Città di Castello, grande partecipazione per Paolo Benanti: confronto su intelligenza artificiale, etica e democrazia

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Sala Polivalente Madonna del Latte gremita per l’incontro promosso da Fondazione Verso l’Europa e Associazione Ospedale da Campo

Una Sala Polivalente Madonna del Latte gremita e un pubblico particolarmente attento hanno accompagnato l’incontro dedicato all’Intelligenza Artificiale con padre Paolo Benanti, promosso a Città di Castello dalla Fondazione Verso l’Europa e dall’Associazione Ospedale da Campo, con il patrocinio del Comune.

Una serata nata per affrontare il rapporto sempre più stretto tra tecnologia, etica, politica e società, partendo da quella che è stata definita la “rivoluzione silenziosa” dell’era digitale.

Ad aprire l’incontro è stato un video dello scrittore Alessandro Aresu, dedicato ai cinque punti cardine dell’intelligenza artificiale. Sono quindi arrivati i saluti del sindaco Luca Secondi, del direttore della Scuola di Formazione Teologica Romano Piccinelli e del presidente della Fondazione Verso l’Europa Daniele Spinelli.

A coordinare la serata è stato Franco Ciliberti, dell’Associazione Ospedale da Campo, che ha introdotto il confronto richiamando l’attenzione sui rischi legati a un utilizzo dell’intelligenza artificiale privo di adeguati riferimenti etici.

Il cuore dell’incontro è stato il dialogo tra padre Paolo Benanti, teologo francescano e docente universitario, e Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati. Un confronto che ha messo a confronto la prospettiva etico-filosofica con quella politico-istituzionale, affrontando le conseguenze che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale può avere sulla democrazia, sulla libertà e sulla condizione umana.

«Se lo sviluppo dell’intelligenza artificiale rimane prerogativa di un gruppo ristretto che negli Stati Uniti o in Cina pretende di imporre modelli svincolati da regole, il pericolo per le nostre democrazie è concreto», ha sottolineato Ascani, evidenziando secondo la sua prospettiva la necessità per l’Europa di assumere un ruolo nella definizione delle regole e di promuovere un’innovazione orientata alla persona.

Benanti ha invece posto l’accento sulla capacità delle nuove tecnologie di modellare opinioni e comportamenti attraverso strumenti di predizione e persuasione, sottolineando il valore del confronto pubblico organizzato a Città di Castello.

«Di fronte a una tecnologia capace di modellare opinioni e comportamenti attraverso la predizione e la persuasione – ha dichiarato – l’iniziativa di Città di Castello e il forte interesse del pubblico presente rappresentano la migliore risposta e una testimonianza concreta di partecipazione».

Una serata che ha quindi portato nel dibattito cittadino una questione destinata a incidere sempre più sulla vita quotidiana: come governare il rapporto tra intelligenza artificiale e società, mantenendo al centro le persone e le relazioni umane.

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