San Giustino, l’estate riporta le persone nelle piazze

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L’assessora Loretta Zazzi traccia il bilancio degli eventi e guarda ai prossimi mesi: associazioni, dimore storiche, teatro e giovani al centro del progetto

Non soltanto un calendario ricco, ma una comunità che ha ricominciato a vivere le proprie piazze. È questo il dato più importante dell’estate di San Giustino, secondo l’assessora alla Cultura e agli Eventi Loretta Zazzi.

Nel capoluogo e nelle frazioni si sono susseguite feste, spettacoli, cene e iniziative capaci di coinvolgere pubblici diversi. Un risultato reso possibile dal lavoro del Comune, ma soprattutto dalla presenza di oltre quaranta associazioni e di tanti volontari.

«Senza di loro molte iniziative non sarebbero possibili – spiega Zazzi –. Ogni volta che vengono coinvolti rispondono presenti e si spendono davvero tanto per mantenere vivo il territorio».

Quest’anno è cresciuto anche il contributo degli esercenti di San Giustino, Lama e Selci, che hanno unito le forze per riportare gente nelle piazze. Famiglie, bambini, giovani e anziani hanno partecipato alle serate, riscoprendo il piacere di stare insieme.

Accanto agli eventi popolari, l’amministrazione ha cercato di valorizzare anche il patrimonio storico e culturale. Tra i momenti più significativi, le celebrazioni per i duecento anni dalla fine della Repubblica di Cospaia, con l’incontro tra i presidenti di Umbria e Toscana, il convegno e il teatro popolare.

L’obiettivo è mettere in rete luoghi come Castello Bufalini, il Museo del Tabacco, Villa Graziani, Villa Cappelletti, gli scavi di Colle Plinio e il borgo di Celalba, costruendo nel tempo un itinerario capace di attirare visitatori anche da fuori.

Il lavoro proseguirà in autunno con la Fiera Sapori e Mestieri, dal 23 al 25 ottobre, e con l’Isola di Natale, dal 5 dicembre al 6 gennaio.

Grande attenzione anche al teatro, grazie agli spazi presenti a San Giustino, Lama e Selci, e al coinvolgimento delle compagnie locali.

«Crediamo molto nel teatro popolare e dialettale – sottolinea l’assessora – perché racconta le nostre comunità».

Lo sguardo è rivolto infine ai giovani. «Saremmo felici di accogliere le loro proposte e aiutarli a trasformarle in iniziative concrete».

Per Zazzi, il punto non è riempire il calendario, ma creare occasioni nelle quali le persone possano riconoscersi e tornare a sentirsi parte della stessa comunità.

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