La cerimonia a Palazzo delle Laudi nel giorno dedicato alla memoria di Piero della Francesca. Menichella: “Lo studio è anche un modo per diventare cittadini consapevoli”
Ci sono momenti in cui una comunità guarda ai propri giovani e riconosce in loro non soltanto un risultato, ma una parte del proprio futuro. È quello che è avvenuto questa mattina nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi, dove Sansepolcro ha celebrato i ragazzi più meritevoli con la consegna del Premio Dionisio Roberti 2026.
Sono stati 49 gli studenti premiati, 21 provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 28 da quella di secondo grado. A consegnare il riconoscimento, davanti ai ragazzi e alle loro famiglie, sono stati il sindaco Fabrizio Innocenti, l’assessore alle Politiche Scolastiche Mario Menichella, i dirigenti scolastici, la presidente della Fondazione Marco Gennaioli Onlus Carla Masetti Gennaioli e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia Fabio Pecorari.
Dietro quei 49 nomi ci sono storie diverse, ma un elemento comune: impegno, costanza e voglia di raggiungere un obiettivo. Ci sono le ore trascorse sui libri, le difficoltà affrontate, la curiosità e la soddisfazione per un risultato costruito giorno dopo giorno.
E ci sono anche le famiglie e gli insegnanti, che accompagnano i ragazzi nel loro percorso e che spesso condividono con loro sacrifici, preoccupazioni e soddisfazioni.
Istituito nel 1991, il Premio Dionisio Roberti rappresenta ormai una tradizione per Sansepolcro e ha un significato che va oltre la semplice valutazione del rendimento scolastico. È un modo per dire ai ragazzi che il loro impegno viene visto e riconosciuto e che la conoscenza rimane uno degli strumenti più importanti per costruire il proprio futuro.
Non è casuale, inoltre, la scelta del 12 ottobre per la cerimonia. La giornata coincide con l’anniversario della morte di Piero della Francesca, il grande Maestro nato a Sansepolcro. Un collegamento simbolico tra chi ha fatto della conoscenza e della ricerca una parte fondamentale della propria vita e le nuove generazioni chiamate oggi a costruire il proprio percorso.
«Il Premio Dionisio Roberti è un momento di grande emozione e orgoglio per tutta Sansepolcro, perché ci permette di riconoscere l’impegno dei nostri giovani e, soprattutto, di incoraggiarli a guardare al futuro con fiducia e determinazione», ha sottolineato l’assessore Mario Menichella.
Il messaggio rivolto ai ragazzi guarda però anche oltre il risultato ottenuto. «Lo studio non è soltanto uno strumento per raggiungere risultati e costruire una professione – ha spiegato Menichella – ma un’occasione fondamentale per crescere come persone, sviluppare un pensiero critico e diventare cittadini consapevoli e responsabili».
Un passaggio particolarmente significativo in un momento storico caratterizzato da cambiamenti profondi, dai conflitti alle trasformazioni sociali, fino alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. Proprio per questo, secondo l’assessore, ai giovani servono conoscenza, capacità di giudizio e senso di responsabilità.
L’invito è quindi a continuare a coltivare la curiosità, senza cercare scorciatoie, e a scoprire anche il valore della solidarietà, del volontariato e della partecipazione alla vita della comunità.
E per chi dopo la scuola sceglierà di proseguire gli studi lontano da Sansepolcro, un pensiero particolare: andare, conoscere il mondo, fare esperienze e costruire nuove competenze, ma senza dimenticare le proprie radici.
«La nostra città e la Valtiberina hanno bisogno delle vostre idee, del vostro talento e della vostra energia», ha concluso Menichella.
Un messaggio che racchiude bene il senso di una mattinata nella quale Sansepolcro ha scelto di premiare il merito, ma soprattutto di investire idealmente nei propri ragazzi.
Il ringraziamento dell’Amministrazione comunale è andato alla Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia e alla Fondazione Marco Gennaioli Onlus, il cui sostegno contribuisce a rendere possibile il Premio.
Ai 49 studenti premiati vanno le congratulazioni della città e l’augurio che questo riconoscimento possa essere non un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a continuare a cercare, imparare e costruire il proprio futuro.



