Sanità, il sabato delle AFT del Perugino a rischio. Peltristo: «Grave errore ridurre il servizio»

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Il capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia attende da settimane una risposta da Regione e Usl Umbria 1

Sabato mattina, dalle 8 alle 14. È la fascia oraria in cui le sette AFT del Perugino, le Aggregazioni funzionali territoriali dei medici di famiglia, restano aperte quando gli studi sono chiusi. Ed è proprio quella che potrebbe essere ridotta o sospesa, insieme ai giorni prefestivi.

A sollevare il caso è Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia. Il 29 settembre ha scritto alla Regione e alla Usl Umbria 1 per chiedere chiarimenti. Un mese dopo, dice, non è arrivata nessuna risposta.

Il timore è che i medici delle AFT vengano spostati per coprire le carenze della Continuità assistenziale all’ex Grocco. «Sarebbe un grave errore affrontare le difficoltà di un servizio riducendone un altro», attacca Peltristo. Per il consigliere, le sette sedi garantiscono un’assistenza diffusa sul territorio. Concentrare tutto in un unico punto vorrebbe dire più spostamenti, soprattutto per anziani, persone fragili e chi ha difficoltà a muoversi.

Peltristo aspetta anche i dati ufficiali sugli accessi, in particolare quelli del sabato. È il giorno in cui, secondo il consigliere, si registra l’afflusso più alto. Senza quei numeri, sostiene, è difficile pensare di cambiare l’organizzazione.

C’è poi il rischio di un effetto a catena sul Pronto soccorso. Chi non trova risposta sul territorio, ragiona Peltristo, finirebbe lì. E la preoccupazione cresce se il taglio dovesse estendersi a tutta la provincia o all’intera regione.

«La medicina territoriale deve essere potenziata, non depotenziata», insiste il capogruppo. La richiesta a Regione e Usl è di fornire i dati e mantenere aperte le AFT il sabato e nei prefestivi. Se l’ipotesi venisse confermata, Peltristo annuncia ulteriori iniziative in sede istituzionale.

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