“Odori molesti e persistenti in vari quartieri: i cittadini devono essere tutelati”

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La Consigliera Arcaleni annuncia di aver presentato un’interrogazione al Sindaco

Non bastasse il caldo di questa torrida estate, la presenza di persistenti cattivi odori sta attanagliando i residenti di vari quartieri di Città di Castello, da Cerbara a Riosecco, fino addirittura a S. PioX.

Arcaleni (Castello Cambia): “A detta di numerose segnalazioni, la situazione, presente da anni in maniera ciclica, si è aggravata: cittadini che non possono aprire le finestre di casa , fin dal mattino, e non possono svolgere le normali attività con tranquillità a causa di odori nauseabondi che invadono l’aria.” Stress personale e disagi sociali che inficiano la qualità della vita, poiché il disturbo olfattivo è uno dei fenomeni che possono interferire negativamente con lo stato di benessere dell’organismo umano. Aspetti che, se continui e reiterati nel tempo,  diventano spesso elemento di conflitto tra cittadini e attività produttive.

“Riteniamo che tali fenomeni, per frequenza, durata ed estensione territoriale, risultino meritevoli di un approfondimento tecnico e amministrativo anche in eventuale correlazione con le attività degli impianti presenti nel territorio. Tra le possibili sorgenti assume particolare rilievo lo stabilimento Giuntini, soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco affinchè siano verificate le condizioni  e le prescrizioni relative alle attività produttive, nonchè il rispetto delle “Linee guida per la valutazione dell’impatto odorigeno”, che la Regione Umbria ha adottato con D.G.R. 23 settembre 2025, n. 947,in attuazione dell’art. 272-bis del D.Lgs. 152/2006 e degli indirizzi del D.D. MASE 28 giugno 2023, n. 309.

Le Linee guida regionali disciplinano espressamente la gestione delle criticità correlate agli impianti esistenti, prevedendo una specifica procedura articolata nelle fasi di indagine, modifica dell’autorizzazione e verifica dell’efficacia degli interventi e prevedono che, in presenza di ricorrenti e significative segnalazioni di disturbo olfattivo, possa essere attivata un’indagine di livello 1 e che il Sindaco istituisca e coordini un Tavolo tecnico con ARPA, ASL e autorità competenti anche per individuare le possibili sorgenti odorigene presenti nell’area, con una valutazione complessiva, evitando di attribuire preventivamente il fenomeno ad un’unica attività.  E’ urgente capire quali iniziative concrete intenda assumere il Sindaco, nell’ambito delle proprie competenze, affinché il problema dei disturbi odorigeni che interessa una parte significativa della popolazione di Città di Castello venga definitivamente affrontato e, ove accertato, ridotto o eliminato, dato che le strumentazioni tecnologiche ormai lo permettono.                                                                      

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