Da Città di Castello la prima guida ai Cammini di San Francesco in Comunicazione Aumentativa Alternativa

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“In CAAmmino con Francesco” nasce dal lavoro di giovani con disabilità e studenti delle scuole superiori. Il sogno è consegnarne una copia a Papa Leone XIV. Proietti invita gli autori a Palazzo Donini


CITTÀ DI CASTELLO – Una guida ai Cammini di San Francesco pensata davvero per tutti, capace di abbattere le barriere della comunicazione attraverso simboli, immagini e parole accessibili. È nata a Città di Castello e si chiama “In CAAmmino con Francesco”, la prima pubblicazione dedicata ai percorsi francescani realizzata attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa.
A renderla speciale non è soltanto il linguaggio utilizzato, ma soprattutto il modo in cui è stata costruita: insieme. A lavorarci sono stati giovani con disabilità, studenti delle scuole superiori tifernati, insegnanti, educatori, professionisti e volontari, in un percorso che ha messo sullo stesso piano esperienze, competenze e sensibilità diverse.


La guida nasce nell’ambito del progetto comunale “La Città su Misura”, che negli ultimi anni ha già prodotto strumenti analoghi dedicati ai Laghi di Spada, al Museo Burri negli ex Seccatoi del Tabacco e al sistema museale “La Valle di Signorelli”. Un lavoro che nel 2023 aveva portato i protagonisti del progetto fino al Quirinale, ricevuti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Adesso il sogno è un altro: tornare a Roma e riuscire a consegnare il numero zero della nuova guida a Papa Leone XIV.


“In CAAmmino con Francesco” è stata presentata all’auditorium di Sant’Antonio e rappresenta uno dei progetti più articolati realizzati finora nell’ambito dell’inclusione sociale a Città di Castello. Per la prima volta, infatti, il gruppo di giovani con disabilità che frequenta il laboratorio socio-sanitario KREOO ha lavorato fianco a fianco con gli studenti di tutte le scuole secondarie di secondo grado, pubbliche e paritarie, della città.


Un percorso di formazione tra pari iniziato nei primi mesi del 2026 e proseguito fino all’estate, con lezioni sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, approfondimenti sulla figura di San Francesco, visite nei luoghi attraversati dai cammini e un vero e proprio lavoro redazionale.


I ragazzi hanno percorso e studiato alcune delle tappe più significative tra Toscana e Umbria: dal Santuario della Verna all’Eremo di Montecasale, dall’Eremo di Buon Riposo alla Pieve de’ Saddi, fino alla Basilica di Assisi.
Poi il lavoro in biblioteca, la scrittura dei testi, la loro traduzione in C.A.A., la scelta delle fotografie, la preparazione delle cartine e delle informazioni utili, fino all’impaginazione finale.


Nel progetto sono stati coinvolti l’IIS “Patrizi Baldelli Cavallotti”, il Polo Tecnico “Franchetti Salviani”, il Liceo “Plinio il Giovane” e il Liceo “San Francesco di Sales”, insieme ai giovani del laboratorio KREOO, agli educatori della cooperativa La Rondine, all’associazione Le Rose di Gerico e alla Diocesi di Città di Castello.
La supervisione dei testi in Comunicazione Aumentativa Alternativa è stata affidata alla logopedista Letizia Giovagnini. Il progetto ha ricevuto anche il sostegno di GALA Supermercati e dell’associazione “I Fiori di Lillà”, mentre stampa e confezione della guida sono state curate da Cartoedit.


Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri e la dirigente comunale Giuliana Zerbato.
“È un percorso che rende la nostra comunità più attenta ai bisogni degli altri e più capace di condividere obiettivi”, hanno sottolineato gli amministratori, definendo la guida un vero e proprio “biglietto da visita di una Città di Castello accogliente e inclusiva”.


Un’esperienza che, nelle parole del sindaco e degli assessori, mette insieme il lavoro innovativo dei servizi sociali e quello delle scuole, creando un ponte concreto tra il mondo educativo e quello della disabilità.
Alla presentazione è arrivato anche il messaggio della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che non ha potuto essere presente ma ha voluto rivolgersi ai protagonisti del progetto con un videomessaggio registrato da Assisi.


Proietti ha definito il lavoro svolto “prezioso” e ha sottolineato il valore di una guida capace di rendere realmente accessibili a tutti i luoghi francescani. Ha inoltre annunciato l’intenzione di invitare gli autori a Palazzo Donini, con l’idea di presentare il progetto negli uffici regionali e valutarne un possibile sviluppo su scala umbra.


Nel suo intervento ha richiamato anche il percorso della Regione verso il piano d’azione “L’Umbria per tutti”, dedicato all’accessibilità e all’inclusione delle persone con disabilità e, più in generale, di chiunque possa vivere condizioni di fragilità.
Un messaggio condiviso anche dal vescovo di Città di Castello, monsignor Luciano Paolucci Bedini, che ha ricordato come rendere accessibili parole, luoghi ed esperienze significhi non soltanto eliminare una barriera, ma creare nuove possibilità di incontro e partecipazione.


Ed è forse proprio questo il significato più profondo di “In CAAmmino con Francesco”: una guida nata per accompagnare chi ha più difficoltà nel comunicare, ma che finisce per parlare a tutti. Perché il cammino verso una comunità più inclusiva, come quello lungo le strade francescane, ha senso soprattutto quando nessuno viene lasciato indietro.

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