Erano bottiglie, ma sembravano quadri. Etichette dipinte a mano, firmate da un maestro, messe all’asta una sera di maggio alla Bottega Tifernate. A portarsele tutte a casa è stato l’imprenditore Giano Bassini, che con quel gesto ha dato il via a una raccolta fondi per l’Associazione Altotevere Contro il Cancro.
Sono passati alcuni mesi da quella serata del 15 maggio, ma i risultati si vedono ancora oggi. “Continuano tutt’ora a sostenere le nostre attività”, racconta il presidente dell’AACC, Italo Cesarotti, che cita anche il contributo di Stefano e Francesca Lazzari, che hanno fatto conoscere l’iniziativa attraverso i loro canali di comunicazione.
Un ringraziamento speciale va poi alla Famiglia Ravazzi, che ha regalato sia le bottiglie messe all’asta sia il vino servito durante la serata. Un gesto, dice Cesarotti, che ha pesato parecchio sulla riuscita dell’evento.
Dietro l’iniziativa c’è il lavoro quotidiano dell’associazione: volontari che stanno vicino ai pazienti negli ambulatori di oncologia e radioterapia, li accompagnano negli ospedali, portano avanti campagne di prevenzione, affiancano medico e psicologa nelle cure palliative. E poi c’è il sostegno concreto all’ammodernamento delle apparecchiature nei reparti di Oncologia, Radioterapia, Senologia, Anatomia Patologica e Urologia.
La serata alla Bottega Tifernate aveva messo insieme cultura – con le opere del maestro Battistelli-Guerrini – arte, vino e solidarietà. Una combinazione che, dice Cesarotti, ha funzionato: tanta partecipazione, tanta generosità.
C’è poi una storia dentro la storia, quella di Francesca Lazzari. Ha affrontato un tumore al seno, e da quell’esperienza ha scelto di restare vicina all’associazione, per raccontare che la prevenzione fa la differenza. “Una testimonianza preziosa”, la definisce Cesarotti, “proprio perché nasce da un’esperienza vissuta in prima persona”.
L’AACC ringrazia Francesca e Stefano Lazzari, i collaboratori della Bottega Tifernate e la Famiglia Ravazzi, con la speranza di ripetere presto un’iniziativa così.



