La Sezione Tifernate dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha festeggiato il centenario con una giornata tra memoria, scuole, musica e tradizione
Un secolo di storia, ma soprattutto un secolo vissuto accanto alla comunità. La Sezione Tifernate dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha celebrato il suo 100° anniversario dalla fondazione, con una giornata che ha messo insieme memoria, tradizione, istituzioni e partecipazione.
La sezione, costituita nel lontano 1926, ha scelto di festeggiare il traguardo coinvolgendo la città e soprattutto le nuove generazioni. Accanto al presidente Mario Menghi e al presidente onorario Franco Masini, erano presenti le sezioni ANC del comprensorio, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Ivan Riccio, il comandante della Compagnia di Città di Castello capitano Massimiliano Croce, i comandanti delle stazioni della vallata, il sindaco Luca Secondi, rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il senatore Walter Verini, le altre forze dell’ordine e numerosi cittadini.
Protagonisti della mattinata sono stati anche gli studenti delle scuole primarie, accompagnati dai dirigenti e dagli insegnanti. Una presenza tutt’altro che simbolica, perché uno degli obiettivi della celebrazione era proprio quello di trasmettere ai più giovani una parte della storia del territorio e i valori legati all’Arma.
«Il progetto è nato dal desiderio di vivere momenti di celebrazione condivisa – ha spiegato Mario Menghi – nella convinzione che le solennità e le ricorrenze siano occasione di crescita collettiva. Conoscere l’ambiente, le sue tradizioni, i suoi trascorsi e partecipare ad eventi qualificanti della vita sociale e della comunità significa aprirsi al territorio».
La giornata ha avuto tra i suoi momenti più significativi la presenza della pattuglia a cavallo, la deposizione della corona d’alloro al monumento dedicato ai Caduti dell’Arma e i momenti di preghiera.
Poi la musica dei bambini. Davanti al monumento, il Coro di Giammy della Direzione Didattica Statale 2° Circolo, diretto dal maestro Angelo Benedetti, direttore della Filarmonica “Puccini”, ha eseguito tre brani particolarmente significativi: la Virgo Fidelis, l’Inno alla Gioia e l’Inno nazionale italiano.
Un momento semplice e allo stesso tempo particolarmente intenso, con i piccoli coristi protagonisti davanti a un pubblico numeroso.
La cerimonia ha ricordato anche la figura del colonnello Valerio Gildoni, con una sosta davanti alla targa che ne ricorda il gesto estremo ed eroico.
«Ringraziamo il Comune di Città di Castello per gli interventi messi in atto per valorizzare e rendere ancora più significativi i luoghi della città – ha sottolineato Menghi – e tutta la comunità per la vicinanza e le testimonianze di affetto per quasi un secolo di presenza nel territorio».
La mattinata è proseguita all’Ansa del Tevere, dove il pubblico ha potuto assistere all’esibizione della squadra acrobatica dei Carabinieri cinofili. I cani impegnati nelle dimostrazioni hanno conquistato gli applausi dei presenti, regalando uno dei momenti più spettacolari della giornata.
Nel pomeriggio le celebrazioni si sono spostate in Duomo, con la Santa Messa celebrata dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, dal parroco don Alberto Gildoni e dal cappellano militare don Giuseppe Maria Balducci.
A seguire, la sfilata attraverso il centro storico e quindi il momento conclusivo nella suggestiva cornice di Palazzo Vitelli, con il concerto della Fanfara della Scuola Sottufficiali di Firenze, coordinato dal giornalista Massimo Zangarelli.
Una giornata lunga e partecipata, che ha dato un significato concreto al traguardo raggiunto dalla Sezione Tifernate.
«Quello con l’Arma dei Carabinieri e con l’Associazione Nazionale è da sempre un legame forte – ha detto il sindaco Luca Secondi – che interpretiamo a nome di tutta la comunità esprimendo sincera gratitudine e grande apprezzamento per il servizio serio e generoso che ogni giorno contribuisce a far sentire più sicuri i nostri cittadini, unitamente a tutte le altre forze dell’ordine».
Per Secondi, il centenario rappresenta «uno di quei giorni da consegnare alla storia di vita quotidiana di una città orgogliosa di avere al proprio interno una rappresentanza così generosa e attiva», sempre vicina alla sua gente, alla storia e alle tradizioni.
Cento anni sono una ricorrenza importante. Ma per l’ANC di Città di Castello sono soprattutto cento anni di presenza, memoria e rapporto con la comunità. Una storia che la celebrazione ha voluto ricordare guardando, allo stesso tempo, alle generazioni che verranno.









