Anghiari – Asprevie Gravel Roads, torna la sfida tra sterrati e borghi della Valtiberina: domenica 24 maggio la seconda edizione

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Una giornata sui pedali per scoprire il cuore più autentico della Valtiberina, tra strade bianche, salite impegnative, paesaggi mozzafiato e borghi sospesi nel tempo. Domenica 24 maggio 2026 torna ad Anghiari Asprevie – Anghiari Gravel Roads, l’evento dedicato agli amanti del ciclismo gravel e dell’avventura outdoor che giunge quest’anno alla sua seconda edizione.

Più di una semplice pedalata: Asprevie si presenta come un viaggio dentro il territorio, pensato per vivere da vicino l’anima dell’Appennino e della Valtiberina Toscana. Una terra “di acqua e pietra”, come la definiscono gli organizzatori, capace di mettere alla prova i partecipanti con salite, sterrati e panorami che alternano fatica e meraviglia.

«Nell’Appennino ogni curva è un’incognita, ogni salita una sfida», racconta la filosofia dell’evento. Ma è anche un territorio dove natura, storia e cultura si intrecciano ogni giorno, regalando scorci unici e un’esperienza immersiva a chi sceglie di attraversarlo lentamente, pedalata dopo pedalata.

La partenza è fissata per domenica 24 maggio alle ore 8.00 da Anghiari, uno dei borghi più suggestivi della Valtiberina aretina, punto di partenza ideale per un’avventura tra strade secondarie e percorsi immersi nel verde.

Tre i tracciati previsti, studiati per diversi livelli di preparazione:

🚴 Percorso corto: 53 km con 734 metri di dislivello positivo
🚴 Percorso medio: 74,2 km con 1.140 metri di dislivello positivo
🚴 Percorso lungo: 114,1 km con 2.102 metri di dislivello positivo

La manifestazione è aperta a bici gravel e mountain bike, mentre le e-bike saranno ammesse esclusivamente sul percorso medio. Gli organizzatori consigliano inoltre l’utilizzo di coperture con sezione non inferiore ai 30 millimetri, per affrontare al meglio i tratti sterrati.

L’obiettivo non è soltanto sportivo. Asprevie vuole infatti promuovere il territorio attraverso un modo diverso di viverlo, portando i partecipanti alla scoperta di luoghi spesso nascosti, tra paesaggi appenninici, strade di campagna e piccoli centri dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Un’esperienza fatta di fatica, certo, ma anche di scoperta, convivialità e bellezza. Perché in Valtiberina ogni salita può trasformarsi in un punto di vista nuovo.

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