Il consigliere Alessandra Forini ha rappresentato il Comune tifernate alle celebrazioni dedicate ad Armando Prada e al 50° anniversario del terremoto del Friuli
Un’amicizia costruita nel tempo, rafforzata dalla storia e resa concreta da rapporti che vanno ben oltre le cerimonie ufficiali. Città di Castello e Majano hanno rinnovato nel fine settimana il profondo legame che unisce le due comunità, nel ricordo di Armando Prada, del sergente Angelo Zampini e delle vittime del terremoto del Friuli, a cinquant’anni da quella tragedia.
A rappresentare ufficialmente il Comune tifernate è stata la consigliera Alessandra Forini, delegata dal sindaco Luca Secondi anche a nome del Consiglio comunale e del presidente Luciano Bacchetta.
Forini ha partecipato alla ventesima edizione del Premio “Armando Prada, un maestro di vita”, dedicato alla memoria del cittadino onorario di Majano e figura importante del mondo associativo.
«Partecipare a questa cerimonia è un grande onore e anche un dovere per Città di Castello – ha sottolineato –. Attraverso il premio vengono ricordati esempi di rettitudine, appartenenza e servizio alla comunità».
Al centro delle celebrazioni anche la figura di Angelo Zampini, sergente mitragliere originario del territorio tifernate, morto il 30 ottobre 1917 a Majano sotto i colpi delle truppe austro-ungariche. Nel 2017 il Capo di Stato maggiore della Difesa gli ha conferito la decorazione d’onore interforze alla memoria.
«Il legame tra Majano e Città di Castello – ha ricordato Forini davanti al sindaco Elisa Giulia De Sabbata e alle autorità presenti – è reso ancora più forte dalla memoria di Armando Prada e dall’esempio di Angelo Zampini, una delle testimonianze più alte di amor patrio».
Un rapporto che non vive soltanto nei gemellaggi e negli appuntamenti istituzionali. Da alcuni anni, infatti, un gruppo di cittadini friulani raggiunge Lerchi nel mese di agosto per aiutare nell’organizzazione della tradizionale festa paesana.
Un gesto semplice, ma capace di raccontare meglio di tante parole la vicinanza tra Majano e Città di Castello: due comunità lontane geograficamente, ma unite da una storia condivisa, dalla memoria e da un’amicizia diventata ormai parte della loro identità.







