, concentrandosi in particolare sulle strutture lignee dei polittici e sulle tecniche costruttive utilizzate tra tardo Medioevo e primo Rinascimento.
Attraverso fonti documentarie, contratti di allogagione e analisi delle carpenterie superstiti, verranno approfonditi tre importanti complessi legati all’artista: il Trittico di San Giovanni in Val d’Afra, il Polittico della Misericordia e il Polittico di Sant’Agostino.
Lo studio delle strutture permette di ricostruire non soltanto l’aspetto originario delle opere, ma anche il livello tecnico raggiunto dalle maestranze attive a Borgo San Sepolcro tra Tre e Quattrocento. Le soluzioni adottate mostrano infatti una notevole capacità artigianale e una precoce apertura a tecniche destinate poi a diffondersi più ampiamente nell’Italia centrale.
La conferenza offrirà quindi una prospettiva diversa sull’opera di Piero della Francesca, spostando l’attenzione dalla sola pittura alla materialità delle opere, al lavoro degli artigiani e agli scambi di conoscenze tra Sansepolcro e i territori vicini.
Arianna Sobilia Blancato è specializzata in storia delle tecniche artistiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si occupa in particolare di tardo Medioevo e primo Rinascimento. Collabora con il Museo Poldi Pezzoli di Milano e con realtà impegnate nella ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale.




