San Francesco, sabato il concerto conclusivo della settimana di Musica Antica a Citta’ di Castello

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Le porte di San Francesco si apriranno alle 18,45 di sabato 8 agosto. Ingresso libero. Dentro, ad aspettare il pubblico, ci sono due secoli di musica e una scoperta rimasta chiusa in un cassetto per troppo tempo.

È il concerto che chiude la diciassettesima settimana di Musica Antica, organizzata da Planetario Artistico, Aramus e Armonia Antiqua dentro il cartellone di “Estate in città”. Titolo: “Cantiamo la donna”.

Si comincia con Monteverdi. “Questi vaghi concenti”, nove voci e strumenti, il pezzo che chiude il suo Quinto Libro del 1605. Un’esclamazione secca apre tutto, poi una voce si stacca dal coro e chiede di entrare, di condividere il suo dolore con gli altri. Un’invenzione che nel Seicento suonava rivoluzionaria.

Poi Petrarca, messo in musica da Marco da Gagliano nel 1604: “In qual parte del ciel”, tre parti, cinque voci, un finale che racconta quanto l’amore sappia ferire e quanto, allo stesso tempo, sappia consolare.

Ma il pezzo forte arriva alla fine. Uno Stabat Mater di Pasquale Cafaro, mai eseguito prima. “Ci piacerebbe realizzare alcuni numeri”, ha raccontato Claudio Caponi, presidente di Armonia Antiqua. Una scrittura semplice, dice, ma che colpisce dritto, già con lo sguardo rivolto all’eleganza del secolo successivo.

Sul palco Osvaldo Guidotti al cembalo, Angela Naccari al violino, Michelangelo Guidotti al flauto, Antonio Addamiano al violoncello, tra gli altri. Dietro le quinte, l’organizzazione porta la firma dello stesso Caponi, con Rossana Figoli e Gianfranco Marzoli, insieme a Anna Ercolani per il Planetario Artistico.

Il Comune patrocina l’evento da anni. L’assessore alla cultura Michela Botteghi lo definisce un laboratorio che tiene insieme professionismo e passione, ormai diventato un appuntamento fisso dell’estate tifernate. Sabato si chiude una settimana intensa, fatta di incontri e iniziative che hanno riportato in città musicisti da fuori, e con loro un po’ di quella bellezza che Città di Castello sa ancora offrire.

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