Quarto appuntamento della rassegna con il poeta umbro e il suo primo libro, pubblicato da Bertoni Editore. Un viaggio lungo trent’anni tra amori, crisi, errori, ripartenze e il desiderio di riconoscersi nelle parole
CITTÀ DI CASTELLO – Ci sono libri che raccontano una storia e libri che, più semplicemente, provano a raccontare una persona. Una bellezza asciutta, il primo volume di poesie di Michele Sabatini, appartiene alla seconda categoria. Dentro ci sono quasi trent’anni di vita, attraversati attraverso versi che parlano di crescita, relazioni, paure, errori, felicità e ripartenze.
È stato questo il filo conduttore del quarto appuntamento della quarta edizione del Circolo della Poesia, che giovedì 22 ottobre ha ospitato Sabatini per presentare il volume pubblicato nel 2025 da Bertoni Editore.
A dialogare con l’autore è stato Enrico Tribbioli, poeta, scrittore e giornalista umbro, mentre le letture sono state affidate ad Aliana Baldicchi, che ha accompagnato il confronto dando voce ai versi scelti per l’occasione.
A portare i saluti sono stati il consigliere Marco Carbini e il vicepresidente, avvocato Pietro Paolieri, alla presenza di numerosi soci, tra cui Matteo Campanelli. Poi la parola è passata alla curatrice della rassegna, Catia Cecchetti, che ha presentato Sabatini come un autore nuovo per il Circolo e, soprattutto, come una nuova occasione per mettere in relazione esperienze e realtà culturali diverse.
Sabatini, originario di Montefalco, è poeta e consulente per la comunicazione. Nel corso della sua attività professionale si è occupato anche di progetti editoriali e di iniziative culturali, collaborando con il settore marketing territoriale, cultura e turismo dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”. Ha iniziato a scrivere poesie a vent’anni, da autodidatta, ottenendo negli anni segnalazioni in concorsi e pubblicazioni in antologie. Tra coloro che si interessarono ai suoi componimenti ci fu anche Edoardo Sanguineti.
Poi è arrivato un lungo periodo di silenzio. La poesia è tornata più avanti, fino alla pubblicazione di Una bellezza asciutta, una raccolta che mette insieme testi scritti nell’arco di quasi trent’anni.
Ed è proprio il tempo uno degli elementi più interessanti del libro. Tribbioli ha accompagnato l’autore dentro una traiettoria personale e poetica che parte dal ragazzo e arriva all’uomo, evidenziando l’evoluzione di una scrittura asciutta, a tratti sincopata, capace in alcuni passaggi di avvicinarsi persino al ritmo e alla immediatezza del rap contemporaneo. In altri testi, invece, il verso si fa più fluido e prosaico.
Sabatini non cerca però di nascondere il carattere autobiografico della raccolta. Al contrario, lo rivendica.
«Nel libro c’è la mia vita», ha spiegato durante l’incontro. Ci sono gli amori, le crisi e le ripartenze, la voglia di crescere ma anche la paura di aprirsi a ciò che ancora non si conosce. Ci sono gli errori e ciò che quegli errori hanno insegnato, le persone incontrate lungo il cammino e i momenti di felicità.
Ma il racconto personale non vuole rimanere chiuso dentro l’autore. Il desiderio è quello di costruire un ponte verso chi legge.
«Spero che chi leggerà le mie poesie possa trovarvi un pezzo di se stesso. Sarebbe un grande dono», ha detto Sabatini, sottolineando anche quanto sia diventato difficile, nell’epoca degli stimoli continui e dei social, trovare tempo e attenzione per la lettura.
Anche i social, però, possono diventare uno strumento per avvicinare la poesia ai lettori. Sabatini li utilizza proprio con questo obiettivo, cercando di trasformare anche la dimensione digitale in uno spazio di relazione.
Le parole, accompagnate dalle letture di Baldicchi, hanno così restituito il senso più profondo della raccolta: guardarsi indietro non soltanto per ricordare, ma per capire quanto si è cambiati. Una riflessione che riguarda inevitabilmente l’autore, ma che finisce per coinvolgere anche chi ascolta.
A chiudere l’appuntamento è stato il presidente del Circolo, avvocato Gregorio Anastasi, che ha ringraziato i protagonisti per il confronto e per le letture, accolte dagli applausi del pubblico.
Il prossimo appuntamento del Circolo della Poesia è in programma giovedì 29 ottobre con Evaristo Seghetta Andreoli e il suo libro Epiloghi, pubblicato da Interno Poesia nel 2025. A dialogare con l’autore sarà Nicola Mariuccini, mentre le letture saranno affidate a Silvia Bardascini, Elio Mariucci e Velia Volpi.



