Una carrozzina da spingere, una storia da ascoltare, un sorriso da restituire. Da domenica scorsa quattordici tra rover, scolte e capi del Clan AGESCI Valtiberina 1 vivono così le loro giornate a Lourdes, dove sono arrivati per una settimana di servizio insieme ai Foulard Bianchi.
Il viaggio è cominciato sul Treno Bianco dell’UNITALSI, tra i vagoni dove il pellegrinaggio diventa già un primo esercizio di ascolto. Arrivati al Santuario, i turni sono iniziati subito: accoglienza e assistenza ai pellegrini, soprattutto ai malati e a chi fa più fatica a muoversi.
Quest’anno c’è una ricorrenza in più a dare peso alla settimana: i Foulard Bianchi festeggiano cento anni di presenza a Lourdes. Un secolo passato a spingere carrozzine, tenere mani, ascoltare chi arriva in cerca di un po’ di sollievo. Per un rover il servizio non è solo dare una mano: è rallentare il passo, camminare a fianco di chi è più fragile, e accorgersi che a lasciare il segno più profondo è spesso proprio chi si va ad aiutare.
Il rientro in Valtiberina è previsto nei prossimi giorni, dopo la partenza fissata per il 1° agosto. Nei bagagli, oltre alle fotografie, ci saranno volti e storie che non finiscono con il viaggio.



