La gara organizzata dall’Olympic Runners Lama torna ai numeri pre-Covid. Samuele Zanti e Melissa Fracassini firmano le vittorie, con la Fracassini che stabilisce il nuovo record italiano della manifestazione
A Lama, domenica, non sono arrivati soltanto i podisti. È arrivata una comunità intera, fatta di sportivi, famiglie, bambini, associazioni e volontari. La Lamarina 2026, organizzata per il sedicesimo anno dall’Olympic Runners Lama, ha portato in piazza circa mille partecipanti, tornando a numeri che non si vedevano dai tempi precedenti alla pandemia.
Il dato complessivo racconta bene la giornata: circa 300 ragazzi impegnati nelle gare giovanili, 445 iscritti alla competitiva e oltre 250 partecipanti alla Family Run inclusiva. Una risposta importante, che conferma la crescita costante di una manifestazione ormai diventata uno degli appuntamenti sportivi più conosciuti dell’Alta Valle del Tevere.
La mattinata è iniziata con le gare dei più giovani. Bambini e ragazzi hanno attraversato le vie del centro storico fino a vivere gli ultimi metri sul percorso della gara principale, accompagnati dagli applausi del pubblico. Per tutti medaglia ricordo e pacco gara, ma soprattutto l’emozione di una prima esperienza sportiva condivisa.
Poi spazio alla competitiva e alla Family Run, con percorsi differenti ma lo stesso spirito. La gara principale ha attraversato Lama, Pitigliano, Celalba e San Giustino, prima del ritorno verso il traguardo.
In campo maschile la gara è rimasta equilibrata per buona parte del percorso. A imporsi è stato Samuele Zanti, della Libertas Unicusano Livorno, che ha allungato nel finale chiudendo in 45’39”. Secondo Andrea Lombardo Facciale, terzo Trombettoni. Buona anche la prova dei rappresentanti del territorio, con Lorenzo Rossi, settimo, Tommaso Barilari tredicesimo e Nicolò Cappellacci quindicesimo.
Tra le donne, invece, Melissa Fracassini ha fatto gara praticamente in solitaria. L’atleta dell’Arcs Cus Perugia ha fermato il cronometro a 48’23”, stabilendo il nuovo record della Lamarina tra le atlete italiane. Seconda Giulia Sadocchi, terza Arianna Fabbri. Al via anche due nomi di grande esperienza come Paola Salvatori e Silvia Tamburi, rispettivamente quarta e quinta nonostante qualche problema fisico.
«Sono molto contenta – ha raccontato Fracassini – è stata una bellissima gara in un bel percorso e sono molto soddisfatta del tempo che mi ha permesso di battere il vecchio record».
Ma la Lamarina non è soltanto agonismo. Una parte importante della giornata è stata dedicata alla solidarietà e all’inclusione, con la presenza di diverse realtà del territorio: Valtiberina Autismo, La Rondine-Villa Igea, Flauto Magico, Altotevere Contro il Cancro e Le Farfalle “Libere di Essere”.
L’Olympic Runners Lama, insieme al main sponsor Gala, ha inoltre consegnato un assegno da 1.000 euro al Centro Socio Ricreativo Altomare di Asad.
«Per noi e per i nostri ragazzi è stato un bellissimo momento – ha sottolineato Laura Dini – grazie a tutti e grazie all’Olympic».
A rendere ancora più speciale la giornata sono stati anche i riconoscimenti. Il premio Panathlon Valtiberina 2026 per l’impegno organizzativo è andato a Paolo “Paolino” Braccardi della Podistica Volumnia, mentre il riconoscimento dell’Olympic è stato assegnato al primo presidente della società, Massimo Guiducci.
Presenti alle premiazioni anche il sindaco di San Giustino Stefano Veschi e il presidente del Panathlon Valtiberina Marcello Marini.
«Mille persone, mille atleti che hanno colorato le vie del Comune – ha commentato Veschi – un evento molto importante per tutto il Centro Italia».
Una giornata che ha messo insieme sport, giovani, solidarietà e territorio e che ha confermato ancora una volta quanto la Lamarina sia diventata parte della storia sportiva e sociale di Lama.
Complimenti all’Olympic Runners Lama per un’altra grande edizione.











