Una copia della Costituzione ai rappresentati di Anpi, Istituto “Gabriotti” e associazioni combattentistiche per celebrare e dare un senso solenne cerimonia l’82° anniversario della liberazione di Città di Castello dall’occupazione nazifascista avvenuta il 22 luglio 1944 proprio dall’ingresso di porta Santa Maria Maggiore, (dove entrò il contingente militare britannico e indiano) luogo simbolo della libertà e rinascita dove è stata collocata una targa a ricordo.
Una copia della Costituzione ai rappresentati di Anpi, Istituto “Gabriotti” e associazioni combattentistiche per celebrare e dare un senso solenne cerimonia l’82° anniversario della liberazione di Città di Castello dall’occupazione nazifascista avvenuta il 22 luglio 1944 proprio dall’ingresso di porta Santa Maria Maggiore, ( dove entrò il contingente militare britannico e indiano) luogo simbolo della libertà e rinascita dove è stata collocata una targa a ricordo. Nell’anno in cui si celebra l’80esimo anniversario dell’elezione dell’assemblea costituente insieme al referendum istituzionale che poi con il voto permise agli italiani di eleggere i 556 deputati incaricati di scrivere la “carta”, entrata poi in vigore il 1 gennaio 1948, il comune ieri, ha voluto sottolineare con un bel gesto simbolico queste conquiste di libertà e democrazia. “Per la comunità tifernate il 22 luglio è una data che rimarrà per sempre scolpita nella pietra di questa targa in un luogo simbolo per la storia democratica del paese e della nostra città che ha dato tanto in termini di lotta e vite umane per la conquista ed affermazione di ideali e valori di libertà e civile convivenza fra i popoli. Ed oggi dopo 82 anni da allora siamo qui a ricordarlo in segno di immensa gratitudine e per trasmettere questi ideali e valori alle giovani generazioni”. E’ quanto dichiarato ieri pomeriggio dal vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, all’ingresso di Porta Santa Maria Maggiore (ora Largo 22 Luglio 1944) nel corso della cerimonia di celebrazione, assieme ad Anpi (associazione nazionale partigiani d’Italia), Istituto di Storia Politica e Sociale, “Venanzio Gabriotti”, associazioni combattentistiche, rappresentanti istituzionali, la consigliera regionale, Letizia Michelini, autorità civili e militari, dell’82esimo anniversario della liberazione della città. Nel 2014 a porta Santa Maria Maggiore, ingresso dell’esercito liberatore, fu apposta una targa e venne intitolato proprio a quella data il largo antistante affinché non venisse dispersa una memoria importantissima. “Ogni 22 Luglio – ha dichiarato Bernicchi – l’Anpi e il comune, assieme alla cittadinanza, tornano in questo luogo per ricordare la liberazione della nostra città dal nazi-fascismo e, nel contempo, il sacrificio di tanti giovani altotiberini per la libertà di tutti combattendo nelle bande partigiane che operarono nella nostra zona e poi partendo come volontari con la Divisione Cremona. La Liberazione di Città di Castello aprì una pagina importante per la nostra democrazia che occorre tenere sempre viva affinché non si disperdano i valori fondanti del nostro vivere civile. Oggi in questo luogo c’è la sintesi di quello che la Resistenza ha fatto per la democrazia e libertà”, ha concluso Bernicchi. “Oggi – ha ricordato la presidente Anpi Citta’ di Castello, Anna Maria Pacciarini – ricorre l’anniversario della liberazione di Città di Castello, avvenuta nel 1944, dopo un periodo connotato da battaglie e stragi di civili. L’Anpi di Città di Castello, come ogni anno intende celebrare con profondo trasporto questa ricorrenza affinché non si perda la memoria di quel periodo connotato da grandi sacrifici della popolazione e, nel contempo, dalla volontà di resistere e combattere il dominio nazi-fascista. Pertanto, oltre agli orrori della guerra, occorre ricordare il valore di tanti giovani che scelsero di combattere apertamente chi aveva condotto il Paese al disastro inenarrabile della guerra e quello della popolazione che aiutò e sostenne le bande partigiane”, ha concluso Pacciarini al termine del partecipato evento scandito dalle note dell’Inno di Mameli eseguito come sempre in maniera impeccabile dalla banda comunale “G.Puccini” diretta dal maestro, Angelo Benedetti.



