Ceccagnoli e la Pietralunghese, sesta stagione insieme: “Mercato chiuso con i conti in regola, ora tocca al campo. La Serie D non perdona”

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Sesta stagione da direttore sportivo della Pietralunghese per Roberto Ceccagnoli, numero che da solo racconta un rapporto ormai consolidato con la società rossoblù. Un rinnovo naturale, arrivato dopo anni di lavoro che hanno pagato sul campo, e che ora si misura con una sfida nuova: la Serie D.

Non è un debutto qualunque per Ceccagnoli, che alla categoria arriva con un bagaglio di esperienza costruito passo dopo passo, tra le panchine di Trestina, Pontevecchio e Foligno. Un percorso che oggi torna utile alla causa rossoblù, chiamata ad affrontare un campionato tutt’altro che scontato.

Il ds non usa mezzi termini quando parla di quello che aspetta la squadra: “Siamo consapevoli delle insidie storiche che caratterizzano il massimo campionato dilettantistico nazionale. Sarà un torneo estremamente probante sotto ogni punto di vista, con formazioni che hanno intelaiature tattiche di prim’ordine e una prestanza fisica notevole. A rendere il girone ancora più competitivo ci sarà la presenza di piazze blasonate e storiche, società con un passato tra i professionisti pronte a tutto pur di risalire subito”.

Consapevolezza delle difficoltà, quindi, ma senza che questo scalfisca il clima che si respira in casa Pietralunghese, dove l’umore resta alto e la fiducia, seppur misurata, non manca. Il mercato estivo ha rispettato la tabella di marcia fissata a inizio sessione, permettendo di costruire una rosa completa e competitiva in ogni reparto. Ceccagnoli rivendica soprattutto l’equilibrio trovato tra chi resta e chi arriva: “Da un lato la conferma dello zoccolo duro che ha conquistato sul campo la promozione, dall’altro l’innesto di profili mirati capaci di portare freschezza, esperienza e quel valore aggiunto indispensabile per reggere l’impatto con la nuova categoria”.

Chiusa la fase di mercato, il resto ora spetta al campo. La Pietralunghese si presenta all’appuntamento con la Serie D con le carte in regola per togliersi soddisfazioni: rispetto per tutti gli avversari, ma senza alcun timore reverenziale.

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