I Carabinieri hanno trovato circa 9 grammi di sostanza, suddivisi in quattro involucri, durante un controllo nell’abitazione
TREVI – Era già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma durante un controllo dei Carabinieri sarebbe stato trovato in possesso di circa 9 grammi di hashish, suddivisi in quattro involucri e nascosti negli indumenti intimi.
La vicenda riguarda un 23enne domiciliato a Trevi, che è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il controllo è stato effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Foligno, nell’ambito delle verifiche periodiche sulle persone sottoposte a misure cautelari.
Durante l’ispezione dell’abitazione, secondo quanto riferito dai Carabinieri, i militari avrebbero percepito un forte odore di hashish. A insospettirli ulteriormente sarebbe stato il comportamento agitato del giovane, che avrebbe cercato di nascondere qualcosa dietro la schiena.
La successiva perquisizione personale avrebbe permesso di recuperare quattro involucri contenenti complessivamente circa 9 grammi di hashish, occultati negli indumenti intimi.
La sostanza, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, era già suddivisa in dosi e sarebbe stata verosimilmente destinata alla vendita. La droga è stata sequestrata.
Il 23enne, già gravato da precedenti specifici, è stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 73 del D.P.R. 309/90. La sua posizione sarà valutata anche in relazione a un eventuale aggravamento della misura cautelare già in corso.
L’intervento rientra nell’attività di controllo del territorio e nelle verifiche sul rispetto delle prescrizioni imposte alle persone sottoposte a misure cautelari.
Come precisano i Carabinieri, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.



